Consiglio Superiore della Magistratura (Plenum) (7.10.2026)


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E il giorno speciale a buongiorno a tutti.
Ci sono richieste di trattazione particolari, prego Consigliere Mirenda, grazie Presidente, chiedo il ritorno in commise usate, chiedono il ritorno in Commissione Quarta della pratica, 704 barra A L barra 2026 che riguarda le aspettative per motivi di famiglia di un collega,
Altro.
Allora votiamo il ritorno in Commissione speciale a consegnare residente e.
No, va be’scusate eh.
Adesso concetti 26 Esposito del dottore
A posto Botti, presidente, chiedo, per quanto riguarda lo speciale a sì e il ritorno in Commissione della pratica 4 9 3 2026, si tratta di un esposto del dottor Alfredo Notari, che Commissione e prima Commissione va riportata in commissione per un errore materiale nel dispositivo altro.
Allora per il ritorno in Commissione, indicato dal Consigliere Mirenda pratica di quarta 704, l 2026, favorevoli al ritorno in Commissione.
Contrari astenuti.
Pratica torna in Commissione all’unanimità ritorno in Commissione della pratica indicata dalla consigliera Mazzola di Prima Commissione 493 2026 favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
La pratica torna in Commissione all’unanimità, tutte le altre pratiche possono essere trattate in via cumulativa, ci sono richieste nessuna, possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratiche approvate all’unanimità Ordine del giorno Speciale bis B
Tra prego, Consigliere Fontana.
Dovrei chiedere il passaggio, l’ordine del giorno ordinario della pratica.
Se di settima 2026 numero 0 2 6 4 3 relativo alla Corte d’Appello di Trieste.
Bene altro.
Prego consigliere forzati, sì, grazie rispetto alla richiesta del collega, sicuramente rientra ovviamente nelle prerogative, anche perché ci sono delle osservazioni che magari anche così tutti i Consiglieri entro il prossimo plenum potranno esaminare a questo punto io chiederei però che venga trattata in ordinario anche una un’altra pratica di settima che la 2026 0 2 7 0 5 che riguarda la revoca di un coordinamento tra il settore penale sempre della Corte d’Appello di Trieste perché c’è comunque un profilo di interessi che le pratiche vengano chiamate insieme, quindi parliamo magari anche di questa Ben plenum ordinario, grazie,
Altro nessuna, allora viene disposto la trattazione in via ordinaria delle pratiche di settima Commissione 2026 0 2 643 2026 0 2 705, per il resto possiamo procedere col voto in via cumulativa favorevoli.
Contrari astenuti, pratiche approvate all’unanimità.
I ras dobbiamo attendere un secondo che sta arrivando il consigliere Aimi, mi aveva chiesto a una visita, insomma, deve rientrare.
Sì, sì, ordine del giorno, allora ordinario, pratica del Comitato di.
Presidenza, la prima riguarda il dottor Carpino, ad oggetto il ricorso al e carpino scusate.
Ad oggetto il ricorso al TAR del Lazio dal punto del dottor Carpino, per l’ottemperanza al pagamento del contributo unificato relativo due sentenze TAR conformemente al parere dell’ufficio studi, il Comitato propone al plenum di invitare l’Avvocatura generale dello Stato a costituirsi in giudizio per chiedere la declaratoria di inammissibilità in relazione al rimborso del contributo unificato relativo al giudizio definito con la sentenza 7 2 7 3 2017.
La cessazione della materia del contendere in relazione al rimborso del contributo unificato relativo al giudizio definito con sentenza 9 3 4 4 2021, la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese processuali per i dettagli, rinvio la proposta in atti ci sono richieste di intervento, nessuna possiamo col voto favorevoli,
Contrari astenuti, astenuto pratica approvata con una astensione.
Poi vi è la pratica dell’affidamento al servizio di catering da fruirsi in occasione degli eventi delle riunioni di lavoro.
Il contratto scadrà il 30 novembre 26. Per assicurare la continuità del servizio, si propone di autorizzare l’avvio della procedura di individuazione del nuovo fornitore nel rispetto dei principi del Codice degli appalti pubblici per 36 mesi e un importo di mass massimo prestabilito, i dettagli sono illustrati nella proposta alla quale rinvio.
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica approvata.
All’unanimità.
Pratiche di Prima incarichi extragiudiziari, dottor.
Nicola Cosentino, consigliera Mazzola, grazie, si tratta della domanda del dottor Nicola Cosentino, presidente di sezione del Tribunale di Busto Arsizio.
Relativa all’incarico di componente della commissione esaminatrice per il conseguimento dell’abilitazione allo svolgimento delle professioni del dottore commercialista.
L’ente conferente all’università Cattaneo di Castellanza, l’impegno orario di 40 ore nel 2026 20 nel 2027 e periodo di svolgimento 27 luglio 2026 e 31 marzo 2027, il compenso di 1.000 euro, la procedura ordinaria è stato espresso parere favorevole del Consiglio Giudiziario si chiede di deliberare l’autorizzazione,
Grazie richiesta di intervento.
Nessuna prossima cominciamo col voto favorevole.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità. Dottor Pellecchia sempre consigliere Ramazzotti. Si tratta della domanda del dottor Roberto Pellecchia, Presidente sezione lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua, Vetere, relativa al l’incarico di lezioni esercitazioni pratiche sul tema del processo del lavoro e previdenza sociale e luogo di svolgimento Napoli ente conferente Wolters Kluwer Italia S.r.l. Periodi svolgimento un solo giorno, 9 ottobre, 2026 5 ore, compenso di 825 euro. Sussistono i presupposti, segnalo che l’incarico non è diretto alla par, alla preparazione di Concorsi esami per l’accesso al pubblico impiego, alla magistratura, alle professioni legali. C’è parere favorevole espresso dal Dirigente dell’Ufficio si chiede di deliberare in tal senso. Grazie grazie. Richiesta d’intervento
Nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
Pratiche di prima seconda parte, dottor Centini, consigliere Romboli, grazie Presidente.
Si tratta di due magistrati coniugati assegnati a uffici diversi della medesima sede, nella specie marito è PM del quarto dipartimento esecuzione della procura della Repubblica, la moglie nella sezione Gip Gup del Tribunale di Milano questa è quindi l’ipotesi a cui fare riferimento uffici diversi della medesima sede sia nella ricerca sia nella lettura del dato normativo ma Vaillant,
3 e gli elementi più rilevanti della istruttoria che ha condotto la prima commissione, che ha approvato questa proposta a maggioranza con l’astensione dei consiglieri Bertolini Morello e Nicotra, dicevo la istruttoria ha condotto soprattutto si è centrata su alcune ricostruzioni che rimando alla delibera ne segnalo tre perché sono,
Le più importanti consiglio giudiziario 22 luglio 2025 si è espresso all’unanimità per la sussistenza di una situazione di incompatibilità, richiama i punti 30 31 e 43 della nostra circolare che vedremo tra un attimo.
Il Consiglio giudiziario ritiene che per superare la situazione di incompatibilità sarebbero necessarie modifiche organizzative escluse ai sensi appunto, dei punti 30 e 31.
Presidente del Tribunale di Milano 3 febbraio 2026 ha ritenuto, al contrario, non sussistere situazioni di incompatibilità a seguito del provvedimento della presidente della sezione Gip Gup, che previene situazioni di incompatibilità e non comporta misure organizzative di cui al punto 30, in particolare.
Viene previsto che non siano assegnati alla dottoressa Masci, bensì al primo magistrato assegnatario e, dopo di lei, nel relativo canestro al quale il giudice sostituito subentrerà automaticamente, considerato che una simile e cautela può essere adottata senza controindicazioni anche sotto il profilo dell’organizzazione dell’ufficio, poiché il sistema automatico di assegnazioni Aspen,
Offre strumenti sia per consentire una rapida identificazione del nuovo assegnatario, come anche per assegnare la dottoressa Masci un nuovo affare in sostituzione del precedente conclusione e quindi del presidente del tribunale, esclude la sussistenza di una situazione di incompatibilità a questa decisione del Presidente risponde il Consiglio giudiziario 17 febbraio 2026 che ribadisce ad unanimità il preside il precedente parere di incompatibilità, rilevando in particolare che il suddetto provvedimento della presidente della sezione Gip Gup rientra quindi interpretazione opposta nella categoria delle situazioni escluse dal punto 30 della circolare
Secondo aspetto, questo la istruttoria della prima Commissione, il contesto normativo articolo 2 Regio, Decreto del 46 di fronte al principio costituzionale di inamovibilità del giudice prevede la possibilità di un trasferimento di sede o di cambio di funzione senza il consenso del magistrato nei casi di cui all’articolo 19 ordinamento giudiziario incompatibilità parentale oppure per incompatibilità ambientale o funzionale articolo 19 ordinamento giudiziario incompatibilità parentale,
La nostra circolare che finisce per essere un elemento centrale per la decisione è la circolare del 26 25 maggio 2007 aggiornata e per quanto ci riguarda, i punti 30 31 e 43, dove?
L’elemento che si riferisce specificamente alla nostra fattispecie, come ho detto precedentemente, siamo di fronte a uffici diversi della medesima sede è specificamente il punto 43, come adesso vedremo.
Punti 30 e 31, li richiamo soltanto perché il Consiglio giudiziario, e in parte anche il presidente del tribunale di Milano fanno riferimento a questi due disposizioni, a questi due punti della nostra circolare.
Il punto 30
Prevede la sussistenza dell’incompatibilità.
Può essere esclusa ove la situazione non comporti modifiche nell’organizzazione dell’ufficio e non interferisca nei rapporti tra uffici diversi della medesima sede e comunque non vi sia pregiudizio alla credibilità della funzione successivo.
Punto 31, che in qualche modo.
Potrebbe, per in second’ordine rilevare.
L’accertamento deve essere fatto in concreto e, in maniera particolare, si richiamano tre aspetti.
Per svolgere questo accertamento in concreto, primo aspetto, le dimensioni dell’ufficio, secondo aspetto l’organizzazione tabellare terzo ufficio.
Terzo punto, la materia trattata dai magistrati legati da vincolo parentale.
Nostro caso, però, è previsto in maniera puntuale.
Dall’articolo 43 della nostra circolare, dove significativamente viene fatto espressamente l’esempio di una situazione in cui esiste una nello stesso nell’ufficio giudiziario diverso della stessa sede a livello parentale, uno che fa il Pubblico Ministero, l’altro che fa il giudice Gip Gup è espressamente previsto a titolo esemplificativo sottolineo questo perché è la chiara dimostrazione che non c’è incompatibilità ex lege in questo caso.
Perché altrimenti avrebbe non avrebbe senso che la disposizione in questione articolo 43, ci dica ad esempio pubblico ministero e giudice per le indagini preliminari, quindi è un esempio per dire che qui in questo caso bisogna guardare alla situazione concreta.
Viene previsto che questa situazione?
Che, guarda caso, riguarda espressamente il caso di specie, questa situazione.
E potrebbe determinare un trasferimento per incompatibilità ambientale o funzionale quando il magistrato, in considerazione di questa situazione, non possa svolgere le proprie funzioni con piena indipendenza e imparzialità, è il caso del trasferimento per incompatibilità ambientale o funzionale, poi specifica ancora il punto 43 per verificare la sussistenza di tale incompatibilità si richiede un accertamento in concreto che abbia riguardo alla dimensione degli uffici e per verificare se la loro struttura organizzativa consenta o meno di evitare stabili interferenze di attività tra i magistrati interessati.
Precedenti del questo Consiglio.
In situazioni analoghe o addirittura identiche, sono citate nella proposta.
Della Commissione, sette casi che vanno dal 2013 al 2021.
Tutti nel senso di escludere la incompatibilità
Tanto che, trattandosi di casi, quasi in alcuni casi addirittura identici, si può pensare a un tipo di giurisprudenza che ha creato un precedente che dà o che potrebbe dare un qualche affidamento, questa consiliatura ha.
Seguito la medesima interpretazione il 3 aprile, quando appunto ha fatto la relazione illustrativa che leggete nella proposta.
Alle modifiche alla circolare del 2007, I introdotte in data 3 aprile 2024 ha seguito un’interpretazione praticamente analoga a quella seguita in via chiamiamola giurisprudenziale dal Consiglio conclusione.
Punto 43 della nostra circolare si deriva che certamente l’ipotesi non è un’ipotesi di incompatibilità ex lege.
Quindi va verificata in concreto.
Anche per l’altra ipotesi generale dell’accertamento, in concreto, i riferimenti sono dimensione dell’ufficio, materia trattata dai magistrati legati da vincolo parentale riferimento all’organizzazione tabellare, primo aspetto dimensione dell’ufficio, in questo caso si tratta del Tribunale di Milano.
Secondo aspetto materia trattata il magistrato.
Marito
è destinato al dipartimento 4 della Procura di Milano e lo stesso Consiglio giudiziario, che pure dà poi un parere negativo.
Afferma che i magistrati?
Requirenti del Dipartimento 4 hanno scarsissime occasioni di interagire con il Gip, tranne che quando prendono parte a turno urgenza.
Quindi alla la, ma questo per la materia trattata per questi limitati casi, il sistema di assegnazione a Spain è comunque tale da evitare il verificarsi di situazioni di stabile interferenza, come richiede.
La nostra normativa al punto 43. Da qui la decisione della proposta della prima commissione di archiviare la pratica.
Aggiungo, consentitemi una brevissima chiosa,
Se in questo caso, se ritenesse, invece che siamo di fronte ad una situazione di incompatibilità
Mi permetto sommessamente di suggerire a questo consiglio che ha approvato la circolare che stiamo applicando di cambiarla la circolare
Perché qui si tratta non di ragionare secondo equità o secondo ragionevolezza, si tratta di applicare le norme e le norme sono queste, sia nell’interpretazione precedente sia anche nella lettura attuale, ci richiedono certi presupposti nel caso di specie ci sono proprio tutti.
Richieste di intervento
Va bene, allora però prego, prego, Presidente più volte espresso in linea generale, quindi non.
L’idea che tendenzialmente si dovrebbe.
E favorire il più possibile
La impossibilità di interferenza, anche pensando a in.
Destinare un magistrato coniugato con un altro magistrato nella stessa sede civile e penale come linea di tendenza mia.
Per questo apprezzando le motivazioni esposte, eccetera, ma rimanendo dell’idea che lo sforzo tendenziale debba essere molto rigoroso, in questo senso mi asterrò.
Altri.
Allora mi permetto io di un brevissimo intervento.
È?
La premessa è che, in un mondo ideale, dovrebbe essere il magistrato a dover pensare autonomamente di poter rimuovere un certo tipo di.
Pregiudizio che incide anche solo potenzialmente sulla credibilità del della proprio esercizio della funzione sulla.
Astratta percezione da parte dei cittadini che il magistrato possa essere nel concreto.
Davvero terzo e indipendente autonomo, così come è richiesto, e quindi dico volontariamente possa pensare con tutte le esigenze, anche di carattere personale comprensibili, che che spesso questo comporta però di valutare se esercitare la funzione a a 15 chilometri di distanza dal Tribunale di Monza, nel caso specifico piuttosto che in un altro luogo prossimo.
Perché questo parte, proprio dal presupposto della precomprensione, da parte del magistrato che esercitare la funzione di magistrato non è esattamente come esercitare una qualunque altra funzione pubblica a essere un impiegato dello Stato.
Che richiede questo tipo di.
Che che che che, come dire che fa sì che scusate, potete dire al consigliere Fontana di abbassare, grazie, dicevo, non è Est fare l’impiegato dello Stato e quindi richiede anche un surplus.
Di senso di responsabilità rispetto all’esercizio della propria funzione, proprio la deriva della funzione in senso impiegatizio burocratico, che riguarda anche questi aspetti, a mio giudizio che va contrastata, ma, Detto questo.
Io credo che non che la motivazione, che comprendo e così come comprendo, che la circolare sia per noi.
È, come dire, estremamente vincolante e quindi colgo positivamente il suggerimento del relatore, eventualmente dei incidere sulla modifica della circolare prima del termine della nostra nel nostro mandato istituzionale.
Io credo però pur tuttavia che invece in Cir in questo tipo di circostanza, così come è stato specificato anche dal Consiglio giudiziario, ci siano i presupposti all’interno della circolare, per poter ritenere che ci sia che la pratica non debba essere archiviata, io credo che non risponda a dei criteri voluti dalla stessa circolare il fatto che,
La situazione di urgenza possa comunque far sì che il giudice possa valutare l’eventuale richiesta di misura cautelare predisposta dal marito, così come non va bene, o dalla moglie eco, così come non va bene di predisporre tutta una serie di.
Di di modifiche di carattere organizzativo che diventano anche di per certi aspetti, come dire dei degli affaticamenti per l’organizzazione dell’ufficio.
Per consentire che la vicina a distanza o il vicino di stanza della moglie o del marito non decidano sulla misura cautelare.
Richiesta dalla dalla moglie o del marito, quindi c’è una questione di autonomia ed indipendenza che non riguarda solo il profilo ordinamentale, ma che riguarda la declinazione concreta dell’esercizio della funzione e ogniqualvolta c’è un profilo di astratta interferenza, come non ci può non essere dall’altra parte ci sono i cittadini,
Come non ci può non essere su chi valuta misure restrittive della libertà personale?
Che sono avanzate dalla Procura della Repubblica, dove riveste un ruolo il proprio coniuge, questo profilo sia in astratto che in concreto è leso.
è leso, come dire, vorrei dire in via preliminare, questo è il punto.
E sul concetto di stabile per quello, credo che noi si possa arrivare a una conclusione diversa.
Il concetto di stabile interferenza.
A ragionare come ragiona la il, la proposta di delibera non sussiste mai negli uffici di grande dimensione, io credo invece che che attenga proprio anche alla tipologia della funzione, perché la Stabile interferenza no, non c’è, per esempio a fronte di magistrati che occupano funzioni, diciamo che non si intersecano nella dinamica fisiologica del processo questo è il punto. È chiaro che se c’è un un pubblico ministero e un giudice civile né in un tribunale di grandi dimensioni questo
Ex se non può far sì che non ci possa essere la stabile interferenza, ma in questo senso va interpretato non nel fatto che ogni richiesta di misura cautelare debba essere valutata proprio dal coniuge e se non è valutata proprio dal coniuge e allora la stabile interferenza non c’è scusate, io non credo che sia questo il senso della circolare che abbiamo fatto che potremo correggere potremo migliorare,
Ma ritengo che la ratio della normazione secondaria sia in senso diverso, quindi io da
Per queste ragioni voterò contro alla proposta di delibera.
Gli era miele.
Grazie.
Ho letto con molta attenzione la proposta di delibera con altrettanta attenzione, ho ascoltato la relazione del Consigliere Romboli, trovo che in punto di motivazione e di osservanza della normativa primaria e secondaria la delibera sia ineccepibile.
Non c’è dubbio che, applicando le regole attualmente vigenti, ripeto, di normativa primaria e di normativa secondaria, la soluzione non può essere che quella prospettata.
Tuttavia, anch’io ho una certa difficoltà.
Il sa a condividere questa scelta in concreto operata per le ragioni che.
Diciamo, come dire sono in re ipsa, certamente sarebbe stato più opportuno.
Da parte dell’uno o dell’altro,
Essere assegnati o chiedere di essere assegnati ad affare diversi, penso in Procura, per esempio, agli affari civili.
Proprio per questo profilo di opportunità ritengo di astenermi dalla votazione.
Altri.
Prego consigliere Cosentino, ma io sono sostanzialmente d’accordo con le considerazioni del vicepresidente, ma vorrei aggiungere un aspetto in più che forse è anche il proprio un differenziazioni ace rispetto ai precedenti citati nella delibera nella motivazione della delibera e che qui abbiamo un parere secco del Consiglio giudiziario.
E quindi quell’apprezzamento in concreto a cui ci richiama la circolare è stato fatto dall’organo di prossimità in senso negativo, e questo credo che al Csm qualche problema lo ponga, insomma.
Consigliere mi renda.
Come usa tute di Red non avrei voluto intervenire, ma il dibattito si è sviluppato più del di quanto mi aspettavo e quindi senta un mio dovere anche di esprimere.
Alcune considerazioni, io penso che la prima regola per la credibilità di un Consiglio superiore è quello della coerenza normativa.
Coerenza, le regole che ci siamo dati e sono state ben illustrate dal professor Romboli perimetro delle regole e la nostra legittimazione non siamo un organo politico se un organo di altissima amministrazione che ha come confine come limite estremo della propria discrezionalità tecnica, il proprio l’ossequio alla normativa primaria e secondaria,
Secondo passaggio, che cosa dice però il proprio nel punto di caduta Massimo, la proposta di di di archiviazione che la soluzione in concreto?
Si risolve tra uffici diversi, anche con moduli organizzativi che non non incontrano il limite di Cartabia, perché questo modulo organizzativo non ha proprio limiti qualunque modulo organizzativo razionale.
Tra uffici diversi interconnessi è possibile terzo passaggio Aspen ha risolto radicalmente non ad personam, ma in radice il rischio di compresenza sia sul turno che più in generale sull’esecuzione, peraltro non fa esecuzioni, quindi il problema non si pone.
E quindi in esito a questo, abbiamo precedenti, assolutamente coerenti con queste proposta e una norma che ci piacciono poi sulla modifica, è certamente auspicata dal professor Romboli, dal nostro vicepresidente, figuriamoci se non sono d’accordo, però abbiamo attualmente una disciplina che questo consente e su questo punto purtroppo, il consiglio giudiziario non ha fornito risposte. Non ha toccato il tema del non possumus che proprio il nodo sul quale noi dobbiamo confrontarci, quello che ha fatto il Presidente del Tribunale di Milano, quello che poi,
Adottando la soluzione proposta dal presidente dell’ufficio Gip si poteva fare o non si poteva fare, ed è solo qui che sta la risposta, se si poteva fare. La risposta ha inoltre è obbligato, per ragioni di coerenza ultima chiosa, fosse antipatica. Stiamo qui a discutere di queste cose. Io, in linea di principio condivido ogni virgola dell’appello del nostro Vicepresidente, una responsabilizzazione personale. Dovrei essere io che, al di là delle regole, insomma me ne vado a Monza cioè, anziché stare lì è possibile, lo faccio
Però, come non considerare che questo dibattito non ci sarebbe neppure se l’esito referendario fosse stato diverso, ci siamo rimasti tutti insieme, abbiamo voluto l’unità della giurisdizione, abbiamo voluto un sacco di cose, in barba alla terzietà del giudice, che presuppone equidistanza tra accusa e difesa che non c’è stata se oggi stiamo sì e se se oggi siamo in queste condizioni il Paese questo ha voluto e questo noi dobbiamo tenercelo.
Altro.
Altro.
Altri.
Prego consigliere forzati, ringrazio anche lei, Presidente, per il suo intervento e anche gli altri che ho ascoltato, io capisco
Le posizioni personali, condivido molto la delibera che ho votato in commissione perché si basa sul contesto normativo di riferimento, due piccole osservazioni vorrei fare e riguardano questo il Consiglio giudiziario di Milano, è vero, il Consiglio giudiziario Milano ha dato parere di sussistenza della condizione di incompatibilità,
Altri Consigli giudiziari, in altre grandi uffici come Roma e come Napoli, sono le occasioni di cui alle delibere citate e invece il parere di insussistenza dov’è l’equivoco è nell’applicare tout-court le regole del 30 e del 31 che riguardano la compresenza di magistrati nello stesso ufficio alla diversa ipotesi della.
Di magistrati in servizio in uffici diversi della stessa sede, che sono regolamentate dal 43. Questo è l’aspetto. Non penso che ci sia un accertamento funditus del perché Masci e Centini siano a Milano, considerati non abbastanza imparziali e indipendenti, perché quella l’accertamento che va fatto in un’ipotesi di incompatibilità nel Tribunale di Milano è più una valutazione e una super valutazione dei requisiti del 30 e del 31 che invece però riguardano la diversa ipotesi. Questo emotivo, quanto ai precedenti i precedenti citati ed avete visto sono tutti i precedenti ante Cartabia nella delibera sono stati citati proprio perché riguardano il sistema automatico Aspen, cioè in questa ipotesi, la compresenza di magistrati in uffici diversi, allegati da possibili interferenze, come nella specie è risolta, ammonta dall’esistenza di questo sistema automatico, cioè non sono state necessarie modifiche ad hoc nella raccolta di precedenti che la prima Commissione, su mia iniziativa, vi ha fornito qualche tempo fa.
Troverete precedenti più aggiornati, che non sono stati espressamente citati nella delibera, perché sono addirittura più invadenti rispetto a quello di Aspem, perché noi abbiamo già approvato situazioni in cui, proprio perché il 43 consente modifiche organizzative per evitare l’interferenza, sono state fatte modifiche organizzative ad hoc tarate sui colleghi, le trovate nella parte della raccolta giurisprudenziale al punto beat giurisprudenziale scusate dai nostri precedenti al punto B 3, che riguarda proprio uffici diversi, giudicanti e requirenti della diversa sede, interessati da interferenze funzionali nella specie. Il Tribunale e Procura stesso settore penale trovate diverse delibere dove sono state fatte delle modifiche ad o questo caso è meno preoccupante. Nell’ottica, voglio dire di non creare disagi agli uffici perché entrano i colleghi, in un contesto organizzativo che già prevede il modo per evitare che queste interferenze si possono realizzare. Ecco perché, pur capendo chi si asterrà per ragioni personali, anche di sensibilità personale e anch’io vis, diciamo mi spingo a dire che questa è l’unica delibera legittima che possiamo adottare, tant’è che in Commissione non abbiamo avuto una proposta contraria. Giustamente, secondo me, i colleghi della Commissione che non hanno ritenuto di votare questa delibera si sono astenuti per le ragioni che ben ha spiegato anche il vicepresidente. Grazie,
Ah be altri.
Nessuno, allora possiamo procedere con il voto favorevoli 1.
2 3 giù fredde, deve decidere favorevole, contrario o astenuto si astiene allora 1 2.
3 4 5 6 7 8 9 favorevole 10 11 11 contrari, 1 2 3 3 voti contrari astenuti.
3 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15.
Allora?
16.
16, allora pratica approvata con 11 voti favorevoli, 3 contrari, 16 astenuti.
Bene.
Possiamo trattare le pratiche.
Rushdie, quinta, siamo d’accordo bene, allora.
Semidirettivo aggiunto Venezia.
Proposta A consigliera miele
Grazie, si tratta del conferimento dell’ufficio semidirettivo di Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Venezia.
E la proposta che passerò a illustrare è quella in favore del dottor Roberto terzo per questa domanda hanno presentato per questo posto, hanno presentato domanda il dottor Roberto verso il dottor Giovanni Giorgi, il dottor Ciro, Vittorio caro amore bene il dottor Stefano Buccini e la dottoressa Laura Cameli, grazie il dottor terzo DM 94 ha svolto prima le funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento successivamente presso la DDA della procura della Repubblica presso il tribunale di Palermo e dal 2003 il sostituto procuratore presso il Tribunale di Venezia.
Il dottor Giovanni Giorgi DM 95 ha svolto prima le funzioni di sostituto procuratore della Repubblica a Belluno e, successivamente, presso il Tribunale di Venezia, il dottor Caramore DM 2002.
Ha svolto prima funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Novara, successivamente sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Ivrea attualmente Sos dal 2020 il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio, il dottor Guccini DM 2002. Essa è da sostituto, procuratore,
Della Repubblica presso il Tribunale di Venezia da quando ha assunto le funzioni, la dottoressa Laura Cameli, anch’ella del 2002, ha svolto prima le funzioni di sostituto ad Agrigento, successivamente magistrato distrettuale presso la Procura generale di Venezia e dal 2012 è sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia. Allora premetto che rimando al alla motivazione scritta riversata in atti dei quali tutti i consiglieri hanno avuto modo di leggere e studiare, e mi soffermo molto velocemente sul profilo del candidato proposto e sulle ragioni che hanno portato
A me il consigliere Carbone, il consigliere bisogni a votare in favore della proposta per il dottor terzo, come dicevo.
È nominato con DM 8 luglio 94 ha svolto prima funzioni di sostituto presso il Tribunale di Agrigento, poi presso la DDA di Palermo e dal 2003.
Svolge le funzioni a Venezia, si è occupato.
Ad Agrigento, inizialmente dell’area della pubblica amministrazione, ai reati economici e fiscali, dal 1997 è stato costantemente applicato alla Direzione distrettuale di Palermo, dove poi è stato trasferito e lì è stato incaricato anche di seguire in fa indagini preliminari e nel tra cui il complesso procedimento cosiddetta alta mafia nel 2003 è stato trasferito a Venezia.
E nel contempo, nel 2004 è stato applicato dal procuratore nazionale antimafia per sei mesi alla DDA di Palermo per l’esecuzione dei provvedimenti cautelari nel frattempo applicati dal Gip, su sua richiesta e per la conclusione delle relativi indagini in particolare, va ricordata la.
Complessa indagine, appunto, particolarmente complesso, incisiva, che ha individuato e disarticolato le connessioni tra le più importanti, la più importante e storica associazione mafiosa dell’Agrigentino ai suoi referenti politici e imprenditoriali, anche a più alti livelli regionali e nazionali, indagini confermate in sede dibattimentale con sentenza poi passata in giudicata ingiudicato appunto che,
Cede dibattimentale con sentenza passata in giudicato sono state affermate le responsabilità degli indagati e quindi confermati presupposti già rappresentati in sede cautelare.
A Venezia è stato assegnato alla Direzione distrettuale antimafia e prorogato per quattro bienni, successivamente si è occupato di reati contro l’economia tributari, contro la pubblica amministrazione e quant’altro poi è stato assegnato dal per un biennio anche agli affari civili e ha svolto lì anche l’incarico di magistrato referente per l’informatica è stato inserito poi in vari gruppi.
Specializzati i reati contro la pubblica amministrazione edilizia urbanistica, a tutela del patrimonio artistico, paesaggistico, terrorismo, eversione, esecuzione penale, è stato poi anche applicato alla Procura generale di Venezia perseguire un processo in appello per sempre per reati di associazione mafiosa, estorsione.
Usura e altro e anch’~hesitation, sia nel 2021 che successivamente nel 2024, ovviamente peraltro processo.
Quanto l’ambito dei reati trattati e dei procedimenti sviluppati a condotto indagini estremamente complesse, sia in tema di reati contro la pubblica amministrazione, tra queste ricordiamo, nell’estate del 2024, l’esecuzione di 14 ordinanze cautelari nei confronti di amministratori e funzionari del Comune di Venezia e di società controllate e imprenditori privati per i reati di corruzione turbativa d’asta e autoriciclaggio che è stato definito con rito immediato nel dicembre 2024 e nell’aprile del 2025 per gli altri restanti 30 indagati. I pareri che si leggono nel fascicolo personale redatti dai continuo giudice in occasione delle varie valutazioni di professionalità, nonché in occasione dei pareri attitudinali specifici richiesti
Restituiscono la figura di un magistrato esperto eccellente e
In particolare, si legge, nel rapporto informativo del dirigente dell’ufficio, tra tante belle i colleghi in servizio presso la Procura di Venezia è proprio il dottor terzo, si impone nettamente per basita delle competenze, avendo anche fatto parte della direzione antiterrorismo per aver gestito brillantemente i più importanti processi in materia di DDA antiterrorismo, corruzione e quant’altro.
Ebbene, passo direttamente alla comparazione, rimandando per quanto riguarda il profilo delle attitudini e per quanto riguarda l’illustrazione e il profilo degli altri candidati alla relazione scritta alla relazione scritta.
Allora un attimo solo?
Allora?
La valutazione comparativa dei profili in disamina tutti di ottimo livello indubbiamente restituisce l’indubbia prevalenza del candidato proposto, con riferimento all’indicatore principale di cui alla lettera relativo alla pregressa attività esclusiva o prevalente nel medesimo settore nelle medesime funzioni, a concorso, le fonti di conoscenza attestano per tutti i candidati ottimi risultati qualitativi e quantitativi non emergono criticità.
E va rilevato sul punto che il dottor terzo vanta il più esteso percorso professionale requirente, tuttavia gli altri.
Raggiungono la soglia adeguata rivalutazione prevista dall’articolo 15 e, pertanto, non scatta la valenza selettiva di cui alla lettera a.
L’indicatore di cui alla lettera b non è pertinente in quanto si riferisce al conferimento di incarichi semidirettivi per le funzioni GIP, GUP e lavoro e veniamo all’indicatore di cui alla lettera c è qui che il candidato proposto prevale decisamente sugli altri concorrenti, infatti l’8 il terzo è l’unico a poter vantare il positivo esercizio ultrannuale delle funzioni di procuratore di fatto della Repubblica quale sostituto anziano una tale esperienza non si riscontra nel percorso degli altri.
Candidati, in particolare per quanto riguarda il profilo del candidato oggetto della proposta contrapposto, il dottor Caramore.
Egli vanta, sì, un’esperienza di coordinamento all’interno dell’Ufficio di Procura, in particolare il coordinamento del primo gruppo di specializzazione fasce deboli.
Tutte esercitate su delega del procuratore, pertanto, una funzione di coordinamento di un settore che certamente non è equiparabile a una funzione.
Non è sussumibile sotto il profilo della lettera c e.
Integra l’integra il parametro della lettera è
Infatti lui ha curato un settore peraltro limitato della procura, peraltro su delega del compe del del procuratore e peraltro, il settore delegata, egli non comprende l’intero compendio delle competenze spettanti al procuratore aggiunto vacante, perché la delega del procuratore riguarda solo una parte di esse.
Infatti, il dirigente riservava a sé altre funzioni svolte.
Fino ad allora, dal procuratore aggiunto, poi trasferitosi, gli altri candidati non hanno alcuna esperienza sussumibile nella lettera c che, come sappiamo, ha valenza selettiva e pertanto la comparazione si chiude qui.
è la proposta nel senso di nominare il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Venezia, domanda al dottor terzo magistrato di settima valutazione attualmente sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia previo conferimento delle funzioni semidirettive requirenti di primo grado.
Grazie per la proposta.
Be, consigliere, Giuffrè, grazie presidente, cercherò di essere sintetico, ma rilevo sin da subito che la proposta B arriva alla diversa conclusione della prevalenza del dottor Caramore, attraverso un’applicazione rigorosa del testo unico e anticipo sulla base di circostanze.
Evidenziate tanto nelle memorie del dottor terzo quanto dagli esiti delle audizioni che la quinta Commissione ha svolto, ricordo altresì che questo posto di procuratore aggiunto di Venezia e gemello di un’altra procedura, che questo Consiglio ha esitato proprio qualche mese fa, non più tardi di tre, quattro mesi fa e in quella procedura,
Era stato ritenuto prevalente il dottor Caramore, proprio sulla base delle circostanze che evidenzierò tra breve il dottor Caramore, poi rinunziò al al posto per gravi ragioni familiari, che ovviamente non sto qui a ad esporre.
Ma posto che i candidati sono esattamente gli stessi, salvo la dottoressa Sargenti, che poi è stata ritenuta prevalente dopo la rinunzia del dottor Caramore, non ritengo vi possano essere conclusioni diverse, anche alla luce dell’ulteriore attività istruttoria che la quinta Commissione, affatto rispetto a quelle,
Qui siamo pervenuti proprio qualche mese fa sulla base, ripeto, di un’applicazione rigorosa del testo unico.
Il dottor Caramore.
è stato nominato con DM il 18 gennaio 2002 e vanta un percorso professionale ampio e variegato, ha svolto servizio presso la procura di Novara, dove si è occupato di diversi ambiti specializzazione, fra cui la fascia dei soggetti deboli e soprattutto di reati in materia economica e in altri casi applicato alla DDA di Torino si è occupato di tratta e riduzione in schiavitù, traffico di stupefacenti, Crimi, criminalità organizzata e traffico di di.
Rifiuti è stato trasferito a sua domanda successivamente presso la Procura della Repubblica di Ivrea per un breve periodo dal 19 maggio 2020, per poi trasferirsi alla procura di Busto Arsizio, dove si è distinto per laboriosità spirito di servizio, dando corpo.
Con continuità, l’approccio lavorativo perseguito nella prima descritta fase della sua carriera.
Dal dai dati in possesso della quinta commissione si evince come il dottor Caramore abbia dato prova di prontezza e sicurezza nelle decisioni investigative e anche nella successiva attività di coordinamento, di cui parlerò anche a Busto Arsizio, si è occupato di reati in materia economica, con un particolare focus sulle novità normative derivanti dal codice della crisi d’impresa e in materia ambientale e reati contro la pubblica amministrazione è ancora,
Stupefacenti.
E l’analisi dei flussi statistici dimostra che, pur destinatario di un rilevantissimo carico di lavoro, dottor camorra ha determinato un abbattimento di circa il 90% dell’arretrato, dimostrando non comuni capacità di gestione dell’ufficio e che è quello che conta in un posto semidirettivo.
Quanto al profilo attitudinale, anche questo eccellente ha svolto per circa 23 anni.
Al di là della vacanza, funzioni requirenti.
In base all’articolo 15, lettera risulta integrato o il l’attività di coordinamento in particolare è stato coordinatore dei Vibio 13 unità in pianta organica, di cui 11 effettivamente coperte, ma non solo presso l’ufficio requirente di Busto Arsizio, come evidenziato dalle fonti di conoscenza del dottor Caramore è stato delegato dal Procuratore della Repubblica con provvedimento del 27 19 gennaio 22 in ragione della vacanza del posto di Procuratore aggiunto.
Fino al 14 settembre, 23 dal 27 gennaio cominciavo, quindi vi è un’annualità.
Oltre di attività di
Coordinamento.
Come dicevo prima, la prevalenza del dottor Caramore si.
A punta proprio sul parametro di cui alla lettera g dell’articolo 15 del Testo unico, perché il dottor terzo, a differenza di quanto sostenuto dalla proposta, ah non può vantare quella attività medesimo nelle medesime funzioni.
Per oltre un anno e soprattutto ininterrotta
Infatti il termine iniziale il 7 giugno del 98, il termine finale dell’attività di facente funzioni del dottor terzo cade il 2 giugno 1999 la circostanza per cui il termine iniziale del periodo di esercizio delle funzioni direttive di fatto non può essere anteriore alla 7 giugno 98 trova conferma nelle memorie prodotte dallo stesso candidato nella parte in cui il medesimo precisa di aver avuto un colloquio dirige inducendo poco prima del compleanno che cade il 7 giugno, così proprio alla memoria di terzo e dive Ras aver assunto le funzioni in questione nel giro di pochi giorni al colloquio sicché in un momento che in alcun modo può essere anteriore al detto 7 giugno, la circostanza invece, per cui il termine finale del periodo 10 di esercizio delle funzioni direttive di fatto in discussione, deve individuarsi nel 2 giugno 99 trova conferma in primo luogo nelle memorie prodotte dal candidato nella parte in cui il medesimo dottor terzo chiarisce che le funzioni direttive in questione si sono interrotte a tale data, cioè il 2 giugno 1999 per due settimane per poi riprendere in presenza, tuttavia, del dirigente medio tempore immesso nelle funzioni, ma poi assente per ferie e approssimandosi il periodo feriale. In secondo luogo, nella trascrizione della audizione del 3 giugno 2026 a specifica domanda della consigliera mele miele, relatrice. La proposta, il dottor terzo dice no. Per la verità, Consigliere, mi ricordo che lui, cioè procuratore ai primi di giugno, venne a fare un paio di riunioni con noi, col personale amministrativo, e questo non lo posso negare, perché la verità? Mi ricordo però che di fatto io ho continuato perché poi lui è andato in ferie a fare il facente funzioni, non le nascondo che un paio di volte però è venuta a fare riunioni, quindi non posso mentire su questo. Dunque lo stesso dottor terzo che ci ha confermato in audizione, che non ha il requisito il presupposto di cui alla lettera C ed è stato onesto da questo punto di vista,
Ne segue che, prescrivendo l’auto vincolo, oltre al requisito dell’annualità, anche il presupposto della continuità nell’esercizio di fatto delle funzioni dirigenziali, in alcun modo l’esperienza in discussione riferibili ad alto al dottor terzo.
Per quanto significativa può essere qualificata ai sensi dell’articolo 15, lettera c, trovando piuttosto la stessa definitiva qualificazione, risultando gli atti la prova citata, l’interruzione citata nell’ambito dell’indicatore di cui alla lettera g ora, se noi dovessimo derogare alla previsione e rigorosa dell’articolo 15 del Testo unico, siccome il diritto è distinzione, noi perderemo ogni capacità di distinzione e quindi, come dire, creeremmo un precedente che sarà che sarebbe presto applicato in alcune pratiche che stiamo esaminando in quinta Commissione, quindi io invito al rigoroso rispetto del
Del testo unico da questo punto di vista, per le ragioni sopra citate, risulta la prevalenza del dottor Caramore e quindi la proposta B ne propone il conferimento, grazie.
Richieste di intervento
Prego consigliera, Mazzola.
Grazie Presidente.
Il focus di questa pratica e la valorizzazione o meno in favore del dottor terzo dell’indicatore di quell’articolo 15, lettera c, del Testo unico che la consigliera miele nella sua esposizione ha dato per scontato con sicurezza, mentre credo che così non sia perché il dato dirimente è proprio quello di verificare se il dottor terzo abbia svolto per un anno e consecutivamente le funzioni direttive di fatto quale,
Procuratore facente funzioni di Agrigento questi sono i due presupposti perché l’esperienza rilievi, ai sensi dell’articolo 12, Testo Unico, la durata un anno e la continuità delle funzioni e qui la stessa proposta illustrata dalla consigliera Miere indica questo periodo dal 18 giugno 2002 mila 1998 al 2 giugno 1998 quindi non integra l’anno e questo è talmente vero che nella delibera di nomina di Procuratore aggiunto Venezia della dottoressa Sargenti delibera di plenum del 6 maggio 2026 è scritto quanto al profilo del dottor Seuss terzo che concorreva anche su quella procedura che non ricorrono esperienze sussumibili
Sotto l’indicatore dell’articolo 15, lettera c, e difatti questa esperienza in quella delibera veri, ma fatta refluire nella lettera g con la precisazione che aveva una durata infraquinquennale.
Infrannuale e allora che cosa cambia oggi rispetto a pochi mesi fa che, poiché l’indicatore della lettera c non era stato preso in considerazione su quella vacanza vacanza mossa nell’autorelazione per la vacanza Lancillotto di cui stiamo discutendo oggi, il dottor terzo ritiene di dover dettagliare meglio i confini temporali di questa esperienza?
E per chiarire l’effettiva durata.
De di queste esperienze viene disposta l’audizione del dottor terzo, il quale anticipa una memoria scritta in cui afferma che prima del 18 giugno, data della presa di possesso come presidente sezione a corte d’appello di Caltanissetta, il procuratore Miccichè si era assentato dall’ufficio quindi retrodata. Il periodo di svolgimento delle funzioni facente funzioni e dell’audizione precisa meglio lo colloca temporalmente intorno al 7 giugno, che è una data che dice io mi ricordo perché la data del mio compleanno, mentre per quanto riguarda il dies ad quem il procuratore di Agrigento aveva preso possesso il 2 giugno 1999, anche se subito dopo era andato in ferie e comunque riferisce il dottor terzo nell’audizione che il procuratore era comunque è andato in ufficio per fare delle riunioni dice testualmente io questo non lo posso negare, perché la verità e quindi, insomma, si riferisce in maniera, direi, trasparente e onesta. Dunque, cosa risulta da questa istruttoria che la data iniziale è prossima al 7 giugno 98, la data finale è certamente è quella del 2 giugno 99, quindi lo svolgimento delle funzioni non integra l’anno pieno perché è interrotto proprio dalle missione e della presa di possesso del procuratore, non importa se successivamente al 2 giugno va in ferie, quindi si tratterebbe di un periodo peraltro molto risalente a 30 anni fa. Per converso, il dottor Calamo muore. Prevale proprio sulla lettera e per avere svolto le funzioni di procuratore aggiunto, facente funzione di Busto Arsizio per oltre un anno e mezzo precisamente al 27 gennaio 22 al 14 settembre 23, quindi un periodo decisamente più recente, e quindi con maggiori complessità e una molteplicità di adempimenti che erano inimmaginabili e i 30 anni fa e nell’esercizio delle funzioni semidirettive, di fatto ha assunto il coordinamento e il gruppo di lavoro. Fasce deboli, coordinamento dei Gop e dei vip e dei TPO.
Quindi la sussistenza di questo indicatore arresta la comparazione alla lettera e in favore del dottor Caramore, quindi voterò la proposta illustrata dal Consigliere Giuffrè.
Consigliere bisogno.
Sì, grazie Presidente giusto, perché sollecitato dalle acute osservazioni del consigliere Giuffrè che, sempre che sempre ci offre stimoli.
Interessanti, allora anzitutto un aspetto importante, nessuna contraddizione c’è fra la precedente delibera e quello attuale, perché nel frattempo abbiamo condotto istruttorio l’istruttoria ci ha dato atto che nei fatti il periodo di reggenza è stato ulteriore all’anno, interrotto soltanto da una riunione del procuratore allora presso la propria Agrigento ma fino al 31,
A gennaio e agosto del 99 il dottor terzo ha mantenuto la attività di reggenza, circostanza questa che ignoravamo nella precedente delibera, quindi nulla di strano c’è in questa circostanza, perché abbiamo semplicemente condotto istruttoria su richiesta dell’interessato e abbiamo allungato il periodo mi fa specie che poi si parla di distinzione,
Perché diciamo parliamo in questo caso di un discrimen che fa scattare il parametro dell’imbuto di pochi giorni e se fossimo stati sempre così rigorosi, io non potrei che venire incontro alla ricostruzione del consigliere Giuffrè, che però ricordo qualche tempo fa sulla procura di Potenza, la pensava in maniera un po’diversa, perché è stato sufficiente arrivare quasi all’anno in quella circostanza e allora io direi che il diritto distinzione sempre qui il diritto di distinzione, perché secondo noi l’anno e sorpassato sulla base di un’istruttoria che è stata condotta all’epoca, era pacifico che non fosse l’anno, ma ci è stato detto, beh, siamo più o meno intorno all’anno qua anche ad accedere alla vostra ricostruzione. Mancano sei giorni per concludere l’anno che fa scattare l’imbuto. Certo, poi qui ci vorrebbe una riflessione ulteriore sul fatto che discutiamo per assegnare un posto alla sussistenza o meno di tre o quattro giorni di facente funzione in più ma questo, signori miei, è il Testo Unico
Consigliere, CORIS, Maurizio Carbone.
Sì, grazie Presidente, mi riporto.
All’intervento del Consigliere bisogni e alle sue precisazioni, come a lui detto, c’è stata un’attività istruttoria apposita, del quale si dà atto nella proposta di delibera a favore del dottor terzo che ha portato a quegli a quei risultati evidentemente.
Prendo atto dagli intervento.
Che dagli interventi che hanno preceduto che si parla di una rigorosa è necessaria applicazione rigida del sistema di imputo del Testo Unico. Spero che sia l’effetto della sentenza Capranica, perché fino ad allora questa rigidità e questa applicazione rigorosa è andata a fasi alterne. Evitiamo che questo accada. Come è stato già detto, in realtà è stato fatto in questo caso istruttoria. Si è chiarito che poi si tratta di una questione di pochi giorni. Se le ferie siamo parlando a torniamo un attimo coi piedi per terra. Stiamo parlando di due colleghi che hanno, tra l’altro, una differenza di esperienze di quasi 10 anni, dottor Roberto terzo DM 94, il dottor Calamo DM 2000 qua 2002
Questi otto anni di differenza di esperienze giurisdizionali.
E il dottor terzo ha fatto questa esperienza tra l’altro direttiva, voglio correggere chiarire ora non ricordo se è stato proprio inserito, comunque nell’intervento della consigliera Mazzola si parla di un’esperienza di facente funzioni, di procuratore aggiunto, che avrebbe fatto caro amore, non esiste nella funzione di
Procuratore aggiunto la figura del facente funzione e questo va detto quando va via il procuratore aggiunto e il Procuratore che assorbe e fa le funzioni anche dell’aggiunto non esiste cioè al limite, il sostituto anziano, ma che non svolge lei di fatto le funzioni di procuratore aggiunto questo sgombriamo il campo da quel dottor Caramore a questo coordinamento di un anno e mezzo nella procura di Busto Arsizio.
De di di aver coordinato le fasce deboli, per carità, ed è previsto dagli indicatori, ma, ripeto, stiamo parlando di un confronto e di una comparazione tra due colleghi di Gounod vanta un’esperienza di quasi 10 anni, superiori all’altro e che vanta checché se ne dica un anno poi si sta a discutere si è visto che se ha fatto qualche giorno una settimana in meno rispetto all’anno ma abbiamo dimostrato in quella proposta che l’anno c’è e c’è soprattutto quasi 10 anni di differenza di esperienza giurisdizionale 3 2, grazie,
Sincere mi renda, grazie, Presidente.
A me pare che una discussione così serrata.
Su l’anno e Milik ri ci riporti alla discussione.
Su formalismo la gabbia discutiamo sulla forma della gabbia e noi ci chiediamo più se dentro c’è l’uccello.
Questa è la stessa qual è la l’uccello che dovremmo cercare e l’attitudine direttiva, questo mito dell’attitudine direttiva, ma rispondo subito al consigliere Carbone, magari ci fossimo fermati al decennio.
Avremmo risolto, sulla base di un criterio razionale, che l’anzianità, senza demerito, una soluzione che avrebbe conservato in loco le risorse, perché la cosa più naturale sarebbe che a Roma il dottor terzo, che peraltro conosco e che non voterò,
E che stimo, ma non voterò per una dichiarazione di voto.
è?
Se continuasse a fare la Giunta nella sua sede, dove da moltissimi anni lavoro in modo proficuo.
Ma noi ci siamo, abbiamo cercato il freddo per il letto e quindi ci siamo inventati un testo unico ad imbuto a cucchiaio, a quello che volete che finisce per è ridurre la scelta di quel preteso attitudine oso no sulla base del cronoman Pario. Un giorno in più, due giorni in meno è avvenuto, non è andata era in vacanza, eccetera, però il problema chi l’ha causato, chi ha inventato questo monstrum che invece avrebbe consigliere Carbone in una valutazione complessiva e unitaria consentito di dire quello che ha 10 anni tour ai molti di meno di differenza di lavoro ha fatto anche questa qua, ma una baracca all’altra. Tutto sommato, se nella in quell’ufficio lo conosci bene, ha operato con merito, arrestato, non abbiamo fatto questo, abbiamo creato il mostro
E siamo allora costretti a usare la lente d’ingrandimento e ha ragione il Consigliere Giuffrè nella partita così a cercare il preteso migliore tirano fuori tutti gli argomenti, è un argomento che, secondo me, rende, sulla base del criterio del meno verosimile che più difficile sostenere che ci sia la continuità annuale,
È veramente difficile, sulla base di quello che è lo stesso Roberto terzo, ci ha detto in Commissione veramente difficile e allora se quel criterio svanisce, come non compare tra l’altro, un criterio vetusto, perché parliamo del 1998 1999, dove l’organizzazione degli uffici era Pal paleolitica rispetto a quello che conosciamo ora è un altro mondo è un’esperienza che nell’immediato oggi non giova e questa esperienza così risalente così antica così fuori dall’attualità può essere ritenuta,
Subvalente rispetto al coordinamento, secondo le regole attuali di due gruppi di cui uno dedicato come quello delle fasce deboli, faccio subito un’ulteriore precisazione per me sono due colleghi ottimi e se non avessimo inventato il mostro, la soluzione sarebbe molto semplice.
Ora dobbiamo cimentarci con queste cose e quindi è proprio il nostro auto vincolo che ci impone di stare nelle regole, le certezze della annualità, diversamente dal ma da Consigliere, bisogni che stimo immensamente non ce le ho, è proprio di fronte a questa proprio profonda incertezza e a un criterio di prudenza. Non affido a una regola formalistica come quella della ghigliottina una soluzione che invece va a guardare, purtroppo, sia pure contro il mio modo di pensare alla ricerca di quello che oggi, sulla base delle regole moderne, può fare un aggiunto e credo che quindi, dovendo andare alla ricerca del medagliere il coordinamento di due gruppi secondo le regole attuali per Arese quindi, secondo l’applicazione della lettera e del vostro testo unico dovrebbe portare alla soluzione che appunto voterò
Altri.
Allora, aspetto allora di capire se c’è qualcun altro che vuole intervenire nessuno, lo do di nuovo la parola ai relatori, perché se intendono intervenire consigliera miele, prego braccia due precisazioni.
Già i Consiglieri bisogni e carbone hanno doviziosamente illustrato.
La questione dell’anno aggiungo, proprio per chiarezza e anche per onestà intellettuale, che appunto le regole consigliere Gioffrè, le abbiamo sempre applicate e le abbiamo applicate sempre in maniera rigorosa.
La differenza con la delibera per battere Venezia, che vide poi una proposta unanime in favore della dottoressa Barbara Sargenti, come ha ricordato il consigliere Buso, era priva di istruttoria ed era corredata da una domanda avanzata dall’attuale proposto, che molto genericamente indicava il periodo in cui ASL e ha svolto le funzioni di f-f.
Solo e lì avevamo il profilo della dottoressa Sargenti, votato Ripa, ricordo a tutti all’unanimità che era nettamente prevalenza, quindi non si appaleso l’esigenza di procedere ad istruttoria, diversamente nel caso in cui siamo nel caso in cui stiamo discutendo, ebbene, l’istruttoria che cosa ha fatto emergere sia dalle memorie Maso,
Soprattutto dall’audizione del dottor terzo, che in realtà noi stiamo parlando dal punto di vista formale, di un periodo di reggenza, di una procura, quindi.
Esperienza sussumibile sotto la lettera c
Di circa un anno mancano pochissimi giorni, anzi, a voler essere precisi, noi abbiamo un periodo di un anno e 20 giorni con una cesura temporale di un giorno, perché il 2 giugno del 99, cioè data di entrata in vigore del giudice unico e quindi dell’unificazione tra la procura, l’allora procura circondariale e la Procura del Tribunale il Procuratore del Tribunale si recò presso la Procura circondariale,
Dove il dottor of terzo svolgeva le funzioni di f-f per un incontro con i colleghi, dopodiché.
Delegò le funzioni di reggenza de di quell’ufficio.
Al dottor terzo e andò in ferie, quindi di fatto non ci fu.
Come dire, di fatto ci fu una continuità sostanziale fino a.
Agosto 1999.
Proprio per l’andata in congedo ordinario del del procuratore, ora detto questo, detto questo, abbiamo ricordato qualcuno prima di me la votazione sulla procura di Potenza, la Procura di Potenza vedeva due candidati, concorrere quel per quel posto, il dottor Cardea e il dottor Falvo, ottimi profili e via dicendo.
Il dottor Falbo aveva scarsi 11 mesi.
Di fusioni di fatto di e gli ho portar e la il plenum.
Il voto è stato nominato il dottor Falbo, dunque già abbiamo un precedente consiliare che ha ritenuto che questo esercizio continuativo.
Per circa un anno rilevi, per quanto riguarda la lettera c dell’articolo tre minuti prego.
Mimetismo, volevo soltanto ringraziare questi passaggi, noi abbiamo un precedente specifico, dove.
L’esercizio di fatto di funzioni vicine all’anno sono state ritenute assimilabili all’anno cui abbiamo una continuità sostanziale ai periodi, grazie, mi scusi, prego, Consigliere ovvio, per carità, mi riporto alle motivazioni, proprio l’istruttoria ha segnalato che non ci sono i requisiti, quindi mi fermo qui va bene grazie allo.
Posso una dichiarazione di voto.
Prego solo per una precisazione, forse sulla consigliera miele in realtà, la vicenda di Potenza al dottor Falvo difettava il requisito della lettera A, cioè i 18 anni di funzioni requirenti, perché lo stesso aveva 17 anni 9 mesi e 21 giorni in quell’occasione si disse sono vicini a 18 e fu fatto passare solo per la precisazione, penso che la consigliera miele condivida, era un ricordo probabilmente non preciso, va bene, va bene, allora procediamo col voto elettronico in favore della proposta ah, dottor terzo tasto verde, in favore della proposta B
Dottor Caramore, tasto rosso, astenuti, tasto bianco.
Prego, dichiaro aperto il voto,
Bene, abbiamo votato tutti, quindi credo si possa chiudere il voto.
In favore della proposta voti 14 in favore la proposta B voti 15 astenuti 1 approvata a maggioranza, la proposta B.
Procuratore Aggiunto, Tribunale, Bologna, consigliere Paolini, presidente, vorrei, se possibile, la parola per chiedere il rientro in Commissione della pratica, prego grazie.
E in questa pratica io e altri Consiglieri ci siamo astenuti, la mia astensione era sostanzialmente dovuta all’osservazione che trovavo inopportuno, come più volte ho detto, e anche in occasioni diverse la candidatura, un posto semidirettivo di soggetti che avevano una che carriera politica così schierata è così evidente come quella del collega d’Ambrosio.
E in realtà poi, in dopo le proposte in Commissione, sono pervenute alla Commissione diverse note, l’ultima, quella per me più rilevante è quella che proprio oggi ci manda il collega d’Ambrosio, il collega d’Ambrosio ci manda una serie di note che per me rendono necessario in commissione perché,
Sostanzialmente, nelle sue argomentazioni, al punto 1 ricostruisce un fatto storico che la commissione non conosceva e che è stata oggetto di una delle memorie degli altri concorrenti, relativo alla partecipazione a un evento elettorale riferito alle ultime elezioni regionali del 2024 in favore del candidato del centrodestra questo elemento,
Veniva ridotto da alcuni candidati non confermato dalla Commissione, ma è lo stesso candidato, diciamo lo stesso collega d’Ambrosio che lo conferma nella sua nota.
E questa circostanza per me ha una rilevanza, perché diciamo, mentre nessuno impedisce ovviamente.
E la partecipazione politica e poi il rientro in nell’attività giudiziaria, sebbene io, come sapete, non lo condivido e Arrestra la Cartabia lo impedisce in maniera formale quello che trovo ulteriormente inopportuno è che durante l’attività di sostituto a Bologna si possa partecipare a un evento che riguarda le elezioni regionali del candidato di un determinato popolo proprio nella regione in cui si svolge la propria attività e nella quale,
Addirittura si vuole svolgere la funzione di aggiunto.
C’è un ulteriore elemento, poi nelle note del collega, che mi colpisce particolarmente che mi ritiene che ritengo sia necessario approfondire in Commissione.
La prevalenza che viene riconosciuta dalla stessa Commissione per il collega d’Ambrosio si fonda sul 29 comma 5 e sull’incarico fuori ruolo che il collega può vantare, in quanto era sostanzialmente impegnato nell’ufficio di coordinamento della Fiera internazionale del Ministero della Giustizia e il collega nel descriverci in questa nota quali sono ed erano le sue mansioni ci spiega di aver coordinato soltanto 8 amministrativi e nessun magistrato circostanza che a me ha sorpreso particolarmente ha ricordato la delibera Miraglia.
Nella quale noi stessi, a unanimità, abbiamo ritenuto di non dover riconoscere il 29 comma 5 nei confronti di un incarico, leggo testualmente la delibera Miraglia è che si sia tradotto in un coordinamento di un numero significativo, che debba essere riconosciuto soltanto quando il coordinamento si è code, si è tradotto in un numero significativo di magistrati circostanza che in questa,
Specifica situazione del collega d’Ambrosio, non si verifica, tant’è che noi dicemmo all’epoca che l’incarico, il collega Miraglia, che non coordinava magistrati, era piuttosto un ufficio di cont di contenuta consistenza, organizzativa, peraltro all’interno di una direzione generale, esattamente la circostanza che emerge dalla lettura delle note del collega d’Ambrosio oggi inviate, credo quindi che queste due circostanze la partecipazione, vedremo in che termini e in che modi a un evento elettorale, mentre era sostituto a Bologna,
E la diversa qualificazione e dimensione dell’incarico fuori ruolo imponga alla Commissione di effettuare un’ulteriore riflessione su questo incarico, e quindi le chiedo e rientro in Commissione.
Ci sono altre richieste di intervento sul ritorno in Commissione, consigliere, Miele poi consigliere Paolini.
Grazie solo per associarmi alla richiesta di ritorno in Commissione avanzata dal consigliere bisogni. Io sono tra i tre consiglieri che ci siamo astenuti per quanto riguarda questa delibera, le osservazioni che sono state inviate dalla dottoressa Ronchi e poi dalla dottoressa Pantani e, da ultimo, dalla dottoressa Ronchi e ieri sera. Le controdeduzioni inviate dal dottor d’Ambrosio, secondo me, impongono necessariamente un ritorno in Commissione e lo impongono anche perché in allegato alle osservazioni inviate ci sono dei verbali del Consiglio giudiziario o missati verbali di sedute risalenti che non siamo riusciti a recuperare informaticamente dal profilo e che quindi dobbiamo, a mio parere, è necessariamente acquisire, come dire il cartaceo, dal fascicolo personale del magistrato per verificare che cosa viene rappresentato. Di cosa stiamo parlando, come dire, io penso che sia indispensabile ai fini di un voto consapevole, poi all’esito della proposta di commissione
Consigliere Paolini sì, grazie Presidente, debbo dire che questa pratica di aggiunto Bologna?
È diventata parecchio parecchio difficile, parecchio completa, complicata, al netto di altre cose di cui parleremo, non avesse avremo occasione di parlare del dei contenuti, come le sottoscrizioni a favore di una candidata o illazioni sospetti che vengono manifestate, erano candidati nei confronti dell’altro in relazione alle sue capacità alla ah ah i prerequisiti ma, detto questo poi se avremo l’occasione, ne parleremo.
Io ritengo che questa richiesta di ritorno in Commissione sia priva di qualsiasi fondamento, il consigliere bisogni ha evocato due due temi, io tratto intanto il secondo.
Che è quello relativo alla valutazione valorizzazione del fuori ruolo del dottor Dambruoso.
Valorizzazione e valutazione che ha formato oggetto già in Commissione di valutazione, con l’esito che conoscete un voto a maggioranza con astensioni, che tale valutazione non potesse portare a esiti diversi e testimoniato per quella astensioni, perché se i consiglieri che si erano astenuti avessero ritenuto che questo fuori ruolo non fosse adeguato avrebbero fatto una contrapposta votando la dottoressa Pantani perché apro parentesi la dottoressa Ronchi, che ha mandato diverse memorie nella valutazione della Commissione, risultava da Testo Unico. Quarta
E oggi ci troveremmo appunto con due delibere, peraltro va segnalato che la delibera con la quale la Commissione per la prima volta a, diciamo così svalorizzato, il fuori ruolo e precedente del 3 febbraio 2026 precedente al voto in commissione sul posto di aggiunto Bologna che invece del 27 maggio 2026 e anzi è precedente a quest’ultima anche il voto in plenum su quella pratica che è dell’8 aprile 2026 di tal che non si può certo dire che la Commissione non avesse già molto ben chiaro lo scenario,
E ciò nonostante la commissione ha valorizzato, così come riportato in delibera il fuori ruolo di del dottor d’Ambrosio, ora, anticipando una parte della discussione che ovviamente si fermava anche su questo.
Permettetemi sciogliere il dubbio sul punto, l’articolo 29, comma quinto, espressamente prevede, per quanto di interesse che, tra gli altri, gli incarichi di direttore generale di prima e seconda fascia assumono valenza di ulteriore indicatore attitudinale, principale concorrente, grandi esperienze con lettera c dell’articolo 15. Tale comma quinto va letto in combinato disposto con il comma primo nel quale sono individuati congiuntamente i criteri di rilevanza da esperienze fuori ruolo maturate dal candidato.
Ovvero, per quanto interesse a aver acquisito esperienza, incarichi ricoperti presso ministra giustizia B idoneità, affondare l’acquisizione di competenze organizzativo, ordinamentali e gestionali, direttive, eccetera eccetera ci la durata non inferiore ai due anni.
Ora la quinta Commissione si è interrogata nel deliberare la pratica a cui faceva riferimento il consigliere bisogni che la pratica Centofanti non Miraglia, dove è stato svalorizzato il il fuori ruolo ed erano pratica di presidente di sezione del Tribunale di Roma, se fuori ruolo, appunto vantato da uno dei candidati rispondesse effettivamente a questi parametri in quel caso, come è stato riportato nella nella relativa delibera, si trattava di un incarico di direttore dell’Ufficio, primo all’interno della Direzione generale della giustizia civile per un periodo circa quattro anni e mezzo.
La valutazione della commissione è stata negativa per la contenuta consistenza organizzativa, peraltro all’interno di una direzione generale.
A mio parere, questo precedente è inconferente, intanto perché nella proposta del dottor d’Ambrosio e specificamente indicato per l’incarico svolto presso il Ministero della Giustizia
Ero inquadrato quale direttore di seconda fascia tale indicazione o analoga indicazione difettavano una proposta di Roma di cui s’è detto si deve può osservare che la proposta a favore del dottor Dambruoso, oltre a qualificare ed individuare espressamente la funzione di direttore di seconda fascia del candidato proposto, evidenzia che l’ufficio in parola era all’epoca incardinato presso il gabinetto del ministro della Giustizia e quindi si trattava di un ufficio di diretta collaborazione con funzione non solo meramente amministrative quali quelle che sono tipiche di un direttore semplice, all’interno di una direzione generale, a sostanziare poi l’incarico in parola quale rilevante a, mentre l’articolo 29, quinto comma, rispetto ai criteri di rilevanza indicati dal comma primo e la durata dell’incarico superiore a due anni, l’essere stata espletata
Questa è la giustizia in funzione apicale, infine, la consistenza dell’incarico attestato le fonti di conoscenza, in particolare, come meglio evidenziato nel parere redatto in occasione della quinta valutazione sonorità dal consiglio di amministrazione del ministero della Giustizia il 3 febbraio 2012 che è presente nel fascicolo personale, il candidato proposto, e cito testualmente, ha dato prova di notevoli capacità tecniche, organizzative e direttive attraverso l’impiego di metodologie gestionali, criteri manageriali improntate al raggiungimento degli obiettivi in tempi rapidi e con soluzioni meno dispendiose, ha dato notevole impulso a progetti ministeriale, agendo in piena autonomia e indipendenza, assumendo lodevoli iniziative specifiche per l’organizzazione del lavoro e per le metodologie impiegate, programmando organizzato riunioni, incontri finalizzati alla concertazione delle soluzioni ottimali ha dato ampia prova dei suoi brillanti qualità, concertando raggiungere gli obiettivi programmatici collaborando in tutta l’attività ministeriale, fornendo il proprio contributo alle molteplici incombenze connesse, denotando spiccati doti organizzative
Confermate dai numerosi trattati firmati nel periodo di tempo preso in considerazione, tanto che, come indicato nel passa, è diventato un vero e proprio punto di riferimento.
Per l’attività di coordinamento e delega svolte a livello nazionale e internazionale, il cosiddetto incarico non può non rimettersi alla delibera doversi concludere quindi l’indicatore di cui l’articolo 22 comma e nel caso in esame è in continuità con le delibere questo Consiglio è pienamente integrato.
Questo è il risultato delle analisi in Commissione quinta e questo è il risultato della rigorosa applicazione del Testo unico nel testo applicabile alla pratica successivamente questo plan questo plenum ha introdotto alcune modifiche sostanziali che però, per ovvi motivi che sono sicuro non sia necessario precisare, non si applicano alla pratica in discussione perché semplicemente precedente questo per quello che riguarda la questione della valorizzazione del del fuori ruolo, l’altro tema,
è il tema della, il tema che è stato evocato principalmente dalla paura delle candidate, la dottoressa Beatrice Ronchi, che ha mandato delle memorie prima in Commissione, poi ha mandato anche un paio di memoria Ilva e la implicano a tutti i Consiglieri.
In queste memorie, soprattutto una più corposa dopo numerose pagine in cui rappresenta evidenza, sottolinea l’eccezionalità della sua attività professionale.
E questo nessuno lo mette in dubbio, dopodiché.
Esordisce con un paragrafo il, se non ricordo male, il numero 7, in cui si addentra in una valutazione, anzi, invito il Consiglio a riformulare una valutazione più adeguata sui prerequisiti del dottor d’Ambrosio.
Cosa quantomeno un po’inelegante, mettiamola così.
Citando un disciplinare, il dottor d’Ambrosio è stato sanzionato con un’ammonizione 22 anni fa, nel 1994, ma la cosa più interessante ce ne sono altre e poi il consigliere bisogno della citato soltanto una, ma ne ha indicate anche altri, come per esempio il fatto che sarebbe stato candidato di Bari cioè,
Ci sono un paio di indicazioni che ci dà la dottoressa Ronchi, ora, intanto io manifesto un po’di stupore perché, permettetemi, abbiamo qualificato la libera manifestazione del pensiero, il collega che partecipa con Potere al Popolo a manifestazione vivaci con tra politica e organizzativa sull’immigrazione abbiamo qualificato libera manifestazione di pensiero, colleghi che sono andati a parlare prestazioni di partito, abbiamo qualificato libera manifestazione del pensiero convention di corrente dove veniva acclamato segretario generale dei partiti politici, e c’è chi si suole per la partecipazione di un magistrato, un incontro tenutosi presso le scuole Orsoline di Parma,
Il convegno si è tenuto il 30 ottobre 2024 presso la sede dell’Istituto, sono solide di Parma e aveva ad oggetto una riflessione sul rapporto tra scuola pubblica o scuole paritarie e gestito da istituti ecclesiastici. Relatori, chiamati a dibattere, erano il dottor Alberto Guareschi, avvocato di Parma, già studente del liceo classico presso l’istituto, e la professoressa Elena Ugolini, già sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca, all’epoca preside del liceo paritario Malpighi di Bologna, in quello stesso periodo del 2024 preside professoressa Ugolini aveva accettato la candidatura per la presidenza della Regione Emilia Romagna a capo della lista civica liberale cattolica denominata rete civica. Elena Ugolini, presidente
Ora io non sto a riportarvi i contenuti della memoria del dottor Dambruoso memoria depositata al Consiglio giudiziario, che si è occupato di questa vicenda, perché se vogliamo andare ad approfondire non è vero che occorre un approfondimento, perché di fatto questa vicenda è già stata oggetto di valutazione da parte del Consiglio giudiziario di Bologna però vi cito soltanto che il dottor Dambruoso alla corte d’appello al Consiglio giudiziario di,
Bologna.
Indica rammento altresì che non vi è stata alcuna pubblicità precedente all’incontro con le cantine o altri strumenti mediatici per la ferma contrarietà della rettrice dell’Istituto Orsoline di Parma, presenta l’incontro che intendeva impedire ogni forma di potenziare politicizzazione dell’evento stesso da svolgersi presso i loro locali.
Quella sera, nel corso dell’incontro, un vero altresì alcuna indicazione con locandine o tabelloni, promozione elettorale professoressa Ugolini.
Tengo altresì a precisare che, nel corso dell’intera campagna elettorale professoressa nella Ugolini per le elezioni regionali in Emilia Romagna nel 2024, non l’ho mai partecipato ho preso parte a eventi esclusivamente elettorali promossi dalla stessa né il Bologna né in altre località in Emilia Romagna questo è il contenuto della memoria del dottor d’Ambrosio al Consiglio giudiziario, che trovate anche non solo in allegato alla alla memoria, dottor d’Ambrosio è arrivata ieri ma trovate anche all’interno proprio del del della sua memoria.
Il Consiglio giudiziario viene restituito sul tema da diversi sono quei togati da una sottoscrizione perché evidentemente quelle parti, le sottoscrizioni sono.
Piacciono.
Il Consiglio giudiziario.
Pertanto, questo cito dal Consiglio giudiziario, è un documento che avete perché è allegato, quindi non occorre fare un’ulteriore valutazione, il Consiglio giudiziario, pertanto, è chiamata a vagliare l’eventuale sussistenza nel caso di specie di un fatto riconducibile ad una delle ipotesi tassativamente previste descritte dagli articoli 2 e 3 decreto legislativo 109 2006 concernente gli elettrici, gli illeciti disciplinari dei magistrati in esercizio e fuori esercizio delle funzioni scusate, vado, veloce per
Ove, ove la ritenesse ravvisabile o opererebbe l’obbligo di comunicazione sopra specificato sul punto, non paiono astrattamente sussistere elementi di corrispondenza tra il fatto di cui alla segnalazione, l’esame la fattispecie di illecito normativamente elencate.
Il Consiglio giudiziario si addentra anche sull’ipotesi dell’articolo 2 incompatibilità ambientale.
Il Consiglio giudiziario all’unanimità delibera non luogo a provvedere, non ravvisando nello specifico neppure astrattamente profili incidenti sullo svolgimento di funzioni secondo i parametri della piena indipendenza e imparzialità pare, infine, è da escludersi che la fattispecie in esame siano correlate disfunzione dall’andamento dell’ufficio di appartenenza, dottor Dambruoso, con la conseguente insussistenza dei presupposti di qualsivoglia segnalazione al dirigente che il Consiglio giudiziario potrebbe adottare in virtù del potere di vigilanza che gli compete.
Di che cosa stiamo parlando?
Segnala, sono andato a dottoressa Ronchi, rappresenta che c’è stato questo evento a cui ha partecipato il dottor d’Ambrosio.
Punto
Nulla ci dice che c’è stato un Consiglio giudiziario che se ne è occupato e che ha concluso in questo modo.
Ci dice anche la collega Ronchi che il dottor Dambruoso.
Avrebbe partecipato o sarebbe stato candidato da fonti aperte?
Alle elezioni a sindaco di Bari, questo nella prima, nella seconda memoria, in entrambe le memoria.
Richiamando fonte aperti, quindi definitiva, richiamando notizie senza nessun riscontro oggettivo illazioni indiscrezione giornalistica, tanto che il candidato proposto giustamente ha inteso difendersi rappresentata come lui non è, non è stato mai neanche tenuto in considerazione neanche lontanamente per un’ipotesi di candidatura come sindaco di Bari, io credo che questo e tutto il resto,
Portino a concludere che non c’è bisogno di un ritorno in Commissione.
Perché il Testo unico porta inequivocabilmente a ritenere il dottor Dambruoso prevalente su questo posto ti piaccia o meno, per ragioni di simpatia o antipatia ideologica o meno, per cui io chiedo di votare contro il ritorno in Commissione.
Ebbene, sempre sul ritorno in Commissione, consigliere mi renda.
Grazie, esprimo il mio voto contrario.
Io credo a rispondere al collega bisogni che ci debba interessare assai poco.
La vera portata del 29 comma quinto.
Perché credo che questa Assemblea debba interrogarsi del perché si trova a discutere del 29 comma quinto, chi l’ho voluto, chi ha voluto elevare una parametro considerato da Cartabia, da valutare insieme in bundle a tutti gli altri che ha voluto elevarlo a indicatore principale, addirittura assegnargli la lettera c,
Il collega bisogni rosa non siamo stati noi è stata una convergenza del gruppo di area e di Magistratura indipendente che ha portato a questo testo unico e ora siamo costretti perché ci rendiamo conto della delicatezza del tema ad acrobazie semantiche interpretativa giolittismo con gli amici si applica, la si interpreta la norma con i nemici si applica se lo cerca costretti a.
Individuale col bilancino dell’orefice, il peso esatto del 29, comma quinto, che non dovrebbe essere seduto qui perché dovrebbe essere considerato nel mucchio dell’altra ondata Tuglie dicono i francesi, per arrivare a definire l’attitudine direttiva prima cosa.
La seconda.
Non posso non considerare il fatto che il Consiglio questa assemblea in questo momento sia sotto schiaffo di una petizione plebea, non ho mai visto raccogliere un centinaio di firme di magistrati contro una nomina, questi si sono svegliati, oggi hanno scoperto i nominificio, oggi è incredibile che non abbiate indicato la dottoressa X come avete potuto indicare il dottor Y.
Perché, anche se avesse applicato alle regole del fuori ruolo, questo sarebbe incomprensibile, ma questa è una comunità di magistrati o di geometri, con tutto il rispetto per i geometri, cioè se ci sono delle regole, le si applica e le si applica sempre.
Io credo che sia grave, quindi aprire a un giornalismo inaccettabile, è anche proprio così che pratica il killeraggio e a istanze plebe una discussione che deve portare al ritorno in Commissione.
Infine, l’appannamento dei prerequisiti, ma qui dobbiamo parlarci chiaro, è un tema che continua a girare a girare a girare nel quadriennio, sembra quasi che per il dirigenti occorrono dei prerequisiti di standing superiore il dottor Dambruoso fa o non fa il magistrato e se lo fa perché nessuno ha detto niente sin qui lo fa perché sin qui abbiamo ritenuto che i prerequisiti di avesse,
La faccia e lo fa bene, lo fa male, non importa, a me non interessa poi devo dire la verità d’Ambrosio Rocchi l’altra no.
Per me uguali sono per il mio modo di approcciarmi al problema, però chissà perché il tema dei prerequisiti improvvisamente salta fuori quando questo fa una domanda semidirettiva in esito alla sua carriera sta finendo lì. Allora improvvisamente diciamo, è bello mio sia andato alle riunioni delle destre ed è incredibile il proprio questa geometria variabile che abbiamo nell’affrontare il tema dell’esposizione politica del magistrato, perché se invece si spinge sull’altro versante e beh ma allora è esercizio della manifestazione del pensiero e possiamo andare in Ponte possiamo creare i comitati permanenti per le difese delle Costituzioni a referendum chiuso, io avviamo ancora cantieri permanenti politici in cui addirittura l’ANM si cimenta come proprio nitore, come con di torri Uris, però improvvisamente uno che va dalle suore
No a fare una chiacchierata interna senza pubblicizzarla senza dire niente, senza manifesti, eccetera eccetera improvvisamente fa uno sponsor delle destra, va be’c’è una foto forse fuori luogo, ma questa è il sindaco di Bari, il sindaco di Bari ha risposto il collega in modo persuasivo ma poi il sindaco di Bari non ho fatto assolutamente niente e però per quello che ci interessa e che quindi dovrebbe dare sostanza al nostro ragionamento sui ritorni in Commissione ma c’è qualcosa in prima Commissione,
È stato messo in discussione l’appannamento dei prerequisiti di questo collega come magistrato non c’è niente, non abbiamo assolutamente niente e che cosa vogliamo scavare in quinta?
Che cosa vogliamo conoscere, andiamo e dunque vi siete espressi la commissione, l’ha fatta, nessuna analisi è comma, quinto comma terzo, rilevano rileva, questo lo dirà il giudice amministrativo, guardiamo però il bersaglio grosso, non portiamo il Consiglio a seguire così le pulsioni della folla,
Sganciamo C dalle pressioni della stampa e quell’astensione che esprimeva in effetti la sussistenza di un presupposto formale per decidere, valutiamola per quella che è il frutto disgraziato di una scelta che ha portato a elevare un qualcosa che sicuramente è problematico e critico, meriterà più attenzione da parte nostra ma che però nel singolo concorso non può venire meno per questo voterò contro.
Il ritorno in Commissione giusto.
Sempre sul ritorno in Commissione, consigliere, Carbone sì, grazie Presidente, vengo subito incontro all’ultimo richiesta del Consigliere, mi rendo di andare al dunque e, andando al dunque, mi sembra che proprio quello che è stato detto sugli negli interventi che mi hanno preceduto rendono assolutamente necessario un ritorno in Commissione.
Questa di questa pratica dico questo perché registro, in primo luogo, se vogliamo forse un’anomalia io, la prima volta che in quattro anni vedo che in plenum si vengono a discutere di osservazioni presentate da candidati che sono stati esclusi dalla proposta.
Questo è già avvenuto in passato, ma che poi a queste osservazioni seguono delle contro osservazioni da parte dell’altro candidato di quello proposto.
Si è creato in plenum, consentitemi una sorta di anomalia, un contraddittorio tra i candidati, cosa che non si era mai verificata nei quattro anni precedenti, anche perché le osservazioni.
Presentate dai candidati esclusi che sono state in passato, come era avvenuto anche oggi in questa pratica, sia per le osservazioni ne ha mandate.
2, la collega, la candidata Ronchi, e uno alla candidata Pantani.
Non sono state comunicate, anzi ieri, come in quinta Commissione, avevamo ricevuto una richiesta di accesso da parte del candidato d’Ambrosio, che è stata rigettata perché è una pratica non definita e come tale non ha né era possibile un accesso agli atti hub arriva comunque una delle contro osservazioni evidentemente candidato a ombroso o comunque è venuto a conoscenza e evidentemente non sappiamo come di queste osservazioni e a sua volta fa delle contro osservazioni che vengono mandate ieri sera in plenum.
Ecco già questo e questo contraddittorio nato a poche ore dal svolgimento del plenum, onestamente, in cui, tra l’altro attenzione, vengono introdotte tutta una serie di elementi nuovi che non ci sono e la proposta di delibera è nuova, la documentazione, il giornale che è stato prodotto relativo a questo incontro che dobbiamo chiarire aveva non aveva natura elettorale,
Ancora onestamente non è chiaro, ricordo io l’ho letto recentemente c’è stato un comunicato che condivido anche da alcuni consiglieri laici di questo Consiglio che parlavano di una che la la, la, la difesa dell’indipendenza.
Dell’autonomia della magistratura non deve essere invocata a intermittenza a seconda dei soldi, chi è coinvolto incerte in certe vicende io ricordo lo stato in realtà è stato anche detto che per semplici interventi in convegni, semplici o minime dichiarazioni qui abbiamo aperto addirittura delle pratiche ex articolo 2 per incompatibilità dei colleghi e allora non non.
Approfondire oggi un tema che ci viene evidenziato da più candidati con riferimento a questa partecipazione a questo.
Incontro se avesse o meno una natura elettorale a scopriamo altro elemento nuovo, non lo sapevamo in Commissione, che addirittura di questa circostanza, se n’era occupato il consiglio giudiziario di Bologna, di cui non sappiamo l’esito esattamente non ci non non c’è agli atti del fascicolo personale, come ricordava la consigliera miele, sarà il caso di acquisirlo. Sarà il caso di fare assolutamente chiarezza per evitare quella intermittenza della quale si faceva riferimento in quel in quel comunicato e per fare assolutamente chiarezza di uno scenario che, ripeto, da quello che sta emergendo, anche dalla lunghissima e articolata per carità,
Precisa relazione e l’intervento del Consigliere Paolini significa che c’è necessità di approfondire e fare chiarezza, inserire questi elementi nella proposta di delibera che at an al momento assolutamente non ci sono, ma stiamo instaurando oggi un contraddittorio, non è possibile votare una situazione e una condizione di incertezza di questo tipo rispondo e concludo sull’articolo 29, anche qui, proprio perché sappiamo tutte le
Discussioni anche dal punto di vista politico e dell’inserimento di questo articolo 29, che è stato poi oggetto di un emendamento adesso, con le Monde, il il, le modifiche al testo unico che abbiamo apportato né si è dimmi si è ridimensionato il peso di questi incarichi, di questi incarichi fuori ruolo. Noi, come alcuni Consiglieri, avevamo fatto anche un emendamento per sopprimere completamente. Adesso dobbiamo applicarlo perché questo era il Testoni o che stiamo applicando, e proprio per le discussioni che ci sono state dietro. È importante però capire esattamente di che incarico fuori ruolo si tratta e se effettivamente ha comportato un’esperienza organizzativa da poter valorizzare ai sensi dell’articolo 29, non si può, mi chiede, mi scusi, Consigliere Mirenda, dice, ma siccome questo articolo 29 è meglio che non c’era, ormai sta applichiamole e basta senza fare sarà vedere troppo
Se quest’incarico, qualche natura avesse questo incarna, è esattamente il contrario, proprio la delicatezza di questa norma ci impone all’in, già all’interno della Commissione, rispetto a tutta una serie di osservazioni e di problematiche che sono sollevate a rifare assoluta chiarezza, tutto questo e concludo impone un ritorno in Commissione grazie sempre sul ritorno in Commissione.
Consigliere Pasi Forziati poi consigliere Basilico.
Grazie Presidente, allora io cercherò di essere breve. Vi do solo il contributo dal punto di vista normativo sul 29 comma 5, sapete, sono stato al Ministero, so cos’è l’Ufficio di coordinamento degli affari internazionali e vi voglio dire come, quando vidi questa proposta e mi fu detto che il collega d’Ambrosio passava per idraulico 29, comma 5, io fui molto perplesso, quindi vi prego di ascoltarmi un attimo, anche il collega Mirenda, che ha già anticipato il suo voto. Lo prego di ascoltarmi. Il nostro 29 comma 5 ha espressamente distinto gli uffici di diretta collaborazione per i quali ha elencato quelli per i quali si applica, e cioè il capo di gabinetto e vicecapo di gabinetto capo del legislativo e vice capo del legislativo, capo dell’ispettorato e vicecapo di dell’Ispettorato fine qua poi ha preso la Amministrazione attiva. Capi dipartimento e vice capi dipartimento, direttori generali e direttori di seconda fascia lì vivi ricordate. Fu un emendamento che ci ha reso con una norma con poco comprensibile, perché parla di direttori generali di prima e seconda fascia. Siccome il direttore generale amministrazione attiva articolo 19, Testo Unico è solo il direttore di prima fascia, il dire direttore generale di seconda fascia vuol dire direttore di un ufficio di seconda fascia. Questo ce lo siamo detto tranquillamente in Commissione, comunque è amministrazione attiva.
Gli unici incarichi diretta collaborazione che valgono col 29 comma 5 sono tipicamente indicati. Il collega Dambruoso era vice capo dell’UCAI. Qual è la differenza all’epoca? Parliamo nella vigenza del DPR 315 2001 perché non è cambiato molto, ma sono andò a prenderlo per vedere se è cambiato qualcosa con l’attuale. Gli uffici nella ufficio di diretta collaborazione non c’è proprio Luca, e quindi è corretto qualificarlo come in diretta collaborazione, ma nel nostro elenco Luca non c’è e non è un caso, è una nomina che prescinde da ogni procedura selettiva, quindi è un incarico per cui il capo di gabinetto dice a Luca e voglio, Michele Forziati, sta fuori ruolo e se lo prende d’accordo oppure sta fuori dall’ufficio, gli propone l’ufficio, se lo prende
Perché l’amministrazione attiva si scende a un livello di direttore generale e di direttore dell’ufficio perché c’è una procedura a evidenza pubblica, le prati e i posti di direttore d’ufficio di direttore generale sono pubblicati sul sito del ministero, tutti i magistrati e anche i funziona amministrativi possono partecipare e c’è una procedura ad evidenza pubblica con una nomina che è fatta dal ministro con decreto ministeriale.
Il direttore generale con un decreto del direttore generale, il direttore dell’ufficio, questo per dire cosa che io ero molto perplesso sulla possibilità di sussumere il capo UCAI scelto dal capo di gabinetto pro tempore che non è un direttore di prima o seconda fascia del ministero perché non fa parte dell’amministrazione attiva perché fa parte dell’ufficio di diretta collaborazione e la diretta collaborazione. Noi abbiamo ottimizzato esattamente quelli che contano e UCAI sta molto sotto, quindi vi invito davvero a ascoltare questa cosa, perché questo può essere proprio un errore giuridico che la Commissione magari ha fatto, perché si parla di direttore di UCAI e quindi si è detto sarà come un direttore di seconda fascia potrebbe esserci una equiparazione quoad muneris, ma questo non vuol dire che sia equiparabile ai nostri fini, perché gli uffici dette collaborazioni li abbiamo indicati tipicamente e abbiamo fatto, e quindi ci siamo auto vincolati a cuore questo solo come contributo di conoscenza
Consigliere Basilico.
Graziò, sono contento che mi abbia preceduto, il più esperto.
Il collega Forziati perché credo che abbia dato la dimensione del problema giuridico che dobbiamo affrontare.
Ed è un problema giuridico che è un problema di plenum, non solo di Commissione.
Ho ascoltato il relatore, Consigliere Paolini, dire questa sembra una pratica complessa, quasi con tono di ironia, chiediamoci perché è complessa.
Io credo che lo stesso consigliere Paolini debba chiedersi perché è complessa, qui parliamo di un ufficio delicato.
E parliamo di una personalità particolarmente delicata chi sia Stefano Dambruoso, lo sappiamo tutti, credo che non debba sfuggire a nessuno, dico cittadino italiano, sono un magistrato perché è stato un magistrato molto esposto nella lotta alla criminalità organizzata a Milano, è stato un parere parlamentare con delle vicissitudini molto chiare nella storia anche parlamentare.
Ha avuto delle vicende che hanno avuto una eco pubblica anche molto recente.
Quindi non è una pratica qualunque.
Io non credo che sia complessa, ma non è una pratica qualunque e se il plenum non la Commissione, consigliere Paolino son convinto che la Commissione abbia tutti gli elementi per decidere, ma forse il plenum no.
Perché io qui ho delle osservazioni del candidato Dambruoso, cioè il candidato proposto, l’unico candidato proposta ecco la singolarità che accennava, a cui accennava il consigliere Carbone, Maurizio Carbone, il candidato proposto fa lui stesso delle osservazioni, però sulla questione sollevata ancora una volta bene così bene tecnica dal consigliere Forziati non dice nulla, sono 5.000 battute di osservazioni che io francamente non l’ho fatta leggere a tempo a leggere ieri sera che vorrei legge però su questo punto nulla dice sull’incarico sulla natura del link, sulla qualificazione dell’incarico extragiudiziario.
Io credo che qui non si possa negare al plenum una riflessione, non sono osservazioni di cinque righe di poco momento, sono osservazioni importanti su un incarico.
Tra tanti, come definirebbe il Consigliere Mirenda che ogni tanto sembra che al Consiglio si sia di passaggio, perché sembra che lui non non ci sia stato, la ripercorre la storia del del consiglio, un po’a modo suo, ma non è questo il punto il punto e credo che il plenum debba avere pienezza di elementi di conoscenza dopo che la Commissione ha fatto una riflessione sulla applicazione corretta dell’articolo 29, quinto comma perché qui non si tratta di attaccare il Testo unico esitate applicare correttamente una norma che è vigente, però, se è stata citata male nella delibera
E be questo dobbiamo, dobbiamo dirlo
Allora dobbiamo, dobbiamo valutarlo, allora io credo che qua dobbiamo davvero tutti.
Posto che non sfugge a nessuno, nemmeno a quei 100 magistrati che hanno scritto delle delle delle cose su questa proposta, dobbiamo valuta, dobbiamo ponderare e quindi non capisco perché non si possa dare uno spazio al plenum di ulteriore riflessione su queste osservazioni dopo che la Commissione,
Sarà uscita con una delibera che dia conto in senso favorevole o in senso contrario a ciò che ci ha detto il Consigliere Forziati in ordine alla qualificazione di quell’incarico che ha avuto il collega al ministero, grazie.
Consigliera Bertolini
Poi Nicole.
Se non è mai intervenuto su questa pratica.
Perché devo dire che avevo apprezzato molto il comportamento della Commissione in queste settimane o meglio mesi ormai, perché è una vicenda che va avanti da tanto tempo.
Nonostante le le cose orrende che noi abbiamo visto sulla stampa locale, essendo io emiliano romagnola in questi mesi, la raccolta delle firme e magistrati che scrivono contro.
Una nomina che deve fare il plenum.
Memorie scritte
Un comportamento a mio avviso allucinante, però la Commissione era rimasta nei suoi parametri nelle sue logiche e le sue discussioni aveva fatto un ottimo lavoro.
Ha fatto un ottimo lavoro e.
Aveva avuto, secondo me, tutte le possibilità e le opportunità per portare anche delle delibere contrapposte, secondo me no, c’erano altre candidature, io non ho seguito, non sono incinta e non so nemmeno brava stare in quinta perché non ci sono mai stata, però c’era questa opportunità credo,
Penso, ritengo tante volte li abbiamo, li abbiamo votata una 10 minuti fa di contrapposte e questo non è avvenuto.
Ma arriviamo anche da una richiesta di rinvio, di una decisione che dovevamo prendere voglio ricordare a tutti prima della settimana scorsa che non abbiamo avuto il plenum in cui per cortesia, quindi abbiamo potuto anche riflettere di più vedere, eccetera, per arrivare a questa votazione e ce ne andiamo con un ras oggi ci inventiamo il ritorno in Commissione,
E ci inventiamo il ritorno in Commissione e sono stupita per la stima che ho del consigliere Carbone e anche del consigliere basilico per la memoria, per quello che ha scritto il.
Candidato, l’unico candidato che si può votare o non votare, ma l’unico candidato che c’è.
Il cui risponde alla Commissione, che ha portato solo questo candidato al plenum del plenum a questo candidato e può votare o non lo può votare.
Il quale risponde bene male, non lo so, è una memoria che si legge anche abbastanza in fretta.
Di notte di giorno, la mattina presto si arriva a una cosa così delicata, secondo me ci si alza mezz’ora prima, si legge nella memoria ma dice uno che ha subito delle invettive.
Allucinanti, perché quello che stiamo facendo, le pulci a quello che scrive d’Ambrosio che secondo me.
Forse ieri
Avrete oddio, mio cosa succede della mia vita, del mio futuro, della mia nomina.
Ma qualcuno ha letto le memorie della dottoressa Ronchi, che fa il sostituto procuratore a Bologna, perché prima il Consigliere Mirenda dice, ma perché non è stato aperto in prima commissione qualche problematica su povero Dambruoso, se a tutte queste questioni aperte ma dico ma la Ronchi che scrive queste cose di un collega perché che lei si incensa e ci dica che è la migliore non lo sapevamo oggi apprendiamo che il miglior sostituto procuratore della terra credo no, ma io vorrei ricordare a questo plenum che sulla vicenda,
Che ha caratterizzato la questioni Palamara, abbiamo sempre detto che era sempre ammesso l’autopromozione mai ammessa alla denigrazione degli altri no, ma l’avete lette o non l’avete lettere, cose che scrive di un Dambruoso che da se uno leggesse solo la Ronchi è un totale incapace c’ha la sua carriera è completamente nonostante basilico invece gli test merito di quello che ha fatto.
Cioè dice mamma mia questi chi nominano
Ma i toni usati, la modalità, la raccolta delle firme, ma io faccio una domanda al Vicepresidente, ma questo è un plenum sotto scacco di qualcuno.
È una procedura che adotteremo o adotterà a chi verrà, dopo di noi, ancora ci saranno i magistrati, raccoglieranno le firme se non ti va bene l’1 o l’altro o ci sono delle regole e delle leggi e delle circolari delle norme, dei parametri.
E delle scelte che fa questo Csm.
Perché io capisco anche colleghi ve lo dico sono quella che bene o male, comunque ha fatto politica qua dentro, quindi a più torti di tutti no, ma cioè io capisco che siete in campagna elettorale.
E capisco anche gli equilibri che una mancata nomina oggi può portare alla determinazione del voto perché più che un ritorno in Commissione era sufficiente dire possiamo votare il 3 novembre, no, dopodiché ci siamo liberati, cosa scusa basilico, lasciami finire, io dico quello che penso l’hai detto tu lo dico anch’io,
Ma cioè su questa vicenda non ne usciamo bene, lo dico ma tutti chi lo vota, chi non lo vota, chi lo rimanda che non rimane in commissione, noi non possiamo accettare un metodo di questo tipo la Commissione ha avuto tutto il tempo per valutare dei curriculum ha fatto delle scelte, ha portato una proposta,
Oggi non mi sembra che ci siano delle novità così eclatante, perché abbiamo ridetto e lo ridice anche d’Ambrosio nella sua memoria delle cose di cui si è già detto tutto, ma non solo qua dentro, in commissione, sulla stampa, sui giornali, ovunque in questa vicenda e noi oggi diciamo no torniamo in Commissione rivalutiamo io voterò contro il ritorno in Commissione.
Trovo che non sia.
Dignitoso per questo plenum,
E assumere delle decisioni
Con delle con dei comportamenti così forzati, uso questo termine così violente da parte dell’esterno io non voglio condizionamenti e stiamo attenti perché le scelte che faremo oggi lascerà comunque un segno, che lo leggiamo, che non lo votiamo, che andiamo in commissione ma sarà una scelta molto significativi e quindi riflettiamo prima indipendentemente da chi vogliamo fare aggiunto a Bologna tanto sono tutti bravi, sono tutti meritevoli, sono tutti capaci e ci andrà un bravo magistrato, sicuramente, ma questo metodo è assolutamente inaccettabile e lo dico anche nel vostro interesse, è quello dei vostri colleghi. Io non accetto che i vostri colleghi possono raccogliere firme a favore o contro qualcuno. Questo non è un metodo che questo plenum, a mio avviso, proseguire
Consigliera Nicotra
Sì, grazie, io non volevo neanche intervenire su questa pratica, perché poi volevo veramente che si parlasse del merito, cioè che si parlasse degli indicatori dell’articolo 15 e seguenti, invece è surreale il dibattito che si è sviluppato quando sento qualcuno dire esordire nel suo intervento me ne scusa il Consigliere basilico personalità particolarmente complessa,
Dobbiamo
Parlare di una personalità particolarmente complessa, noi oggi forse abbiamo introdotto nel testo unico un nuovo, un nuovo indicatore, che è quello di una profilazione di chi deve ricoprire un incarico direttivo, un incarico semidirettivo per quello che ha fatto.
O non ha fatto perché forse non l’ha fatto scusate, ritorniamo al merito delle questioni.
Vediamo se il consigliere, il dottor d’Ambrosio, può ricoprire l’incarico di aggiunto a Bologna per tutto quello che ha fatto.
Nella sua attività professionale e anche non perché anche il fuori ruolo va valorizzato, io non ho mai demonizzato i fuori ruolo, ci sono fuori ruolo e fuori ruolo se ha dato atto di aver di avere capacità organizzative in quel fuori, il ruolo che ha svolto potrà svolgere benissimo anche il ruolo di procuratore aggiunto a Bologna.
Non perché si è seduto ad ascoltare, non lo so, un convegno del centrodestra o del centrosinistra, molti ne abbiamo portati che hanno partecipato a convegni del Pd o di Fratelli d’Italia, e li potremmo, li abbiamo fatti diventare procuratori della Repubblica, procuratori aggiunti, i presidenti dei tribunali Ho Chi è senza peccato scagli la prima pietra, scusate, non volevo dirlo, ma veramente il dibattito adesso ritorni sui temi che ci devono interessare bene.
Siamo intervenuti, no, pare tutti ampiamente, anche perché solo sul ritorno in dichiarazione di voto.
Cioè è stiamo, dobbiamo farla solo su.
Sì, sì, ma adesso poi do la parola, cioè.
Siamo in fase di di ritorno in Commissione, quindi non solo non sono solo un secondo Presidente semmai ve lo con Frank, diciamo con una dichiarazione di voto, una risposta immediata sia al consigliere Carbone che il Consigliere basilico, ho fatto il riferimento ad una pratica complessa, complessa per tutto quello che ha detto la consigliera Bartolini che io sottoscrivo assolutamente non ho parlato di quello a cui ha fatto riprendere Abarth la dottore, la consigliera Bartolini perché era oggetto di
Della mia riflessione, quale si sarebbe parlato della pratica, ciò che a cui abbiamo assistito a cui stiamo assistendo non è esattamente il confronto tra tra candidati singolare davanti a Palermo che si mandano memoria, grazie, abbiamo, stiamo, abbiamo assistito ad un autentico killeraggio del dottor d’Ambrosio, a cui il dottor d’Ambrosio giustamente ha risposto con una risposta garbata di una paginetta a cui sono allegati gli A B. Anche gli atti del Consiglio giudiziario, quindi, non è che occorre andare in Commissione per andare a verificare che cosa è successo. Ci sono, ci sono
Tranquillamente
Bene, allora a questo punto procediamo col voto sul ritorno in Commissione.
Procederei col voto elettronico, che è più semplice, forse allora in favore del ritorno in Commissione tasto verde.
In favore del ritorno in Commissione, contrari al ritorno in Commissione tasto rosso astenuti, tasto bianco.
Prego.
Bene, possiamo dichiarare chiuso il voto.
In favore del ritorno in Commissione voti.
12, dico bene, contro il ritorno in Commissione contrari i voti 15 astenuti, 1, quindi la pratica non torna in Commissione, a questo punto do la parola al relatore.
Grazie, sono facilitato, possono.
Ah sono facilitato, anche se non tantissimo, dalla discussione che Est che si è svolta nell’ambito del ritorno in Commissione, perché, se non altro mi
Ah, ecco, lo prego, proceda pure, se non altro.
Mi toglie, come dire, la parte relativa alla valorizzazione del dell’articolo 29, quinto comma. La Commissione quindi propone a maggioranza, con l’astensione a nomina a procuratore aggiunto per settimane di Bologna a sua domanda il dottor Stefano Dambruoso, magistrato di settima valutazione di professionalità attualmente sostituto procuratore di Repubblica presso il Tribunale di Bologna previo conferimento di funzioni semidirettive requirente di primo grado, la comparazione è stata effettuata tra il candidato proposto ai candidati, lui che ne sa Lucia De Santis, Fabio Di Vizio, Marco Imperato, Maria Rita Pantani e Beatrice Ronchi
Con riferimento all’indicatore principale di cui all’articolo 15, lettera a, le fonti di conoscenza a testa per tutti i candidati, ottimi risultati quantitativi e qualitativi, tutti i candidati raggiungo la soglia di adeguata validazione temporale con l’articolo di cui all’ATO vincolo pari a 12 anni l’indicatore principale con l’articolo 15, lettera b, non è pertinente l’indicatore attitudinale di cui alla successiva lettera ci definisce la comparazione atteso che soltanto il dottor Dambruoso può vantare un’esperienza rilevante assenza, indicatore in parola.
Lo stesso, infatti, vanta una rilevante e pluriennale esperienza dirigenziale maturata presso il ministero di Giustizia, che rileva per richiamato operato per richiamo, operato dall’articolo 29, comma quinto, il dottor d’Ambrosio ha svolto l’incarico di capo dell’ufficio coordinamento attività internazionali presso il Ministero della Giustizia ufficio di diretta collaborazione del Gabinetto del ministro di livello dirigenziale non generale di seconda fascia da 4 agosto 2008 al 6 novembre 2011 e dunque per complessivi tre anni, tre mesi e due giorni.
Ometto la parte relativa al contenuto della relazione del consiglio d’amministrazione del ministero della Giustizia, che evidenzia le grandi capacità dirigenziali e organizzative di cui ho già detto.
Mentre discutevamo nell’ambito di discussione sul sul rientro in Commissione.
Peraltro dalle fonti. Il candidato ai rappresentanti del ministero organizzato su richiesta anche delle controparti straniere, incontri con delegazioni tecniche ai magistrati e procuratori dei vari Paesi, istruendo il personale dell’ufficio ad avere analoghi contatti con lo staff delle delegazioni, tra cui il Vietnam, Algeria, bassa Sassonia, Giappone, Cina, Russia, Armenia, Georgia, Azerbaijan e Svezia, anche istruito e delegato il personale dell’ufficio presso il ministero di Giustizia, otto persone a seguire le riunioni presso la Farnesina. Il ministero dell’Interno a livello bilaterale, preparato e partecipato a diversi incontri a cui ha preso parte il ministro della Giustizia, è stato delegato a gruppi di lavoro interno giustizia per l’organizzazione del G 8 durante la Presidenza italiana. 2009, nel cui contesto ha partecipato a numerose riunioni preparatorie, predisponendo, organizzando per tali eventi, incontri del ministro della Giustizia a livello europeo ed extraeuropeo, utili per la presentazione del programma che ha riguardato la lotta al crimine organizzato e prospettive della cooperazione internazionale nella lotta al terrorismo e alla pirateria. Per giungere poi l’obiettivo finale della conferenza ministeriale dei ministri della Giustizia e Affari interni, che ha avuto luogo a Roma dal 29 e 30 maggio 2009 numerosissimi sono i contributi all’attività amministrare di carattere internazionale vantati dal candidato e l’organizzazione del personale italiano e straniero
In ragione del climax, discendente anche detto meccanismo imbuto, la comparazione si attesta sulle 3 chip che nessuno degli altri candidati annovera esperienze secondo questo parametro immediatamente dopo, cioè l’indicatore principale quella lettera dicono risulta pertinente in quanto riferito sugli uffici semidirettivi requirenti in zone ad alta densità incrementa organizzata alcunché non possono sottacersi della lunga e variegata pregnante esperienza. La capacità dimostrata come attestato dal passo in atti in materia di delitti di cui all’articolo 51, comma 3 bis, certamente qualificato e formatosi in distretti diversi da quello siciliano a quello milanese. Questo è il contenuta, come dire la sintesi del contenuto della delibera
All’esito di questa rapida rappresentazione delle valutazioni effettuate secondo il Testo unico mi corre l’obbligo di proporre due osservazioni, proprio perché questa è stata una pratica complessa per tanti motivi, perché si sono addensate su questa pratica una serie di di questioni.
Poche parole sul parametro di cui alla lettera Dick sopracitato, ovvero la valutazione dell’esperienza antimafia nel conferimento di incarichi in zona ad alta densità di criminalità organizzata.
Tanto ha fatto discutere la delibera di questo Consiglio che individua i territori ad alta densità mafiosa, la prima cosa da precisare è che la delibera accede ad una modifica, alla lettera d e ad altre lettere analogo del Testo Unico, che di fatto non varia nulla il testo lettera di perché ha avuto la compiacenza di leggerlo e identico al precedente salvo agganciare Lakhdar determinazione oggettiva del territorio durante ad una delibera, in definitiva non cambia nulla nelle valutazioni sa,
Vorrei andare le stesse più certi, oggettive, con aggancio sicuro ad una delibera che il Consiglio può modificare quando ritiene, ma che deve rapportarsi a dati altrettanto oggettivi, così va dal così come a dati oggettivi sia ancora quella delibera altre delibere ha partorito questo Consiglio sia in Emilia Romagna che in altri distretti del Nord, ma nessuno ha sollevato alcuna criticità, ma questo per un dato molto semplice e immediato a chiunque conosca il meccanismo che porta alla nomina di un direttivo semidirettivo per parlare del nostro caso, il posto a concorso non è di procuratore aggiunto, DDA di Bologna, ma di procuratore aggiunto e basta
Chi sarà nominato non andrà a ricoprire la delega sulla DDA, Mario verosimilmente ad occuparsi di altri gruppi specializzati, le grandi ed importanti indagini antimafia in tutta Italia.
Non le fanno il procuratore aggiunto, non solo i procuratori aggiunti, ma i sostituti della DDA al procuratore giuro si richiede non di essere un buon investigatore antimafia, non solo, ma anche di essere un buon organizzatore di avere talento direttivo e organizzativo, poi ci sono territori dove la criminalità mafiosa permea tutti gli strati sociali e il tutto il distretto non in singole limitate parti geografiche dove il parametro organizzativo e quelli Investigativa Antimafia finiscono per sovrapporsi o coincidere.
Questo voleva dire quella delibera e non certo dare patenti di mafiosità ad alcuni territori, a dispetto di altri, anche perché a seguire gli interventi susseguitisi sui giornali dopo quella delibera tutta l’Italia dovrebbe essere considerata territorio ad alta densità mafiosa e si finirebbe per determinare una inammissibile carriera parallela semidirettiva direttiva per chi svolge attività in DDA.
Nonostante questo fosse chiarissimo dal contenuto della delibera. Si generava, ripeto, per una delibera che non innovava, ma soltanto l’idea più oggettivi, il parametro, una campagna di stampa negativa con titoli. Il Csm cancella la mafia al Nord e il Csm non valutano Emilia una terra ad alto rischio, mafia, la mafia non esiste al nord del Csm. Rimuovere 10.000 indagini sit-in di protesta organizzata da Libera un flash mob e articolo che definire velenosi è poco da parte di qualche intellettuale che si scagliava ferocemente contro il Csm. Che parole testuali sbaglia sapendo di sbagliare. Pochi interventi riportavano il dato alla sua effettiva dimensione, tra cui quello molto efficace nel Vicepresidente, che in 10 righe spiegava quello che priorità non sarebbe stato neanche necessario spiegare dalla stampa, il 26 giugno, il vicepresidente Pinelli, testualmente la delibera non è una mappa aggiornata dalla presenza della mafia unitaria, ma al fine di circoscrivere l’applicazione del Testo Unico diligenti sulla pregressa esperienza acquisita,
Per candidarsi a ricoprire determinati ruoli direttivi, è chiaro che la mafia è un fenomeno globale, ma ogni territorio in cui si registrano episodi criminali riconducibili a Khost contesti mafiosi, non può essere qualificato come tale come ammoniva Sciascia, se tutto mafioso nulla è mafioso in questo senso sono in presenza di determinate condizioni rispetto appunto agli incarichi direttivi si giustifica però l’attribuzione di un rilievo privilegiato alle esperienze maturate in ambito DDA,
Semplicissimo, pacato, moderato e soprattutto chiarissimo, la risposta dell’intellettuale è furente, sono commoventi questi magistrati e questi Ducati finiti al Csm per grazia ricevuta.
Per inciso, non sia neanche documentato sulla distinzione tra membro togato del membro laico dati dalla Carta costituzionale, dovrebbero essere ben noti agli intellettuali ancora testuale, commoventi per i loro toni True anti piccoli in difesa delle stupidaggini che sono usciti loro di bocca sulla mafia dal Nord commoventi in quanto strenuo esercizio di ignoranza militante non sanno praticamente nulla ma parlano o quanto parlano e i loro ventricolo qui ora mi pare che parlare troppo non sia stato il consiglio, una risposta di Natale, irrispettose, età di una tale violenza, perché la prosecuzione dell’articolo anche peggio da lasciare esterrefatti,
La verità vera è che c’è chi non ha studiato il testo unico diligenza non ha compreso la portata e significato le implicazioni organizzative, in definitiva, non sa di non sanno di cosa parlano, attaccare con questa violenza, con questa questa sì, ignoranza militante può essere vantaggioso per la propria notorietà ma non certo però tra mafia anzi,
La risposta pure e semplici a costoro è prima a studiare e poi parlare tutti hanno il diritto ad avere un’opinione, ma ciascuno ha il dovere di averla informata.
Il secondo tema è invece molto più pertinente alla pratica in esame e mi fornisce il destro per affrontarlo sempre il nostro infaticabili intellettuale che, sul finire di un suo prezioso preziosissimo intervento, chiude segnalando come il Consiglio nella determinazione della pratica della Giunta Bologna, abbia testuali parole lasciato in panchina una risorsa preziosa per tutta la regione come Beatrice Ronchi i tre procuratori il protagonista del processo Aemilia,
Per inciso, il processo Aemilia è stato curato fino alla fase cautelare, non dalla dottoressa Beatrice Ronchi, ma il dottor Musk Marco Mescolini dalla dalla cautelare in poi c’è anche la Beatrice Ronchi.
A fianco del quale della quale non per nulla si sono schierati subito più di 100 magistrati e tutte le associazioni antimafia, e tutto ancora una volta per ragioni di anzianità, ora non per voler girare il coltello nella piaga, ma tutti qui dentro Sandro con anzianità criterio residuale per fonte primaria lui no, non ha sentito il bisogno di documentarsi, ne era esigibile una lettura anche superficiale della delibera.
Dopo l’esito di commissione a favore del dottor d’Ambrosio si è diffusa una sottoscrizione intitolata per Beatrice Ronchi, in cui, rappresentando il grande valore della collega, della quale assolutamente nessuno mette in discussione, ci mancherebbe altro, a dispetto dell’umilissimo Dambruoso, colpevole di testuali parole aver trascorso una parte significativa della propria vita professionale fuori ruolo in incarichi fiduciari ministeriali o eletto dal Parlamento si invita il Consiglio a porre rimedio a quella che viene definita scelta incomprensibile ed ingiusta, anche qualora determinata dall’applicazione dei criteri del Testo Unico. Un capolavoro,
Devo dire che la lettura di questa sottoscrizione mi arrestato, non stupore o non solo non nervosismo, ma vergogna vergogna per un’iniziativa presa da colleghi quasi eversiva, ti tolgo anche il quasi che mirava a generare una indebita interferenza nell’attività del Csm in una procedura in corso condotta che a occhio e croce potrebbe anche integrare un disciplinare ma non è il mio il mio mestiere.
Ma andando ai contenuti, si può non essere d’accordo sul rilievo conferito dal Testo Unico, accerti fuori ruolo e peraltro la quinta Commissione ha proposto al premier una correzione recentemente.
E in quel caso si partecipa democraticamente la procedura finalizzata a modificarlo, non ad eliminarlo perché previsto dalla legge, ma fino a quel momento, poiché nel DNA del magistrato dovrebbe esserci la rigorosa applicazione delle regole, la norma regolamentare va applicata e l’auspicata modifica dei parametri del Testo Unico.
Poiché per i sottoscrittori ogni soluzione diversa da Beatrice Ronchi sarebbe incomprensibile e ingiusta, non poteva applicarsi alla procedura in esame anche qui spero di non dover spiegare perché.
E poi quella stessa cifra culturale che aveva tuonato contro la discrezionalità del vecchio Testo unico, pretendendo a gran voce un testo unico, parametri oggettivi, predeterminati, prevedibili, ora auspica un testo unico, pienamente discrezionale, perché solo con una discrezionalità piena e totale avrebbe potuto portare al risultato auspicato da loro auspicato poiché seguendo le parole del testo unico in vigore già decisamente vincolato, la collega Ronchi non risultava essere seconda.
Bensì quarta, poiché priva finanche del parametro alla lettera dell’articolo 15 del Testo Unico.
Quindi non una critica l’applicazione del Testo unico, assolutamente legittima, non una critica al testo unico.
Legittima, ma nei limiti indicati, ovvero intanto si applica e poi si chiede di modificarlo, ma una critica alla scelta operata dalla quinta Commissione ritenuta lo ripeto ingiusta ma soprattutto testuale incomprensibile, anche qualora dovuta solamente all’applicazione del criterio del Testo Unico l’auspicio ai sottoscrittori e quindi che la quinta Commissione viola il Testo Unico proponendo una collega certamente bravissime ma recessiva, e invita il plenum a fare altrettanto. Peraltro la collega Beatrice Ronchi e sicuramente pm di grande esperienza ed efficiente nella lotta all’infiltrazione mafiosa in Emilia Romagna. Come ce ne sono tanti, sul territorio nazionale,
E se riteneva di poter far valere la sua esperienza di di apre diventare aggiunto, alla luce del presente storico, era sufficiente facesse domanda nelle sedi da Foggia e giù, al netto del fatto che, laddove nominata Giunta è raggiunta e basta per i motivi che vi ho detto prima,
È ciò che stupisce maggiormente che quell’appello non è stato sottoscritto da magistrati giovanissima senza esperienza, un teorema ordinamentale, o meglio non solo, ma addirittura da direttivi e semidirettivi che avrebbero potuto e dovuto evitare alla magistratura italiana questa iniziativa vergognosa, andate a vederli chi sono, non devo essere io a citarli,
Anche direttivi importanti. Ora, lungi da me voler sottolineare che la maggioranza dei sottoscrittori risponde ad una precisa sensibilità culturale, il dato su cui dobbiamo riflettere e che è perfettamente inutile a confrontarci anche vivacemente sulle regole del Testo Unico della dirigenza soluzione finale, l’uovo di Colombo, ci viene offerta questi colleghi, basta con le regole. Quando si devono nominare un direttivo, un semidirettivo, lanciamo una bella sottoscrizione. Finché ciò non accadrà, bisogna stare alle regole. Il testo unico che vede prevalente in questa parte del dottor d’Ambrosio soltanto due micro interventi sulle
Sugli emendamenti sono emendamenti che danno atto sia della memoria della dottoressa Pantani, che era della memoria la dottoressa Ronchi, ora sulla memoria, dottoressa parte della dottoressa Ronchi, si è già detto, non sto a ripetere.
Stupisce, stupisce tanta violenza, sono tanta violenza, ma anche in alcuni passaggi, ma anche, ma anche la.
Il richiamo a illazioni a sospetti fonti aperte, indiscrezioni giornalistiche.
C’è da ritenersi fortunati dal fatto che la dottoressa Ronchi non prevalga su questa pratica.
Perché risultano in seconda pezzi. Quarta, poiché alla luce le sue esternazioni, occorrerebbe porsi qualche quesito sul suo equilibrio e domandarsi se una collega che, anziché il metodo dialettico, utilizza una clava fatta di insinuazioni dell’azione pur di abbattere il nemico di quel momento, domandarsi se abbia attitudine a ricoprire un incarico direttivo semidirettivo, ma questo non è in questo momento in trattazione. Ora, sulla memoria della Pantani, aggiungo soltanto che la candidata lamenta che la Commissione non avrebbe tenuto presente alcuna esperienza delle maturate rappresentate nel parere del consiglio giudiziario, che risulta successivo alla delibera di Commissione. La memoria è stata valutata dalla commissione del risultato e quest’ultimo parere del consiglio giudiziario. E un non luogo a procedere
Che richiama il rapporto informativo del capo dell’ufficio, analisi di quest’ultimo di fatto nulla aggiunge di significativa curricula da collega, almeno nulla di significativo, in grado di sovvertire la valutazione già effettuata grazie.
Grazie a chi intende intervenire consigliera miele.
Io intervengo per.
Ribadire le mie perplessità nei confronti di questa delibera in Commissione e mi sono astenuta perché i dubbi sulla corretta configurazione dell’incarico fuori ruolo ce lo siamo posti.
I dubbi permanevano e sono diventano ancora più forti sull’assetto generale della motivazione di questa delibera alla luce delle osservazioni, controdeduzioni e quant’altro è pervenuto in questi giorni, come vi ho illustrato, detto questo, è del tutto evidente che questa delibera è il frutto del testo unico così come ci ha ricordato il Consigliere Mirenda vigente nella prima formulazione votata a maggioranza da questo Consiglio che ha attribuito una,
Valenza spropositata ha determinati incarichi.
Fuori ruolo e queste diciamo in estrema sintesi, sono già intervenuta prima le ragioni per cui mi sono astenuta in Commissione ben altri.
Nessuno, allora possiamo procedere, prego, consigliere, Chiarelli poi consigliere basilico, prego.
Grazie Presidente, pochissime, pochissime.
Veramente pochissime parole ho ascoltato con con attenzione il.
Il proponente, il collega, il collega Paolini.
Sentito parecchio astio, parecchio fastidio nervosismo quasi non ne ha neanche neanche celato alla fin fine ce l’ha con la Ronchi ce l’ha, con i colleghi che firmano aspetti sui quali veramente possiamo confrontarci e probabilmente ci troveremmo quasi tutti d’accordo su tante tante di queste cose è il modo di Expo il modo di esprimersi, il ricorso a sottoscrizioni di Di Piazza convincono poco esiste un Csm, bene o male si lavora e il Csm,
Le discussioni si fanno in Commissione, si propongono le delibere in plenum, si vota e si discute come stiamo facendo oggi.
Avevo deciso di astenermi in questa stamattina ero partito con l’idea di astenermi in relazione a questa pratica, ma adesso oggi voterò contro, voterò fermamente con in maniera fermamente convinta il mio voto contrario a questa delibera lo dico anche con un certo rammarico.
Perché abbiamo due questioni che sono state sollevate, due questioni che sono state sollevata, una di natura in fatto, una di questione, un’altra tecnica importantissime.
Sulle quali la Commissione non si è confrontata e sulle quali il Consiglio non sia adeguatamente confrontata, nonostante i ripetuti interventi del collega bisogni e del collega Carbone in particolare, avessero evidenziato con estrema chiarezza questo aspetto.
E il collega Forziati chiedo scusa, Michela abbiamo questa questione tecnica proprio esposta dal dal dal collega Forziati, addirittura dirimente ai fini della decisione ai fini della scelta di un candidato.
Che va ad incidere, che può incidere sulla legittimità della delibera. Io non parlo del merito, non parlo del confronto fra il buon d’Ambrosio e gli altri colleghi e la, come ha detto definito dalla Bartolini il sostituto procuratore più bravo del mondo che in questo momento non mi interessa probabilmente per quelle che erano state le conoscenze dello studio del latte non si sarebbe degli atti, non si sarebbe mai arrivati a proporre comunque la collega Ronchi perché, buon ultima, addirittura il collega Palli Paolini parlava di quarta posizione, quindi c’era proprio una classifica che era stata evidentemente stilata comunque su una questione di legittimità che
C’è una questione tecnica che può incidere sulla legittimità della delibera, noi sorvoliamo tranquillamente.
E abbiamo anche dei dati storici che, come ha detto il collega, il collega, il collega bisogni sono stati portati all’attenzione no, ieri, ieri sera, ieri notte sardo.
Consigliere Bertolini, io dormo poco in questi, in questi, in questi momenti io me ne sono pure lette le questioni, ma non è questione di leggerselo o non leggerselo, è questione di approfondire questioni, di conoscere e questioni di sapere e questioni di sapere, il Consiglio deve sapere,
Deve affrontare le questioni tecniche, da un lato, deve affrontare le questioni in fatto, dall’altro lato e quindi essere sicuro, nel momento in cui propone un candidato, che quel candidato non sia particolarmente esposto e non ci sia particolarmente impegnato in una campagna elettorale di due anni fa non diventi anni fa di due anni fa e mi sembra che queste siano cose secondarie io non capisco francamente anche gli astenuti, consentitemelo di dire gli astenuti.
Sul sul ritorno del voto in commissione, che cosa sarebbe costato una settimana in più due settimane in più di riflessione, ma che cosa sarebbero costate, dovevamo prenderci la rivincita contro il contro la piazza contro i firmatari di piazza, forse dobbiamo mantenere una certa tranquillità a una certa serietà viene diceva una volta un pubblico ministero di fronte alle richieste ex articolo 507 della difesa e Geno, ma perché dobbiamo rigettare queste richieste?
Accogliamole più, conosciamo più solida sarà la decisione, tre minuti più maturata sarà la decisione più sicura sarà questa decisione allora oggi, come consigliere e come
Lo dico come Consigliere, forse è stato impedito questo approfondimento con una scelta legittima, e la maggioranza ha deciso, ci mancherebbe, ci mancherebbe altro, però ripeto, ritengo che questa sia una una, una decisione che non non mi non mi piace affatto corriamo il rischio di emettere di approvare oggi una delibera che ha che potrebbe presentare dei profili di illegittimità motivo per cui non non mi astengo ma voterò contro.
Contro la stessa è un invito, una una esortazione amico, mi renda, ma veramente lo dico con il cuore, cerchiamo di votare, ognuno ci mancherebbe altro fa svolgere il ruolo di Consigliere, come ritiene di di svolgerlo e non non non mi permetto di giudicare ma non votiamo in un modo o nell’altro perché dobbiamo sempre dare addosso al al Testo Unico il Testo unico esiste. Cerchiamo di dire se, sulla base del testo unico, una norma un da un determinato dato può essere interpretato in una certa maniera o meno, ma non
Cambiamo il merito della gig decisione solo e soltanto perché dobbiamo trovare la strada per dare addosso a questo benedetto maledetto Testo unico. Grazie grazie. Consigliere Basilico
Su Wikipedia
Luigi Bisignani viene definito faccendiere manager del potere nascosto, Luigi Bisignani è stato arrestato, poi condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi nel processo Enimont come fosse tutti ricordiamo.
Radiato dall’Ordine dei giornalisti, poi naturalmente continua a scrivere su alcune testate coinvolte numerose altre inchieste, tra cui quella sulla cosiddetta Loggia P 4.
Ebbene, 22 novembre, 2023 meno di tre anni fa, chi c’è a presentare il libro di Luigi Bisignani e del coautore, i potenti al tempo di Georgia?
Storia di chi ha vinto e dei furiosi perdenti nella battaglia per la presidenza di Giorgia.
Abbiamo capito tutti che c’è colui che stiamo per votare procuratore aggiunto a Bologna.
Ecco, io trovo il fatto che un magistrato vada a legittimare, in un incontro pubblico, in un colloquio diretto Luigi Bisignani e ribadisco Luigi Bisignani, già di per sé qualifica il confuso senso di indipendenza che questo magistrato ha.
Perché, come è capitato più volte di dire, l’apparenza di indipendenza, di cui spesso ci siamo riempiti la bocca, è un’apparenza che matura non quando si va agli incontri o ai sui moli, alle manifestazioni sui migranti, ma quando partecipano dei pregiudicati dei condannati coinvolti in traffici,
Loschi.
E i magistrati non prendono le distanze.
Ora io trovo personalmente forse abbiamo anzi sicuramente abbiamo sensibilità diverse, vedo già che si stanno sollevando alcune reazioni, ma a me non interessa più di tanto il fatto che parliamo di un collega che si è candidato al Parlamento nello stesso collega in cui lo stesso collegio in cui esercitava le funzioni parlava un collega parliamo di un collega è stato sanzionato disciplinarmente è stato sanzionato in Parlamento per delle baruffe, parliamo di un collega, anche la Gazzetta di Parma dice di aver organizzato un liceo, un incontro dedicato apparentemente a scuola, formazione futuro delle generazioni per presentare invece una candidata elezioni Emilia Romagna con tanto di foto senza che siano mai seguite smentite. A me interessa che questo confuso senso di indipendenza, che emerge da questo evento del 22 novembre 2023
Non attraversi minimamente questa proposta di delibera, trovo che sia una disattenzione grave del Consiglio, perché la vicinanza al potere torna a dire l’ho detto tante volte vicinanza al potere è la cosa che più fa male alla credibilità del magistrato, poi vengono tutte le altre questioni di cui siamo lungamente interessati ma prima c’è la vicinanza al potere e soprattutto quando un potere che si muove Sam in maniera mai chiara mai,
Lontana dalle ambiguità e per di più adesso questo magistrato andrà al vertice di un ufficio giudiziario, di una delle Procure più esposte nel Paese a distanza di un anno e mezzo dalla sentenza della Corte di Cassazione, chiamare chiarito finalmente mandanti e connivenze per la strage alla stazione ferroviaria di Bologna ecco io non posso che associarmi a chi voterà contro per altre ragioni che non ripercorro ho già detto di condividerla appieno.
Io ho toccato un tema diverso,
Che va ad integrare gli argomenti precedenti, grazie altri.
Nessuno, allora possiamo procedere.
Solo una dichiarazione della scissione prego, come risulta dalla proposta di delibera in Commissione, mi ero astenuto, ho votato e ho anche motivato la mia richiesta di ritorno in Commissione,
Che non è stata accolta, credo che sarebbe stato necessario per tutti i motivi, mi riporta al mio intervento di prima, per cui non mi ripeto sarebbe stato invece necessario una rimeditazione in in Commissione, una valutazione di tutti questi elementi che poi hanno costretto anche il relatore oggi lo abbiamo sentito parlare di tante cose che non ci sono nella delibera, secondo me è un ulteriore,
Ecco conferma della necessità che sarebbe stato necessario un ritorno in Commissione e questo non c’è stato, mi porta oggi, per questo motivo ad esprimere un voto contrario e quindi non la mera astensione, ho espresso il ko migra, grazie altri.
Consigliere Forziati. Grazie presidente, soltanto per spiegare le ragioni del mio voto contrario. Sono esclusivamente legate all’intervento che ho già fatto sul 29 comma 5, anch’io non ho apprezzato la raccolta di firme, però non mi riconosco nei toni eccessivamente retorici dello stigma rispetto a questa iniziativa, seppure non l’avrei mai fatta e mi sembra una iniziativa da non assumere perché è un’interferenza rispetto all’attività del Consiglio. Però, detto questo, anche sulle altre considerazioni politiche, non mi riconosco e quindi la dichiarazione di voto serve solo a spiegare come mai avuto racconto. Per le ragioni che ho già detto, il 29 comma 5 non si applica nella mia lettura, secondo me, è corretta del testo all’incarico del collega, che quindi sarebbe stato recessivo rispetto alla collega Pantani, consigli AIG
Prego che si presenteranno nel riconoscermi in quello che ha appena detto il collega Forziati, volevo evidenziare un altro aspetto.
Perché tutti stigmatizziamo il la lettera dei colleghi che però, paradossalmente, in questo contesto fa da velo, ah, l’argomento reale.
Nessuno pensa o ha mai pensato che la collega Ronchi possa essere proposta a questo posto, quindi non ha alcun incarico da poter spendere, non ha la lettera da poter spendere, quindi è sicuramente recessiva, lo ha detto il collega Paolini, è la quarta discutere della lettera dei colleghi a favore della.
Collega quindi è del tutto ultroneo, in questa procedura non ha nessuna speranza di essere nominata perché non ha i titoli per essere per farlo.
E quindi qual è il tema vero che si utilizza una confusione, generata in manovra, una iniziativa secondo me improvvida dei colleghi, per poi fare chiudersi a riccio rispetto a una situazione che se fosse stata diversa e con soggetti diversi, questo Consiglio, per come si è sempre comportato non avrebbe avuto alcun dubbio a tornare in Commissione?
Quando abbiamo avuto problemi interpretativi, quando abbiamo avuto questioni nuove che arrivano al plenum, questo Consiglio ha sempre detto torniamo a riflettere in quinta Commissione, io, con la collega Miele e il collega Carbone, e alcuni elementi non abbiamo verosimilmente col.
La valutati con la corretta approfondita, perché alcuni elementi sono arrivati dopo.
Le riflessioni del collega Forziati arrivano adesso.
E in questo plenum, quando abbiamo avuto questo tipo di difficoltà, siamo sempre tornati a riflettere in Commissione, dispiace che ci sia la missiva dei colleghi, perché questo dà il destro e il la a, per dire che è qua bisogna fare.
E testuggine c’è l’interferenza nei confronti del Consiglio, ma di che parliamo qua, nessuno pensa che la Ronchi possa essere proposta. Stiamo parlando dell’applicazione corretta delle disposizioni rispetto a una nomina che, se non fosse riferito al collega di cui stiamo discutendo, non avremmo avuto alcun dubbio e far tornare in Commissione. Quindi va bene tutto, cari colleghi, però non facciamo un’inversione logica di quello che sta accadendo. Sta accadendo che, sfruttando una iniziativa impropria e alcuni colleghi ci chiudiamo a riccio rispetto a un’interpretazione corretta del 29, comma 5 che in altri contesti in altre situazioni avremmo senz’altro fatto. Quindi va bene tutto consigliere Paolini, ma teniamo in ordine corretto, logico e storico. Quello che sta accadendo
Morello.
Sì, Presidente, anch’io voterò contro.
Voglio sottolineare che sicuramente l’iniziativa dei colleghi può sembrare ed è stata forse anche nei toni dura e voglio ricordare per averla vissuta, diciamo nel territorio dove lavoravo, anche se allora ero più giovane e ed ero semplicemente un uditore che a Napoli ci fu una raccolta di firme tantissimi anni fa in cui tanti colleghi molti del gruppo della dottoressa mi,
Della consigliera Mele sollecitarono nel Consiglio per la nomina di un procuratore,
Procuratore, venne nominato e dopo tre anni ebbe un’incompatibilità ambientale per Lettere sottoscritte più o meno dagli stessi colleghi, anche da altri e a quel punto ero uditore, eppure io insomma ricordo molto bene quella vicenda, quindi non è mai bello quando i colleghi vogliono,
A mettere il naso nelle nostre decisioni la vicenda delle chat dell’Hotel Champagne poi ce l’ha dimostrato in maniera ampia, dolorosa e penosa, però voglio dire anche spendere una parola per questi colleghi, perché loro, per quello che hanno rivendicato pure nella loro missiva e nella raccolta delle firme sottolineano l’ingiustizia di una nomina o non si sanno spiegare una nomina,
Che non tenga conto in una città dove si celebrano processi di criminalità organizzata molto delicati, che non tenga conto delle esperienze.
Pregresse nei processi di questa natura e qui viene come dire
In ballo una cosa che io ho sempre sottolineato dal primo giorno in cui stiamo qua e che in questo, secondo me, loro ci mettono spalle al muro, perché noi non abbiamo saputo, secondo me, almeno io lo sottolineo, fare quello che dovevamo nel consiglio io l’ho chiesto dal primo giorno non abbiamo riattivato la commissione antimafia in sé in seno alla sesta Commissione del Consiglio ho chiesto pure che nel nuovo regolamento venga messa come obbligatoria. E questo che cosa ha determinato, ha determinato che tante volte,
Oggettivamente abbiamo dato dei parametri e li abbiamo dati poi nel nel nel testo unico, che non consentissero a tutti di avere una conoscenza del fenomeno.
Mafioso attuale, per come si connota in in tante regioni d’Italia, in tutta Italia e abbiamo semplicemente diciamo alla quinta Commissione in maniera empirica si è fatta carico e a questo va anche, diciamo, dato atto a loro di di individuare però un criterio e quindi il criterio è stato quello di vedere quanti processi si celebrano,
Per mafia nei vari
Circondare nei vari distretti.
Però io sono convinto che se le conoscenze della materia antimafia fossero state più profonde da parte di tutti e 30 noi si sarebbe arrivati a delle soluzioni diverse nel Testo Unico e sottolineo pure la contraddizione, perché guardate che è oggi stiamo parlando di questa nomina ma abbiamo visto tante nomine in cui chi oggi vota a favore del dottor Dambruoso sosteneva che poi ci fossero dei territori non riconosciuti nel nostro Testo unico come aggravati di alta densità mafiosa
E invece in questo caso no,
A questo punto possiamo procedere col voto, beh, allora procediamo col voto elettronico in favore della proposta tasto verde.
Contrari alla proposta tasto rosso astenuti, tasto bianco.
Bene, possiamo dichiarare, credo abbiamo votato tutti possiamo dichiarare chiuso il voto.
In favore della proposta voti 15 contrari alla proposta, voti 11 astenuti, 3, quindi viene approvata a maggioranza la proposta così come emendata facciamo una pausa e ci vediamo alle ore 16.
I big incominciavano, nella pratica contrapposta, mi dicono.
Rappresentano scusate, rappresento che ci sono un po’di problemi di vari Consiglieri, per cui raccomando la massima sintesi qualora si ritenga che le pratiche non meritano ulteriori approfondimenti, va bene.
Sì, sì, cominceremo con la contrapposta perché, visto che siamo al completo, tranne i due consiglieri che son dovuti partire che sarebbe?
La pratica numero 3, e cioè scusate la richiesta di trasferimento ad altra sede della dottoressa Vivaldi consigliera.
Pratica 3 della terza commissione Ordine del giorno ordinario.
Consigliera Bianchini, prego.
Finalmente si tratta appunto di una pratica di trasferimento ad altra sede, la dottoressa Vivaldi, magistrato che ho conseguito la prima valutazione di professionalità che attualmente sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno ed ha chiesto di essere trasferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli con le stesse funzioni in ragione del trasferimento del coniuge il dottor Donato Marano.
Vicequestore della polizia di Stato che è stato trasferito a Castelvolturno,
Quale?
Dirigente e in applicazione dell’articolo 17 della legge 266 del 99 dell’articolo 2 della legge 150 del 2005, che ha esteso il diritto al trasferimento anche ai magistrati.
Parte della terza commissione, perché questa proposta, di cui io sono relatrice.
Tro ha trovato
La conferma anche da parte del clan del presidente della Commissione basilico della consigliera Bertolini e del e del Consigliere Morello.
Da parte della Commissione, come dicevo, ha ritenuto che.
In questo caso sussistano tutte le condizioni per accogliere l’istanza della dottoressa Yugansk, in particolare, occorre sottolineare che inizialmente.
La Commissione aveva risposto negativamente ritenendo che la dottoressa Vivaldi, semmai, dovesse essere trasferita al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e quindi la sua richiesta era invece alla Procura di Napoli e quindi la Commissione si era inizialmente determinata nel dare una risposta negativa, sono pervenute poi delle note da parte della dottoressa Vivaldi la quale ha rappresentato di le ragioni,
Per le quali ha chiesto il trasferimento proprio alla procura presso il Tribunale di Napoli e non invece all’ufficio di Santa Maria Capua Vetere nello specifico si tratta di ragioni di opportunità, in quanto la dottoressa Vivaldi ha ritenuto importante evitare interferenze nell’esercizio delle sue funzioni di sostituto procuratore con quelle del coniuge diligente appunto, come ho detto del commissariato di Castelvolturno ricompreso nella competenza dello stesso circondario di Santa Maria Capua Vetere.
E quindi?
La proposta di cui sono relatrice tiene conto proprio di questo, quindi di quindi accogliere la richiesta di trasferimento nella sede indicata la dottoressa Vivaldi, cioè alla Procura di Napoli, proprio per evitare le segnalate interferenze funzionali che probabilmente si verrebbero a determinare laddove invece la dottoressa Vivaldi venisse trasferita alla procura di Santa Maria Capua Vetere e diciamo questo è stato anche il ragionamento non sarebbe agevole neanche.
Nel fronteggiare
Le interferenze con il ricorso all’istituto dell’astensione da parte del magistrato, inoltre, altro elemento che è stato oggetto di riflessione da parte della Commissione riguardato il fatto che.
L’altro ufficio che poteva essere di interesse, cioè la Procura di Napoli Nord, presenta un pieno organico.
E quindi è coclea le ragioni per cui, appunto, abbiamo ritenuto di accogliere l’istanza formulata dalla dottoressa Vivaldi, peraltro ci sono stati anche dei precedenti che.
Sono andati nella stessa direzione e inoltre alla Procura della Repubblica di Napoli vi sono sei i posti vacanti sostituto, procuratore e pertanto la proposta dei consiglieri che ho indicato, anzi, è quella appunto di trasferire, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 2, comma 22 della legge 150 del 2005 dell’articolo 17 della legge 28 luglio 1999 numero 266,
L’altro di di deliberare il trasferimento e la dottoressa Vivaldi a sua domanda alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli con le stesse funzioni grazie.
Grazie, ha concluso però eh sì, ho concluso per la proposta B la consigliera Mazzola, prego, grazie Presidente, come è stato già anticipato dalla consigliera Bianchini, la dottoressa Vivaldi, che magistrato di prima valutazione di professionalità, attualmente sostituto presso il Tribunale di Salerno ha chiesto il trasferimento in via temporanea alla Procura di Napoli in quanto il coniuge che vicequestore della polizia di Stato è stato trasferito dall’attuale sede di Salerno al commissariato di Castelvolturno, la dottoressa Vivaldi, a sostegno dell’istanza precisa che il nucleo familiare composto dal da lei e dal marito e dai due figli risiede stabilmente a Napoli che sarebbe la sede di fatto più vicina al commissariato di Castelvolturno.
Così realizzando il diritto all’unità familiare, che è tutelato dalla disciplina primaria, in prima battuta la Commissione ha formulato un preavviso di rigetto il 30 luglio 2026 e a seguito del quale sono pervenute le osservazioni della dottoressa Vivaldi.
Nelle quali la stessa reiterare la richiesta di trasferimento precisando che l’istanza è.
Deve tenere conto anche di ragioni di opportunità, che sono da individuarsi nella necessità di evitare delle interferenze nell’attività. Lavori ad lavorativa del magistrato è quella del coniuge. La normativa di riferimento è la legge. 266 del 1999, l’articolo 17, che prevede che il coniuge convivente e il personale in servizio permanente delle forze armate di polizia ha diritto all’atto del trasferimento o delle elezioni di domicilio nel territorio nazionale ad essere impiegato presso l’amministrazione di appartenenza o per comando, distacco presso altre amministrazioni nella sede di servizio del coniuge o in mancanza nella sede più vicina, questo beneficio è stato esteso ai magistrati con la legge 150 del 2005. La disposizione è stata recepita anche nella circolare del Consiglio. L’articolo 95 prevede infatti
Che il trasferimento a domanda di cui all’articolo 17 della legge 266 del 99 si applica anche ai magistrati ordinari, con il trasferimento degli stessi nella sede di servizio del coniuge del militare, quindi sede di servizio del codice militare, o in mancanza alla sede più vicina, la stessa identica formulazione che era prevista.
Originariamente soltanto per gli appartenenti alle forze dell’ordine, la disciplina attribuisce al magistrato se sussistono le condizioni, un diritto al trasferimento finalizzato alla tutela dell’unità familiare, ed è un trasferimento che viene disposto in via temporanea, che perde efficacia in caso di oggettivo e non meramente temporaneo del venir meno delle condizioni richieste
Ed è un trasferimento che garantisce al magistrato l’esercizio di funzioni identiche a quelle svolte nella sede di provenienza. Ora il commissariato di Castelvolturno rientra nel circondario del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con la conseguenza che l’ufficio requirente a cui occorre riferirsi è la procura
Della Repubblica presso il medesimo Tribunale, quindi Santa Maria Capua Vetere. Questa è la sede di lavoro del coniuge coincidente. Peraltro, questo ufficio, cioè la Procura di Santa Maria Capua Vetere, presenta attualmente una scopertura del 21%, 5 posti vacanti su 24 che una scopertura di gran lunga superiore a quella nell’ambito dello stesso distretto della Procura di Napoli, in cui chiede di andare a dottoressa Vivaldi, che ha una scopertura attualmente del 6%. Quindi, se i posti vacanti su 102
Quindi, considerato anche che la valutazione della prospettata incompatibilità che viene addotta dalla dottoressa Vivaldi.
Non può
Fondare il tramutamento, perché in caso dovrebbe essere vagliata. Comunque, in ossequio alle previsioni della circolare e in particolare al paragrafo 42, deve essere valutata in concreto e quindi, eventualmente in una fase successiva, all’immissione in possesso del magistrato presso l’ufficio di destinazione e la conseguente attribuzione di una specifica posizione. Tabellare il dettato normativo è molto chiaro, perché attribuisce il magistrato, il diritto ad essere trasferito nella sede di servizio del coniuge militare o in mancanza, nella sede più vicina che, nel caso di specie, ripeto, è l’ufficio di Santa Maria Capua Vetere diversamente si attribuirebbe in maniera surrettizia al magistrato il diritto di scegliersi la sede più garantita nel caso di specie Napoli. Pertanto riteniamo, in questa proposta, che è sostenuta da me e dal Consigliere d’Auria, che non sussistano i presupposti per accogliere l’istanza di trasferimento e la dottoressa Vivaldi alla Procura di Napoli
Consigliere Morello.
Il presidente.
La legge spesso poi ci mette davanti a delle situazioni contraddittoria, perché ci siamo occupati di tante volte anche in questa consiliatura di magistrati che usufruivano della normativa che consentiva il riavvicinamento al coniuge militare e una volta poi arrivati nell’ufficio di destinazione dovevano.
Comunicare la potenziale incompatibilità e spesso anche il plenum, archiviato con maggioranze risicate e molto sofferte casi di questo tipo.
Nella presente procedura, il coniuge della dottoressa Vivaldi andrebbe a dirigere uno dei tre commissariati che ricadono nel circondario di Santa Maria Capua Vetere e quindi capirete che la mole di lavoro, della quale la dottoressa poi si dovrebbe occupare a Santa Maria Capua Vetere, vedrebbe una percentuale abbastanza rilevante di atti investigativi.
Compiuti dal commissariato diretto dal suo coniuge, è vero, la legge e la la circolare, la legge ci dicono.
Che dobbiamo individuare la sede più vicina e più vicina a quella di Santa Maria Capua, Vetere ma più vicina è un è un dato letterale, ma che va interpretato anche in maniera organica, per cui se la sede più vicina non ecco non non ha vacanze o a una situazione di conclamata incompatibilità come sarebbe questa e allora se ne va a vedere un’altra quella di Napoli Nord come anticipato, la relatrice è completamente,
Coperta ed è l’ulteriore è quella di Napoli, aggiungo che diciamo anche in una valutazione di fatto, che comunque in Commissione è stata fatta e che mi ha anche determinato a votare in senso favorevole a questo tipo di pro die di proposta abbiamo visto che nell’ultimo bando con i colleghi trasferiti alla Procura di Napoli sono dello stesso,
Decreto di nomina della dottoressa Vivaldi, quindi diciamo verosimilmente al prossimo bando la stessa potrebbe aspirare lo stesso ad andare in quella sede e quindi ci è sembrato più opportuno.
Accogliere la sua richiesta, così come ci è pervenuto
Altri.
Consigliere Miele prego
Grazie dunque il Consigliere Morello, che è intervenuto prima di me, mi ha anticipato su alcun punti, innanzitutto il dato letterale della norma, la norma parla di sede di servizio dell’appartenenti alle categorie di cui all’articolo 17, allora, se dovessimo propendere per un’interpretazione letterale la sede di servizio,
Dove è destinato il coniuge della collega Castel Volturno non ha un ufficio giudiziario, da qui poi si è fatto nella delibera nella proposta B un salto per dire, dobbiamo intenderla come sede giudiziaria più vicina e quindi è stata individuata nell’iniziale proposta di rigetto e poi appunto nella contrapposta nella contrapposta di cui oggi stiamo discutendo cioè nella contrapposta, nella proposta di rigetto è stata individuata a Santa Maria Capua, Vetere quale sede più vicina, ma tuttavia quello che io osservo
E che, a prescindere come dire dal dato chilometrico che rispetto a Castel Volturno, cioè sede di servizio del coniuge, la distanza Napoli cast?
Se il Volturno o Napoli Santa Maria non presenta queste grandi differenze, ma al di là di questo dato, secondo me va votata indubbiamente la delibera di accoglimento, perché qui è il precipitato dell’applicazione dei principi cous costituzionali, da un lato di tutela dell’unità familiare perché noi qua siamo in presenza di un diritto che la collega vanta la collega vanta un diritto che non può essere pretermesso tra l’altro stiamo parlando anche di trasferimento provvisorio perché se poi il coniuge sarà trasferita altrove, le Lupo seguirà.
E dicevo quindi i diritti costituzionalmente garantito, quindi, da un lato, il diritto all’unità familiare, dall’altra parte il diritto, il diritto dovere del il principio del buon andamento della pubblica amministrazione che secondo me questa è una valutazione doverosa che il Consiglio deve fare e che il Consiglio ha fatto in ben due delibere precedenti richiamate da questa consiliatura approvate licenziati all’unanimità dalla terza commissione una la ricordo perfettamente perché presiedeva la terza, ma è approvata in plenum all’unanimità, ma anche così la seconda, e sono due situazioni esattamente analoghe perché,
Proprio per evitare potenziali situazioni di incompatibilità.
E il ricongiungimento non è stato risposto rispetto alla sede nel cui circondario li cadeva la sede di servizio del militare, ma nella sede viciniore e perché dico il principio di buona amministrazione, perché noi sappiamo che formalmente non esiste un profilo di incompatibilità tra chi lavora in Procura e chi dirige un commissariato perché non fa parte del nucleo di polizia giudiziaria e via dicendo, tuttavia sussiste un’enorme profilo di opportunità ne abbiamo discusso anche stamattina, perché è evidente che un dirigente del commissariato, sia pure per il mero visto ma normalmente li sottoscrive facendoli propri.
Tutti gli atti di indagine che partono da quell’ufficio sono sottoscritti dal dirigente, quindi diventa giocoforza per chi sta nella procura del circondario incappare prima o poi in un atto compiuto dal coniuge militare, certo si risolve col problema, come dire dell’astensione, l’assegnazione del fascicolo ad altro magistrato tutto si risolve,
Però però un principio di buona di buona amministrazione, di buon andamento della pubblica amministrazione, ciclo ci dovrebbe portare a dire, ma veramente con estrema serenità è preferibile che vada nella sede che ha chiesto Napoli, perché così si evita qualsiasi problema a monte.
E va be’mi, mi fermo qua, volevo dire qualche altra cosa, però in questo momento.
Va bene, Consigliere, papà, sono contrario a che i magistrati si sposino come le farfalle, andando da un posto all’altro, secondo una catena che non è prevedibile, ex ante, diciamo qui se c’è un problema e forse è quello della fonte primaria che include i magistrati tra coloro che hanno diritto a questo ricongiungimento senza farsi carico del problema specifico che il magistrato può poi entrare in una situazione di conflitto di interessi o di incompatibilità col coniuge militare quindi questo è un problema della fonte primaria ma a cui non possiamo noi porre rimedio.
Con un cortocircuito, il cui risultato finale è che poi il magistrato si scelga la sede dove vuole andare, visto, perché abbiamo già un problema enorme di gestione di tutte queste modalità parallele di tramutamento, che sono diventati ormai molte e che comportano comunque sia anche dal punto di vista la tempistica diciamo delle scorciatoie che,
Diciamo, sono ma ricevute da coloro che invece aspettano che venga il loro, il loro turno, tutti gli elementi di contenuto di merito che attengono a situazioni di debolezza o di.
Esigenze anche costituzionalmente rilevanti e noi abbiamo cercato di inventariare le quantificarle attraverso l’attribuzione di questi punteggi, che poi consentono di gestire questo fenomeno in modo razionale e assicurando esigenza di uguaglianza, ecco, quindi diciamo prima di crea poi ultima cosa, cioè che un conto è quando c’è una situazione di invalidità di disabilità in cui la sede anche diversa può essere giustificata con la presenza di strutture ospedaliere.
O alto, cioè un qualche parametro oggettivo che comunque consenta di non creare un precedente di assoluta discrezionalità, ecco quindi ripeto, per le considerazioni dette, che la proposta B mi pare quella più convincente.
Consigliere Laganà.
Grazie, signor presidente, io sono tra quei consiglieri che hanno votato per due volte di seguito, in terza i precedenti di cui parlava la consigliera miele, e invece oggi il re melius perpensa dico che mi persuade di più in diritto la tesi della consigliera Mazzola è spiego il cerco di spiegare il perché il problema è che a fronte di un diritto tra virgolette soggettivo del,
Della persona che vanta la cosiddetta legge 100, in che termini il Consiglio superiore possa esercitare la sua discrezionalità, perché?
E questo è orientamento, è pacifico, che va ben oltre ai due precedenti, il Consiglio superiore ha sempre interpretato il diritto di cui tra virgolette alla legge 100, che è quella di cui stiamo parlando se riservandosi un hub un ambito di discrezionalità, perché dico che secondo me la proposta eh esercita tra virgolette in modo scorretto la sua discrezionalità perché,
Esercita la discrezionalità, sostituendosi ad una competenza che non le appartiene, perché esercitare la discrezionalità in terza retail, rilevando in via potenziale una incompatibilità che deve essere stabilita in concreto? Non è una sua competenza. Questo appartiene alla Prix a un’altra Commissione appartiene alla prima. Io potevo aderire in astratto alla prima, alla prima tesi. Se i proponenti avessero detto qui, c’è una incompatibilità ex legge, cioè in cui ipso iure non può il magistrato, non può andare, ma se questa incompatibilità non è ipso iure ex legge ma è riservata una valutazione che, per del per regolamento consiliare, spetta ad un’altra Commissione, il Csm, nella sua terza commissione, non può esercitare in questi termini il concetto di discrezionalità è la riprova. L’abbiamo avuta stamattina, quando è stato tutt’altro che facile aderire o meno e ad una valutazione in concreto sulla compatibilità o meno di due magistrati all’interno dello stesso Ufi dello stesso distretto. Quindi, secondo me è un problema di questo tipo, non può esercitare la terza, una competenza che spetta ad un’altra Commissione. Se volessimo ragionare in questi termini, allora vi faccio come dire l’ipotesi paradossale che però funge dal ritorno logico. Dovremmo dire che, ogniqualvolta assegniamo un mot in una sede in cui il Mot dichiara che c’è il proprio coniuge che fa il pg, lo dovremmo bloccare a monte, perché la terza dovrebbe dire no per me tu puoi essere incompatibile in concreto e questo varrebbe anche per le ipotesi di trasferimento ordinario. Dovrebbe dire la terza in ogni ipotesi di trasferimento ordinario. No, tu non puoi andare perché per me sei in concreto incompatibile. Questo significa, come dire, deviare e lo dico
Senza riconoscere il fatto che, riconoscendo il fatto che non mi ero reso conto di questo di questa problematica quando votai all’unanimità le 2 precedenti, cosa diversa invece, è la discrezionalità che si esercita nella seconda delibera della proponente Mazzola, in cui, si dice guarda esercita una discrezionalità in questo senso. Non ti nego il tuo diritto soggettivo a trasferirti da una sede ad un’altra, salvo un mio modo di soppesare le esigenze di servizio è rappresentando di la differenza tra il 6% di carenze contro il 21% di carenze. Quella è un concetto di discrezionalità che non usurpa le competenze di altre commissioni e che, in cui io ravviso veramente il senso della discrezionalità che il Csm si arroga rispetto a questa pratica, per cui a me sembra e lo dico eh eh eh la pratica ha fatto bene il signor Presidente a metterla ora quando c’è tutto il Csm, perché è un precedente importante, cioè un precedente rispetto al quale, a fronte di due contrapposte, dobbiamo decidere, cioè dobbiamo decidere se spetta alla terza di poter fare di sua sponte una valutazione di incolpa di compatibilità che invece è riservata alla prima o se invece questo potere non rientra nella discrezionalità della terza commissione. Grazie grazie. Consigliera Nicotra
Grazie, ma io forse con una battuta vorrei dire al nemico che fugge ponti d’oro, perché dico questo perché se c’è una collega che si è posta a monte, il problema di una incompatibilità, incompatibilità che è vero o non è in concreto ma potrebbe essere in astratto col marito coniuge e si pone questo problema e si toglie già da questa situazione di possibile incompatibilità.
Perché noi gli dobbiamo negare questo diritto al trasferimento, in fondo l’ha detto bene chi mi ha preceduto sia il Consigliere Morello che la consigliera miele la ratio della norma è quella, sicuramente, di rispettare il ricongiungimento al nucleo familiare di provenienza e abbiamo quindi una documentazione che attesta che il coniuge,
Ah, una residenza, un’abitazione a Napoli, ci sono due minori e questa è la ratio legis della norma primaria e poi però c’è anche il rischio di un’interferenza, mi interferenza sia pure potenziale, che non si risolve, non dobbiamo far risolvere col meccanismo dell’astensione perché potrebbero essere anche per ipotesi tante le astensioni soprattutto perché è una collega che svolge le funzioni di sostituto procuratore,
Con il marito che è Vic, vice questore allora, a mio avviso, il principio che tante volte qui abbiamo invocato ci siamo confrontati delle incompatibilità è ancora qui, è ancora maggiore, più forte, quindi un eccessivo formalismo di que della delibera di rigetto non mi trova d’accordo, è per questo che io invece voterò a favore della proposta.
Consigliere basilico.
Grazie.
Forse mi sbaglio, come spesso mi accade, secondo me c’è un po’di confusione nell’impostazione.
Del problema che abbiamo sottoposto al plenum l’abbiamo sottoposta al plenum, nella consapevolezza che qua non rischiamo di creare un precedente perché i precedenti ci sono già.
Sono due, e sono due precedenti che hanno creato un affidamento alla collega.
La quale nelle due sere sua osservazione ha detto io non ho chiesto Santa Maria Capua Vetere, ho chiesto Napoli perché già in passato due volte il Consiglio ha mandato il magistrato che dove che aveva diritto di seguire il coniuge pubblico ufficiale militare in una sede diversa per evitare una sovrapposizione di sedi e allora così come l’avete fatto nel 2023 nel 2024 chiedo perché non lo facciate anche per me.
Ci siamo posti il problema e abbiamo deciso, con questa contrapposta, ad investire il plenum di una definitiva sanzione della posizione del della Commissione.
Avendo presente però che il problema qui a fronte di una domanda di un magistrato, di andare non dove vuole.
Ma nella sede più vicina,
Rispetto a quella che lei tiene mancante e vediamo in che senso mancante I, come dice la legge,
Andrebbe a evitare una situazione non di incompatibilità, quindi non si pone un po’incompatibilità, si pone un problema di rimessione eventuale al consiglio di una valutazione di, come ha detto la consigliera miele, anche di buon andamento della pubblica amministrazione a fronte di un diritto certamente disponibile del magistrato perché non c’è dubbio che il suo diritto al trasferimento sia un diritto disponibile lei potrebbe non andare a seguire il marito nel momento in cui dice di seguire il marito, decide di seguire il marito, dispone del suo diritto, dice si dispone il mio diritto, ma vi chiedo se non possa andare lì anziché la per evitare una situazione.
Di disfunzionalità, quella situazione.
Funzionalità, e lo ricordiamo tutti, credo che fece suonare il procuratore generale Gaeta quando disse un mese e mezzo fa a settembre, ma non è possibile che in uno stesso circondario ci sia un pubblico ministero e un ufficiale di PG coniuge che tutti i giorni rischia di mandare una segnalazione delle notizie di reato di cui tratta quel pubblico ministero quindi questa è la situazione e di questa ci diamo incarico.
La norma dice nella sede di servizio del coniuge o, in mancanza, nella sede più vicina, cosa vuol dire mancanza, certamente non può andare nella stessa sede laddove la sede questa se ne sia occupata, quindi non ci siano vacanze.
Ciò che diciamo noi per meglio tutelare quell’interesse alla salvaguardia dell’UE, del dell’unità del nucleo familiare bilanciano allo però con l’interesse dell’Amministrazione al buon andamento è che questo, in mancanza, va e si può intendere a fronte di un’istanza conforme della collega, così come vi sono state due istanze conforme in passato accolte dal Consiglio.
Si può?
Intendere anche nel senso che la sede.
Coincidente con quella di servizio del militare, chiamiamolo così va pone dei problemi di conflittualità con questo principio di buon andamento, il coniuge della del pubblico ministero e il dirigente del principale commissariato di quel territorio, quindi colui che firmerà le notizie di reato più numerose provenienti sul tavolo di quel pubblico ministero, allora a noi sembra evidente che questo diritto soggettivo bilanciato in questo senso, per giunta con un interesse nostro ad accogliere la domanda vada vada nel senso che abbiamo sempre ritenuto, cioè se possiamo, io non voglio usare l’espressione ponti d’oro in strada, ma se possiamo accogliere la domanda della collega evitando questa disfunzione, non vedo perché non dobbiamo farlo.
Lo chiedono, non creiamo un precedente perché il Consiglio si è già espresso due volte e non creiamo un diritto illimitato perché se, come è stato osservato, avessimo verificato che la sede più vicina a quella di servizio del marito, cioè.
Napoli Nord aveva delle vacanze, avremmo detto la collega ti mandiamo a Napoli Nord, ma quella sede manca, non può andare a Napoli Nord perché è piena e allora accogliamo la domanda e può andare a Napoli, quindi c’è una linearità nella quale mi pare che la proposta della commissione sia una proposta che sfugge a qualsiasi possibile preoccupazione o censura di discrezionalità incontrollata o di Facoltà incontrollata del richiedente.
La quale motiva la ragione per cui non si sente di andare nella stessa sede, una ragione coincidente con l’interesse del Consiglio.
E indica l’unica sede più vicina dove può andare Napoli, certo, poi Napoli e sede ambite, tutto la collega ha un’anzianità ha un’anzianità di servizio, argomento aggiuntivo tale per cui probabilmente a Napoli potrebbe andare anche con un concorso ordinario.
Quindi non c’è nemmeno questo problema, però, nel caso specifico questa è una preoccupazione davvero in diritto ulteriore.
Quindi io credo che in questo caso siamo su un piano completamente diverso da quello dell’incompatibilità parentale, qui non è un problema di.
Articolo 18, articolo 19,
E qui la el siamo nelle prerogative della terza commissione, la quale deve fare applicazione di quella che viene chiamata legge 100 oggi abbiamo sentito è stata aggiornata alla legge 266 del 99.
Non c’è da sospettare che si applichi un trattamento di favore al magistrato perché lei ha dovrebbe andare nell’ufficio più vicino.
E quindi noi avevamo pensato anche Nola Manola e un chilo tre chilometri più in là, quindi l’ufficio più vicino è quello che chiede l’ha, chiesto bene l’ha chiesto bene, cioè ha esercitato bene il suo diritto, secondo noi.
Ci troveremmo altrimenti di fronte a un’interpretazione, io dico formalistica, vogliamo dire formale, perché qui poi un intervento formale che condurrebbe a nostro avviso ad una soluzione incongrua.
Il caso del Mot, che è stato posto dal collega dal consigliere Laganà, è un caso diverso perché parliamo di un concorso a fronte del quale c’è una situazione giuridica soggettiva, diversa, c’è un diritto soggettivo al posto a quel posto e c’è un interesse legittimo che deriva da una graduatoria qui ci troviamo di fronte a un esercizio all’esercizio di un diritto che si fonda su una norma che tutela un interesse specifico.
L’interesse alla unità del nucleo familiare, rispetto al quale noi abbiamo uno spazio.
Non di discrezionalità, di verifica, di accoglibilità, del modo in cui viene esercitato il diritto, perché altrimenti se noi diciamo che la collega non può vedere accolto la sua istanza, se non nella nei termini formali, per cui mancanza vuol dire c’è posto in quella sede noi dobbiamo mandarla necessariamente,
A fare il dirigente nell’ufficio in cui il marito esercita le funzioni di polizia, giù il Pubblico ministero, una sede in cui mio marito esercita le funzioni di dirigenti di polizia giudiziaria, grazie.
Consigliere d’Auria, grazie, Preside poi Cosentino
Ascoltando alcuni interventi, quella è la consigliera 1.000 e del consigliere basilico membro di pensare. A volte l’inferno è lastricata da buone intenzioni. Il buon andamento della pubblica amministrazione, l’interpretazione teologica finalistica della norma che ci consente di tradire il senso proprio delle parole. Scusate, parlo il deporlo di tradire, perché poi vi invito a leggere il testo della legge e della circolare che no, che applica la legge che riguarda la tutela dei trasferimenti del personale, dei familiari, del personale delle forze di polizia. La legge recita, lascio e vado in rete ha diritto familiare all’atto del trasferimento ad essere impiegato presso l’amministrazione di part di appartenenza o per comando, distacco presso altre amministrazioni nella sede di servizio del coniuge o in mancanza nella sede più vicina. Noi quindi, tenendo conto delle peculiarità dell’ordinamento della magistratura e ricordiamo che la tutela delinea un nuovi bilità ri richiede, come corollario, una rigida predisposizione delle norme che riguardano anche le assegnazioni dei magistrati alle alle varie sedi nei quali poi andranno a esercitare la giurisdizione e quindi non è una una norma che re Kerr volta impedire il trasferimento, ma anche da garantire una le un principio di legalità nell’individuazione della sede nella quale il magistrato devi andare a esercitare. Noi dicevo nella nostra circolare diciamo
Che si applica anche ai magistrati ordinari e dà diritto dal trasferimento degli stessi nella sede di servizio dell’appartenente alle categorie o in mancanza nella sede più vicina e assegnazione a funzioni identiche a quelle da ultimo svolte nella sede di provenienza. Non c’è nessuna indicazione o specificazione di valutazioni. Io vado anche oltre discrezionali da parte del Consiglio in merito all’individuazione della sede a cui il magistrato che SEL chiede di esercitare il diritto possa svolgere le funzioni. Non c’è scritto da nessuna parte che noi possiamo arrogarci il diritto per un buon andamento per il principio 97 Costituzione per la tutela adesso dell’unità familiare
A scegliere noi ori o demandare al magistrato qual è la sede che lui ritiene più comoda, tradendo il significato delle parole che parlano del diritto di trasferimento alla sede di servizio o, in mancanza a quella più vicina.
Separato ho sentito parlare del ricongiungimento, la necessità che il nucleo familiare fosse preservato, perché era già stabilito a Napoli, in realtà la delibera la delibera con una certa meritoria chiarezza dice che il vero tema è l’interferenza funzionale,
Che si verrebbe a creare, ad avviso assolutamente legittimamente da parte della collega che venga trasferita a Santa Maria allorquando il marito è con me comandata dal commissario di Castelvolturno primo, abbiamo già detto ebbi già visto che Castelvolturno rientra nella competenza di Napoli Nord, quindi spiegatemi,
Quale interferenza funzionale tra il commissariato di Castelvolturno, che sarebbe di Napoli Nord rispetto alla Procura di Santa Maria certo, forse alcuni territori interferiranno, ma mi pare che è tenuto conto del fatto che ci siano, penso, 4 commissariati a Santa Maria nel territorio, il territorio Santamaria sono circa non so 50 o se saprà raccontare tantissimi comuni mi pare un’evenienza minimale o certamente fronteggiabili con istituti che noi ben conosciamo.
Certo che a questo punto la vera ragione è di consentire nella valutazione ex ante e mi associo alle argomentate e persuasive, secondo me valutazioni al consigliere Laganà di fare una valutazione ex ante, di una incompatibilità che, in concreto, non è stata verificata nella sua entità che non spetta alla terza commissione, arrogandosi sulla base di un preteso diritto discrezionalità, perché comunque la collega ottiene un trasferimento extra ordinem, anche se temporaneo da dire no, va be’Anna, Castelvolturno, no, evitiamo che tu possa stare lì da Lab nella procura di Santa Maria che, ripeto, non è neanche quella competente sul Napoli Nord. Da ultimo, noi più volte abbiamo ritenuto che questa verifica nei rapporti tra il pm e la polizia giudiziaria vada effettuata in concreto con una delibera apposita, previa verifica istruttoria dalla prima Commissione. L’abbiamo fatto anche quando ci sono profili di incompatibilità, incompatibilità più significativi mi sovviene, non c’entra con la polizia giudiziaria, ma il presidente del tribunale di Bergamo. Abbiamo sempre ribadito che non spetta in questa sede, nella sede di trasferimento nelle assegnazioni dei dirigenti al consiglio, a fare le valutazioni incidentale, tra l’altro su sulla base di suggestioni di petizioni di principio massima ed esperienza, senza collegarci ai fatti. E un’ultima cosa abbiamo tanto citato i precedenti che ci vincolerebbero. Io vi ricordo e di questo sono molto lo sarebbero con particolare piacere questo ricordo dal punto di vista istituzionale, che questo Consiglio, tra le prime delibere che ha fatto c’è la delibera del presidente del proprio presidente aggiunto della sezione Gip, nella quale di scostandosi da lunghissime è sempre costanti indirizzi e valutazioni del Consiglio ha ritenuto che si dovesse applicare la temporaneità delle funzioni semidirettive anche al presidente aggiunto Jeep, nonostante questo Consiglio più volte avesse ribadito che quella norma non si applicava. Quindi non ci trinceriamo nei precedenti, perché a volte i precedenti ci vincolano alle volte sono semplicemente sbagliati. E dobbiamo avere l’onestà intellettuale. Io credo di riconoscere quando lo sbaglio c’è. Grazie.
Consigliere Cosentini passa?
Consigliere Mirenda.
Grazie Presidente.
Francamente, non non pensavo di trovarmi di fronte a un dibattito così ricco.
Voglio provare allora ad affrontare, almeno come alcuni spunti prima di tutto quello che giustamente sottolinea il consigliere Laganà dice Laterza, ha invaso il territorio della prima Commissione e cioè quindi ha valutato il tema dell’incompatibilità per risolvere in termini,
Mi si può dire.
Proattivi,
La questione della sede più vicina, intesa come siete compatibile?
Ma è la questione in diritto, è interessante, però noi possiamo cosa cosa possiamo dire sui poteri del plenum, il plenum riassumano dentro di sé tutti i poteri assegnati solo in via propositiva alle commissioni e dove siamo adesso siamo in plenum e questo plenum quindi, in via incidentale, può esaminare il tema della compatibilità sotto la lente del buon andamento della pubblica amministrazione, in modo tale da assicurare di volta in volta la risposta che, riassumendo tutti i poteri propositivi delle Commissioni possa essere funzionale alla migliore risposta. Io penso di sì, la domanda chiaramente retorica. Qui siamo al plenum, che è l’organo sovrano di quest’Aula, di questo organo di governo autonomo, e allora qui ci troviamo di fronte al tema sede più vicina
E mi chiedo se possa essere riassunta in termini puramente chilometrici.
Oppure se?
So che queste cose piacciono, Antonino pensando alla Seconda Lettera, ai Corinzi di San Paolo, cioè l’iter o ci Diet Spiritus autem verificato, e allora che cosa voglio dire con questo voglio dire che abbiamo la possibilità di dire di no perché rispetto a Santa Maria Capua Vetere sono 60 chilometri rispetto a Napoli sono 79 alla sede più vicina a Santa Maria Capua Vetere quindi, siccome non l’hai chiesta non ci vai,
Eppure abbiamo il secondo corno dell’alternativa, sono 79 chili chilometri, è veramente una sede vicina e questa scelta rimuove il rischio di interferenze prospettata dalla Commissione come una possibilità che è sul tappeto.
Questo organo può quindi dire, incidentalmente qui più vicino, va intesa come più vicino, è compatibile più vicino, è soddisfi, è in grado di soddisfare quello che è un diritto soggettivo.
Oppure può compromettere il diritto soggettivo dicendo, siccome a Santa Maria Capua Vetere non ci puoi andare.
Per i tuoi problemi non vai da nessuna parte arresti a Santa a Salerno, io credo che la soluzione qui proprio vada trovata con proprio lo spirito del bonus pater familias, ciò è piuttosto di dire un no sulla base di un presupposto chi lo ama?
Elettrico perché tu dovevi andare in un altro luogo, dove tu sei incompatibile.
Vai a Napoli perché perché 19 chilometri non fa la differenza, non vedo quindi un grande strappo, vedo casomai il rispetto dello spirito della norma in questo senso, quindi vuole intorno al mio voto.
Altri.
Un attimo.
Un secondo solo prima. Cerco di capire se ci sono altri interventi, allora due velocissime dichiarazioni di voto perché sono le 17:06, prego grazie un minuto al volo giusto per ricondurre la discussione nei corretti binari delle proposte che stiamo leggendo qua. Non si tratta di disporre il trasferimento della collega in un ufficio anziché a un altro. È un diritto della collega che ha chiesto un’unica sede Napoli ed è un diritto garantito dalla norma primaria, non lo si accoglie. La proposta B sarà sfuggita al consigliere Laganà non è di trasferimento a Santa Maria perché lì sarebbe stato un esercizio discrezionale della Commissione che non è consentito alla Commissione. La proposta B, infatti è una proposta di rigetto o di rigetto, quindi di negazione del diritto garantito dalla Costituzione, l’unità familiare e della norma primaria. L’articolo 100 va be’che. Abbiamo citato quindi questo, come dire, va chiarito il discorso dell’Onu dell’incompatibilità stanno sullo sfondo della proposta. Non è quella la ragione per cui la si manda a Napoli la ragione per cui la si manda a Napoli e perché la collega ha chiesto Napoli punto la Commissione le aveva proposto con la iniziativa preavviso di rigetto Santa. Maria le ha detto, voglio andare a Napoli grazie alle dichiarazioni di voto, il Consigliere Morello solo una puntualizzazione,
Col consigliere Laura Serra.
Equivocato la competenza del tribunale su Castel Volturno ed il Tribunale di Santa Maria non è quello di Napoli, non va bene.
Acque ratio a poco più di due.
Dichiarazioni di voto solo per per dire ad Andrea Cereda, io condivido.
La sua osservazione per cui qua siamo in plenum la domanda è la terza ha fatto tutti gli accertamenti in concreto.
Tipici che si fanno nella prima per verificare la co, la compatibilità o l’incompatibilità in concreto dalla delibera non risulta, quindi non è un problema semplicemente di astrazione di diciamo sottrazione in astratto della competenza e che è la terza d’emblée, almeno così scrive, ritenendo impotenza senza aver fatto un accertamento tipico che invece fa la prima. La prima si limita a dire per noi c’è un per il buon andamento, questo è il punto, non è che il punto è il Consiglio non può in plenum automaticamente poi decidere su una proposta avanzata dalla terza alla prima, ma io non vedo che la prima la terza ha esercitato gli stessi poteri tipici sul
Ti come, come fa di solito la prima.
Ve lo spreco sono un termine a occhio, grazie, ringrazio, il Consigliere Morello, effettivamente Castelvolturno, rientra in Santa Maria, che quindi era la vela sede di servizio alla quale spettava di diritto ad andare la collega Vivaldi e quindi ulteriormente non c’è neanche bisogno di cercare la più vicina era quella la sede basta,
Beh, direi che il quadro è chiaro, a questo punto possiamo però un brevissimo diritto di replica come relatrice, allora per per ordine, prima per la proposta, gliela Bianchini vuole sì, prego replicare così, per rispondere anche a quello che diceva adesso il consigliere Laganà se la terza Commissione abbia o meno fatto le verifiche, noi ci siamo interrogati sul su questo aspetto, cioè della probabilità delle interferenze, proprio perché è stato questa è la questione che è stata sollevata dalla Vivaldi e in commissione ci siamo
Mi resi conto che, comunque, per l’attività svolta dalla dottoressa Vivaldi e l’attività svolta dal marito, la probabilità?
Cioè sussiste cioè ci potrebbero essere delle interferenze funziona.
Grazie, consigliera, Mazzola.
Grazie Presidente, siccome sono state richiamate e sono stati richiamati precedenti, si tratta di due delibere del 20 dicembre 2023. Nella prima delibera, la dottoressa Paola da forno ha chiesto di essere trasferita dalla procura di Velletri. È quella di Santa Maria Capua, Vetere la sede, il lavoro del coniuge militare e Avellino, mentre nella seconda la dottoressa Francesca Saccone ha chiesto di essere trascritta dalla procura di Salerno, anche lei alla Procura di Santa Maria Capua, Vetere quando la sede, il lavoro del marito e portici quindi avrebbe dovuto essere l’ufficio di Napoli. Entrambe le delibere fanno riferimento all’esercizio della discrezionalità del Consiglio, discrezionalità che, come ha chiarito il Consigliere d’Auria, non è attribuita dalla legge al Consiglio né dalla legge primaria nella normazione secondaria, ma quand anche venisse accordata una discrezionalità al consiglio, come correttamente ha sostenuto il consigliere Laganà, si tratta di valutare le esigenze dei diversi uffici, cioè di a valutare, attraverso una comparazione qual è l’ufficio che ha più necessità e per il buon andamento proprio lo stesso buon andamento che ha evocato la consigliera miele, quindi significa verificare quale ufficio sia maggiormente in difficoltà nell’interesse generale e
Nel caso di specie delle due delibere che sono state.
Deliberate nel 2023, questa discrezionalità non è di fatto una discrezionalità effettiva perché non non pondera gli gli interessi e l’equilibrio dei de degli interessi, che devono riguardare i due uffici in comparazione, perché si destinano entrambe le colleghe alla Procura di Santa Maria Capua Vetere senza esaminare le esigenze degli uffici di Avellino e di Napoli e per quanto riguarda invece le interferenze in concreto.
Che le interferenze potenziali che è vero, sono state sollevate dalla dalla richiedente Vivaldi la consigliera Bianchini dice che la commissione si è posta il problema, ma chiaramente non avvengono, abbiamo potuto sviscerarlo perché questa verifica non è una verifica in astratto, ma è una verifica che va fatta ex post in concreto e che quindi va verificata da un’altra commissione che non è la terza,
O procedere con il voto in favore della proposta A relatrice consigliera Bianchini, tasto verde in favore della proposta B, relatrice consigliera, Mazzola tasto rosso astenuti, il tasto bianco prego, procediamo con il voto.
Bene, dichiaro chiuso il voto.
In favore della proposta A voti 17 in favore della proposta B voti.
9 astenuti zero, approvato a maggioranza, la proposta.
A questo punto riprendiamo l’ordine.
Sempre la terza, però la prima pratica inviterei.
Le parti, cioè dei Consiglieri, vi chiedo scusa a essere sintetici, prego.
Individuazione delle sedi da assegnare, magistrati ordinari, consigliere Basilico.
Grazie Presidente, io.
Rimando per quanto ritengo,
Superato dall’esame che sicuramente i consiglieri avevano fatto delle sedi al contenuto della delibera, formulo solo alcune osservazioni flash perché mi sono state richieste e perché sono doverose rispetto a coloro che hanno fatto le osservazioni, rispetto a cui siamo in debito la delibera e qui ancora una volta ringrazio la Terza Commissione e anche i magistrati segretari puntualmente dà conto di tutte le osservazioni che sono state fatte dai.
Colleghi che sceglieranno le sedi il 28 ottobre sono 339 sedi, come spesso facciamo abbiamo.
Il privilegiato, gli uffici di piccole dimensioni, che sono quelli notoriamente incisi in misura superiore alla scopertura.
Per le sedi di medie dimensioni siamo andati a cercare di arrivare a una percentuale finale, scopertura non supererà il 10% per gli uffici di grandi dimensioni, gli uffici metropolitano l’assegnazione dei MOT è stata tendenzialmente esclusa, salvo le ipotesi connesse al riconoscimento dei benefici a 104 e quindi voi vedete da alcuni magistrati destinati per esempio al Tribunale di Roma e questo accade perché hanno ne hanno diritto ai sensi della legge 104
Elementi ulteriori e che il Consiglio valutato riguardano l’esito infruttuoso di interpelli precedenti che ci hanno indotto a ritenere necessaria la copertura attraverso i MOT di sedi, che altrimenti anche nel prossimo bando, sarebbero andate senza copertura, e il recente ampliamento delle piante organiche, degli uffici di sorveglianza accusate per cortesia,
Prego, stanno festeggiando prego decreto legge 117 2025, segno di un’attenzione del legislatore per un settore attraversato, molteplici criticità rispetto al quale abbiamo ritenuto di ripartire più o meno equamente l’impegno ai magistrati e onorare ai magistrati in tirocinio con riferimento alle sedi che prevedibilmente saranno meno richieste e ai magistrati ordinari con riferimento alle sedi soprattutto nei grandi uffici e poi all’incremento esponenziale del sopravvenienza di affari in materia di protezione in tribunali.
E di capoluogo di distretto si pensi all’impatto, in particolare di attuazione nel nostro ordinamento del cosiddetto Patto dell’Unione europea in materia di immigrazione e asilo per effetto del decreto legge 100 del 2026. Questi fattori, combinati tra loro, ci hanno hanno reso quei tre criteri legati alla dimensione della sede un pochino più mobili,
Per queste esigenze.
Con questi 339 posti andremo a coprire una parte delle 1.314 unità che erano vacante al 24, nove 2026, per cui residueranno meno di 1.000 unità di scopertura negli uffici di ogni grado.
La scelta delle sedi avverrà il 28 novembre, il giorno prima alla terza commissione, incontrerai moto per spiegare loro le modalità di scelta delle delle deleghe del giorno successivo, la post Lincoln, la la la la, la seduta avverrà da remoto perché i Motta avranno comunque la possibilità di celebrare l’evento della loro presa di,
Scelta delle sedi e a breve, il 10 novembre, ci sarà anche l’incontro al Quirinale, col presidente della Repubblica. Do conto rapidamente delle osservazioni di cui siamo ancora debitori e rispetto a quattro magistrati onorari, ah, scusate ai magistrati in tirocinio. Il primo, il dottor Pietro facchini formula delle osservazioni rispetto alle quali nella delibera abbiamo già dato una risposta parziale sulla base di osservazioni di altro collega, laddove il collega, il dottor Facchini chiede che il punteggio per la gravidanza della moglie venga riconosciuto senza limitazioni territoriali, in modo da avere la possibilità di effettuare tre scelte a seconda che la sua
Posizione venga valutata con i punteggi per il lavoro del coniuge, con i punteggi per la gravidanza e con un punteggio per la gravidanza, e per un ko con un punteggio per il merito, le osservazioni del dottor Facchini, così come quelle precedentemente formulate da un altro collega non sono secondo la Commissione meritevoli di accoglimento perché,
Dimenticano tali osservazioni, il fatto che anche per il Punt e anche il punteggio per la moglie in stato di gravidanza è riconosciuto, comunque con una limitazione territoriale, la stessa limitazione territoriale, le regioni, la regione in servizio alle regioni limitrofe previsto per il caso di moglie lavoratrice quindi del tutto ragionevolmente dal dottor Facchini sono state riconosciute in graduatoria soltanto due posizioni
E che di cui potrà avvalersi, nella scelta della sede, una prima con i punteggi e dati per il lavoro del coniuge e in gravidanze in relazione alle stesse Regioni, la Regione e di competenze alle regioni limitrofe e una seconda posizione con riferimento solo punteggio per il merito.
Per quanto riguarda le osservazioni della del dottor Siracusa e della dottoressa Guarnieri, e se hanno un filo unico conduttore e né in un caso viene segnalata la nascita del figlio, nel secondo caso viene.
Segnalata la, lo stato di gravidanza, entrambi però sono maturati successivamente al termine per il deposito delle domande, per i punteggi aggiuntivi e quindi, come è ovvio, perché altrimenti andremo incontro ad un inseguimento senza fine non possono essere riconosciute come circostanze sopravvenute rilevanti, infine, vi sono le osserva,
Azioni ripetute perché ne è pervenuta un’ultima Jan nella giornata di ieri, dalla dottoressa da qui in ordine al mancato riconoscimento del punteggio aggiuntivo per il lavoro del coniuge, punteggio aggiuntivo che, come sempre è stato per il medico che non è dirigente.
Ordinario, ma che si trova in.
Con con contratto a tempo determinato.
Manca il requisito della stabilità, che da sempre viene accompagnato all’esistenza di un contratto a tempo indeterminato, da ultimo, è pervenuta una attestazione relativa al fatto che il congiunto svolge l’attività di assistenza sanitaria presso il distretto sociosanitario di ma come, ed è in continuità assistenziale come guardia medica presso il Distretto sociosanitario medesimo ma tutto questo non sposta il fatto che il contratto del coniuge della richiedente sia un contratto a termine per il quale manca, secondo la diciamo, giurisprudenza di questo Consiglio. Il carattere ha stabilito
Bene.
Altri ci sono richieste di intervento.
Nessuna presidio, ah, prego, consigliere Morelli, presidente, solo rapidamente volevo sottolineare un dato che secondo me è molto significativo, diciamo, dei grandi tribunali andiamo a coprire interamente il tribunale di Foggia, dimostrando insomma una sensibilità verso quell’ufficio che veramente da tanti anni gode di tantissimi problemi e il Tribunale di Reggio Calabria che lasciamo con una sola scoperta.
E Catanzaro
A questo punto possiamo procedere col voto bene favorevoli.
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità, richiesta di trasferimento, dottor Santoro, a questo punto possiamo correre, credo vero.
Pratica due consigliere basilico, ah, chiedo scusa, sì, qui si tratta di accogliere il e trasferire la domanda di trasferimento extra ordinem, chiesto dalla collega per una sopravvenuta incompatibilità in quanto nella stessa sede è giunto il marito a svolgere funzioni semidirettive, dobbiamo dare atto alla dottoressa Santoro che ab origine già da tempo ha sottolineato la prossimità di questa situazione questo ha consentito sia la prima Commissione e poi alla terza commissione con un lavoro in sinergia di intervenire.
Quanto prima, per rimuovere questa situazione di potenziale incompatibilità grazie e richieste di intervento, nessuna approssimiamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità, l’esame delle osservazioni presentate dai magistrati ore.
Ah, sì, no.
è segretata questa quindi prego di interrompere.
Presidente ri, ritengo di potermi richiamare al al contenuto della delibera.
Allora, prego, le do la parola, basta così.
Bene, possiamo procedere con il voto favorevoli.
Così c’è scritto.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata così come emendata, cioè l’emendamento presentato dal consigliere Basilio grazie pratiche di quarta.
Queste son segretate, quindi prego di interrompere, potevamo.
Che riguarda le pratiche qui non riesco ad aprire va be’ma, son tutte sono la dottoressa Cardamone, chiede il ritorno in Commissione, sì, per cui se sono solo queste segretate possiamo no, no, no, no, son tutti procedere.
Bisogna direttive del dottor Marcello Viola, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, del dottor Gastone Andreazza, presidente di sezione della Corte Suprema di Cassazione, e della del dottor Giovanni Garofalo, presidente del Tribunale di Lamezia Terme, inoltre, abbiamo come conferme di posti semidirettivi quello della dottoressa Eleonora Polidori, presidente di sezione del Tribunale di Pisa della dottoressa Marina Bellan, grandi presidente di sezione presso il Tribunale di Pavia è ancora
Della dottoressa Marta Di Stefano, presidente di sezione presso il Tribunale di Napoli del dottor Lorenzo, la fornace, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Imperia della dottoressa Giovanna Ciardi, presidente di sezione lavoro presso la Corte d’Appello di Roma sussistono tutti i requisiti di legge e quindi la con la quinta Commissione propone la conferma per tutti i magistrati indicati. Grazie, possiamo procedere, credo, con il voto favorevoli
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità contenziosi, dottoressa Garulli, consigliere ahimè sì, molto rapidamente la dottoressa Garulli ha proposto appello al Consiglio di Stato chiedendo riforma della sentenza del TAR del Lazio, regione nell’ambito del giudizio introdotto per l’annullamento della delibera plenaria di nomina a procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna dottor Paolo Guido, abbiamo preso visione delle argomentazioni espresse dall’ufficio studi e si propone di invitare l’Avvocatura dello Stato a resistere in giudizio dinanzi al Consiglio di Stato chiedendo il rigetto con conseguente integrale conferma della sentenza aggravata dandone comunicazione al Ministro della Giustizia. Bene,
Se non ci sono richieste di intervento, possiamo procedere favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità dottoressa Rofalco Lopalco, consigliere Paolini.
Se mi richiamo alla delibera, ne chiedo l’approvazione è una presa d’atto.
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, dottoressa Pepe, consigliere, ahimè sì, anche qui mi richiamo alla delibera ed è semplicemente una presa d’atto.
Possiamo procedere con il voto favorevoli novembre, contrari o nei casini astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, pratiche di Sesta
Organizzazione dello stesso dei MOT con consigliere Cosentino, grazie Presidente, si tratta dell’abituale Steg Game of the fanno presso la il Consiglio superiore della magistratura, la Corte di Cassazione, la scuola e quindi la la Corte costituzionale, cioè è un giro di,
Relazioni istituzionali, i dogmi alla loro formazione e comunque diciamo che è una pratica che ricalca tutti i precedenti in questo senso e se ne chiede l’approvazione, poi c’è l’indicazione del calendario, beh, siamo procedere col voto, credo favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Tirocinio, calendario del per il tirocinio mirato, ma anche qui il Consiglio approva il calendario del tirocinio proposto dalla scuola, bene
Possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, modifica del piano di tirocinio generico per il distretto di Bologna, consigliere Laganà e la Geely
La delibera propone di nominare i magistrati affidatari come proposti dal Consiglio giudiziario di Bologna d’eccezione, per la dottore della dottoressa Vaccaro e della cui nomina si prende atto esclusivamente perché non risulta che l’abbia presentato l’autorelazione per l’ultima valutazione di professionalità questo è un requisito rispetto al quale manca e quindi noi non possiamo che prenderne.
Atto
Così, ma non mi trovo perché c’erano pratica segretata successiva, che esattamente no, però quella e Ludovica, presidente Vacca, e un’altra a posto va bene, allora.
Pare sussiste
Non è che, essendo farà bene, a questo punto possiamo votare favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità per la pratica successiva, ci sarebbe il consigliere Porena, chi la può trattare è segretata, però chiedo anche se è possibile trattarla, che ero presidente di Sesti aspetti che prendo la trattarla in modo pubblica o dobbiamo no no, va bene mi riporta al contenuto della pratica che i colleghi avranno visto nell’ordine del giorno va bene,
Allora possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Celebrazione della Giornata europea della giustizia civile, 2026 Consiglieri Cosentino sì, anche qui è una pratica che ricalca, diciamo, i precedenti tutti gli anni c’è la Giornata europea della giustizia civile, il Consiglio a Downing, una serie di indicazioni agli uffici per la celebrazione di questa giornata.
A questo punto possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità, bene pratiche di settima
Posso procedere, sì, ok applicazione extradistrettuale, Corte, Appello Lecce, consigliera Eccher del dottor meschina grazie, si è tratta appunto dell’applicazione extradistrettuale alla Corte d’Appello di Lecce e il dottor Francesco Messina, magistrato del Tribunale di Foggia.
E richiamarmi alla delibera che si dà per letta, mi limito a segnalare che la Commissione letta la nota numero 7.047, in data 23 settembre, 2026, con il quale, con la quale il presidente della Corte d’Appello di Lecce ha chiesto l’applicazione extradistrettuale del Dottor Messina già consigliere di Corte d’Appello di Lecce e tramutato al tribunale di Foggia o vi ha preso possesso in data 17 settembre 2026,
Per la definizione del procedimento numero 1.052 mila 25 RG Up assegnato al dottor Messina, in qualità di relatore, in data antecedente alla proposta di trasferimento rilevato che sussistono i presupposti normativi per disporre l’applicazione ai sensi degli articoli 18 e 131 della circolare in data 20 giugno 2018 e successive modifiche, la Commissione propone di autorizzare l’applicazione extradistrettuale alla Corte d’Appello di Lecce il dottor Francesco, Messina, grazie.
Grazie richieste di intervento, né nessuna.
Procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, rinnovo dell’incarico di referente Rid pena penale requirente, corte d’Appello, Venezia sempre Consigliere Eccher. Sì, si tratta nel nello specifico del rinnovo dell’incarico di referente informatico per la corte d’appello di Venezia, Reed penale requirente, della dottoressa Laura Cameli, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia per ulteriori due anni. Nel dichiararmi per alla delibera che si dà per letta, mi limito a segnalare che la Commissione, visto il resoconto predisposto in data 26 agosto 2026 quale referente informatico, nonché il parere favorevole espresso dal Consiglio Giudiziario in data 16 settembre 2026, verificato l’impegno del RID e gli elementi rilevanti ai sensi dell’articolo 1, comma 10 della circolare del 6 novembre 2019, la Commissione propone di rinnovare per ulteriori due anni l’incarico di referente informatico per il distretto della Corte d’Appello di Venezia, settore requirente della dottoressa
Laura Cameli, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia con decorrenza 27 ottobre 2026 grazie grazie richiesta d’intervento, nessuno procediamo col voto favorevoli, contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità referente informatico, corte d’Appello, Venezia, dottoressa Lazzari, sempre consigliere Eccher.
Anche qui si tratta del rinnovo dell’incarico di referente informatico per la corte d’appello di Venezia, il RID penale giudicante della dottoressa Laura Lazzarini, giudice del Tribunale di Padova per ulteriori due anni, a dichiararmi alla delibera che si dà per letta, mi limito a segnalare che la Commissione, visto il resoconto predisposto in data 3 agosto 2026 quale referente informatico, nonché il parere favorevole espresso dal Consiglio Giudiziario in data 16 settembre 2026, verificato l’impegno del RID e gli elementi rilevanti ai sensi dell’articolo 1, comma 10 della circolare del 6 novembre 2019, la Commissione propone di rinnovare per ulteriori due anni l’incarico di referente informatico per il distretto della Corte d’Appello di Venezia, settore giudicante penale della dottoressa Laura Lazzarin, giudice del Tribunale di Padova, con decorrenza 27 ottobre 2026 grazie
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Progetto organizzativo Procura Repubblica al Tribunale di Rieti consigliere scaletta do la parola al Consigliere Eccher, faccio io, Presidente, consigliere Forziati, sì, grazie, credo che siamo giusti giusti come numero di laici, dico bene.
Uno, due, tre, quattro, tornato al consigliere Morello 4.
5 6 7 okay, bene, prego scusi di che si tratta di una proposta di approvazione parziale del progetto organizzativo della Procura della Repubblica di Rieti, vi sono soltanto tre i rilievi ai punti 3 B, 3, c e 4 T, cui mi rimando pertanto in tal senso la proposta unanime della Commissione, grazie grazie richieste, nessuna possiamo col voto favorevoli,
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Progetto Procura Tribunale di Viterbo, sempre consigliere Forziati, grazie Presidente, si sia analoga proposta per la procura di Viterbo, vi sono soltanto due rilievi ai punti 3 B 4 P, cui mi rimando per il resto la proposta unanime della Commissione nel senso di approvare parzialmente questo progetto organizzativo grazie,
E possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità
Applicazione extradistrettuale, dottoressa Clemente Consigliere.
Hub consigliera Abenavoli, il presidente della corte d’appello di Reggio Calabria ha chiesto l’applicazione extradistrettuale della dottoressa Elsie, Clemente cioè il giudice del tribunale di Reggio Calabria e trasferito al tribunale di Foggia, con delibera del settembre del 26 per la definizione di un procedimento penale con RGNR 2019 della DDA con riferimento al quale risultano concluse le discussioni e disposto il rinvio per la prima pronuncia del dispositivo il magistrato si è reso disponibile all’applicazione del presidente del tribunale di Foggia ha reso a suo parere favorevole
Sussistono i presupposti normativi per disporre la prima applicazione, per cui si propone di deliberare l’autorizzazione dell’applicazione extradistrettuale al Tribunale di Reggio Calabria per il processo indicato.
Bene, possiamo procedere con il voto favorevole.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, settima seconda parte variazione della tabella
26 29 tribunali di Milano, consigliere forzati, sostituisco anche in questo caso il consigliere scaletta mi riporto alla proposta di delibera che, nel senso di approvare la variazione tabellare, che ha oggetto la coassegnazione temporanea per sei mesi nel 50 in misura del 50% dell’Agop dottoressa Roberta Madera, alla quinta sezione civile grazie,
Si può scegliere col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità,
Pratiche di ottava dottor Zarra consigliere poi si reprime due pratiche si possono fare insieme, preside, ebbene, prego allora due contenziosi nel primo mi richiama ovviamente dal contenuto della delibera delle delibere, nel primo vi è un invito al ad impugnare all’Avvocatura generale impugnare la sentenza del TAR Lazio che ha accolto il ricorso promosso dal dottor Zarra e nel secondo,
L’invito all’Avvocatura costituirsi nel giudizio promosso davanti al TAR
Dalla dottoressa Masini
Grazie, possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica approvata all’unanimità dottor Milazzo
Consigliera Bianchini grazie Presidente, l’ottava Commissione all’unanimità.
Per quanto riguarda la pratica relativa al dottor Milazzo, giudice onorario di pace in servizio come giudice onorario presso il Tribunale di Caltanissetta, propone l’archiviazione della pratica, si tratta di una eventuale causa di incompatibilità, l’ottava Commissione ha, nell’istruttoria, ha acquisito tutti gli elementi e in particolare il dirigente dell’ufficio se il presidente del tribunale di Caltanissetta ha ritenuto non sussistere condizioni integranti gli estremi della incompatibilità, lo stesso anche la sezione autonoma del Consiglio giudiziario e pertanto l’ottava Commissione, ritenendo di poter aderire alle posizioni del dirigente e della Sezione autonoma del Consiglio giudiziario, propone l’archiviazione della pratica
Le richieste di intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevole.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, le pratiche da 4 a 7 possono essere fatte credo, congiuntamente dottoressa Cerfeda, dottor roccia, dottoressa Specchia, dottor dottor Trane consigliere, mi renda grazie in tutte le città la Commissione ha verificato l’insussistenza in concreto della situazione di incompatibilità dedotta e per le 3 nominate ha proposto l’archiviazione per la motivazione mi
Rimetto alla proposta
Grazie.
Possiamo col voto favorevoli,
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità pratiche dottor Palermo, Consigliere scaletta che non c’è consigliere Paolini, prego grazie, mi richiamo alla delibera, si tratta puramente e semplicemente di una presa d’atto dell’ordinanza.
Quella del Consiglio di Stato che l’accoglimento dell’istanza cautelare di parte appellante sospendere l’esecutività, l’esecutività della sentenza del TAR Lazio.
Possiamo procedere con il voto favorevole.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
La procedura di selezione per l’ammissione al tirocinio ai fini della nomina a giudice onorario per la copertura sottoposto, il giudice di pace di Firenze, consigliere, Ernesto Carbone, chi la fa?
Mi richiama alla delibera di approvazione, bene, facciamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità, ci sono delle pratiche segretate possono essere trattate allo stesso, come in pubblica oppure no, chiedo al presidente lottava.
Sennò le segretiamo e Consigliere Mirenda, devono essere segretata e le pratiche di ottava.
I rinforzi tiri Berti?
Allora per la pratica 10, il Consigliere Mirenda si riporta così anche per la pratica, un altrettanto per la pratica del trattate congiuntamente.
Possiamo procedere favorevoli.
Contrari, astenuti, pratiche approvate.
All’unanimità
Ha aggiunto.
Interpello per la nomina a posto all’assistente membro nazionale presso Eurojust, consigliere basilico, grazie qui vale la pena solo segnalare il fatto che viene riconosciuto al desk di Eurojust italiano la possibilità di avvalersi di un terzo assistente del membro nazionale, così le 3 unità costituiscono il limite massimo di assistenti per il messo membro nazionale consentite dal Decreto legislativo 182 23 attuativo del regolamento UE in materia.
Vi è stata un’istanza in tal senso del del membro nazionale, il dottor Spiezia, motivata da sopraggiunte documentate ragioni organizzative, devo dire ragioni organizzative molto documentato è avvenuto, spezza depositato 7 nuovi protocolli dell’unità operativa italiana su materie molto vaghe, che vanno dal tracciamento all’estero, degli asset economico finanziaria e la gestione dei casi di terrorismo. La criminalità informatica, per citare tre delle materie, diciamo di maggiore più urgente, attualità al 24 luglio, poi, su richiesta formale della terza Commissione, il dottor Spiezia comunicato, come richiesto dalla normativa vigente, l’assenso da parte del collegio di Eurojust
All’estensione a tre dell’Unità di assistenza del membro nazionale e quindi si è reso necessario bandire l’interpello per la copertura di questo ultimo terzo posto di assistente, va ricordato che possono partecipare al bando i magistrati anche con funzioni giudicanti, non quelli che non solo quelli con funzioni requirenti anche se collocati fuori dal ruolo organico della magistratura in aspettativa che al momento la presentazione della domanda abbiano.
Maturato due requisiti almeno 12 anni di anzianità di servizio e una conoscenza adeguata della lingua inglese per presentare la dichiarazione di disponibilità non occorre aver maturato il termine legittimazione previsto, è questa l’altra eccezione, termini generali, 10 metri legittimazione previsto dall’ordinamento giudiziario.
Grazie, possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Conferma il collocamento fuori ruolo organico del dottor Scarabello, ha posto la consigliera Mazzola chi può trattarla alla pratica?
Scrivere basilico può trattarli e
Posso posso richiamarmi alla delibera, si tratta di una conferma priva di alcuna criticità.
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, richiesta di trasferimento ad altra sede della dottoressa Nuzzo, consigliere d’Auria, grazie Presidente, è la dottoressa Sonia, Nuzzo attualmente sostituto procuratore presso il Tribunale di Brindisi, ha premesso di essere coniugata con.
Militare dell’Arma dei carabinieri con la sua convivente, hanno scritto sul convivente, che è stato trasferito d’autorità dal Comando provinciale Carabinieri di Brindisi, al reggimento allievi marescialli di Cabrini, di Brin di Firenze, chiedendo pertanto, ai sensi della già citata legge
2 6 6 del 1999, il trasferimento temporaneo presso la sede di servizio del del del convivente, in questo caso effettivamente alla sede di servizio, quindi senza Hoeness gestualità di qualsiasi valutazione proprio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze che ha vacanza di posti, quindi la proposta della Commissione,
Da questo punto di vista, quella assolutamente coerente con lo spirito della norma della legge, secondo me, per come l’ha interpretato io è di deliberare il trasferimento della collega Sonia Nuzzo, Tempa Enna, attualmente sostituto procuratore presso il Tribunale di Firenze, a sua domanda alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze con le medesime funzioni sempre in via temporanea.
Possiamo procedere con il voto favorevole.
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità, ci sono altre pratiche segretate.
Possano sì ricorso al TAR.
In pratica di Terza possiamo trattarle senza secretazione, prego Consigliere Basilico.
Per quanto mi riguarda, mi richiamo al alle.
Nel deliberato proposto Kane, adesione al pop, alle indicazioni e del dell’ufficio studi.
Grazie.
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità, così anche per la pratica successiva consigliere Morello.
Sì, Presidente, si attua una segretata, le motivazioni sono su disposizione del computer di tutti, per il resto mi riporto ad esse e alla delibera che pubblicata on line.
Non ci sono particolari problemi.
Posso, diciamo, per riportarlo, possiamo procedere col voto favorevoli contrari.
Astenuti pratica approvata all’unanimità, poi c’è l’ultima anche questa può essere certamente anch’io, mi riporto alla proposta di delibera non sussistono criticità e pertanto, appunto la richiesta è quella di accogliere la proposta
Allora possiamo procedere con il voto favorevole, prego solo per segnalare, per dovere di cronaca, che uno dei due posti che presso il Tribunale di Imperia che era stato originariamente assegnato ai MOT, è stato tolto tempestivamente dalla commissione per poterlo assegnare vista l’urgenza a questa richiesta di trasferimento.
Grazie, procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, allora delle pratiche di Quinta.
Bene, va be’adesso, però le devo chiamare allora presidente del tribunale di Civitavecchia, consigliere Aimi, sì, grazie Presidente, rinvio alla delibera, agli atti e ne chiedo l’approvazione.
Scusami.
Possiamo procedere col voto favorevoli,
Contrari.
Astenuti.
Pratica, approvata all’unanimità semidirettivo presidente sezione Corte d’Appello di Roma, consigliera miele, grazie, mi riporto alla delibera segnalando che la dottoressa Franca Mangano l’unica che supera il sbarramento di cui al parametro della lettera b è l’unica che ha esercitato le funzioni Ferrara Ferrara però aveva vacanze Mangano sì,
Pertanto mi riporta alla delibera proponendo la nomina della dottoressa Maria Speranza Ferrara, possa i presidenti di sezione di Corte d’Appello di Roma settore civile, settore civile, previo conferimento delle funzioni.
Giudicante semidirettivi demografico,
Possiamo procedere col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata con un con una astensione semidirettivo, presidente di sezione del Tribunale a Roma, consigliere, Giuffrè, grazie si tratta di una proposta unanime in favore della dottoressa Sabrina, Lorenzo rinvio alla delibera per.
Diciamo l’individuazione dei parametri di merito e attitudinali e dico soltanto il dottoressa Lorenzo prevale in base al parametro dell’articolo 15, lettera e, del Testo unico, quindi ne proponiamo l’approvazione
Grazie, procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata con una astensione, conferme nelle funzioni direttive, le faccio io prego.
Allora si tratta delle conferme quanto né alle funzioni direttive del dottor Rocco Cosentino, Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale dei Minorenni di Caltanissetta.
Del dottor Francesco Lo voi, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, del dottor Salvatore De Luca, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Caltanissetta, quando ai semidirettivi della dottoressa Concetta Majore, presidente di sezione presso il Tribunale di Siracusa, grazie, procediamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, pratiche di Sesta
Ho sbagliato.
Ah, scusate, ci sono due contenziosi.
Dottoressa Todisco, consigliere Maurizio Carbone, Silvio, che davanti al presidente, perché è una presa d’atto di una sentenza TAR favorevole al Consiglio al quale è stato rigettato il ricorso, ha presentato la dottoressa Todisco con riferimento alla nomina della dottoressa Missirini all’ufficio semidirettivo di Presidente di Sezione del Tribunale di Taranto bene procediamo col voto favorevoli,
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità dottor Bianchi consigliere Paolini, si rapidamente che questo è un contenzioso con me, li chiama, ovviamente è integralmente dalla delibera con invito l’Avvocatura generale a costituirsi nel giudizio promosso dal dottor Giancarlo Bianchi davanti al TAR Lazio di Roma.
Grazie, possiamo, possiamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica, approvata all’unanimità, diamo atto che non partecipa il primo presidente fra pratica di sesta. Dottoressa Cardellicchio, consigliere Laganà e si presente brevemente. La dottoressa Cardellicchio ha esposto un quesito, essendo la stessa è stata sorteggiata per essere per la candidatura al prossimo rinnovo del Consiglio superiore della magistratura. Ha richiesto se e in che termini a chi, ai sensi dell’articolo 25, comma 11 della legge del 58, così come modificata dalla legge Cartabia, abbia diritto ad avere il rimborso delle spese sostenute per la promozione della sua candidatura. La sesta Commissione si è avvalsa anzitutto di un’ottima e articolato, a cui rimando parere dell’ufficio, studi e, per ragioni di brevità, addivenga esclusivamente alle conclusioni e tutti coloro che sono stati a sorte ed esclusivamente allo Stato. Coloro che sono stati estratti a sorte per la candidatura al re, al rinnovo delle elezioni del Csm hanno diritto a un trattamento economico di missione. È qui equiparabile al trattamento economico di missione temporanea proprio di tutti i magistrati per gli spostamenti effettuati dalla data di estrazione al giorno delle elezioni presso gli uffici giudiziari dei distretti diverso da quelli di appartenenza. La domanda va inoltrata al ministero della Giustizia. Il Ministero della Giustizia è stato ritenuto, diciamo, l’organo competente alla verifica del diritto al rimborso. È alla erogazione dello stesso e per ragioni che esulano dalla nostra competenza e si è come
Viene evitato di individuare, chiedo scusa lo specifico capitolato Dipartimento a ciò preposto, essendo di competenza del ministero, ma quanto alle modalità procedimentali, sarà fatta una domanda presso il proprio ufficio giudiziario che è la inoltrerà presso il competente, il competente Ministero della Giustizia ed infine il candidato estratta a sorte avrà diritto al rimborso delle spese di trasporto usualmente servendosi del mezzo ferroviario anche per il mezzo aereo o del mezzo della macchina, previa autorizzazione, nonché delle spese di vitto e di alloggio nei termini espressamente previsti dalla legge per la missione temporanea dei magistrati ordinari. Questo è in questo senso è l’invito all’unanimità della sesta a rispondere al quesito della dottoressa Cardellicchio. Grazie
Ci sono richieste di intervento?
Nessuna procediamo col voto favorevole.
Contrari astenuti 1 2 3 4.
Voi cosa siete astenuti, contrari favorevoli, favorevoli, pratica, approvata con 4 astenuti, e connettiamo e non hai chance.
Pratiche di 70
Consigliere.
Consigliere Fontana, pratiche di 70 metri, allora incarichi extragiudiziari, magistrato richiedente, dottor Sciacca, consigliere Romboli, grazie Presidente richiedente.
Dottor Sciacca, ente conferente ministero della Giustizia, l’incarico riguarda come componente del Gruppo operativo per l’intelligenza artificiale a supporto degli uffici giudiziari, è gratuito e si svolge da remoto tutte le condizioni previste dalla legge e dalla circolare sono presenti, per cui si propone l’autorizzazione.
Bene, procediamo con il voto favorevole.
Contrari.
Astenuti
Pratica approvata all’unanimità.
Diamo atto.
Dottor Ardituro consigliera Nicotra chi può?
E Michele a Michele.
Consigliere prima commissione e il dottor Ardituro può farla lei, la consigliera Nicotra s’è allontanata.
Dov’è?
E non lo so.
Dunque.
Eccoci.
Il collega Ardituro ha ricevuto dalla Scuola nazionale dell’amministrazione e l’incarico di svolgere le lezioni sull’attività dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata si tratta di una lezione da svolgere da remoto il 7 ottobre è andato cioè odierna per un’ora a 150 euro.
Un’attività semplifica procedura semplificata, sussistono tutti i presupposti per l’accoglimento e in tal senso la proposta unanime della Commissione, grazie grazie richieste di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità.
Possiamo passare pratiche di terza.
Dico bene individuazione dei posti vacanti giudicanti e requirenti di secondo grado da pubblicare consigliere, bonus idrico in accoglimento grazie in accoglimento parziale di istanze pervenute in verità un po’in extremis dal presidente della corte d’appello di Catania presenta in Corte d’Appello di Roma,
La terza commissione propone di comporre diversamente la distribuzione dei posti originariamente prevista nelle due in questi uffici, quindi si propone di modificare la delibera già approvata il 23 settembre 2026 nei termini seguenti presso la Corte d’Appello di Catania, la pubblicazione di due posti ma una civile e uno c’è un errore materiale nel nel testo del dell’articolo 70 al penale.
Alla Corte d’Appello di Roma non più sette posti, ma nove posti, quattro al civile, 5 al penale, alla corte e alla Corte d’Appello di Roma, Sezione Lavoro non più tre, ma un posto soltanto grazie.
Possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti si astiene, il Consigliere papà pratica approvata con una astensione
Pratica due.
Prego Consigliere basilico, si tratta della sospensione del componente avvocato mappa, vista la nota del 2 ottobre 2026, con cui il presidente della Commissione e del concorso per 350 posti di magistrato ordinario, indetto con DM 10 dicembre 2024, dottor Vitello ha segnalato che la Procura della Repubblica presso il tribunale di Palermo ha chiesto l’applicazione di misura cautelare della custodia in carcere per componente laico avvocato Pietro, Luigi Matta, componente dunque della Commissione stessa. Considerato che l’avvocato, Matt ancora in attesa è stato sottoposto al preventivo interrogatorio di garanzia, debba essere sospeso dalle sue funzioni di componente della commissione per esami non è ancora stato sottoposto come detta preventivo interrogatorio si chiede di sospendere l’avvocato matta per le ragioni suddette
Procediamo con il voto favorevole se non ci sono richieste di intervento contrari astenuti, tutti favorevoli.
Ben pratica, approvata all’unanimità.
Era l’ultimo bene, abbiamo chiuso i lavori.


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