CONSIGLIO COMUNALE, DIBATTITO ACCESO SULLA MOZIONE RELATIVA ALLA SICUREZZA


CONSIGLIO COMUNALE, DIBATTITO ACCESO SULLA MOZIONE RELATIVA ALLA SICUREZZA

È partito con un intervento del sindaco Vincenzo Telesca in me- rito alle vicende giudiziarie che interessano l’assessore Giuzio, il dirigente Di Lascio e il funziona- rio dell’Acta Albano, il Consiglio comunale di ieri.

«Voglio esprimere grande fiducia nei confronti della magistratura e delle forze dell’ordine.

CONSIGLIO COMUNALE, DIBATTITO ACCESO SULLA MOZIONE RELATIVA ALLA SICUREZZA

Allo stesso tempo mi sento di dover esprimere fiducia nei con fronti dell’assessore Giuzio e mi sembra importante riconfermarla, allo stesso modo nei confronti del dirigente Di Lascio e del funzionario Acta Albano» afferma Telesca che aggiunge: «L’amministrazione sarà sempre pronta a collaborare con la magistratura, affinchè si faccia luce sulle notizie emerse».

«Richiedo tanto all’assessore Giuzio, tanto al dirigente Di Lascio, tanto al funzionario Vincenzo Albano dell’ACTA di continuare a svolgere il loro lavoro e di potersi difendere per far emergere la realtà dei fatti» conclude il sindaco.

Si passa poi a discutere l’interrogazione urgente presentata dalla consigliera Carmen Galgano sul mancato funzionamento delle scale mobili nel tratto Via Tammone–Viale dell’Unicef e sull’ascensore di Santa Lucia.

La risposta dell’assessore non ha soddisfatto la consigliera che ritiene «non chiariscono né responsabilità né tempi certi per il completo ripristino degli impianti».

«Il tratto delle scale mobili è rimasto chiuso dal 22 giugno al 14 settembre 2026 e quel periodo sarebbe dovuto servire anche per interventi di manutenzione.

Eppure alcune rampe già ferme prima della chiusura continuano a non funzionare, mentre resta irrisolto anche il problema dell’ascensore di Santa Lucia.

– afferma Galgano – Avevo chiesto quali interventi fossero stati effettuati, perché le rampe guaste non fossero state ripristinate, quali fossero stati i costi e soprattutto quali fossero i tempi per tornare alla piena funzionalità.

Mi sarei aspettata dati e risposte precise. È emersa invece una preoccupante approssima- zione persino nell’individuazione degli impianti fuori servizio».

Discusse poi la concessione dell’affrancazione dal canone di tipo enfiteutico su terreni originariamente civici, ed oggi allodiali, iscritti nell’inventario dell’Ente tra i Diritti Reali su Beni di Terzi e una serie di debiti fuori bilancio.

Tutti approvati a maggioranza dei presenti.

LE MOZIONI

A invece accendere il dibattito in Aula è stata in particolar modo la discussione della mozione presentata dal consigliere Vigilante relativa a: “Attivazione di un piano operativo integrato per la sicurezza urbana, il presidio delle aree maggiormente esposte, il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e la verifica dei servizi di accoglienza e presa in carico presenti sul territorio comunale”.

«Questa iniziativa nasce dalla necessità di reagire a un episodio grave e mortificante per la nostra città, quello avvenuto in via della Chimica.

Ma quell’episodio è stato soltanto il motivo scatenante di una riflessione più ampia: gli episodi di disordine sociale, soprattutto nel periodo estivo, sono diventati sempre più preoccupanti» esordisce Vigilante.

Nel suo intervento, il consigliere ha richiamato i numerosi sequestri di sostanze stupefacenti effettuati nel centro storico.

Da qui la preoccupazione per la progressiva perdita di sicurezza di quello che un tempo era «il luogo sicuro della nostra città, dove i nostri genitori ci lasciavano passeggiare con gli amici».

Pur riconoscendo le iniziative già messe in campo dall’amministrazione la proposta è quella di «coordinare queste iniziative e mettere in campo un’azione specifica sul nostro centro storico», considerato una delle aree maggiormente interessate dai fenomeni di spaccio e di disordine.

«Riteniamo necessario istituire un controllo specifico sul centro storico per garantire sicurezza ai cittadini e consentire loro di vivere e frequentare i nostri spazi senza il rischio di incorrere in risse, fenomeni di spaccio o altri episodi di disordine».

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della Polizia locale, il cui compito, secondo il consigliere, è ormai andato ben oltre il tradizionale controllo del traffico.

Da qui la richiesta di maggiori risorse e, soprattutto, di garantire una presenza nelle ore notturne. «Non si tratta di farsi una passeggiata in via Pretoria per scoraggiare queste persone. Gli interventi della Polizia locale sono interventi veri, che richiedono di individuare le persone, chiedere i documenti e capire cosa stia succedendo».

La mozione, quindi, punta a «mettere nelle condizioni le nostre forze dell’ordine di poter offrire una presenza degnamente riconosciuta», anche attraverso il sostegno economico necessario a garantire il terzo turno e i presidi notturni.

La conclusione è un appello al Consiglio comunale: «Abbiamo la necessità di sostenere la Polizia locale nel nuovo ruolo che si trova a rivestire» e di «garantire il presidio necessario all’interno del nostro centro storico, soprattutto nelle ore notturne, quando molto spesso avvengono questi disagi».

Duro l’intervento del sindaco Telesca sulla mozione presentata: «Quello che lei sta chiedendo oggi a questa Assise non ha proprio utilità, perché tutto quello che lei chiede lo stiamo già facendo». «La Polizia Locale sta svolgendo un’azione egregia.

Ci sono operatori che sono intervenuti anche in borghese, in centro stori- co, per bloccare persone poi arrestate. – continua – Lei parla di mappatura.

Ma noi sappiamo quali sono le zone dove si spaccia».

«Abbiamo una pattuglia fissa in piazza San Michele e stiamo intervenendo anche quando queste persone si spostano in altre zone della città. – prosegue – Nel 2026 la Polizia Locale ha effettuato arresti in flagranza, sequestri di sostanze stupefacenti e contestazioni amministrative.

Questi sono fatti, non parole.» «Ringrazio il comandante e tutti gli operatori della Polizia Locale per quello che stanno facendo sul nostro territorio. – continua Telesca – Io questa mozione non la voterò favorevolmente, non perché non voglio votarla, ma perché non c’è niente da votare: tutto quello che lei ha elencato lo stiamo già facendo.».

Questa mozione non è stata votata favorevolmente, così come quella presentata dalla consigliera del gruppo misto Tancredi relativa a “Promozione del- l’accessibilità della comunicazione nei servizi e negli spazi pubblici comunali”.

Approvata invece all’unanimità la mozione relativa a “Istituzione del Servizio di Psicologia di Base nella Regione Basilicata e promozione della salute psicologica come diritto fondamentale e livello essenziale di prossimità”.



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