“DEMOCRAZIA E FUTURO” RILANCIA IL PIANO DI “RICONVERSIONE VERDE”


Alberi, essenze adatte all’ambiente urbano, siepi “mangia-smog”, pareti verdi, edera, muschi e sistemi vegetali integrati nell’arredo urbano. Una proposta presente nel programma dell’associazione dal maggio 2025 e oggi sviluppata in un piano organico per la città.

Una città più fresca deve essere anche una città con un’aria migliore. Caldo e smog non possono essere affrontati come due problemi separati, ma devono diventare parte di un’unica e strutturata strategia urbana. È questo il principio alla base del Piano di Riconversione Verde e Mitigazione Termico-Ambientale rilanciato dall’associazione politico-culturale Democrazia e Futuro.

Una proposta che parte da lontano: la “Riconversione Verde” era già uno dei cardini del programma con cui Democrazia e Futuro si presentò pubblicamente nel maggio 2025. Oggi quell’idea si evolve in un progetto integrato per rispondere a due emergenze sempre più evidenti: il surriscaldamento estivo e l’inquinamento atmosferico.

«L’obiettivo non è semplicemente piantare più alberi, ma piantare e progettare meglio», spiegano i rappresentanti dell’associazione. «Servono alberi dove occorre ombra, siepi e arbusti nei punti maggiormente esposti al traffico, verde verticale dove manca spazio a terra e soluzioni innovative dove gli interventi tradizionali non sono praticabili. Una rete verde diffusa capace di mitigare le temperature e contribuire all’intercettazione del particolato atmosferico».

Asfalto, cemento e superfici rocciose accumulano calore durante il giorno e continuano a rilasciarlo dopo il tramonto. Allo stesso tempo, soprattutto nelle arterie più trafficate, la cittadinanza è esposta agli inquinanti atmosferici. La vegetazione può contribuire su entrambi i fronti attraverso ombreggiamento, evapotraspirazione e intercettazione delle polveri sottili (PM10 e PM2.5) sulle superfici fogliari.

Per questo la proposta articola la vegetazione su più livelli: alberi, siepi, arbusti, tappezzanti, rampicanti e pareti verdi.

Tra le essenze da valutare figurano Leccio, Orniello, Albero di Giuda, Alloro, Mirto, Bagolaro, Lagerstroemia, Tiglio, Frassino, Tamarice, Pino d’Aleppo, Corbezzolo, Elicriso, Lentisco, Rosmarino, Salice bianco, Pioppo bianco e Ginkgo biloba. La diversificazione botanica è ritenuta fondamentale per evitare monoculture e garantire un patrimonio verde maggiormente resistente a malattie, parassiti e stress climatici.

Il piano individua soluzioni specifiche per le differenti caratteristiche urbanistiche di Terracina. Centro e zone commerciali: recupero delle tazze attualmente inutilizzate e riqualificazione delle aiuole con alberature idonee a creare ombra sui percorsi pedonali. Inserimento di siepi basse di Alloro e Mirto nei punti compatibili, per creare una separazione verde rispetto al traffico senza penalizzare la visibilità delle attività commerciali.

Grandi piazzali, parcheggi e scuole: utilizzo degli spazi residuali per aumentare le zone d’ombra con specie da individuare in base alle caratteristiche delle singole aree, tra cui Paulownia, Bagolaro e Lagerstroemia. Nelle scuole, alberi e siepi per creare spazi più freschi e schermature verdi rispetto alle strade.

Lungomare e fascia costiera: utilizzo di specie resistenti a vento e salsedine, quali Tamarice, Corbezzolo, Lentisco, Elicriso e Rosmarino, per aumentare il verde e contribuire alla mitigazione dell’irraggiamento delle superfici.

Canali, aste fluvio-marittime e zona porto: valutazione lungo gli argini di specie igrofile come Salice bianco, Pioppo bianco e Tamarice, anche per contribuire alla stabilizzazione del terreno e alla gestione ambientale delle acque di dilavamento, subordinando ogni intervento alla sicurezza idraulica. Nell’area portuale, valorizzazione del verde attraverso specie compatibili con l’ambiente marino, tra cui Palma nana e Bougainvillea.

Centro Storico Alto e pareti rocciose: utilizzo, dove tecnicamente e normativamente possibile, di Cappero, Lentisco, Corbezzolo e rampicanti compatibili per contribuire alla mitigazione termica delle superfici, nel pieno rispetto dei vincoli archeologici, monumentali e paesaggistici.

Arterie di scorrimento e Stazione: fasce e barriere verdi con Lecci, Allori e altre essenze idonee lungo le vie ad alto traffico e schermature alberate nelle aree compatibili presso la stazione, con particolare attenzione alle zone di attesa dei pendolari.

Dove non esiste spazio a terra per piantare un albero, la Riconversione Verde punta anche sulle superfici verticali: muri ciechi, recinzioni e strutture compatibili potranno ospitare edera, rampicanti, green screen e pareti vegetali.

Il piano prevede inoltre la sperimentazione di moduli biofiltranti vegetali a muschio nei punti a maggiore densità di traffico, oltre all’integrazione della vegetazione nelle pensiline degli autobus, nelle pergole e attraverso supporti indipendenti collocati, dove tecnicamente possibile, in prossimità dell’illuminazione pubblica.

L’obiettivo è sfruttare anche gli spazi nei quali non è possibile piantare alberi, creando una rete verde sempre più capillare.

Democrazia e Futuro sottolinea la necessità di un approccio rigorosamente scientifico: gli interventi dovranno essere sviluppati con il contributo di agronomi, botanici, urbanisti e tecnici ambientali, valutando sottoservizi, ventilazione, disponibilità idrica, manutenzione e caratteristiche delle singole aree, evitando configurazioni che possano ostacolare la dispersione degli inquinanti.

“Gli interventi si concentreranno prioritariamente su spazi inutilizzati, aiuole da riqualificare e superfici verticali. L’obiettivo progettuale è preservare i posti auto esistenti e non restringere le carreggiate. La transizione ecologica deve migliorare la vita quotidiana, non creare una contrapposizione tra ambiente, commercio e mobilità”, chiariscono dall’associazione.

Nelle aree pilota la proposta prevede inoltre di monitorare temperatura e qualità dell’aria prima e dopo gli interventi, così da valutarne concretamente i risultati.

“Non vogliamo promettere soluzioni astratte, ma dimostrare l’efficacia degli interventi attraverso i dati. Caldo e smog si combattono insieme: con questo piano vogliamo iniziare oggi a costruire la Terracina dei prossimi vent’anni”.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Comunicato Stampa

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.