“Bando investimento 2026”: il nuovo progetto della Camera di Commercioper micro, piccole e medie imprese


La Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, nell’ambito delle iniziative promozionali finalizzate allo sviluppo e alla competitività del sistema produttivo locale, intende sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese del territorio diretti a rafforzarne la capacità produttiva.

La dotazione finanziaria del Bando ammonta ad un milione di euro.
L’Ente camerale si riserva la facoltà di integrare la dotazione finanziaria del Bando qualora si rendano disponibili ulteriori risorse.
In caso di istanze eccedenti le risorse disponibili, l’Ente può disporre la chiusura anticipata dei termini per la presentazione delle domande. Le istanze eccedenti la dotazione del Bando saranno inserite in lista d’attesa e istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione qualora si rendano disponibili nuove risorse per rinunce, inammissibilità o rifinanziamento del Bando.

Possono usufruire delle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere micro, piccole e medie imprese;
  • avere sede legale/operativa iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, alla data di avvio del programma di investimento, come risultante da visura camerale;
  • essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi dei dipendenti (DURC regolare);
  • non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, di scioglimento e liquidazione volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non fornire beni e servizi a favore dell’Ente camerale, anche a titolo gratuito.

Non sono ammesse ai benefici del presente Bando le aziende pubbliche e le imprese il cui capitale sociale è detenuto per più del 25% da Enti o Aziende pubbliche.
I suddetti requisiti devono essere posseduti dalla data di presentazione della domanda e mantenuti fino all’erogazione del contributo, salvo diversa specificazione, pena la decadenza dal beneficio.

L’intervento camerale disciplinato dal presente Bando prevede l’assegnazione di un contributo, concesso a fondo perduto, a copertura del 50% delle spese ammissibili sostenute (IVA esclusa). Il contributo è riconosciuto fino all’importo massimo di 8.000,00 euro per impresa.
L’investimento minimo ammissibile deve essere pari o superiore a 3.000,00 euro, al netto di IVA.

Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando esclusivamente le spese sostenute per le seguenti tipologie di investimenti:
a) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo;
b) acquisto di apparecchiature e dispositivi hardware correlati e funzionali all’esercizio dell’attività di impresa;
c) acquisto di macchine operatrici di cui all’art. 58 del codice della strada;
d) acquisto di macchine agricole di cui all’art. 57 del codice della strada.

Sono ammessi i costi di installazione e montaggio riferiti ai soli beni oggetto di richiesta di contributo.
Gli investimenti devono essere realizzati esclusivamente presso le sedi legale e/o operativa – ubicate nelle province di Cremona, Mantova e Pavia e risultanti iscritte e attive al Registro imprese della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia dalla data di avvio del programma di investimento (data del primo titolo di spesa – bonifico o fattura).

A tal riguardo, verrà verificata la data di inizio attività indicata in visura camerale. I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica e rispondere al criterio dell’inerenza diretta delle spese rispetto alle attività dell’impresa svolte nelle sedi oggetto di investimento.

Si precisa che tutte le spese ammissibili devono:

  • essere comprovate da fatture emesse e quietanzate;
  • essere comprovate da fatture elettroniche in formato PDF emesse dal fornitore a carico del soggetto beneficiario del contributo. Ai fini dell’ammissibilità del contributo, le fatture risultate ammissibili in sede di istruttoria dovranno essere sanate tramite associazione del codice CUP assegnato dall’Ente, da effettuarsi attraverso la funzionalità web del portale “Fatture e Corrispettivi”;
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, che attesti il pagamento per intero – dall’impresa istante al fornitore – dei beni oggetto di richiesta del contributo e delle relative fatture.

Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, a eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell’IVA senza possibilità di recupero.

Sono in ogni caso esclusi:

  • fatture di importo inferiore a euro 500,00;
  • costi per l’acquisto di software, licenze d’uso, applicazioni e servizi in cloud (SaaS). Tale esclusione non si applica ai software che costituiscono parte integrante e indissociabile dei beni materiali oggetto della richiesta di contributo, in quanto componenti essenziali al funzionamento degli stessi, in assenza dei quali il bene non potrebbe svolgere la propria funzione produttiva;
  • costi per l’acquisto di pc, notebook, stampanti, monitor, mouse, tastiere, cuffie, TV, tablet e smartphone;
  • spese di consulenza resa a qualsiasi titolo;
  • costi di assistenza, formazione, progettazione degli interventi, trasporto, ritiro dell’usato, tasse, imposte ed altri oneri, estensioni di garanzia;
  • spese per la creazione di piattaforme destinate all’e-commerce e/o siti internet;
  • acquisto di veicoli, imbarcazioni e velivoli;
  • acquisto di beni usati, rigenerati o ceduti in comodato;
  • acquisto di macchinari destinati ad essere venduti, noleggiati o ceduti a qualsiasi titolo;
  • investimenti effettuati tramite leasing, noleggio di beni o altre forme assimilabili al contratto di locazione;
  • acquisto di arredi, dehors, infissi e porte;
  • costi relativi ad opere murarie;
  • impianti generici, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, impianti elettrici, idraulici, fotovoltaici (e relativi sistemi di accumulo), di climatizzazione, riscaldamento, illuminazione, allarme, antincendio, reti dati, reti telefoniche e infrastrutture analoghe;
  • acquisto di materiali di consumo, pezzi di ricambio, minuterie ed utensili manuali. Sono altresì esclusi gli strumenti e le attrezzature di supporto logistico, di stoccaggio o di cantiere quali, a titolo esemplificativo, scale, ponteggi, trabattelli, contenitori, casse e imballaggi;
  • costi per gli adeguamenti o manutenzione di beni già in possesso dell’azienda;
  • lavori eseguiti in economia, prestazioni rese direttamente dal beneficiario o dal proprio personale;
  • forniture di beni e servizi da parte di società collegate, controllate e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti;
  • forniture di beni e servizi resi da operatori economici in rapporti di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado sia in linea retta che collaterale con il titolare/legale rappresentante/soci dell’impresa richiedente contributo;
  • spese regolate, anche solo parzialmente, per contanti.
La sede del “Centro Servizi Negri”

Sono ammessi a contributo gli investimenti realizzati dal 01.01.2026 e conclusi entro la data di presentazione della domanda di contributo.
Le domande di contributo devono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 22/09/2026 fino alle ore 12:00 del 07/10/2026.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica mediante la piattaforma ReStart di Infocamere, accessibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it/.

Il Centro Servizi Negri si rende disponibile a supportare le imprese che decidono di presentare la domanda di contributo o che necessitano di ulteriori chiarimenti.
L’ufficio è disponibile via e-mail al seguente indirizzo: infoimprese@centroservizinegri.com o telefonicamente allo 0376921200 interno 5 finanza agevolata.

Il tributarista Fabio Negri




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