Il consigliere comunale Gaetano Mauro torna all’attacco dell’Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa dopo la pubblicazione del decreto con cui la Regione Siciliana ha approvato gli elenchi delle operazioni finanziabili nell’ambito del programma Fesr destinato al miglioramento del servizio idrico integrato.
Nel decreto regionale i progetti presentati dall’ATI Ragusa per la sostituzione dei contatori idrici risultano infatti inseriti tra quelli non ammessi. Una circostanza che, secondo Mauro, conferma le criticità già evidenziate nella propria attività ispettiva sull’ente guidato dal presidente Lino Giaquinta.
“Non siamo davanti a un progetto valido rimasto fuori graduatoria per esaurimento delle risorse. Siamo davanti a progetti dichiarati non ammissibili dalla Regione. Una differenza sostanziale che chiama direttamente in causa l’operato dell’ATI e del suo presidente Non hanno perso il finanziamento perché mancavano i soldi. Lo hanno perso perché i progetti perché il livello di progettazione non è stato ritenuto idoneo al finanziamento ”.
“È un fatto gravissimo – afferma Mauro – perché il bando era noto da tempo ed era stato perfino prorogato. C’era tutto il tempo necessario per predisporre progetti conformi alle richieste della Regione. Invece, il territorio perde un’opportunità fondamentale per modernizzare il sistema di misurazione dei consumi idrici e ridurre le perdite”.
Gaetano Mauro aveva già interrogato l’ATI, nel novembre del 2025, chiedendo conto dell’attività svolta dall’ente, dello stato di attuazione del Piano d’Ambito, dei finanziamenti richiesti e della capacità di intercettare risorse regionali, nazionali ed europee. Ma non ci fu, nessuna risposta.
Alla luce dell’esclusione dei progetti, Mauro chiede ora alla Regione Siciliana di valutare il commissariamento dell’ATI Ragusa.
“Quando un ente perde finanziamenti perché presenta progetti privi dei requisiti richiesti – sostiene – non siamo davanti a una semplice battuta d’arresto amministrativa, ma a un fallimento gestionale che richiede un intervento straordinario”.
“Auspico, a questo punto, che anche i dodici sindaci della provincia di Ragusa intervengano con una richiesta formale di commissariamento dell’ATI Idrico. Dopo questa clamorosa esclusione dai finanziamenti regionali, non è più tempo di silenzi né di giustificazioni. Un ulteriore silenzio da parte dei sindaci rischierebbe di essere interpretato dai cittadini come un segnale di disinteresse verso una vicenda che ha fatto perdere al territorio un’importante opportunità di investimento. Oppure come la volontà di non mettere in discussione una gestione che ha dimostrato tutti i suoi limiti”.
“I cittadini pagano bollette sempre più pesanti e meritano un sistema idrico efficiente e amministratori capaci di intercettare ogni euro disponibile. In questa vicenda è accaduto esattamente il contrario”.
Secondo il consigliere, la vicenda rappresenta “l’ennesima dimostrazione dell’incapacità dell’ATI di svolgere efficacemente il proprio ruolo di programmazione e coordinamento del servizio idrico provinciale”, con conseguenze che rischiano di ricadere direttamente sui cittadini e sugli investimenti destinati alle infrastrutture idriche del territorio.
La replica dell’Ati
La risposta del Presidente di ATI Ragusa Dr. Bartolo Giaquinta non è tardata ad arrivare:
Giaquinta spiega che l’ATI Ragusa ha partecipato con 15 proposte progettuali elaborate anche grazie al prezioso contributo dello staff tecnico di Iblea Acque, tutte con progetto di fattibilità tecnico economica, per un importo 33 milioni circa.
Delle 143 proposte presentate solo 19 sono state ritenute ammissibili e finanziabili (appena il 13%) Nessuna delle proposte dell’Ati Ragusa è rientrata fra queste.
42 proposte (per un importo di 167 milioni) sono state ritenute ammissibili ma non finanziabili per mancanza di fondi.
Fra questi 5 progetti dell’ATI Ragusa:
Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica di Playa Grande SP 64, Via del Palo Bianco,Via del Palo rosso, Via Mar Tirreno e via Mare Adriatico – Comune di Scicli 1.400.000,00 €
Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica dei comuni di: Giarratana, Modica e Monterosso Almo 5.490.726,22 €
Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica dei comuni di: Ispica, Pozzallo e Scicli5.535.959,73 €
Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica dei comuni di: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerina 5.747.761,24 €
Intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica del comune di Ragusa 5.771.375,19 €
In sede di concertazione/negoziazione il Dipartimento ha espresso una valutazione favorevole su tali progetti, ritenendoli idonei a concorrere all’ottenimento di una dotazione finanziaria, non finanziabili per le limitate risorse dell’avviso.
Altre 82 proposte sono state escluse; fra queste 10 proposte dell’ATI Ragusa relative a fornitura e posa in opera per la sostituzione dei contatori di utenza nei vari comuni dell’ambito ibleo.
“Le proposte di Ragusa-spiega il Presidente Giaquinta- vengono escluse non per carenza progettuale o documentale ma perché la commissione di valutazione ritiene i contatori non finanziabili con questo avviso (nella fase di presentazione ci era stato detto il contrario) e nell’incontro di concertazione ci è stato detto che per i contatori sarà emesso un successivo apposito bando.
Siamo fiduciosi che il governo regionale destini ulteriori risorse per la sistemazione delle reti idriche così come annunciato dall’Assessore Regionale ai Servizi di Pubblica Utilità in modo che anche i progetti di Ragusa vengano finanziati.
ATI Ragusa-conclude Giaquinta- ha una delle tariffe più basse d’Italia come evidenziato in una precedente nota che raffronta i dati di alcune associazioni di consumatori e questo vuole continuare a fare, senza gravare sulla tariffa i costi delle infrastrutture.”
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