Il 3 novembre si potrebbe consumare l’ennesimo sfratto per morosità a Roma. Protagonista suo malgrado è un padre single di 48 anni che vive in un appartamento del Nuovo Salario insieme al figlio maggiorenne, iscritto all’ultimo anno in un liceo di zona. Dall’inizio del 2023 l’uomo, disoccupato dopo la progressiva chiusura della società di sua proprietà, non riesce più a pagare l’affitto e ha accumulato decine di migliaia di euro di canoni arretrati: “La pandemia e la malattia mi hanno messo a terra” racconta. Il giorno del possibile sfratto (il quarto accesso da aprile) fuori dal cancello del condominio è stato convocato un “muro popolare” in difesa dell’uomo e del figlio.
Padre single sotto sfratto a Roma
Nel 2018 Nicola prende in affitto un appartamento con tre stanze e due bagni in una zona residenziale del Nuovo Salario, nel quadrante Nordest della Capitale. Ci sono lui, la moglie e il figlio all’epoca bambino. Con la proprietà – un avvocato che fa da procuratore a una società con sede all’estero e che possiede diverse decine di immobili nella stessa piazza – viene stipulato un contratto 3+2 a canone concordato pari a 1.050 euro al mese più le spese e gli oneri condominiali: “Andava tutto bene, per anni ho pagato senza problemi” racconta Nicola a RomaToday. Poi sono iniziati i guai: “Con la madre ci siamo lasciati, abbiamo deciso per l’affidamento congiunto lasciandolo a casa con me e durante la pandemia il mio lavoro è diventato impossibile”.
Dal successo al crollo e la scoperta di un tumore
Qualche anno prima, nel 2015, Nicola aveva creato una società che si occupava di servizi per la terza età, dall’assistenza domiciliare al trasporto in ospedale o dal medico per una visita: “Capisce bene che con il Covid siamo stati i primi a essere bloccati, era impossibile fare alcunché” continua il 48enne. Che, tra l’altro, viene anche colpito dal virus. Niente lavoro, niente soldi, salute precaria. Una salute che dopo la pandemia segna nuove drammatiche novità: “A inizio 2024 ho scoperto un tumore al rene. Mi sono operato per l’asportazione, con l’esame istologico che ha confermato la gravità. Così sono entrato in follow up oncologico”.
Nel 2024 ho scoperto di avere un carcinoma maligno e di conseguenza mi sono dovuto operare. Sono un malato oncologico seguito dai medici
NICOLA – Padre single sotto sfratto
Una morosità di oltre 50mila euro
I problemi con la proprietà dell’immobile, però, sono iniziati prima: “Con il fermo del lavoro e la progressiva chiusura dell’azienda – prosegue Nicola – non avevo più risorse. A inizio 2023 ho scritto all’avvocato proprietario proponendo una riduzione al 75 per cento del canone, scendendo a 750 euro al mese. Ho pagato questa cifra per tutto un anno. Poi, però, mi hanno chiesto di tornare a 1.050 e hanno voluto anche gli arretrati”. Dopo circa due anni e mezzo di pagamenti puntuali, pandemia e malattia hanno reso sempre più difficile rispettare il canone pattuito inizialmente. Nicola, difeso dall’avvocato Emiliano Della Bella, fino all’inverno del 2022 è stato regolare nei pagamenti: “Mancavano circa 350 euro, tutto qui” conferma Nicola. I rapporti, poi, si sono rovinati. E le vicissitudini sanitarie dell’uomo non hanno aiutato. Da inizio 2023 a oggi la morosità sarebbe arrivata a superare i 50mila euro: dentro ci sono gli affitti non pagati e l’indennità di occupazione, ma anche le spese legali. Oltre alle rate condominiali non versate, per le quali però risulta esserci un piano di rientro con l’amministrazione. Tutto quello che ha Nicola per pagare è l’assegno di inclusione e la pensione di invalidità: “Ma uso questi soldi per mangiare” dice.
La rabbia del municipio
Adesso il rischio di trovarsi fuori casa insieme al figlio è concreto, anche perché potrebbe essere richiesto l’intervento della forza pubblica. Il 3 novembre dalle 6 di mattina lo stesso III municipio ha convocato una sorta di “muro popolare” a difesa del nucleo. L’assessore alla Casa, Luca Blasi, ha provato a interloquire con la proprietà senza successo: “Non ci hanno voluto neanche incontrare” spiega. “Con la nostra agenzia per la casa, Ada, stiamo cercando una soluzione alternativa nel territorio, una casa popolare (alla quale Nicola ha diritto, con regolare domanda e circa 40 punti in graduatoria, ndr) che permetta a lui e al figlio di non stravolgere le loro abitudini, le necessità di cura di Nicola e quelle scolastiche del ragazzo che sta per diplomarsi”. Ma in tutti questi mesi non c’è stato verso di ottenere più tempo: “Non possiamo permettere questo sfratto, non possiamo vedere un padre umiliato in questo modo mentre si sta curando. Difendere quella porta, difendere Nicola vuol dire difendere il diritto a rimanere nella nostra città e a non farci più cacciare dall’immobiliarista di turno” tuona Blasi. La mattina dell’accesso giudiziario potrebbero esserci diverse centinaia di persone di fronte alla sua porta.
L’agenzia per la casa di Montesacro compie due anni: “Pronti gli alloggi e il fondo di garanzia”
La mobilitazione popolare
In questi giorni è partita una mobilitazione che vede coinvolti i collettivi studenteschi dei licei Bramante, Nomentano, Giordano Bruno, Orazio e Pacinotti-Archimede, ma anche l’associazione Nonna Roma (che gestisce lo sportello Ada). Anche Alleanza Verdi-Sinistra ha lanciato l’appello e confermato l’adesione all’iniziativa del 3: “Il caso di Nicola mostra come funziona oggi il diritto alla casa a Roma: vale meno del diritto di proprietà. I numeri lo confermano: nella Capitale vengono eseguiti in media 5,6 sfratti al giorno, domeniche e festivi inclusi. Ogni sfratto spezza una vita e allontana da scuola, medici e rete di vicinato, spingendo chi tiene in piedi la città sempre più lontano, oltre il Raccordo. Non basta la solidarietà, serve una scelta politica. Nessuno sfratto per morosità incolpevole dovrebbe essere eseguito senza un alloggio alternativo, a maggior ragione per ragioni di salute. Avs Roma aderisce al muro popolare del 3 novembre e sarà presente con i suoi iscritti, militanti a partecipare al fianco dei cittadini. Difendere Nicola significa difendere il diritto di tutte e tutti a vivere nella propria città” hanno dichiarato Valerio Zaratti e Marta Bevilacqua per Europa Verde e Mauro Coldagelli per Sinistra italiana Roma e provincia.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

