Il gruppo trevigiano delle costruzioni e dei materiali chiude il 2025 con un fatturato in crescita del 9% e un valore della produzione a 461,3 milioni. L’Ebitda sale a 61 milioni. Nel mirino nuovi cantieri, rigenerazione urbana e l’espansione nei mercati di Milano e Roma
La crescita passa dai cantieri, ma anche dall’integrazione della filiera. È questa la traiettoria lungo la quale Tonon Group ha chiuso il 2025, un esercizio che consegna al gruppo trevigiano delle costruzioni e dei materiali una crescita significativa dei principali indicatori economici e un rafforzamento della struttura industriale.
Il bilancio consolidato registra un fatturato di 424,9 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto ai 390,3 milioni del 2024, mentre il valore della produzione supera i 461,3 milioni, con una crescita del 12%. A sostenere l’espansione sono stati soprattutto il completamento di importanti appalti da parte della capogruppo Impresa Tonon e l’aumento dei volumi nella filiera dei materiali: le vendite di calcestruzzo sono cresciute di oltre il 14% in Italia e del 5% all’estero, mentre quelle di bitume hanno registrato un incremento superiore all’8%.
La dinamica del valore della produzione, cresciuto di circa 51 milioni di euro, fotografa il contributo delle diverse società del gruppo. Impresa Tonon ha generato un incremento di 17,7 milioni, General Beton Triveneta di 7,9 milioni, Sintexcal di 6,9 milioni, mentre le controllate estere hanno contribuito per ulteriori 5,5 milioni.
Margini e occupazione seguono la crescita
L’aumento dei volumi si riflette anche sulla redditività. L’Ebitda consolidato raggiunge circa 61 milioni di euro, con un incremento di 11 milioni rispetto all’esercizio precedente. Alla crescita hanno contribuito in particolare General Beton Triveneta, con 4,5 milioni di incremento, la capogruppo Impresa Tonon con 2,3 milioni, Nord Est Logistica con 2 milioni e le attività internazionali con 1,7 milioni.
La crescita industriale si accompagna a quella occupazionale. A fine 2025 il gruppo conta 934 collaboratori, 77 in più rispetto al 2024. Un rafforzamento della struttura che riflette l’ampliamento delle attività e il progressivo consolidamento delle diverse società che compongono il perimetro industriale.
Per la capogruppo la fase successiva passa ora da una strategia di espansione selettiva. «La capogruppo Impresa Tonon intende rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nei mercati del Nord Est Italia, consolidando la presenza nelle aree a maggiore dinamismo economico e immobiliare», spiega Giacomo Tonon, consigliere delegato allo sviluppo.
L’obiettivo è aumentare la dimensione e la complessità delle operazioni, con una particolare attenzione alla rigenerazione urbana e al partenariato pubblico-privato. Un modello che punta a utilizzare le competenze maturate lungo la filiera per partecipare a progetti di maggiore scala e con un orizzonte di creazione di valore nel lungo periodo.
Da Nord Est a Milano e Roma
La strategia geografica non si limita al consolidamento del presidio storico. Impresa Tonon punta infatti a rafforzare il ritorno sul mercato lombardo, con particolare attenzione all’area metropolitana di Milano, considerata uno dei principali bacini italiani per gli investimenti immobiliari e infrastrutturali.
Parallelamente, il gruppo guarda a Roma, dove la vivacità del mercato real estate e i processi di riqualificazione urbana aprono spazi nei comparti residenziale, direzionale e dei servizi. L’orizzonte è quindi quello di un gruppo capace di muoversi tra costruzioni, sviluppo immobiliare, infrastrutture e materiali, sfruttando l’integrazione verticale come leva competitiva.
È una trasformazione che affonda le radici nella storia stessa del gruppo. Fondata da Giovanni Tonon nel 1955 a Colle Umberto, nel Trevigiano, Impresa Tonon nasce nel settore delle costruzioni civili e industriali e nel tempo amplia il proprio raggio d’azione alle opere speciali, stradali e marittime, al restauro e alla conservazione, fino ad assumere anche il ruolo di general contractor e sviluppatore immobiliare per progetti chiavi in mano.
Negli anni Settanta prende forma General Beton Triveneta, destinata a diventare uno dei principali operatori nel calcestruzzo preconfezionato. Tra gli anni Ottanta e Novanta arriva l’espansione internazionale, con attività in Romania, Libano, Cina, Polonia, Tunisia, Cuba e nei territori dell’ex Unione Sovietica. Nel 1996 entra nel perimetro Sintexcal, mentre nel 2004 viene acquisita Valli Zabban, realtà attiva nelle tecnologie del bitume.
Il risultato è oggi un gruppo articolato lungo la filiera delle costruzioni, nel quale la crescita dimensionale si accompagna al passaggio generazionale. La terza generazione è entrata progressivamente nei ruoli di vertice: Roberta Tonon, consigliere delegato e responsabile dell’ufficio legale, e Giacomo Tonon, consigliere delegato allo sviluppo del business, siedono oggi nel consiglio di amministrazione insieme al presidente Marco Cestari, responsabile finanziario del gruppo, e a Tania Murru, consigliere delegata e responsabile dell’ufficio legale.
Il primo semestre 2026 conferma il passo
I primi mesi del nuovo esercizio indicano che la traiettoria di crescita non si è esaurita con il bilancio 2025. Nel primo semestre 2026 Impresa Tonon ha mantenuto livelli di produzione coerenti con gli obiettivi aziendali, mentre le società della filiera mostrano performance differenziate ma nel complesso positive.
General Beton Triveneta risulta in linea con il primo semestre 2025 sia per valore della produzione sia per risultato ante imposte. Più marcata la crescita di Sintexcal e Valli Zabban: a giugno 2026 il valore della produzione aumenta rispettivamente del 17% e del 32%, mentre il risultato ante imposte cresce del 48% per Sintexcal e del 306% per Valli Zabban rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
«Si confermano i trend positivi nel primo semestre 2026: il Gruppo punta a proseguire il proprio percorso di espansione, integrando la filiera e promuovendo un modello di business moderno, innovativo e coerente con l’evoluzione del mercato», sottolinea Giacomo Tonon.
Per Tonon Group, dunque, il dato del 2025 non rappresenta soltanto un nuovo record dimensionale. I numeri indicano il consolidamento di un modello industriale che punta a tenere insieme costruzioni, materiali, logistica e sviluppo immobiliare, aumentando la capacità di intercettare grandi commesse e nuovi progetti di trasformazione urbana. La prossima fase sarà misurata sulla capacità di tradurre questa integrazione in ulteriore crescita, mantenendo insieme marginalità, occupazione e presidio dei mercati a maggiore potenziale.
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