Dove si trovano le migliori acque di balneazione? Queste sono le Regioni con il mare più pulito nel 2026


Le coste italiane continuano a distinguersi per una qualità delle acque che si mantiene ai vertici. I dati aggiornati diffusi dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e da ISPRA raccontano un quadro estremamente positivo: su 6.242 chilometri di litorale monitorato, ben 5.926 chilometri rientrano nella categoria di qualità eccellente, la più alta prevista dalla normativa europea in materia di balneazione.

Tradotto in percentuale, significa che il 94,9% delle coste controllate offre standard ambientali di assoluto livello. Un risultato che conferma la solidità del sistema di monitoraggio italiano e l’efficacia delle attività di tutela che vengono svolte durante tutto l’anno lungo il territorio nazionale.

Grande soddisfazione per i risultati ottenuti è stata espressa da Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA:

Il mare è uno dei patrimoni più preziosi del nostro Paese. I risultati sulla qualità delle acque di balneazione sono motivo di soddisfazione, ma ci ricordano anche quanto sia importante continuare a investire nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela degli ecosistemi marini. Proteggere il mare significa proteggere biodiversità, territori, comunità e futuro.

Numeri che confermano l’eccellenza delle coste

L’analisi riguarda le 4.524 acque di balneazione in cui è suddiviso il litorale marino italiano. Accanto alla quota predominante di qualità eccellente, emergono dati altrettanto incoraggianti: 207 chilometri di costa risultano classificati come di qualità buona, pari al 3,3% del totale monitorato.

Solo 60 chilometri, ovvero l’1%, rientrano nella categoria sufficiente, mentre appena 41 chilometri sono classificati come di qualità scarsa, corrispondenti allo 0,7% del totale. Restano infine 8 chilometri non classificati, poiché non dispongono ancora di una serie storica di dati sufficiente per una valutazione definitiva. Si tratta di numeri che confermano come la quasi totalità delle coste italiane rispetti parametri ambientali estremamente rigorosi.

Puglia, Friuli e Basilicata guidano la classifica

Guardando alla percentuale di costa classificata come eccellente, la classifica regionale vede in testa la Puglia con il 99,9%, seguita da Friuli-Venezia Giulia al 99,6%, Basilicata al 99,1% e Sardegna al 98,9%. Molto alti anche i dati di Toscana, con il 97,4%, Marche, con il 96,2%, e Lazio, con il 94,3%.

A metà classifica si collocano Molise e Sicilia, entrambe al 91,7%, poi Emilia-Romagna al 90,9%, Campania al 90,6%, Calabria al 90,1%, Abruzzo e Veneto al 90,0%. Chiude la Liguria con l’89,0%, un dato più basso rispetto alle altre regioni ma comunque dentro un quadro nazionale molto solido, in cui anche l’ultima posizione resta vicina a nove chilometri di costa eccellente su dieci.

Il caso Puglia: sei anni consecutivi al vertice nazionale

Tra le regioni italiane emerge ancora una volta la Puglia, che si conferma per il sesto anno consecutivo la migliore d’Italia per qualità delle acque di balneazione. Secondo i dati SNPA, il 99,9% delle acque pugliesi è classificato in classe eccellente, un risultato che la colloca davanti a tutte le altre regioni.

Lungo circa 1.000 chilometri di costa, la Regione ha individuato 676 aree destinate alla balneazione, pari a circa 900 chilometri di litorale monitorato. Ogni anno Arpa Puglia effettua migliaia di controlli e circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio, verificando costantemente i livelli di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. L’unico tratto non classificato come eccellente riguarda la zona denominata “Fogna Cittadina Molfetta (500 metri a sud)”, che mantiene comunque una classificazione di qualità buona.

A sottolineare il valore del risultato è stato il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno:

Il risultato che vede la Puglia confermarsi, per il sesto anno consecutivo, al vertice nazionale per la qualità delle acque di balneazione rappresenta il riconoscimento di un lavoro quotidiano svolto con competenza, rigore scientifico e grande senso di responsabilità da tutto il personale di Arpa Puglia.

La classifica regionale delle migliori acque di balneazione

Di seguito la classifica delle regioni con il mare eccellente con le percentuali:

  1. Puglia 99,9%
  2. Friuli-Venezia Giulia 99,6%
  3. Basilicata 99,1%
  4. Sardegna 98,9%
  5. Toscana 97,4%
  6. Marche 96,2%
  7. Lazio 94,3%
  8. Molise 91,7%
  9. Sicilia 91,7%
  10. Emilia-Romagna 90,9%
  11. Campania 90,6%
  12. Calabria 90,1%
  13. Abruzzo 90,0%
  14. Veneto 90,0%
  15. Liguria 89,0%

Come viene controllata la qualità delle acque

Dietro questi risultati c’è un lavoro costante e altamente specializzato. Le verifiche vengono effettuate attraverso il monitoraggio di due indicatori microbiologici fondamentali: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, elementi che consentono di individuare eventuali contaminazioni di origine fecale.

Durante la stagione balneare, le Agenzie ambientali regionali effettuano almeno un campionamento al mese per ogni area destinata alla balneazione. Nel solo 2025 sono stati eseguiti circa 30.000 prelievi tra controlli ordinari e verifiche aggiuntive, attivate quando emergono possibili situazioni di criticità.

In presenza di superamenti dei limiti previsti dalla legge, le amministrazioni comunali vengono immediatamente informate e possono adottare provvedimenti temporanei di divieto alla balneazione per garantire la sicurezza dei cittadini.

Non solo balneazione: la salute del mare è molto di più

Gli esperti sottolineano però che la balneabilità rappresenta soltanto uno degli indicatori della salute complessiva del mare. Accanto alla qualità delle acque entrano in gioco aspetti altrettanto cruciali come la biodiversità, la conservazione degli habitat marini, la protezione dei fondali, il contrasto alle microplastiche e gli effetti dei cambiamenti climatici.

Proprio in questa direzione si inseriscono numerosi progetti nazionali dedicati alla tutela degli ecosistemi marini. Tra questi spicca il programma MER – Marine Ecosystem Restoration, finanziato dal PNRR, che punta al recupero e alla conservazione della biodiversità attraverso interventi che spaziano dal ripristino delle praterie di Posidonia oceanica alla tutela di specie e habitat particolarmente vulnerabili.

Fonte: ISPRA e SNPA

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 Rebecca Manzi

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