Un segnale positivo per la filiera di settore.
FederlegnoArredo commenta così le anticipazioni
circolate negli ultimi giorni sulla prossima Legge di Bilancio,
guardando con favore all’ipotesi di un rafforzamento della
detrazione per gli interventi di efficientamento
energetico sulle abitazioni principali e chiedendo,
contemporaneamente, di non interrompere il Bonus
mobili, oggi destinato a terminare con le spese sostenute
entro il 31 dicembre 2026.
La presa di posizione della Federazione porta però in primo
piano anche un altro aspetto che peserà nella costruzione della
manovra per il 2027: oltre all’aliquota dell’incentivo, anche il
suo perimetro applicativo, con particolare
riferimento a serramenti e schermature solari.
Il tutto continua, però, a muoversi sul terreno delle
anticipazioni.
Come abbiamo già approfondito, allo stato attuale non
esiste ancora una disposizione normativa che preveda l’Ecobonus al
65% per il 2027 e, in assenza di interventi della prossima
Legge di Bilancio, dal 1° gennaio scatteranno le aliquote già
programmate dalla legislazione vigente.
Ecobonus 2027 al 65%: FederlegnoArredo chiede continuità agli
incentivi
Per FederlegnoArredo, il rafforzamento della detrazione per
l’efficientamento energetico e la prosecuzione del Bonus mobili
potrebbero agire contemporaneamente sulla domanda
interna, sulla competitività delle
imprese e sul percorso di riduzione dei consumi energetici
degli edifici.
È lo stesso presidente Claudio Feltrin a
sottolineare come queste misure rappresenterebbero «un sostegno
contemporaneo a consumi, competitività industriale e obiettivi di
transizione energetica», auspicando che «queste ipotesi
possano trovare conferma nel percorso di definizione della
manovra».
La posizione della Federazione guarda anche alla stabilità nel
tempo delle agevolazioni, insistendo sulla necessità di una
programmazione di lungo periodo, considerata
essenziale per evitare che il continuo alternarsi di proroghe,
modifiche delle aliquote e scadenze ravvicinate condizioni le
decisioni di famiglie e operatori.
Da qui il richiamo ai rischi di un approccio “stop and go”, che
secondo la Federazione può «disorientare il consumatore finale
con conseguenze negative sulle dinamiche di mercato». Il tema
diventa quindi quello di costruire un sistema di incentivi che
consenta a famiglie e imprese di programmare gli investimenti senza
dipendere, anno dopo anno, dalla conferma delle singole
agevolazioni.
Ecobonus 2027: aliquote al 36% e 30% nella normativa vigente
La posizione di FederlegnoArredo va letta tenendo distinte
le ipotesi allo studio dal quadro normativo già
definito.
Per il 2026, la Legge n.
199/2025 ha mantenuto per Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e
Sismabonus l’aliquota del 50% per gli interventi sulle
abitazioni principali, quando ricorrono i requisiti
soggettivi previsti dalla norma, e del 36% negli altri
casi.
Senza una nuova modifica legislativa, per le spese sostenute nel
2027 le percentuali dovrebbero scendere
rispettivamente al 36% per l’abitazione principale
e al 30% per gli altri immobili. L’eventuale 65%
non rappresenterebbe quindi la proroga di un’aliquota già prevista
per il prossimo anno, ma una modifica dell’assetto oggi
programmato.
Dal 1° gennaio 2027 cambierà inoltre la collocazione normativa
delle agevolazioni, per effetto dell’entrata in applicazione del
d.Lgs. n. 117/2026, il nuovo Testo unico delle
disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi. Per
l’Ecobonus il riferimento passerà all’articolo
372, nel quale viene riordinata la disciplina attualmente
distribuita tra diverse disposizioni.
Ecobonus al 65%: serramenti e schermature solari nel perimetro
richiesto
Uno degli aspetti più rilevanti della posizione di
FederlegnoArredo riguarda il perimetro dell’eventuale
aliquota rafforzata, con una richiesta specifica relativa
agli interventi sull’involucro edilizio.
Sul punto Claudio Feltrin non lascia spazio a dubbi: «è
fondamentale che serramenti e schermature solari siano
esplicitamente ricompresi nella misura». Una richiesta che la
Federazione collega direttamente alla capacità di questi interventi
di contribuire alla riduzione dei consumi
energetici e, nello stesso tempo, di sostenere una
componente significativa della filiera legno-arredo.
L’eventuale applicazione del 65% a queste categorie assumerebbe,
peraltro, un significato particolare rispetto alla precedente
configurazione dell’Ecobonus. Fino alle spese sostenute nel 2024,
infatti, l’aliquota ordinaria dell’agevolazione era generalmente
fissata al 65%, mentre già dal 2018 finestre comprensive di
infissi e schermature solari beneficiavano della detrazione ridotta
al 50%.
Portare questi interventi a una percentuale più elevata
significherebbe quindi non semplicemente ripristinare il precedente
assetto dell’Ecobonus, ma riconoscere a serramenti e schermature
solari un livello di agevolazione superiore rispetto a quello
applicato negli anni precedenti alla rimodulazione generalizzata
delle aliquote.
È proprio su questo passaggio che FederlegnoArredo concentra la
propria richiesta. Come sottolinea Feltrin, si tratta di interventi
che contribuiscono concretamente alla riduzione dei consumi
energetici e che, contemporaneamente, sostengono un
settore importante della filiera. Una eventuale inclusione nel 65%
assumerebbe quindi particolare rilievo, anche
considerando il ruolo che la sostituzione dei serramenti ha
storicamente assunto tra gli interventi agevolati con
l’Ecobonus.
La
richiesta di nuova proroga per il Bonus Mobili 2027
Accanto all’Ecobonus, FederlegnoArredo pone l’attenzione sul
Bonus mobili ed elettrodomestici, chiedendone la
conferma anche per il 2027 e inserendo la proroga in una più ampia
esigenza di continuità delle politiche di incentivo.
La Legge n. 199/2025 ha prorogato l’agevolazione per le sole
spese sostenute nel 2026, mantenendo una
detrazione del 50% calcolata su un importo massimo
complessivo di 5.000 euro, da ripartire in dieci
quote annuali di pari importo.
Il beneficio resta collegato alla realizzazione degli
interventi di recupero del patrimonio edilizio che
costituiscono il presupposto per l’accesso all’agevolazione, mentre
la disciplina attualmente vigente non ne prevede la
prosecuzione nel 2027.
È da questo quadro che nasce la richiesta della Federazione,
secondo cui il Bonus mobili negli anni ha dimostrato di sostenere
la domanda interna, accompagnando gli interventi
di ristrutturazione e producendo ricadute positive lungo tutta la
filiera. La proroga servirebbe quindi non soltanto a mantenere un
beneficio fiscale ormai consolidato, ma soprattutto a dare
continuità alle decisioni di spesa delle famiglie, motivo per cui
l’agevolazione è stata inserita nella stessa richiesta di stabilità
che la Federazione ha rivolto all’esecutivo per l’intero sistema
degli incentivi.
Legge di Bilancio 2027: cosa può cambiare per Ecobonus e Bonus
mobili
La posizione di FederlegnoArredo si inserisce quindi in una fase
ancora interlocutoria, nella quale le ipotesi sulla prossima Legge
di Bilancio non hanno ancora trovato traduzione normativa.
Ad oggi, il quadro resta quello già previsto dalla legislazione
vigente: nel 2027 l’Ecobonus scenderà al 36% per
l’abitazione principale e al 30% negli altri casi, mentre
il Bonus mobili non risulta prorogato oltre il 31 dicembre
2026.
L’eventuale innalzamento dell’Ecobonus al 65%, così come la
conferma del Bonus mobili e l’inclusione espressa di serramenti e
schermature solari, potrà quindi diventare effettivo soltanto
attraverso un intervento della prossima Legge di
Bilancio.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





