Parigi è sempre una scelta fantastica. Soprattutto per due fratelli che hanno vissuto nella capitale francese da bambini, circondati da arte, libri, musica, cinema e oggetti d’epoca di grande bellezza. Di quel periodo conservano ricordi speciali, come i pomeriggi trascorsi a giocare nei parchi del XV arrondissement. Anni dopo hanno deciso di tornare nella Città della Luce e hanno trovato una casa in cui ricominciare a condividere la vita quotidiana dopo un periodo trascorso separati. Il fratello minore, futuro architetto, capì subito, appena varcata la soglia, che quello era il posto giusto. Dopo aver trascorso un anno nel centro di Parigi, conosceva bene le caratteristiche tipiche degli appartamenti in affitto della città. Per questo gli era chiaro che non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione: tre camere da letto di generose dimensioni, soffitti alti e grandi finestre da cui entrava abbondante luce naturale. Trovare l’appartamento è stato un colpo di fortuna; trasformarlo in una casa, la sfida successiva. Per fortuna, sapevano a chi rivolgersi.
Arredare con fantasia
La designer Lena Zufarova è stata incaricata di dare forma al progetto. Il punto di partenza era chiaro: trasformare un appartamento completamente vuoto, con le pareti appena dipinte di bianco, il pavimento in legno consumato dal passare del tempo e le piastrelle idrauliche originali della cucina, conservate sin dalla costruzione dell’edificio all’inizio del XX secolo, in una casa su misura per due giovani studenti. La sfida era notevole, soprattutto perché il budget era limitato. Tuttavia, come spiega l’interior designer, «a Parigi un budget modesto non impedisce di creare interni ricchi di personalità, poiché la città offre una straordinaria scelta di mobili antichi e vintage. I pezzi mancanti possono essere facilmente integrati con marchi low cost». Partendo da queste premesse, Lena Zufarova si è messa al lavoro e ha presto trovato i mobili perfetti. Il primo è stato un comò antico per una delle camere da letto, la cui superficie funge da appoggio per libri e oggetti personali del proprietario, tra cui diverse statuine di personaggi dei film che hanno segnato la sua infanzia. Un poster cinematografico vintage legato a quei ricordi completa la composizione.
Il cuore della casa
In questo appartamento di 64 metri quadrati, l’architettura, la musica, il cinema e l’arte occupano un posto fondamentale. Il soggiorno-sala da pranzo riunisce gran parte di questi elementi e diventa lo spazio centrale dell’abitazione. A dominare l’ambiente è un caminetto che, sebbene sia puramente decorativo, conferisce carattere e rafforza la personalità della stanza. Da un lato del camino si trova un divano rivestito di verde, affiancato da due tavolini, mentre dall’altro lato c’è un antico armadio lasciato dai precedenti proprietari che Lena Zufarova ha recuperato e trasformato in una credenza. Di fronte a questa zona si trova la zona pranzo, con un tavolo rotondo del XIX secolo con piano in marmo e quattro sedie vintage. Non c’è la televisione: i fratelli utilizzano un grande monitor che trasforma il soggiorno-sala da pranzo in una sala cinema improvvisata. La cucina, dal canto suo, è stata rinnovata con nuovi elettrodomestici – un frigorifero di maggiore capienza, una lavastoviglie e un piano cottura elettrico con forno integrato – e nuovi piani di lavoro. Sono stati aggiunti anche una macchina per caffè espresso professionale e diversi accessori, tra cui spicca un pratico mobile ausiliario che amplia la superficie di lavoro e offre ulteriore spazio di stoccaggio. Non a caso, è uno degli ambienti più utilizzati dai fratelli, dato che entrambi amano cucinare.
Due camere da letto che rispecchiano le passioni dei proprietari
Oltre a una cabina armadio indipendente che permette di mantenere le camere libere da ingombri, l’abitazione dispone di due camere da letto. La più luminosa, con una grande finestra da cui entra la morbida luce parigina, è stata destinata al fratello minore, studente di architettura. Accanto alla finestra è stata sistemata una scrivania con spazio sufficiente per lavorare su progetti, disegni e modelli. Un antico secretaire funge da tavolo per il computer, mentre i suoi numerosi cassetti consentono di riporre gli strumenti da disegno e il materiale necessario per i suoi progetti architettonici. L’interior designer ha integrato anche diversi mobili che lo studente aveva raccolto nelle precedenti abitazioni. E sebbene la loro integrazione rappresentasse inizialmente una sfida, Lena Zufarova è riuscita a farli diventare alleati per organizzare lo spazio e creare una sottile separazione tra la zona relax e l’accesso dal corridoio.
Accanto alla scrivania sono disposte diverse chitarre, una comoda poltrona e una panca di legno su cui poggiano vari libri e un quadro. La stanza dispone, inoltre, di spazio sufficiente per ospitare gli amici che visitano spesso Parigi. Le planimetrie, i disegni tecnici e i progetti architettonici realizzati dallo stesso proprietario, appesi alle pareti, completano un ambiente che riflette sia la sua vocazione che i suoi hobby. La camera da letto più intima e spaziosa – concepita originariamente come suite padronale dell’abitazione – è stata destinata al fratello maggiore, studente di Economia e Psicologia, che nel tempo libero compone e registra musica. L’interior designer ha suddiviso l’ambiente in diverse zone, con un letto matrimoniale, un angolo lettura e un piccolo studio musicale organizzato attorno a un sintetizzatore e all’attrezzatura di registrazione.
Un tavolo e un comodino vintage, un’antica lampada da scrivania e una comoda poltrona conferiscono carattere all’ambiente, insieme a una lampada da terra in stile retrò e a una cassettiera che l’interior designer ha trovato poco dopo aver avviato il progetto. L’appartamento dispone inoltre di un bagno la cui finestra offre una vista sulla Torre Eiffel. Lena Zufarova ha creato un interno accogliente, personale e profondamente parigino, in cui i mobili d’epoca convivono con pezzi di design contemporaneo e ricordi legati alle passioni dei proprietari. Una casa che conserva il fascino dell’architettura originale e si adatta alla vita quotidiana di due fratelli che hanno trovato a Parigi lo scenario perfetto per questa nuova fase della loro vita.
Anna Llopis è laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università Autonoma di Barcellona e ha completato la sua formazione con un master in Comunicazione Digitale presso l’Università di Nebrija. Quasi 25 anni fa ha realizzato uno dei suoi sogni: dedicarsi a scrivere di decorazione. Nel corso della sua carriera ha lavorato per testate come El Mueble, Architettura e Design, Cucine e Bagni, Cucine & Bagni e Interni, oltre a collaborare con media digitali come Houzz. Ha anche scritto di alimentazione, salute e benessere su riviste come CuerpoMente e Cucina Sana e Naturale, ed è coautrice del libro “Ballando sul ghiaccio”. La sua curiosità nel scoprire cose nuove e raccontare storie l’ha portata a specializzarsi per un decennio nell’universo dei matrimoni, affrontando temi come l’organizzazione, la decorazione, la moda nuziale e la scelta degli spazi per celebrare il grande giorno. Con uno sguardo sempre rivolto alle tendenze nell’interior design, nel design e nella decorazione, ama scoprire progetti ispiratori, intervistare professionisti del settore e avvicinare i lettori a idee per creare case belle, funzionali e personali. Quando non scrive, adora leggere, passeggiare, andare a teatro e cogliere ogni opportunità per viaggiare con la sua famiglia.
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