Dopo una giornata trascorsa al mare o in piscina, applicare un doposole è uno dei gesti più importanti per aiutare la pelle a recuperare idratazione e comfort. Ma siamo sicuri che tutti i prodotti in commercio siano formulati allo stesso modo?
A rispondere è un nuovo test del mensile tedesco Öko-Test, che ha analizzato 20 creme e lozioni doposole acquistate in supermercati, discount, farmacie, profumerie e negozi online. L’obiettivo era verificare la presenza di sostanze indesiderate e valutare la qualità complessiva delle formulazioni.
Il risultato è incoraggiante: la maggior parte dei prodotti esaminati è stata promossa. Tuttavia, un doposole molto conosciuto anche nel nostro Paese ha ricevuto una sonora bocciatura, classificandosi all’ultimo posto.
Garnier Ambre Solaire è il peggiore del test
Il prodotto che ha ottenuto il giudizio peggiore è Garnier Ambre Solaire After Sun, valutato da Öko-Test con un “scarso”, l’unico voto così basso dell’intera prova comparativa.
Secondo i laboratori incaricati dell’analisi, la formulazione contiene diversi ingredienti ritenuti problematici. Tra questi figurano i PEG e i loro derivati, utilizzati come emulsionanti, gli idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH), considerati contaminanti indesiderati delle paraffine, oltre a un muschio sintetico e a diverse fragranze allergizzanti, tra cui Citral, Citronellol e Geraniol.
È stata proprio la presenza contemporanea di queste sostanze a determinare la forte penalizzazione del prodotto, che si è così classificato all’ultimo posto tra i 20 doposole esaminati.
Quali ingredienti sono finiti sotto osservazione
Il test non si è limitato a verificare l’efficacia idratante dei doposole, ma ha analizzato attentamente la composizione delle formule.
Particolare attenzione è stata riservata alle fragranze muschiate sintetiche, come galaxolide e tonalide. Questi composti appartengono alla famiglia dei muschi policiclici, sostanze che possono accumularsi nell’ambiente e che sono oggetto di valutazioni scientifiche per i possibili effetti sul sistema endocrino.
Sotto la lente sono finiti anche i MOAH, ovvero gli idrocarburi aromatici degli oli minerali, che possono essere presenti come contaminanti nei derivati della paraffina. Da anni queste sostanze sono osservate con particolare attenzione, poiché alcune potrebbero avere effetti indesiderati sulla salute.
I laboratori hanno inoltre cercato la presenza di PEG e derivati del PEG, spesso impiegati per migliorare la miscela tra acqua e oli. Sebbene siano ingredienti autorizzati nei cosmetici, vengono criticati da alcune associazioni di consumatori perché possono aumentare la permeabilità della pelle ad altre sostanze.
Tra gli altri elementi valutati figurano anche i polimeri sintetici, materiali assimilabili alle microplastiche solubili che, una volta risciacquati, possono raggiungere l’ambiente acquatico, oltre a formaldeide, conservanti, ftalati e altre sostanze indesiderate.
La maggior parte dei doposole supera l’esame
@Öko-Test
Nonostante la bocciatura di Garnier Ambre Solaire, il quadro generale emerso dal test è decisamente positivo.
Ben 12 dei 20 prodotti analizzati hanno infatti ottenuto il giudizio “molto buono”, dimostrando che oggi il mercato offre numerose alternative formulate con ingredienti ritenuti più accettabili.
Tra i prodotti premiati figurano anche marchi facilmente reperibili in Italia. Hanno conquistato il massimo dei voti Nivea Sun After Sun, La Roche-Posay Anthelios After Sun e Lavera After Sun Lotion, quest’ultimo certificato come cosmetico naturale.
Ottime valutazioni anche per marchi più di nicchia come Dr. Hauschka, Eco Cosmetics Aftersun Lotion e Speick Sun After Sun Lotion, confermando come le formulazioni più attente agli ingredienti possano ottenere risultati eccellenti.
Il prezzo non è sinonimo di qualità
Uno degli aspetti più interessanti messi in evidenza da Öko-Test riguarda il rapporto tra costo e qualità.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, spendere di più non garantisce necessariamente un prodotto migliore. Alcuni dei doposole meno costosi presenti sul mercato hanno infatti ottenuto il giudizio massimo, mentre referenze molto più care si sono fermate a risultati soltanto discreti.
È il caso, ad esempio, di Biotherm Oligo-Thermal After-Sun Milk, che ha ricevuto un giudizio di “sufficiente”, dimostrando che il prezzo elevato non sempre corrisponde a una formulazione più convincente dal punto di vista degli ingredienti.
Per chi acquista un doposole, quindi, leggere l’etichetta può essere più utile che affidarsi esclusivamente al marchio o alla fascia di prezzo.
A cosa serve davvero il doposole
Il doposole viene spesso considerato un semplice complemento della crema solare, ma svolge una funzione specifica.
Dopo l’esposizione ai raggi UV, la pelle tende infatti a perdere acqua e può risultare più secca, arrossata e sensibile. Le lozioni doposole sono formulate proprio per favorire il ripristino dell’idratazione e regalare una sensazione di sollievo.
Tra gli ingredienti più utilizzati troviamo glicerina, aloe vera, acido ialuronico, pantenolo, bisabololo e allantoina, sostanze note per le loro proprietà idratanti e lenitive.
Rispetto a una normale crema corpo, il doposole contiene generalmente una maggiore quantità di acqua e ha una texture più leggera, caratteristiche che contribuiscono all’effetto rinfrescante tanto apprezzato dopo una giornata trascorsa sotto il sole.
È importante ricordare, però, che questi prodotti non sono in grado di riparare i danni provocati dai raggi ultravioletti. Se la pelle ha subito una scottatura importante, con bolle, gonfiore o desquamazione, il doposole non basta e può essere opportuno consultare un medico.
La protezione solare resta la migliore difesa
Il test di Öko-Test ricorda indirettamente anche un altro aspetto fondamentale: il doposole non sostituisce la prevenzione.
Per limitare i danni causati dai raggi UV è essenziale utilizzare una protezione solare con un fattore SPF adeguato, riapplicarla regolarmente durante l’esposizione, evitare il sole nelle ore centrali della giornata e proteggersi con cappelli, occhiali e indumenti quando possibile.
Il doposole rappresenta un valido alleato per aiutare la pelle a recuperare comfort e idratazione, ma la sua efficacia dipende soprattutto dal fatto che venga utilizzato dopo una corretta esposizione al sole e non come rimedio ai danni provocati da un’eccessiva permanenza sotto i raggi UV.
Come è stato realizzato il test
Per la sua indagine, Öko-Test ha acquistato 20 lozioni doposole, sei delle quali certificate come cosmetici naturali. I prezzi variavano da 1,24 euro fino a 32 euro per 200 ml, a conferma di un’offerta molto ampia.
Le formulazioni sono state analizzate in laboratorio per individuare la presenza di fragranze allergizzanti, muschi sintetici, componenti degli oli minerali, MOAH, PEG, siliconi, polimeri sintetici, formaldeide, ftalati e altre sostanze considerate indesiderate. Oltre alla composizione, gli esperti hanno valutato anche la correttezza delle informazioni riportate in etichetta, la presenza di imballaggi superflui e le dichiarazioni ambientali fornite dai produttori.
Il risultato finale mostra che è possibile trovare doposole di ottima qualità anche a prezzi contenuti. Allo stesso tempo, però, conferma che alcune formulazioni contengono ancora ingredienti controversi, motivo per cui vale la pena leggere con attenzione l’INCI prima dell’acquisto.
Fonte: Öko-Test
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Marco Crisciotti
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