Quando si introduce un box doccia walk-in nella stanza, non cambia soltanto la distribuzione degli spazi. Cambiano la praticità quotidiana, il comfort e il modo stesso di vivere il bagno. In questo articolo analizziamo due progetti reali che mostrano il potenziale di una trasformazione ben studiata.
Entrambe le situazioni presentate si sovrappongono a quelle che possono essere le caratteristiche di un bagno italiano, dove, molto spesso, ritroviamo una vasca da bagno. Se per le nuove costruzioni non ci sono dubbi da oltre un decennio, non è più motivo di dibattito la scelta di rimuovere la vasca dal proprio bagno per lasciare spazio ad una grande e comoda doccia.
Perché scegliere un box doccia walk-in al posto della vasca
Questa operazione porta con sé un’insidia dimensionale quando non si considera che rimuovendo la vasca da bagno si asporta un volume “vuoto” per collocare un “pieno”, il box doccia appunto, che condizionerà enormemente la percezione dello spazio a disposizione nel “nuovo” bagno.
I vantaggi del box doccia walk-in: spazio, comfort e facilità di utilizzo
L’associazione d’idee tra benessere e modello walk in è a nostro avviso corretta per almeno 5 motivi:
- realizza il design continuo offrendo un buon contenimento acqua senza alzare barriere visive e ampliando la percezione dello spazio a disposizione.
- è un “pezzo unico” che rende pregiato ogni bagno;
- è confortevole in ogni stagione. Fresco e arioso d’estate ma anche, abbinato ad una porta che apra in/out, caldo e avvolgente nei mesi più freddi;
- è facile e pratico da pulire perché senza (grossi) profili;
- è adatto anche a persone a ridotta mobilità per l’assenza di telaio alla base.
Benché esistano centinaia di immagini, strumenti digitali e riferimenti progettuali, scegliere una cabina doccia per il proprio bagno non è un’operazione banale perché, salvo rare eccezioni, è l’oggetto più voluminoso collocato nell’ambiente e si corre il rischio di scegliere una soluzione non adeguata sotto gli aspetti di comfort, tenuta all’acqua, pulizia quotidiana, manutenzione, accessibilità e ottimizzazione degli spazi.
Le immagini delle cabine doccia sono spesso decontestualizzate; raffigurano spazi enormi o molto lontani dalla realtà. Ma è davvero così? Un modello walk-in è adatto solo a grandi bagni di dimensioni superiori a 7 metri quadrati? Possibile che il modello-essenza della cabina doccia, quello che ci accoglie silenziosamente camminandovi dentro senza dover spingere porte o scavalcare profili, possa essere solo un privilegio di pochi?
Come risolvere i principali limiti di una doccia walk-in
Quali ostacoli tecnici e psicologici si contrappongono all’adozione del sistema walk-in in bagni di ridotta metratura? Tipicamente, si riscontrano la vicinanza di un’apertura (finestra) che preclude l’installazione della barra stabilizzatrice tradizionale, il timore di una dispersione termica eccessiva nei mesi invernali e la concreta possibilità di schizzi fuori dal piatto doccia (nel caso di piatti doccia dalle dimensioni contenute).
Relax ha superato queste limitazioni attraverso soluzioni tecnologiche specifiche:
- Mensola stabilizzatrice “Oblique”: Questo elemento d’arredo tecnico svolge una duplice funzione: funge da comodo portasapone e sostituisce la necessità della barra stabilizzatrice in presenza di finestre sulla parete opposta al cristallo della doccia.
- Installazione a posteriori della porta: La porta, installabile anche post-operam, è dotata di apertura bidirezionale di serie. Ciò consente la rotazione verso l’interno per evitare il gocciolamento post-utilizzo, la minore dispersione termica nei mesi invernali e la possibilità di mantenere la configurazione “aperta” (verso l’interno) durante i mesi estivi, garantendo la flessibilità d’uso richiesta.
- Paraspruzzi fisso e mobile: Nel caso in cui non si voglia rinunciare alla libertà di un box doccia walk-in, nonostante le dimensioni contenute del proprio piatto doccia, è possibile installare anche a posteriori, un paraspruzzi (fisso o mobile) che agevolerà di molto la limitazione degli schizzi d’acqua verso l’esterno.
Bagno irregolare: come una doccia walk-in può migliorare la distribuzione degli spazi
1) Due soluzioni walk-in per organizzare meglio lo spazio
Soluzione A: Ricomporre la geometria del bagno con una parete vetrata
Gli aumenti dei costi di costruzione rilevati dell’ultima decade offrono l’opportunità per recuperare gli esempi dei grandi architetti del secolo scorso. La regolarità della pianta rettangolare spesso si rompe per dare più spazio agli armadi nelle camere da letto adiacenti al bagno. Relax, azienda specializzata nella realizzazione di docce, col modello Wall A produce un muro trasparente che ricompone la regolarità dell’ambiente per esaltarla come ampliamento del bagno.
Soluzione B: Quando la doccia trova posto in una nicchia dedicata
La pianta irregolare a volte è voluta: prevede il confinamento della zona doccia all’interno di una nicchia creata ad hoc. Questa soluzione opera una separazione netta, non solo visiva ma anche strutturale, tra l’area doccia e la zona dedicata ai sanitari. Si generano così due zone funzionalmente contigue ma architettonicamente distinte, separate da un setto murario che favorisce una compartimentazione anche psicologica delle diverse attività svolte all’interno del locale.
2) Tre soluzioni per un bagno piccolo, sotto i 5 mq, in cui inserire una doccia walk-in senza rinunciare a nulla
Soluzione A: Sostituire la vasca con la doccia senza penalizzare l’ingresso al bagno
3 m x 1,5 m: anche un bagno di queste dimensioni può essere dotato di vasca, lavabo, vaso e bidet. Per questa tipologia di ambiente, la semplice sostituzione vasca-doccia riduce sensibilmente lo spazio all’ingresso del bagno. È difficile immaginare una SPA se ci si ritrova stretti tra il vetro della doccia e la parete antistante. Nonostante Relax, grazie al paraspruzzi mobile Wall PM, offra la possibilità di ridurre la dimensione del vetro fisso per agevolare l’accessibilità negli spazi ristretti e migliorare la tenuta della doccia, non è possibile non osservare che una diversa distribuzione dei sanitari, impianto idraulico permettendo, trasformerebbe radicalmente la percezione della qualità dello spazio a disposizione.
Soluzione B: Doccia sulla parete finestrata, più spazio visivo e maggiore comfort
La seconda soluzione, localizzando il piatto doccia sulla parete finestrata, amplia al massimo la percezione dello spazio a disposizione indipendentemente dal sanitario utilizzato.
Questa distribuzione consente di utilizzare il modello Wall A di Relax, disponibile con vetro trasparente, satinato, colorato o serigrafato. 50 cm per il passaggio sono adatti a offrire la migliore tenuta all’acqua se il soffione viene posizionato sulla parete finestrata.
Al prodotto viene applicato di serie il trattamento anticalcare Crystal Protect per far brillare più a lungo il vetro. Per semplificare il montaggio l’azienda ha studiato un profilo che assicura il vetro senza la necessità di fori o tappi sporgenti perché il comfort inizi col montaggio, prosegua con l’uso della doccia e termini con le operazioni di pulizia quotidiane.
Cosa può ostacolare il benessere di una doccia rinfrescante estiva? Un bagno di piccole dimensioni, la vicinanza di una finestra che impedisce di montare la tradizionale barra stabilizzatrice e il fondato timore che d’inverno, un box aperto, disperda il calore molto più rapidamente di uno chiuso.
Relax ha superato tutte queste obiezioni con i suoi prodotti. La mensola stabilizzatrice Oblique è un comodo portasapone che sostituisce la barra stabilizzatrice in presenza di finestre opposta al vetro doccia.
Soluzione C: una porta aggiuntiva per migliorare comfort termico e praticità
La porta Wall AB, installabile anche in un secondo momento (partendo dalla configurazione precedente), offre anche nella versione di serie l’apertura interna-esterna. Può quindi aprirsi verso l’interno per non proiettare nessuna goccia d’acqua dopo aver usato la doccia e rimanere sempre aperta verso l’interno quando si usa la doccia nei mesi estivi.
Il valore della progettazione nella scelta del box doccia
Se un buon prodotto si definisce per l’uso di materiali di qualità e processi produttivi tracciati e standardizzati, un ottimo prodotto è progettato per massimizzare il comfort e il Relax dell’utente finale. Le soluzioni analizzate dimostrano come l’innovazione tecnologica e una corretta progettazione architettonica possano trasformare anche i bagni più difficili in ambienti da vivere, come oasi di benessere quotidiano.
Tutti i walk-in Relax sono consultabili al seguente link: https://relaxsrl.com/prodotti/tipologie/box-doccia/walk-in/
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