Due intense giornate di studio e confronto sui temi più attuali della riforma delle sanzioni tributarie. Si è concluso il 3 ottobre, nell’Aula “Falcone e Borsellino” del Campus universitario “Salvatore Venuta” dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, l’evento formativo “La riforma delle sanzioni tributarie: temi attuali”, organizzato dall’Ateneo in convenzione con il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.
L’iniziativa, svoltasi il 2 e 3 ottobre, ha fatto registrare una significativa partecipazione e una qualificata presenza istituzionale. Numerosi i magistrati tributari arrivati da diverse città italiane, che hanno preso parte attivamente ai lavori con domande, osservazioni e contributi. Un confronto che ha arricchito le relazioni dei numerosi esperti intervenuti, portando al centro del dibattito le principali questioni interpretative e applicative poste dalla nuova disciplina.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, Aquila Villella, di Cosimo Ferri, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e presidente della Commissione “Status”, del presidente della Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Calabria Santi Cutroneo, della presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Concettina Epifanio e del garante del contribuente per la Regione Calabria Domenico Chindemi.
Dagli interventi introduttivi è emersa con forza l’importanza del dialogo tra università, magistratura tributaria e istituzioni, in un momento di profonda trasformazione del sistema sanzionatorio.
Le due sessioni di lavoro sono state moderate dal professor Michele Mauro, ordinario di Diritto tributario all’Università Magna Graecia di Catanzaro, che ha guidato il confronto tra accademici e magistrati sui profili più controversi della riforma. Lo stesso Mauro è intervenuto sul tema della responsabilità del consulente per concorso negli illeciti tributari, sottolineando la necessità di delimitare con rigore l’area della responsabilità professionale ed evitare automatismi nell’attribuzione al consulente della responsabilità a titolo di concorso.
Ampio e articolato il programma scientifico. Il professor Antonio Guidara, ordinario di Diritto tributario all’Università di Catania, ha affrontato il nuovo principio di personalità delle sanzioni, soffermandosi in particolare sulla trasmissibilità delle sanzioni nei casi di estinzione delle società.
Il dottor Francesco Barracca, giudice tributario presso la Corte di Giustizia Tributaria di II grado del Lazio e magistrato addetto all’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di cassazione, ha approfondito il principio di proporzionalità, uno dei cardini del nuovo sistema sanzionatorio.
Il professor Giuseppe Ingrao, ordinario di Diritto tributario all’Università di Messina, ha analizzato i rapporti tra sanzioni penali e illeciti tributari, soffermandosi sul ruolo del diritto penale tributario. Il professor Guglielmo Fransoni, ordinario di Diritto tributario all’Università di Foggia, ha invece affrontato un tema di particolare attualità: l’efficacia del giudicato penale assolutorio nel processo tributario, anche alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale n. 50 del 2026.
Il confronto ha poi toccato il delicato coordinamento tra sanzioni amministrative e penali. Il dottor Mario Spagnuolo, presidente della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Cosenza, ha esaminato le possibili soluzioni al problema del ne bis in idem, con particolare riferimento all’applicazione e all’esecuzione delle sanzioni.
La professoressa Claudia Fava, docente aggregata di Diritto tributario all’Università della Calabria, ha approfondito invece il principio della lex mitior e la retroattività nell’applicazione delle sanzioni tributarie.
La seconda giornata ha proseguito l’analisi dei principali istituti della riforma. La professoressa Daria Coppa, ordinaria di Diritto tributario all’Università di Palermo, ha affrontato il tema del ravvedimento e della recidiva, evidenziando anche le problematiche legate al coordinamento tra i due istituti.
Il dottor Francesco Tallaro, consigliere del TAR Calabria e vicepresidente di Sezione della Corte di Giustizia Tributaria di II grado della Calabria, ha analizzato le cause di non punibilità previste dall’attuale sistema sanzionatorio.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela del contribuente. La professoressa Roberta Alfano, ordinaria di Diritto tributario all’Università di Napoli Federico II, ha approfondito gli strumenti di tutela contro i provvedimenti sanzionatori, richiamando i più importanti principi elaborati dalla giurisprudenza sovranazionale.
A completare il programma sono stati gli interventi del dottor Francesco Muccio, magistrato tributario in tirocinio, sul tema del sequestro e delle confische, e del dottor Giuseppe Farcomeni, contrattista di ricerca in Diritto tributario presso l’Università Magna Graecia, che ha affrontato la questione della responsabilità tributaria dell’amministratore di fatto di società o enti.
Ma è stato soprattutto il confronto diretto in aula a caratterizzare le due giornate. Le numerose domande e osservazioni formulate dai magistrati tributari provenienti da diverse realtà italiane hanno trasformato le relazioni in un vero laboratorio di discussione sulle ricadute concrete della riforma.
Ne è emerso un quadro complesso, nel quale non mancano criticità interpretative e questioni ancora aperte, destinate a incidere sull’attività della magistratura e sull’evoluzione della giurisprudenza tributaria.
L’iniziativa ha così confermato il valore della collaborazione tra l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, offrendo uno spazio qualificato di confronto tra elaborazione scientifica ed esperienza giurisdizionale.
Un dialogo particolarmente significativo in una fase nella quale la riforma del sistema sanzionatorio tributario richiede non soltanto un’attenta lettura delle nuove disposizioni, ma anche un costante confronto tra dottrina e giurisprudenza per individuare soluzioni coerenti con i principi di proporzionalità, personalità, legalità e tutela dei diritti del contribuente.
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