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Bene, quasi tutto a posto, allora.
Iniziamo con.
Sì, penso di sì.
Ci siamo.
Beh, scusate, stavamo controllando la presenza del numero legale, allora Ordine del giorno Ordinario, pratiche del comitato di presidenza le rimanderei, c’è lo speciale dov’è.
Ah, ecco, scusate.
Come supplente c’è sempre qualche inconveniente allora, ordine del giorno speciale sezione A ci sono richieste di discussione in plenum.
Allora lo metto in voto favorevoli.
Contrari astenuti, approvato ad unanimità, Ordine del giorno Speciale, B stessa richiesta.
Bene, lo metto ai voti favorevoli.
Contrari astenuti, approvato ad unanimità, le pratiche del comitato di presidenza, per il momento le rinvierei al pomeriggio, visto che manca sia il vicepresidente sia ai due capi corte, richiesta di anticipo della quinta commissione.
Da parte dei colleghi Carbone Ernesto e ci offre se non avete niente in contrario, iniziamo con la
Con la quinta Commissione a questo proposito aggiungo che nella riunione di ieri.
Che abbiamo avuto con i colleghi del Consiglio Superiore belga, è stato avanzato, da parte loro, la richiesta di partecipare al plenum di assistere alla discussione del plenum, chiedendo di poter assistere alla discussione sul punto del test psicoattitudinale che, in parte,
Anche nell’ordinamento belga è presente, seppure con caratteristiche diverse, loro assistono al plenum alle 12, per cui chiederei se non avete niente in contrario, di discutere il punto comunque alle 12 in maniera tale da consentire ai colleghi di assistere alla discussione consigliera Benavoli.
No benissimo, allora passiamo alla quinta prima pratica conferimento ufficio direttivo, Procuratore della Repubblica Ascoli Piceno, di Ascoli Piceno, relatore, il consigliere Paolino, grazie presidente della quinta commissione propone all’unanimità la nomina a procuratore della Repubblica presso il tribunale di Ascoli Piceno a sua domanda della dottoressa Mantini Annarita, magistrato di settima valutazione di professionalità attualmente sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, allora i dottori Mancini Clemente d’Agostino hanno revocato la domanda alla dottoressa pensa sta destinato ad altre funzioni, quindi la comparazione deve essere effettuata tra la candidata proposta ai candidati Rosati. Piccione, Gallo Dovinola
E Di Cuonzo molto rapidamente, richiamandomi comunque alla delibera per tutto ciò che riguarda i profili professionali de dei candidati, con riferimento all’indicatore principale di cui all’articolo 17, lettera a, le Fonti ricorda l’articolo 17 letterale del testo unico è fonte di conoscenza, attestano per tutti i candidati ottimi risultati quantitativi e qualitativi e tutti i candidati superano la soglia dei adeguata valorizzazione temporale prevista dall’auto vincolo pari a 12 anni. La comparazione, tuttavia, si arresta e si definisce sulla lettera b dell’articolo 17, che determina un’oggettiva incontestabile prevalenza della dottoressa Mantini rispetto a tutti gli altri candidati. Soltanto la candidata proposta avanti, infatti, l’esperienza semidirettivi di procuratore aggiunto presso il Tribunale di Pescara a far data dal febbraio 2018 già oggetto di rituale conferma per l’intero ottenni o le biografie professionali dei concorrenti, pur significative, sono prive di esperienza, analoghe, valorizzabili ai sensi del parametro in disamina
La prevalenza della dottoressa Mantini, con riferimento appunto all’indicatore di cui alla lettera b, definisce la procedura comparativa con riferimento ai citati aspirante grazie
Grazie richiesta di intervento.
Consigliere mi renda, grazie Presidente.
La là mi asterrò perché è stato utilizzato il criterio dell’imbuto e quindi della ghigliottina sull’articolo 17 le terapie, senza peraltro avere alcun tipo di rilievo nella scelta di merito, che mi sembra coerente in una valutazione complessiva e unitaria con, è quella che la scelta fatta dalla Commissione,
Grazie altre richieste di intervento.
Nessuna quindi passo ai voti favorevoli.
Contrari.
Astenuti ha approvato all’unanimità, ha detto benissimo.
Voto alla fontana
Benissimo allora approvato a maggioranza, con una astensione,
Seconda pratica, doverla contenziosi amministrativi, dottor Massimo Forciniti, relatrice, la consigliera miele.
Grazie, mi riporto alla delibera, ne chiedo l’approvazione, si tratta di una costituzione in giudizio, con relativo invito all’Avvocatura e comunicazione al Ministero, grazie richiesta d’intervento, consigliere Ernesto Carbone.
Allora, grazie, signor Vicepresidente, io chiedo un ritorno in Commissione di questa pratica e spiego anche il perché vi ruberò veramente pochissimi minuti.
Allora intanto partiamo dal fatto che
Si sostiene nella delibera che il dottor Forciniti non abbia atteso i termini minimi, i tempi minimi in cui il Consiglio necessita per le proprie determinazioni, in realtà l’articolo 114 Cpa, comma 1, prevede che l’azione di ottemperanza queste proposta, anche senza previa diffida, così cito testualmente e non stabilisce quindi alcun termine minimo.
Nella proposta sempre di oggi si dice che il Consiglio superiore non può deliberare in un termine inferiore ai 30 giorni, l’articolo però 112, comma 1 Cpa stabilisce che i provvedimenti del giudice amministrativo devono essere eseguiti dalla pubblica amministrazione e di conseguenza il riferimento contenuto nella proposta a un tempo inferiore ai 30 giorni cito testualmente deve tener conto della pubblicazione della sentenza, della notificazione del ricorso sono trascorsi ben 41 giorni,
Ed ancora di più 105 106 giorni se si considera il tempo trascorso sino ad oggi.
Successivamente alla proposta, afferma che le 12 sedute di Commissione e le 4 di plenum avrebbero avuto ordini del giorno già definiti da tempo e che quindi non vi sarebbe stato il tempo di trattare la pratica in oggetto.
Intanto è da dire che la copertura del posto attiene a una pubblicazione più risalente nel tempo tra quelle attualmente pendenti e quindi andrebbe trattata prima delle arte questo è l’articolo 61 del Testo unico sulla dirigenza, risulta tuttavia che nella seduta della commissione di fine giugno 2026, la presidente Mingrone è stata audita dalla quinta Commissione, pertanto la Commissione ha avuto tutto il tempo di porre in essere in tale atto del tutto incompatibile con il comando della sentenza del Consiglio di Stato. Risulta inoltre che la Commissione, all’esito di questa audizione, ha richiesto un parere all’ufficio. Studi
E qui quest’ultimo in sostanza ha escluso categoria categoricamente che possa essere conferito l’incarico appunto alla dottoressa Mingrone in questo quadro, a mio avviso, appare opportuno riflettere su tale scelta, io credo che la scelta della Resistenza processuale non costituisca la scelta più prudente, anche in considerazione delle conseguenze derivanti dal rischio di condanna delle spese processuali e dall’esposizione a richieste risarcitorie.
Per questo motivo chiedo il ritorno in Commissione della pratica.
Grazie altri interventi, il Consigliere ci offre tu come relatrice ultimo.
Presidente della commissione si è messa subito al lavoro per ottemperare alla sentenza su richiesta di un Consigliere, abbiamo chiesto un parere in ogni caso, domani abbiamo all’ordine del giorno la proposta di delibera su questa pratica, quindi io chiedo un rinvio alla settimana prossima.
Per attendere determinazione della Commissione, grazie
Altre richieste.
Di intervento.
Quindi abbiamo una richiesta di rinvio alla prossima settimana, una richiesta di restituzione è di ritorno in commissione, la relatrice, grazie, no, no, no, allora.
La la relatrice farei pervenire per ultimo consigliere basilico, ma solo per rivolgere una domanda a tutti fosse la relatrice potrà rispondermi abbiamo notizia dell’udienza fissata dal Consiglio di Stato oppure no, perché comunque è determinante in questa prospettiva di un rinvio o peggio di un ritorno in Commissione dico peggio sotto il profilo cronologico sapere se verrebbe preclusa poi la possibilità per il al consiglio di costituirsi tempestivamente.
La relatrice allora, grazie, parto dall’ultima domanda perché allo stato, non sono in grado di rispondere alla domanda posta dal Consigliere Basilico, non so se sia stata già fissata l’udienza, ma posso 10 novembre, ecco quindi è stata fissata al 10 novembre, intervengo per rispondere al con all’intervento del consigliere Ernesto Carbone rappresentarlo come peraltro già fatto prima di me il presidente della quinta che,
Noi abbiamo atteso in commissione la per decidere la riedizione di questo posto proprio perché è stato richiesto il parere all’ufficio studi, è stato richiesto il parere all’ufficio, studi su mia espressa richiesta, tra l’altro, richiesta peraltro condivisa, poi da tutti i componenti della Quinta commissione perché come ricorderete la vicenda si tratta di una vicenda oltremodo delicata.
In quanto la dottoressa Mingrone già aveva svolto le funzioni di presidente di quel Tribunale e tuttavia nelle more e Assata trasferiti a domanda in un altro ufficio dove aveva svolto un incarico direttivo per quasi otto anni, sette anni e mezzo, quindi c’era stato questo lungo periodo di cesura con l’ufficio da lei precedentemente diretto. A fronte di ciò, noi abbiamo osservato che, differentemente da quanto previsto dall’articolo 46 per i semidirettivi, dove espressamente indicato che c’è il divieto di permanenza ultra oltre agli 8 anni, quindi di un secondo incarico semidirettivo nel medesimo ufficio tale previsione non è prevista.
Dall’articolo 45 del decreto legislativo 160 del 106 del 2.960 del 2006 per il conferimento di incarichi direttivi. Quindi era una questione in diritto oltremodo delicata, rispetto alla quale a me personalmente la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del dottor Forciniti proprio su questo punto di diritto lasciava molte perplessità e quindi c’era la necessità di confrontarsi con l’ufficio, studi per verificare se ci fossero spazi per adire le sezioni unite,
Ebbene, l’ufficio studi non è vero. Consigliere Carbone che in maniera teutonica dice non ci sono spazi, dice che ci sono spazi residuali che forse consiglierebbero di non a dire
Lei, Sezioni Unite perché diciamo non ci sono molte probabilità di vittoria, cioè lo spazio è veramente risicato, detto questo, che mi sembrava doveroso, è necessario per chiarire che la quinta Commissione, come dire, non ha fatto melina su questo posto nel frattempo si è interrogata su problemi di diritto che non riguardano solo il conferimento dell’ufficio di in oggetto ma che riguardano il conferimento di uffici direttivi in varie parti d’Italia.
Tutto questo per dire che io mi oppongo fermamente al ritorno in Commissione perché non non avrebbe senso, certo non mi oppongo al rinvio al quale faceva riferimento.
Il Presidente Giuffrè di una settimana.
Grazie.
A questo punto metto in votazione la richiesta di iniziati.
Consigliere Carbone, forse sia la prima del Consigliere porzioni.
Seguiamo possibilmente un ordine nel senso che diamo la parola per ultimo al relatore, chi vuole intervenire, semmai Lodi.
Ica non aspetta l’ultimo minuto, consigliere forse anche in sede di dichiarazione di voto, così le tolgo il problema perché le dichiarazioni di voto non ha questo problema sul ritorno in Commissione sarei stato d’accordo anch’io, ovviamente, se vogliamo fare un rinvio alla prossima settimana.
Sì, si può fare e quindi penso che sia una soluzione intermedia valida, vista l’opposizione del relatore al ritorno in Commissione, evidenzio però che in questa Costituzione proposta di Costituzione non è che ci siamo andati proprio leggeri leggeri, perché c’è anche una richiesta di condanna per responsabilità aggravata.
Del ricorrente, quindi dico anche il testo di questa Costituzione a tutto voler concedere dico non è così scontato che in un contesto del genere possa essere il punto di equilibrio più giusto, quindi direi ritorno in Commissione lo poster. Diamo questa eventuale valutazione a sapere cosa deciderà domani la Commissione e quindi sono favorevole al rinvio di questa pratica alla prossima seduta. Grazie,
Carbo consigliere Carbone. Dichiarazioni di voto grazie, signor Vicepresidente. Io, alla luce di quanto detto dal presidente Felice Giuffrè, per me non c’è nessun problema a ritirare la mia proposta di ritorno in Commissione e accettare il rinvio di una settimana, posto che naturalmente condivido solo in parte quello che è la mia
Mica, il consigliere Miele, ha detto poc’anzi, è c’è oggettivamente un problema di diritto nella scorsa Commissione quella peso da me a lungo. Abbiamo discusso su questo preciso problema molto simile. Io sono molto soddisfatto della decisione del Consiglio di Stato. Rimane il fatto che per me non c’è nessun problema a rinviare di una settimana
Questa pratica, quindi il ritiro, la mia proposta di ritorno in Commissione. Grazie
Ancora altri interventi o dichiarazioni di voto a questo punto.
Consigliere merenda
Sarei favorevole, Presidente, al rinvio di una settimana perché credo che
La Commissione potrà fare molto, per esempio, con formasse aggiudicato non credo che ci siano grandi spazi leggendo la sentenza del Consiglio di Stato per acrobazie, ci piaccia o non ci piace, il dictum è molto chiaro come in termine di torna a resterà, solo questo ci ha detto e penso che da questo si dovrebbe prendere le mosse per un rimanere all’interno dello stato di diritto,
Se poi la Commissione dovesse orientarsi nel senso indicato dal giudice amministrativo, credo che la soluzione sarà agevole di rimbalzo anche per questa vicenda, perché potrebbe essere cessata la materia del contendere per quanto ne consegue, grazie grazie altre dichiarazioni di voto, allora andiamo alla votazione, metto in votazione la
Richiesta del consigliere Giuffrè di rinvio alla prossima settimana favorevoli,
Contrari astenuti.
Approvato a maggioranza con un’astensione.
Bene, torniamo allora alla prima Commissione.
Prima ca prima questione, dottor Nicola Morgese, dottor Nicola Morgese.
Chiede l’autorizzazione a svolgere un incarico richiesto dal ministero della Giustizia Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia l’incarico è quale componente del gruppo di lavoro per il processo civile telematico.
L’impegno orario richiesto è 24 ore,
Non è previsto compenso, sono presenti tutte le condizioni richieste dalla legge e dalla circolare, quindi la Commissione propone ad unanimità la autorizzazione.
Richiesta di intervento
Nessuna a favore.
Contrari.
Astenuti, approvato ad unanimità seconda pratica rinnovo del Consiglio Direttivo della Scuola di specializzazione per le professioni legali università Enna Kore, relatore consigliere Forziati, grazie Presidente, se si tratta di una pratica per noi consueta.
Non vi è da disporre interpello tra i magistrati che hanno interesse a comporre questa Commissione a far pervenire le proprie disponibilità, pertanto
In tal senso, la proposta di delibera alla quale mi richiamo anche per i termini previsti per la dichiarazione di disponibilità,
Comporre appunto il Comitato in Consiglio Direttivo della Scuola di specializzazione, grazie.
Grazie richiesta d’intervento, nessuna favorevoli.
Contrari astenuti.
Approvata ad unanimità, terza commissione esonero dall’attività giudiziaria dei componenti della Commissione tecnica per il conferimento delle funzioni di legittimità.
Richiesta deroga dell’esonero per la dottoressa Antonietta Picardi, relatore il consigliere Basilico
Grazie Presidente, la dottoressa Picardi fa parte della commissione tecnica per la valutazione.
Degli aspiranti a funzioni di legittimità ne svolge tra l’altro la funzione di Segretario, come tutti quindi beneficia dell’esonero totale dell’attività giudiziaria, ha chiesto una deroga a questo esonero per svolgere l’attività concernenti il suo incarico di segretario generale della Procura generale e rappresentare l’ufficio in alcuni procedimenti penali già assegnati per il quale è già stata delegata o per altri che potrebbero essere fissati. Ha precisato la dottoressa Picardi che questa attività, quindi questa deroga, l’esonero, non inciderebbe sul concreto esplicarsi ai lavori della commissione tecnica.
La Commissione chiede che si deliberi l’autorizzazione al all’esonero.
Grazie richiesta di autorizzazione alla delega all’esonero.
Nessuna favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Approvato all’unanimità.
Consigliera Bertolini, posso no sennò passiamo prima.
Solo per gentilezza, allora, conferma del collocamento fuori ruolo del dottor Alessandro Sutera Sardo, relatrice, la consigliera Bertolini
Grazie Presidente.
Allora la parte della delibera oggetto la conferma del collocamento fuori ruolo del dottor Alessandro Sutera Sardo, magistrato ordinario che ha conseguito la sesta valutazione di professionalità, già sostituto, procuratore al Tribunale di Gela, al tribunale di Torino e, da ultimo collocato fuori ruolo per svolgere le funzioni di magistrato di collegamento col Ministero della Giustizia francese del Principato di Monaco, l’incarico è volto a rafforzare la cooperazione giudiziaria penale civile tra Italia, Francia e Principato di Monaco e a favorire lo scambio di informazioni tra le rispettive autorità giudiziaria ministeriali, a rendere più efficace e tempestiva l’esecuzione delle attività di cooperazione giudiziaria ed è stato già autorizzato con delibera 20 novembre 2024 e confermato con delibera p.le plenaria del 14 gennaio 2026
Alla luce della normativa primaria e secondaria della circolare.
E, come da ultimo modificata, considerato che l’incarico risponde all’interesse dell’amministrazione della giustizia, anche in ragione delle positive ricadute sull’esercizio della giurisdizione dell’arricchimento professionale che deriverebbero al magistrato dall’area da code, a ricoprire questo ruolo si propone al plenum la conferma del collocamento fuori ruolo dal ruolo organico della magistratura del dottor Alessandro Sutera Sardo.
Grazie richiesta di intervento.
Favorevoli.
Contrari astenuti.
Approvato ad unanimità, conferma il collocamento fuori ruolo della dottoressa Rosa Maria d’Antuono, relatrice la consigliera Bertolini, grazie alla delibera ad oggetto, la conferma il collocamento fuori ruolo della dottoressa Rosa Maria d’Antuono, magistrato ordinario che ha conseguito la terza valutazione di professionalità che attualmente collocato fuori ruolo presso il dipartimento per gli Affari di Giustizia del ministero per essere nominato con il suo consenso direttore dell’Ufficio secondo della Direzione generale degli affari internazionali.
E della cooperazione giudiziaria dello stesso dipartimento, la dottoressa d’Antona ha svolto le funzioni di giudice della sezione lavoro al tribunale di Santa Maria Capua, wet, capo a mettere di giudice al tribunale di Salerno e con delibera 17 gennaio 2024 è stata collocata fuori ruolo al dipartimento per gli Affari di Giustizia del ministero con funzioni amministrative l’incarico in oggetto.
In argomento ha ad oggetto lo svolgimento di attività nell’ambito delle relazioni internazionali in materia civile e penale, la predisposizione e l’elaborazione di convenzioni, trattati, accordi e altri strumenti internazionali e il monitoraggio della legislazione penale nazionale, i rapporti con l’Unione europea, l’Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre istituzioni internazionali
Per la prevenzione e il controllo dei reati
Non ci sono situazioni di incompatibilità, quindi, in base alla norma motiva primaria secondaria, si propone al plenum di confermare il collocamento fuori Olga fuori ruolo della dottoressa Rosa Maria d’Antuono, con per ricoprire il nuovo ruolo di cui ho detto.
Grazie richiesta di intervento favorevoli.
Contrari.
Astenuti, approvato ad unanimità, richiesta di trasferimento, astensione ah, scusa.
Approvata a maggioranza con una stringente.
Richiesta di trasferimento ad altra sede della dottoressa Emanuela Carabotta, relatrice, ancora la consigliera Bertolini.
Sì, grazie allora si tratta dell’istanza del 31 agosto 2026, con cui la dottoressa Emanuela, Carabotta, magistrato ordinario che ha conseguito la prima valutazione di professionalità, attualmente il giudice al tribunale di Palermo ha chiesto, ai sensi dell’articolo 2 della legge 150 2005 il trasferimento extra ordinem per ricongiungimento al coniuge militare al Tribunale di Vibo Valentia con le stesse funzioni.
Dalla documentazione prodotta risulta che il coniuge, la dottoressa Carabotta, è stato trasferito d’ufficio con determinazione del 12 agosto scorso, del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri alla compagnia carabinieri di Tropea con l’incarico di comandante, con decorrenza dalla prima decade del mese di settembre.
La Commissione, tenuto conto della normativa primaria e secondaria che riconosce il diritto al trasferimento nella sede di servizio dell’appartenente alle categorie indicate, ma senza attribuire un diritto all’assegnazione presso uno specifico ufficio giudiziario, fermo restando lo svolgimento delle stesse funzioni, ha ritenuto che questo caso rientra nella discrezionalità del Consiglio. Individuare in relazione alle esigenze degli uffici giudiziari presenti nella sede di servizio del coniuge l’ufficio al quale destinare in concreto il magistrato
Pertanto, valuta rilevato che presso il Tribunale di Vibo Valentia risultano vacanti cinque posti di giudice, sussistono tutti i presupposti per accogliere l’istanza della dottoressa Carra botta e dispone il trasferimento presso lo stesso Tribunale con funzioni di giudice in via temporanea, ai sensi dell’articolo 95 della circolare sui tramutamenti.
Grazie richiesta di intervento a favore.
Contrari.
Astenuti approvato ad unanimità pratica numero 5, richiamo nel ruolo organico della magistratura.
Del dottor Lorenzo Jannelli, relatrice la consigliera Bianchi
Sì, grazie Presidente, il dottor Iannelli, che attualmente fuori del ruolo organico della magistratura presso la Corte europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, ha chiesto di essere ricollocato in ruolo al posto precedentemente occupato, ossia al tribunale di Palermo come giudice la terza commissione a
Verificato che sussistono tutte le condizioni presso il tribunale di Palermo, vi sono otto posti vacanti e pertanto la proposta è quella di accogliere l’istanza formulata dal dottor Jannelli, grazie
Grazie.
Stati d’intervento a favore,
Contrari.
Astenuti approvato ad unanimità.
Sesta pratica richiesta di trasferimento ad altra sede della dottoressa Maria Vittoria Perrotta relatrice, la consigliera Bianchini, che ha presentato pure un emendamenti grazie Presidente dell’illustre subito, si tratta di un emendamento per una correzione di errore materiale e nello specifico si tratta di sostituire alla pagina 53 in alto e 14 in basso Arrigo 7 sostituire, lo dicevo, la parola coniuge con la parola convivente
Detto questo, la pratica relativa alla dottoressa Maria Vittoria Perrotta riguarda la richiesta di trasferimento al Tribunale di Lecce e quindi dal tribunale di Santa Maria Capua, Vetere dove la dottoressa Perrotta.
Esercita funzioni di giudice per ricongiungimento con il coniuge,
La terza commissione ha esaminato la sussistenza Ice.
Nella pratica, ha rilevato la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge in quanto della documentazione che è stata prodotta, la dottoressa Pirrotta risulta che il coniuge Ciriaco Sarnelli è capitano dell’Arma dei che il coniuge o convivente da correggere, appunto, come dicevo all’inizio quindi che il convivente Ciriaco Sarnelli capitano dell’Arma dei Carabinieri è stato trasferito d’ufficio e pertanto in applicazione della legge
La dottoressa Perrotta, appunto, ha chiesto di potersi di poter essere trasferite e pertanto, appunto, la proposta.
è quella di trasferire il di trasferire la dottoressa Pirrotta ai sensi del combinato disposto dell’articolo 2 della legge 150 2005 dell’articolo 17 della legge 266 del 1999,
Atle, la dottoressa Pirrotta, attualmente il giudice del Tribunale di Santa Maria Capua, Vetere al Tribunale di Lecce, grazie.
Grazie a questo intervento.
Nessuno a favore.
Contrari o astenuti.
Approvata ad unanimità, passiamo allora alla pratiche di Quarta Commissione, la prima è una proposta alternativa a b abbiamo come relatore una delle due, il Consigliere papà, il quale mi ha comunicato che arriverà intorno alle 11, quindi vi proporrei di post porla all’arrivo del consigliere papà, passiamo quindi alla seconda pratica. Terza valutazione di professionalità, dottoressa Elena Manuela Aurora Luppino, relatrice. La consigliera marchiano
Grazie Presidente, si tratta della terza valutazione di professionalità della dottoressa Maria Manuela Aurora Luppino, giudice del tribunale di Reggio Calabria per il periodo 2 maggio 2021 2 maggio 2025, la delibera alla quale chiaramente faccio riferimento rimando.
Delinea il percorso professionale della dottoressa Luppino e si sofferma sulla sul procedimento disciplinare che la stessa alla quale è stata sottoposta ha definito con sentenza del 4 novembre 2025 sentenza assolutoria ex articolo 3 bis del decreto legislativo 109 del 2006.
Per ritardi nel deposito di provvedimenti. Alcuni di questi provvedimenti, in particolare 102 sentenze e una quarantina di ordinanze, si collocano nel periodo oggetto di valutazione. La delibera riporta analiticamente i giorni di ritardo oltre i termini di legge e
Richiama la sentenza assolutoria che appunto rileva come nessuno di questi ritardi risulti ultrà ulteriore ultrannuale ko e che il ritardo medio per ciascuna categoria di provvedimenti è risultato comunque inferiore ai 50 giorni
I fatti, quindi, sono stati considerati dalla sezione disciplinare di scarsa rilevanza, in quanto si è evidenziato che la dottoressa Luppino ha avuto un’ottima produttività, ha notevolmente ridimensionato il proprio ruolo e si è apprezzata inoltre la complessità dell’ufficio, come si ricavava anche da una serie di variazioni tabellari adottate in quel periodo. Complessità e criticità che sono state evidenziate peraltro nella relazione ispettiva, sempre relativa al periodo in cui si evidenziava peraltro che quasi tutti i magistrati dell’ufficio erano stati attenzionati per ritardi, seppure lievi. Peraltro, non vi era stata alcuna istanza delle parti in ordine al sollecito definì al sollecito della definizione delle cause.
Oggetto appunto di questi provvedimenti. Il parere giù. Il Consiglio giudiziario di Reggio Calabria, quindi, ha formulato all’unanimità un parere positivo in cui si richiamano le valutazioni operate dal dirigente dell’ufficio, in cui si sottolinea appunto la presenza di queste criticità, la produttività della collega, che aveva ridotto notevolmente il suo ruolo, quindi la grande laboriosità e diligenza, giudicata addirittura eccellente, così come eccellente la capacità di organizzare il proprio lavoro. Si sottolinea anche la complessità del ruolo che
Comprende una parte rilevante del contenzioso civile, cioè la contrattualistica, ma anche un settore della protezione internazionale e una parte del ruolo, poi composto da procedimenti in materia di famiglie volontaria. Giurisdizione quindi una posizione tabellare particolarmente gravosa alla luce di queste considerazioni, che appunto sono riportati analiticamente nel nella delibera il, la quarta commissione ritiene che debba essere positivamente valutato l’operato della dottoressa Luppino nel quadriennio oggetto di valutazione e che pertanto alla stessa debba essere riconosciuto il conseguimento della terza valutazione di professionalità a decorrere dal 2 maggio 2025.
Grazie.
L’intervento,
Nessuna.
A favore,
Contrari.
Astenuti.
Approvato ad unanimità, terza pratica, dottoressa Francesca P. Marchio, relatrice ancora la consigliera marchiano.
Grazie Presidente, questa è una seconda valutazione di professionalità, il consiglio giudizio si tratta di un giudice del tribunale di.
Div già giudice del Tribunale di Velletri, adesso giudice del Tribunale di Velletri già giudice del tribunale di Sulmona quindi abbiamo il parere del consiglio giudiziario della Corte d’Appello dell’Aquila che, richiamando il parere espresso dal dirigente del tribunale di Sulmona esprime appunto all’unanimità un parere positivo pur assegnando tuttavia quindi assegna un giudizio nel complesso positivo anche sul parametro della capacità ma esprime un Giuda il giudizio buono.
Con riferimento alla capacità di organizzare il proprio lavoro in ragione della valutazione dell’indice relativo al rispetto del termine del deposito dei provvedimenti, stante alcuni ritardi accumulati dalla dottoressa Pinocchio, in particolare dai prospetti statistici acquisiti dalla quarta commissione, si rileva che nel settore civile, la dottoressa Pina anch’io aveva depositato 48 sentenze oltre il triplo dei termini di legge e 13 provvedimenti oltre l’anno, con un picco di 538 giorni di ritardo e nel settore il aveva depositato due sentenze oltre il triplo dei termini di legge. Il Consiglio giudiziario, pur operando questa questo distinguo nell’ambito del parametro della
Capacità aveva ha segnalato che il ma i ritardi in cui è in corso il magistrato dovevano essere attribuiti al gravoso carico assegnato alla stessa come conseguenza della sofferenza di organico che affligge l’ufficio di Sulmona, che un ufficio composto da soli cinque magistrati e che nel periodo aveva avuto scoperture superiori al 40%,
Peraltro, in questo periodo con queste scoperture. La dottoressa Pinocchio era stata applicata per circa tre mesi presso il Tribunale del Riesame dell’Aquila, con assegnazione di oltre 100 procedimenti, quindi
Considerato appunto questa queste circostanze,
Il presidente del tribunale, proprio nel suo rapporto, ha evidenziato che deve escludersi categoricamente che l’elemento, l’elevato numero di ritardi sia da imputare ad una disorganizzazione o scarsa efficienza del magistrato e che, anzi, la dottoressa della dottoressa Pinocchio è dato apprezzare l’elevata produttività nel settore penale, dove per l’intero quadriennio la sua performance è risultata di gran lunga superiore alla media. Quindi, valutate queste circostanze e, alla luce dei dei criteri dettati dalla circolare, si è ritenuto che, nel caso di specie, le circostanze appunto rappresentate dal dirigente dell’ufficio e fatte proprie dal Consiglio giudiziario siano idonee a Downs ad esonerare da responsabilità alla dottoressa Pinocchio e che i ritardi accumulati non possono in alcun modo considerarsi indice di scarsa capacità organizzativa del magistrato, dovendosi al contrario imputare alla difficile situazione di scopertura di organico dell’ufficio, che si ripete un ufficio composto da soli cinque magistrati. Quindi, il giudizio relativo alla capacità di organizzare il proprio lavoro debba essere quindi modificato da buono. Ottimo alla luce di queste considerazioni si propone appunto di riconoscere alla dottoressa Francesca Pinocchio,
Il
Su positivo superamento della seconda valutazione di professionalità a decorrere dal 3 febbraio 2025.
Grazie richiesta di intervento, nessuna a favore.
Contrari.
Astenuti.
Approvato ad unanimità quarta pratica istanza di valutazione dottoressa Luisa Turco, relatore, consigliere d’Auria, grazie presidente, e si tratta della richiesta della dottoressa Turco, appunto di applicazione dell’istituto della riabilitazione in relazione alla condanna disciplinare che la stessa aveva riportato in data 14 9 2016 alla sanzione della censura.
Alla data dell’irrevocabilità della sentenza disciplinare, la dottoressa Luisa Turco aveva già conseguito la settima valutazione di professionalità, sicché
è stato rinvenuto in rilievo la previsione della circolare 51 62 di questo Consiglio e in particolare il disposto dell’articolo 2, comma 3, che prevede che in tali casi venga comunque espresso un parere ai fini della riabilitazione sull’attività svolta in particolare, quindi la Corte d’Appello Consiglio giudiziario presso la Corte d’appello di Caltanissetta, premettendo che nel periodo appunto di rilievo la dottoressa ha svolto le funzioni di giudice presso il Tribunale di Agrigento e poi presso il Tribunale dei minorenni di Caltanissetta ha espresso in data 14 7 2006 26
Un giro un parere a un giudizio positivo in ordine all’attività professionale prestata nel periodo di rilevanza 2017 2022 da, tra l’altro, nulla rilevando in ordine per i requisiti e formulando valutazioni ampiamente positive in ordine a tutti i parametri e alla luce quindi di tutti gli atti acquisiti comprensorio, indicato parere ad avviso del ko nella Commissione e questa era in tal senso averla proposta che rimettiamo alla valutazione dell’Assemblea
E di ricordi esprimere un giudizio positivo in ordine all’attività prestata alla dottoressa nel 2017 2022 ai fini della valutazione dell’istanza di riabilitazione che la stessa ha in procinto ha avanzato dinanzi alla sezione disciplinare. Grazie
Grazie richiesta di intervento.
Nessuna a favore.
Contrari.
Astenuto AST, un’astensione quindi approvata a maggioranza, con un’astensione, due astensioni.
Bene, saltiamo per quello che dicevo, la sesta e settima Commissione proroga dell’applicazione extradistrettuale alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale dei minorenni, di Perugia della dottoressa Clara De Cecilia, relatore consigliere Forziati.
Grazie Presidente, si tratta di una richiesta di proroga dell’applicazione della collega De Cecilia alla procura dei minori presso il tribunale di Perugia sussistono i presupposti previsti dalla circolare, cioè la scopertura del distretto di Perugia, ampiamente superiore alla scopertura nazionale che la scopertura dell’ufficio di provenienza inferiore alla scopertura nazionale stessa pertanto, in accoglimento dell’istanza, la delibera nel senso di prorogare l’applicazione extradistrettuale dalla dottoressa di Cecilia a tempo pieno dal 24 settembre 2026 presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Perugia,
Con l’avvertenza che eventuali richieste di ulteriore proroga dovranno essere trasmesse con congruo anticipo, come del resto è avvenuto nel caso di specie grazie.
Grazie richiesta d’intervento, nessuna.
Favorevoli.
Contrari astenuti.
Approvata ad unanimità settima Commissione parte seconda terza quarta, si possono fare insieme, presidente Eccher O killer tratta, allora possiamo fare insieme le applicazioni e le supplenze e come sono state individuate, perché obiettivamente contengono oggetti diversi, per cui se lei è d’accordo, Presidente io farei in un unico blocco le applicazioni e le supplenze io fino dalla pratica uno alla pratica 11 e poi ci sono le 2,
Pratiche del consigliere Fontana, relativamente i quali mi rimetto, per cui io, se lei è d’accordo, proporrei importazione, applicazione, supplenze, perché sono tutte all’unanimità queste delibere della settima Commissione dalla pratica. Uno che la pratica in cui si dispone la proroga dell’applicazione della dottoressa Riccio, la pratica 2 con cui si dispone la proroga dell’applicazione del dottor Ugo Spagna, la 3, la proroga della predicazione del dottor Emilio Prisco,
La quarta è l’applicazione con decorrenza dal 15 luglio 2026 della dottoressa Maria Colucci, la quinta con.
De sempre della dottoressa Colucci, in cui si dispone che le funzioni di pm del Collegio di nel dibattimento relativo al procedimento penale numero 2.972 siano esercitate dalla dottoressa Colucci e la vodka, la delibera numero 6, in cui,
Si dà, si approvano i decreti dell’Avvocatura generale dell’avvocato generale dello Stato per la designazione del Procuratore del Tribunale del dello stesso procuratore, per la trattazione di alcuni procedimenti che sono indicati in delibera, la delibera numero 7, anche lì che dispone che le funzioni del pm siano esercitate dal designato procuratore della Repubblica presso il tribunale della Corte d’Appello di Napoli relativamente alle ai fascicoli individuati dai numeri di ONG che riportano, la delibera la delibera numero 8 che anche qui sempre si tratta dell’avvocato generale presso la Corte d’Appello di Napoli che si dispone che le funzioni del pm vengano esercitate da un magistrato designato, dal procuratore della Repubblica presso lo stesso Tribunale per i procedimenti
Ivi individuati nella delibera la numero 9, anche qui sempre per l’esercizio di un magistrato genere designato dal procuratore generale per funzioni di pm nel procedimento individuato nella delibera la delibera numero 10, anche qui sempre dell’avvocato generale presso la Corte d’Appello di Napoli che dispone che le funzioni del pm siano esercitate da un magistrato designato dallo stesso per le fascicoli i cui numeri di RG sono individuati nella delibera e la delibera numero 11 che è e il sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello di Catanzaro.
Che designa il dottor Umberto Iurlaro, per le udienze del 14 28 Aprile 2026 per un procedimento penale individuato all’interno della delibera attraverso il numero di RG, grazie.
Grazie.
Metto quindi in votazione.
Prima ci sono richieste di interventi,
Nessuna favorevoli.
Contrari.
Astenuti approvato ad unanimità, allora, se ho capito le 2 pratiche del Consigliere.
Fontana adeguatamente è uscito e possiamo fare.
Perché questo è un finto speciale.
Presidente, se se possiamo andare avanti, sì, se posso più bello di me, consigliere Forziati, grazie, se voi siete d’accordo, queste pratiche, come avete visto, sono le pratiche che di solito noi mettiamo non aspettare e vengono votate in blocco perché hanno una motivazione che accoglie la proposta non ci sono osservazioni e quindi per la Commissione settima sono quelli che noi di solito approviamo in blocco quindi, se ritenete possiamo evitare questa parcellizzazione,
Per materia in cui pure le pratiche sono suddivise per ragioni organizzative e procedere in blocco all’approvazione della residua seconda della residua parte della seconda parte, appunto, della terza parte della quarta parte, questo per semplificare i lavori, se ritenete, altrimenti procediamo nel senso analitico e più precisamente la che ha proposto alla presidente se il consiglio è d’accordo, direi Pd semplificare il lavoro, sì, allora proponiamo la votazione in blocco della parte 2 della parte 3 della parte 4, perfetto e richiesta di intervento
Ricomprendiamo anche le 2 pratiche del consigliere Fontana che è ritornato adesso, grazie.
A favore.
Contrari.
Astenuti.
Ho provato ad unanimità ottava Commissione prima pratica, dottoressa Adele Pianese, relatore, il consigliere Paolini.
Sì, grazie Presidente.
Il 29 aprile 2024, dottoressa Adele Pianese, giudice onorario di pace presso l’ufficio del giudice di pace di Napoli, indicava la sussistenza di una protezione potenziale, situazione di incompatibilità con il coniuge avvocato Angelo Piscitelli, iscritto al foro di Napoli il quale esercita la professione forense presso gli uffici giudiziari compreso il circondario ove svolge le funzioni di magistrato onorario e in particolare presso la Commissione tributaria, il Tribunale di Napoli, ufficio del giudice di pace di Napoli il 9 ottobre 2024 è presidente del Tribunale di Napoli
Viste le certificazioni rilasciate dal dall’Ufficio. Innovazione del Tribunale di Napoli dall’ufficio del giudice di pace di Napoli, che ha noto rispettivamente la pendenza di 31 procedimenti di 92 procedimenti, rileva che il contenzioso sopraindicato, pur considerata la dimensione dell’ufficio, debba essere qualificato come non occasionale, che quindi sussistono le condizioni di incompatibilità indicate nell’articolo Seda circolare consiliare.
Con tale provvedimento il presidente del tribunale in via per competenza, gli atti del Consiglio superiore magistratura per la delibazione, materie trasferimenti a presidente della Corte d’Appello di Napoli, titolare e potere decisionale in materia di incompatibilità ora la richiesta di trasferimento ad altro ufficio in caso di sussistenza di situazioni di incompatibilità non può essere presa in considerazione atteso per l’istituto del trasferimento. Non è stato previsto dalla normativa citata per i magistrati nominati dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 116 2017. In ogni caso, in data 15 gennaio 2025, il presidente della corte d’Appello procedeva ad archiviazione nei confronti dell’dottoressa Pianese, nel quale viene dato atto della rimozione delle cause di incompatibilità a seguito di rinuncia dell’avvocato Piscitelli,
A tutti i procedimenti pendenti negli uffici giudiziari di interesse. Alla luce di tali considerazioni, la quarta commissione propone di deliberare l’archiviazione della pratica. Siano state rimosse, in capo alla dottoressa delle Pianezza, le eventuali situazioni di incompatibilità.
Grazie, c’è richiesta di intervento.
Nessuna passiamo alla votazione favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Approvato ad unanimità. Dottor Vincenzo Iannuzzi, ancora consigliere Paolini, sì, anche questa è una questione di incompatibilità. Il 26 settembre 2025 il preside del Tribunale di Napoli Nord trasmetteva dichiarazione di eventuali cause di incompatibilità del dottor Vincenzo Iannuzzi, giudice onorario di pace in servizio come giudice di pace, la serie di Marano di Napoli circondario Napoli Nord stabilizzato il regime esclusività rispetto all’attività professionale svolta dal coniuge avvocato Anna Maria Rosaria, Di Mezza iscritta presso il Consiglio dell’Ordine avvocati di Napoli
Era nota, escludendo, tuttavia che la stessa esercitasse la professione forense innanzi all’ufficio giudiziario, in cui il magistrato onorario esercita le funzioni. Lo stesso presidente del tribunale dà atto di aver provveduto prescritti accertamenti di legge e di avere rilevato come l’avvocato dimezza non avesse mai espletato alcuni giorni nell’attività presso gli uffici del circondario o esercita attività giurisdizionale il magistrato onorario. A ciò va aggiunto che l’ufficio del giudice di pace, di Marano di Napoli ha cessato di funzionare giusto. Decreto ministeriale del 2 febbraio 2026 e dalla data di entrata in vigore e le relative competenze sono state attribuite all’ufficio del giudice di pace di Napoli Nord in Aversa a luce questo dato. L’ottava Commissione effettua ulteriore istruttoria all’esito della quale risulta come il coniuge del magistrato onorario non avesse mai espletato attività professionale presso gli uffici del circondario appartenenza del magistrato onorario. In realtà, la Commissione propone di deliberare l’archiviazione della pratica non sussistendo in capo al dottor Vincenzo Iannuzzi
Una situazione di incompatibilità.
Grazie richiesta di intervento.
Nessuna favorevoli.
Contrari.
Astenuti, approvata ad unanimità, avvocato Nicolina, Corvino ancora consiliare, dipende da tre a cinque, posso farle insieme, certo 3 4 cilindri molto rapidamente stessa Pasqualini Renzi, dottor Filippo Cocchetti, tocchetti molto rapidamente e si tratta di contenziosi mi richiamo alla delibera il parere aveva offerto dall’ufficio studi e
Dalla Commissione in tutte e tre casi propone di deliberare la è il primo caso di invitare l’Avvocatura generale stato insiste nella costituzione in giudizio nel secondo caso, dottoressa Pasqualina Renzi.
La
Di invitare l’Avvocatura generale dello Stato insiste per la declaratoria di inammissibilità e o per il rigetto del ricorso all’istanza cautelare avanzata, dottoressa Renzi, nel terzo caso, dottoressa dottor Filippo Cocchetti di deliberati, invitare al voto regionale è stato a costituirsi in giudizio in appello
Grazie richiesta d’intervento.
Nessuna.
Favorevoli.
Contrari astenuti.
Approvate all’unanimità, c’è una pratica segretata, consigliere Paolini il presidente brevissima, occorre secretarlo, va be’.
Quindi, dottoressa Raffaella, Mazza Riello.
Consigliere Paolino.
Segreta, corsi, occorre secretarlo.
E allora, per favore, sospendere la registrazione?
Né nel corso dell’assemblea generale della rete Europea dei Consigli di Giustizia svoltasi a Parigi nei giorni 3 e 4 5 giugno di quest’anno è stato costituito per il biennio 2026 2027, il gruppo di lavoro sull’indipendenza responsabilità e qualità della magistratura.
Il 18 agosto di quest’anno è pervenuto al Consiglio l’invito del segretario della rete a partecipare all’incontro del suddetto gruppo, che si terrà a Madrid nei giorni 1 e 2 ottobre 2026, la nona Commissione, individuati ai Consiglieri Domenica, Miele, Dario Scaletta e il dottor Alessandro Quattrocchi, magistrato addetto alla segreteria della nona Commissione quale partecipanti all’importante incontro. Si propone pertanto di autorizzare la loro partecipazione e sia le relative spese di viaggio, con la corresponsione altresì dell’indennizzo per incarico speciale di cui all’articolo 25, comma 5, del regolamento di amministrazione e contabilità.
Grazie richiesta d’intervento, nessuna a favore.
Contrari.
Astenuti.
Approvato ad unanimità, riprendiamo allora il punto di Quarta Commissione che avevamo rinviato.
Sì, se possiamo andare avanti con l’aggiunto.
Benissimo, scusate allora, su richiesta del Consigliere, papà, se nessuno ha niente in contrario, aspettiamo ancora un momento.
Aggiunto prima Commissione, prima parte incarichi extragiudiziari, magistrato richiedente, dottor Emanuele Pinto, relatore, consigliere Forziati, grazie, Presidente mediano, secondo, che il computer mi stava aprendo il file.
Ecco qui.
Allora il collega Pinto,
Giudice del Tribunale di Bari ha ricevuto dal ministero della Giustizia e l’incarico di comporre il gruppo sul PCT, il processo civile telematico, si tratta di un incarico svolgere da remoto in per 24 ore fino alla fine dell’anno a titolo gratuito, sussistono i presupposti per l’autorizzazione in tal senso la proposta unanime della Commissione, grazie
Grazie a richiesta di intervento a favore.
Contrari.
Astenuti approvato ad unanimità seconda pratica magistrato, richiedente, dottoressa Vitina Pinto, relatrice, la consigliera Nicotra, grazie Presidente, è la dottoressa Pinto, sostituto procuratore dei minori a Torino, ha ricevuto l’incarico dal ministero della Giustizia Dipartimento per l’innovazione tecnologica di componente del gruppo di lavoro per il PCT processo civile telematico, l’incarico e da remoto dal 26 giugno 26 al 31 12 26 24 ore gratuito. Ci sono tutti i presupposti per autorizzare grazie richiesta di intervento, nessuna a favore
Contrari.
Astenuti approvato ad unanimità prima commissione seconda parte contenzioso amministrativo, ricorso in appello al Consiglio di Stato nell’interesse del dottor Marco Mescolini, relatore consigliere Forziati, sì, Presidente, grazie la vicenda riguarda il contenzioso risarcitorio che il dottor Mescolini ha instaurato nei confronti del Consiglio superiore all’esito dell’annullamento da parte del Consiglio di Stato della delibera il trasferimento d’ufficio
Il giudice amministrativo di primo grado ha respinto la domanda, il dottor Mescolini ha proposto appello alla luce del parere dell’ufficio studi, la delibera del Consiglio della Commissione è di consentire al Consiglio di difendersi, anche in sede d’appello e in tal senso, alla proposta, grazie,
Grazie richiesta di intervento, nessuna a favore.
Contrari.
Astenuti.
Approvato ad unanimità terza commissione approvazione programma relativo all’assegnazione delle sedi ai magistrati ordinari in tirocinio nominati con DM 3 settembre 2025 relatore, il consigliere Basilico.
Grazie.
Si tratta di approvare il Pil Progetto di.
Sostanzialmente scelta delle sedi dei Motte che avverrà il 28 ottobre 2026 alle ore 9. Questo progetto prevede un incontro preventivo già il giorno precedente, il 27 ottobre, alle 15:30, in cui la terza commissione incontrerà, come già avvenuto la volpe, il concorso precedenti i magistrati in tirocinio per spiegare loro quali saranno le modalità di partecipazione e come avverrà la scelta della sede si tende a ripetere il modello che è stato utilizzato efficacemente,
Per il precedente concorso, quindi, un modello di scelta da remoto, avvalendosi dell’applicativo Microsoft Teams, che passa attraverso un duplice collaudo in di relazione tra il Consiglio superiore e le singole sedi di Corte d’appello, presso le quali poi i MOT.
Verranno riuniti per collegarsi con la sede e la sede consiliare questo modello è frutto di una scelta, diciamo indicate economico in senso ampio, quindi indicate economico, non soltanto al punto pecuniario, ma anche dal punto, dal punto di vista pecuniario, anche dal punto di vista,
Della efficienza, della rapidità dei tempi, tenuto conto che
L’auspicata, l’auspicata, compresenza poi dei magistrati in tirocinio ad un incontro che possa riunirli tutti assieme prima dell’inizio del del periodo di tirocinio mirato, avverrà pochi giorni dopo, grazie all’incontro presso la Presidenza della Repubblica, col presidente Mattarella, quindi l’opzione visto l’esito favorevole della precedente esperienza è stata nello stesso senso all’incontro preliminare del 27 ottobre seguirà alle ore 9 del 28 la scelta,
Della sede e quindi l’incontro con tutti i magistrati ordinari in tirocinio e la terza commissione invita il plenum a deliberare in questo senso
Grazie richiesta d’intervento, nessuna favorevoli.
Contrari.
Astenuti, approvata ad unanimità, allora recuperiamo la quarta commissione dell’ordine del giorno ordinario.
Relativo alla quarta valutazione di professionalità del dottor Mario Farina, dove ci sono due ipotesi contrapposte, la prima è il relatore, è relatore, il Consigliere d’Auria, la seconda è relatore, il Consigliere papà, quindi consigliere d’Auria, grazie Presidente. Come anticipato, la pratica che adesso discutiamo è stata votata in commissione con due proposte contrapposte. La proposta che mi accingo ad illustrare è stata votata da me e dal Consigliere Mirenda, dalla consigliera marcano della consigliere Eccher
La contrapposta, invece, sarà rappresentata dal consigliere Papa, col voto favorevole della consigliera Benavoli
Parliamo qui della re della valutazione relativa al periodo successivo a una valutazione non positiva che ha riguardato il dottor Farina.
Valutazione non positiva perché era relativo al quadriennio 2009 2013 resa con delibera consiliare del 15 febbraio 2017, quindi il periodo di rivalutazione che adesso esaminiamo questo vi chiedo di prestare attenzione alle date, perché credo in questa pratica siano rilevanti e il periodo febbraio 2013 febbraio 2014. In relazione a tale periodo di un anno, il Consiglio giudiziario di Cagliari ha espresso all’unanimità il 16 quattro 2018 parere favorevole.
Per quanto riguarda il percorso professionale, come aveva anticipato noi siamo qui a destra esaminare il periodo di rivalutazione annuale alla luce del mancato riconoscimento della quarta valutazione di prossimità del dottor Farina, pregiudizio non positivo con delibera del 15 febbraio 2017 era dovuta alla mancata valutazione di professionalità positiva al ritardi maturati nel periodo dal 2004 e il 2012 e poi successivamente sino al 2000 a maggio 2014. Tenuto conto sia degli effettivi depositi che dei mancati depositi in particolare per questi fatti aveva subìto un precedente disciplinare questo sono,
Era l’oggetto che vi accenna, a anticipato del del giudizio disciplinare, in particolare che ha riguardato appunto il ritardo nei depositi di un numero significativo assolutamente di sentenze va detto, però vi prego da questo punto di ovviamente di condividere se lo ritenete come questa valutazione che il dottor Farina e attualmente ho nuovamente sottoposto all’esercizio di un’azione disciplinare proprio in ritardi maturati in un periodo francamente diverso e ulteriore rispetto a quello che esaminiamo che dal 2018 al 2023,
Per quanto riguarda quindi all’ambito cognitivo e valutativo della della della nostra valutazione, è irrilevante partire dalla delibera del 2017 che non riconosceva al dottor Farina lava la quarta valutazione di professionalità, pregiudizio non positivo in ordine specificamente al parametro della diligenza si evidenziava in particolare qui richiamo sinteticamente il contenuto della delibera una mancata organizzazione del valore, una mancata capacità di provvedere con ritardi che alcuni alcun nel biennio il quadriennio avevano raggiunto in due casi 800 giorni per le madri monocratiche e in sradicarsi fino a 500 giorni nel deposito di ordinanze.
Ritenute ingiustificate le non condivisibili, le giustificazioni, quindi la conclusione era un’espressione di un giudizio non positivo per quanto riguarda la ripetizione della rivalutazione annuale, che quindi iniziano a febbraio del 2013 fino a febbraio del 2014. Il presidente del tribunale di Cagliari ha redatto un rapporto argomentato, serio, però, le cui conclusioni sono comunque positive, pur non nascondendo ed evidenziando le difficoltà che comunque il dottor Farina aveva evidenziato anche nell’anno di rivalutazione, difficoltà che, come evidenziava il dirigente, erano acquisite proprio nel settembre del 2013 dalla accentramento delle di circa 3.000 cause pendenti dinanzi alle sezioni distaccate soppressi di Iglesias, Carbone, Sanluri che avevano terminato un ulteriore rappresentante in un ruolo già a carico del dottor
Farina di 185 provvedimenti procedimenti, arrivando a un ruolo di 1.056, i procedimenti di contenzioso ordinario alla data di rilevazione statistica che quella immediatamente successiva al nostro anno di rivalutazione.
Il dirigente al riguardo che evidenziare che, comunque, nell’arco temporale di riferimento, vi era da un lato sicuramente una colf conseguimento di un apprezzabile, il livello di definizioni con sentenze, altre modalità tali da superare le sopravvenienze, incidere sulla pendenza, ma comunque sia c’era comunque constatata constatare un preoccupante incremento del numero e della dilatazione temporale dei ritardi nel deposito dei provvedimenti tutti peraltro in qualche modo correlati.
E su questo l’aspetto a cui vi chiedo di prestare attenzione, correlati alla situazione di criticità già descritta per il precedente parere, ulteriormente evolutasi in termini peggiorativi, era indubbiamente positivo, invece, il parametro della laboriosità laddove emergeva un elevato numero di difende definizione che lo poteva fare lo poneva ai vertici della produttività dell’ufficio con 699 unità di produzione di cui 218 sentenze e 481 di Fi definizione con altre modalità.
Anche il numero delle delle udienze era era River rilevante e significativo ed erano pari a 166.
Sinteticamente, quindi, il dirigente Iride rilevava che nell’anno di valutazione vi erano state 44 sentenze di ritardo tra il 24 febbraio, 2013, il 24 febbraio, 2014, protrattasi per 18 casi in un arco temporale superiore all’anno e in due casi ai due anni, ciononostante evidenziava che, comunque sia, la situazione di particolare gravità, che era già stata accertata nella nel diniego della precedente valutazione, si era manifestata anche nel periodo successivo inevitabilmente
Rendeva del resto, proprio per questa ragione, per la complessità è impossibile, sono parole dei dirigenti il suo recupero in tempi brevi.
E del resto lo stesso dirigente evidenziava che l’accumulo di ritardi era comunque imputabile, almeno in parte, alle stesse cose che avevano già determinato in passato l’insorgenza di elementi di criticità, circostanze oggettive che, da questo punto di vista, che erano in sorveglianza il sovradimensionamento del ruolo composto da oltre 1.000 procedimenti e la complessità delle materie trattate nonché obiettivamente questo è un dato che tornerà la necessità del recupero della rete dell’arretrato di risalente iscrizione.
Va evidenziato che, successivamente all’anno di rivalutazione, almeno da quanto ci consta, almeno fino a poi gli ulteriori accertamenti che abbiamo detto del 2018 il dottor Farina aveva risolto nei mesi successivi all’anno la la criticità, tant’è vero che su questo, solo dal allorquando però nel novembre 2014 non prima e altro elemento è stato effettuato un piano di recupero poi,
Ulteriormente prorogato e poi potenziato, che aveva determinato al deposito integrale di tutte le ordinanze in ritardo e un significativo abbattimento del delle sentenze che erano ancora a depositare il Consiglio giudiziario, alla luce di queste circostanze, come vi anticipavo, ha espresso un parere favorevole all’unanimità il 16 aprile 2018 proprio ha evidenziato che l’adozione del dello strumento organizzativo del piano di rientro pur a novembre del 2014, quindi sei mesi dopo la scadenza del della,
La rivalutazione avete determinato con le sono dall’udienza quindi un piano serio, obiettivo con con misure organizzative che consentano al magistrato di rientrare This di superare da battere la criticità.
Purtroppo erano rimaste, e questo è un dato obiettivo, che riguarda però nel 2020 15 delle sentenze ancora non depositate, erano 14 che addirittura avevano determinato la necessità di riassegnazione, ciò non di meno.
Il, il dirigente aveva evidenziato che, dopo l’assegnazione del magistrato del gruppo famiglia perché questi ritardi si erano caratterizzati tutte nel momento dell’assegnazione del settore, sottogruppo obbligazioni e contratti erano diventati del tutto sporadici ritardi. Gennaio 2015 è comunque contenuto in limiti ragionevoli. Sinteticamente, quindi, abbiamo nel nostro anno di rivalutazione che ci risultano per un per depositate per un periodo superiore a 320 giorni, 9 sentenze collegiali, una sentenza monocratica dal proprio aspetto spot statistico risultano poi depositate oltre 320 giorni. Tutte le sentenze relative a procedimenti la cui udienza di trattazione era stata celebrata nel periodo 2 luglio 2011 aprile 2012 e tutte depositate, purtroppo con grandissimi ritardi allorquando era stato predisposto il primo piano di rientro
Alla luce di queste circostanze, lo il dottor Farina in sala è stato audito.
Ha allegato la circostanza della complessità del ruolo dell’assorbiti, la gravosità del suo impegno, che però degli stessa Hobbit, tentano, riusciva a.
A specificare in che termini fosse stato insufficiente per un difetto organizzativo, per superare i ritardi fatto sta che però ci risulta.
È questa la valutazione consiliare.
Che i ritardi manifestati, le sentenze depositate nell’anno di valutazione in ritardo sono frutto ampi, piuttosto significativa è questo, sono adesso mi accingo a spiegarlo di della situazione critica nella quale versava il dottor Farina nel quadriennio precedente, per la maggior parte, infatti, è da vedere questa è la valutazione che,
Ecco gli altri consiglieri che hanno votato con me questa delibera è stata formulata, bisogna vedere, non so se i ritardi emersi nel quadriennio perché erano già emersi possa essere nuovamente presi in considerazione, ma bisogna vedere se gli stessi hanno la medesima portato ostativa già attribuita nella loro nella precedente delibera. Questo bisogna per questo, perché bisogna evitare una mera una duplicazione meramente reiterati IVA. In realtà, il medesimo nucleo critico era già stato posto a fondamento del giudizio non positivo. Allora e tant’è vero che una parte significativa dei ritardi dei Comuni, accendo, come mi accingo a specificare di ritardi maturati nell’anno delle 44 sentenze, sono frutto però in realtà del tra virgolette, del superamento del tentativo di superamento della criticità perché connesse ad omessi depositi che erano maturati per assunzioni di riserve indecisione nel quadriennio, in valutazioni e infatti delle 44 sentenze nell’anno in valutazione e depositario del dottor Farina, oltre i 30 giorni solo 17 erano state introdotte per la decisione in data successiva al 14 due, 2013 e ovviamente, e di queste solo 5 oltre i 120 giorni. Le sentenze di cui risulta un ingente da del termine di deposito, ovviamente anche superiore all’anno, non sono attribuibili, tra virgolette alla difetto diligenza dell’anno, ma sono poche assunte ed erano messi depositi del quadriennio. Sono il tentativo del dottor Farina riuscito o meno, comunque, nell’anno di valutazione di concludere di esami di di di di esaurire quella criticità che ne aveva determinato la mancata valutazione di professionalità, l’anno precedente erano in sostanza ho messo i depositi che, depositando il dottor Farina nell’anno in valutazione, aveva cristallizzato come in ritardo, ma certamente non possono di per sé essere individuati come difetto di diligenza, ma erano proprio la dimostrazione plastica del tentativo di di superarlo. Queste ragioni, unite alla laboriosità al,
Alla alla ristrettezza, pure dell’anno in valutazione dalla considerazione che solo all’indomani dell’adozione del piano di rientro la criticità nel 2014 era stata superata, ma era stata superata, inducono a ritenere che nell’ambito di una valutazione complessiva per l’anno di riferimento non sia possibile esprimere un giudizio nuovamente non positivo sul sul carattere del della diligenza e quindi il riconoscimento per quell’anno di rivalutazione alla luce del positivo superamento per le ragioni che ho detto della quarta valutazione di professionalità, grazie.
Grazie la parola allora al presentatore dell’altra proposta, il Consigliere papà.
Ecco appunto e comunque io non starò a ripercorrere tutti i dati analitici che sono stati ricordati dal consigliere d’Auria, perché qui semplicemente si tratta di una valutazione diversa in ordine a questi dati fattuali che sono stati.
Ricordati,
E quindi io diciamo ricordo che stiamo rivalutando con precedette giudizio non positivo che è stato deliberato dal Consiglio superiore nel 2017, con esclusivo riferimento al parametro appunto della diligenza, e il punto di partenza è costituito dalla consistenza dei ritardi che avevano.
Determinato il precedente giudizio, ritardi che facevano ipotizzare una serialità, appunto, dei ritardi stessi, molti dei quali erano collocati ben oltre la soglia che può essere.
Ricondotta 1 occasionale scostamento dai termini ordinari e in particolare, i due episodi diciamo i ritardi erano di gran lunga superiore all’anno, il il Consiglio giudiziario del di Cagliari, appunto con deliberazione del 2018, aveva nondimeno espresso parere favorevole ha considerato le difficili condizioni nelle quali il dottor Farina aveva lavorato la consistenza del ruolo aggravato dalla assegnazione di cause provenienti dalle sezioni distaccate, soppresse inoltre, valorizzato l’intensità della attività svolta dalla laboriosità
E altri elementi, appunto di carattere positivo, segnalando anche come si sarebbe verificato dopo il passaggio alla sezione famiglia, un netto cambio di passo con drastica riduzione dei ritardi, ora queste circostanze meritano certamente considerazione, ma non sono sufficienti a escludere la carenza di diligenza.
E in primo luogo, perché il carico di lavoro delle sopravvenienze spiegano il contesto nel quale il magistrato ha operato, ma non forniscono automaticamente una giustificazione per qualsiasi ritardo, indipendentemente dal numero e dalla durata, per assumere valore e si esimente, il dato organizzativo dovrebbe mostrare un nesso concreto con i singoli tardi e l’impossibilità non ha stante un’adeguata programmazione del lavoro.
Di contenerlo entro limiti ragionevoli
La sola consistenza del ruolo, diciamo così, non neutralizza quindi i ritardi che superano, diciamo di gran lunga i termini di legge e in
Vari casi superano l’anno e in due casi estremi raggiungono 862 889.
Giorni diciamo peraltro anche l’assegnazione delle cause provenienti dalle sezioni soppresse può spiegare l’incremento della arretrato, ma non rende rilevante i dati dei pochi procedimenti definiti nello stesso periodo, ciò mostra che il problema non può essere confinato nella lavorazione delle pendenze trasferite, ma si riproduceva anche rispetto agli affari correnti in generale let l’elevata produttività non risolve il problema oggetto della rivalutazione, diciamo, laboriosità e capacità di sostenere un’attività qualitativamente intensa è una cosa però non dimostra la tempestività dei depositi, sono parametri connessi ma distinti. Una produzione numericamente elevata può coesistere con una non adeguata organizzazione dei tempi
E di deposito, quindi, la proposta negativa non deriva da un automatismo fondato sul mero superamento dei termini, ne disconosce le difficoltà dell’ufficio, l’impegno lavorativo del magistrato, ma poggia sulla convergenza di più dati specifici relativi al numero dei depositi tardivi, una particolare durata di una parte consistente di essi la presenza di ritardi appunto molto considerevoli nonché,
Sì, l’esistenza dei ritardi relativi a procedimenti definiti nello stesso periodo, appunto, alcuni dei quali, ripeto, sono superiori a anche in questo caso al triplo del termine. In conclusione, il parere favorevole del Consiglio Giudiziario valorizza certo correttamente il contesto organizzativo, la produttività e il miglioramento successivo, ma attribuisce a tali elementi, come dire, una capacità compensativa, che non appare però incompatibile con l’oggetto specifico della valutazione e la rivalutazione. Non richiede di stabilire se il dottor Farina abbia lavorato molto, circostanza che i dati consentono di riconoscere, ma se abbia superato la già accertata carenza di tempestività, la consistenza è durata dei ritardi, insieme alla loro formazione, anche su procedimenti correnti non permettono di ritenere raggiunta dalle prova. Nel periodo valutato e successivo miglioramento potrà essere apprezzato nelle valutazioni riferite al periodo nel quale sia effettivamente manifestato, ma non basta invece a trasformare in positivo il precedente e il giudizio espresso da questo Consiglio
Grazie.
Richiesta d’intervento
Consigliere mi renda.
Consigliera, miele, per cavalleria.
Grazie, intervengo per motivare la mia astensione, non voterò nessuna delle due delibere.
Come al solito, ci troviamo di fronte a il problema dei ritardi e le ricadute sull’organizzazione del lavoro giudiziario, ma soprattutto sulla diligenza del magistrato in tema di valutazione di professionalità, il caso qua e un po’leggermente, cioè profondamente diverso dalle altre ipotesi di i ritardi che ci siamo trovati ad affrontare anche di recente perché parliamo della rivalutazione,
Della valutazione di professionalità dopo un anno, perché il magistrato in questione ha ricevuto, come abbiamo sentito da entrambi i relatori, una valutazione non positiva proprio per i ritardi.
Ebbene, non c’è dubbio che i ritardi siano rilevanti, non si tratta di ritardi Ricky Billy Dee Dee, pochi ritardi e via dicendo, però è pur vero quello che ci ha detto il relatore della proposta di maggioranza.
E cioè che questi ritardi, che si sono che sono stati riscontrati nell’anno immediatamente successivo, appunto nell’anno in valutazione, quindi immediatamente successivo alla valutazione non positiva.
Non voglio usare il termine necessitati, però sono ritardi che inevitabilmente si sarebbero riversati in quest’anno di valutazione, perché solo con riferimento alle sentenze portate indecisione nel quadriennio antecedente e non ancora depositate ora, questo è un dato di fatto, secondo me del quale bisogna tenere conto.
Nel senso che è inevitabile, è giocoforza che se il magistrato in valutazione ha accumulato una serie considerevole di ritardi nel quadriennio in valutazione e se questi ritardi si collocano soprattutto diciamo, nella seconda parte del quadriennio ed è gravato così come abbiamo visto rappresentato da in entrambe le relazioni da tutt’una serie di procedimenti da definire abbiamo visto il contenzioso che proveniva dalle sezioni distaccate e via dicendo. È inevitabile che, come dire, ci siano ancora dei ritardi che non emergono in quel quadriennio, ma che emergeranno nell’anno successivo, perché ci saranno sicuramente altre sentenze introitate verso la fine del quadriennio non ancora depositata, che quindi non sappiamo se saranno in ritardi o no, ma che appunto, come abbiamo visto, si sono poi tramutate
E nei ritardi evidenziati nell’anno in valutazione. Tutto questo per dire che cosa e perché non voterò nessuna delle due proposte, perché forse occorrerebbe, come dire, una rivalutazione complessiva sul meccanismo,
Previsto dalla circolare di Quarta di rivalutazione, delle professionalità delle delle.
Dopo dopo una pregressa valutazione, non positiva o negativa, probabilmente l’anno di valutazione sotto questo punto di vista, in particolare per quanto riguarda il profilo della vita, è troppo breve e troppo breve, se lo si estendesse maggiormente, si potrebbe avere un quadro più chiaro relativamente come dire al recupero della diligenza.
Critique che era emersa in mani.
La critica nella pregressa valutazione.
Grazie, consigliere vivente.
Grazie Presidente, sono contento di aver ceduto la parola alla consigliera miele perché ha toccato un aspetto che.
Ci sarà anche nel mio intervento, però una prima cosa vorrei dirla di metodo generale,
Cioè vuol
A me pare specialmente alla fino alla fine anche di questo quadriennio, che il focus del Consiglio nelle valutazioni di professionalità stia diventando sia incentrandosi tutto sui dati.
Cioè il ritardo diventa il benchmark attraverso il quale si valuta il magistrato.
È chiaro che, quindi, di questo, il la cassetta di mele, Consigliere Basilico con cui si vede si valuta il magistrato.
E questo chiaramente ha dei riflessi anche sul modello di magistrato che poi il Consiglio finisce per proporre un modello efficientista, produttivista, no, attento al crono Ten Pario, molto meno attento al contenuto, è il senso profondo del suo fare giustizia, del suo, rendere giustizia,
Con inevitabili riflessi sul piano del conformismo, perché troverò sempre lo strumento più utile per fare di più in tempi rapidi, in modo tale da non cadere nella ghigliottina del Consiglio che oramai, sugli altri temi delicatissimi che rappresentano il proprium parte siano della funzione del magistrato glissa.
Specialmente su quello deontologico etico, la scaricando tutta l’attenzione, tutte le difficoltà solo sulla sezione disciplinare, che quindi ha chiamato a uno sforzo straordinario su quel piano lì bene.
E questo è il contesto della cornice in cui ci muoviamo una eccessiva,
Appuntita, occhiuta, attenzione ai ritardi, la prima cosa che noi diciamo in quarta commissione ci sono ritardi ed è questa altamente sintomatico di che cosa vogliamo dei magistrati, ci sono ritardi.
E poi, magari, se gli organi di prossimità?
I dirigente, il Consiglio giudiziario, ci dicono che quelli guardate che sono dei bravi, i magistrati hanno in ritardi, ma.
Sono sul pezzo no e non mangiano i ritardi e allora scava, scava, scava, scava, si finisce per tirarli dentro nell’ingranaggio e il segnale continua a essere chiaro perché se sono bravo perché mi impegno perché rifletto perché studio, perché approfondisco quindi impiego più tempo a sciogliere il riserbo più tempo a scrivere le sentenze spendo del tempo in più, tutto questo ridonda era contro di me,
Veniamo al caso di Special qui abbiamo un rapporto del presidente e un consiglio giudiziario, entrambi positivi, cosa ci dice il Consiglio giudiziario in un giudizio, in una valutazione alla nostra che non è premiale, qui non stiamo conferendo così una una, un titolo, in un concorso ci stiamo limitando a dire che un suo collega è ancora idoneo a proseguire nell’attività giurisdizionale.
Questo è il senso profondo della valutazione di professionalità, non una promozione.
È ancora idoneo a svolgere una funzione giurisdizionale oppure non è, non è più idoneo oppure dobbiamo valutando ancora perché non pare idoneo e cosa ci dice ci dice un concetto che è già stato espresso bene anche dalla concede dalla consigliera miele, cioè attenzione, questi ritardi che ancora ci sono né nell’anno di valutazione.
Sono la sovrapposizione, l’eco di quello che abbiamo già valutato non positivamente
Dal punto di vista prospettico ci dicono che c’è un cambio di passo nella gestione e questa è una cosa molto importante nella valutazione prospettica, perché noi stiamo per dire che questo soggetto è o non è idoneo a proseguire nell’attività giurisdizionale.
Una recupero concretamente apprezzabili e una drastica riduzione dei ritardi. E come mai accade questa drastica riduzione, ma guarda un po’col passaggio dalla sezione obbligazione contratti a quella famiglia, una sezione esposta pesantemente sulla quale si era scaricato lo tsunami della sezione stralcio inefficace in tutta Italia.
E poi?
I ritardi che peraltro permangono non sono più caratterizzati dai connotati di gravità questo è il contesto in cui ci muoviamo adesso vorrei fare alcune considerazioni che mi suona un po’ha puntato per essere più rapido, e cioè la prima e l’impossibilità oggettiva di rimediare ai ritardi accumulati in numerosi processi civili a fronte dell’irragionevolezza del tempo assegnato per la rivalutazione su questo già ce l’ha detto la consigliera miele
Non pone un problema di giustizia sostanziale,
Vi chiedo, si può pretendere che il magistrato recuperi in pochi mesi, in 12 mesi, un arretrato formatosi Nanni, spesso per la complessità delle controversie, l’ingente carico di lavoro, le sopravvenienze straordinaria.
E quando il tempo disponibile non consente concretamente di smaltire l’arretrato, l’eventuale mancato recupero è necessariamente espressione di ulteriore negligenza. Terza considerazione, sanzionare il magistrato per tale mancato recupero non rischia forse di trasformare una difficoltà oggettiva in una sorta di responsabilità personale
Lo si finisce per infliggere una doppia sanzione per il medesimo fatto, termine irragionevole impossibilità di adempiere punizione per mancato risultato.
Io penso, è certa, la stella polare deve essere quella, io sono ben consapevole, ne siamo tutti consapevoli, ci mancherebbe, la stella polare deve essere quella della ragionevole durata del processo.
Ma l’approccio al principio può essere un approccio astratto, cioè una ragionevole durata assolutizzato, che si slega dalle condizioni del contesto lavorativo ambientale, soggettivo del singolo eh eh civil servant, può andare, può andare stavolta.
Finisce per essere una una, una pura astrazione, diventa un criterio meramente quantitativo se l’USL chiamo da tutto alla ragionevole durata X e ci esimiamo però dalla assumerci la responsabilità di valutare a che cos’è ragionevole, durata, calata nella realtà concreta.
E allora, quando la giustizia, anche in questo caso, pretende l’impossibile, non rischia di trasformarsi essa stessa di trasformare il rimedio che noi concepiamo. Concediamo con la rivalutazione in una ingiustizia magari doppia. Per questa ragione, quindi, voterò convintamente la di quanto già ho votato in Commissione, cioè la proposta del collega d’Auria
Grazie consigliera Nicotra, anch’io voterò convintamente la proposta del collega laurea e mi limito solo a dire alcune cose Ripa rileggendo un passo della delibera, emerge dal rapporto del dirigente, condiviso dal Consiglio Giudiziario, che i ritardi, i residui, si collocano in un contesto di rilevante impegno professionale e di produttività particolarmente elevata nonché in una situazione oggettiva di appesantimento del ruolo determinata nel settembre del 2003 13 dall’assegnazione aggiuntiva di ulteriori procedimenti provenienti.
Dalle soppresse sezioni distaccate, perché rileggo questo
Punto perché non voglio che dimentichiamo e lo abbiamo anche richiamato più volte in occasione di altre situazioni con più gravi ritardi, posso richiamare il caso della collega cambi, che poi è stata deliberata in Commissione, la sua valutazione è quello che mi viene a mente, la sentenza Minniti del 2016,
Che ha costituito uno spartiacque anche per la sezione disciplinare e quella sentenza ha giustificato i ritardi del collega Minniti perché i casi in cui erano stati prodotti quei ritardi c’era si registrava da parte del collega nello stesso momento. Una buona alta Prodi produttività, quindi, mi sembra assolutamente sovrapponibile. A questa situazione che ci ha illustrato il relatore, che è riportata nella delibera, il collega è rientrato dai ritardi che aveva accumulato. Non vedo ragione per cui noi dovremmo censurarlo una seconda volta se non utilizzando rispetto ad altre situazioni ripeto più gravi, un doppio standard che non dovremmo assolutamente applicare. Quindi, in base alla sentenza Minniti, ricordiamoci quello che abbiamo fatto in questo Consiglio fino ad oggi. È per questo che invito a votare a favore della delibera
Grazie altre richieste di intervento, Consigliere Basilico
Grazie, non necessariamente voglio aderire alla valutazione negativa, non positiva per l’ultimo anno e oggi siamo chiamati a verificare, però vorrei dire alcune cose alla luce degli ultimi interventi del consigliere Mirenda e della consigliera Nicotra perché, è vero, non si può pretendere.
Che
Un anno successivo a un quadriennio di ritardi valga a sanare un carico accumulato difficile da gestire. Questo è verissimo
Quello che si può pretendere si deve pretendere da un magistrato che è un professionista qualificato, non è un pubblico dipendente con una media qualifica, è un atto di autoresponsabilità organizzativa con cui il magistrato si dia carico di spiegare come sta facendo fronte ad una situazione che non è accettabile.
Perché questa è una situazione che oggettivamente non è accettabile e se questo non lo diciamo in entrambe le delibere, anche quella che assolve il magistrato, secondo me non diamo conto della attenzione che il Consiglio deve avere per il servizio che rendiamo ai cittadini, qui abbiamo tre sentenze tre sentenze.
Che fanno riferì riguardano tre procedimenti rispettivamente del 1993, il 39 e 55, il 13 del 1995, il 13 11 e del 1996, il 42 87, tre sentenze che arrivano a distanza di 20 o più anni dal incardinamento del procedimento, ora sono tre processi che sono oggetto della.
An segnalazioni del presidente di sezione del 6 novembre 2015 e che fanno seguito alla nota del Presidente del Tribunale del 9 luglio 2015 che il collega Farina
Si era impegnato a depositare entro i successivi 45 giorni.
Il risultato è che ancora nel 2016 non erano stati depositati.
O successivamente ne sono state depositate due di una di quelle della terza di queste non abbiamo nessuna notizia.
E allora non c’entra nulla la sentenza Minniti con questa situazione, ma non c’entra proprio niente perché le IPR nel procedimento Minniti noi avevamo il caso di un collega che sia sovraccaricato, ma aveva dato conto delle scelte in maniera ragionato e ne aveva dato conto in modo formalmente verificabile.
Al Presidente del Tribunale, innanzitutto qui purtroppo non abbiamo conto di nulla, ripeto, questo non significa non significa assecondare pienamente la valutazione non positiva perché, ripeto, ci sono dei ragionamenti che che io condivido, però vorrei che anche chi ritiene di
Assolvere per usare un termine sintetico
Il collega dia, nella motivazione conto della situazione al sua RealD reale complessità, leggo anche che, nella sintesi che si fa dell’audizione, il collega si sarebbe trovato in difficoltà dal numero di cause che sarebbero dall’accumulo decisione ex articolo 281, sexies, codice di rito l’affermazione sembra in sé contraddittoria perché il 281 sexies quella norma che in con motivazioni immediate sintetica consente di accelerare,
Le decisioni, il deposito motivazione o a delle due l’1 o ha fatto uso di questo strumento in modo sbagliato, oppure oppure questa questa, questa motivazione che si trova nella delibera sub di la, la proposta a no no, no, no, no, non sta in piedi, no, non non la capisco.
Ecco e allora io credo che qui dobbiamo, al di là delle affermazioni astratte sui precedenti, su quello che venendo come ci invita il Consigliere, Mirenda andare nel concreto, ma darci anche carico del fatto che, nel momento in cui noi e pensiamo di valutare i ritardi dobbiamo valutare come il magistrato si pone di fronte a questi ritardi tenuto conto che non tutte le sentenze non tutti i procedimenti sono uguali e che dare giustizia a delle parti dopo che il procedimento è stato incardinato, vent’anni prima, al di là che poi la motivazione sia depositata con un ritardo di un anno due, è veramente un fatto che il Colle che il che il Consiglio non può trattare come se nulla fosse,
Altre richieste di intervento consigliera bachiano brevemente.
Ho votato e voterò per la proposta, quindi no, e non li ripeterò quanto ha illustrato il relatore, però, rispetto all’ultimo intervento, voglio fare una precisazione che secondo me è importante, se andiamo nel concreto a vedere le singole sentenze, dovremmo verificare quando questi procedimenti sono stati assegnati a quel giudice ora io rilevo dal numero di iscrizione della causa a ruolo negli anni no, nei primi anni 90 probabilmente il dottore Farina non era neanche in magistratura. Allora bisognerebbe andare a vedere perché per oltre
Per vent’anni, in quella casa
No, non è stata decisa e perché.
è stata poi assegnata ad un magistrato che già aveva delle difficoltà a definire il proprio ruolo, quindi il e qui andiamo su una strada che secondo me ci porta anzi a giustificare il dottore Farina, perché evidentemente, se quella causa iscritta nel 93 non era stata ancora decisa nel 2013, ci sono delle cause delle ragioni che non riguardano questo magistrato quindi io direi di soffermarci su altri argomenti e quindi ev e soprattutto sulla appunto idoneità.
Del periodo previsto per la rivalutazione, consentire al magistrato di recuperare completamente i ritardi, quindi valutare l’impegno profuso per rientrare da una situazione critica piuttosto che le singole i singoli procedimenti che appunto, come si dice anche nel parere del dirigente molti dei quali provenivano da sezioni distaccate soppresse che probabilmente i cui fascicoli probabilmente sono rimasti i nelle sedi distaccate per anni prima di essere assegnati a magistrati che appunto non li avevano gestiti fino a quel momento grazie.
Innanzitutto, vorrei salutare la presenza dei quattro colleghi del Consiglio superiore di giustizia belga.
Che abbiamo incontrato nella riunione di ieri, un incontro veramente che si è svolto in un clima davvero di collaborazione e anche di scambio di posizioni su due Consigli superiori della magistratura, assai diversi come struttura come funzioni ed altro.
La visita dei colleghi seguirà oggi con la Scuola superiore della magistratura, poi con la Corte di Cassazione, per il momento di nuovo Benvenuti e grazie di aver scelto il Consiglio superiore della magistratura come esperienza da A.
Valutare e come esperienza sulla quale credo inevitabilmente da confrontarsi bene, proseguiamo con i nostri lavori altre richieste di intervento.
Non ce ne sono allo allora la parola al relatore proposta solo una domanda, perché mi mi pareva che il
L’amico d’Aula che abbia fatto riferimento a una circostanza di fatto, che però non rinvengo nella lettura in una direzione che c’è un altro procedimento disciplinare in corso, ah no, ma per per per anni, per quali anni?
De del del 18, mentre qui stiamo parlando di quelli del 13 ottobre, grazie allora la parola al Consigliere d’Auria, grazie presidente, rapidissimamente due pontili di azioni in fatto alla prima, in parte mi ha anticipato la consigliera Marchianò dei più significativi e Hobbit ente aberranti procedimenti definiti a distanza di decenni.
Non saprei precisamente quanta parte attribuirne al dottor Farina. Evidenzio solo che il dottor Farina è diventato giudice civile a Cagliari nel 2004, quindi a prima era sostituto procuratore, a. Nuoro quindi tendenzialmente mi sentirei di escludere consigliere basilico, quantomeno una totale attribuibilità di tale responsabilità. Consigliere ugualmente, ritengo addirittura da verificare se questi stessi procedimenti non facciano proprio parte di quella dannosa. Adam osè Redditest che erano i procedimenti derivanti dalla sezione stralcio della soppressione delle distaccate, che solo nel 2013 questo confesso non lo so, ma un legittimo sospetto mi viene, ma non era questo il punto della della della dello stigma evidenziato nei confronti del dottor Farina, mi pare anche nella non positiva
Una riflessione di sistema. Io credo che sul tema dei ritardi noi dobbiamo superare un dato Mecha meramente numerico, che facilita le valutazioni ma non ci consente poi ci si porta poi io credo, a conclusioni nel seguito successivamente nella votazione successiva, probabilmente troppo rigide e che non entrano nel caso concreto quando maturano i ritardi. Io credo, ha fatto il giudice penale, quindi conosco meno questa materia, però essi sono la punta dell’iceberg dell’iceberg. Scusate di una situazione complessivamente e di criticità, non pensiamo a me, non mi pare che il collega che ha ritardi ha solo quei ritardi. Casomai stupore nei 120 giorni oltre l’anno, mentre tutto il sistema del suo ruolo funziona a Moena perfettamente, è sincronizzato, sicché nell’anno successivo superata criticità di cui ritardi d’emblée funzionerà tutto e sarà possibile certamente e superare la criticità o meno, quelle situazioni, purtroppo, soprattutto quando, come anche nel caso di specie, le leve gestionali e di tutela del recupero avvengono tardivamente. Non potrà mai, realisticamente e con serietà, essere superato nel solo anno di rivalutazione, salvo appunto a fare una valutazione che attenga all’impegno alla capacità del collega di cercare di risolverla. Cercare di risolverla è veramente
Fantascientifico pensare che, dopo quei ritardi dell’associazione, il dottor Farina del quadriennio nell’anno successivo d’emblée nulla succedesse e nessuna criticità ci fosse. Vi evidenzio in punto di fatto, come già vi avevo detto, che il dottor Farina nell’anno nella nelle delle 44 sentenze monocratiche che sono 44 depositate in ritardo nell’anno di rivalutazione aveva 27, che erano della della sonda indecisioni prima dell’anno di rivalutazione e di queste, ovviamente 286 335 2 74,
Ben delle 27 ben 22 sono relative a un anno, un anno e mezzo, due anni, tre anni del quadriennio precedente, allora il dottor Farina, depositando queste, come ho cercato di dire forse malamente ha in realtà iniziato a smaltire un arretrato poi non c’è riuscito c’è riuscito fu dopo col secondo piano di rientro ma certamente ha dato dimostrazione di un impegno.
Non poi tornerò sulla motivazione e, del resto, delle 17 sentenze in ritardo assunte in deciso nell’anno guardate solo 17, solo due sono oltre il triplo solo due sono oltre il tipo e nessuno ovviamente oltre l’anno si potrebbe dire il dottor Farina in con maniera furba non ha depositato niente ho fatto poche sentenze per evitare ritardi, il dottor Farina nell’anno di rivalutazione ha depositato 219 sentenza.
Certo, saranno decorsi i termini no, no, ovviamente no, e non non dico che tutti e 219 sono irride, sono depositate perché Veneto ci sono i termini per il deposito, ma certamente non non ha fatto una valutazione utilitaristica per ridurre la sua produttività per cercare di far fronte sapendo di essere in rivalutazione della situazione che lo riguardava.
Infine un rammarico a me dispiace che dal tenore della metà motivazione il dottor basilico, il consigliere Basilio, ravvisi una santificazione del dottor Farina. Questa non ci ha fatto tutte le criticità. Le sue incapacità di gestire sono tutte evidenziate, ma noi qui non dobbiamo dare la medaglietta al dottor Farina con il migliore oppure santificare allo come appunto in altre occasioni qualcun altro viene santificato. Qui dobbiamo solo seriamente rivedere se in quest’anno possiamo con coscienza e ravvisare un difetto della diligenza tale da portare a una seconda, così poi non positiva per il dottor Farina.
Io credo che questo non sia possibile e invito poi una riflessione futura sull’approccio alla valutazione dei ritardi, soprattutto nell’anno di rivalutazione. Lo farà forse un nuovo consiglio, ma forse la circolare su questo punto ha bisogno di un aggiustamento. Grazie
Grazie, quindi passiamo al voto, il voto sarà un voto elettronico.
Tasto verde per la proposta A consigliere, Dauria tasto rosso per la proposta B esposta dal consigliere, papà tasto bianco per la astensione.
Quando siamo pronti, si vota.
Bene, chiusa, la votazione.
Risultato.
Per la proposta A voti 13 per la proposta B voti 5 astenuti 10 è approvata a maggioranza la proposta A.
Bene, passiamo allora di nuovo ordine del giorno, sesta Commissione, il tema del test psico attitudinale per le prove di ammissione alla magistratura.
Relatori, i consiglieri Porena e Laganà.
Incomincerà io, Presidente, se ci si.
Si comincia in realtà soltanto per per svolgere una breve introduzione, ci siamo suddivisi i compiti con il consigliere Laganà, quindi io svolgerò una una brevissima introduzione, scusa consigliere, Porena, c’è anche un emendamento giudice, anche un emendamento, credo che verrà illustrato poi al termine dal presidente Cosentino dicevo quindi un riepilogo sostanzialmente dei passaggi normativi per,
Rinfrescare, ecco le condizioni di contesto normativo ove mai ce ne fosse bisogno e poi migliori i dettagli sul contenuto ulteriore di questa proposta di delibera verranno offerti dal consigliere Laganà.
Cominciano a ricordando quello che verosimilmente non occorrerebbe di essere ricordato, e cioè con decreto legislativo 44 del 2024 è stata introdotta nell’ambito delle prove previste.
Per l’accesso alla magistratura ordinaria, una specifica valutazione della idoneità psico-attitudinale alle funzioni giurisdizionali.
In particolare, questo decreto, fra le altre cose, prevede che il nostro Csm, che il Consiglio superiore della magistratura proceda all’individuazione delle condizioni di inidoneità alla funzione giudiziaria da cui insussistenza nei partecipanti al concorso in magistratura, forme oggetto di accertamento mediante un colloquio psico attitudinale.
Questo colloquio psico-attitudinale sarà diretto, prevede sempre il decreto legislativo, sarà diretto dal presidente della commissione o della sottocommissione esaminatrice, il quale procede alla prova orale con l’ausilio di un esperto psicologo, ancora prevede il decreto questo esperto psicologo sarà nominato quale componente della commissione esaminatrice ai cui lavori parteciperà in sovrannumero limitatamente alle prove orali e sarà nominato su proposta del CUN quindi del Consiglio universitario nazionale tra i docenti universitari titolari di insegnamenti nelle materie,
Ovviamente, nelle materie psicologiche. Ancora è previsto che la valutazione anche dell’idoneità psico-attitudinale sia rimessa alla commissione o sottocommissione esaminatrice che procede alla prova orale, ed infine che ai vivi e ai fini dello svolgimento di questo colloquio psico-attitudinale, i candidati ammessi alla prova orale, quindi terminata la valutazione degli elaborati scritti, sostengano test psicoattitudinali che devono essere individuati dal Consiglio superiore della magistratura. Dice il decreto nel rispetto delle linee guida e degli standard internazionali di psicometria e quindi il legislatore delegato ha assegnato al Consiglio superiore della magistratura l’individuazione dei test, come dicevo prima, ad effettuare prima della prova orale, nel rispetto appunto delle linee guida e degli standard internazionali di psicometria ed inoltre e qui poi veniamo al punto di questa delibera è assegnata, come dicevo prima, il Csm con propria delibera. L’individuazione delle condizioni di inidoneità alla funzione giudiziaria
Ricordo ancora che con delibera plenaria del 5 novembre 2025, questo Consiglio autorizzava la sesta Commissione ad elaborare i test psicoattitudinali da sottoporre alla successiva approvazione dell’assemblea plenaria, avvalendosi della collaborazione di quattro esperti scelti tra quelli preventivamente, appunto già auditi dalla Commissione stessa.
E quindi, alla luce di quanto dicevo a questo punto, il, il punto di partenza per la futura elaborazione dei test è proprio l’individuazione di quelle condizioni di inidoneità a cui il legislatore fa riferimento e all’accertamento delle quali test psicoattitudinali dovranno essere finalizzati, lo scopo quindi della delibera che ci accingiamo a votare è dunque quello di determinare le predette condizioni di inidoneità.
Lo schema di delibera, la proposta di delibera colleghe e colleghi riporta preliminarmente una ricognizione di principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa in materia di test psicoattitudinali e, in particolare, sulla loro natura e funzione, sulla temporalità dell’accertamento psico attitudinale e sulle modalità di accertamento delle condizioni di inidoneità della alla funzione giudiziaria.
Su questi profili, per la verità, per brevità, mi riporterei ai contenuti della proposta di delibera più diffusamente, invece, per quello che riguarda la concreta individuazione delle condizioni di inidoneità, come proposte ovviamente dalla sesta Commissione si soffermerà il collega Antonino Laganà e aggiungo soltanto il conclusivamente che i numerosi incontri che la sesta Commissione ha svolto con gli esperti nominati ai fini di addivenire all’elaborazione dei testano allo Stato,
Lo consentito anche attraverso interviste effettuate dagli esperti stessi a magistrati con esperienza.
In diverse funzioni e diversi gradi di giurisdizione, di individuare le caratteristiche psicologiche ritenute irrilevanti, in positivo o in negativo per svolgere efficacemente la funzione di magistrato e in particolare qui concludo sul serio i requisiti psico-attitudinali essenziali sono stati organizzati in cinque aree, vale a dire l’area cognitiva, l’area emotiva, l’area relazionale, l’area etico valoriale e l’area organizzativa. Pertanto, la sesta Commissione, supportata già ampiamente citati esperti, ha individuato le condizioni di inidoneità per ciascuna delle aree alle quali si ritiene debbano ricondursi i requisiti psico-attitudinali degli aspiranti magistrati e con questo presidente per il suo tramite, ovviamente, lascerei la prosecuzione al collega Laganà
Grazie Presidente, e siccome abbiamo l’onore di avere come ospiti i rappresentanti del Consiglio superiore della magistratura belga e siccome vedo che c’è una interprete e che si avvalgono della traduzione simultanea, mi scuserete se parlerò in modo non veloce e spedito, ma proprio per cercare di agevolare,
La traduzione simultanea,
Quello che noi, il Csm e in particolare la sesta Commissione, sta cercando di svolgere su mandato del legislatore ordinario e poi del plenum della delibera del Consiglio superiore di plenum, è.
Un lavoro in progress in itinere
è volto acconsentire alla singola Commissione del singolo concorso per l’accesso in magistratura a verificare se vi sono l’assenza, se vi è e vi sono le condizioni di.
Assenza di idoneità a svolgere la funzione di magistrato.
E qual è il punto fondamentale, questi test e queste prove di cui ora parleremo?
Non sono volte a verificare il grado.
E di di capacità a svolgere la funzione di magistrato, non è questo il senso.
Del diciamo dettato del legislatore di primo grado, il legislatore di primo grado demanda CSM esclusivamente il compito di verificare che se vi sono casi in cui un aspirante magistrato non possiede completamente o quasi completamente le condizioni generali.
Per potere esercitare la funzione di magistrato nel nostro ordinamento, quindi, è semplicemente una verifica, se mi consentite il termine poco tecnico al ribasso, cioè è volto a verificare se mancano completamente quelle condizioni.
In presenza delle quali per l’ordinamento italiano e per il Consiglio superiore della magistratura, senza le quali non si può svolgere la funzione di magistrato.
Per fare questo il legislatore ordinario ha previsto in astratto una specifica procedura, che si snoda cioè si suddivide nelle seguenti tappe, la previsione di alcuni test.
Questi test, come ci illustrerà il presidente Cosentino, sono l’oggetto del dell’emendamento e di cui ora parleremo saranno svolti tra i candidati che hanno superato le prove scritte e saranno svolti contestualmente lo stesso giorno è la stessa ora questa è un’indicazione che ritenevamo implicita, ma che la Commissione,
All’esito di una ponderata osservazione ha ritenuto necessario codificare anche nella presente delibera.
Secondo punto, sfatti, test contestualmente da parte di tutti i candidati che hanno superato la prova scritta, vi sarà poi dinanzi alla commissione esaminatrice, quella stessa commissione che esaminerà e affronterà con il candidato l’esame orale.
E affronterà anche un successivo colloquio con il sindaco, con il singolo candidato e all’esito di questo colloquio, è valutando anche l’esito dei test.
La Commissione tutta alla presenza di un esperto psicologo, ma bisogna sottolineare che il giudizio sarà dato dalla Commissione tutta e non dal solo psicologo, esprimerà un verdetto al riguardo sotto il profilo psicoattitudinale.
Alla luce di quello che abbiamo detto all’inizio, vale a dire non è un un teste, una verifica volta a dire che grado di capacità I, ma solo volta a verificare se hai o non hai le condizioni necessarie per svolgere la funzione di magistrato, la valutazione avrà solo due possibili sbocchi idoneo.
Quindi sussistono le condizioni o, per meglio dire, non sono state rilevate le condizioni di inode inidoneità assoluta oppure inidoneo, vale a dire all’esito dei della valutazione dei test e del colloquio.
Orale dinanzi alla commissione, la commissione ha verificato che vi è una totale o grave gravissima carenza di quelle condizioni necessarie per svolgere la funzione di magistrato.
È preme ancora alla sesta Commissione che ha rappresentato e porta all’unanimità questa delibera, verificare che è rappresentare che, proprio perché il giudizio sarà esclusivamente di idoneità o non in The inidoneità, specie con riguardo al giudizio di inidoneità.
È necessario sostenere il giudizio con una motivazione alla base dello stesso.
Detto questo e come si cercherà di arrivare alla formulazione dei test oggi noi, e non è questo il compito della sesta Commissione non vi daremo e non vi parleremo delle singole domande che costituiranno i test, non lo faremo perché non è questo il compito e in questa sede,
E le singole domande e la singola griglia dei test.
Sarà compito di individuarli tra la sesta Commissione e soprattutto la disamina tecnica fatta dai quattro esperti psicologi psicologi che la sesta Commissione ha già individuato, quindi ci sarà una interrelazione concreta tra i quattro esperti psicologi è la sesta Commissione per addivenire concretamente alla individuazione dei delle dei singoli teste della singola griglia di test di cui stiamo parlando quello che è oggetto della presente delibera è il presupposto a monte,
Cioè rispondere alla seguente domanda, quali sono quelle capacità Psi, quote di due attitudinali o comunque quelle componenti generali?
In presenza delle quali il Consiglio superiore ritiene che un candidato possa legittimamente esercitare la funzione di magistrato ora, alla luce di quello che abbiamo detto in precedenza e come le abbiamo ricostruite.
La commissione le ha ricostruite in positivo, cioè cercando di dire quali sono quei quelle capacità, quegli aspetti Psi, quelle caratteristiche, ecco il termine richiamato in delibera psico-attitudinali che impositivo devono sussistere e quindi ci permetteremo di.
Valorizzarle e descrivere nel loro aspetto positivo, ma quello che bisogna dire e ricordare che la valutazione dei testi e della prova dinanzi alla commissione non sarà volta, come ho detto più volte, a verificare il grado di questa capacità, ma sarà esclusivamente volta.
A verificare la completa assenza o la grave carenza di tutte, o quasi tutte queste caratteristiche psico-attitudinali che noi ci accingiamo a descrivere, e l’ultima premessa che bisogna fare è che vale.
Anche e soprattutto per i colleghi Consiglieri che non appartengono, che non fanno parte della Sesta Commissione e che ovviamente queste macroaree queste caratteristiche psico-attitudinali, che sono 5, scontano un certo grado di astrattezza e genericità in questa fase, ma questo elemento è un elemento necessario.
Per poter definire in positivo le caratteristiche del magistrato e poi per poter concretamente tradurre questa volta con un aspetto più concreto in singoli test queste capacità e caratteristiche psico-attitudinali che in questo momento stiamo declinando solo nei termini generali e astratti e naturalmente anche come li declineremo ora nel caso di specie in taluni casi penso alla primaria l’area cosiddetta cognitiva è a sua volta suddivisa in tre singole sottosezioni, ma anche qui non bisogna, come dire, soffermarsi sui singoli aspetti, perché tutte le microaree sono evidentemente interconnesse tra di loro, ma bisogna guardare in generale il concetto di
Caratteristica psicoattitudinale
Fatte queste premesse, partirei dalla prima
Area caratteristica psicoattitudinale che il, la sesta Commissione a nome del Csm, ha inteso individuare ed è la caratteristica indicata come l’aria cognitiva, cosa vuol dire aria cognitiva vuol dire la capacità del di colui che andrà a svolgere la funzione di magistrato di sapere.
Elaborare
Comprendere selezionare.
Pesare le e infine fare una scelta tra le diverse informazioni che vengono prospettate al magistrato in qualunque causa in ogni sua attività lavorativa.
Per giungere ad una decisione che sia il più possibile ragionevole, frutto di ponderazione e che si ponga sia motivata alla luce di tutte le informazioni che il magistrato nella singola causa intende recepire.
Proprio sotto questo profilo l’area cognitiva in questione è suddivisa con le indicazioni e le premesse di cui ho dato prima in una esprimo aspetto, cioè la capacità di esercitare un ragionamento analitico ragionamento analitico è il ragionamento volto a separare, è attribuire concretezza e distinzione alle varie,
Informazioni risultanze probatorie, cioè prove, è osservazioni che il magistrato riceve dalle parti, poi c’è il secondo aspetto che abbiamo chiamato aspetto critico, deduttivo o inferenziale ma deduttivo.
Volendo dire che è la capacità del magistrato di partire da alcune prete premesse analitiche per arrivare a formulare delle valutazioni più astratte più deduttive, è infine la
Capacità del magistrato di prendere, come ho detto, una decisione anche quando il termine che abbiamo usato è e che hanno usato gli psicologi, è un termine inglese, problem solving, la capacità anche comunque di addivenire ad una decisione, ad una soluzione del problema anche quando,
Quella soluzione si presenta non corredata da tutte le possibili informazioni disponibili, perché è il primo compito del magistrato, è quello di Amri addivenire ad una decisione, il secondo aspetto, altrettanto importante della di queste condizioni di.
E idoneità e l’aria emotiva cosa significa per aria emotiva non basta avere la capacità di conoscere a prendere decidere, occorre farlo con equilibrio ed equidistanza e questa questa seconda area contrassegna la capacità che il magistrato debba avere di mantenere sempre un certo equilibrio è un certo una certa forma di autocontrollo anche emotivo perché perché nell’ordinamento italiano si è registrata sul piano esperienziale cioè sul piano dell’esperienza concreta che è per la difficoltà,
Delle cause è per l’importanza che le cause assumono, è per il numero delle cause che ogni magistrato deve quotidianamente decidere, il magistrato è chiamato ad una pronuncia, ad una decisione anche.
Quando è sottoposto a particolare stress emotivo ed emozionale, allora si richiede, come secondo presupposto, la capacità del magistrato di gestire lo stress, quindi gestire le situazioni di difficoltà emotiva
È raggiungere un certo livello di autocontrollo, il terzo aspetto che la Commissione intende evidenziare tra le 5 caratteristiche psico-attitudinali che devono sussistere in capo al magistrato è è il modello relazionale, con queste parole si intende affermare la capacità del magistrato di interloquire eco, coinvolgere, interfacciarsi nel suo lavoro con,
Le altre parti in causa, il lavoro del magistrato, se unico o può essere unico nella decisione non lo è e non lo può essere per tutto quello che riguarda prima della decisione, perché, siccome ci sono per definizione altre parti in causa, allora è richiesto al magistrato di avere una particolare inclinazione verso coloro che sono le parti del processo questa particolare inclinazione significa capacità di ascoltare quello che,
Proviene dalle parti capacità di differenziare quello che proviene dalle parti, è quello che invece deve essere la decisione autonoma del magistrato.
E infine la capacità anche del magistrato di fare squadra non so non rispetto alle parti, ma rispetto agli altri colleghi magistrati, questo perché si è registrato che.
Il compito del magistrato non è solo quello di decidere, ma è anche quello di raggiungere degli obiettivi che possono essere raggiunti solo nell’ambito di una più ampia collaborazione con gli altri magistrati dell’ufficio giudiziario in cui lavora.
Rimangono le 2 ultime macroaree e mi accingo a finire la quarta delle quali è la cosiddetta aria etico valoriale. Con questa indicazione non si vuole assolutamente attribuire al magistrato la necessità che la decisione si fondi su un giudizio morale. Non è quello la morale, è qualcosa di diverso dalla necessità di decidere in conformità alla legge, ma con questa indicazione aria etico valoriale si è voluto evidenziare la necessità che la decisione del magistrato sia sempre assolutamente autonoma e indipendente, autonoma, nel senso che deve provenire, si deve fondare su una motivazione che grava al singolo magistrato, poi dover redigere dopo la decisione o contestualmente alla decisione. L’indipendenza è invece la capacità che il magistrato debba avere di resistere e superare non solo ogni forma di pressione esterna
Puoi venire da sotto tanti profili, ri allontanarsi è rifuggire da ogni forma di pressione esterna da parte dei colleghi, eventualmente da parte dei capi ufficio, ma in generale anche da parte di chi non svolge, specie ai nostri giorni, l’esercizio dell’attività di magistrato ma l’indipendenza è un valore che deve essere praticato dal magistrato anche nei confronti di se stesso.
Cioè bisogna assolutamente evitare che la decisione del magistrato sia e si fondi su pregiudizi o pregresse conoscenze.
Avute esclusivamente dal magistrato, il magistrato deve tentare, nei limiti umani, di pervenire ad una decisione che non sia il frutto di propri intimi pregiudizi, ma si fondi sulla base delle prove delle informazioni obiettive ricevute in corso di causa.
L’ultimo aspetto, che è un aspetto che ha assunto particolarissima importanza nel nostro ordinamento, è quello della capacità di organizzare il proprio tempo e la gestione del proprio lavoro, proprio perché il magistrato si trova di fronte spesso a operare con un grandissimo numero di cause.
E con poche risorse a disposizione, l’ultima caratteristica psicoattitudinale che il Consiglio è la sesta Commissione ritiene fondamentale per il magistrato è quella di coltivare la capacità di dare delle priorità alle decisioni e al lavoro che deve assumere perché,
Sul presupposto che non tutte non tutte le attività potranno essere svolte contemporaneamente e contestualmente insieme, quindi il magistrato deve compiere delle scelte, inoltre il magistrato deve saper organizzare il proprio tempo e avere anche la capacità di gestire contemporaneamente.
Diverse attività.
Allo stesso momento.
Finisco ringraziandovi per l’attenzione.
Ribadendo ancora una volta quello che è la caratteristica fondamentale che il legislatore ordinario, il Parlamento, ha demandato al Csm, tutte queste caratteristiche psico-attitudinali.
Non devono essere valutate in positivo, è compito del Csm e poi della singola Commissione esclusivamente verificare se vi sono candidati che non presentano completamente o lo presentano con un gran gol o hanno una grave carenza di tutte queste cinque macroaree che poi saranno tradotte in singoli test psicoattitudinali e valutati dalla singola commissione di concorso grazie.
Grazie, ci sono richieste di intervento, prego, Consigliere Cosentino nella organizzazione del lavoro che c’eravamo dati con i colleghi.
Lorena e Laganà.
Toccava a me presentare
L’emendamento di stamattina, ma colgo l’occasione per offrirvi un sintetico riepilogo dell’attività che ha svolto la sesta Commissione in questa.
Ricerca di
Modelli di descrittivi delle qualità che non possono mancare per svolgere efficacemente la.
Funzione giurisdizionale nella prospettiva indicata al legislatore di un accertamento psicoattitudinale.
In primo luogo, desidero ringraziare pubblicamente in questa sede i quattro accademici.
Autorevoli docenti di materie psicologiche degli atenei italiani, il professor Santo Di Nuovo, il professor Giuseppe Sartori, la professoressa Monica Molino, il professor Andrea Spoto, che furono selezionati da questo Consiglio nel novembre del 2025 novembre dell’anno scorso, tra,
I quasi 20 psicologi.
Che vennero ascoltati nel lavoro preparatorio che la sesta Commissione, sotto la presidenza di Roberto laurea, svolse nella individuazione dei temi proprio del del dell’indagine da svolgere per adempiere al mandato con Fed consegnato al Csm dal legislatore.
Questi 4 sono stati selezionati e li voglio sinceramente ringraziare perché hanno lavorato con grandissimo impegno, con grande anche capacità di immedesimazione nei problemi del Consiglio.
E in tempi relativamente stretti e hanno consentito alla sesta Commissione di proporvi un documento che è scientificamente
Valido, serio un documento su cui.
Credo che si possa trovare una larga convergenza nel dibattito pubblico.
L’altro aspetto che voglio sottolineare è stata la grande coesione nel lavoro che c’è stato all’interno della Commissione da tutti i suoi componenti, al di là delle valutazioni che si possono avere di carattere culturale e anche di carattere tecnico, sulla utilità dello strumento di un test psicoattitudinale somministrato in sede di concorso di ingresso.
Comunque, il consiglio si è calato nel doveroso spirito di leale collaborazione con il legislatore, con il Ministero e ritrovando peraltro anche nel ministero un interlocutore molto attento anche alle esigenze del Consiglio è molto disponibile alla ricerca di soluzioni, proprio l’emendamento che abbiamo presentato stamattina nasce in definitiva proprio da una ultima interlocuzione con il ministero.
Perché i colleghi della Direzione generale magistrati e del Gabinetto del ministro ci hanno rappresentato l’opportunità di una?
Espressa specificazione di aspetto che, per la verità, già gli psicologi e poi noi in Commissione ritenevamo.
Scontato, ma che in effetti però, anche perché questa attività di Commissione, questa attività di elaborazione dei test è destinata a assumere un svilupparsi in un arco cronologico che andrà ben oltre la cessazione di questo Consiglio.
L’opportunità di precisare espressamente che la somministrazione dei test avverrà in in presenza di far sostanzialmente avrà la struttura di una prova scritta, cioè i candidati che saranno stati ammessi agli orali, verranno convocati a Roma, per appunto rispondere ai test e poi consegnare le loro risposte queste risposte saranno valutate dal dallo psicologo che con poca, come hanno già detto i miei colleghi,
Che comporrà la commissione di concorso e saranno utilizzate questo psicologo per coadiuvare il presidente della Commissione nella conduzione del colloquio psico-attitudinale previsto come prova concorsuale.
È l’ultima cosa che dico perché pensa possa essere di interesse di tutti i darvi qualche indicazione sul futuro, cioè noi, con questo atto abbiamo compiuto il primo dei compiti che il decreto legislativo assegna al Consiglio, cioè individuare le condizioni di inidoneità
All’esercizio della funzione, la cui eventuale ricorrenza deve essere accertata dalla commissione di concorso, le modalità che abbiamo detto ed è ostativa all’accesso in magistratura questa individuazione è particolarmente rilevante perché consente.
Te al Ministero a questo punto, di dare corso al prossimo bando di concorso perché, come tutti ricordate?
E il decreto legislativo prevede che la norma sulla
Sulla prova psicoattitudinale a cui sottoporre i candidati al concorso di magistratura si applica a tutti i concorsi
Adottati a partire dal 1 gennaio 1900 nel 2026 ad oggi, nel 2026, non sono stati fatti ancora concorsi, con questa delibera il ministero potrà procedere negli usuali, i tempi che normalmente si collocano tra settembre e novembre di ciascun anno potrà procedere alla formulazione del bando di concorso contemporaneamente.
Noi
E i li psicologi procederanno alla materiale redazione di una.
Un certo numero di test, una banca di test.
E avvalendosi anche della collaborazione di un ulteriore psicologo con il quale il Consiglio ha stipulato un arti un contratto ai sensi dell’articolo 28 della del nostro regolamento interno, con come deliberato nell’ultimo plenum prima dell’estate.
È prevedibile che questa attività di redazione possa esaurirsi
Forse entro l’anno, forse nei primissimi mesi dell’anno prossimo, dopodiché ci sarà il problema che dovremmo cominciare ad affrontare, ma che poi forse potrà essere concretamente gestito dal futuro consiglio del dei meccanismi che consentano il la validazione Lai il pestaggio di questi testi quindi la sottoposizione di questi e bozze di test a una platea di volontari che dovranno essere in qualche modo ricercate individuate e sarà un problema di cui ci dovremmo occupare nei prossimi nella da Mestre. In questo modo i test dovrebbero poter essere verosimilmente arrivare ad una loro completezza e quindi poi sottoposti all’età, all’approvazione consiliare nella loro edizione finale
Grosso modo tra gli ultimi mesi del 2027 prime, se il 2028, tenendo conto che le la loro somministrazione andà cronologicamente collocata,
Dopo che saranno concluse, la sarà conclusa la correzione degli scritti del concorso, che verrà bandita a ottobre, quindi, grosso modo noi abbiamo un concorso e verrà bandito a ottobre.
Le prove di questo concorso sono ragionevolmente prevedibili tra maggio giugno del 27 ci vorrà di solito un annetto per la correzione dei temi e quindi è verosimile che la prova di Konko e le le le graduatorie degli orali, e quindi l’indicazione dei candidati a cui sottoporre i test saranno nella primavera del 28, grazie,
Grazie, ci sono altre richieste di intervento.
Prego, professor Romboni.
Grazie Presidente, io apprezzo moltissimo il lavoro della sesta Commissione alla quale ho partecipato.
Finché facevo parte appunto della sesta Commissione, credo che il lavoro che è stato fatto e la delibera che viene presentata questa mattina al Consiglio sia un lavoro davvero altamente apprezzabile, una delibera che però non voterò e spiego in sintesi perché non voterò.
Perché il sistema normativo prevede una legge, un decreto legislativo di attuazione e la nostra normativa, quindi la nostra normativa va a completare un disegno che non condivido assolutamente, cioè l’ingresso della prova del test psicoattitudinale per il concorso in magistratura, questa ipotesi era già presente nel programma di Licio Gelli poi è stata più recentemente introdotta con la legge Castelli poi eliminata dalla legge Mastella,
Che faceva riferimento, come credo sia noto a tutti, a una certa valutazione della magistratura dichiarazione 4 settembre, 2003 del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i giudici sono matti, sono mentalmente disturbati, hanno turbe psichiche e sono antropologicamente diversi dalla razza umana.
È un tipo di realizzazione che, anche in questo caso, secondo me, va a inserirsi nell’opera che si voleva di delegittimazione dei magistrati, perché questo perché ho diversi dubbi dubbi innanzitutto di illegittimità costituzionale.
Il decreto legislativo che noi andiamo ad attuare è un decreto che opera senza la delega, la legge delega non prevede affatto la possibilità di toccare le materie di concorso, anzi, è quasi un esempio di scuola di violazione della ratio, la ratio della legge, quando interviene su questa materia è ridurre i tempi troppo lunghi dell’espletamento del concorso in magistratura.
Ridurre i tempi troppo lunghi, questa normativa va esattamente all’opposto della ratio, introduce una nuova prova, una nuova materia quindi allunga i tempi.
La ragionevolezza di questa normativa.
Quanti sono?
Le altre attività sensibili pensiamo agli insegnanti.
Ai medici per i quali si sarebbe dovuta o logicamente inserire per evitare una discriminazione, la prova e il test psicoattitudinale, ma ancora di più perché il test psicoattitudinale non c’è per i giudici speciali, eppure sono magistrati.
Fanno il concorso, perché non li stiamo loro, non hanno bisogno di un test.
Mi sembra una discriminazione difficilmente accettabili.
Poi i dubbi sulla disciplina, in maniera particolare, è stato spiegato, lo so benissimo dipende dall’atto normativo.
Inserito dopo tre prove scritte.
Cioè delle due, l’1, anche nelle esperienze.
Sovranazionali o di altri Paesi o si inserisce prima delle prove scritte,
A livello selettivo.
O si inserisce dopo.
Semmai, durante il tirocinio, dove meglio si è in grado di apprezzare davvero e non occasionalmente tutti quegli elementi che.
Sì.
Volevano prevedere l’esperienza francese, doveva dimostrare forse qualcosa inserito nel 2009, cancellato nel 2017, perché non serviva a niente.
Ma sia l’esperienza francese sia l’esperienza belga dei colleghi che sono qui presenti.
Dimostra come, quasi sempre, questo tipo di accertamento è un accertamento integrativo, è un inceppamento che fa massa con tutto l’altra valutazione, non è un elemento che, non superando questo, non si accede alla magistratura.
Non è un elemento escludente, è un elemento che la Commissione, insieme alla preparazione del diritto civile, penale, eccetera, valuta anche questo, non mai si esclude su questo questo non lo so difficoltà anche di capire anche vedendo.
Il l’ottimo lavoro fatto come sia pensabile di
Ripresentarsi l’anno dopo anche due o tre, leggo solo l’ultimo grave carenza di equità e autonomia di giudizio, questo l’anno, dopo si può superare, si può studiare come diventare equi e autonomi di giudizio, ecco, per tutte queste ragioni, che non toccano minimamente il lavoro egregio della Commissione non voterò contro, ma mi asterrò su questa votazione.
Forza felice, grazie Consigliere, Giuffrè, bravo felice.
Presidente, devo dire che sono rimasto un po’sorpreso e spiazzato dalla dalle valutazioni che ha formulato testé professor Romboli, perché a mio avviso non restituiscono secondo me lo dico col massimo rispetto il quadro di quello che abbiamo fatto in questi mesi prima.
La sesta commissione, di cui facevano parte, sia io che il professor Romboli e poi la Commissione, che ha seguito i nostri i nostri lavori e non dà conto nemmeno della reale portata della disciplina che è stata adottata con il decreto legislativo, lascio in disparte le considerazioni di ordine costituzionale dissero che riguardano la,
Delega che ha preceduto decreto legislativo, dico soltanto che non è a mio avviso questa è una mia opinione personale, è la sede per esprimere questi dubbi e del resto il decreto è stato emanato dal Capo dello Stato, ma è quello che rischia di generare confusione è la distinzione che siamo stati attentissimi in Commissione con l’aiuto dei 19 esperti, psicologi e psichiatri.
E con le audizioni, quindi, che abbiamo svolto la distinzione fra profili e quindi i test psico, attitudinali e profili e test psicopatologici, e il riferimento fatto dal professor Romboli al famoso famigerato Piano di rinascita democratica o alle considerazioni del presidente Berlusconi rischiano di creare veramente confusione, di costruire una narrazione, professor Romboli, che non ha nessun collegamento con la realtà di cui ci stiamo occupando perché se noi, da giuristi dobbiamo interpretare i fatti alla luce delle norme, dobbiamo innanzitutto partire dal testo e il testo non ci parla di profili patologici della personalità. Ci parla di attitudini e a questo sia io che lei, con gli altri componenti della Commissione, ci siamo attenuti quando abbiamo svolto il, il nostro lavoro.
Del resto parliamoci chiaro le problematiche che riguardano le talune personalità di magistrati, lo sappiamo, le abbiamo affrontate, l’abbiamo affrontata in altre sedi, le abbiamo affrontate in sede di competenze di Quarta Commissione, poi di plenum, con sedute secretate, sappiamo benissimo che ci sono magistrati che ogni tanto, come capita a tutti e a tutte le persone a tutti i cittadini possono avere,
Alcuni problemi che sfociano nella patologia, per carità, però, quello che stiamo affrontando oggi non attiene in alcun modo a questi profili, quindi non è giusto, secondo me, come dire, costruire una narrazione che sposta l’asse del ragionamento e non rende giustizia di tutto quello che abbiamo fatto cercando di mantenerci in maniera rigorosa e talvolta siamo stati anche accusati di questo,
Cercando di attenerci in maniera rigorosa alle.
Coordinate che sono offerte dalla normativa che è stata approvata dal Parlamento e dal Governo.
Per questa ragione io voterò la de la proposta di delibera, che è il frutto del lavoro della sesta commissione, di cui facevo parte della Commissione, di cui oggi fanno parte altri colleghi, sottolineando ancora una volta che questa queste previsioni valgono ad assicurare un servizio giustizia è un esercizio della giurisdizione.
Quanto più possibile equilibrato al rispetto delle norme e all’interprete che deve avere le attitudini, appunto tali da poter valutare correttamente i fatti, grazie, grazie consigliera, miele, grazie.
Intervengo da ben.
No brevemente, per sottoscrivere integralmente tutte le considerazioni fatte prima di Mida al professor Romboli, quindi non mi ripeterò perdere, non c’è dubbio che l’introduzione dei test psico attitudinali per l’ingresso in magistratura sia uno dei tanti tasselli per la normalizzazione della magistratura, non voglio ripetere quello che ho già detto allorché si discusse della delibera di sesta nel novembre 2025. Se non ricordo male,
Consigliere Giuffrè, l’introduzione dei test psico-attitudinali era uno dei punti analiticamente indicati nel piano di rinascita democratica di Gelli e era uno dei pochi dei tanti punti che si stanno via via.
Realizzando per normalizzare la magistratura, io apprezzo il lavoro della sesta Commissione, che ringrazio, perché in presenza di una legge che li ha introdotti si è cercato come dire, di.
Ricondurre entro binari costituzionalmente accettabile quello che è stato introdotto con normativa.
Ordinaria. Tuttavia, diciamo votare favorevolmente questa delibera della quale, ripeto, apprezzo lo sforzo significherebbe in questo momento avallare una scelta che mi trova in totale disaccordo grazie, grazie Consigliere, Nicotra sì, grazie francamente io su questa delibera non mi aspettavo nessun intervento, nessun dibattito, tranne quello dei relatori.
Perché è una delibera che io definirei semplicemente puramente metodologica, chi è intervenuto nel rispetto, il professor Rongo, illegittimamente la consigliera miele, anche qualcosa che ha detto il professor Romboli la condivido, ma io l’ho detto il 5 novembre del 25, quando noi abbiamo portato in plenum la delibera sui test allora lì quello era il momento in cui si poteva parlare test si test no normalizzazione della magistratura, sì, ma oggi scusate, siamo veramente fuori tempo massimo.
Quindi, a questo punto oggi bisognava solo prendere atto di un lavoro compiuto chirurgico fatto dalla sesta Commissione sotto la guida del consigliere Cosentino, con gli psicologi e di rimettiamo la palla, a loro loro dovranno fare step by step, quello che il legislatore ci ha chiesto e al quale noi per uno spirito di leale collaborazione non ci possiamo sottrarre.
Forse potevamo farlo prima quando la delibera il 5 novembre 25 è stata approvata, non ricordo se forse con le astensioni e del professor Romboli e della consigliera miele o con il voto contrario oggi siamo veramente fuori tempo, ecco perché io voterò questa delibera che abbiamo costruito e poi vedremo i successivi però in progress quello che avverrà.
Grazie consigliere, papà.
Grazie Presidente. Allora, sotto l’etichetta test psicologici per i magistrati, ci può stare tutto e quindi può diventare una bandiera di una parte dell’altra di una certa visione nei rapporti fra i poteri dello Stato vorrà. Io credo che effettivamente, come ha appena ricordato la consigliera Nicotra non è adesso il momento per riproporre questa questione in generale, anche perché le cose poi si sono sviluppate e strada facendo si sono sviluppate per tante ragioni, alcune delle quali di rilievo politico nazionale, altre perché, grazie al lavoro della sesta Commissione, io credo ogni volta che si è presentato un bivio si è riusciti a scegliere la strada migliore, cioè quella che sdrammatizzava, diciamo, come dire la da da valenza politica e i possibili rischi per l’indipendenza della magistratura, per la sua sottoposizione
Ad un controllo assolutamente non pertinente né costituzionalmente ammissibile. Cedere ogni volta abbiamo, secondo me, scelto con grande saggezza e anche con il sostegno tecnico degli psicologi, la strada che ci ha portato a questa soluzione, che per ora è ancora intermedia metodologica, appunto, ma che io ritengo di grande saggezza e anche, come dire di echi di grande accortezza politica, nel senso che il punto d’arrivo o comunque questo punto di passaggio che noi vi vediamo adesso è un tentativo di circoscrivere l’accertamento ad alcune capacità funzionalmente necessarie per l’esercizio della giurisdizione, escludendo sia la ricerca di patologie che è lasciata ad altri strumenti di cui pur il Consiglio dispone sia la valutazione di tratti per sono logici in quanto tali. La questione, diciamo per come l’abbiamo discussa e vissuta in commissione, non è stata dunque quella di individuare quale debba essere la personalità di un magistrato, ma semplicemente di verificare, con l’aiuto e il sostegno della scienza psicologica,
Se nel candidato esistano carenze talmente gravi rispetto ad alcune capacità essenziali da risultare appunto incompatibili con l’esercizio della funzione, diciamo questo, diciamo, è un livello di concettualizzazione, secondo me felice e in certa misura anche ancora astratto.
Perché poi va calato in concreto nelle modalità di svolgimento de questo accertamento in sede concorsuale, quindi nella sua possibile reale effettiva incidenza in ordine all’esito del concorso, quindi ripeto.
Mi sentirei sinceramente di sdrammatizzare il nostro discorso e anzi un po’diciamo, cerco di contenere l’autocompiacimento per come anche come membro della Commissione, insomma, ecco come membro del consiglio, se siamo riusciti a gestire una questione che era molto bollente nella sua fase iniziale e che siamo portati abbiamo portato ad una temperatura di grande gradevolezza come questi giorni di settembre.
Altri.
Allora aveva chiesto di poter fare una dichiarazione di voto, il professor ah scusi consigliera Bertolini non aveva.
Sì, grazie Presidente.
Ma io?
Condivido l’ultima frase che ha detto il Consigliere papà sdrammatizzare io invece credo che questa delibera abbia drammatizzato questo problema dei test psico-attitudinali, perché ve lo dico con grande franchezza io ho sempre creduto che fosse un provvedimento utile.
Non lo vedevo non l’ho mai visto non l’ho mai ritenuto così drammatico, ma l’iter che ha avuto questo decreto legislativo nella traduzione, che è stata demandata al cosiddetto supera la magistratura, ha invece enfatizzato una drammatizzazione che già solo la tempistica ci sta oggi, confermando avevamo un decreto legislativo del marzo 2024,
Oggi siamo a settembre 2026, ci dice consigliere Cosentino che questa cosa vedrà la luce una prima volta c’è una sperimentazione.
Primavera 2028, una cosa.
È vero che non siamo un Paese lento, siamo un Paese sempre elefantiaco, soprattutto nella normazione, ma questa veramente è una roba che sembra di avere dovuto ad un trattato di psicologia, perché io ho ascoltato con grandissima attenzione la relazione del consigliere Laganà anche perché, parlando piano non sono riuscito a capirla lentamente è riuscita a capirla.
E lui dice, questi test servono per verificare se mancano quelle condizioni minime, senza le quali un soggetto non può fare il magistrato.
Poi elenca ed è quello che poi c’è scritto in delibera, i famosi cinque punti con nessun due punti che ci sono l’area cognitiva con le 3 sottosezioni.
Capacità di sapere Labor, elaborare, seleziona le informazioni, il capo, l’aspetto critico deduttivo, la capacità di prendere una decisione, poi c’è l’area emotiva equilibrio ed equidistanza, poi c’è l’area relazionale, come ci si interfaccia con i colleghi e con tutti quelli che lavorano può celare etico, valoriale, autonomia, indipendenza, poi c’è l’area organizzativa e adesso vi faccio una domanda, ma se noi, questo test lo facessimo oggi, ai 9.000 magistrati che abbiamo pecche di un quanti lo passano e non è polemica la mia
Ma voi ritenete veramente che, in un colloquio di esame con lo psicologo e il presidente della Commissione, che solitamente è un magistrato che non credo abbia talk se competenze siamo in grado, in una persona di valutare tutte queste cose, no, lo chiedo a voi perché secondo me è una cosa assurda che questa delibera una follia, ma c’è di più, già di più e qui il motivo del mio voto. Secondo me noi non abbiamo interpretato bene la volontà del legislatore, che sarebbe stato invece il compito di questo Consiglio. Io trovo molto corretto che il governo la maggioranza abbia demandato al Csm. L’attuazione di questo decreto, giustamente riguarda la magistratura
Ma io, il decreto legislativo, lo interpreto in maniera molto più banale, secondo me il decreto voleva semplicemente.
Riuscire ad individuare se dei giovani, perché sono anche dei giovani che fanno l’esame di magistratura, che tutte queste caratteristiche io credo che con l’esperienza, nel corso degli anni affideranno, impareranno, perché se noi avessimo dei giovani che fanno esame in magistratura e hanno già tutte queste caratteristiche così delineate sarebbero dei vecchi travestiti da giovani no, perché io sono vecchia posso dirlo ma dei giovani con delle caratteristiche così cioè,
Sono dei magistrati, sono dei mezzi fenomeni.
Allora io dico, secondo me il legislatore nella banalità, al di là di condividerne o meno la filosofia, volevano verificare.
Una stabilità emotiva di questi giovani che vanno ad assumersi una responsabilità enorme.
Prevenire.
I casi in cui ci sia una inidoneità grave in una persona qualche profilo psicologico incompatibile col ruolo, perché lo dico perché l’esperienza di questi quattro anni, e soprattutto in quarta commissione, dove mi ha portato a vedere tante problematiche quando abbiamo aperto anche tutte le le pratiche no di di verifiche su delle delle problematiche che abbiamo incontrato su certi magistrati,
Ce ne sono alcune che forse potevano essere prevenuta all’inizio, cioè ci sono anche persone che hanno passato l’esame di magistratura, ma che poi hanno delle caratteristiche psicologiche che li rendono inidonee e fare i magistrati lo vediamo quando noi facciamo anche le perizie che abbiamo fatto anche in questi anni non le cito perché non mi sembra corretto ma forse quelle cose lì si possono prevenire con un testo un po’semplice in più, io credo che la terza questione,
Quindi, la stabilità emotiva, la prevenzione di una gravissima inidoneità e poi c’era la volontà di allineare questo può essere anche non condivisibile.
Questi test con altre carriere pubbliche dove questi test ci sono già e non sono certamente complicati come questo.
Allora, secondo me, ci siamo complicati la vita, l’abbiamo complicata al Csm, l’abbiamo complicata alle commissioni di esame che ci saranno, ma soprattutto non abbiamo attuato quello che il legislatore volevo, io sono convinta che questa modalità non è quella voluta dal legislatore,
E questo mi mi crea dei dubbi, perché noi siamo chiamati ad un’applicazione, siamo stati chiamati a una realizzazione di questo decreto, ma non hanno reinvenzione una riscrittura, questo non è compito. Il Csm non è compito del Csm tramite circolare tramite delibere tramite normazione secondaria. Lo dovevamo tradurre una volontà e secondo me, con questa delibera non lo abbiamo fatto. Questa cosa la dico da tempo perché il tema dei test ma non non ce l’ho con la Commissione e quindi non no, non se ne abbia la Commissione, che ha fatto un lavoro difficile, impegnativo, peraltro so d’intesa col ministero, ma non ho problemi proprio
Passatemi sfruttare a dirlo politicamente, cioè io non condivido questo testo, non lo condivido perché secondo me non è quello che dovremmo fare, dovremmo fare una cosa molto più semplice, meno complessa, che avrebbero portato a qualche risultato.
Siamo stati troppo lenti, abbiamo portato questo tema dei test in quest’Aula, troppe volte io ho già in altre occasioni mi sono astenuta, pur ribadisco, condividendo la scelta del decreto legislativo e quindi anche oggi soprattutto su questo testo così analitico, farraginoso un po’inquietante anche devo dire rispetto a le spiegazioni che sono state date io mi asterrò.
Grazie, consigliere d’aurea, grazie Presidente, non è una formula di stile, ma veramente non avrei voluto intervenire, però l’ultimo intervento della consigliera Bertolini mi induce, mi mi stimola la necessità.
Di chiarimento perché coinvolge in realtà scusatemi proprio l’approccio della stessa commissione, che ho presieduto nella fase iniziale dell’individuazione del significato semantico della norma di legge, a parte da, a prescindere da valutazioni di sistema Orazio che sono sempre successive rispetto a una valutazione strettamente letterale delle parole utilizzate, noi abbiamo fatto e forse anche questa è la ragione per quale la Commissione e questo Consiglio ha perso un po’di tempo un’approfonditissima istruttoria conoscitiva, quindi c’erano un’apertura massima, ma penso me ne daranno atto e tutti i componenti dal professore rompe al professor Gioffreda tutti quelli che in sesta Commissione erano con Antonello Cosentino, quando devono capire come dare attuazione leale al termine legislativo che individuava il concetto di test psicoattitudinali fondati sulla base di est di una specifica valutazione
Psicometriche, un approccio che ha portato a tantissime audizioni lo ricorderete perché questa delibera è il frutto, in realtà ulteriore, di una delibera della delibera precedente che AST sta.
Previsto e ha e ha condiviso la valutazione conclusiva della Commissione in ma in merito alla natura di questi test psicoattitudinali, quindi sentire oggi che abbiamo tradito
Il legislatore e quindi non siamo stati leali nella collaborazione col Ministero, scusatemi, ma per me è un è, in primo luogo, mi dispiace quasi un’offesa personale, perché ho cercato sempre di dare una una leale collaborazione, e non mi scusi, Presidente, ma questa è una cosa perché mi dispiace abbiamo perso un anno per sentire 20,
Psichiatri o psicologi che ci spiegassero quali fossero i possibili significati del termine legislativo, non si poteva andare oltre il concetto di psicoattitudinale e nel senso non di psico diagnostico, e non avrebbe senso, avremmo si tradito il senso proprio della parola e quindi il simile la collaborazione che il Consiglio deve dare se avessimo dato a queste parole a questo sintagma un di un diverso, una diversa valutazione.
Saranno farraginosi, saranno inutili, ma certamente questi sono i test che il legislatore non una maggioranza, il Parlamento chi fa le leggi e il decreto legislativo comunque in attuazione delle deleghe ha scelto rispetto ai quali noi Consiglio cerchiamo di dare un’attuazione serena e seria. Chiedo scusa dell’intervento
Consigliere Basilico.
Vorrei solo provare a tranquillizzare chi ci ascolta sul fatto che per chi ormai ha una vecchia esperienza di frequentazioni, dell’anno giudiziario, di delle aule giudiziarie, sempre spesso molto criticamente verso la categoria.
Si è formato comunque una convincimento sul fatto che la stragrande maggioranza, la stragrandissima maggioranza dei magistrati che oggi sono in servizio.
Hanno una capacità cognitiva, emotiva, relazionale, etico, valoriale e organizzativa, assolutamente adeguata a svolgere la funzione giudiziaria io invito chi ha questi dubbi a frequentare le aule giudiziarie e a smentirci, non perché vede le situazioni patologiche, talvolta in una Commissione, ma perché si confronta con i magistrati che tutti i giorni seriamente affrontano coi propri fascicoli davanti ai cittadini i problemi che il servizio giustizia con tutte le sue quelle sì gravi farraginosi to farraginosità.
Vengono loro sottoposti grazie.
Bene, a questo punto.
Sì, prego, sì, prego.
Forse non sono stato chiaro e sul punto volevo un attimo tornare rispetto alle osservazioni della.
Della consigliera Bertolini.
Tutto quello che può sembrare ora vedendo queste a macroaree, come dire, è complesso e farraginoso si tradurrà, almeno nella nell’intento della della Commissione, in un pozzo di domande assolutamente fruibili e accessibili.
E che non determineranno affatto alcuna situazione di complessità in capo a chi le valuterà punto primo, però, per poterlo fare bisognava partire da un presupposto, è il presupposto, come ho detto all’inizio sono queste macroaree che in apparenza possono scontare un difetto di,
Complessità o di evanescenza, altro aspetto non non do questo è secondo me il punto fondamentale, non si tratterà di giudicare.
L’area Erre emotiva di uno e la sua capacità, la sua capacità di organizzarsi, non dobbiamo testare la capacità di essere superuomini dei candidati, non sarà questo, sarà esattamente il contrario, cioè valutare semplicemente quei, diciamocelo pure alla luce di quello che ha detto il Consigliere basilico sparuti simili casi in cui,
è ed dal dal Ris, dalle risposte a dei test assolutamente intuitivi, agevoli e chiaramente comprensibili. Non si arriverà a quella soglia minima che sarà una soglia evidentemente bassa, perché quando parliamo di assenza o di grave carenza di tutti e cinque requisiti, stiamo parlando di un qualcosa di una volta che esamini, il quale intuitivo dice no, qui c’è qualcosa che non va, quindi nell’intendimento della Commissione. Tutto ciò si tradurrà in qualcosa di assolutamente fruibile, agevole e di giudicabili in modo netto e assoluto. Perché non dobbiamo valutare se 6 6 7 8 9 rispetto a quei parametri, ma se hai 1,5 0,5, perché questo di questo? Stiamo parlando quindi meno complesso di quanto in questo momento, necessariamente come primo step, la Commissione ha dovuto rappresentarvi
Questo punto, una dichiarazione di voto del professor Romolo e poi votiamo e poi sospendiamo i lavori, grazie Presidente, solo per aggiungere si è parlato il professor Geoffrey, Consigliere, Nicotra leale collaborazione i tempi.
Vi ricordate che il decreto, la bozza di decreto che ci ha mandato il Governo non Avepa i test psicoattitudinali e che noi abbiamo fatto un parere senza che ci fosse e che il ministro ha inserito questo, il ministro e il governo dopo il nostro parere ponendoci nella condizione di non poterci esprimere?
Questo per dire solo la leale collaborazione e i tempi, i tempi, certo che sarebbero stati quelli del parere sul decreto, ma se nel decreto ci fosse stato il test psicoattitudinale, non se lo avesse inserito dopo che noi abbiamo espresso il nostro parere,
Beh, solo questo voglio dire poi una cosa con il consigliere Laganà io rimango veramente stupefatto dello 0 0,1 su una persona che ha superato tutte e tre le prove.
Scritte, che è la vera prova selettiva, come tutti sanno per la missione in magistratura uno che ha fatto questo, io mi sentirei di fare una scommessa per 10 anni, poi dopo non ci sarò più, forse non ci sarà neppure uno che è escluso, per questo proviamo a vedere se la scommessa o no bene pro,
Procediamo con il voto allora a questo punto favorevoli
Contrari.
Astenuti 1 2 3 4 5 6.
Allora pratica approvata con 6 astenuti, facciamo la sospensione, se possibile, iniziamo alle 16 puntuali perché io credo che alle 18 potremmo poi chiudere grazie, se siamo puntuali
Sarei molto grato.
Allora la prima è una pratica scusate, allora dichiaro aperto, prego, consigliere Carbone grazie al Vicepresidente, io vorrei chiedere la parola poi decide lei sale all’inizio seduta o alla fine ex articolo 74 del Regolamento per fatto personale.
Eh, ma è in relazione a che a che questione, perché sennò, come faccio a capire se lei in relazione alla pratica in cui purtroppo stamattina ero assente e non ho potuto votare, non ho potuto esprimere?
Un mio parere su una pratica di stamattina relativi ai test psico-attitudinali
È una cosa che è prevista dal regolamento, l’articolo 76, ma il punto è se la, una volta approvata, la delibera, si possa intervenire ancora, allora mi fermo un anno.
Non di valutarlo, certo punto gli ho detto, può dire anche a fine seduta, senza niente va bene, allora intanto procediamo con.
Con la pratica, la prima pratica del Comitato di Presidenza riguarda l’indizione del concorso fu.
Sì.
Comitato ordinario.
La proposta riguarda l’indizione del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di due posti di funzionario tecnico profilo statistico, area 3. Il livello economico, uno è un posto di funzionario tecnico, profilo ingegneristico edile, area 3 livello economico, 1 attesa la scopertura di tali figure professionali nel ruolo organico del Consiglio superiore della magistratura,
I dettagli del bando sono rappresentati nella proposta alla quale si rinvia ci sono richieste di intervento.
Nessuna possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Adesso passiamo.
Alle pratiche di quarta settima valutazione di professionalità, dottoressa Nicola Valle, dottor Nicola Valletta, consigliera Eccher.
Siamo pratiche di quarta prima pratica, uno.
Della giunto.
Allora, dottoressa Deborah De Stefano consigliera, Marchianò grazie Presidente, si tratta di una pratica che, per un disguido, non è è stata trattata al precedente plenum, in cui sono state approvate tutte le delibere di settima valutazione dei magistrati nominati con DM del 23 12 97. Quindi riguarda la settima valutazione della dottoressa Deborah De Stet De Stefano magistrato collocato fuori dal ruolo organico della magistratura con funzioni amministrative presso l’Ufficio studi del Consiglio superiore della magistratura e quindi è in si sta procedendo alle la la correzione dell’errore materiale perché nella delibera erroneamente indicata alla segreteria del CSM richiamato il parere
E per il riconoscimento all’interessato ad un giudizio di positivo superamento della settima, espressa all’unanimità dal comitato di presidenza, delibera di riconoscere alla dottoressa Deborah De Stefano, magistrato di sesta valutazione di professionalità, collocato fuori dal ruolo organico con funzioni amministrative presso l’ufficio studi del Csm il positivo superamento della settima valutazione di professionalità a decorrere dal 23 12 2025,
Grazie, ci sono richieste di intervento, nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, posso darle la parola al Consigliere Eccher bene, allora.
Dottor Nicola Valletta, Consigliere Eccher, scusate, grazie, la posizione del dottor Valletta trae origine da una precedente delibera consiliare risalente al 2 luglio 2025, con la quale questo stesso Consiglio aveva formulato un giudizio negativo sul quadriennio 2015 2019.
Tale esito negativo,
Era stato determinato dal mancato soddisfacimento del prerequisito dell’imparzialità a causa di plurime e reiterate violazioni del dovere di astensione in procedure concorsuali gestite dal magistrato, per le quali era peraltro intervenuta una condanna disciplinare.
Alla sanzione della perdita di un anno di anzianità.
A seguito del decorso del biennio previsto dalla normativa secondaria, il consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello dell’Aquila è stato chiamato a esprimersi sul nuovo periodo, ossia dal 1 agosto 2019 al 1 agosto 2021. La Quarta Commissione ha condotto un rigoroso ed esaustivo vaglio delle risultanze istruttorie, giungendo alla conclusione che gli elementi emersi non possano in alcun modo condurre alla conferma del giudizio negativo.
Vi illustro i passaggi argomentativi che fondano la nostra proposta di delibera.
In primo luogo, dei due provvedimenti presi in considerazione dal Consiglio giudiziario, il primo, il decreto del 22 agosto 2019 relativa al dottor Di Battista è stato già espressamente esaminato e valorizzato nella delibera consiliare del 2 luglio 2025.
è una precisa garanzia ordinamentale che un fatto già a posto a fondamento di un primo giudizio negativo non possa essere nuovamente addebitato o spendibile per giustificare un secondo giudizio negativo nel biennio di rivalutazione quel decreto ha svolto la sua portata sanzionatoria ed esaustiva nella precedente delibera, in secondo luogo, eliminato il primo episodio, l’intero parere negativo del giudizio Judith del consiglio giudiziario finisce per sorreggersi su un unico ed isolato provvedimento.
Il decreto del 12 novembre 2019, con cui è stato conferito l’incarico di commissario liquidatore all’avvocato Di Giacomo,
Orbene, pur fermo restando che l’omessa astensione integra un comportamento censurabile, questo Consiglio ha l’obbligo di valutare il fatto all’interno del suo reale contesto si tratta di un singolo atto adottato nei primi tre mesi del biennio rivalutazione nel corso di tutto il restante periodo dal novembre 2019 all’agosto del 2021 non è emersa alcuna ulteriore équipe.
Criticità,
Manca cioè in maniera assoluta quel carattere di reiterazione che aveva invece contrassegnato la grave situazione del quadriennio precedente.
Se si rilegge la motivazione della delibera consiliare del 2 luglio 2025, emerge chiaramente come essa avesse una vocazione strutturalmente omnicomprensiva di tutte le condotte legate al periodo in cui il dottor Valletta aveva operato come unico giudice delegato ai fallimenti di Chieti, ruolo cessato alla fine del 2019. La stessa inclusione nella precedente delibera del decreto di agosto 2019 dimostra che il consiglio aveva già abbracciato l’intero fenomeno patologico in quel contesto temporale ed organizzativo.
Infine, non possiamo ignorare un dato cronologico determinante l’unico episodio residuo del 12 novembre 2019 si è collocato molto prima sia della sentenza disciplinare irrevocabile, avvenuta a fine 2023 sia della nostra prima delibera negativa del luglio 2025.
Il magistrato, al momento dell’adozione di quel singolo decreto, non aveva ancora ricevuto lo stimolo sanzionatorio o il monito istituzionale che gli consentisse di conformarsi tempestivamente alle prescrizioni deontologiche e di manifestare la propria resipiscenza, opportunità che di fatto si è assolutamente poi realizzata appieno nell’ulteriore prosieguo della carriera. In conclusione, gli argomenti sostanziali e procedurali che vi ho testé esposto dimostrano che la grave criticità sull’imparzialità evidenziata nel 2025 e che comunque ha portato alla precedente valutazione negativa può e deve ritenersi totalmente superata.
Preso atto che, sotto i profili della capacità laboriosità, diligenza e impegno il giudizio è unanimemente positivo, la quarta commissione propone al plenum di deliberare il positivo superamento della settima valutazione di professionalità per il dottor Nicola Valletta a decorrere dal 1 agosto 2021, grazie,
Ci sono richieste di intervento?
Nessuno, allora possiamo procedere con il voto favorevoli.
Contrari.
1 astenuti, 2 contrari, scusatemi contrario contrari 1 2 astenuti.
1 2 3 4 5 6 7 8 9, la pratica approvata con 2 voti contrari e 9 astenuti pratiche di Quinta.
Contenziosi, dottor Liguori, consigliere bisogni.
Diventò la delibera di cui chiede l’approvazione, grazie ci sono richieste di intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti.
Pratica, approvata all’unanimità, diamo atto che il primo presidente non ha partecipato al voto.
Dottor Giuseppe Patrone, consigliera, miele, grazie, mi rimetto alla delibera, alle motivazioni che li trasfuse si propone la costituzione in giudizio Giannola e le conseguenti comunicazioni all’invoca all’Avvocatura dello Stato e al ministro.
Grazie richieste di intervento, nessuna approssimiamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Astenuti 1.
Astenuta consigliera Marchianò no 1 2 3 4 5, pratica approvata con 5 astensioni, il primo presidente non ha partecipato al voto.
Dottoressa Miccichè, Consigliere ahimè grazie, signor Presidente, mi rimetto anche io alla delibera, ne chiedo l’approvazione.
Ci sono richieste di intervento, nessuna possiamo con il voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità, il primo presidente non ha partecipato al voto pratiche di settima aggiunto, procedimento organizzativo procure della Repubblica, Tribunale di Pistoia, consigliera Eccher, prego, grazie Presidente, si tratta del progetto organizzativo come.
Da lei riferito della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia e nel richiamarmi a tutte le argomentazioni e le indicazioni riportate nella delibera, mi limito a mettere da parte il Consiglio il contenuto finale della delibera in cui la Commissione chiede di revocare l’applica. L’approvazione implicita del progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia per il quadriennio 2026 2029, così come perfezionatasi in data 27 marzo 2026, e di approvare il progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia per il quadriennio 2026 2029 adottato con decreto 396 in data 4 marzo 2025, successivamente variato con decreto numero 541 in data 26 marzo 2025, ad eccezione delle disposizioni contenute nelle sezioni 2 A 1 2, di 4 3 B, 3 c e 4 M nei limiti per le ragioni indicate in parte emotiva alle quali mi richiama, in ordine alle quali il dirigente dovrà modificare il progetto organizzativo in conformità a quanto stabilito nella presente delibera, procedendo ai sensi dell’articolo 12, comma 16, della circolare delle procure. Grazie
Grazie.
Richieste di intervento,
Nessuna procediamo con il voto favorevoli che stiamo votando cortesemente.
Contrari astenuti, pratica approvata all’unanimità, il progetto organizzativo procura tribunale Genova, consigliere Forziati grazie Presidente, anche in questo caso si tratta di una proposta di approvazione parziale del progetto organizzativo, previa revoca del silenzio assenso, mi riporto alla delibera per i profili di criticità pochi che sono stati rilevati dalla commissione e ne chiedo l’accoglimento così come formulata grazie.
Grazie richiesta di intervento.
Nessuna procediamo con il voto favorevoli,
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Procura Tribunale, Bari consigliere scaletta sì, grazie Presidente, c’è una richiesta di ritorno in Commissione perché ci siamo accorti che c’è stato un errore nella collazione della proposta che per ragioni diciamo pratiche è necessario rivederla con maggiore calma piuttosto che procedere con un semplice emendamento quindi per queste ragioni chiede il ritorno in Commissione Conso il relatore ci sono,
Interventi sulla richiesta di ritorno in Commissione, nessuno procediamo col.
Voto favorevole al ritorno in Commissione.
Contrari astenuti. La pratica torna in Commissione all’unanimità. Applicazione extradistrettuale to dottor Tommaso Barbara, consigliere, Avena consigliera Abenavoli. Grazie e allora, con nota del 10 agosto 26, il presidente facente funzioni della Corte d’Appello di Campobasso ha chiesto l’applicazione extradistrettuale del dottor Tommaso Barbara, dal giudice del Tribunale di Campobasso trasferito al Tribunale di Taranto per la definizione di un processo presso il tribunale di Campobasso rinviato per discussione alle udienze a tre udienze, già fissate tra settembre e novembre. Si tratta di un procedimento di criminalità organizzata. Vi è il parere contrario del Presidente del Tribunale di Taranto, nel quale si evidenzia che il ricorso all’istituto dell’articolo previsto dall’articolo 131 circolare applicazioni e supplenze testualmente precluso per i processi come quello in oggetto dei quali nei quali risulta applicabile l’articolo 190 bis del codice di rito e fa presente sia la distanza della sede di applicazione è inconciliabile con le funzioni cui il dottor Barbara è destinato
Posto che sarà assegnato a un posto rimasto lungamente scoperto, la sezione gip-gup, gravato da un ruolo di particolare consistenza che comprende, tra l’altro, diverse richieste di misura cautelare oltre ai turni interni e esterni per gli affari urgenti per analoghe considerazioni, anche il magistrato ha comunicato la propria indisponibilità all’applicazione. Ritenuto pertanto che, nel caso di specie o sino all’accoglimento della richiesta, sia il dato testuale dell’articolo 131 della circolare applicazione Ettore supplenze, trattandosi di un procedimento per cui opera l’articolo 190 bis del codice di procedura penale sia alle particolari esigenze dell’ufficio di attuale appartenenza del magistrato che peraltro dichiarato sede disagiata per tipologia di posizione, tabellare gravosità del ruolo corrispondente propone di dirle liberale di rigettare la richiesta di applicazione extradistrettuale
Grazie, ha chiesto di intervenire il procuratore, io ho molte perplessità sulla delibera in questione perché, voglio dire, è vero che esistono le regole, sono regole formali, ma esiste anche il buonsenso, abbiamo un processo di criminalità organizzata che,
E fa fa intendere.
Una lunga istruttoria dibattimentale e abbiamo tre udienze già fissate per la discussione 23 settembre et 30 settembre e il 25 novembre, dopodiché i giudici deliberano in camera di consiglio ora.
Tutti gli artifizi logici e argomentativi a sostegno della delibera, secondo me, rischiano di franare di fronte al buon senso, cioè che questo collega non possa andare tre volte da Taranto a Campobasso, a terminare un dibattimento di criminalità organizzata a cui ha partecipato.
E per il quale presumibilmente darà soltanto un apporto di decisione, non certo la motivazione della sentenza a me sembra un discorso di formale ossequio alle regole, ma assolutamente inopportuno e soprattutto, diciamo, un pessimo esempio di efficienza della giurisdizione, capirei se,
Questo tipo di situazioni svolgesse un’istruttoria dibattimentale ancora da completare, ma per chi ha fatto dibattimento penale e processi di criminalità organizzata non viene difficile capire quanto sia complesso, anche in presenza del Qe del 190 bis del codice di procedura penale.
Una reiterazione degli atti, quante complicanze si possano verificare quanti i termini di custodia cautelare possano scadere per tre udienze di discussione durata complessiva, immagino.
Del dell’impegno del collega nelle tre udienze possiamo essere in abbondanza 15 ore, 18 ore, complessivamente francamente.
Anteporre, diciamo così, dati di carattere formale rischia veramente di strutturare un discorso di realismo assolutamente inaccettabile, quindi voterò contro la delibera consigliera miele.
Grazie, intervengo per aderire, è completamente alle osservazioni fatte dal procuratore generale, mi permetto di aggiungere che è vero che formalmente la circolare ci dice che i pro e i processi, i soggetti alla regola del 190 bis, quindi alla rinnovazione mediante lettura di regola di regola non si procede all’applicazione ma in uno o le considerazioni già sviluppate dal procuratore qua stiamo parlando di sole tre udienze, peraltro ravvicinata nel tempo e per la sola discussione, vi rassegno, un dato sul quale riflettere. È vero che col 190 bis, la
Rinnovazione per mutamento della composizione del collegio, per così dire, è automatica nel senso che voglio dire si chiede la rinnovazione, mediante il consenso alla lettura degli atti è automatica per il 190 bis. Però sappiamo anche che ci sono state delle pronunce della Cassazione che ci dicono che, anche in presenza di una innovazione operata ai sensi del 190 bis, cioè il diritto delle parti di presentare eventuali liste testi integrative, fare domanda, richiamare qualcuno già sentito, quindi questo significa questo significa rimettere completamente in discussione i tempi di definizione del processo, un rischio più che concreto, con tutte le ricadute che il procuratore già ci ha illustrato, cioè perenzione dei termini di custodia, rallentamento dei tempi di definizione, a fronte di che cosa stiamo parlando di un impegno di tre giorni tra l’altro ravvicinati tra di loro, che non penso che possano portare in tutta onestà, ma questo lo dico
Proprio in forza della mia esperienza professionale, quarantennale, non penso che possano possa portare questo disagio enorme all’ufficio di provenienza del collega, che cioè all’ufficio dove attualmente il collega presta servizio le misure cautelari, non no che case che che attendono giustamente di essere esitati in tempi brevi non penso che possano avere questo grave danno per questi tre giorni di impegno di converso il grave danno può averlo il processo per reati di cui al 190 bis per i rischi di rinnova,
No, cioè l’istruttoria dibattimentale che vi ho rappresentato, quindi il rischio di perenzione delle misure cautelari che in quei processi ci stanno, quindi voterò contro altri.
Consigliere scaletta.
L’intervento del procuratore generale ci porta ad una riflessione molto più generale, che va oltre.
Il caso di specie perché se nella sostanza mi trovo assolutamente favorevole ad una interpretazione diversa rispetto a quella che scaturisce dall’applicazione formale, perché appunto avendo partecipato a diversi dibattimenti in materia penale.
E che si caratterizzano per la loro complessità, l’uso di prove, audizioni, di collaboratori di giustizia che diciamo, la presenza fisica della stessa persona, che partecipa alla discussione che ha partecipato a tutta l’istruttoria dibattimentale, risulta essere fondamentale.
Eh eh, mi rendo conto che è l’applicazione di questa norma rischia appunto di eccedere nel formalismo, però, per nello stesso tempo non arrivare a questa applicazione formale, il procuratore ha fatto riferimento a due criteri, il buonsenso e l’opportunità.
E però io mi chiedo il buonsenso e l’opportunità sono dei criteri, a mio modo di vedere troppo vaghi troppo generici, nella misura in cui sono strettamente legati alla sensibilità della persona concreta che quel provvedimento, quella decisione è chiamata a svolgere e allora forse è il momento anche di riflettere più fondatamente su questioni come queste al fine di prevedere all’interno delle circolari della normativa secondaria,
Delle dei criteri un po’più concreti, che consentono di affrontare situazioni come queste per arrivare ad una soluzione che nella sostanza riesca mai a soddisfare quelle esigenze di giustizia e quei quei criteri sostanziali che molto spesso da un’applicazione formale rischiano di essere travolti, grazie.
Altri consigliere laurea, lei come relatrice della parola, per ultimo, prego.
Scusi solo un chiarimento al relatore se può dare questa informazione, si tratta di procedimento di criminalità organizzata, ma ci sono misure personali o reali in relazione a questo per 100, se la se risulta alla alla commissione o se è stato fatto questo accertamento?
Credo permessi e significativo anche per per rideterminare, eventualmente se si è in grado di dirmi il relatore grazie.
Misure reali o personali.
Cautelari.
No, no, allora qui non è riportato, però sottolineo che non mi sembra che si possa parlare di 15 ore, 15 ore, possono essere i tempi dell’udienza, però innanzitutto sono due posti che probabilmente impongono di utilizzare due giorni no, un giorno, un giorno, vai e poi la giornata dell’udienza, la perdi ma poi c’è anche il discorso, la possibilità che gli venga assegnata la motiva, la redazione della motivazione di un in un procedimento complesso quando
Il passaggio dal dibattimento ha una sezione Gip con le caratteristiche che sono state descritte dal presidente del tribunale, sezione Gip, nella quale le da subito vi è da subito la SEL sollecitazione ad adozione di provvedimenti urgenti, insomma affrontare urgenze e non possiamo escludere che il collega abbia comunque ancora dei provvedimenti da concludere per cui, visto che c’è la regola della possibilità di rinnovazione per questo tipo di procedimenti nel caso di specie e senza voler adottare un principio generale perché abbiamo tenuto conto di una serie di aspetti riteniamo c’è anche il fatto che sia sede disagiata alla sede di destinazione,
Eh, eh eh eh, la situazione complessivamente descritta, ci sembra che in questo caso può essere adottato questo criterio, quindi io eh.
Purtroppo non ho il dato della sussistenza di o meno di misure cautelari, non so se si può chiede il ritorno in cuffia, chiedo scusa, chiedo la parola al presidente del Consiglio alla luce della mancata risposta per me chiederei di al plenum di valutare il ritorno in Commissione per approfondire questi aspetti sul procedimento che potrebbero rendere,
Significativo la necessità di una rivisitazione celere, ecco quindi chiedere il ritorno in Commissione, la prima udienza il 23 settembre, però.
Cosa?
Allora è sospendiamo un attimo, scusate, però posso dire una cosa.
Sì.
Prego sì, io volevo, credo che.
Sì, è una circostanza che può essere importante ai fini della decisione e capire se il collega, del quale si chiede l’applicazione sia relatore e quindi debba anche o meno stendere la motivazione, perché evidentemente questo cambia moltissimo il i termini dell’impegno che viene evidentemente richiesto però a quel punto non sarebbero più la partecipazione alle sole udienze alla camera di consiglio.
Ma evidentemente c’è da capire se già c’è un relatore assegnato e che, se il collega non è destinatario appunto della anche della stesura delle motivazioni e che evidentemente cosa che non è riportata, ma che è una circostanza che va bene e allora davanti è importante dispongo la sospensione del,
Della trattazione della pratica in modo tale che possa essere compiuta, eventualmente, la verifica a cui ha fatto riferimento il consigliere d’Auria, va bene.
E il consigliere Carbone, evidentemente, e cioè quindi sia se ci siano input imputati detenuti nel medesimo procedimento di per la quale è richiesta l’applicazione extradistrettuale, nonché se il magistrato.
Che chiede l’appunto, l’applicazione, cioè il dottor Barbara, sia anche al relatore, giudice, relatore del procedimento oppure no.
Eh.
Allora possiamo?
Procedere progetto organizzativo, procura tribunale, Rimini consigliera Abenavoli.
Sì, grazie e allora.
Il.
Allora si propone di approvare il progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini, ad eccezione di quanto disposto con riferimento all’immediata esecutività del documento organizzativo.
In quanto non conforme alla normativa secondaria, I posto che fino a che non interviene la delibera primarie plenaria del ko.
Più superiori, il progetto organizzativo non assume alcuna efficacia e poi, anche in relazione ad alcune disposizioni che sono oggetto di rilievi Carrie, vengono riportate in parte emotive per le qua alle quali mi.
Vi richiamo, per cui approvazione parziale e revoca, con revoca dell’approvazione implicita del progetto organizzativo per il silenzio assenso per operare il silenzio assenso.
Grazie.
Ci sono richieste di intervento, nessuna procediamo col voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità, processo organizzativo procure della Repubblica al Tribunale di Ragusa consigliere Ernesto Carbone, grazie Vicepresidente il rinvio della delibera depositata e si propone di revocare l’approvazione implicita del progetto organizzativo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per il quadriennio 26 29 così come perfezionatosi in data 20 maggio 2026 e di approvare il progetto organizzativo della Procura Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per il quadriennio 26 29.
Comunicato in data 25 luglio 2025 al Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Catania, ad eccezione delle disposizioni contenute nelle sezioni, come da delibera nei limiti, e per le ragioni indicate, in parte motivi in ordine alle quali il dirigente vorrà modificare il progetto organizzativo in conformità a quanto stabilito nella presente delibera.
Grazie richieste.
Nessuna possiamo col voto favorevoli.
Contrari astenuti.
Pratica approvata all’unanimità.
Settima seconda parte, sono pratiche che possono essere trattate in blocco come uno speciale.
È giusto
A chi do la parola scuola, di cui io prego consigliere, Ernesto Carbone, sì, allora, signor Vicepresidente, come stamattina abbiamo già trattato alcune pratiche che potevano andare nello speciale, queste sono in al quale e dalla pratica. 104, relatore. Consigliere Maria Francesca Abenavoli alla 124 relatore. Il sottoscritto Ernesto Carbone, si propone l’approvazione così come da delibera depositata bene, ci sono richieste di intervento
Nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti
Pratiche approvate in blocco all’unanimità va bene consigliera Eccher sì.
Eh no, volevo capire se aveva un fatto.
Tutto bene, quindi, pratiche approvate.
In blocco all’unanimità.
Nona Commissione, poi mi dite se siamo pronti con il, anche con la trattazione della pratica precedente oppure no consigliera Benavoli, siamo pronti con la pratica precedente o gli approfondimenti per le quali era stata sospesa non sono stati ancora compiuti.
Cioè abbiamo bisogno ancora di tempo, procede o la possiamo trattare?
Non la possiamo trattare, stanno cercando di capire se riuscivo a verificare nuovamente no, basta basta.
Bene, allora pro pratiche di Nona delibera del Comitato del 20 luglio 22 di autorizzazione all’apertura della pratica avente a oggetto la partecipazione e il gruppo di lavoro in materia anticorruzione internazionale, Ecuador Kuito, 7 10 ottobre, dai scusate però così non riesco, ve chiedo scusa,
Consigliere Cilenti, grazie Presidente, si tratta della partecipazione alla missione istituzionale in Quito Ecuador, 7 10 ottobre 2026, e la premessa è che il Consiglio superiore della magistratura ha avviato un percorso di collaborazione istituzionale con il Consiglio di giustizia dell’Ecuador, finalizzato allo scambio di esperienze in materia di autogoverno, indipendenza giustizia, disciplinare l’accesso alla magistratura quindi,
Un profilo anche più squisitamente ordinamentale.
E questo percorso si è estremamente consolidato nell’ultimo periodo e nell’ambito del progetto di tagli. US che è un progetto finanziato dall’Unione europea, che ha lo scopo proprio di sostenere lo sviluppo del sistema giustizia dell’Ecuador. È stato ulteriormente implementato questo percorso di collaborazione e in effetti, diciamo, abbiamo già partecipato ad alcune iniziative, una delle quali risalenti al mese di marzo di quest’anno, 2026 i relatori, il sottoscritto e il Consigliere bisogno. In questo caso la. La relazione è stata tenuta da remoto sempre sui temi di scambi di formazione, autogoverno, indipendenza giustizia, disciplinare, anticorruzione e antimafia e abbiamo ricevuto lo scorso 16 giugno una delegazione proveniente appunto dal dall’Ecuador e nell’ottica appunto del consolidamento di questi rapporti, abbiamo ricevuto un invito per portare avanti il progetto ITA ius in ragione di questa di questo progetto e della possibilità di stilare insieme un protocollo, un memorandum, la missione praticamente ha proprio lo scopo di creare le condizioni per addivenire alla sottoscrizione di questo protocollo e di questo memorandum di collaborazione. Per queste ragioni la proposta della Commissione e di autorizzare la missione, cioè con la partecipe che prevede la partecipazione del presidente della nona Commissione, oggi relatore Cilenti, del dottore del Consigliere, dottor Dario Scaletta, già componente della nona Commissione, entrambi coadiuvati dal dottor. Alessandro Quattrocchi, magistrato addetto.
Alla segreteria e sottolineo, a beneficio del plenum, che non ci sono costi a carico del Consiglio superiore perché, come vi ho ricordato in premessa, il progetto è finanziato da i tagli, US quindi dall’Unione Europea e quindi nell’allegato 1 troverete sì un capitolo di spesa ma che è previsto diciamo solo ed esclusivamente diciamo in via,
Emergenziale, ovvero esclusivamente per le spese che non dovessero essere coperte dal progetto, ma in realtà abbiamo verificato e si tratta di spese si dovrebbe trattare di spese pressoché integralmente coperte grazie.
Intervento
Nessuna procediamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Facciamo il 70.
Un attimo solo.
Allora, incarico extragiudiziario, dottoressa Vannini, consigliere Morello.
Grazie, Presidente, è la dottoressa Maria Chiara Jonella Vanini, giudice del Tribunale di Milano, chiede d’essere autorizzata.
A svolgere l’incarico di componente del consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
E il periodo va dal 2026 al 2030, in particolare 20 ore nel 2026 44, nel 2027 e 44 2028, per un compenso di 25.000 euro lordi annui.
Ricorrono tutti esclusi.
Sì, ho detto 20 ora, nel 2026 44, nel 2027 e 44 nel 2028, per un compenso di 25.000 euro lordi annui.
Ricorrono tutte le altre condizioni richieste dalla circolare e la commissione propone l’autorizzazione all’espletamento di tale incarico.
Grazie, ha chiesto di intervenire la consigliera Mazzola o, se no, no, Consigliere Nicotra no.
Qualcun altro?
Nessuno procediamo con il voto.
Contrari.
Astenuti quindi è all’unanimità scusate perché non ho visto tutto in maniera ben pratica approvata all’unanimità, dottor Morgese, consigliere Morelli o se il dottor, né con Lamorgese, consigliere della Sezione Lavoro della questo appello di Bari.
Chiede di essere autorizzato nell’incarico di componente del gruppo operativo per l’intelligenza artificiale a supporto degli uffici giudiziari, sottolineano che stamattina è stato autorizzato analogo in carico alla stessa persona.
Come partecipazione al gruppo di lavoro sul processo civile telematico e si tratta di una richiesta relativi a 14 euro nel 2026 44. Nel 2027 12 ore nel 2028 il non vi è previsto compenso e con ricorrono tutte le condizioni previste dalla circolare, la commissione propone l’autorizzazione all’incarico e chiedo scusa resta senza luce.
Richieste di intervento, nessuno, finiamo con il voto favorevoli.
Contrari.
Astenuti pratica, approvata all’unanimità.
Concorso a 450 posti, c’è una richiesta di deroga, dell’esonero, della compagna di una componente della commissione, consigliere basilico grazie il 10 settembre è pervenuta l’istanza della dottoressa gattina, che compone la commissione di concorso per poter partecipare a due udienze fissate per il 21 settembre al 30 ottobre 2026.
Presso l’ufficio di provenienza, il presidente della commissione esaminatrice ha spesso il nulla osta e quindi chiediamo di autorizzare la dottoressa Katina alla deroga all’esonero per queste due udienze.
Bene, a questo punto, se ci sono interventi, nessuno procediamo con il voto favorevoli, contrari, astenuti, pratica, approvata all’unanimità, allora riprendiamo la pratica di settima consigliera Benavoli grazie dall’analisi del fascicolo rinvenuta rinvenuto una nota del 10 agosto 2026 del presidente di sezione, che fa un po’l’analisi del ruolo del dottor Barbara e nell’indicare i processi collegiali individua questo il 108 2021 e poi,
Quando indica quelli con misure Gustav Kuhn collegiali con misure custodiali, ne indica altri due, ma non questo, quindi il dato certo è che non abbiamo un processo con misure in corso.
L’altro aspetto, quello legato alla sua qualità di relatore, è un aspetto che forse non ci conviene, cioè sul rispetto a quelle non conviene fare istruttoria, visto che è comunque una decisione che si prende in camera di consiglio e di chi sarà poi l’estensore della sentenza non c’è essendoci un vero e proprio relatore nel,
Nel dibattimento di primo grado va bene, allora intanto devo capire se la richiesta di ritorno in Commissione da considerarsi rinunciata ho rinunciato sì, allora su questo mi permetto di intervenire su questa pratica.
Perché non solo condivido la la.
Diciamo l’impostazione del del procuratore generale della consigliera miele, ma per le ragioni che loro hanno addotto, ma anche per un’esigenza di salvaguardia ed effettivo esercizio del diritto di difesa, cioè noi ci dimentichiamo che.
Diciamo il principio del giudice naturale, il principio della continuità, per così dire, della composizione collegiale del giudice risponde innanzitutto a delle fondamentali, direi costituzionali.
Garanzie che sono previste dal nostro ordinamento, primo tra tutti quella dell’articolo 111, che vuole che la prova venga formata in contraddittorio davanti al giudice terzo e imparziale, cioè, è l’imputato ha diritto di essere giudicato dal dal giudice che ha assistito al dibattimento e tutte le norme che sono state richiamate.
Le norme sulla rinnovazione dell’istruttoria, così come anche gli orientamenti giurisprudenziali che sono intervenuti per cercare di contemperare le esigenze di.
Come dire, di mantenimento del principio costituzionale con quella della non dispersione dell’attività compiuta e anche della necessità di giungere a una definizione del procedimento, però, appunto, sono norme.
O orientamenti giurisprudenziali che in qualche modo derogano al principio fondamentale, che è quello di carattere costituzionale e che è un principio che va così tenuto.
Così salvaguardato, sempre che anche la circolare qui per rispondere in qualche modo all’osservazione corretta del consigliere scaletta anche la circolare.
Del Consiglio, non solo, evidentemente per ragioni, diciamo così, di gerarchia delle fonti deve essere rispondente ai principi generali dell’ordinamento, ma anche, mi pare dal punto di vista interpretativo, lascia uno spazio per consentire, per l’appunto, un’interpretazione cum grano Salis, che tenga conto anche delle esigenze che ho appena prospettato.
E cioè è prima di tutto
Una necessità, vorrei dire un diritto dell’imputato di far sì che, specialmente laddove l’impegno del magistrato Casini, che ha partecipato a tutta la difesa, ha visto nascere la prova nel processo.
Specialmente stavo dicendo laddove l’impegno del giudice sia così limitato nel tempo, vorrei dire che il diritto insopprimibile dell’imputato da essere giudicato proprio da quel giudice non può essere pretermessa e quindi, a questo punto di vista.
Anche io esprimerò il voto in senso contrario, ecco, ci sono altre richieste di intervento, prego, Consigliere mi rende.
Anch’io mi riconosco nelle considerazioni del procuratore generale della consigliera miele e anche del vicepresidente.
Mi pare che emerga ancora una volta un problema che con cui sovente, insomma, ci siamo.
Incontro scontrati, insomma, e cioè quello della.
Pesante anelasticità dell’azione consiliare.
Abbiamo creato.
Vent’anni, trent’anni, una rete fittissima di lacci e lacciuoli di auto vincoli di regole, circolari, pareri che, stratificando, sì, hanno finito per.
Strangolare per auto soffocamento la responsabilità a caso per caso, che questa Assemblea dovrebbe assumersi, specie in ipotesi minimali.
Comprendo la ragione della delibera, la proposta di delibera ha, tuttavia, stiamo parlando di tre udienze.
Tre semplici udienze e in questo reticolo soffocante la discussione su tre udienze finisce per ancorarsi a dati formali, che però ucciderlo nella sostanza la funzionalità di un ufficio.
Quindi credo che una riflessione andrebbe fatta nel senso che va bene, l’auto vincolo va bene, è il, come si può dire, la creazione di un sistema di regole trasparenti che assicurino adeguata omogeneità, la funzionalità degli uffici, ma fino a che punto si possono spingere queste regole di uniformità?
A qualunque costo.
Anche al costo di rendere nella singola pratica disfunzionale la scelta solo per rimanere sotto l’ombrello della forma di una norma secondaria, questa, secondo me, è la posta in gioco questa è la ragione per cui voterò contro come provocazione in bonam partem votare contro grazie altri interventi nessuno allora procediamo.
Prego, primo presidente.
Ci pensavo, mentre il collega Andrea mi renda parlava.
E tutto questo, senza alcun costo, mi pare di capire senza che siano vi siano conseguenze, a me pare che possiamo interrogarci anche pensare a modifiche di circolare, adattamenti, prassi, eccetera su questo.
Se un collega rifiuta di un’applicazione per un’attività del genere, cioè tre udienze per quanto lunghe, per quanto distanti da casa, quindi al massimo sei giorni di di lavoro in più, mi pare che questa potrebbe configurare un’ipotesi di non disponibilità alle esigenze dell’ufficio, che è un criterio che sotto varie forme sotto varie,
Diciamo paragrafi dei pareri dei dei moduli per la, per i pareri della modulistica, per i pareri rilasciati dai dai dirigenti degli uffici o dai Consigli giudiziari può rientrare. Ora c’è un modo per cui una vicenda del genere possa, come dire, restare agli atti, nel senso che il dirigente dell’ufficio, che un domani dovrà fare il parere il rapporto informativo sul collega Sam è mutato nel frattempo, se ha dimenticato questo episodio, possa ricordare e quindi valutare se
Questa mancata disponibilità vi sia oppure se sia giustificata e quindi da non menzionare, insomma, se un fatto del genere che sta suscitando quello che vediamo con una certa sorpresa tra molti di noi, sia un fatto rilevante nelle valutazioni, insomma le valutazioni, anziché essere basate soltanto sull’autorelazione vanno basate anche sui fatti documentabili che resti agli atti perché io credo che la remora in genere a opporsi a applicazioni o impegni in più rispetto a quelli ordinari nasca,
Allora Sheva in passato, sostanzialmente da questo non voler portarsi dietro la la la la memoria di un rifiuto di un’attività svolta per l’ufficio, ma evidentemente questa non è più una Remo alla significativa oppure questo non è il caso, perché vi è qualche elemento che mi è sfuggito,
Prego consigliere Carbone proprio su un elemento, però, a che altrimenti facciamo passare il collega. Ricordiamo, come è emerso dalla relazione che il collega è stato appena trasferito in un ufficio considerato sede disagiata. Lui adesso è in un altro ufficio o il tribunale di Taranto, sede disagiata, tant’è vero che, come previsto dalla procedura, c’è stato, è stato acquisito il parere del presidente del Tribunale di Taranto, contrario a questa applicazione, ha spiegato i motivi che le è stato assegnato, un ruolo particolarmente gravoso, con una funzione nuova, un collega di prima nomina che per la prima volta va a fare le funzioni GIP. Quindi anche un collega che si trova tra due fuochi, cioè tra due capi degli uffici che hanno espresso esigenze diverse, quindi
Era supremo dire che ha dato disponibilità all’ufficio al quale adesso appartiene, a cui il ripeto, il Presidente ha espresso parere fortemente contrario a questa applicazione, per tutta una serie di motivi che a chi ha specificato qui dare colpa al collega che tra l’altro è nella procedura previsto, che può dare o meno il consenso. Quindi non si tratta di una disponibilità all’interno del proprio ufficio, che adesso è un altro rispetto a quello per il quale è stato chiesto l’applicazione. Questo è un dettaglio che però, insomma, va in qualche modo evidenziato, per non in una situazione di questo tipo, in un conflitti che almeno la coperta è corta, che spesso si verificano tra due uffici, poi ci vada a pagare le conseguenze di un giovane collega. Questo non credo che sia che sia giusto che so. Credo che fosse importante precisarlo
Consigliere Morello, grazie, sì, circa, diciamo alle valutazioni che hanno spinto, diciamo il collega non prestare direttamente il consenso, me li porta a quello che ha detto il consigliere Carbone, però diciamo e la mia è una dichiarazione di voto voterò a favore cioè controlla questo rigetto.
Perché diciamo anche studiando i dati dei due uffici, vedo comunque un elemento abbastanza eclatante, nel senso che io sapevo che tarantella sedi disagiate il collega l’avevamo trasferito lì proprio perché è sede disagiata, però in questo momento, grazie anche alle nostre applicazioni Taranto, una scopertura su 48,
E quindi una scuola ha in questo momento una vacanza dell’un per 100 Campobasso che si è sede distrettuale, sappiamo tutti che è un ufficio per carità, abbastanza gestibile.
Anche se poi vediamo che a un maxi processo complicato in fase di giudizio a 2 scoperture su 10, quindi ha un indice di scopertura del 20 per 102 su 10, vuol dire che ci sono otto magistrati e che anche per comporre i collegi e insomma è complicato per cui penso che la Var la richiesta del procuratore generale alla quale alcuni di voi si sono associati mi vede favorito.
Altri.
Scusate, allora possiamo procedere con il voto favorevoli alla proposta di delibera.
Scusate, allora stiamo bene, perché sennò mi vede favorevole alla proposta di delibera 1 2.
3 4 5 6 7 8 9 10.
Contrari.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 astenuti.
1 2, quindi la
Viene viene respinta la proposta.
Delibera.
Sì.
Deve essere nominato un relatore della delibera consigliera miele, sembrava va bene, allora.
Viene nominata la consigliera miele, come relatrice, allora attorno abbiamo concluso le pratiche, prego.
Non ci sono osservazioni, non torna in plenum, basta, va bene.
Certo.
Quindi va fatto Lam la motivazione.
La motivazione che non deve tornare in plenum perché il plenum si è già manifestato, però, ci vuole la motivazione esatto sulla richiesta di applicazione di approvazione della richiesta di applicazione.
Almeno.
No, se viene depositata prima, la proposta di delibera depositeranno.
Sì, certo, la delibera deve dire questo, altrimenti c’è la delibera, dovrà dire queste.
Eh.
Sì, è scritto.
Va be’comunque, bisogna consigliera miele, perché sennò diventiamo, allora bisogna depositare le motivazioni dell’approvazione della delibera e dare il tempo a chi, secondo la previsione regolamentare di e di presentare eventuali osservazioni punto.
No, no, no.
Ecco, il termine per le osservazioni può essere ridotto di in giorni 2, articolo 69, comma 3, va bene.
No.
Va bene, allora invece, prima di chiudere, aveva chiesto la parola il consigliere Carbone per fatto personale, però io ritengo di non concedere questa di non rispondere favorevolmente a questa richiesta perché, come lei può intendere, il fatto personale,
L’intervento per fatto personale non deve nascere ed essere utilizzato strumentalmente per riparlare dell’oggetto della pratica, ma deve nascere evidentemente da un riferimento durante la discussione di un intervento precedentemente reso da un Consigliere e che faccia espresso riferimento per l’appunto alla persona di un Consigliere, quindi, da questo punto di vista la malaparata ma è già stata non sono d’accordo, non c’è problema, no, mi manca la fantasia al prossimo plenum di parlare di questa pratica agganciandomi da qualsiasi punto all’ordine del giorno. Va bene, vedremo se sarà pertinente alla trattazione delle pratiche, perché c’è una disciplina che riguarda
Diciamo generale, prevista dal regolamento, per cui si può parlare in plenum solo delle pratiche sono oggetto dell’ordine del giorno, non era preparata alla rabbia leggi dello Stato in plenum e questa è una legge da Roberto grazie, dichiaro chiusi i lavori del plenum.
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