Irpef, pensioni, bonus e flat tax — La Verità


Vigilia di conti al dicastero dell’Economia, in vista del Consiglio dei ministri di oggi, che scoprirà le carte sulla manovra economica. Il vertice di lunedì sera e di ieri pomeriggio tra i leader di maggioranza è servito per cominciare a riempire le caselle, per trovare un compromesso tra le esigenze di bilancio e gli interventi sui quali il governo ha preso già un impegno a favore di famiglie e imprese e sul potenziamento del sistema sanitario. La cauta apertura della Commissione europea sulla possibilità di avere più flessibilità nell’uso dello scostamento di bilancio da 14,4 miliardi di euro per la difesa e l’energia tranquillizza il Tesoro, anche se ciò non significa poter aumentare il deficit.

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha già messo in guardia i leader dei partiti a non tirare troppo la corda. Lo scostamento concesso da Bruxelles, a quanto è noto, non può essere usato per finanziare sussidi utili a ridurre i costi dei carburanti e delle bollette, quindi i margini della manovra sono risicatissimi. L’entità della legge di Bilancio è infatti di 23,5 miliardi. Le proteste di piazza hanno posto tra le priorità della manovra, con un intervento a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie che, però, va conciliato con la tenuta dei conti pubblici. La stella polare di Giorgetti è sempre lo spread e il contesto geopolitico non consente di fare il passo più lungo della gamba, nonostante sia la manovra di fine legislatura. Si lavora quindi di cesello. Vediamo le misure che di sicuro entreranno in manovra, quelle definitivamente cassate e quelle ancora in corso di valutazione.

Taglio dell’Irpef: sfuma l’estensione fino a 55mila euro

Pare sfumata l’ipotesi di estendere l’aliquota al 33% almeno fino a 55.000 euro, anche se al vertice di ieri Forza Italia ha puntato i piedi. La misura era inizialmente prevista fino a 60.000 euro ma, nell’impossibilità di operare il taglio per intero, gli azzurri spingono per un’estensione più graduale.

Fisco agevolato per i giovani e incentivi alle assunzioni

Prende quota, largamente condivisa, la mini Irpef under 30, ossia la riduzione delle imposte fino a una certa soglia di reddito per i giovani con età inferiore ai 30 anni. Inoltre, Forza Italia chiede una no tax area ampliata per i ragazzi fino a 25 anni. La Lega punta invece a una flat tax al 5% sui redditi dei giovani al primo impiego stabile, mentre Fdi la vuole sui neoassunti under 35. In pole position anche la superdeduzione per nuove assunzioni: dal 130% al 140% per i giovani e fino al 180% per le madri lavoratrici.

Tredicesime detassate e aumenti tassati al 5%

Dovrebbe essere sicura la detassazione con aliquota al 10-15% delle tredicesime (con soglie di reddito ancora da definire). Confermata nel 2027, inoltre, la tassazione al 5% sugli aumenti.

Flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro

Flat tax per le partite Iva: tetto portato da 85.000 a 100.000 euro, con obbligo di rendicontazione Iva sopra gli 85.000. Il provvedimento, chiesto dalla Lega, è in fase di discussione: la sua realizzazione è complicata dalla necessità di avere il via libera dall’Unione europea.

Cedolare secca per gli affitti dei negozi

Data per probabile la cedolare secca estesa agli immobili commerciali, al 21% e al 10% nei centri metropolitani (chiesta da Fratelli d’Italia), per favorire i proprietari e sostenere le attività. In forse, invece, la cedolare sugli affitti brevi.

Pensione a 64 anni e rivalutazione delle pensioni minime

La richiesta della Lega di rendere possibile il pensionamento a 64 anni con 36 di contributi, anche per chi ha iniziato prima del 1996 ma con il calcolo tutto contributivo, non trova tutta la maggioranza d’accordo. Gli alleati spingono per usare i fondi a favore delle pensioni minime, aumentando l’ammontare.

Esenzione del bollo auto per i van delle famiglie numerose

Esenzione del bollo auto ai van familiari, ma solo per le famiglie numerose. La misura prevede la possibilità per i nuclei con almeno quattro figli di godere dell’esenzione su macchine da sei a nove posti fino a 133 kilowatt di potenza. Attualmente l’esenzione è prevista per un solo veicolo a famiglia fino a 80 kilowatt di potenza. Il governo aveva annunciato l’intenzione di rendere stabile questa misura.

Bonus mamme, più sostegni alle famiglie e fondo pensione per i neonati

Proroga del bonus mamme e possibile potenziamento da 60 a 80 euro al mese per le madri con almeno due figli e reddito entro i 40.000 euro. Sempre per le madri con almeno due figli è allo studio un esonero contributivo parziale. Prorogati inoltre gli aiuti per asili nido e il bonus nuovi nati di 1.000 euro una tantum. Torna, infine, l’ipotesi di un fondo pensione per ogni neonato, con un contributo iniziale dello Stato e versamenti volontari della famiglia.

Card sanitaria per gli over 75 e bonus dentiere

Card sanitaria da 300-500 euro per over 75 a basso reddito, che potrebbe estendersi alle famiglie numerose per protesi, dentiere, esami e visite non coperti dal Sistema sanitario nazionale (voluta da Forza Italia). La Lega invece ha proposto un voucher sanitario per anziani.

Incentivi per pompe di calore, pannelli solari e riqualificazione energetica

Per contrastare il caro energia, tra le ipotesi allo studio c’è il rafforzamento degli incentivi per rendere le abitazioni più efficienti e ridurre i consumi. Si valuta, in particolare, la possibilità di portare al 65% la detrazione per alcuni interventi di efficientamento energetico, con un’attenzione specifica alla prima casa. Tra le misure ipotizzate figurano anche contributi per sostituire le vecchie caldaie a gas con pompe di calore, incentivi per installare pannelli solari e sistemi di accumulo e sostegni per lavori di isolamento termico e riqualificazione degli edifici. Sul fronte delle imprese, soprattutto quelle che consumano più energia, si discute invece di crediti d’imposta per gli investimenti nelle fonti rinnovabili, di una possibile nuova energy release per garantire elettricità a prezzi calmierati e di incentivi per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Per gli agricoltori, possibile uso dei fondi Pac contro il caro carburanti.

Sanità, rottamazione delle cartelle e bonus elettrodomestici

Per la sanità si punta a stanziare 2,4 miliardi di euro. Tra le altre proposte, la Lega chiede di riaprire la rottamazione delle cartelle, sia quater sia quinquies, estendendola anche ai debiti derivanti da accertamento, e di introdurre un bonus per l’acquisto di elettrodomestici di nuova generazione. In discussione anche un pacchetto per le forze dell’ordine, con assunzioni e previdenza dedicata: la misura avrebbe un costo stimato di 480 milioni di euro in dieci anni e potrebbe essere finanziata attraverso la flessibilità prevista per la difesa. Tra le altre ipotesi c’è anche un ulteriore rinvio di sei mesi per sugar tax la plastic tax, le imposte su bevande zuccherate e prodotti in plastica monouso, la cui entrata in vigore sarebbe prevista per gennaio 2027.


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