La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha eletto Francesco Sofi alla presidenza per il biennio 2026-2028. Professore ordinario di Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate all’Università degli Studi di Firenze, Sofi è responsabile della Struttura Operativa Dipartimentale di Nutrizione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione dell’Ateneo fiorentino.
La nutrizione è sempre più una leva strategica di salute pubblica e prevenzione delle malattie croniche
Il nuovo presidente guiderà la società scientifica insieme al Consiglio Direttivo appena rinnovato, raccogliendo il testimone di un biennio che ha visto, tra i principali risultati, la pubblicazione della V Revisione dei LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana, realizzata grazie al contributo di 150 esperti.
La missione della SINU tra ricerca e prevenzione
Fin dalla sua fondazione, la SINU promuove un approccio multidisciplinare alle tematiche nutrizionali, sostenendo modelli alimentari salutari e sostenibili e valorizzando il ruolo della nutrizione nella prevenzione delle patologie, in particolare quelle cronico-degenerative.
«Oggi la nutrizione non è più solo una scelta quotidiana, ma un pilastro fondamentale per la salute pubblica e il benessere collettivo», ha dichiarato Sofi. «Attraverso la ricerca rigorosa e la divulgazione scientifica, la SINU contribuisce a contrastare la disinformazione e a promuovere stili di vita consapevoli».
I tre pilastri del nuovo mandato
Il programma del nuovo Consiglio Direttivo si sviluppa attorno a tre direttrici strategiche che guideranno l’attività della Società nel prossimo biennio.
Rafforzare reti e gruppi di lavoro
Il primo obiettivo riguarda il consolidamento delle sezioni regionali e dei gruppi di lavoro che costituiscono il cuore delle attività della SINU. La società intende rafforzare iniziative consolidate come “SINU-Education”, “Giovani SINU” e “Meno sale più salute”, affiancandole allo sviluppo di aree più recenti dedicate a nutrizione sportiva, nutrizione in oncologia e promozione della Dieta Mediterranea.
Obesità, disturbi alimentari e sostenibilità richiedono competenze multidisciplinari e una rete scientifica sempre più integrata
L’obiettivo è favorire una collaborazione sempre più multidisciplinare per affrontare sfide come obesità, disturbi del comportamento alimentare e transizione verso sistemi alimentari sostenibili.
Comunicazione scientifica e contrasto alle fake news
Un secondo asse strategico riguarda il contrasto alla disinformazione alimentare, fenomeno che continua a trovare ampia diffusione soprattutto sui canali digitali.
Per questo la SINU punta a potenziare l’attività di comunicazione, rafforzando l’ufficio stampa e rinnovando la presenza sui social media, con l’obiettivo di raggiungere in particolare le fasce più giovani della popolazione.
Contrastare le fake news significa rendere l’informazione scientifica accessibile e credibile soprattutto per i più giovani
La società scientifica intende consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento digitale per l’educazione alimentare basata sulle evidenze scientifiche.
Dieta Mediterranea e ricerca al centro
Il terzo pilastro del mandato riguarda la promozione della ricerca scientifica e la valorizzazione della Dieta Mediterranea, che continuerà a rappresentare il riferimento centrale delle attività della società.
La SINU prevede di sostenere la ricerca attraverso eventi scientifici di carattere internazionale, nazionale e locale, offrendo occasioni di aggiornamento e confronto per professionisti e ricercatori. La Dieta Mediterranea sarà promossa non soltanto per i suoi effetti positivi sulla salute e sulla longevità, ma anche per il suo contributo alla sostenibilità ambientale.
Rinnovato il Consiglio Direttivo
Rinnovate anche le altre cariche sociali, che vedono tra i membri del nuovo Consiglio Direttivo:
- Anna Tagliabue, Past President, già Professore Ordinario di Scienza dell’Alimentazione Università degli Studi di Pavia;
- Nicoletta Pellegrini, Vicepresidente, Professore Ordinario di Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali, Animali, Università degli Studi di Udine;
- Cristian Del Bo’, Segretario, Professore Associato di Scienza dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente, Università degli Studi di Milano;
- Giulia Cairella, Tesoriere, Dirigente Medico in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, Area della Nutrizione, Dipartimento di Prevenzione ASL Roma 2.
Eletti come Consiglieri:
- Marialaura Bonaccio, Ricercatore in Epidemiologia della Nutrizione, Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione, IRCCS Neuromed, Pozzilli, Isernia;
- Letizia Bresciani, Professore Associato in Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, Università degli Studi di Parma,
- Monica Dinu, Ricercatore a Tempo Determinato in Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Università degli Studi di Firenze,
- Silvia Lisciani, Ricercatore presso il CREA-AN (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione, Roma),
- Domenico Rendina, Professore Associato di Medicina Interna, Responsabile Unità Operativa Semplice, Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli Federico II;
- Francesco Visioli, Professore Associato di Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Medicina Molecolare, Università degli Studi di Padova;
- Mariangela Rondanelli, Professore Ordinario in Scienze dell’alimentazione, Università degli Studi di Pavia.
Un biennio tra continuità e rinnovamento
Nel suo primo intervento da presidente, Sofi ha sottolineato la volontà di proseguire il percorso intrapreso dalla società scientifica, rafforzandone il ruolo nel dibattito pubblico e nella promozione di una cultura alimentare basata sulle evidenze.
La corretta educazione alimentare è uno strumento di prevenzione che richiede ricerca, divulgazione e partecipazione
«Le sfide globali legate all’alimentazione richiedono oggi risposte sempre più tempestive, autorevoli e vicine sia alla comunità scientifica sia ai cittadini», ha concluso.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione TrendSanità
Source link



