Bonus 2026, tutti gli aiuti in base all’Isee: cosa spetta da 10mila a 50mila euro – Torino Cronaca


L’Isee può fare la differenza quando si tratta di bonus e agevolazioni. Nel 2026 sono numerosi i contributi destinati alle famiglie e ai cittadini che vengono riconosciuti, oppure modulati nell’importo, proprio sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente. E le soglie da tenere d’occhio sono diverse: si parte dai redditi più bassi, intorno ai 10mila euro, fino ad arrivare ai 50mila euro previsti per alcune misure.

Dal 1° gennaio 2026, inoltre, è entrato in vigore un nuovo meccanismo di calcolo dell’Isee, pensato in particolare per favorire le famiglie numerose nell’accesso alle principali misure di sostegno. L’indicatore, aggiornato ogni anno attraverso la Dsu, contribuisce a determinare l’importo spettante e l’accesso alle diverse agevolazioni.

Bonus bollette, la soglia parte da 9.796 euro

Tra gli aiuti destinati alle fasce di reddito più basse ci sono i bonus sociali per le bollette di luce, gas, acqua e rifiuti. Per i nuclei con un massimo di tre figli a carico, il limite Isee è fissato a 9.796 euro. La soglia sale invece a 20mila euro quando in famiglia ci sono almeno quattro figli a carico.

L’entità dello sconto cambia a seconda del servizio interessato: si può arrivare, secondo la misura, fino al 30% sulla spesa per l’elettricità e al 15% per quella relativa al gas naturale.

Assegno di inclusione e Supporto formazione e lavoro

La soglia dei 10.140 euro di Isee interessa invece due importanti strumenti di sostegno: Assegno di inclusione (Adi) e Supporto formazione e lavoro (Sfl).

Per l’Assegno di inclusione sono previste anche ulteriori condizioni: nel nucleo familiare deve esserci, tra gli altri casi previsti, una persona con disabilità, un minorenne, un over 60 oppure una persona in una situazione di svantaggio riconosciuta dal Ministero del Lavoro.

Il Supporto formazione e lavoro prevede invece un’indennità di 500 euro, collegata alla partecipazione ad attività di formazione lavorativa per un periodo fino a 12 mesi, con possibilità di proroga in presenza delle condizioni richieste.

Carta “Dedicata a te”, 500 euro con Isee fino a 15mila

Salendo con la soglia Isee si arriva alla Carta “Dedicata a te”, destinata alle famiglie con indicatore fino a 15mila euro. Si tratta di una carta prepagata sulla quale viene caricato un contributo una tantum di 500 euro, destinato all’acquisto di prodotti di prima necessità.

Non è necessario presentare una domanda: l’assegnazione avviene automaticamente dopo i controlli incrociati tra Inps e Comuni. Per chi possiede già la Postepay, l’importo viene caricato direttamente. Il primo pagamento dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, mentre il credito dovrà essere utilizzato entro il 10 ottobre 2027.

Bonus animali domestici, limite Isee a 16.215 euro

C’è poi un aiuto dedicato agli animali da compagnia. Il bonus è destinato agli over 65 che sostengono spese veterinarie per animali detenuti per finalità private e non commerciali.

Il requisito economico prevede un Isee inferiore a 16.215 euro. La misura è attiva fino al 31 dicembre 2026, salvo eventuali proroghe, mentre modalità, importi e scadenze del rimborso vengono gestiti dalle singole Regioni. Il contributo può variare tra 200 e 300 euro all’anno.

Assegno unico, fino a 203,80 euro al mese

Per le famiglie con figli, uno degli strumenti principali resta l’Assegno unico e universale. Nel 2026, con un Isee fino a 17.468,51 euro, l’importo massimo è pari a 203,80 euro mensili per ciascun figlio.

L’assegno è destinato ai nuclei con almeno un figlio minorenne oppure, in determinate condizioni, a un figlio maggiorenne fino a 21 anni. L’importo diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’Isee, fino a un minimo di 58,30 euro per figlio per gli indicatori pari o superiori a 46.582,71 euro.

Sono inoltre previste possibili maggiorazioni, tra cui quelle legate alle famiglie numerose, alle madri under 21, ai neonati e ai figli con disabilità.

Bonus asilo nido, soglia importante a 25mila euro

Per le famiglie con bambini piccoli, una delle soglie da ricordare è quella dei 25mila euro di Isee, che incide sull’importo del bonus asilo nido.

Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024, con Isee fino a 25mila euro, il contributo può arrivare a 3mila euro all’anno. Per gli indicatori compresi tra 25mila e 40mila euro, l’importo scende a 2.500 euro.

Per i bambini nati dopo gennaio 2024 il contributo può invece arrivare fino a 3.600 euro all’anno, nei limiti della spesa sostenuta e dei requisiti previsti.

Bonus nuovi nati, mille euro con Isee fino a 40mila

La soglia dei 40mila euro è quella prevista per il bonus nuovi nati. Si tratta di un contributo una tantum da mille euro per ogni figlio nato, adottato o avuto in affidamento preadottivo nel corso dei dodici mesi fino al 31 dicembre 2026.

Le domande devono essere presentate all’Inps entro 120 giorni dall’evento, secondo quanto indicato dall’Istituto nel messaggio del 14 aprile 2026.

Carta Cultura giovani, Isee fino a 35mila euro

Per i neo-diciottenni torna anche la Carta Cultura giovani, un voucher da 500 euro destinato all’acquisto di prodotti e attività culturali, dai libri ai concerti, fino a film e spettacoli.

Per ottenere il beneficio è previsto un Isee familiare non superiore a 35mila euro. Il credito dovrà essere utilizzato entro il 31 dicembre 2026. La misura, insieme alla Carta del Merito, è destinata a lasciare spazio nel 2027 alla nuova Carta Valore.

Bonus psicologo, Isee fino a 50mila euro

La fascia più alta riguarda il bonus psicologo 2026, per il quale è atteso lo sblocco entro la fine dell’anno. Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per persona e viene riconosciuto ai residenti in Italia con un Isee non superiore a 50mila euro.

L’importo varia in base alla fascia Isee: si parte da un massimo di 1.500 euro per le fasce previste dalla misura, fino a un minimo di 500 euro per chi si trova nella fascia economica più alta ammessa.

In sostanza, nel 2026 l’Isee resta una delle chiavi principali per orientarsi tra bonus e agevolazioni. Dalle bollette alla spesa quotidiana, passando per figli, asilo nido, nuove nascite e sostegno psicologico, conoscere la propria fascia economica può essere decisivo per capire quali misure possono essere richieste o riconosciute.


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