ACQUI TERME (AL) – Tre giorni di cinema, incontri e formazione e un progetto sempre più legato al Monferrato. Dal 18 al 20 settembre torna ad Acqui Terme Corte dei Corti Film Festival, manifestazione organizzata dall’Associazione DiOgniArte A.P.S. che, anno dopo anno, ha ampliato il proprio raggio d’azione, affiancando al concorso cinematografico un progetto dedicato ai giovani, alla formazione e alla promozione del territorio.
Saranno venti le opere finaliste protagoniste delle tre giornate, tra documentari, cortometraggi e lavori di animazione. Ma l’edizione 2026 vuole andare oltre le sole proiezioni. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è infatti quello di consolidare una rete capace di mettere in comunicazione autori e professionisti del cinema con scuole, associazioni, amministrazioni e realtà culturali del territorio.
“Corte dei Corti non è solo un concorso: è un organismo vivo, che ogni anno cambia forma, che unisce, che genera legami e nuove visioni”, spiega il direttore artistico Valerio Marcozzi, descrivendo una manifestazione nata dalle connessioni e dalle storie condivise e cresciuta fino ad assumere una dimensione sempre più articolata.
Film Festival, LAB e HUB: il progetto cresce
La quinta edizione segna infatti un passaggio importante nella storia della manifestazione, che si presenta attraverso tre dimensioni complementari: Film Festival, LAB e HUB.
Il Film Festival rimane il cuore dell’appuntamento, con il concorso, le opere selezionate, le proiezioni e gli incontri tra pubblico, autori e professionisti. Il LAB è invece dedicato alla formazione e soprattutto alle nuove generazioni: studenti e ragazzi potranno avvicinarsi al linguaggio cinematografico attraverso attività pensate per trasformare la curiosità in esperienza concreta.
L’HUB rappresenta infine la rete costruita attorno al festival, mettendo in collegamento comuni, scuole, associazioni, altre manifestazioni cinematografiche e realtà culturali. Una struttura pensata per fare in modo che Corte dei Corti non si esaurisca nei tre giorni di settembre, ma continui a produrre iniziative e collaborazioni durante l’anno.
In questa prospettiva il Monferrato non viene considerato soltanto come scenario dell’evento, ma come parte integrante del progetto. Alla rete si aggiungono quest’anno anche Terzo e Strevi, che ospiteranno alcuni momenti dedicati agli autori e agli ospiti.
Continuerà inoltre l’esperienza de “Il Cinema nei Borghi”, attraverso la quale proiezioni, incontri e iniziative vengono portati nei comuni gemellati anche al di fuori delle giornate ufficiali del festival.
L’accordo con Giffoni e una giornata dedicata ai giovani
Tra le principali novità del 2026 c’è il protocollo d’intesa con il Giffoni Film Festival, firmato il 22 luglio a Giffoni Valle Piana. Una collaborazione che rafforza soprattutto il versante dedicato ai ragazzi e alla formazione cinematografica.
Durante Corte dei Corti si terrà infatti “Giffoni in a Day”, rivolto agli studenti di Acqui Terme e dei territori vicini. Dopo un momento introduttivo con Jacopo Gubitosi e Valerio Marcozzi, i partecipanti potranno seguire il percorso “I Love Cinema”, dedicato al linguaggio cinematografico e alle professioni dell’audiovisivo.
Attraverso i Movie Lab i ragazzi entreranno idealmente nelle diverse fasi della costruzione di un film: dall’ideazione della storia alla scrittura, passando per le riprese fino ad arrivare al montaggio. Confermata anche la Giuria Giovane, che coinvolgerà gli istituti secondari superiori di Acqui Terme.
Venti opere in corsa
Il comitato artistico, composto da Edoardo Nervi, Stefano Poggio, Gabriele Barrocu, Nicola Garbarino e Valerio Marcozzi, ha selezionato venti opere provenienti da diverse regioni italiane.
In finale ci saranno Le Orobie e i suoi abitanti di Daniele Gangemi, La mia parte di Emanuele Gabrieli e Antinea Radomska, Sunday di Giulio Tonincelli, Prima dell’aurora di Chiara Zoja, Cincheció di Giacomo Bolzani, Rukeli di Alessandro Rak, Apnea di Fabio Patrassi, Mooolto di più di Giulio Maria Cavallini, Tric Trac di Donato Sansone e Sotto i pini di Simone Pratola.
Completano la selezione Oltre la collina di Andrea Maddalena Bernardi, Antonio di Elisa Fanais e Daniela Zottola, Torta di rose di Tommaso Diaceri, The Cowboy di Simone Sinatra, Zoe Copertino e Stefano Tuzza, Grandi speranze di Bruno Ugioli, Mattia Capone e Alessandro Garelli, Per quel tocco in più di Sarah Murru, Emy Nails di Camilla Carè, Selfie di Giulio Manicardi, Time Flies di Tommaso Zerbi e L’Attaque di Aureliana Bontempo.
Le proiezioni saranno ospitate nella Sala Ex Kaimano di Acqui Terme, in via Maggiorino Ferraris 5.
Dal montaggio a “Notte prima degli esami”: tre incontri sul cinema
Non ci saranno soltanto film. Il programma propone infatti tre panel dedicati ad altrettanti aspetti del mondo cinematografico.
Oltre a “Giffoni in a Day”, è previsto “L’ultima scrittura del film”, dialogo tra la regista Alice Filippi e la montatrice Luciana Pandolfelli. L’incontro proverà a raccontare ciò che accade dopo la conclusione delle riprese e quanto il montaggio possa incidere sulla costruzione definitiva di una storia.
Il terzo appuntamento, “Dopo quella notte”, riporterà invece l’attenzione su Notte prima degli esami a vent’anni dal film. L’incontro sarà dedicato ai ragazzi che ne furono protagonisti e alle loro esperienze successive, tra scelte professionali, cambiamenti personali e rapporto con il successo.
Giorgia Würth madrina, Giulia Occidente presidente di giuria
A fare da madrina alla quinta edizione sarà Giorgia Würth, attrice, scrittrice e volto conosciuto del cinema e della televisione italiana.
La giuria sarà invece presieduta da Giulia Occidente, del team editoriale di Sky Cinema. Con lei lavoreranno Pier Luigi Pasino, Chiara Attuati di Sky Cinema, Massimo Ottoni di Ibrido Studios, Alessandro Gaido di Piemonte Movie, l’attrice Margherita Varicchio e il documentarista Maximiliano Laina.
Ad accompagnare le opere in concorso ci saranno inoltre l’attrice Isabella Tabarini, madrina della precedente edizione, Emmanuela Perazzo, già componente della Giuria Giovane, e il direttore artistico Valerio Marcozzi.
Numerosi i riconoscimenti previsti, dal Miglior Cortometraggio al Miglior Documentario, passando per animazione, sceneggiatura, interpretazione, fotografia e regia. Saranno assegnati anche il Premio Giuria Giovane e quello del pubblico, oltre al Premio Main Sponsor Agenzia Generali di Acqui Terme e al Premio FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub. La Menzione alla Regia sarà consegnata da AIR3 – Associazione Italiana Registi.
Tre giorni di appuntamenti fino alla premiazione
Il programma prenderà il via venerdì 18 settembre, dalle 21 alle 23, con la rassegna dedicata ai documentari alla Sala Ex Kaimano.
Sabato 19 settembre sarà invece la volta della prima parte della Rassegna Short, dalle 14 alle 17.30, mentre domenica 20 settembre la seconda parte dei cortometraggi sarà proiettata dalle 9 alle 12.
Il momento conclusivo arriverà domenica alle 18, sempre alla Sala Ex Kaimano, con la cerimonia di premiazione. Sarà l’atto finale di tre giorni di proiezioni e incontri, ma anche l’occasione per celebrare autori, opere e l’intera rete costruita intorno alla manifestazione.
Tutti gli appuntamenti saranno gratuiti e aperti al pubblico fino a esaurimento dei posti.
Un festival che porta pubblico nel Monferrato
Accanto al valore culturale, gli organizzatori sottolineano anche le ricadute della manifestazione sul territorio. Se nelle prime edizioni il pubblico era formato da poche decine di appassionati, oggi Corte dei Corti richiama, secondo i dati diffusi dal festival, centinaia di spettatori provenienti da diverse zone d’Italia.
Durante le giornate della manifestazione sarebbero tra 200 e 300 le persone che soggiornano ad Acqui Terme e nei borghi del Monferrato, con permanenze comprese tra una e quattro notti. Una presenza che significa movimento anche per alberghi e strutture ricettive, ristoranti, bar e attività commerciali.

Dietro Corte dei Corti c’è ormai una rete ampia di istituzioni, associazioni e realtà cinematografiche. Tra i partner figurano Film Commission Torino Piemonte, AIR3, Piemonte Movie e il Centro Sperimentale di Cinematografia Animazione, mentre tra i festival gemellati compaiono, oltre a Giffoni, Asti Film Festival, Alessandria Film Festival, SanSalvastorie, Cinedù School Movie e Terre da Film Festival. Radio Gold è media partner dell’evento insieme a Rai Radio 3.
Una rete che restituisce il senso della direzione intrapresa dal festival: partire dal cinema breve per costruire qualcosa di più ampio, capace di mettere insieme cultura, formazione e promozione del territorio. E fare di Acqui Terme e del Monferrato, almeno per tre giorni, un luogo nel quale le storie non vengono soltanto proiettate sullo schermo, ma diventano occasioni di incontro.
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Tatiana Gagliano
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