Accrescere le competenze digitali dei NEET (15-34 anni) e delle donne (18-67 anni) per garantire migliori opportunità e condizioni di inserimento e permanenza nel mondo del lavoro. È questo l’obiettivo dei 21 progetti selezionati dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale nell’ambito dei bandi “Onlife+” e “Futura+”: 11 sostenuti attraverso il primo bando e 10 attraverso il secondo. I due bandi prevedevano uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro e hanno portato all’assegnazione di oltre 34 milioni di euro, di cui circa 20 milioni destinati a “Onlife+” e circa 14 milioni a “Futura+”.
Le attività, che prenderanno il via nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale, coinvolgeranno 10.000 beneficiari: circa 6.000 giovani tra i 15 e i 34 anni che non studiano, non si formano e non lavorano (NEET) e circa 4.000 donne di diverse fasce d’età.
Con la selezione dei primi progetti di scale-up, previsti dal Piano Strategico del Fondo approvato dal Comitato di indirizzo strategico (CIS), prende avvio una nuova fase che porta su scala più ampia le sperimentazioni più virtuose già realizzate e, al contempo, sostiene nuove progettualità. I progetti selezionati nell’ambito delle due nuove edizioni consentono così di ampliare la portata economica e l’impatto sociale delle esperienze sviluppate attraverso i precedenti bandi Onlife e Futura, affiancandovi nuovi interventi e modelli di sperimentazione.
In quest’ottica, tra gli 11 progetti selezionati nell’ambito di “Onlife+”, 7 sono interventi di scale-up e 4 nuove progettualità, mentre “Futura+” sostiene 5 progetti di scale-up e 5 nuove iniziative.
L’obiettivo dello scale-up è valorizzare i progetti che hanno dimostrato la maggiore efficacia nella fase sperimentale, potenziandone la capacità di raggiungere un numero più elevato di destinatari e consegnare al decisore pubblico modelli di formazione e inserimento lavorativo solidi, misurabili e replicabili su scala nazionale.
IL CONTESTO ITALIANO
In Italia la condizione dei giovani NEET e il divario di genere nel mercato del lavoro e nelle competenze tecnologiche rappresentano due criticità strutturali.Secondo gli ultimi dati Eurostat disponibili, nel 2025 il tasso di giovani 15-29 anni non occupati e non inseriti in percorsi di istruzione o formazione si è attestato in Italia al 13,3%, in significativo calo rispetto al 15,2% registrato nel 2024 da Istat e al 25,7% del 2015. Il dato evidenzia un progressivo miglioramento della condizione dei giovani, ma resta superiore alla media europea, pari all’11% nel 2025. Permangono, inoltre, difficoltà significative nell’accesso al mercato del lavoro: nel 2025 il tasso di disoccupazione giovanile in Italia, relativo alla fascia 15-24 anni, si è attestato al 20,6%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024, secondo i dati Eurostat. A questa criticità si aggiunge un marcato disallineamento (mismatch) tra le competenze possedute dai giovani e le figure professionali richieste dalle imprese, soprattutto nel settore ICT. Parallelamente, il tasso di occupazione femminile si mantiene al di sotto delle medie europee: nel 2025 era pari al 58,0%, contro il 71,3% della media UE, con un divario occupazionale di genere di 19,1 punti percentuali. Il divario si riflette anche nella sottorappresentazione delle donne nelle professioni digitali e nelle discipline STEM, a cui si aggiungono fattori di vulnerabilità legati alla permanenza nel mercato del lavoro. In questo scenario si inseriscono i bandi Onlife+ e Futura+ del Fondo per la Repubblica Digitale, puntando a rafforzare l’offerta formativa e di accompagnamento al lavoro per trasformare le competenze digitali in uno strumento effettivo di autonomia, occupabilità e inclusione sociale.
Per Martina Lascialfari, Direttrice Generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale: “Con i 21 progetti selezionati attraverso i bandi Onlife+ e Futura+ entriamo nel vivo della fase di scale-up del Fondo, valorizzando e portando a sistema le esperienze che hanno dimostrato maggior impatto nella prima fase di operatività dell’Impresa sociale e, al contempo, progettualità inedite ad alto potenziale per continuare la sperimentazione di nuove pratiche.
Destinare oltre 34 milioni di euro per la formazione di circa 10.000 tra giovani NEET e donne significa offrire una risposta reale a due grandi emergenze del Paese: l’inattività giovanile e la disparità di genere nel lavoro. La forza di questi interventi risiedono nella qualità della rete territoriale attivata, capace di unire soggetti pubblici, imprese e enti del Terzo Settore, per accompagnare le persone verso opportunità di inserimento lavorativo e riattivazione sociale e un’economia digitale diffusa e davvero inclusiva”.
I PROGETTI SOSTENUTI (in allegato l’elenco completo)
Tra le 21 iniziative selezionate emergono progetti che adottano metodologie formative innovative, presìdi di prossimità e contenuti ad alto valore professionalizzante.
Per il bando Futura+ (rivolto all’empowerment femminile):
“CLIC – Competenze, Lavoro, Inclusione, Cittadinanza”, promosso da Soleterre, propone un modello integrato di empowerment per donne in condizione di fragilità, introducendo la rete dei CLIC Point (presìdi fisici e digitali di prossimità) e percorsi formativi modulari certificati tramite microcredenziali riconosciute a livello europeo e regionale.
“Mom’s Up”, dell’Associazione MicroLab, sostiene il rientro e il riposizionamento professionale delle madri, intervenendo sulle vulnerabilità generate dalla maternità attraverso coaching individuale, competenze digitali di base e avanzate (IA, E-commerce, Data Analysis) ed educazione finanziaria.
“ITac@ GO – Competenze per (ri)partire”, di Informatici Senza Frontiere, integra alfabetizzazione digitale e competenze IT professionalizzanti (Cybersecurity, Cloud, Digital Marketing), garantendo un accompagnamento sul territorio per donne migranti, madri e over 50.
Per il bando Onlife+ (rivolto ai giovani NEET):
“CAMPO – Competenze e Allenamenti per una Migliore Prospettiva Occupazionale”, gestito da Circolo del Design, utilizza lo sport come leva di ingaggio per intercettare i NEET, integrando presìdi sportivi nel territorio di riferimento, formazione digitale certificata e un costante supporto pedagogico.
“Tech Your Future+”, della Fondazione Generation Italy, forma e accompagna i giovani verso 8 professioni ICT ad alta occupabilità (tra cui Java Developer, Cloud Specialist, Cybersecurity Analyst e Data Engineer).
“CODE+ Creating (more) Opportunities for Development and Employment”, promosso da INTELLEGERE, attiva poli didattici territoriali per erogare percorsi specialistici (Web Developer, Web Designer No-Code e AI & Automation Assistant) in stretta sintesi con le imprese locali.
FOCUS TERRITORIALE E TIPOLOGIA DEGLI ENTI COINVOLTI
Le proposte selezionate riflettono una spiccata multidisciplinarietà e un’ampia articolazione geografica su tutto il territorio nazionale.
Tipologia delle organizzazioni: I Soggetti Responsabili selezionati e sostenuti appartengono alla rete del privato sociale e della formazione specialistica, inclusi enti del Terzo Settore, Fondazioni, Associazioni di Promozione Sociale, Società Cooperative Sociali, Imprese Sociali e Istituti Tecnici Superiori (ITS) e centri di formazione.
Articolazione geografica: Sui 21 progetti complessivi, ben 10 iniziative hanno un raggio d’azione a livello Nazionale (5 per Futura+ e 5 per Onlife+), garantendo ricadute su tutte le regioni italiane.
Regioni a maggior impatto: Per il bando Futura+, la più alta concentrazione di interventi territoriali si registra in Calabria, seguita da Campania, Puglia e Sardegna. Per il bando Onlife+, le regioni maggiormente interessate sono la Basilicata e la Lombardia.
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