A Green Logistics Expo oltre 2mila metri quadrati dedicati al comparto. Oltre 5,5 milioni di mq di magazzini fanno capo agli espositori della manifestazione. Cresce il peso di software, AGV, tracciabilità e soluzioni per l’efficienza energetica
Il magazzino non è più soltanto il luogo nel quale le merci sostano prima di ripartire. È diventato una componente industriale della supply chain, un punto nel quale si concentrano tecnologia, dati, automazione, consumi energetici e investimenti immobiliari. È da questa trasformazione che parte il focus sull’intralogistica di Green Logistics Expo, la manifestazione dedicata alla logistica che riserva al comparto oltre 2mila metri quadrati di superficie espositiva.
I numeri raccontano un segmento in crescita. Sono già oltre 25 le aziende iscritte riconducibili all’intralogistica, pari a quasi il 25% degli espositori complessivi. E, soprattutto, gli espositori della manifestazione sono proprietari di oltre 5,5 milioni di metri quadrati di magazzini. Un patrimonio che dà la misura della dimensione industriale raggiunta dalle strutture logistiche e del loro peso nell’organizzazione delle catene di approvvigionamento.
L’intralogistica rappresenta infatti il punto di connessione tra la logistica interna e quella esterna. Se il magazzino non è efficiente, il problema si trasferisce inevitabilmente al trasporto di linea e all’ultimo miglio. Tempi di movimentazione, picking, stoccaggio, preparazione degli ordini e gestione delle informazioni diventano così determinanti per la performance complessiva della supply chain.
È il motivo per cui automazione e informatica rappresentano il nucleo più consistente dell’offerta presente a Padova. Dalla progettazione dei magazzini alle soluzioni costruttive, dai mezzi di sollevamento ai sistemi di gestione integrata, l’obiettivo è ridurre tempi e movimentazioni e aumentare la precisione dei processi.

La tecnologia entra così direttamente nei flussi fisici delle merci. Tra le soluzioni protagoniste della manifestazione ci sono i veicoli a guida autonoma, gli AGV, destinati alla movimentazione di pallet, cassoni, scaffalature e altri materiali. A questi si affiancano i sistemi software per la gestione dei magazzini, i WMS, e le tecnologie per la tracciabilità, dalle soluzioni RFID ai sistemi Real Time Location System, RTLS.
È una trasformazione che porta il magazzino verso un modello sempre più automatizzato e connesso, nel quale la disponibilità di dati in tempo reale diventa parte integrante della gestione operativa. La digitalizzazione non riguarda quindi soltanto il controllo amministrativo dei flussi, ma interviene direttamente sull’organizzazione fisica dello spazio e sulla movimentazione delle merci.
Un altro fronte è quello energetico. La logistica del freddo e i magazzini refrigerati sono tra le strutture a maggiore consumo di energia e rappresentano quindi un terreno prioritario per interventi di efficientamento. In questo ambito, oltre alle tecnologie per ridurre i consumi, assume particolare rilievo la possibilità di integrare la produzione energetica direttamente negli edifici.
Le ampie coperture dei magazzini possono infatti diventare una componente della strategia energetica attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. L’intralogistica si trova così al punto di incontro fra efficienza operativa e transizione energetica: la stessa infrastruttura che deve rendere più veloce la movimentazione delle merci può diventare anche un asset per la produzione e gestione dell’energia.
Il perimetro del comparto si amplia quindi oltre la tecnologia applicata alla movimentazione. A Green Logistics Expo trovano spazio anche il Real Estate e, per la prima volta, i costruttori di banchine, piazzali e pavimentazioni ad alte prestazioni. Una presenza che riflette la crescente integrazione tra infrastruttura fisica, patrimonio immobiliare e sistemi tecnologici.
Il magazzino contemporaneo è dunque sempre meno un semplice contenitore. È un’infrastruttura produttiva nella quale convergono progettazione edilizia, automazione, software, energia e gestione dei flussi. Una trasformazione che rende l’intralogistica uno dei segmenti più sensibili all’evoluzione della logistica e alle esigenze di maggiore efficienza della manifattura e della distribuzione.
La fiera come piattaforma del sistema logistico
Il ruolo di Green Logistics Expo non si esaurisce però nella dimensione espositiva. La manifestazione punta a costruire a Padova un luogo di confronto tra imprese, associazioni e istituzioni, mettendo in relazione le esigenze operative della filiera con le politiche infrastrutturali e industriali.
Il sistema associativo è rappresentato da alcune delle principali organizzazioni del settore, tra cui Assologistica, Assoporti, Assofer, Anita, Ailog, Cis.Co, Confetra, Fedespedi, Fermerci, Freight Leader Council, SOS Log e UIR, che hanno scelto la manifestazione per presentare studi, analisi e posizionamenti programmatici.
A questa rete si aggiunge la presenza istituzionale della Regione del Veneto, territorio che rappresenta uno dei principali motori logistici ed economici d’Europa, e il coinvolgimento dei ministeri competenti sui dossier relativi a infrastrutture, trasporti e transizione ecologica.
Il collegamento tra sistema industriale e istituzioni assume particolare rilevanza in una fase nella quale la competitività logistica dipende sempre più dalla capacità di coordinare investimenti privati e infrastrutture pubbliche. Lo sviluppo delle reti TEN-T, la decarbonizzazione dei trasporti e l’impiego dei fondi destinati alla transizione energetica sono infatti parte della stessa agenda nella quale si collocano gli investimenti delle imprese.
La sfida per la logistica, in questo senso, non riguarda più soltanto il costo del trasporto. Riguarda la capacità dell’intera catena di essere efficiente, resiliente e sostenibile, dal primo ingresso della merce nel magazzino fino alla consegna finale.
Ed è proprio all’interno di questa trasformazione che l’intralogistica assume un ruolo centrale. Automazione, dati, energia e infrastrutture fisiche convergono nel magazzino, trasformandolo da spazio di stoccaggio a nodo strategico della competitività della supply chain.
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