#Finsubito news – Manovra 2027, ai giovani meno di 600 mln €: tassa all’1% sugli aumenti di reddito, bonus casa e assunzioni ma sgravi temporanei


Meno di 600 milioni su una manovra da 26 miliardi per le misure a beneficio dei giovani, tra agevolazioni fiscali, casa e incentivi al lavoro. Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede un’imposta sostitutiva dell’1% sugli aumenti di reddito dei dipendenti privati under 30, un tetto più alto per i fringe benefit e la proroga delle garanzie statali sui mutui. A questi interventi si aggiungono gli sgravi alle imprese che assumono e una cedolare secca ridotta per gli affitti a canone concordato destinati agli under 36.

Il pacchetto ha però confini precisi: l’aliquota dell’1% non riguarda l’intero stipendio e diverse agevolazioni durano soltanto un anno. Cambiano inoltre i requisiti anagrafici, le soglie economiche e i destinatari diretti. Alcuni benefici arrivano ai lavoratori, altri passano attraverso le aziende o i proprietari degli immobili.

Ha invece carattere strutturale il fondo “Valore nuovi nati”, che prevede un versamento pubblico di 100 euro annui per ogni bambino nato dal 2027, fino alla maggiore età.

Manovra 2027, ai giovani meno di 600 mln €: tassa all’1% sugli aumenti di reddito, bonus casa e assunzioni ma sgravi temporanei

La principale novità fiscale interessa i dipendenti del settore privato con meno di 30 anni e un reddito da lavoro dipendente non superiore a 28mila euro. Per questi lavoratori è prevista un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi di reddito percepiti nel 2027 rispetto al 2026, entro un massimo agevolabile di 2.500 euro.

Lo sconto si concentra quindi sulla crescita della retribuzione: la parte restante dello stipendio non viene assoggettata alla nuova aliquota. Anche il limite di 2.500 euro riguarda l’incremento sul quale applicare il trattamento agevolato, non l’importo del risparmio fiscale.

La misura è prevista esclusivamente per il 2027. La relazione tecnica stima minori entrate per 378 milioni di euro, rendendo questo intervento una delle voci principali del pacchetto rivolto ai giovani.

Sempre per il prossimo anno, il tetto dei fringe benefit esenti da imposte raddoppia da mille a duemila euro per i lavoratori fino a 30 anni. La modifica amplia lo spazio per i beni e i servizi riconosciuti dal datore di lavoro, ma non comporta un’erogazione automatica di duemila euro a ogni dipendente. Il costo stimato in termini di minore gettito è di 16,5 milioni.

Assunzioni, sgravi alle aziende e superdeduzione per gli under 36

Sul lavoro, una parte delle risorse passa attraverso gli incentivi alle imprese. La manovra conferma per il 2027 gli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani e donne nelle Zone economiche speciali, le Zes. Per la componente giovanile il limite è fissato a meno di 35 anni. Gli stanziamenti indicati sono di 110 milioni nel 2027 e 205 milioni nel 2028.

Viene inoltre potenziata la superdeduzione del costo del lavoro per le assunzioni di donne e giovani. Per il periodo fiscale 2027, la deduzione sale al 140% per gli under 36 e al 180% per le donne, con una copertura complessiva prevista di 410 milioni nel 2028.

Si tratta di un beneficio fiscale per le aziende: la percentuale indica il costo deducibile, non uno sconto dello stesso ammontare sulle imposte dovute né un aumento dello stipendio del lavoratore.

L’obiettivo è favorire l’occupazione stabile, ma l’effetto dipenderà dall’utilizzo degli strumenti da parte delle imprese. Le diverse annualità di spesa e la presenza di misure condivise con altre categorie, come le lavoratrici, vanno inoltre considerate nel confronto tra gli stanziamenti.

Prima casa, garanzia fino all’80% del mutuo e proroga al 2029

Per l’acquisto dell’abitazione viene prolungato fino al 31 dicembre 2029 l’accesso alla garanzia statale del Fondo prima casa, che può coprire fino all’80% della quota capitale del mutuo.

Tra i destinatari figurano i giovani con meno di 36 anni e un Isee non superiore a 40mila euro. Il finanziamento previsto è di 200 milioni per il 2028 e altrettanti per il 2029.

La garanzia serve a facilitare l’accesso al finanziamento: non è un contributo che paga l’80% dell’immobile e non elimina l’obbligo di rimborsare il mutuo. Il beneficio riguarda la copertura pubblica del rischio secondo le condizioni del Fondo.

Sul fronte degli affitti, il disegno di legge prevede invece una cedolare secca all’1% per gli immobili locati a canone concordato a inquilini under 36. Il vantaggio fiscale va al proprietario, mentre il beneficio atteso per i giovani è una maggiore disponibilità di abitazioni con questa formula contrattuale.

La riduzione dell’imposta non equivale quindi a un bonus versato all’inquilino. La sua efficacia sul costo e sull’offerta degli affitti dipenderà dalle scelte dei locatori.

“Valore nuovi nati”, 100 euro l’anno fino ai 18 anni

La misura con l’orizzonte più lungo è il fondo “Valore nuovi nati”, indicato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti come la novità più importante della manovra.

Per ogni bambino nato dal 1° gennaio 2027, l’Inps aprirà una posizione previdenziale alimentata dallo Stato con 100 euro annui fino ai 18 anni. Genitori e parenti potranno effettuare versamenti aggiuntivi, detraibili al 19% entro un limite di mille euro l’anno. La gestione delle somme sarà affidata a Cassa depositi e prestiti.

Alla maggiore età, il beneficiario potrà trasferire il capitale a un fondo pensione privato oppure riscattarlo per necessità individuate dalla disciplina, tra cui studio e salute. Le condizioni dovranno essere definite da un decreto interministeriale entro giugno 2027.

Il costo pubblico parte da 35,6 milioni nel 2027 e cresce progressivamente, fino a un massimo previsto di 642 milioni nel 2044. A differenza degli sconti annuali su redditi e benefit, il fondo introduce quindi un impegno permanente, i cui effetti per i beneficiari matureranno nel lungo periodo.

Risorse limitate e agevolazioni con scadenze diverse

Il quadro mette insieme interventi immediati e misure destinate a produrre effetti negli anni. Per chi lavora, gli sconti sugli incrementi di reddito e sui fringe benefit si fermano al 2027; per chi vuole acquistare casa, la garanzia viene prorogata al 2029. Gli incentivi occupazionali dipendono dalle assunzioni delle imprese, mentre il fondo per i nuovi nati guarda alla maggiore età.

Non c’è quindi un’agevolazione unica per tutti i giovani. L’accesso cambia in base all’età, alla condizione lavorativa, al reddito o all’Isee. E, per una parte rilevante delle misure, il sostegno annunciato resta temporaneo: sarà necessario un nuovo intervento legislativo per mantenerlo oltre le scadenze previste.




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