Affitti a Treviso: pesa il 32%


Affitto mensile Omi Reddito netto medio Costo della casa Canoni di locazione

Affitti a Treviso: il peso della casa sui bilanci dei contribuenti raggiunge il 32% del reddito netto medio nel capoluogo. Per prendere in locazione un appartamento di 80 metri quadrati servono mediamente 680 euro al mese. È quanto emerge da un’elaborazione di Quadrivo, che ha confrontato i canoni di locazione e i redditi nei 94 comuni della provincia, evidenziando differenze significative tra le diverse aree della Marca.

Il quadro restituisce una provincia con situazioni molto diverse: mentre nel capoluogo quasi un terzo del reddito medio finisce nell’affitto, in altri territori la stessa voce di spesa incide per meno di un quinto. Una distanza che emerge chiaramente osservando i valori comunali.

Affitti a Treviso: il capoluogo è il più oneroso, Conegliano al secondo posto

Treviso guida la graduatoria provinciale per incidenza del canone sul reddito. Con una spesa mensile media di 680 euro per un’abitazione di 80 metri quadrati, il capoluogo registra un rapporto del 32% rispetto al reddito netto medio dichiarato dai contribuenti.

Al secondo posto si colloca Conegliano, dove lo stesso tipo di appartamento richiede mediamente 536 euro mensili. In questo caso, l’affitto assorbe il 28% del reddito.

Seguono sei comuni nei quali il rapporto tra canone e disponibilità economica raggiunge il 25%. Si tratta di Moriago della Battaglia, Vittorio Veneto, Oderzo, Asolo e Montebelluna, con importi mensili differenti.

Ecco il confronto tra i territori con l’incidenza più elevata:

Comune Affitto mensile (80 m²) Incidenza sul reddito
Treviso 680 € 32%
Conegliano 536 € 28%
Moriago della Battaglia 392 € 25%
Vittorio Veneto 464 € 25%
Oderzo 480 € 25%
Asolo 456 € 25%
Montebelluna 456 € 25%

Il confronto evidenzia un elemento importante: un canone più basso non corrisponde necessariamente a un’incidenza inferiore sul reddito. A Moriago della Battaglia, ad esempio, bastano 392 euro mensili per raggiungere una quota del 25%.

Di conseguenza, per valutare il reale peso della locazione non basta considerare il prezzo dell’immobile, ma occorre rapportarlo anche alla capacità reddituale del territorio.

Dove l’affitto pesa meno: Cappella Maggiore è il comune più conveniente

La situazione cambia sensibilmente spostandosi nei comuni che presentano il rapporto più contenuto tra spesa abitativa e reddito.

Cappella Maggiore occupa l’ultimo posto della graduatoria per incidenza economica: un appartamento di 80 metri quadrati costa mediamente 280 euro mensili, equivalenti al 15% del reddito netto medio.

Subito dopo si trovano sei comuni accomunati da una percentuale del 16%:

La differenza rispetto al capoluogo risulta particolarmente evidente. Tra Treviso e Cappella Maggiore ci sono infatti 400 euro di distanza nel canone mensile e 17 punti percentuali nell’incidenza sul reddito.

Questo divario rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’elaborazione, perché mostra quanto possa cambiare il peso economico della casa all’interno della stessa provincia.

Affitti a Treviso: la maggioranza dei comuni si colloca nella fascia del 20-21%

Tra i valori più elevati e quelli più contenuti emerge un’ampia fascia intermedia.

Secondo l’analisi di Quadrivo, la maggioranza dei 94 comuni trevigiani presenta un’incidenza dell’affitto sul reddito compresa tra il 20% e il 21%. In questi territori i canoni mensili per un’abitazione di 80 metri quadrati oscillano prevalentemente tra 344 e 424 euro.

Si tratta di un dato utile per comprendere la distribuzione territoriale dei costi abitativi. Infatti, se Treviso e Conegliano rappresentano le situazioni con il maggiore impatto economico, gran parte della provincia si concentra su percentuali sensibilmente inferiori.

La fotografia complessiva mette quindi in evidenza come il mercato delle locazioni presenti differenze non soltanto nei prezzi richiesti, ma soprattutto nel rapporto tra questi ultimi e il reddito disponibile.

Come sono stati calcolati i dati sugli affitti nei 94 comuni

Per costruire la graduatoria, Quadrivo ha utilizzato due indicatori riferiti a periodi differenti.

Il primo è l’affitto mensile Omi centrale relativo al secondo semestre 2025, calcolato prendendo come riferimento un appartamento di 80 metri quadrati.

Il secondo è il reddito netto medio per contribuente relativo all’anno d’imposta 2024, elaborato dal Dipartimento delle Finanze dopo aver considerato Irpef e addizionali.

Dal rapporto tra questi due valori deriva la percentuale che misura quanto il canone mensile incida sulla disponibilità economica media dei contribuenti di ciascun comune.

È importante precisare che l’indicatore confronta valori medi territoriali: non rappresenta quindi necessariamente la quota di reddito effettivamente destinata all’affitto da ogni singola famiglia.

La consultazione completa dei dati è disponibile sul sito di Quadrivo, nella sezione dedicata alla provincia di Treviso. La piattaforma permette di verificare i valori comunali degli affitti e i prezzi al metro quadrato, con aggiornamenti a ogni semestre Omi.

Per seguire gli altri approfondimenti sul territorio è possibile consultare anche le notizie e gli aggiornamenti locali.

Quanto incide davvero il costo della casa sul reddito nella Marca?

L’analisi degli affitti a Treviso restituisce una fotografia delle differenze economiche tra i comuni della provincia. Nel capoluogo il canone di un appartamento di 80 metri quadrati assorbe il 32% del reddito netto medio, mentre a Cappella Maggiore la percentuale scende al 15%. Tra questi due estremi si distribuiscono gli altri territori, con una prevalenza di comuni nella fascia del 20-21%. Il confronto dimostra dunque l’importanza di osservare congiuntamente prezzi delle locazioni e redditi, per comprendere quanto la spesa abitativa incida sulle disponibilità economiche locali.




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