120.000€ di Lavori e Quali Incentivi


Trasparenza sul caso. Il profilo della struttura e le cifre sono rappresentativi e non si riferiscono a un’azienda reale. Requisiti, percentuali, date e riferimenti normativi sono verificati sulle fonti ufficiali.

Un bed and breakfast con sei camere in un borgo, che vuole passare da struttura dignitosa a struttura di charme, mette in preventivo 120.000 euro: serramenti, pompa di calore, solare termico per l’acqua calda, bagni rifatti, arredi e un sistema di gestione con serrature elettroniche. È un piano che si ripaga con la tariffa media, non con il contributo. Ma il contributo cambia i tempi, e in questo settore i tempi sono tutto.

La prima domanda però non riguarda i bandi. Riguarda l’identità della struttura: un B&B gestito in forma non imprenditoriale è fuori da quasi tutte le misure per le imprese, per quanto bello sia il progetto. È il bivio da cui parte questo caso, e il motivo per cui molte ristrutturazioni si finanziano solo con mezzi propri.

C’è poi un secondo equivoco, che riguarda il calendario. Il fondo nazionale per il turismo, GreenTour, è aperto fino alle ore 17 dell’8 ottobre 2026, ma finanzia programmi da un milione di euro in su: per una struttura da sei camere non è mai stato un’opzione, e il piano va costruito su misure che non hanno una soglia minima di quella dimensione.

In sintesi, il caso in 30 secondi

  • Investimento: 120.000 euro tra efficientamento energetico, bagni, arredi e sistemi di gestione.
  • Il primo requisito: esercizio in forma imprenditoriale, con partita IVA e iscrizione al Registro delle imprese.
  • Il secondo: CIN in regola e requisiti di sicurezza della legge regionale: i moduli di domanda di Conto Termico e Nuova Sabatini non li chiedono, ma senza sono a rischio l’attività e, in sede di controllo, il contributo.
  • I canali usati: Conto Termico 3.0 sulla parte energetica e Nuova Sabatini sui beni strumentali (finanziamento bancario con contributo del MIMIT pari agli interessi convenzionali al 2,75%, 3,575% per i beni 4.0).
  • Il calendario: il fondo nazionale GreenTour (109 milioni, Invitalia) resta aperto fino alle ore 17 dell’8 ottobre 2026, ma finanzia solo programmi da 1 a 15 milioni di euro di spesa: per un piano da 120.000 euro non è mai stato un’opzione, e il caso è stato costruito sui canali senza soglia minima e sempre aperti.

120.000€Investimento del caso

6Camere della struttura

65%Tetto del Conto Termico su pompa di calore e solare termico (40% sui serramenti)

Il primo bivio: sei un’impresa o no

Nel mondo dell’ospitalità extralberghiera convivono due figure molto diverse che il pubblico chiama allo stesso modo. Da un lato il bed and breakfast gestito in forma occasionale e non imprenditoriale, disciplinato dalle leggi regionali, con limiti di camere, di posti letto e di periodi di apertura, senza partita IVA. Dall’altro la struttura ricettiva esercitata come attività d’impresa, con partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese e SCIA al Comune.

Per i bandi la differenza è netta: quasi tutte le misure per le imprese richiedono l’iscrizione al Registro delle imprese, e la gestione non imprenditoriale non ce l’ha. La Nuova Sabatini, per dirne una, ammette solo PMI «regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese». Non è una questione di dimensione o di qualità del progetto, è una questione di soggetto beneficiario. L’eccezione che conta per una piccola struttura è il Conto Termico 3.0, aperto anche alle persone fisiche, ma su un immobile residenziale solo per gli impianti a fonti rinnovabili: pompa di calore e solare termico sì, serramenti no.

Attenzione. Passare alla forma imprenditoriale non è una pratica formale da fare per accedere a un bando: comporta partita IVA, obblighi contabili, adempimenti fiscali e previdenziali, inquadramento dell’attività e, se ci sono collaboratori, il contratto collettivo applicabile. Va valutata per come cambia la gestione, non per come apre una domanda.

Il secondo requisito: CIN e sicurezza

Prima di qualunque valutazione economica c’è un passaggio che non compare nei moduli di domanda ma che decide se l’attività è regolare. Ogni struttura ricettiva e ogni unità destinata a locazione turistica deve avere il Codice Identificativo Nazionale, previsto dall’art. 13-ter del decreto-legge 145/2023 (convertito dalla legge 191/2023), assegnato dal Ministero del Turismo attraverso la Banca dati delle strutture ricettive, e deve esporlo negli annunci e all’esterno della struttura.

La disciplina si applica dal 2 novembre 2024 e le sanzioni dal 2 gennaio 2025: da 800 a 8.000 euro per la struttura priva di CIN, da 500 a 5.000 euro per la mancata esposizione o indicazione negli annunci, per ciascuna struttura e con la rimozione immediata dell’annuncio irregolare. C’è anche una sanzione da 600 a 6.000 euro per la mancanza di rilevatori di gas e monossido ed estintori, che però riguarda gli alloggi in locazione breve o turistica: i B&B e gli affittacamere non rientrano in quell’obbligo, come chiarisce la FAQ 4.5 del Ministero del Turismo, aggiornata all’11 maggio 2026: l’obbligo di estintori e rilevatori riguarda chi concede in locazione breve o per finalità turistiche senza servizi aggiuntivi. La stessa FAQ avverte però che questo non esclude gli altri obblighi in materia di sicurezza previsti per le strutture ricettive.

Dal 20 maggio 2026, con l’applicazione del Regolamento (UE) 2024/1028 sulla raccolta e condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione di alloggi a breve termine, la tracciabilità è diventata anche europea: le piattaforme devono ottenere il numero di registrazione prima di pubblicare l’annuncio e verificarne a campione la validità (art. 7). Il regolamento riguarda gli alloggi in locazione breve offerti tramite piattaforma ed esclude alberghi e ostelli; per un B&B l’obbligo del CIN resta comunque quello dell’art. 13-ter.

Nel caso descritto la struttura era in regola, ma il punto va verificato sempre prima di impostare una domanda. Né il decreto del Conto Termico né la circolare e le FAQ della Nuova Sabatini citano il CIN tra i requisiti di ammissibilità, quindi nessun modulo lo chiederà: un contributo concesso a una struttura non conforme resta però un contributo a rischio, e la verifica in sede di controllo è banale, perché gli enti dispongono di uno strumento della banca dati che estrae le strutture prive di codice.

Il piano di investimento e i canali

Voce Importo Canale Perché
Pompa di calore e solare termico per acqua calda; serramenti solo se l’immobile è in categoria catastale del terziario 46.000 € Conto Termico 3.0 Sostituzione dell’impianto e rinnovabili su edificio esistente, contributo diretto GSE; per le imprese richiesta preliminare al GSE prima dei lavori e, sulla parte di efficienza energetica, riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10 per cento, che sale al 20 per cento in multi intervento, dimostrata con l’attestato di prestazione energetica prima e dopo (art. 25, comma 1)
Bagni, finiture e opere murarie 22.000 € Mezzi propri e credito ordinario Opere edili fuori dal perimetro dei beni strumentali: la Nuova Sabatini esclude terreni e fabbricati
Arredi e allestimento camere 38.000 € Nuova Sabatini, da confermare Gli arredi sono «altri beni» (voce B.II.4) ammissibili se nuovi, a uso produttivo e correlati all’attività: l’ammissibilità la decide il Ministero, la banca valuta il merito di credito
Sistema di gestione, serrature elettroniche, domotica 14.000 € Nuova Sabatini, in un’unica domanda con gli arredi Hardware, software e tecnologie digitali rientrano nel perimetro della misura; da soli non raggiungono il finanziamento minimo di 20.000 euro

La riga più discussa è la terza. Gli arredi di una struttura ricettiva hanno natura strumentale all’attività e rientrano tra gli «altri beni» che la scheda del MIMIT sulla Nuova Sabatini ammette se nuovi, a uso produttivo e correlati all’attività, ma la circolare e le FAQ del Ministero non dedicano agli arredi una voce specifica: conviene descriverli con precisione nel programma d’investimento, chiedere conferma alla banca convenzionata e, in caso di dubbio, al Ministero prima dell’ordine, senza darli per acquisiti. Attenzione anche alla soglia: il finanziamento Sabatini deve stare tra 20.000 e 4 milioni di euro, quindi i 14.000 euro di domotica da soli non bastano e vanno in un’unica domanda con gli arredi. È il tipo di verifica che costa una mail e che, se saltata, fa saltare un terzo del piano.

Il conto, con quello che è certo e quello che non lo è

Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal decreto MASE del 7 agosto 2025 (GU n. 224 del 26 settembre 2025) ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025, riconosce un contributo diretto in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili, con una dotazione annua di 900 milioni di euro di cui 150 milioni riservati alle imprese. Per i soggetti privati, imprese comprese, l’erogazione è in unica rata se l’incentivo totale non supera i 15.000 euro; sopra quella soglia arriva in rate annuali, due per pompe di calore fino a 35 kW e solare termico fino a 50 mq, cinque per i serramenti. Per le imprese valgono le intensità di aiuto del Titolo V (45% più 20 punti per le piccole imprese sugli impianti a fonti rinnovabili, 25% più 20 punti sull’involucro) e la richiesta preliminare va inviata al GSE prima dell’avvio dei lavori, pena l’inammissibilità (art. 25, comma 3).

La Nuova Sabatini è l’altro canale: un finanziamento bancario o in leasing tra 20.000 e 4 milioni di euro, di durata massima cinque anni, a cui il MIMIT aggiunge un contributo pari agli interessi calcolati in via convenzionale su cinque anni al 2,75%, che sale al 3,575% per i beni 4.0 e green. Lo sportello è aperto: al 14 settembre 2026 il Ministero indicava 1.198.817.148,59 euro di risorse disponibili sulla linea ordinaria, e la legge di bilancio 2026 ha aggiunto 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Il meccanismo del contributo, con il calcolo su 100.000 euro di beni, è nella nostra guida alla Nuova Sabatini 2026.

Voce Base Beneficio stimato Grado di certezza
Conto Termico sulla parte energetica 46.000 € pompa di calore e solare termico fino al 65% dei massimali unitari per potenza e producibilità; serramenti al 40% delle spese (massimale 700 o 800 euro al mq) e solo su immobili in categoria del terziario; per una piccola impresa il 65% vale sugli impianti a fonti rinnovabili, dove l’art. 27 del DM 7 agosto 2025 parte dal 45% e aggiunge venti punti, mentre sull’involucro si parte dal 25%, che sale al 30% in multi intervento, e con gli stessi venti punti il tetto arriva al 50% Da calcolare con il tecnico sui valori unitari e sulla categoria catastale: il decreto non fissa una percentuale sulla spesa
Nuova Sabatini su domotica e sistemi 14.000 € circa 1.080 € al 2,75% (circa 1.413 € al 3,575%, se i beni rientrano negli allegati 4.0) Alta, se il perimetro è ammesso e se la domanda supera i 20.000 euro di finanziamento minimo (insieme agli arredi)
Nuova Sabatini sugli arredi 38.000 € circa 2.930 € al 2,75% Da confermare in istruttoria: l’ammissibilità la decide il Ministero nel decreto di concessione
Nuova Sabatini, domanda unica arredi più domotica 52.000 € circa 4.013 € al 2,75% Somma delle due righe precedenti, con la soglia minima di 20.000 euro superata
Opere edili 22.000 € 0 € Fuori perimetro

Il grado di certezza è la colonna che nessuna scheda bando pubblica, ed è quella che serve per decidere. Sul Conto Termico il 65% è il tetto massimo di copertura, non l’importo garantito: il contributo effettivo si calcola sui massimali unitari fissati dal decreto per tipologia di intervento, e per le imprese il contributo rileva come aiuto di Stato, quindi il regime applicabile va verificato nelle Regole applicative prima di inserire l’importo nel piano economico. Per questo non scriviamo un importo del Conto Termico sui 46.000 euro: dipende da potenza e rendimento della pompa di calore, da superficie e producibilità del solare, dai metri quadrati dei serramenti e dalla categoria catastale dell’unità, e finché la simulazione del tecnico non c’è, quel numero non esiste. L’impostazione strategica di questo canale è nel nostro pezzo su Conto Termico 3.0 come scelta e non come obbligo.

Il fondo nazionale sul turismo chiude l’8 ottobre, ma parte da un milione

Nel 2026 il canale nazionale più consistente per le imprese turistiche è GreenTour, il fondo da 109 milioni di euro del Ministero del Turismo gestito da Invitalia (DM 16 marzo 2026, GU n. 91 del 20 aprile 2026; avviso del 18 giugno 2026), che combina contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato (54% e 46% dell’agevolazione) per efficienza energetica e fonti rinnovabili come interventi trainanti, con digitalizzazione ed ESG come interventi trainati. Le domande si presentano dalle ore 12 del 15 luglio alle ore 17 dell’8 ottobre 2026: il termine, fissato in origine al 15 settembre, è stato spostato al 30 settembre con il decreto direttoriale n. 112 del 3 settembre 2026 e poi all’8 ottobre con il decreto direttoriale n. 135 del 17 settembre 2026, che ha anche abbassato la soglia del punteggio massimo sugli interventi trainati (efficienza energetica ed ESG da una parte, digitalizzazione dall’altra): ora basta che valgano il 10% dell’investimento complessivo, prima serviva il 15%. Il punto, per una struttura come questa, non è la finestra: la spesa ammissibile del programma deve stare tra 1 e 15 milioni di euro, quindi un piano da 120.000 euro non entra a prescindere dalla data.

È il motivo per cui, nel caso descritto, il piano è stato impostato sui canali senza soglia minima da un milione e sempre aperti: il contributo GSE sull’efficienza e la Nuova Sabatini sui beni strumentali non hanno finestre (la Sabatini può chiudere per esaurimento delle risorse, ma al 14 settembre 2026 ne restavano quasi 1,2 miliardi), e questo permette di decidere quando fare i lavori invece di inseguire una data. Le misure per il comparto e le loro finestre le teniamo aggiornate nella guida sugli incentivi al turismo e nella panoramica mensile dei bandi a fondo perduto attivi.

Consiglio operativo. Nelle strutture ricettive conviene programmare i lavori nella bassa stagione e, prima di firmare ordini o aprire il cantiere, inviare al GSE la richiesta preliminare del Conto Termico e trasmettere alla banca la domanda Nuova Sabatini; la domanda vera e propria del Conto Termico si presenta invece dopo, entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La chiusura per lavori costa fatturato, e un contributo che arriva con sei mesi di ritardo su una struttura chiusa in alta stagione vale molto meno del danno che ha prodotto l’attesa.

Il ritorno si misura sulla tariffa, non sul contributo

La parte che rende sostenibile un intervento di riposizionamento non è l’incentivo, è quello che succede alla tariffa media e all’occupazione. Il calcolo va fatto prima, con i numeri della struttura.

Parametro Prima Obiettivo Come si verifica
Tariffa media per camera 78 € 112 € Confronto con strutture comparabili già riposizionate nella stessa area
Occupazione annua 46% 54% Storico interno e stagionalità della destinazione
Camere 6 6 Invariato, l’intervento non aumenta la capacità
Ricavo camere annuo circa 78.600 € circa 132.400 € Tariffa per camere per giorni per occupazione
Costi energetici annui circa 11.000 € circa 7.000 € Stima interna della struttura su bollette e resa attesa degli interventi

Il salto di ricavo dipende quasi tutto dalla tariffa, e la tariffa dipende dalla qualità percepita e dalle recensioni, non dalla pompa di calore. L’errore che vediamo più spesso è invertire l’ordine: si finanzia quello che ha il contributo, non quello che sposta la tariffa. In questo caso i bagni, che erano la voce meno agevolabile del piano, erano anche quella con l’effetto più diretto sul prezzo.

Fiscalità e vincoli da presidiare

  • Natura del contributo: quello a fronte di beni ammortizzabili, come la Nuova Sabatini, è un contributo in conto impianti e concorre al reddito lungo l’ammortamento del bene, con gli effetti di bilancio descritti nella guida su conto impianti e conto esercizio.
  • Vincolo di destinazione: i beni agevolati non vanno ceduti o distolti dall’uso previsto per il periodo indicato dalla misura: tre anni dalla data di ultimazione dell’investimento per la Nuova Sabatini, mentre il Conto Termico chiede di mantenere i requisiti per tutto il periodo di incentivazione e nei cinque anni successivi all’ultima rata (art. 10, comma 5, DM 7 agosto 2025), con l’obbligo di conservare fatture e documenti per lo stesso periodo e di comunicare al GSE ogni variazione dell’intervento (art. 18).
  • Aiuti ricevuti: la capienza va verificata prima della domanda sul Registro Nazionale Aiuti, soprattutto se la struttura ha già ricevuto contributi negli anni precedenti; per le imprese il Conto Termico è un aiuto di Stato con le intensità dell’art. 27, e sugli stessi costi il cumulo con altri aiuti è ammesso solo entro quelle intensità.
  • Conformità della struttura: CIN, SCIA, requisiti di sicurezza e classificazione regionale devono restare validi per tutto il periodo di vincolo, non solo alla domanda.

Domande frequenti su incentivi per B&B e piccole strutture ricettive

Un B&B senza partita IVA può accedere ai bandi?

Alle misure riservate alle imprese iscritte al Registro delle imprese no. Il Conto Termico 3.0 ammette anche le persone fisiche, ma su immobili residenziali solo per gli interventi a fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico), non per serramenti e coibentazione; alcune misure regionali ammettono soggetti non imprenditoriali o proprietari persone fisiche, ma sono l’eccezione: la verifica va fatta sul paragrafo dei beneficiari di ciascun avviso, prima di progettare.

Il Conto Termico si può usare su un immobile che è anche abitazione?

Gli interventi devono riguardare edifici o unità esistenti già dotati di impianto di climatizzazione invernale (art. 10, comma 2, DM 7 agosto 2025). Il decreto ragiona per categoria catastale, non per uso: un’unità in gruppo A (esclusi A/8, A/9 e A/10) è ambito residenziale, e per i privati valgono solo gli interventi a fonti rinnovabili; serramenti e coibentazione entrano solo su immobili in categoria del terziario (A/10, gruppo B, gruppo C salvo C/6 e C/7, gruppo D salvo D/9, gruppo E salvo E/2, E/4 ed E/6). La categoria dell’unità va verificata con il tecnico prima di impostare la pratica.

Quando si presenta la domanda del Conto Termico se il richiedente è un’impresa?

In due tempi. Prima dell’avvio dei lavori l’impresa invia al GSE la richiesta preliminare di accesso (art. 25, comma 3): nome e dimensione dell’impresa, descrizione del progetto con date di inizio e fine, ubicazione, elenco dei costi, tipologia e importo dell’aiuto. Senza questo passaggio la domanda è inammissibile. A lavori conclusi si presenta la richiesta di accesso diretto sul Portaltermico, entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento (art. 14, comma 2), con la documentazione di spesa.

Gli arredi rientrano nella Nuova Sabatini?

La misura finanzia beni strumentali nuovi a uso produttivo, classificabili tra impianti e macchinari, attrezzature e «altri beni» (voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dello stato patrimoniale), e in una struttura ricettiva gli arredi hanno natura strumentale. Le FAQ del MIMIT non li trattano espressamente: vanno descritti nel programma d’investimento e confermati in istruttoria prima di firmare l’ordine al fornitore, perché l’ordine firmato prima della domanda fa perdere il contributo, dato che l’avvio dell’investimento deve essere successivo alla PEC con cui la domanda arriva alla banca.

Posso chiedere la Nuova Sabatini solo per la domotica da 14.000 euro?

No. Il finanziamento deve essere di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, e il foglio di calcolo del MIMIT restituisce errore sotto la soglia. La domotica va quindi in un’unica domanda con gli arredi: 52.000 euro di finanziamento e un contributo di circa 4.013 euro al 2,75%, che sale se i beni digitali rientrano negli allegati 4.0 al 3,575%, cosa che si può stabilire solo sul progetto.

Conviene aspettare la prossima edizione del fondo nazionale sul turismo?

Per una piccola struttura no, e non per una questione di date: GreenTour 2026 (domande fino alle ore 17 dell’8 ottobre 2026, dopo due proroghe) richiede programmi di spesa ammissibile da 1 a 15 milioni di euro. Un B&B con 120.000 euro di lavori non rientra in questa edizione, e un’edizione futura con soglie diverse non è annunciata. Se la struttura ha bisogno di intervenire per la stagione successiva, aspettare una finestra incerta significa perdere un anno di tariffa migliore: in quel caso conviene usare i canali sempre aperti e non costruire il piano intorno a un fondo che, per dimensione, guarda altrove.

Il CIN serve anche se affitto solo d’estate?

Sì. L’obbligo riguarda le unità destinate a locazione turistica e a locazione breve oltre alle strutture ricettive, indipendentemente dalla durata dell’apertura: l’unica ospitalità esente è quella a titolo gratuito. Il codice va richiesto tramite la banca dati del Ministero del Turismo, con accesso SPID o CIE, ed esposto negli annunci, comprese le piattaforme online, che hanno a loro volta l’obbligo di indicarlo.

Posso cumulare Conto Termico e altri contributi sullo stesso intervento?

Per privati e imprese il Conto Termico non si cumula con altri incentivi statali sullo stesso intervento, salvo fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interessi (art. 17, comma 1, DM 7 agosto 2025); per le imprese il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso su costi diversi e, sugli stessi costi, solo entro le intensità dell’art. 27. La regola pratica che usiamo è tenere separati i perimetri: la parte energetica sul Conto Termico, i beni strumentali sulla Nuova Sabatini, le opere edili con mezzi propri. Così il calcolo resta pulito e in sede di controllo non ci sono sovrapposizioni.

Se vendo la struttura dopo due anni cosa succede?

Si entra nel vincolo di destinazione dei beni agevolati e la cessione può comportare la revoca con restituzione e interessi (Codice degli incentivi, decreto legislativo 184/2025, art. 17). Con la Nuova Sabatini il vincolo dura tre anni dall’ultimazione dell’investimento, con il Conto Termico cinque anni dall’ultima rata. Le operazioni straordinarie su un’impresa con contributi in corso vanno gestite prima con l’ente concedente, non comunicate dopo: la casistica completa è nell’approfondimento sui vincoli di destinazione e le operazioni straordinarie.

Come impostare lo stesso percorso

L’ordine che funziona nelle piccole strutture ricettive è questo: prima si verifica la forma di esercizio dell’attività e la conformità della struttura, compreso il codice identificativo; poi si separa il piano in tre blocchi, energia, beni strumentali e opere edili, perché seguono canali e regole diverse; poi si calcola il ritorno sulla tariffa e non sul contributo; infine si inviano la richiesta preliminare al GSE e la domanda Sabatini alla banca, e solo dopo si firmano ordini e contratti d’appalto. La richiesta di accesso diretto al Conto Termico si presenta a lavori conclusi, entro 90 giorni.

Per le altre misure dedicate alla piccola ricettività può essere utile la nostra guida ai bandi per la ristrutturazione dei B&B. Le fonti ufficiali del caso sono la pagina GSE del Conto Termico 3.0, la scheda del MIMIT sulla Nuova Sabatini e la pagina Invitalia di GreenTour citate sopra, mentre il codice identificativo si richiede sul portale del Codice Identificativo Nazionale del Ministero del Turismo.

Hai una struttura da riqualificare e vuoi sapere cosa è finanziabile? Compila il form in alto alla pagina indicando tipologia, numero di camere, categoria catastale dell’immobile e voci del preventivo: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo separando quello che rientra nei canali aperti da quello che resta a carico, con i tempi realistici.


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