Da 100.000 a 5.000.000 di euro, in leasing o con un mutuo ipotecario, da restituire a condizioni di mercato: è il Fondo di Competitività delle imprese della Regione Autonoma della Sardegna, gestito da SFIRS S.p.A., l’intermediario finanziario in house della Regione, per imprese piccole e grandi con un piano di investimento nell’isola. Lo sportello è aperto dalle 12:00 del 24 settembre 2026 alle 12:00 del 30 giugno 2027, salvo blocco anticipato.
La qualifica giuridica sta nell’art. 1, comma 4, dell’avviso della Regione: il Fondo «opera mediante la concessione di finanziamenti a condizioni di mercato, nel rispetto del principio dell’operatore in un’economia di mercato escludendo la configurabilità di aiuto di Stato in capo alle imprese destinatarie».
Niente aiuto di Stato né prestito agevolato, quindi: SFIRS presta come un finanziatore privato, con un tasso legato a rating e garanzie. Fa per te se hai un piano solido e cerchi un rimborso lungo o un finanziatore in più; non se cerchi soldi da non restituire.
Il Fondo di Competitività delle imprese in sei punti
- Cos’è: un prestito della Regione Sardegna gestito da SFIRS, in quattro forme: leasing immobiliare, sale and lease back immobiliare, leasing d’azienda, mutuo ipotecario.
- Cosa non è: un aiuto di Stato o un prestito agevolato. Si restituisce tutto, a condizioni di mercato.
- Per chi: dalla microimpresa alla grande impresa, con un piano di investimento in Sardegna; le grandi solo sui 20 milioni regionali.
- Quanto: da 100.000 a 5.000.000 di euro; il mutuo copre al massimo il 75% del piano.
- Quanto costa: EURIRS della durata più un margine da 60 a 1.000 punti base, più lo 0,50% di istruttoria (minimo 1.500 euro).
- Quando e come: domanda sulla piattaforma regionale SIPES fino alle 12:00 del 30 giugno 2027, in ordine di arrivo, salvo blocco anticipato.
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5 mln €Prestito massimo, da un minimo di 100.000 €
42,5 mln €Dotazione dell’avviso
30/06/2027Chiusura alle 12:00, salvo blocco anticipato
| Voce | Cosa prevede l’avviso | Dove sta scritto |
|---|---|---|
| Atto | Determinazione n. 822 (prot. n. 7906) del 10 agosto 2026 della Direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione, BURAS n. 45 del 3 settembre 2026 | Det. 822/2026 |
| Natura | Prestito a condizioni di mercato, non aiuto di Stato | Art. 1 c. 4; art. 18 c. 1 |
| Forme tecniche | Leasing immobiliare, sale and lease back immobiliare, leasing d’azienda, mutuo ipotecario | Art. 6 c. 2 |
| Importo | Da 100.000 a 5.000.000 di euro | Art. 6 c. 1 |
| Tasso | Fisso: EURIRS della durata alla stipula più un margine secondo la Comunicazione 2008/C 14/02 | Art. 6 c. 3 |
| Dotazione | 42,5 milioni; le grandi imprese solo sui 20 milioni regionali | Art. 2 c. 1; scheda intervento |
| Sportello | Su SIPES, in ordine di arrivo, dalle 12:00 del 24/09/2026 alle 12:00 del 30/06/2027, salvo blocco al 120% della dotazione | Art. 7 c. 3; art. 9 c. 1 e 2 |
| Istruttoria | 120 giorni lavorativi dall’avvio, che scatta il quindicesimo giorno lavorativo dopo la domanda | Art. 9 c. 4; art. 19 c. 2 |
Prestito a condizioni di mercato, non aiuto di Stato: cosa cambia per l’impresa
«Condizioni di mercato» significa che il tasso sale con il rischio dell’impresa e scende con le garanzie (art. 6, comma 3), e che l’istruttoria pesa il merito di credito, con perizia giurata e garanzie reali o personali «in funzione dell’entità e del grado di rischio complessivo» (comma 4). Per questo l’avviso non indica né un regime di aiuto né un’intensità massima.
L’avviso chiama comunque le richieste «domande di agevolazione» (art. 9, comma 2). La parola c’è, lo sconto sul tasso no.
Il Fondo esiste dal 2015, è rotativo e SFIRS lo gestisce «in nome proprio ma per conto e nell’interesse della Regione» (art. 3), secondo il Regolamento operativo approvato il 30 luglio 2026 (determinazione n. 745, prot. n. 7371).
Chi ha seguito l’avviso STEP Sardegna, che alla sovvenzione poteva affiancare o sostituire un prestito dello stesso Fondo, conosce già lo strumento. STEP però ha chiuso alle 12:00 del 4 agosto 2026; l’avviso nuovo usa altre risorse e dà solo prestiti.
Dei 42,5 milioni (art. 2), 20 vengono dal PR Sardegna FESR 2021-2027, 2,5 dal PN JTF Italia 2021-2027 per il Sulcis Iglesiente e 20 dalla Regione. Le grandi imprese sono finanziabili «esclusivamente a valere su risorse regionali», quindi solo su quei 20 milioni. Come si ripartiscano le domande delle PMI fra le tre quote, e quali comuni rientrino nella quota JTF, l’avviso non lo stabilisce.
Leasing immobiliare, sale and lease back, leasing d’azienda e mutuo ipotecario: le quattro forme
Il prestito non è liquidità libera: nel leasing e nel mutuo va a chi vende. Nel sale and lease back chi vende sei tu: cedi a SFIRS un immobile che già possiedi, lo usi in leasing e spendi l’incasso solo per gli investimenti del piano.
| Forma tecnica | Durata massima | Riscatto e maxi canone | Vincoli da sapere |
|---|---|---|---|
| Leasing immobiliare e sale and lease back immobiliare | 20 anni, compresa una prelocazione fino a 36 mesi | Riscatto facoltativo fino al 20%; maxi canone eventuale fino a 800.000 euro di operazione, obbligatorio e di almeno il 5% sopra | Garanzie reali o personali secondo l’istruttoria |
| Leasing d’azienda, fabbricati | 20 anni, compresa la prelocazione | Riscatto fino al 15%; maxi canone come sopra | Esclusi fra l’altro brevetti, software, arredi, automezzi, beni generici, scorte, avviamento |
| Leasing d’azienda, macchinari e impianti | 10 anni, compresa la prelocazione | Riscatto fino al 5%; maxi canone di almeno il 10% | Stesse esclusioni |
| Mutuo ipotecario | 15 anni, compreso un preammortamento fino a 36 mesi | Non previsti | Al massimo il 75% del piano; ipoteca sull’immobile finanziato o su un altro |
Il finanziamento può comprendere anche l’eliminazione di abusi e vizi sanabili, la ristrutturazione, la messa in sicurezza o a norma e l’ampliamento entro il 20% della dimensione dell’immobile, con computo metrico estimativo (art. 5, comma 5).
L’immobile da solo non basta. Un piano fatto solo di terreni o immobili non è «organico e funzionale» e non si finanzia (art. 5, comma 7), anche se tre forme su quattro sono immobiliari: l’immobile deve stare dentro un piano produttivo, e il resto può arrivare da altre fonti.
Un piano di soli macchinari e impianti è invece ammesso (art. 5, comma 8), ma manca un finanziamento dedicato ai beni strumentali; l’art. 10 lega l’erogazione del mutuo all’acquisto di immobili o aziende e ai lavori, quindi la forma tecnica va chiarita con SFIRS prima della domanda.
Qui leasing e sale and lease back sono il finanziamento stesso, non una spesa da rendicontare; per affiancarli a un bando vedi come si leggono leasing e sale and lease back nelle regole dei bandi.
Quanto costa un prestito SFIRS: tasso, margine e spese
Il tasso ha due pezzi. L’EURIRS è il parametro di mercato dei prestiti a tasso fisso, preso sulla durata del contratto al giorno della stipula. Il margine segue la Comunicazione della Commissione 2008/C 14/02 sui tassi di riferimento e dipende da rating e garanzie, misurate con la LGD (la perdita prevista in caso di insolvenza, al netto di quanto si recupera). La griglia va da 60 a 1.000 punti base; 100 punti base sono un punto percentuale:
| Margine sull’EURIRS | Quando si applica secondo la Comunicazione | Interessi annui dovuti al solo margine, ogni 100.000 euro di debito |
|---|---|---|
| 60 punti base | Minimo della griglia: rating migliore, garanzie elevate | 600 euro |
| 100 punti base | Caso usuale: rating soddisfacente con garanzie elevate, o rating buono con garanzie normali | 1.000 euro |
| Almeno 400 punti base | Chi non ha storia creditizia, per esempio una start up | Almeno 4.000 euro |
| 1.000 punti base | Massimo della griglia: rating più basso, garanzie basse | 10.000 euro |
SFIRS non pubblica un listino: il margine della singola pratica si conosce a istruttoria chiusa. Oltre agli interessi, l’impresa paga (art. 6, comma 5) l’istruttoria dello 0,50% del contratto, minimo 1.500 euro, metà all’Atto di adesione e metà alla stipula; la perizia giurata di un valutatore indipendente scelto da SFIRS, valida 12 mesi; notaio, imposte e polizza sull’immobile.
Tre piani, tre conti
Le regole dell’avviso applicate a tre importi ipotetici, interessi esclusi:
| Voce | Piano da 400.000 euro con mutuo | Leasing immobiliare da 1.000.000 di euro | Prestito di 5.000.000 di euro |
|---|---|---|---|
| Importo finanziato | 300.000 euro, il 75% del piano | 1.000.000 di euro, fra prezzo dell’immobile e costi ammessi | 5.000.000 di euro, il tetto dell’avviso |
| Da coprire altrove | Almeno 100.000 euro | Il resto del piano, che non può essere solo l’immobile | Con il mutuo almeno 1.666.666,67 euro, su un piano di almeno 6.666.666,67 euro |
| Maxi canone iniziale | Non previsto | Obbligatorio, almeno 50.000 euro (5%) | In leasing immobiliare almeno 250.000 euro |
| Riscatto finale | Non previsto | Facoltativo, fino a 200.000 euro (20%) | In leasing immobiliare fino a 1.000.000 di euro |
| Spese di istruttoria | 1.500 euro: lo 0,50% coincide con il minimo | 5.000 euro, 2.500 all’adesione e 2.500 alla stipula | 25.000 euro |
Il minimo di 1.500 euro pesa sui contratti piccoli: l’1,5% su 100.000 euro, lo 0,50% dai 300.000 in su. Nel mutuo almeno il 25% del piano va trovato altrove; se arriva da una banca, la domanda deve contenere la prova della richiesta e l’attestazione della banca che l’istruttoria è in corso e che il progetto le interessa. Perizia, notaio, imposte e polizza restano fuori dal conto: l’avviso non ne fissa l’importo.
Chi può chiedere il Fondo Competitività e cosa guarda SFIRS in istruttoria
Possono chiedere il prestito imprese di ogni dimensione con il piano in una o più unità produttive in Sardegna (art. 4); servono iscrizione al Registro delle imprese e regolarità su lavoro, contributi, antiriciclaggio, edilizia e ambiente. L’unità che ancora non c’è va attivata entro l’autorizzazione alla stipula, o entro 90 giorni dal contratto se la si compra con il Fondo.
Il piano rientra in una di otto tipologie (art. 5, comma 2), dalla nuova azienda all’ampliamento, fino all’acquisizione di un’unità che chiuderebbe e alla riattivazione di immobili o aziende dismessi. Dura al massimo 36 mesi più 6 di proroga e rispetta il principio DNSH (non arrecare danno significativo all’ambiente) e, dove si applica, il climate proofing. Una data da cui le spese diventano finanziabili non c’è: il piano non dev’essere materialmente completato prima della decisione regionale che autorizza l’intervento.
Chi resta fuori
Sono esclusi i piani in agricoltura primaria, pesca e acquacoltura, finanza e assicurazioni, tabacco e distillati, armi, gioco, carbone e siderurgia, trasporti (salvo eccezioni), energia, banda larga, e le delocalizzazioni (art. 5, comma 11).
Fra le esclusioni soggettive (art. 4, comma 3), tre vanno controllate per prime: l’impresa in difficoltà secondo il Reg. (UE) 651/2014, esclusa anche se il prestito non è un aiuto; protesti, pignoramenti, sequestri o esecuzioni; la mancata polizza catastrofale prevista dal DL 39/2025. Nell’elenco ci sono anche antimafia, interdittive, condanne, gravi violazioni fiscali o contributive, aiuti non restituiti.
Credito insufficiente e merito di credito: cosa si verifica davvero
La scheda in testa all’avviso parla di imprese con un piano «finanziariamente sostenibile e che non reperiscono finanziamenti sufficienti da fonti di mercato», ma nessun articolo, modulo o allegato chiede di dimostrarlo: niente lettera di rifiuto della banca, e come si provi il requisito non risulta dagli atti.
SFIRS verifica invece il merito di credito, cioè capacità di rimborso e adeguatezza delle garanzie (art. 9, comma 4), e valuta coerenza con la programmazione, fattibilità e qualità del piano, sostenibilità economica e finanziaria (scheda dell’avviso e comma 7).
Se la banca ti ha detto no perché i conti non reggono il rimborso, qui trovi un esame dello stesso tipo. Sul requisito si può chiedere un chiarimento al Centro Regionale di Programmazione ([email protected]): all’8 ottobre 2026 non ci sono FAQ ufficiali.
Domanda su SIPES: ordine di arrivo, documenti e tempi
L’unico canale è SIPES, dal collegamento «Compila la domanda» della pagina dell’avviso sul sito della Regione; servono PEC, SPID (o CIE o CNS) e la firma digitale del legale rappresentante. La finestra la fissa l’art. 7, comma 3: «Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate dalle ore 12:00 del giorno 24 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2027, salvo chiusura anticipata.»
Si istruisce in ordine di arrivo (art. 13 del D.Lgs. 184/2025), nei limiti della dotazione. Raggiunta la dotazione maggiorata del 20%, cioè 51 milioni salvo integrazioni (art. 2), la Regione blocca lo sportello con un avviso specifico; l’avviso del Fondo non dice se contino gli importi chiesti o istruiti, e all’8 ottobre 2026 non sono pubblicati dati su domande e risorse residue. L’ultima domanda finanziabile solo in parte riceve un prestito ridotto, rinunciabile.
Sull’orario vale l’avviso, le 12:00, non le 23:59 del campo «Data di scadenza» della pagina regionale.
Una domanda incompleta è irricevibile (art. 7, comma 6). Servono modulo con bollo, descrizione del piano (Allegato 1), dimensione d’impresa (Allegato 2), schema dell’assetto proprietario, dichiarazioni DNSH, climate proofing e antiriciclaggio (Allegati da 3 a 6) e i documenti della forma tecnica: situazioni patrimoniali ed economiche degli ultimi tre esercizi, situazione contabile non anteriore a 90 giorni, dichiarazioni dei redditi e patrimonio dei soci persone fisiche (Allegato 8).
Il procedimento parte il quindicesimo giorno lavorativo dopo la domanda e SFIRS ha 120 giorni lavorativi per l’istruttoria: fino a 135 giorni lavorativi dal ricevimento, più le sospensioni. Le integrazioni hanno un termine fino a 15 giorni e chi non risponde viene respinto; un esito negativo è preceduto dal preavviso dell’art. 10-bis della L. 241/1990.
Domanda o manifestazione di interesse? La pagina della Regione e Sardegna Impresa parlano di «manifestazioni di interesse», gli articoli dell’avviso solo di domanda, senza fase di negoziazione. Se SIPES preveda un passaggio distinto non risulta dagli atti pubblicati all’8 ottobre 2026, e la guida della piattaforma non è online: meglio chiederlo al Centro Regionale di Programmazione.
Dopo l’esito positivo: adesione, stipula, erogazione e obblighi
Con l’esito positivo hai 45 giorni, prorogabili una volta di 30, per firmare l’Atto di adesione e obbligo e versare metà dell’istruttoria; poi la Regione autorizza la stipula con una determinazione e si va dal notaio (art. 9).
SFIRS paga direttamente venditore, creditori o organi della procedura. Costi accessori e nuovi immobili vanno a SAL, stati di avanzamento lavori: al massimo cinque, il primo di almeno il 20%, bonifico entro 20 giorni dalla documentazione completa, niente contanti (art. 10).
L’art. 12 elenca gli obblighi: realizzare tutto il piano, informare SFIRS finché dura il finanziamento, comunicare variazioni e procedure concorsuali, accettare i controlli, rispettare DNSH, sicurezza e contratti collettivi; sopra i 500.000 euro di costo, targhe con l’emblema UE (art. 13). Se li violi, SFIRS risolve il contratto e recupera le somme «maggiorate degli interessi di mora», a un tasso che l’avviso non indica (art. 15). SFIRS può risolverlo anche per rate in ritardo, garanzie venute meno, trasferimento o cessazione dell’attività, procedure concorsuali. La Regione può inoltre revocare il prestito per gravi ritardi che compromettano il piano, anche non imputabili all’impresa (art. 15).
Il vincolo di sede di 5 anni dall’ultimazione del piano, 10 per gli immobili, è scritto solo per le imprese non residenti in Italia, ammesse con la personalità giuridica del loro Stato. Per le altre resta la possibile risoluzione per trasferimento.
Fisco e bilancio: cosa dice l’avviso e cosa va letto sul contratto
L’avviso non detta regole fiscali: l’impresa paga interessi sul mutuo o canoni di leasing, a condizioni di mercato. Toccano il bilancio due cose: i costi dell’operazione (istruttoria, perizia, notaio, imposte, polizza) e l’obbligo di tenere la contabilità ordinaria o, in semplificata, un conto corrente dedicato al piano (art. 12, comma 1, lettera c).
Deducibilità di canoni e interessi, rappresentazione del leasing in bilancio, imposte sul mutuo e registrazione nel Registro nazionale degli aiuti non sono trattate dall’avviso: vanno valutate con il commercialista sul contratto definitivo.
Fondo Competitività o banca, e le alternative
| Voce | Fondo di Competitività | Cosa chiedere alla banca |
|---|---|---|
| Tasso | Fisso: EURIRS più un margine da 60 a 1.000 punti base | Fisso o variabile, parametro e margine sulla stessa durata |
| Durata | Fino a 20 anni in leasing immobiliare, 15 nel mutuo, con fino a 36 mesi di prelocazione o preammortamento | Durata e preammortamento |
| Copertura | Mutuo fino al 75% del piano; leasing sul prezzo del bene, con maxi canone obbligatorio sopra 800.000 euro | Quota finanziata e anticipo |
| Spese e garanzie | Istruttoria 0,50% (minimo 1.500 euro), perizia, notaio, imposte, polizza; ipoteca obbligatoria nel mutuo | Commissioni, perizia, garanzie chieste |
Se la banca finanzia ma chiede garanzie che non hai, ricorda che pesano anche per SFIRS: c’è piuttosto la garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le PMI sul prestito bancario.
Sotto i 100.000 euro il Fondo non interviene: una delle strade è il microcredito fino a 75.000 euro (100.000 per le Srl). Per un contributo, invece, c’è il nostro calendario del mese con i bandi a fondo perduto aperti in Sardegna e nelle altre regioni.
Il Fondo lo consigliamo a un’impresa con i conti in ordine e un piano che chiede tempi lunghi, come un leasing immobiliare fino a 20 anni. Non serve a chi cerca un aiuto, e resta chiuso a chi ha protesti o pignoramenti, ai piani sotto i 100.000 euro e a quelli fatti solo di un immobile. Una start up può provarci, con un margine di almeno 400 punti base.
Stesso nome, altre misure. Il Fondo Competitività Imprese della Calabria e il Fondo Veneto Competitività appartengono ad altre regioni e seguono regole diverse. La scheda della vecchia Linea prestiti 2014-2020, ancora online su Sardegna Impresa, riguarda una misura precedente e chiusa dello stesso Fondo sardo: la sua procedura non vale per l’avviso del 2026.
Domande frequenti sul Fondo Competitività delle imprese in Sardegna
Una start up o un’impresa in perdita può chiedere il prestito SFIRS?
Una nuova impresa sì, perché la creazione di una nuova azienda è fra i piani ammessi, ma senza storia creditizia il margine parte da 400 punti base. Un’impresa in perdita è esclusa se rientra nella definizione di impresa in difficoltà del Reg. (UE) 651/2014; altrimenti decide il merito di credito.
Il Fondo di Competitività finanzia anche le grandi imprese?
Sì, ma solo sui 20 milioni regionali: la scheda dell’avviso le ammette «esclusivamente a valere su risorse regionali», e le quote FESR e JTF, 22,5 milioni, restano alle PMI. Importi, forme e istruttoria sono gli stessi.
Mi servono 60.000 euro: posso usare il Fondo?
No. Il prestito minimo è di 100.000 euro (art. 6, comma 1), e con il mutuo, che copre al massimo il 75%, per arrivarci il piano deve valere almeno 133.333,33 euro. Per importi più bassi servono altri strumenti, come il microcredito.
Il prestito SFIRS e un contributo a fondo perduto possono coprire lo stesso piano?
L’avviso lo consente con un solo limite: l’importo totale dei benefici non deve superare «il 100% del costo sostenuto» (art. 18, comma 2). Valgono anche le regole sul cumulo del bando che dà il contributo. Che il prestito non consumi il plafond de minimis discende dalla qualificazione come non aiuto di Stato: l’avviso sul punto tace, come sul Registro nazionale degli aiuti.
Servono garanzie personali dei soci?
Dipende dall’istruttoria. Le garanzie, reali o personali, seguono entità e rischio dell’operazione (art. 6, comma 4), e SFIRS può chiederne di pubbliche e private (art. 9, comma 5). L’unica fissa è l’ipoteca nel mutuo; le altre sono, nelle tabelle dell’avviso, «opzionali sulla base delle risultanze dell’istruttoria di merito creditizio».
Dopo quanto tempo arriva il prestito SFIRS?
Fino a 135 giorni lavorativi per avvio e istruttoria, più le sospensioni; poi 45 giorni per l’adesione (più 30), la determinazione regionale e il notaio. Il totale non è determinabile; con lo sportello in ordine di arrivo, si invia appena il piano è completo.
SFIRS presta come una banca?
Nel principio sì: anche qui il tasso è di mercato e dipende da rating e garanzie. Cambia il resto: tasso fisso sull’EURIRS, durate lunghe, fino a 36 mesi di prelocazione o preammortamento, spese fissate dall’avviso, risorse limitate e un’istruttoria che può durare mesi.
Prima di entrare in SIPES
- Scegli la forma tecnica in base a cosa compri e a cosa puoi dare in garanzia.
- Scrivi il piano sull’Allegato 1 con tutte le fonti di copertura; per la quota bancaria chiedi subito l’attestazione dell’istruttoria.
- Prepara i conti degli ultimi tre esercizi, una situazione contabile recente e i documenti dei soci.
- Controlla le esclusioni: polizza catastrofale, protesti e pignoramenti, regolarità fiscale e contributiva.
- Per i lavori fai preparare computo metrico e preventivi, che passano dalla perizia.
- Chiedi alla banca un’offerta sulla stessa durata, per il confronto.
- Attiva PEC, firma digitale e SPID, CIE o CNS e prepara il bollo.
Hai un piano da almeno 100.000 euro in Sardegna e devi scegliere fra il Fondo e la banca? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una valutazione dedicata.
Fonte ufficiale: avviso del Fondo di Competitività delle imprese (Allegato A), approvato con la determinazione n. 822 (prot. n. 7906) del 10 agosto 2026 del Centro Regionale di Programmazione, BURAS n. 45 del 3 settembre 2026, Parte I. Pagine lette l’8 ottobre 2026: pagina dell’avviso sul sito della Regione Autonoma della Sardegna, con allegati e accesso a SIPES, e notizia di SFIRS sull’apertura. Metodo del margine: Comunicazione della Commissione 2008/C 14/02, GU UE C 14 del 19 gennaio 2008.
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