In Italia un bambino ogni 77 ha un disturbo dello spettro autistico. Un numero in crescita, che impone alle amministrazioni pubbliche risposte dedicate. Welcome Blue è una di queste risposte: nata come progetto pilota a Verona nel 2021, approdata a Cavaso del Tomba qualche anno dopo, oggi si allarga all’intero territorio dell’Intesa Programmatica d’Area Terre di Asolo e Monte Grappa, che riunisce 15 Comuni dalla Pedemontana del Grappa all’Asolano, tra il Brenta e il Piave.
L’idea di fondo è quella di rendere i luoghi della vita quotidiana – negozi, ristoranti, uffici pubblici, servizi – accessibili e accoglienti per le persone con autismo e per le loro famiglie. Non con grandi opere strutturali, ma con formazione, sensibilizzazione e un simbolo riconoscibile: la vetrofania Welcome Blue, che segnala le attività che hanno scelto di prepararsi.
Le origini, da Verona a Cavaso del Tomba
Il progetto Welcome Blue è nato nel 2021 a Verona, dove il Comune ha avviato una collaborazione con l’Azienda Ospedaliera, l’ULSS 9, il Centro regionale per l’autismo e le associazioni di categoria. L’obiettivo era portare nelle attività commerciali aperte al pubblico alcune buone pratiche di accoglienza: ambienti più silenziosi, illuminazione adeguata, tempi di attesa ridotti, personale informato su come approcciare una persona con autismo.
Il Comune di Cavaso del Tomba ha adottato il modello e lo ha implementato nel proprio territorio, lavorando con l’Ulss 2 Marca Trevigiana, le associazioni di categoria e la cooperativa Castelmonte. Il progetto ha poi trovato terreno fertile anche a Borgoricco e a Treviso e l’Ulss 2 lo ha inserito nel proprio Piano di Zona come modello da replicare.
Il passo compiuto oggi segna un cambio di livello: il progetto diventa un impegno condiviso dall’intera rete dei Comuni dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa che lo sostiene attraverso un Protocollo d’Intesa e il primo avviato tra quelli inseriti nel Documento programmatico 2026-2035 presentato ad inizio anno.
Welcome Blue entra in questo documento come uno degli impegni concreti sul tema dell’inclusione. Il Protocollo che viene firmato oggi coinvolge i 15 Comuni dell’IPA – Altivole, Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pederobba, Pieve del Grappa, Possagno, Romano d’Ezzelino, San Zenone degli Ezzelini – e un’ampia platea di soci: Ascom Treviso, CIA Treviso, CNA Asolo, Coldiretti Treviso, Confagricoltura Treviso, Confartigianato Imprese Asolo Montebelluna, Alto Trevigiano Servizi, Fondazione Canova Onlus, Consorzio Vini Asolo Montello e Strada del Vino Asolo Montello.

Questo il meccanismo: le attività commerciali e i servizi che aderiscono al progetto ricevono una formazione specifica su come relazionarsi con le persone con autismo, su come organizzare gli spazi e ridurre i fattori di stress (rumori, luci, tempi di attesa). Chi completa il percorso riceve la vetrofania Welcome Blue da esporre in
vetrina.
Da oggi questo percorso si estenderà in modo coordinato su tutto il territorio dell’IPA. Gli incontri formativi partiranno nella seconda metà del 2026 e coinvolgeranno le attività commerciali dei 15 Comuni. In una seconda fase la formazione riguarderà anche i dipendenti degli uffici comunali, per rendere le pubbliche amministrazioni stesse più accessibili. Il protocollo prevede anche la verifica dei Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) nei Comuni aderenti.
Dichiara Fabio Marin, Presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa: “L’estensione di Welcome Blue a tutti i 15 Comuni dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa rappresenta un passo importante verso un territorio sempre più attento ai bisogni delle persone e delle famiglie. La forza di questo progetto sta nella capacità di fare rete, mettendo insieme amministrazioni, associazioni di categoria, servizi e realtà sociali. Sono spesso le piccole attenzioni della quotidianità – un ambiente più tranquillo, personale formato, tempi e modalità di accoglienza adeguati – a fare davvero la differenza e a permettere a ciascuno di sentirsi parte della comunità. Come IPA abbiamo scelto di sostenere questo percorso perché crediamo che l’inclusione debba diventare un valore condiviso e diffuso, capace di tradursi in gesti concreti e di contribuire a costruire un territorio a misura di
tutti”.
”L’autismo non è una realtà che riguarda soltanto le persone che ne sono direttamente interessate e le loro famiglie, ma rappresenta una sfida che coinvolge l’intera comunità_ – osserva l’assessore regionale ai Servizi sociali, Paola Roma – Oggi sappiamo che l’inclusione non si realizza solo garantendo servizi adeguati, ma anche costruendo contesti capaci di accogliere, comprendere e valorizzare ogni persona. Ringrazio le amministrazioni comunali perché progetti come Welcome Blue rappresentano un passo importante verso una comunità davvero inclusiva. La formazione degli esercenti e del personale dei servizi è fondamentale, creando anche occasioni in cui i ragazzi possano fare esperienze dirette all’interno delle attività commerciali aderenti al progetto. L’obiettivo di Welcome Blue è anche costruire un territorio in cui ogni persona possa sentirsi parte della comunità, valorizzando le proprie capacità. L’inclusione diventa reale quando si trasforma in relazioni, esperienze e opportunità”.
Aggiunge Michele Cortesia, Vicesindaco di Cavaso del Tomba con delega ai Servizi Sociali e coordinatore del progetto Welcome Blue per IPA: ”Uno strumento per creare una società veramente accessibile a tutti è che il pubblico e il privato condividano delle progettualità comuni e Welcome Blue è un esempio pratico di questa possibilità. Cercheremo di fare conoscere che cosa è l’autismo e come riuscire ad approcciarsi correttamente alle persone che vivono questa condizione, affinché possano accedere ai servizi di ristoranti, bar pizzerie e uffici pubblici alla pari di qualsiasi persona. La potenzialità di questo progetto sta nella sua semplicità e, procedendo con l’attuazione di questo protocollo, stiamo mettendo in pratica le indicazioni della carta di Solfagnano sottoscritta dai Ministri responsabili delle politiche per le persone con disabilità del G7, tenutosi nel 2024 con una azione sicuramente innovativa congiunta tra enti pubblici e privati”.
La ministra Alessandra Locatelli è intervenuta con un messaggio portando il suo saluto e congratulandosi per l’attivazione di Welcome Blue che è una buona pratica che sta crescendo in Veneto che sta diventando un modello da diffondere in tutta Italia.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto e video: Francesca Battilana)
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Francesca Battilana
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