Potare d’estate? Assolutamente sì!” Anche se molti pensano che la potatura sia solo una faccenda invernale, l’estate è il momento chiave per aiutare molte piante a fiorire meglio, crescere sane e produrre più frutti.
La potatura delle piante in estate è importante tanto quanto la potatura invernale. Potare in estate, significa incoraggiare anche raccolti più grandi da alberi da frutto e cespugli.
La rimozione della nuova crescita estiva prima che diventi legnosa riduce l’azoto, consentendo l’accumulo di potassio, e più potassio significa più fiori e frutti. Manterrai anche piante, come arbusti, rampicanti e rose rampicanti, entro i limiti e con una forma molto più attraente e ordinata.
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Arbusti a fioritura primaverile
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Gli arbusti che fioriscono su steli formatisi l’anno precedente devono essere potati in estate, dopo la fioritura. Questi includono:
- deutzia
- mela cotogna in fiore
- forsizia
- lilla
Come fare: rimuovi tutti gli steli morti dal gelo per incoraggiare una nuova e forte crescita, a partire dal basso nella pianta.
Arbusti teneri
Gli arbusti teneri includono piante che possono essere danneggiate da gelate tardive, come ad esempio:
- fucsia
- ibisco sinosiriaco
- romneya
Come fare: occorre potare dopo la fioritura per incoraggiare una nuova crescita l’anno successivo. Rimuovi i gambi più vecchi e legnosi fino alla base; per farlo potresti usare delle cesoie o una sega da potatura per rami spessi.
Alberi da frutto
La rimozione di una nuova crescita dagli alberi da frutto promuoverà la formazione di nuovi frutti su:
Come fare: elimina la nuova crescita in eccesso. L’obiettivo è creare uno spazio che consenta a più luce e aria di entrare attraverso l’albero. Questo aiuterà il frutto a maturare. Puoi anche usare troncarami, una sega da potatura o potatori a lunga portata.
Rampicanti
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Molti rampicanti hanno bisogno di essere potati in estate, per tenere sotto controllo la loro crescita e impedire di superare lo spazio. Tra questi troviamo:
Come fare: pota i gambi finali, lasciando solo tre o quattro foglie sulla crescita della stagione in corso. Gli steli di rampicanti come il caprifoglio sono di breve durata, quindi elimina alcuni di questi più vecchi per evitare una base nuda con fiori solo nella parte superiore. Il glicine necessita, invece, di una potatura due volte l’anno in estate e in inverno.
Rose rampicanti
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Le rose rampicanti di solito fioriscono una volta a giugno. La potatura dopo la fioritura aiuterà queste piante a fiorire bene, ed eviterà l’aggrovigliarsi dei rami.
Come farlo: rimuovi gli steli sottili, morti, malati o morenti. Quindi elimina i rami che hanno superato lo spazio assegnato e lega nuovi germogli vigorosi che fioriranno l’anno prossimo. Ti consigliamo anche di potare qualsiasi crescita molle, e accorciare i germogli laterali.
Sempreverdi
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Tutti i sempreverdi sono leggermente teneri e non dovrebbero essere potati troppo presto durante l’anno, poiché gli steli saranno vulnerabili ai danni del gelo. L’estate è il momento ideale per potarli, mantenere la loro forma, controllare le dimensioni e rimuovere gli steli danneggiati. Tra questi troviamo:
Come fare: rimuovi circa un terzo del legno vecchio, eliminando eventuali incroci e rami congestionati. Taglia la nuova crescita per rimodellare la pianta e taglia gli steli troppo lunghi. Riduci sempre appena sopra un bocciolo.
Siepi da giardino
Le siepi, sia quelle decorative che quelle usate come recinzione naturale, traggono grande beneficio da una potatura estiva. Tra le più comuni troviamo:
- bosso
- lauroceraso
- ligustro
Come fare: pota le siepi dopo la fioritura primaverile, tagliando i rami in eccesso per mantenere una forma compatta e uniforme. È preferibile lavorare nelle ore più fresche della giornata, evitando il sole diretto di mezzogiorno che potrebbe stressare la pianta appena tagliata.
Piante aromatiche
Anche le erbe aromatiche più diffuse nell’orto e nel giardino richiedono attenzione in estate, soprattutto per favorire una crescita più rigogliosa e ritardare la fioritura, che tende a impoverire il sapore delle foglie. Tra queste:
- basilico
- menta
- salvia
- rosmarino
Come fare: cimare regolarmente le punte per stimolare una crescita più cespugliosa e rimuovere i fiori appena spuntano, così da concentrare l’energia della pianta sulle foglie aromatiche invece che sulla riproduzione.
Gli errori più comuni da evitare
Molti giardinieri alle prime armi commettono errori che possono compromettere la salute delle piante. Tra i più frequenti c’è la potatura nelle ore più calde della giornata, che espone i tagli freschi a un rischio maggiore di disidratazione e stress termico. Un altro errore comune è l’utilizzo di strumenti non disinfettati tra una pianta e l’altra, che può favorire la trasmissione di malattie e parassiti. Infine, molti tendono a potare troppo drasticamente, rimuovendo più del necessario: la regola generale è non eliminare mai più di un terzo della chioma in un’unica sessione, per non indebolire eccessivamente la pianta.
Quando innaffiare dopo la potatura
Dopo aver potato, le piante necessitano di cure particolari per riprendersi al meglio. È consigliabile annaffiare abbondantemente subito dopo il taglio, soprattutto nei giorni più caldi, per aiutare la pianta a recuperare i liquidi persi. Nelle due settimane successive alla potatura è utile mantenere un terreno costantemente umido, evitando però i ristagni d’acqua. Una leggera concimazione con fertilizzante a lento rilascio, ricco di potassio, può inoltre supportare la ripresa vegetativa e favorire una fioritura più abbondante nella stagione successiva.
Piante da evitare di potare in estate
- Ortensie a fioritura tardiva (potatura rischia di compromettere la fioritura)
- Aceri (potatura può causare perdita eccessiva di linfa)
- Betulle
- Conifere (molte non tollerano tagli estivi)
Attenzione: alcune piante soffrono se potate in estate. Il rischio? Poca fioritura, danni permanenti o addirittura la morte della pianta.
Gli strumenti necessari per la potatura
Per potare correttamente le piante sono necessari alcuni strumenti fondamentali che garantiscano tagli netti e precisi. Le cesoie sono l’attrezzo principale per rami sottili fino a 2 cm di diametro, mentre per rami più spessi occorrono troncarami o seghe da potatura. È importante che le lame siano sempre ben affilate per evitare sfilacciature che potrebbero favorire l’ingresso di patogeni. Non devono mancare i guanti da giardinaggio per proteggere le mani da spine e schegge, e per alcune piante può essere utile avere forbici di precisione per lavori di dettaglio. Infine, è consigliabile tenere a portata di mano del mastice cicatrizzante per sigillare i tagli più grandi e favorire la guarigione della pianta.
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Marco Crisciotti
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