Hanno aperto un’osteria in un edificio di famiglia, trasformato un luogo scelto con il cuore in un’azienda agricola, fondato una startup innovativa nel ramo dell’illuminazione. Sono tre percorsi molto diversi, accomunati dal passaggio dall’idea all’impresa. Le tre imprenditrici racconteranno le loro esperienze sabato 10 ottobre nella sezione Startup Stories del Focus Day Nuove Imprese, l’evento promosso dal Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Varese al Centro Congressi Ville Ponti. VareseNews le ha intervistate in vista dell’appuntamento.
L’Ostinata: la rinascita di una via di Morazzone
Natalia Castiglioni ha aperto a maggio 2025 L’Ostinata, osteria casalinga e spazio creativo che unisce prodotti di filiera corta e passione per cultura, arte e ospitalità. «È una piccola osteria casalinga, gestita da me e mio marito che mi dà una mano. Si trova in un edificio storico del centro di Morazzone, di proprietà della mia famiglia». Quell’edificio ha una storia legata alle trasformazioni del commercio. «Fino a circa vent’anni fa quella via era piena di negozi, tutti al piano terra, e sopra vivevano le persone o si affittava la bottega. Con i cambiamenti globali del mercato i negozi hanno chiuso uno dopo l’altro. Quando abbiamo ereditato la casa, con le mie sorelle, abbiamo pensato di riaprire e far rinascere qualcosa». Il nome è un gioco di parole tra Natalia e nata, ma racconta anche un approccio. «Volevo fare un tipo di cucina e di attività legata al territorio, in una forma economica un po’ ostinata, che non pensa per forza alla quantità e alla produttività, ma alla qualità». Non è una storia da cuochi di professione: «Non nasciamo come cuochi, ma per più di dieci anni abbiamo gestito dei rifugi di proprietà della famiglia di mio marito, e lì abbiamo imparato il mestiere». Da allora, dice, l’obiettivo è dare al lavoro un valore etico: «Ci interessa creare una sinergia con produttori e realtà del territorio, anche associative. La nostra è una cucina genuina, di stagione, con prodotti locali, il più possibile artigianali e non industriali: una scelta etica». Fare impresa oggi, spiega, comporta fatica. «Bisogna fare un investimento di soldi, energia e pensiero, e non sai se le cose andranno bene: ci sono momenti di sconforto e di ansia». Per questo il sostegno conta. «Realtà come il Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio sanno cosa significa dal punto di vista burocratico e delle leggi. Per me è stata fondamentale per i bandi e per scrivere il business plan: nel 2022, grazie alle lezioni fatte con loro, ho presentato il bando Invitalia per l’impresa femminile e l’ho superato». E conclude: «Aprire un’attività, anche se è tendenzialmente individuale, richiede una rete di sostegno alle spalle».
Tenuta La Novella: prima il luogo, poi il business
Per Domitilla Lenzi, insieme al marito Marco Visconti, l’idea d’impresa è arrivata dopo la scelta del posto. «Tutto nasce dal sogno di mio marito di cambiare vita: da Milano avevamo scelto di far crescere la famiglia in un contesto diverso. Siamo appassionati di cavalli, di polo, di sport e di natura, e ci abbiamo messo otto anni a trovare la location giusta. Il business è nato dopo: ci siamo innamorati del posto e abbiamo capito il modo giusto per valorizzarlo e renderlo un’azienda». Oggi la Tenuta La Novella è un polo integrato che coniuga agricoltura di qualità, eventi e turismo esperienziale. «Siamo un’azienda agricola multifunzionale e multisettoriale: abbiamo la produzione agricola, un piccolo allevamento e la parte di didattica per famiglie. Produciamo frutta e verdura, abbiamo galline e vendiamo le uova». Le competenze arrivano da esperienze diverse. «Ho lavorato nel ramo della consulenza direzionale e nell’organizzazione di eventi soprattutto sportivi. Anche a La Novella organizziamo soprattutto questo tipo di eventi, ma la location si presta anche a eventi privati. Marco ha sempre sognato un’azienda agricola, anche se non ha studiato agraria: gli piace fare la vita dell’agricoltore». Il momento più difficile è stato partire. «Capire da dove cominciare: non è banalmente costituire una società, ma passare dall’idea sul foglio a mettere insieme tutti i vincoli amministrativi e fiscali. La burocrazia è l’ostacolo maggiore, insieme alla lentezza con cui la macchina si mette in moto: noi ci abbiamo messo due anni, e nel frattempo non puoi vivere solo di quello». Gli strumenti camerali aiutano senza dubbio: «Il voucher, l’accompagnamento, giornate come il Focus Day in cui prendi contatti con i professionisti del territorio: sono un aiuto, anche perché devi comunque essere supportato da un professionista e anticipare dei costi, oltre a dare un sostegno fondamentale nei momenti di demotivazione, quando ti aiutano a riprendere energia». Il consiglio a chi vuole cominciare un’avventura imprenditoriale: «Prendersi il tempo per non fare un salto nel vuoto, farsi una matrice pro e contro e provare e riprovare finché non ci si sente a proprio agio. Non lanciarsi perché ci si è stufati di ciò che si fa. Il cambiamento stressa anche quando va verso qualcosa che vuoi: bisogna prepararsi bene sotto tutti i punti di vista».
Bum Lights: la luce che sorprende
Emilia Prevosti guida Bum Lights, una Srl nata a luglio di quest’anno e riconosciuta come startup innovativa, specializzata in soluzioni illuminotecniche che uniscono ricerca tecnologica e design funzionale. «L’idea di base è progettare qualcosa che ha a che fare con il sorprendere, con la magia. Abbiamo due linee molto diverse: una decorativa, per il consumatore finale o il contract, con un apparecchio particolare che ti sorprende; l’altra, che di fatto è la prima, ha un animo completamente diverso e un mercato B2B, con soluzioni di illuminazione per l’incasso nel mobile, dove la lampada diventa componente di un meccanismo più ampio».
Sul modello produttivo spiega: «Facciamo tutto lo sviluppo e la prototipazione, mentre la produzione è affidata a realtà esterne. Sono due linee che appartengono a due settori non in competizione, che lavorano su ambiti diversi. Mi dava l’idea di avere più possibilità e più longevità in questo momento geopolitico un po’ complesso».
Il settore del mobile ha permesso all’azienda di entrare nel registro delle startup innovative e di darsi più solidità.
Prevosti arriva da un altro mondo. «Sono architetto e giornalista: ho cominciato con il Politecnico come assistente, poi ho lavorato come architetto e sempre da libera professionista, in ambiti diversi. Arrivo da una società di servizi che faceva anche da ufficio stampa. A 50 anni ho dovuto decidere quale nuova svolta dare alla mia carriera e ho iniziato a guardare i corsi della Camera di Commercio». Il salto, racconta, è stato soprattutto culturale: per la prima volta è passata da un’attività di servizio a un’attività di prodotto, «dove il paradigma è completamente differente».
In quel passaggio, dice, la Camera di Commercio è stata una sorpresa. «Gli incontri mi hanno dato un’infarinatura e la consapevolezza di quello che stavo per fare: da un lato sono stata sostenuta ad aprire la società, dall’altro ammonita a essere molto certa di ciò che mi aspettava. Ho trovato un’istituzione disposta ad ascoltarmi e ad attivarsi subito per capire se avevo i requisiti per entrare come startup innovativa e se il progetto poteva stare in piedi, offrendomi strumenti che a volte non cerchi perché nemmeno sai che ti servono». E aggiunge: «Non mi sarei aspettata un supporto come quello che ho ricevuto».
L’appuntamento è sabato 10 ottobre 2026 alle 9 al Centro Congressi Ville Ponti (piazza Litta 2, Varese). L’evento è promosso dal Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Varese con ordini professionali, enti e associazioni di categoria e si rivolge a chi vuole diventare imprenditore o imprenditrice in provincia. Ai saluti istituzionali, con il presidente della Camera Mauro Vitiello e la presidente del Comitato Imprenditoria Femminile Paola Castiglioni, seguiranno desk informativi su prenotazione (avvio d’impresa, fisco, lavoro e previdenza, sicurezza, credito, incentivi, innovazione, startup innovative, conciliazione vita-lavoro) e corner tematici a libero accesso su startup agricole, ricettività extralberghiera, home food, innovazione digitale e imprenditoria femminile. In programma anche le Startup Stories con le tre imprenditrici.
La partecipazione è gratuita ma richiede l’iscrizione online, anche per i semplici visitatori. Informazioni: pni@va.camcom.it.
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