Comune di Napoli- In Consiglio approvate 16 delibere


Napoli- Dopo il Question Time e il confronto iniziale sulle questioni urgenti poste dai consiglieri, il Consiglio comunale ha approvato 16 delibere, a partire dall’approvazione dello schema di convenzione tra la Città Metropolitana e il Comune di Napoli per l’esercizio in forma associata del servizio di segreteria generale, introdotta dall’assessora Teresa Armato. Il presidente della commissione Bilancio, Walter Savarese d’Atri, ha ricordato il lavoro della commissione sulla delibera e il parere favorevole espresso. Iris Savastano (Forza Italia) ha evidenziato una perplessità generale espressa dal suo gruppo rispetto a forme di commistione operativa tra i due enti che, invece, dovrebbero sempre mantenere una distinzione di attività. Le garanzie offerte dalla professionalità della Segreteria Generale e il carattere temporaneo della convenzione motivano il comunque il voto favorevole del gruppo. La delibera è stata approvata all’unanimità.
L’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha illustrato la delibera n. 218, relativa ad operazioni finanziarie con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per l’estinzione anticipata di tre mutui contratti in data successiva al 31 dicembre 1996 con intermediari bancari e finanziari diversi dalla stessa CDP. Nel dibattito, il presidente della commissione Bilancio Savarese d’Atri ha apprezzato il lavoro svolto nell’interesse dei cittadini napoletani. La delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione di Forza Italia e di Sergio D’Angelo.
Il Consiglio ha inoltre approvato all’unanimità la delibera n. 240 del 28/05/2026 per l’adesione alla definizione agevolata dei debiti fiscali, tributari e patrimoniali, recependo l’Ordine del Giorno proposto dal Consigliere Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) votato all’unanimità dal Consiglio comunale. Il provvedimento, inserito nella cornice della Legge di Bilancio 2026 e strutturato dopo un accurato approfondimento tecnico e contabile per preservare gli equilibri di bilancio, punta a trasformare crediti storicamente difficili da riscuotere in entrate effettive, incassando anche il parere favorevole dei Revisori dei conti.
L’atto, ha spiegato Baretta, riguarda una massa complessiva di crediti non riscossi pari a 2.190.146.591 euro, composta principalmente da sanzioni al Codice della Strada per 1,502 miliardi e da entrate tributarie per 600 milioni. La misura, ha precisato, si applica esclusivamente ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, escludendo le condanne della Corte dei conti. I contribuenti e le imprese che aderiranno potranno estinguere i propri debiti pagando solo il capitale e le spese vive, ottenendo l’azzeramento totale di sanzioni, interessi di mora e aggio.
I dati per individuare i carichi definibili saranno accessibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione a partire dal 15 settembre 2026, mentre la domanda telematica di adesione andrà presentata dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 o dilazionato in un massimo di 54 rate bimestrali. L’Assessore Baretta ha evidenziato il valore sociale e amministrativo della delibera, spiegando che si è scelto di agire solo sui crediti pregressi a rischio inesigibilità sia per tutelare i conti dell’Ente, sia per rispetto verso gli oltre 150 mila napoletani che hanno già regolarizzato la propria posizione e verso chi ha sempre pagato. Infine, ha annunciato che è già allo studio la possibilità di estendere in futuro la rottamazione ad alcune tipologie di ruoli patrimoniali successivi al 2023, misura che si affiancherà alla nuova rateizzazione delle rateizzazioni per sostenere le fasce sociali più deboli.
Approvata con 20 voti a favore e un’astensione la delibera n. 95 sul riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio, riferito al periodo 1° novembre – 31 dicembre 2025, di un importo complessivo di circa 330 mila euro per i lavori di somma urgenza eseguiti per la messa in sicurezza delle strutture di copertura della zona absidale della chiesa della SS. Annunziata, illustrata dall’assessore Baretta. Nel dibattito Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha ricordato il grande valore artistico della chiesa vanvitelliana, un gioiello della città che meriterebbe le cure di una grande fondazione artistica (attualmente mancante), anticipando il voto favorevole. Iris Savastano (Forza Italia) ha ricordato come il ricorso ai debiti fuori bilancio sia diventata una prassi per questa amministrazione che incide sugli equilibri del Comune, come evidenziato anche dalla sezione regionale della Corte dei Conti; per questo motivo il voto sarà contrario. Toti Lange (Misto) ha annunciato voto favorevole per il grande pregio della chiesa della SS. Annunziata, che fa parte del grande patrimonio artistico, monumentale e culturale della città. Ha chiesto poi perché non vengano applicati al recupero dei siti monumentali della città i regolamenti in materia di mecenatismo, che consentirebbero di recuperare preziose risorse necessarie.
La delibera n. 99 per l’approvazione del debito fuori bilancio manifestatosi nel periodo 1° maggio – 31 agosto 2025 in favore della società ABC, per l’importo di € 4.250,24, è stata illustrata dall’assessore Baretta e approvata a maggioranza con l’astensione di Savastano. La vicesindaca Laura Lieto ha poi illustrato la delibera n. 112 relativa a una variazione di bilancio di 52.000 euro nell’ambito del progetto comunitario “Cef a Telecom SPOTTED”, approvata a maggioranza con l’astensione di Lange. A maggioranza, con il voto contrario di Forza Italia e l’astensione di Lange, è stata approvata anche la delibera n. 123 per il riconoscimento di debiti fuori bilancio per oltre sei milioni di euro. Nel dibattito Iris Savastano (Forza Italia) ha evidenziato che questa delibera certifica un collasso gestionale dell’amministrazione, con oltre 1.000 debiti fuori bilancio per oltre 7 milioni di euro, prevalentemente per contenziosi e lavori di manutenzione stradale. Una valanga, ha detto, che chiama in causa le responsabilità della giunta. Sergio D’Angelo (Napoli Solidale) ha parlato di una patologia, quella dei debiti fuori bilancio, comune a tutte le grandi città. Domenico Palmieri (Riformisti e Democratici) ha evidenziato che questa è una criticità di cui tener conto e che qualcosa va fatto. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha auspicato che per il futuro si possa incidere su questo aspetto, modificando i meccanismi che hanno prodotto questo accumulo.
Illustrate dall’assessore all’Ambiente Vincenzo Santagada le delibere n. 129 sulla variazione di bilancio per l’importo di 700 euro per il versamento del contributo di adesione a manifestazioni e convegni, la n. 150 per variazioni di bilancio di circa 526 mila euro per interventi di riqualificazione nei grandi parchi urbani e la n. 151 di variazione di bilancio per circa 120 mila euro per il pagamento del compenso dei membri interni all’Amministrazione dei collegi consultivi tecnici istituiti presso il servizio Igiene della Città dell’area Ambiente; tutte le delibere sono state approvate a maggioranza con l’astensione del consigliere Lange.
L’assessora Armato ha introdotto poi la delibera n. 152 sulla variazione in via d’urgenza con i poteri del Consiglio per la realizzazione in co-progettazione e co-gestione delle attività relative al progetto E.V.A. (EcoVillaggio dell’Accoglienza) di riutilizzo sociale di sei beni confiscati di proprietà comunale, per un importo complessivo pari a 625 mila euro. I beni sono destinati ad attività rivolte a donne vittime di violenza e ai loro figli, e alle donne vittime di tratta. Mariagrazia Vitelli (Partito Democratico) ha sottolineato che questa Amministrazione dopo anni è riuscita a riaprire centri antiviolenza in quasi tutte le Municipalità e il lavoro svolto a favore delle donne va sostenuto con grande impegno perché le richieste sono in aumento. Si tratta di un dato significativo che racconta la fiducia delle donne nei centri e, allo stesso tempo, che la violenza di genere continua a mietere vittime. La delibera è stata approvata all’unanimità.
La delibera n. 153 di variazione al bilancio per il servizio di assistenza specialistica per gli alunni con disabilità frequentanti le scuole di ogni ordine e grado della Città di Napoli nel periodo aprile-giugno 2026, per un importo di 375.000 euro, è stata illustrata dall’assessora Armato e approvata all’unanimità. Nel dibattito Iris Savastano (Forza Italia) ha parlato di una gestione superficiale e approssimativa dei servizi della città, ma ha aggiunto che per senso di responsabilità ha deciso di votare a favore. Massimo Cilenti (Napoli Libera), presidente della commissione Politiche sociali, ha spiegato le ragioni alla base della delibera, apprezzando il lavoro dell’amministrazione. Armato ha illustrato anche la delibera n. 154, di variazione al bilancio, per garantire la continuità del servizio di Accoglienza a Bassa Soglia presso il Centro di Prima Accoglienza per le persone senza dimora del Comune di Napoli e la continuità dell’adesione dell’Amministrazione alla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora; la delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione di Iris Savastano.
Ultime due delibere approvate dall’aula, a maggioranza con l’astensione di Lange e il voto contrario di Forza Italia: la n. 156 di variazione di bilancio per l’utilizzo di quote di avanzo accantonato a titolo di Fondo Rischi Contenzioso per 40 mila euro, sulla quale il consigliere Cilenti (Napoli Libera) ha ricordato di non aver ricevuto gli approfondimenti richiesti al dirigente competente; e la delibera n. 180 sulla variazione di bilancio mediante l’applicazione della quota accantonata nel fondo passività potenziali di importo complessivo di circa 2 milioni e 920 mila euro con riferimento ai lavori del PNRR nell’edilizia scolastica. Un fondo destinato a coprire varianti non previste, ha commentato Iris Savastano, che denotano mancanze progettuali non all’altezza del grande impegno richiesto dal PNRR. Una delibera incompleta dal punto di vista tecnico e che non approfondisce nel dettaglio i motivi della variazione, ha commentato il consigliere Palmieri (Riformisti e Democratici), mentre il consigliere Savarese d’Atri (Manfredi Sindaco) ha chiesto che i dirigenti competenti siano sempre in aula quando si discutono delibere attinenti ai propri servizi. La delibera è stata poi approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia e l’astensione del consigliere Lange.


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 Paolo Isa

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