Il 28 settembre 2026 la Regione Lazio e Sport e Salute hanno pubblicato “Spazio Sport 2026”, un avviso da 5,15 milioni di euro per realizzare tensostrutture polifunzionali su impianti sportivi pubblici esistenti nei Comuni con meno di 15.000 abitanti. Ogni Comune può chiedere fino a 100.000 euro, con copertura fino al 100% dell’investimento ammesso. Le domande saranno aperte dalle ore 12:00 del 19 ottobre alle ore 18:00 del 18 novembre 2026. Per palestre, ASD, SSD e aziende del fitness l’opportunità è indiretta ma concreta: costruire proposte operative, gestionali e tecniche da presentare ai Comuni, senza confondere il ruolo di partner con quello di beneficiario.
In breve
- La dotazione complessiva di Spazio Sport 2026 è pari a 5,15 milioni di euro.
- Possono presentare domanda esclusivamente i Comuni del Lazio con meno di 15.000 abitanti.
- Il contributo massimo è di 100.000 euro per Comune e può coprire fino al 100% dell’investimento ammesso.
- Le candidature sono aperte dal 19 ottobre al 18 novembre 2026 sulla piattaforma di Sport e Salute.
- Efficienza energetica, materiali riciclabili, inclusione e accessibilità rafforzano la qualità del progetto.
Che cosa finanzia Spazio Sport 2026?
Il bando sostiene la realizzazione di tensostrutture a carattere polifunzionale su impianti sportivi esistenti e di proprietà pubblica. La scheda ufficiale di Sport e Salute precisa che l’intervento è destinato ai soli Comuni del Lazio e che le nuove strutture devono ampliare l’offerta di pratica sportiva sul territorio.
La Regione Lazio indica una copertura fino al 100% dell’investimento ammesso, senza obbligo di compartecipazione comunale. Il contributo resta comunque subordinato alla valutazione della domanda e al rispetto delle condizioni dell’avviso: non è un finanziamento automatico.
Chi presenta la domanda e quale ruolo hanno palestre e ASD?
Il beneficiario e soggetto candidato è il Comune. Una palestra privata, una Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD), una Società Sportiva Dilettantistica (SSD) o un fornitore non può sostituirsi all’amministrazione nella presentazione della domanda.
Gli operatori possono però contribuire alla fase preparatoria con una proposta documentata: discipline da ospitare, bacino di utenza, fasce orarie, attività per scuole e giovani, accessibilità, esigenze di personale, costi di gestione e manutenzione. La collaborazione deve rispettare le procedure pubbliche applicabili; un contatto preliminare non equivale a un affidamento futuro.
Perché la polifunzionalità conta davvero?
Una tensostruttura genera valore quando non viene progettata per una sola attività o per poche ore settimanali. Il Comune dovrebbe poter dimostrare che lo spazio serve pubblici diversi e programmi compatibili: attività motoria di base, corsi, sport di squadra, proposte inclusive, iniziative scolastiche e discipline paralimpiche.
Per un gestore il punto non è riempire il progetto di attività teoriche. Occorre costruire un palinsesto realistico, stimare tempi di cambio allestimento, capienza, deposito attrezzature, pulizia, presidio e sicurezza. Sono aspetti coerenti con i temi di riqualificazione e gestione approfonditi anche nell’articolo di LA PALESTRA su impianti sportivi e outdoor fitness.
Quali elementi migliorano la qualità della proposta?
L’avviso attribuisce attenzione alla sostenibilità. Sport e Salute segnala un punteggio aggiuntivo per l’impiego di materiali finalizzati all’efficientamento energetico o riciclabili. La Regione Lazio richiama inoltre accesso degli studenti, inclusione delle persone con disabilità e delle fasce fragili e pratica paralimpica.
Per rendere questi obiettivi verificabili, il progetto può indicare:
- numero di ore settimanali riservate a scuole, giovani e attività inclusive;
- soluzioni per accessi, spogliatoi, percorsi e utilizzo da parte di persone con disabilità;
- consumi energetici attesi e modalità di monitoraggio;
- materiali impiegati, durabilità e piano di manutenzione;
- responsabilità operative, coperture assicurative e procedure di emergenza;
- indicatori annuali: utenti, ore di utilizzo, costi e livello di saturazione.
Come può muoversi un operatore prima del 19 ottobre?
La prima azione è individuare i Comuni sotto i 15.000 abitanti nei quali esiste già una relazione concreta con l’impianto pubblico o con il tessuto sportivo. La seconda è preparare una scheda di due o tre pagine, non una proposta commerciale generica: bisogno locale, attività, target, calendario, risorse umane, attrezzature, costi di esercizio e indicatori.
La terza è separare il finanziamento dell’opera dalla sostenibilità della gestione. Anche quando l’investimento iniziale è coperto, restano utenze, manutenzione, pulizia, assicurazioni, personale e rinnovi delle dotazioni. La valutazione editoriale di LA PALESTRA è chiara: un progetto credibile deve spiegare chi sostiene questi costi e con quali entrate o stanziamenti.
Quali rischi vanno evitati?
Il rischio principale è progettare la struttura senza un modello d’uso. Seguono la sovrastima della domanda, l’assenza di un responsabile operativo e l’idea che una partnership informale garantisca la futura gestione. Vanno inoltre verificati il testo integrale dell’avviso, la documentazione tecnica, i titoli sull’area e le procedure pubbliche previste per forniture e affidamenti.
Il testo ufficiale dell’avviso resta la fonte da utilizzare per ogni decisione amministrativa. Le indicazioni operative di questo articolo sono una lettura editoriale per il settore e non sostituiscono la consulenza tecnica o legale.
Domande frequenti
Una palestra può presentare direttamente la domanda?
No. Spazio Sport 2026 è rivolto ai Comuni del Lazio con meno di 15.000 abitanti. Palestre, ASD, SSD e aziende possono proporsi come partner tecnici o operativi nel rispetto delle procedure applicabili.
Il Comune deve cofinanziare il progetto?
La Regione Lazio indica che il contributo può coprire fino al 100% dell’investimento ammesso, entro il limite di 100.000 euro per Comune. Restano da pianificare i costi futuri di esercizio.
Quando si possono inviare le domande?
Dalle ore 12:00 del 19 ottobre alle ore 18:00 del 18 novembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma di Sport e Salute.
Fonti principali
I.A.
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