Dal 7 al 13 settembre Marina Dorica ospita il 34° Campionato del Mondo di Big Game in Drifting. Venti equipaggi si sfideranno al largo del Conero in un evento che punta a coniugare agonismo, turismo, innovazione digitale e tutela dell’ecosistema marino
Per una settimana Ancona prova a trasformare il mare in una piattaforma internazionale di sport, turismo e Blue Economy. Dal 7 al 13 settembre 2026 Marina Dorica ospiterà il 34° Campionato del Mondo di Big Game in Drifting, una delle competizioni più prestigiose della pesca sportiva d’altura, organizzata dal Club Amici del Mare ASD sotto l’egida della federazione internazionale FIPS-M e della FIPSAS.
I numeri restituiscono la dimensione internazionale dell’appuntamento: 96 atleti, venti equipaggi e 12 nazioni – Croazia, Egitto, Germania, Gran Bretagna, Italia, Messico, Montenegro, Portogallo, Principato di Monaco, Slovenia, Spagna e Stati Uniti – si confronteranno nelle acque dell’Adriatico, al largo della Riviera del Conero.
Per Ancona il Mondiale rappresenta quindi qualcosa di più di una manifestazione agonistica. L’arrivo di atleti, tecnici, accompagnatori e delegazioni internazionali porta con sé una ricaduta sul sistema dell’accoglienza e sulle attività economiche del territorio, rafforzando al tempo stesso la visibilità della città come destinazione legata al mare e alle attività nautiche.
È la dimensione della Blue Economy applicata allo sport, con un evento capace di mettere in relazione infrastrutture portuali, turismo, nautica e promozione territoriale.
La sostenibilità entra nel campo di gara
Uno degli elementi qualificanti dell’edizione 2026 riguarda il rapporto tra competizione e tutela dell’ambiente marino. Il Mondiale applicherà infatti in maniera rigorosa il protocollo Catch & Release, prevedendo la misurazione e la validazione delle catture e il loro immediato rilascio in mare.
La scelta porta la sostenibilità direttamente all’interno della competizione e punta a rendere la manifestazione un esempio di pesca sportiva compatibile con la tutela dell’ecosistema. Un approccio che, nelle intenzioni degli organizzatori, consente di affiancare alla dimensione agonistica quella della responsabilità ambientale.
A sostenere l’evento, oltre a Comune di Ancona, Regione Marche, CONI Marche e FIPSAS, sono presenti partner come Suzuki Marine, impegnata sul fronte dell’efficienza e della sicurezza delle imbarcazioni, e DEEP Europe, che contribuirà alla realizzazione di un’infrastruttura digitale destinata a trasformare il Mondiale nel primo evento “phygital” del settore.
La componente tecnologica diventa così un ulteriore elemento della manifestazione, mettendo insieme esperienza fisica dell’evento e strumenti digitali per amplificarne la portata.
Una settimana tra sport e città
Il programma prende il via lunedì 7 settembre con gli accrediti degli atleti. Martedì 8, alle 17.30, il centro di Ancona sarà protagonista della Sfilata delle Nazioni, con le delegazioni e gli equipaggi che percorreranno Corso Garibaldi fino al Teatro delle Muse. Un momento aperto alla cittadinanza e accompagnato dalla Banda Musicale di Torrette.
Mercoledì 9 sarà dedicato alle prove, mentre da giovedì 10 a sabato 12 settembre si entrerà nella fase agonistica con le tre giornate di gara in mare aperto. Domenica 13 settembre, a Marina Dorica, la proclamazione dei Campioni del Mondo chiuderà la manifestazione alla presenza delle autorità sportive e istituzionali.
Il campo di gara avrà un’estensione di 120 miglia nautiche, con partenza da Ancona e sviluppo fino a Numana, all’interno di un’area definita per lo svolgimento delle attività di pesca.
«Nel 2018 Ancona ospitò la finale del Campionato Italiano F.I.P.S.A.S. di Pesca d’Altura e quest’anno, grazie all’impegno del Club Amici del Mare, accoglie la 34° edizione del Campionato del Mondo di Big Game in Drifting, i Campionati mondiali di pesca d’altura», sottolinea il vice sindaco e assessore allo Sport Giovanni Zinni. «È un appuntamento speciale perché la manifestazione conferma il profondo legame della nostra città con il mare e con tutte quelle discipline sportive che trovano nel nostro territorio il loro ambiente naturale».
Per Zinni, l’appuntamento contribuisce anche a promuovere la pesca sportiva d’altura e il rapporto tra attività sportiva, mare e biodiversità, oltre a portare Ancona all’attenzione internazionale.
L’effetto turismo e il lavoro di squadra istituzionale
La manifestazione si inserisce in una stagione nella quale lo sport viene sempre più utilizzato come strumento di promozione territoriale. «Lo sport sta dando un grande contributo a livello turistico al nostro territorio con i tanti che visiteranno Ancona anche per questo importante appuntamento», osserva l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, evidenziando come la collaborazione tra istituzioni e associazioni rappresenti una condizione per portare nelle Marche manifestazioni di livello internazionale.
Una lettura condivisa da Fabio Luna, presidente del CONI Marche, secondo il quale le federazioni nazionali e internazionali stanno scegliendo la regione anche per la capacità di accoglienza e per l’attenzione all’organizzazione, sostenuta dal lavoro congiunto di istituzioni, associazioni e territorio.
Il tema del mare assume inoltre una dimensione strategica più ampia. «I campionati mondiali di tiro a volo la scorsa settimana e i campionati mondiali della pesca d’altura ad Ancona la prossima: le Marche hanno veramente ottenuto una presenza ed una riconoscibilità a livello sportivo ineguagliabile», sottolinea l’assessore regionale alla Blue Economy e alla pesca sportiva Giacomo Bugaro. «Il prossimo anno ospiteremo anche le gare per la Coppa America».
Bugaro collega il calendario sportivo alla posizione internazionale dell’Adriatico e al ruolo di Ancona, ricordando che l’Italia detiene la presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico-Ionica dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2027. «Il mare, per Ancona, rappresenta la sua proiezione naturale», osserva.
Dalla tradizione del circolo alla vetrina internazionale
Per il Club Amici del Mare, storico circolo di Marina Dorica, l’organizzazione del Mondiale rappresenta il punto di arrivo di un percorso costruito negli anni. «Organizzare questo Campionato del Mondo è il coronamento di anni di dedizione e profondo amore per il nostro mare», afferma il presidente Michele Covotta. L’obiettivo è dimostrare la capacità organizzativa di Ancona e offrire un campo di gara adeguato a una competizione nella quale agonismo e rispetto della natura devono procedere insieme.
La sostenibilità è infatti diventata parte integrante della cultura sportiva della manifestazione. Stefano Sarti, vice responsabile della pesca di superficie FIPSAS, richiama la certificazione ambientalista ottenuta dalla federazione dal ministero competente e individua proprio nel Catch & Release uno degli strumenti attraverso i quali tradurre concretamente il principio del rispetto dell’ambiente.
Sul piano operativo, l’organizzazione può contare anche sul supporto della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. «Ringraziamo la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera per il supporto alla manifestazione», sottolinea Diego Bedetti, responsabile tecnico dell’Associazione Amici del Mare, illustrando la configurazione del campo di gara.
Ancona si prepara così a ospitare una competizione che porta sul litorale del Conero una comunità internazionale della pesca sportiva e, insieme, mette alla prova la capacità del territorio di trasformare un grande evento in una leva di promozione economica. Novantasei atleti, venti equipaggi e dodici Paesi diventano il veicolo attraverso cui il capoluogo marchigiano torna a mettere il mare al centro della propria proiezione internazionale, con sport, turismo, innovazione e sostenibilità chiamati a convivere nello stesso campo di gara.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
manager
Source link




