«Gli appartamenti ci sono. Ma per andare a vivere da solo devi avere i soldi». Federico ha 65 anni e una pensione minima. «Il mio cognome? Meglio di no. Se poi il nuovo proprietario mi scopre la casa non me la dà più. Firmo la prossima settimana». Teme che l’uomo che gli affitterà casa, mille euro al mese per 70 metri quadrati in zona Montagnola, Sud-Ovest di Roma, scopra che per convincerlo Federico ha dovuto nascondere qualcosa.
Che ha un cane, per esempio. Ma soprattutto che quella casa in periferia è troppo cara per le sue disponibilità. «Da solo non me la potevo permettere. Ho convinto mio fratello ad affittarla con me», ammette Federico. Sei mesi di ricerche da quando sua madre è morta lasciando ai figli una casa in eredità a Garbatella.
Roma in emergenza abitativa
Ma nessuno degli eredi aveva soldi per liquidare gli altri. E hanno deciso di vendere tutto. «Quello che più mi dispiace è lasciare quella casa. Vivevo lì, mi sono preso cura degli ultimi anni di mia madre lì. E lì volevo restare». Federico andrà via. Lascerà il suo quartiere per spostarsi dove gli affitti sono più bassi: 7 chilometri più a sud, 15 minuti in auto. «Devo cambiare. E non voglio».
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A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Per gli esperti di mercato immobiliare, Roma è già in emergenza abitativa. Il volto dei quartieri è cambiato. Affitti brevi e bed&breakfast sono diventati il nuovo standard per molte zone del centro. Non solo. Anche zone semi-centrali: Garbatella, San Giovanni, Testaccio. Turisti, minimarket e monopattini.
L’aumento degli affitti medi
Ma Roma è solo una vetrina da cui vedere cosa è successo in Italia dal 2020 in poi. Gli anni del post Covid. Gli anni del boom del turismo prima e dell’inflazione a doppia cifra poi. Secondo i dati di Immobiliare.it Insights, elaborati per La Stampa, a Roma gli affitti medi sono aumentati negli ultimi 6 anni del 29,9%, da 14,7 a 19,1 euro al metro quadro. Poco meno della media nazionale, che ha visto i prezzi salire del 33,2%.
Un terzo in sei anni. Più di Milano, dove gli affitti sono sempre i più alti d’Italia, ma cresciuti meno: +13,4%. L’affitto è diventato proibitivo ovunque. È facile che per un appartamento equivalga a una mensilità di stipendio. L’affitto è aumentato anche dove il prezzo delle case è sceso. Catanzaro è un caso: i prezzi delle case sono scesi dell’1,6%, ma il prezzo delle case in affitto è aumentato del 115,7%.
Il peso del turismo
Nella provincia calabrese, per una casa di 100 metri servono mille euro al mese. E l’Inps certifica che in quell’area lo stipendio medio mensile è di 1.386 euro lordi. Le case più care sono quelle vicino al mare. E lega il fenomeno degli affitti al turismo. Un’arma a doppio taglio. «Il boom del turismo a Roma c’è stato ed è già finito. Il Giubileo è stato un mezzo flop. In pochi ci hanno davvero guadagnato».
Un agente immobiliare in zona Porta Metronia, San Giovanni, fuma appoggiato alla vetrina della sua agenzia. Sulla trentina, forse meno, non è il proprietario e preferisce non dire il suo nome. «Ma guarda gli annunci qui sopra», indica con un gesto dinoccolato disegnando un arco di fumo.
«Ci sono 18 case in vendita, due in affitto. Non ti pare strano?». Senza un incentivo ad andare avanti sembra non voler proseguire nel ragionamento. «Significa che le case in affitto non le mette nessuno. Preferiscono gli affitti brevi. Se Roma è una città in piena emergenza abitativa, il motivo è questo. Solo in questo palazzo ci sono tre B&B, quattro in quel complesso di appartamenti più avanti verso Largo Pannonia», spiega.
Domanda alta, poca offerta
Poche case in affitto. Domanda aumentata del 40% in pochi anni. E prezzi alle stelle. Per un bilocale in zona servono 1.300 euro. «E se hai uno stipendio di 1.600 euro che fai? Non la prendi anche se ne hai bisogno e i prezzi sono così alti ovunque in città?» . Alla fine la prendi, spiega l’agente immobiliare. Soprattutto neoassunti. O persone che si sono dovuti trasferire nella capitale per lavoro.
Molti si fanno ancora aiutare dai genitori per arrivare a fine mese. Come da studenti, ma anche col posto fisso. Ilenia ha 26 anni. Due anni fa ha vinto un concorso in un ministero all’Eur. Il classico posto statale, meno da sogno di quanto non lo fosse fino a qualche decennio fa. Ha scelto Roma per seguire il suo compagno. «Da sola non ci sarei mai venuta. Sarei rimasta in Campania. Cerchiamo casa insieme, in affitto. Il mio stipendio basta a pagare la mensilità, con l’altro viviamo», spiega.
Il sogno dell’acquisto
Comprare casa? «Impossibile. Servono almeno 400 mila euro in zona». E così si va in affitto. Con l’uomo o la donna con cui si vive, se si è fortunati. Con altri lavoratori o studenti, come nella stragrande maggioranza dei casi. Secondo i dati di Immobiliare it, a Roma il costo medio di una stanza in affitto è di 610 euro: +40% in 6 anni.
A Milano si arriva a 730 euro (+31%). A Firenze 625 (+46%). A Torino 480 (+45%). A Padova 490 (+46%). Ogni tipo di affitto in Italia è aumentato del 40% in media. Senza che in compenso siano aumentati gli stipendi. Costo in più che costringe le famiglie ad attingere dai propri risparmi. Ciò che differenzia l’Italia dalla Spagna, ci hanno spiegato gli economisti in questi giorni di proteste a Madrid, è la ricchezza privata. I soldi in banca. L’argine alle contestazioni. Per ora almeno. Fragile. E che può logorarsi presto.
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