Stefano Masullo, magnifico rettore di I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management, ha ratificato e sottoscritto, insieme a Gerardo Marciano, preside della Facoltà di Scienze Finanziarie dell’istituzione, un accordo strategico e una relativa convenzione con AlHuda Centre of Islamic Banking and Economics (AlHuda CIBE), realtà internazionale specializzata nel settore bancario e finanziario islamico.
L’intesa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione e sviluppo delle relazioni accademiche e professionali di I.S.F.O.A., con particolare attenzione ai nuovi scenari della finanza globale, alla formazione specialistica e alle opportunità di collaborazione nel campo dell’Islamic Finance.
Fondato nel 2005 e con sede centrale negli Emirati Arabi Uniti, AlHuda CIBE è oggi presente in 105 Paesi nei cinque continenti e opera nel settore della finanza e dell’attività bancaria islamica attraverso un modello orientato alla fornitura di soluzioni integrate.
L’organizzazione svolge la propria attività nel rispetto degli standard conformi alla Sharia e, sotto la guida dell’amministratore delegato Muhammad Zubair Mughal, ha sviluppato nel corso degli anni una rete internazionale di servizi e competenze.
AlHuda CIBE propone attività di consulenza, formazione, ricerca e sviluppo di soluzioni destinate al settore bancario e finanziario islamico, ponendosi l’obiettivo di favorire la crescita e la diffusione di strumenti finanziari conformi ai principi della finanza islamica.
Accanto alla sede centrale negli Emirati Arabi Uniti, l’organizzazione dispone di sedi regionali in Pakistan e Sudafrica e opera su scala globale attraverso una vasta gamma di servizi destinati a istituzioni finanziarie, operatori professionali e soggetti interessati allo sviluppo dell’Islamic Banking.
ISFOA partner del secondo London Forum on Islamic Banking and Finance
La nuova collaborazione internazionale avrà una delle sue prime espressioni concrete in occasione del 2° London Forum on Islamic Banking and Finance, organizzato da AlHuda Center of Islamic Banking and Economics e in programma il 22 agosto 2026 a Londra, nel Regno Unito.
I.S.F.O.A. – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management parteciperà all’iniziativa in qualità di partner.
L’evento sarà realizzato in collaborazione con la London Central Mosque & The Islamic Cultural Centre e, dopo il successo della prima edizione, punta a riunire nella capitale britannica autorità di regolamentazione, decisori politici, banchieri, investitori, studiosi della Sharia, innovatori fintech, accademici e rappresentanti dell’industria finanziaria internazionale.
Al centro del confronto ci saranno le opportunità emergenti, le innovazioni e le principali sfide che stanno trasformando il panorama della finanza islamica a livello mondiale.
La scelta di Londra assume particolare significato proprio per il ruolo ricoperto dalla capitale britannica nel sistema finanziario internazionale.
Londra rappresenta infatti uno dei principali centri globali per lo sviluppo di strumenti e servizi legati all’Islamic Banking, ai Sukuk, agli investimenti etici e alle nuove forme di innovazione finanziaria, configurandosi come luogo privilegiato per il dialogo tra operatori occidentali e mercati a maggioranza islamica.
Banking, fintech e finanza sostenibile al centro del Forum
Il programma del London Forum prevede interventi, tavole rotonde, presentazioni tecniche e sessioni di networking.
Tra i temi principali figurano Islamic Banking, Takaful, mercati dei capitali islamici, fintech, finanza sostenibile e nuove opportunità di investimento.
L’iniziativa è destinata a coinvolgere dirigenti, professionisti e decisori provenienti da istituzioni finanziarie, autorità di regolamentazione, organizzazioni per lo sviluppo, società di consulenza e mondo accademico.
La platea attesa sarà fortemente internazionale, con rappresentanti provenienti dall’Europa, dal Medio Oriente, dall’Africa, dall’Asia e da altre aree del mondo.
L’obiettivo è creare una piattaforma capace non soltanto di analizzare l’evoluzione dell’industria finanziaria islamica, ma anche di favorire nuove relazioni professionali e accordi tra istituzioni, imprese e operatori del settore.
Mughal: “Una piattaforma internazionale per conoscenza e innovazione”
Muhammad Zubair Mughal, amministratore delegato di AlHuda Center of Islamic Banking and Economics, ha sottolineato il valore internazionale dell’appuntamento londinese.
«Il Forum di Londra si è affermato come un’importante piattaforma internazionale per la condivisione delle conoscenze, la collaborazione e l’innovazione nella finanza islamica. La seconda edizione offrirà preziose opportunità agli stakeholder del settore per scambiarsi idee, instaurare partnership strategiche e contribuire alla crescita sostenibile dell’industria globale dei servizi finanziari islamici».
Mughal ha inoltre rivolto un invito a sponsor, relatori, partner e partecipanti internazionali a prendere parte all’appuntamento di Londra.
Il Forum rappresenterà anche un’importante occasione per le organizzazioni partner e per gli sponsor interessati ad accrescere la propria visibilità internazionale, presentare competenze e progetti e creare un rapporto diretto con professionisti, investitori e decisori del settore.
Una collaborazione orientata ai nuovi scenari della finanza internazionale
Per I.S.F.O.A. Hochschule für Sozialwissenschaften und Management, l’accordo siglato da Stefano Masullo e Gerardo Marciano con AlHuda CIBE amplia ulteriormente la rete di collaborazioni internazionali e apre nuove prospettive nel settore degli studi economico-finanziari.
La finanza islamica rappresenta infatti un segmento sempre più rilevante nei mercati globali e coinvolge oggi non soltanto i Paesi a maggioranza musulmana, ma anche alcune delle più importanti piazze finanziarie mondiali.
La partnership con AlHuda CIBE e la presenza al London Forum del 22 agosto costituiscono quindi un’occasione di confronto tra mondo accademico, sistema finanziario, istituzioni e operatori internazionali, con particolare attenzione alle trasformazioni che stanno interessando finanza sostenibile, investimenti etici, innovazione digitale e nuovi modelli di intermediazione finanziaria.
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