Ciolfi (M5S): “Dal terzo stop sul biogas allo stadio, dal Parco Falcone e Borsellino alle mense scolastiche, fino a un’estate senza eventi: troppi nodi vengono al pettine. Ora la Sindaca spieghi ai cittadini cosa sta accadendo”
“È arrivato. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza depositata oggi dalla Quarta Sezione, ha respinto l’istanza cautelare presentata dal Comune di Latina per sospendere gli effetti della sentenza del TAR di Latina che aveva accolto il ricorso della società Retina Op Undici S.r.l. sulla realizzazione dell’impianto per la produzione di biometano avanzato da biogas alimentato da biomasse di origine agricola e animale.
Si tratta del terzo stop sul piano giudiziario che il Comune deve registrare in questa vicenda e di un nuovo passaggio che rende ancora più evidente la necessità di fare finalmente chiarezza su una storia amministrativa che si trascina da tempo e che ha coinvolto, in modo particolare, i cittadini di Borgo Carso e di Strada Casal delle Palme.
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Il Consiglio di Stato, nella fase cautelare, ha ritenuto che non sussistessero i presupposti per concedere la sospensione richiesta dal Comune. In particolare, i giudici evidenziano che il provvedimento impugnato non appare assistito da un’adeguata valutazione dell’interesse pubblico alla rimozione in autotutela dell’effetto abilitativo formatosi per effetto del decorso del tempo sulla PAS, né da un adeguato bilanciamento tra l’interesse pubblico e l’affidamento del privato.
Un passaggio tutt’altro che irrilevante, soprattutto alla luce della questione che, come M5S, da sempre abbiamo posto: perché il Comune è intervenuto in autotutela a distanza di circa un anno dalla presentazione della PAS, quando il procedimento avrebbe dovuto essere verificato nei termini previsti dalla normativa? Nel frattempo, quella che era stata presentata dall’Amministrazione Celentano alla comunità come una battaglia amministrativa destinata a fermare l’impianto si è trasformata in una lunga sequenza di ricorsi, ritiri, nuovi ricorsi e provvedimenti giudiziari.
E oggi arriva un altro pronunciamento che non può essere ignorato.A questo punto ci aspettiamo una cosa molto semplice: un comunicato ufficiale dell’Amministrazione comunale. Dov’è la Sindaca? Cosa intende dire oggi ai cittadini di Borgo Carso e di Strada Casal delle Palme? Cosa intende dire a quei residenti che per mesi sono stati rassicurati attraverso dichiarazioni, proclami e prese di posizione pubbliche della Sindaca, dell’assessora Muzio, del presidente Belvisi e di esponenti della maggioranza?
Perché fino ad oggi, di fronte ai pronunciamenti della giustizia amministrativa, abbiamo assistito soprattutto al silenzio dell’Amministrazione. Non bastano più le rassicurazioni. Servono spiegazioni. E serve soprattutto una ricostruzione trasparente di quello che è accaduto: dalla presentazione della PAS, ai tempi dell’intervento del Comune, fino ai successivi provvedimenti amministrativi e ai diversi passaggi giudiziari.
Il Consiglio di Stato dovrà naturalmente pronunciarsi anche sul merito dell’appello e quella sentenza resta un passaggio che attendiamo. Ma una cosa è già evidente: la strategia politica e amministrativa raccontata fino ad oggi dall’Amministrazione non ha prodotto i risultati che erano stati annunciati alla comunità.
E il caso biogas non è un episodio isolato. Quello che registriamo è un’Amministrazione che sembra sempre più incapace di governare le criticità e, soprattutto, di dare risposte. Una Sindaca che appare sempre più sola, anche politicamente. È significativo che, di fronte alle tante difficoltà che stanno emergendo, non si registrino più nemmeno quelle prese di posizione compatte della maggioranza che in passato accompagnavano ogni scelta dell’Amministrazione. Anche all’interno della maggioranza, peraltro, iniziano ad affiorare posizioni e parole che ricordano molto da vicino quelle che noi, come forze di opposizione, abbiamo pronunciato in questi anni in Consiglio comunale per denunciare le criticità della gestione amministrativa. Forse qualcosa sta cambiando. Forse anche dentro la maggioranza ci si sta rendendo conto che i problemi non possono più essere nascosti dietro i proclami. E i nodi, inevitabilmente, stanno venendo al pettine.
La questione dello Stadio Francioni e degli impianti comunali vede una città e una tifoseria preoccupate per il futuro del Latina Calcio 1932 e per le modalità di utilizzo degli impianti. Una vicenda che sarà affrontata nelle sedi istituzionali e, in particolare, nella Commissione Trasparenza convocata per il 3 settembre alle ore 11. C’è il tema della sicurezza, con l’annuncio di centinaia di telecamere che non sono mai arrivate e, contemporaneamente, il perdurare di episodi di furti e criticità anche nel centro cittadino, come denunciato dal Bar Poeta.
C’è stata la vicenda delle mense scolastiche, con una partenza che avrebbe rischiato di slittare ulteriormente se non fosse stato per la mobilitazione dei cittadini, le sollecitazioni dell’opposizione e le stesse prese di posizione arrivate dalla maggioranza, nella figura del presidente della Commissione Scuola Anzalone. Anche in questo caso, dunque, un problema che l’Amministrazione avrebbe dovuto governare per tempo è emerso grazie alla pressione esercitata dalla città e dalle stesse istituzioni.
È un copione che ormai si ripete: i problemi vengono affrontati soltanto quando esplodono, quando qualcuno li denuncia o quando diventano impossibili da nascondere. C’è il Parco Falcone e Borsellino, dove dopo 6 milioni di euro di interventi si continua a fare i conti con problemi e lavori da rifare.
C’è poi una gestione della cultura che appare assolutamente assente, con una stagione estiva letteralmente senza eventi, in una città che avrebbe bisogno di una programmazione culturale seria, strutturata e all’altezza del ruolo di capoluogo.
Una città capoluogo non può essere amministrata attraverso annunci, fotografie e proclami. Ha bisogno di una politica capace di programmare, controllare, prevenire i problemi e soprattutto assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
Il pronunciamento di oggi sul biogas è l’ennesimo campanello d’allarme. La Sindaca non può continuare a parlare soltanto quando deve rivendicare un risultato. Oggi deve parlare per spiegare ai cittadini cosa è successo, perché è successo e cosa intende fare l’Amministrazione davanti all’ennesimo stop giudiziario. Perché, mentre i cittadini aspettano risposte, i nodi stanno venendo al pettine uno dopo l’altro”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, Capogruppo M5S Latina.
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