Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: ieri sera a Nervesa della Battaglia sono stati presentati i Campionati Italiani Cross Country Olimpico (XCO) 2026, uno degli appuntamenti più attesi della stagione ciclistica nazionale. Il fine settimana del 18 e 19 luglio vedrà i migliori atleti italiani sfidarsi nel cuore del Montello per conquistare la prestigiosa maglia tricolore: un simbolo identitario fortissimo, destinato a essere sfoggiato tutto l’anno sui palcoscenici della Coppa del Mondo e nelle principali competizioni internazionali.
L’evento rappresenta il coronamento di un grande lavoro di squadra che ha unito lo staff organizzativo dell’ASD Torpado JPR (Jack Pro Rider), le istituzioni locali e una fitta rete di volontari. Un progetto ambizioso che punta a lasciare il segno sul territorio, valorizzando le eccellenze locali, ponendo una fortissima attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e proponendosi come un vero e proprio “evento pilota” per il futuro del distretto del Montello.

Ad aprire la serie di interventi istituzionali è stato il consigliere regionale Paolo Galeano, che ha sottolineato la vocazione sportiva e turistica dell’area: “È un grande piacere essere qui per un evento di questa importanza. Il Montello è, per chiunque conosca la nostra terra, il modello perfetto di una palestra a cielo aperto, accessibile a tutti. Valorizzare questo patrimonio attraverso appuntamenti sportivi di livello nazionale ed internazionale, grazie a persone ed eccellenze come quelle che guidano questa macchina organizzativa, offre occasioni di visibilità importantissime per il territorio.”


Subito dopo, la consigliere regionale Sonia Brescacin si è soffermata sul valore sociale dell’evento e sull’impatto educativo verso le nuove generazioni: “L’entusiasmo trasmesso dal comitato organizzatore è davvero contagioso. Dietro a un grande evento c’è sempre il cuore del volontariato: persone e famiglie che decidono di dedicare professionalità e tempo prezioso alla comunità. Questo campionato non è solo spettacolo agonistico, ma insegna la sensibilità ambientale e l’attenzione alla natura, coinvolgendo attivamente i più giovani e dimostrando una straordinaria capacità di far dialogare e vivere in sinergia i diversi Comuni dell’area.”


A fare eco alle parole dei consiglieri regionali è stato il vicepresidente della Provincia di Treviso, Roberto Fava, affiancato sul palco in un momento di forte coesione dai sindaci e dagli amministratori del comprensorio: la padrona di casa Mara Fontebasso (sindaca di Nervesa della Battaglia), il sindaco di Giavera del Montello Andrea Maccari, l’assessore di Volpago del Montello Daniel Venturin e Andrea Marin in rappresentanza del Comune di Montebelluna.


Gli amministratori hanno evidenziato all’unisono come questo appuntamento si configuri come un vero e proprio evento pilota all’interno di un progetto di valorizzazione sovracomunale molto più ampio. Il “fare squadra” tra la Provincia e i singoli Comuni del Montello è stato indicato da Fava e dai rappresentanti dei territori partner come la vera chiave di volta per ospitare manifestazioni di tale portata, le uniche capaci di dare lustro all’intera Marca Trevigiana e di trasformare l’area in un punto di riferimento per il turismo sostenibile e l’outdoor.


L’emozione e l’orgoglio si leggono chiaramente nelle parole di Carlo Antonello, anima del comitato organizzatore della Jack Pro Rider ASD: “Chi mi conosce sa quanto la passione mi spinga ad andare sempre oltre. Abbiamo iniziato cinque anni fa con una semplice gara regionale, ma il mio obiettivo personale sono sempre stati i Campionati Italiani. Oggi mancano pochissimi giorni a questo traguardo e ne sono davvero orgoglioso. Fin da subito è nata una bellissima sinergia con tutti i Comuni del Montello. Abbiamo già dimostrato il nostro valore organizzando in passato due campionati italiani di altre specialità e due tappe degli Internazionali d’Italia Series, attirando atleti da tutto il mondo. Portare il tricolore qui, nella tenuta Rive degli Angeli, conferma la bontà del nostro percorso. È una location fantastica di proprietà privata, con cui abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione; speriamo che nel tempo si creino servizi di base sempre migliori per dare ulteriore slancio a questo posto e promuovere come merita il nostro splendido territorio.”
Un grande evento immerso nella natura del Montello non può prescindere da un approccio ecologico radicale. Grazie alla partnership strategica con Alto Trevigiano Servizi (ATS) e Contarina, la manifestazione si preannuncia ad altissimo tasso di sostenibilità, puntando alla drastica riduzione della plastica monouso. Atleti, accompagnatori e spettatori saranno invitati a utilizzare borracce riutilizzabili, potendo contare su numerosi punti di erogazione gratuita di acqua potabile allestiti lungo il tracciato e nell’area di gara.


A mostrare la borraccia ufficiale dell’evento è stato il vicepresidente di Contarina, Massimiliano Spagnol: “Contarina è da sempre l’emblema del riciclo, del riuso e del legame profondo con il territorio: investiamo oltre 10 milioni di euro all’anno in rapporti di collaborazione con le cooperative sociali, e ben l’86% di esse appartiene proprio al nostro bacino territoriale. Questa borraccia rappresenta la sintesi perfetta del progetto: riduce l’impatto ambientale dei rifiuti plastici e, al contempo, sostiene l’inclusione lavorativa dei ragazzi del territorio. Con la predisposizione dei punti d’acqua gratuiti lungo il percorso dimostriamo concretamente che essere una società pubblica significa essere al servizio e al fianco della transizione ecologica del nostro territorio.”


I Campionati Italiani 2026 mettono in luce anche i valori di solidarietà, inclusione e occupazione sociale. Questa visione si concretizza nella collaborazione con la Cooperativa Sociale Vita e Lavoro, rappresentata in sala dalla direttrice Elisa Ceron, intervenuta insieme a una delegazione dei suoi ragazzi che saranno parte integrante dello staff durante il weekend: “La nostra cooperativa accompagna le persone con disabilità in un percorso educativo e occupazionale che si sviluppa lungo tutto l’arco della loro vita. In questo momento stiamo seguendo circa 180 persone in diversi progetti. Quando il comitato organizzatore ci ha proposto di collaborare a questo campionato italiano, abbiamo accettato subito: per noi è una grande occasione per farci conoscere sul territorio in cui operiamo e per permettere ai nostri ragazzi di integrarsi attivamente nella comunità. Saremo presenti durante il weekend di gare per dare il nostro contributo nella gestione della logistica. È un’occasione straordinaria in cui lo sport, la cultura e il sociale si uniscono.”
I dettagli tecnici del percorso e la gestione sportiva dell’evento sono stati presentati ufficialmente da Sara Cosano della Jack Pro Rider ASD, che ha illustrato le caratteristiche di un tracciato che promette di fare grande selezione.


Il campo di gara sarà la tenuta Rive degli Angeli, all’interno del Consorzio Bosco del Montello. Il circuito misura 3,8 chilometri con 140 metri di dislivello a giro, al quale si aggiungerà un giro di lancio da 1,5 km per le categorie agonistiche maschili. La filosofia è chiara: nessun lungo ed estenuante stradone in salita, ma un’incessante sequenza di rilanci, strappi brevi e cambi di ritmo continui, con pendenze che in alcuni punti toccano il 20%. Un tracciato severo che costringerà gli atleti a lavorare costantemente sopra soglia.
Come nei grandi circuiti di Coppa del Mondo, i 10 passaggi chiave del percorso sono stati presentati con i loro suggestivi nomi mitologici:
- Big Foot: il ripido drop situato al termine della prima sezione di bosco.
- Basilisco: l’ingresso tecnico e guidato all’interno della seconda area boschiva.
- Rampa del Mazariol: una salita dritta ed esplosiva, disseminata di radici, dedicata al celebre e dispettoso personaggio del folklore locale.
- Chimera: un passaggio estremamente tecnico tra rocce e tronchi posizionati nella zona “Parco Giochi”.
- Cerbero: la sezione tecnica che presidia la parte più meridionale del circuito.
- Kraken: una discesa mozzafiato che si tuffa letteralmente all’interno di una dolina naturale.
- Fossa dell’Idra: una sequenza rapidissima di curve, tronchi e rilanci ricavata in una depressione del terreno.
- Icaro: un drop ad alta velocità collocato nella spettacolare area denominata “Arena”.
- Sottosopra: un improvviso e violento cambio di pendenza nella parte alta del tracciato che testerà la reattività dei biker.
- Pegaso: l’ultimo salto tecnico prima di immettersi sul rettilineo d’arrivo.
Il programma delle Gare
Sabato 18 luglio 2026
- 07:30 – fino a un’ora prima della gara: Verifica tessere per agonisti e E-MTB
- 07:30 – 08:30: Prove ufficiali del percorso
- 09:00: Gara Junior Maschile
- 11:00: Gara Donne Elite, Under 23 e Junior (partenze distanziate di 2′)
- 13:45: Gara Under 23 Maschile
- 15:45: Gara Elite Maschile
- 18:00: Gara E-MTB XCO
Domenica 19 luglio 2026
15:00: Gare Master ELMT, M1, M2 (partenze distanziate di 2′)
07:30 – fino a un’ora prima della gara: Verifica tessere categorie Master
08:00 – 08:45: Prove ufficiali del percorso
09:00: Gare Master M6, M7, M8, M9, M10 (partenze distanziate di 2′)
11:00: Gare Donne Master (tutte le categorie, con partenze scaglionate)
13:00: Gare Master M3, M4, M5 (partenze distanziate di 2′)
(Autore: Francesco Bruni)
(Foto e video: Francesco Bruni)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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