Fiorentina-Frosinone 0-3, serata da sogno al Franchi: i giallazzurri travolgono i viola


Al Franchi di Firenze termina 0-3 tra i padroni di casa della Fiorentina e il Frosinone, protagonista di una prova semplicemente straordinaria. Dopo aver chiuso il primo tempo avanti di due reti, i giallazzurri resistono al tentativo di reazione della squadra viola e nella ripresa completano l’opera con l’eurogol di Raimondo. Una vittoria netta e meritata per gli uomini di Alvini, capaci di giocare con personalità, ordine e grande aggressività.

Il primo tempo

Avvio subito intenso al Franchi, con le due squadre aggressive e decise a contendersi il controllo della gara. Il primo tentativo è del Frosinone: al 3’ Kvernadze converge verso il centro e lascia partire una conclusione che termina sopra la traversa.

Al 6’ proteste giallazzurre per un contatto in area ai danni di Monterisi, ma l’arbitro non ravvisa irregolarità. La Fiorentina risponde al 9’ con due traversoni insidiosi, il secondo effettuato di rabona da Mastantuono e deviato in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner Masini allontana il pericolo.

Il Frosinone torna a farsi vedere al 12’: una buona manovra porta al tiro Bracaglia, la cui conclusione dalla distanza viene bloccata centralmente da De Gea. Sul ribaltamento di fronte Pellegrino serve di sponda Gudmundsson, ma Palmisani è reattivo e respinge il destro dell’attaccante viola.

La squadra di casa aumenta la pressione. Al 15’ Mastantuono calcia sulla barriera una punizione dal limite, mentre due minuti più tardi sfiora il vantaggio con un tiro a giro che esce di pochissimo. Al 19’ Gudmundsson trova anche la rete, annullata però per una posizione di fuorigioco. Il Frosinone soffre e al 20’ si salva sulla conclusione deviata in angolo di Atta.

Al 24’ si accende un confronto tra Bracaglia e Jimenez dopo un fallo del difensore giallazzurro. Il calciatore viola reagisce, ma il direttore di gara decide di ammonire entrambi, nonostante la sua condotta potesse meritare una sanzione più severa.

Un minuto più tardi il Frosinone spreca una favorevole ripartenza in superiorità numerica con Fini, che dopo essersi liberato non riesce a concludere. È soltanto il preludio al vantaggio: al 26’ Kvernadze sfonda con una splendida iniziativa personale e serve all’indietro Raimondo, bravo a battere De Gea con un preciso piatto destro.

La Fiorentina prova a reagire affidandosi alla fisicità di Pellegrino, controllato con grande attenzione da Monterisi. Al 32’ Calò inventa un ottimo passaggio in profondità per Kvernadze, che non trova però lo spazio per il tiro. Sul fronte opposto Palmisani risponde presente alla conclusione dalla distanza di Atta.

Tra il 35’ e il 36’ i viola colpiscono due pali nel giro di pochi secondi: prima con Mastantuono, senza che Pellegrino riesca a ribadire in rete, poi con Atta. Nel momento di maggiore pressione della Fiorentina, il Frosinone colpisce ancora. Al 38’ Bracaglia svetta sul calcio d’angolo e, con un’incornata vincente, firma lo 0-2.

Prima dell’intervallo la squadra di casa tenta di riaprire la gara, ma Gudmundsson spedisce alto dopo un cross insidioso di Jimenez. Nel primo dei tre minuti di recupero A. Oyono impegna De Gea con un potente tiro dalla distanza, deviato in corner. Sul successivo rilancio del portiere viola Calvani interviene in ritardo e viene ammonito. Il Frosinone rientra così negli spogliatoi avanti di due reti, dopo aver saputo soffrire e colpire con grande concretezza.

Il secondo tempo

Al rientro dagli spogliatoi Alvini inserisce Zerbin al posto di Fini, ma è ancora Monterisi a sfiorare immediatamente il gol: al 47’ il difensore prende bene il tempo alla retroguardia viola e, con un colpo di testa, va a pochi centimetri dal raddoppio personale.

La Fiorentina prova a reagire e al 50’ costruisce una clamorosa occasione con Atta, che da distanza ravvicinata non riesce però a trovare la deviazione vincente. Sul fronte opposto Zerbin entra subito nel vivo della partita: l’esterno affonda sulla corsia e mette al centro un pallone respinto in calcio d’angolo dalla difesa di casa.

Il Frosinone resta compatto, mantiene corte le distanze tra i reparti e limita le iniziative avversarie. I viola cercano soprattutto Mastantuono, che al 57’ punta la difesa canarina ma conclude male, spedendo il pallone sul fondo. Grosso prova allora a cambiare volto alla propria squadra inserendo Fagioli e Viery al posto di Ndour e Pongracic.

Al 63’ arriva una delle occasioni più nitide per la Fiorentina: un traversone rasoterra raggiunge Mastantuono nel cuore dell’area, ma il numero 30 apre troppo il piatto e manda incredibilmente sopra la traversa. Poco dopo Calò disegna una punizione insidiosa che attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione di un compagno. Le proteste nate nell’occasione costano l’ammonizione a Grosso.

Il capolavoro giallazzurro arriva al 66’. Bracaglia serve Raimondo, che si coordina perfettamente e con uno splendido sinistro al volo scaraventa il pallone in rete. Una conclusione imprendibile che vale lo 0-3 e mette il sigillo su una prestazione sontuosa del Frosinone.

La Fiorentina tenta di scuotersi con gli ingressi di Brescianini e Mandragora per Oulai e Gudmundsson. Dopo la breve pausa per il cooling break, anche Alvini ricorre alla panchina: al 73’ Cittadini e Terzic prendono il posto di Bracaglia e Calvani.

Nonostante il largo vantaggio, i canarini continuano a giocare con grande aggressività. Al 78’ Oyono parte dalla propria metà campo, supera tre avversari e viene fermato fallosamente, conquistando una punizione. I padroni di casa mantengono a lungo il possesso, ma faticano a trovare spazi contro un Frosinone sempre attento e pronto a ripartire.

All’81’ la difesa ospite allontana un calcio d’angolo viola e avvia immediatamente il contropiede. Calò viene servito in profondità e riesce a guadagnare un corner. Sugli sviluppi Cittadini prende il tempo agli avversari, ma il suo colpo di testa termina sopra la traversa. Grosso effettua un altro cambio, mandando in campo João Mário al posto di Jimenez.

Nel finale la Fiorentina tenta l’assalto per rendere meno pesante il passivo. All’85’ Pellegrino colpisce di testa, trovando però un sicuro Palmisani a bloccare il pallone. Il Frosinone non rinuncia ad attaccare e prima riparte con Kvernadze, poi all’89’ costruisce un’altra splendida azione: Cittadini aggredisce la profondità, rifinisce di tacco e favorisce il cambio di gioco, ma Zerbin manca di pochissimo l’appuntamento con il poker.

Mastantuono prova ancora a sorprendere Palmisani dalla distanza, senza riuscire a inquadrare la porta. Nei cinque minuti di recupero trova spazio anche Birligea, subentrato a uno straordinario Raimondo. Dragusin lo ferma con un duro intervento e viene ammonito. È l’ultimo episodio di una serata perfetta per il Frosinone, che espugna il Franchi con un netto 0-3 e manda un segnale importante al campionato.


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Cristina Lucarelli

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