Robot umanoidi, Cina sempre più avanti: Unitree vola in Borsa


Gli investitori cinesi hanno già riversato oltre 100 miliardi di yuan nel settore nel 2026. Unitree ha debuttato in Borsa con un rialzo del 629%, mentre i produttori cinesi rappresentano circa il 97% delle vendite globali di robot umanoidi.

Robot capaci di muoversi, lavorare e agire come esseri umani. È uno dei settori tecnologici più promettenti e uno dei nuovi terreni di confronto tra Cina e Stati Uniti. Morgan Stanley stima che il mercato globale dei robot umanoidi potrebbe raggiungere un valore di 5.000 miliardi di dollari entro il 2050.

Secondo Bloomberg, nel solo 2026 investitori cinesi, dai fondi sostenuti dallo Stato ai grandi gruppi tecnologici e automobilistici, hanno investito oltre 100 miliardi di yuan, pari a circa 14,8 miliardi di dollari, nella robotica umanoide.

La scommessa è che la Cina possa conquistare una posizione dominante nella convergenza tra robotica e intelligenza artificiale, sviluppando macchine capaci di comprendere e interagire con il mondo fisico.

Unitree debutta in Borsa e vola del 629%

Uno dei simboli di questa corsa è Unitree, diventata mercoledì la prima società cinese quotata specializzata nella produzione di robot umanoidi.

Il debutto sul mercato ha attirato una domanda enorme e il titolo ha registrato un rialzo del 629%.

Unitree, ufficialmente Yushu Technology, è oggi uno dei maggiori produttori cinesi di robot umanoidi e quadrupedi. Fondata circa dieci anni fa da Wang Xingxing, l’azienda aveva inizialmente concentrato le proprie attività sui robot a quattro zampe, per poi espandersi agli umanoidi con il lancio del modello H1 nel 2023.

I suoi robot sono progettati per correre, saltare, muoversi su terreni difficili ed eseguire attività industriali.

Nel 2025 Unitree ha venduto oltre 5.500 robot umanoidi e più di 33.000 quadrupedi a clienti in Cina e all’estero, principalmente università, istituti di ricerca e imprese. Il modello più economico, R1 Air, costa circa 4.900 dollari, una cifra nettamente inferiore rispetto a molti concorrenti presenti sul mercato.

Una domanda da 1.200 miliardi di dollari

Secondo i calcoli di Bloomberg, gli investitori retail hanno richiesto oltre 5.500 volte il numero di azioni disponibili, presentando ordini per circa 8.100 miliardi di yuan, pari a 1.200 miliardi di dollari. Una domanda superiore anche a quella registrata a luglio per il debutto del produttore cinese di chip di memoria CXMT.

Circa il 20% dell’offerta di Unitree è stato inoltre assegnato a un gruppo di investitori strategici che comprende la startup di intelligenza artificiale DeepSeek, un veicolo collegato a Tencent e le divisioni di investimento di grandi imprese statali come China National Petroleum, China Southern Power Grid e China Telecom.

DeepSeek porterà l’AI nei robot Unitree

La collaborazione con DeepSeek sarà focalizzata sullo sviluppo di modelli di embodied intelligence, sistemi di intelligenza artificiale progettati per consentire ai robot di comprendere e interagire con l’ambiente fisico.

Anche gli investitori collegati a Tencent hanno concordato collaborazioni in questo settore.

Le società statali, invece, dovrebbero favorire l’utilizzo dei robot Unitree in contesti operativi reali, come giacimenti petroliferi, raffinerie e infrastrutture energetiche. Per il momento non sono stati forniti dettagli sul numero di robot che verranno acquistati né sui tempi delle future commesse.

Pechino punta sui robot nelle fabbriche

La robotica umanoide è considerata dal governo cinese una delle industrie strategiche destinate a produrre una svolta tecnologica entro la fine del decennio.

La convinzione, condivisa anche da molte startup statunitensi, è che i robot umanoidi possano avvicinarsi a un proprio “momento ChatGPT”: un salto nelle capacità dei modelli che permetta alle macchine di comprendere il mondo fisico e svolgere attività quotidiane senza essere programmate passo dopo passo.

Il fattore demografico

Pechino vuole utilizzare questa tecnologia per rafforzare la propria leadership nella manifattura avanzata, dai veicoli all’elettronica di consumo. Il governo ha già avviato una campagna per aumentare rapidamente l’utilizzo dei robot umanoidi nelle catene produttive, con l’obiettivo di portarne più di 10.000 nelle fabbriche entro la fine dell’anno.

Dietro la spinta cinese c’è anche un problema di disponibilità futura di manodopera. Il calo della fertilità e la minore disponibilità dei giovani lavoratori a svolgere mansioni ripetitive nelle fabbriche stanno rafforzando l’interesse verso l’automazione. In questo contesto, i robot umanoidi vengono considerati una possibile risposta alla futura carenza di lavoratori in alcuni settori industriali.

La Cina controlla il 97% delle vendite globali

Secondo Smart Analytics Global, citata da Bloomberg, circa il 97% delle vendite mondiali di robot umanoidi proviene oggi da produttori cinesi.

Aziende come Unitree, AgiBot e UBTech stanno aumentando rapidamente le consegne, mentre società americane come Tesla, Figure AI e Agility Robotics vendono ancora volumi nettamente inferiori. Uno dei principali vantaggi della Cina è la propria filiera manifatturiera.

Molti produttori realizzano internamente i componenti oppure li acquistano da fornitori nazionali. A Shenzhen, numerose startup riescono a procurarsi gran parte dell’hardware necessario a pochi chilometri di distanza. Le aziende statunitensi, al contrario, devono spesso attendere settimane o mesi per ricevere componenti specializzati da fornitori esteri.

Nel corso di quest’anno, alcuni dei principali produttori hanno aumentato la presenza dei robot umanoidi nelle fabbriche, passando da poche decine di unità a centinaia o, in alcuni casi, migliaia. È proprio questa combinazione tra capacità produttiva, disponibilità di componenti, investimenti pubblici e privati e impiego reale nelle fabbriche che, secondo Bloomberg, sta consentendo alla Cina di costruire un vantaggio iniziale nella nuova corsa globale alla robotica umanoide.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Piermario Boccellato

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.