Maturità 2026, le possibili tracce della prova di italiano: gli autori più quotati, attualità e 3 strategie per arrivare preparati


Maturità 2026, prima prova il 18 giugno: i 5 autori più papabili da D’Annunzio a Deledda, i temi di attualità più probabili e 3 strategie per prepararsi.

Ci siamo. Giovedì 18 giugno 2026, alle 8:30, oltre mezzo milione di studenti aprirà il plico della prima prova scritta. Lo scritto di italiano inaugura l’esame di Stato e quest’anno parte di giovedì, anziché dal tradizionale mercoledì, secondo il calendario fissato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La struttura prevede sette tracce divise in tre tipologie, due di analisi del testo (Tipologia A), tre di testo argomentativo (Tipologia B) e due di attualità (Tipologia C). Prevedere con certezza i nomi è impossibile, anche sei il toto-tracce ha le sue regole, visto che Il MIM pesca quasi sempre dagli anniversari letterari, storici e culturali dell’anno, e il 2026 ne offre parecchi. Le percentuali che seguono arrivano dal Tototracce di Skuola.net, l’instant-poll finale realizzato su mille maturandi a pochi giorni dall’esame. Ecco i cinque autori più quotati, gli argomenti di attualità da tenere d’occhio e tre valide strategie per arrivare pronti.

I 5 autori più papabili per l’analisi del testo

  • Gabriele D’Annunzio. È il vero favorito della vigilia. Nel sondaggio Skuola.net raccoglie il 38% delle preferenze per la prosa dell’Ottocento, con un balzo di tredici punti in un mese, e il 26% per la poesia. La spinta nasce da una scommessa precisa degli studenti: il Vate non è mai comparso nelle tracce della Maturità dell’era moderna, e in molti scommettono che il Ministero voglia finalmente rompere il tabù.
  • Luigi Pirandello. È la presenza più solida sul fronte del Novecento, in testa con il 26%. Cadono i novant’anni dalla morte (1936) e il centenario di Uno, nessuno e centomila, pubblicato nel 1926, una doppia ricorrenza a cifra tonda difficile da ignorare. L’unico controindizio è di calendario, perché Pirandello è già stato protagonista della prima prova due anni fa, e il MIM tende a non ripetersi a distanza ravvicinata.
  • Giovanni Pascoli. Da non sottovalutare, anzi. Guida i pronostici per la poesia ottocentesca con il 28%, davanti allo stesso D’Annunzio. Va però ricordato che è uscito di recente, con La via ferrata alla Maturità 2022, e questo ne riduce le probabilità statistiche.
  • Giuseppe Ungaretti. Resta il porto sicuro dei maturandi per la poesia del Novecento, al 23%. C’è una ragione ben precisa dietro questa fiducia, perché si tratta l’autore più selezionato dal MIM nella storia della prima prova. Più che un azzardo, è una delle scelte più razionali tra quelle in lista.
  • Grazia Deledda. La vera sorpresa di questa vigilia. La scrittrice sarda ha raddoppiato i consensi nell’ultimo mese arrivando al 13%, spinta dal centenario del suo Premio Nobel per la Letteratura (1926). Se il Ministero confermasse questa tendenza, sarebbe un inedito assoluto per la storia recente dell’esame: un’autrice donna al centro della Tipologia A. Canne al vento ed Elias Portolu offrono diversi spunti su colpa, destino e tradizione che si prestano bene all’analisi.

Una nota su Eugenio Montale. Nel sondaggio è in netto calo, scivolato al 13%. Proprio per questo, però, è uno degli outsider più interessanti: secondo Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, la scelta delle tracce è anche un gioco di corsi e ricorsi, e Montale manca dalle tracce da oltre un decennio. Tra gli underdog segnalati ci sono anche Umberto Eco, di cui ricorrono i dieci anni dalla morte e già uscito nel 2016, e Filippo Tommaso Marinetti, sostenuto dai 150 anni dalla nascita e dal Futurismo come materia di quinta.

Gli argomenti di attualità più probabili

  • Gli 80 anni della Repubblica. È la traccia più attesa in assoluto per il testo argomentativo: uno studente su due (50%) la dà per probabile, con una crescita di sedici punti in un mese. Trainata dal referendum istituzionale del 1946, dal primo voto alle donne e dalla nascita dell’Assemblea Costituente, si presta a riflessioni su Costituzione, diritti e cittadinanza. I temi costituzionali, del resto, sono storicamente il porto sicuro di ogni ministro.
  • Intelligenza artificiale e mondo digitale. È il filone dominante dell’attualità: quasi la metà dei maturandi (44%) si aspetta una traccia sulla rivoluzione digitale, tra il 26% che punta sul rapporto giovani-social-IA e il 18% orientato verso le nuove frontiere tecnologiche. Un pronostico tutt’altro che campato in aria, visto che dal 2000 a oggi la tecnologia è comparsa nelle tracce d’attualità una quindicina di volte.
  • Disagio giovanile e salute mentale. Il tema in maggiore crescita nell’ultimo mese, al 15%. Riflessioni su fragilità emotive, difficoltà relazionali e benessere psicologico, vicine alla sensibilità di chi affronta l’esame e adatte a una trattazione personale e argomentata.
  • Guerre e crisi internazionali. Nonostante lo scenario globale, nei pronostici si ferma al 12%, meno di quanto ci si potesse attendere. Resta comunque un argomento da presidiare, facilmente agganciabile al valore della pace, che guida i temi esistenziali al 17%.

3 strategie per arrivare preparati

Oltre ai contenuti, conta il metodo, quindi vediamo tre espedienti che possono aiutare gli studenti:

  1. Non scegliere d’istinto: leggi tutto il fascicolo. L’errore più comune, ricordato dagli esperti del Ministero, è lanciarsi sulla prima traccia con un autore noto o una parola familiare. Il consiglio è dedicare i primi 20-30 minuti ad una lettura analitica di tutte e sette le proposte, e solo dopo decidere su quale si hanno più riferimenti culturali solidi. Una scelta lucida vale certamente più di una d’impulso.
  2. Costruisci un piccolo archivio. Non serve diventare esperti di geopolitica, bastano due o tre esempi tangibili per ciascun grande tema (ambiente, lavoro, tecnologia, diritti) da usare per aprire il discorso, sostenere una tesi e chiudere con uno sguardo al presente. È quello che, a parità di preparazione, rende un tema personale e distinguibile da quelli costruiti sui soliti riassunti. Il segreto è selezionare pochi esempi ma spiegati bene, collegandoli con chiarezza al concetto trattato.
  3. Gestisci le sei ore con una scaletta. Il tempo non manca, però va distribuito: mezz’ora per leggere e scegliere, circa un’ora per la scaletta sul foglio di brutta, due-tre ore per la stesura ed un’ora e mezza finale per ricopiatura e revisione. È spesso proprio nell’ultima fase, rileggendo a caccia di frasi troppo lunghe, concordanze e congiuntivi, che si guadagnano o si perdono i punti decisivi.

Buon esame a tutti!

Leggi anche:


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Marco Crisciotti

Source link

Di