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E Radio Radicale, siamo con l’economista.
Giampaolo, Galli e parlare con chi è stato parlamentare per parlare con lui della situazione economica del Paese, perché, come abbiamo visto, ossia l’aumento energetico che anche la fiammata inflazionistica, che in qualche modo la Banca centrale europea ha cercato di diciamo raffreddare con l’aumento dei tassi d’interesse aprono un grosso fronte di preoccupazione perché se la fiammata inflazionistica viene in parte spenta dall’aumento dei tassi d’interesse è anche vero che aumentano gli oneri sul debito pubblico, allora come affrontare una situazione del genere e soprattutto se ritiene che la nostra economia stia dimostrando in qualche modo di essere
Resiliente rispetto alle prospettive dell’economia internazionale.
Sì, sì, è sicuramente vero che l’economia, non solo la nostra economia, anche quella per la maggioranza dei Paesi europei e anche quella degli Stati Uniti sono si stanno dimostrando abbastanza reti, gli enti rispetto agli allarmi sono stati lanciati.
Però bisogna anche un pochettino ridimensionare gli allarmi.
Se uno fa un calcolo, diciamo al netto dell’inflazione, il petrolio, mettiamolo a 100 dollari al barile,
è salito anche un po’sopra, naturalmente, nella maggior parte del tempo degli ultimi 25 anni in termini reali, il petrolio sotto sopra i 100 dollari al barile.
E questo, ha aggiunto, è arrivata al 180.
Va be’all’inizio degli anni 2000 e questo non ha creato particolari allarmi, qui l’allarme c’è perché sostanzialmente l’autorità internazionale per l’energia dice che non c’è mai stato un.
La restrizione così forte dell’offerta, però alla fine è vero che l’offerta viene res ristretta enormemente con chiusura, il cane di Hormuz, e adesso anche con chiusura del Mar Rosso,
Del
Canale di Suez, quindi.
Però è anche vero che ci sono oramai miglia, cioè decine di vie alternative per approvvigionarsi di gas e petrolio e facciamo un confronto con gli anni per cui il confronto era con i suoi 1973 nel 73 c’era un’opera compatta e decise di aumentare di quattro volte il prezzo del petrolio oggi Lopez non è più compatta l’Arabia Saudita, un alleato che è il principale esportatore un alleato degli Stati Uniti sia pure il ponte sull’Opec Plus.
Ma è un no, perché include che intanto è non ha più potere di mercato, come aveva una volta e soprattutto non è più compattamente contraria all’Occidente per cui.
Non ha motivo di
Penalizzare l’Occidente per motivi politici è stato, diciamo, chiuso un importante oleodotto che poteva rappresentare un importante.
Strade alternative, di approfondire questa, naturalmente questi qui sono problemi molto seri, ma credo che questi possano essere voglio edotti possano essere e abbiamo visto ricostruiti.
Riparati in tempi abbastanza brevi, naturalmente nel breve termine, a questo genere frazione e se è normale che la Banca centrale aumenti i tassi d’interesse, la cosa mi pare da dire che l’Italia non deve deviare, per questi motivi, dal suo percorso verso la virtù fiscale.
E quindi contare nella legge di bilancio per il 2027
Si sta costruendo in questi giorni a stare sotto i a stare all’obiettivo che era stato annunciato il 2,8% con diciamo Pochettino sotto il famoso la famosa soglia del 3%, lei vuole dire qualcosa sul condizionamento dovuto al fatto che noi non abbiamo raggiunto l’obiettivo che il rapporto deficit Pil allora questo che cosa come condizioneranno secondo lei la prossima manovra che prima del del pronunciamento di Eurostat era considerata come una manovra, diciamo,
Molto molto espansiva che prometteva bene.
Mah dunque, dal punto di vista economico e anche per la commissione, che il deficit sia 3 1 2 9.
Grande differenza, però c’è un punto politico, se vogliamo anche di orgoglio nazionale, che ben si sposa con pulsioni sovraniste, ma comunque più personalmente condivido, cioè uscire dalla procedura d’infrazione significa uscire un po’dalla lista dei vigilati speciali della lista dei casi, se l’Istat nei prossimi giorni confermerà il 3 1 del 2025, occorrerà che
Il 2026 sia sotto il 3% e io credo che sarà solo il 3%, ma l’impressione è che il deficit di quest’anno stia andando. Sto bene anche perché la crescita del Pil è nell’ordine dell’1%, sa l’ordine all’un per 100 meno sorprendente, la sorprendente, in positivo a una ogni tanto una sorpresa positiva ci fa piacere. La previsione era 0,6 ad aprile dal ministero dell’Economia e Finanze. Bisogna quindi che il deficit sia sotto il 3 per gli under 26 e che ci sia un obiettivo per il 2027 di stare sotto il 3%. A questo obiettivo deve essere sigillato, per così dire
Confermato dalle previsioni di primavera della Commissione europea per il 2027,
L’uscita fu in questo caso l’uscita formale dell’Italia. La procedura d’infrazione sarebbe nel 2028, però Gore quindi dopo le elezioni, però, il governo potrà sempre dire noi vi abbiamo lasciato e condizioni tutte le condizioni per uscire dalla procedura di infrazione, chiunque a chiunque governerà o il 2007
è giustificabile, insomma, tutte queste spese per la difesa.
Pensa che sia sostenibile per la nostra, per la nostra economia,
Insomma, un piano di riarmo come questo ha drenato tante di quelle di quelle risorse importanti per ora, per ora l’Italia non ha fatto nulla se non una riclassificare alcune spese, io spero per scelta saggia per il momento e che meglio secondo me è stata una scelta saggia meglio aspettare tempi migliori magari una crescita maggiore del Pil.
Perché e forse anche convincere Trump e un’Italia che sfondi 3% guarda
In teoria potrebbe andare a quattro e mezzo per 100, poiché c’è un marchio ed un punto e mezzo.
Per le spese militari e per l’energia anche.
Un’Italia che va dal 4 e mezzo per 100 è un rischio.
Per per l’euro, cosa di cui non importa assolutamente in anche se fosse anzi pensavo fosse per lui è un rischio per le banche americane, che sono molto esposte sul debito pubblico.
Quindi.
Quindi, Trump inducendo i Paesi europei a fare questo tipo di scelta ammette paradossalmente in difficoltà nel suo sistema bancario e, se lo fa la Germania va benissimo se la fanno la Francia l’Italia questo è un problema perché Aglianico dal debito pubblico molto seria,
Senta vedi che le difficoltà delle contraddizioni tra l’enorme sviluppo del sistema bancario del nostro Paese.
Che si espande anche all’estero.
Rispetto rispetto alle difficoltà economiche che dobbiamo affrontare.
Ma, insomma, c’è un’antica saggezza che dice che un Paese con le banche è un paese.
Produttivo, è un Paese in cui il risparmio influisce in maniera molto diretta verso gli impieghi bancari, quindi verso l’economia reale,
Io preferisco un’economia con banche.
Con numerose banche, in concorrenza fra loro e soprattutto con banche solide, e mi pare che stiamo andando con tante contraddizioni e verso un consolidamento del sistema bancario che è così.
Anche aiutato, secondo lei, la stabilità economica di questi anni,
Il nostro, la solidità delle banche, è fondamentale, era c’era, una volta si diceva che c’era il doom, loop
è da alto debito pubblico, alto debito pubblico, detenuto dalle banche domestiche, quindi rischio di crisi delle banche per via del debito pubblico, di stato di crisi del debito per via della crisi delle banche
La e la solidità delle banche, la loro forte patrimonializzazione ci mette in gran parte al riparo di questi, anche se d’un loop, se uno sente il governo tedesco non Harrison era l’ultima cosa proprio sulla Germania, le volevo chiedere quanto la crisi tedesca, soprattutto quella del settore automobilistico che è particolarmente evidente si potrà ripercuotere anche sull’economia italiana perché,
Poiché analisti facendo una comparazione politica economica fra Italia e Germania e ritengono che le 2 economie siano molto dipendenti, uno dall’altro dovrò quanto quel tipo mi pare che diciamo la crisi del modello tedesco.
In via esportazioni verso la Cina e l’importazione di gas a basso prezzo dalla Federazione russa,
Ha già avuto i suoi effetti sulla Germania sull’Italia negli anni scorsi, mi pare che adesso la Germania ne stia lentamente uscendo e quindi ne stiamo uscendo anche noi
Devo dire anche che noi siamo riusciti a il nostro manifatturiero è riuscito a sopravvivere alla crisi tedesca diversificando molto rapidamente questo è stato uno dei pregi del nostro sulla flessibilità per le nostre imprese.
E quindi noi abbiamo sofferto meno di quanto ci si potesse aspettare
Se dovesse dare un voto da Giorgetti alla Meloni, per come hanno tenuto banco in questi quattro anni, ma insomma su sul debito pubblico, sul deficit pubblico, hanno tenuto molto bene il giudizio Dodò dopo l’ultima legge di bilancio che è quella dell’area elettorale va bene,
Allora rimandati a gennaio, grazie al professor Giampaolo, Galli, economista, col quale abbiamo parlato della situazione economica italiana, grazie grazie a voi,
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