Consigli di quartiere, verso l’approvazione del nuovo regolamento


Il Comune di Vittorio Veneto si appresta ad approvare il nuovo regolamento dei Consigli di quartiere, “con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di partecipazione civica e favorire un dialogo più diretto e continuativo tra cittadini e amministrazione comunale“.

“In un territorio vasto e articolato come quello di Vittorio Veneto, il più esteso della provincia di Treviso, i quartieri rappresentano un presidio fondamentale per raccogliere esigenze, proposte e bisogni delle diverse comunità locali – ha fatto sapere l’amministrazione comunale – Il ruolo dei Consigli di quartiere si è progressivamente indebolito, risentendo sia della generale diminuzione della partecipazione alla vita pubblica sia della mancanza di occasioni strutturate e continuative di confronto con l’amministrazione, fino alla loro eliminazione nel 2023, causata dall’inserimento di un quorum dell’8% degli aventi diritto di voto”.

“Con questo nuovo regolamento, l’amministrazione intende rilanciare il protagonismo dei cittadini e promuovere una partecipazione più semplice, inclusiva e concreta. Per la lista civica Mirella Balliana Sindaco la partecipazione è un argomento centrale del progetto amministrativo – prosegue il Comune – Per questo riteniamo che l’approvazione del nuovo regolamento dei Consigli di quartiere rappresenti un passaggio particolarmente significativo, un primo passo per ricostruire una cultura della partecipazione che sappia rafforzare il legame tra cittadini e amministrazione e avviare un percorso di amministrazione condivisa, capace di avvicinare le persone alla vita della propria comunità e di incoraggiarle a contribuire attivamente alla cura e allo sviluppo dei nostri quartieri”.

Il Comune ha annunciato che tra le principali novità, previste dal regolamento, ci sono l’ampliamento della partecipazione ai giovani dai 16 anni, ai cittadini e alle cittadine straniere residenti e a tutte le persone che, attraverso il lavoro, il volontariato o l’impegno associativo contribuiscono alla vita dei quartieri.

L’intenzione è inoltre quella di istituire un albo pubblico, al quale ogni cittadino potrà iscriversi presentando la propria candidatura e le proprie motivazioni, dal quale saranno individuati i componenti dei Consigli di quartiere, secondo modalità che verranno previste dal regolamento.

“Attraverso la collaborazione con Labsus, siamo riusciti a conoscere realtà italiane in cui queste forme di partecipazione sono particolarmente innovative, come Reggio Emilia e Vicenza. Grazie a percorsi formativi e al supporto di professionisti, il Comune può promuovere strumenti come i Patti di collaborazione, che consentono ai cittadini di prendersi cura concretamente dei beni comuni e del proprio territorio – il commento dei consiglieri della lista civica Mirella Balliana sindaco – Crediamo, infatti, che sia necessario ricostruire una cultura della partecipazione dal basso, in cui le persone non siano semplici destinatarie delle scelte pubbliche, ma tornino a essere protagoniste della vita della comunità, contribuendo attivamente alla cura dei luoghi, delle relazioni e del bene comune”.

“Il nuovo regolamento dei Consigli di quartiere nasce da un’esigenza emersa già nel 2023, quando nessun Consiglio raggiunse il quorum previsto dal regolamento approvato poco prima delle elezioni. Allo stesso tempo, questa proposta risponde alla volontà della nostra amministrazione di rafforzare e innovare gli strumenti di partecipazione dei cittadini, un percorso già avviato con incontri pubblici, assemblee e momenti di confronto sul territorio – concludono – In questa prospettiva si inseriscono anche i Patti di collaborazione, accordi tra cittadini e Comune, attraverso i quali le persone possono proporre e realizzare, insieme all’amministrazione, iniziative e interventi per la cura, la valorizzazione e la gestione condivisa dei beni comuni”.

La reazione di Giovanni Braido e Gianantonio De Re

Sulla questione è giunta la reazione di alcuni consiglieri di opposizione, ovvero Giovanni Braido (Gruppo misto) e Gianantonio Da Re (Toni Da Re – Gianluca Posocco sindaco) i quali, avendo vissuto l’esperienza dei Consigli di quartiere (sebbene da prospettive differenti), si sono espressi a riguardo.

“Sono stato presidente di quartiere per un anno e mezzo, durante l’amministrazione Tonon – ha detto il consigliere Braido – Avevo presentato 37 richieste, per non ricevere mai una risposta“.

“Credo che siano ridicoli ad averci impiegato due anni per modificare un regolamento – ha commentato – Un anno fa avevo presentato un’interrogazione dove, nell’evidenziare il valore dei presidenti di quartiere, chiedevo che le loro istanze potessero essere trasmesse tramite i consiglieri di maggioranza e di minoranza”.

“Se ci fossero stati i presidenti di quartiere, una cosa ottimale sarebbe stata, ad esempio, convocarli e aggiornarli sul caso di rabbia in città”, ha concluso.

Netta la bocciatura del regolamento e dei Consigli di quartiere da parte del consigliere Gianantonio Da Re, il quale ha ricordato che, da sindaco, li eliminò.

“Sono contrario ai Consigli di quartiere, perché rappresentano un’anima contestatrice di ogni cosa che viene fatta: quando fui sindaco, li eliminai, in quanto li vidi all’opera – ha spiegato Da Re – I Consigli di quartiere hanno solo funzioni critiche, ma con la funzione critica non si costruisce, si demolisce”.

“Inoltre vanno a sminuire quello che è il valore del consiglio comunale, dove i consiglieri (di maggioranza e minoranza) sono i veri rappresentanti del territorio – ha proseguito – Spetta ai consiglieri il compito di recepire le proposte e i problemi”.

“Ricordo che partecipai a qualche riunione tra presidenti di quartiere, assistendo a delle ‘baruffe chiozzotte’: per questo il mio voto sarà sempre contrario su questo tema”, ha concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Arianna Ceschin

Source link

Di