Bando fiere Regione Lombardia 2027: 40% agli organizzatori


Il Bando di sostegno al sistema fieristico lombardo 2027 finanzia chi organizza una fiera in Lombardia nel 2027, cioè la società, l’ente o il Comune che la progetta e la realizza. Se alla fiera prendi uno stand, questo bando non ti riguarda: le misure per te sono nella nostra guida ai bandi fiere 2026 per le imprese che espongono. Il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino a 40.000 euro per una fiera internazionale o nazionale e fino a 20.000 euro per una regionale o alla prima edizione, con almeno 50.000 euro di spese.

La Regione lo ha approvato con il decreto n. 12967 del 2 ottobre 2026, sui criteri della DGR n. XII/6795 del 21 settembre 2026, e lo ha pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n. 41 dell’8 ottobre 2026. La domanda si presenta solo su Bandi e Servizi, dalle 10:00 del 23 ottobre alle 16:00 del 23 novembre 2026, e conta il punteggio in graduatoria, non l’ordine di arrivo. Al 9 ottobre 2026 mancano ancora la modulistica annunciata, compreso il modulo sull’assenza di condanne penali, e le FAQ.

Nel 2026 i tetti sono stati la regola: 20.000 euro a tutti i 12 progetti regionali o alla prima edizione ammessi, 40.000 a 25 dei 28 internazionali o nazionali. L’importo, quindi, è quasi scontato: a decidere sono il punteggio e, dopo, la rendicontazione.

Bando sistema fieristico lombardo 2027: le risposte in breve

  • Chi: organizzatori di fiere iscritti al Registro delle imprese o con un’unità locale al REA, con codice ATECO 82.3 o tre anni da organizzatore, e amministrazioni pubbliche dell’elenco ISTAT.
  • Quali fiere: in Lombardia nel 2027, con qualifica internazionale, nazionale o regionale già riconosciuta al 31/12/2026, oppure alla prima edizione in Lombardia.
  • Quanto: 40%, fino a 40.000 euro (internazionali e nazionali) o 20.000 (regionali e prime edizioni), con almeno 50.000 euro di spese; de minimis; dotazione di 1.500.000 euro.
  • Quando: domande dal 23 ottobre al 23 novembre 2026, graduatoria entro il 22 febbraio 2027, rendicontazione entro il 31 dicembre 2027.
  • Come si sceglie: punteggio da 0 a 100, più 10 punti per la certificazione dei dati e 5 per il rating di legalità; soglia 60, 50 per le regionali.
  • Pagamento: tutto a saldo, liquidato entro 90 giorni dalla richiesta di erogazione; nessun anticipo.

40%Delle spese ammissibili, fino a 40.000 euro

50.000 euroSpesa minima del progetto

23 novembreChiusura delle domande, ore 16:00

Chi può chiedere il bando fiere della Lombardia: gli organizzatori, non chi espone

Organizzatore, nella legge regionale 6/2010, è il soggetto pubblico o privato, anche estero, che progetta, realizza e promuove la fiera (art. 121); gli espositori sono una categoria a parte. L’art. 147, comma 3, lettera a) della stessa legge consente alla Giunta di concedere contributi «ai soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche». Per il bando conta la registrazione, non la forma giuridica.

Chi sei Puoi fare domanda? Dove sta scritto
Società che organizza la fiera, con codice ATECO 82.3 Sì Bando, A.2, punti 1 a) e 2
Società con un altro codice ATECO che organizza fiere da almeno tre anni Sì: il triennio vale «a prescindere dal codice ATECO posseduto» Bando, A.2, punto 2
Società nata da poco, senza 82.3 e senza tre anni da organizzatore No, anche se la fiera è alla prima edizione Bando, A.2, punto 2
Ditta individuale iscritta al Registro delle imprese Sì, con l’82.3 o con tre anni da organizzatore: nel 2026 due erano fra gli ammessi Bando, A.2, punti 1 a) e 2; graduatoria 2026
Fondazione, associazione o consorzio che organizza la fiera Sì, se iscritto al Registro delle imprese o con un’unità locale al REA, e con l’82.3 o con tre anni da organizzatore Bando, A.2, punti 1 a) e b) e 2
Comune o altra amministrazione dell’elenco ISTAT Sì, senza il requisito ATECO e senza polizza catastrofale Bando, A.2, punto 1 c), punti 2 e 9
Ente che ha il quartiere fieristico ma non organizza la fiera No: entra solo se è anche l’organizzatore l.r. 6/2010, art. 121
Organizzatore con sede fuori regione Sì, se la fiera si svolge in Lombardia: la sede in regione non è richiesta Bando, A.2
Impresa che espone alla fiera No Bando, A.2; il punto B.3 esclude anche le spese per gli stand dei singoli espositori
Persona fisica senza nessuna di queste iscrizioni No Bando, A.2, punto 1

Nella graduatoria 2026, su 40 ammessi, 32 erano società e 2 ditte individuali; fra gli altri c’erano una fondazione, un ente fiera e tre beneficiari che corrispondono a fiere organizzate dai Comuni.

Gli altri requisiti e quando si controllano

  • DURC regolare (art. 31 del DL 69/2013), per chi è tenuto ad averlo, verificato già nell’istruttoria formale e poi alla concessione e all’erogazione.
  • Per chi è iscritto al Registro delle imprese o al REA: nessuna liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio o semplificato, liquidazione controllata o altra procedura estintiva del D.Lgs. 14/2019 e nessuna delle esclusioni dell’art. 1 del Reg. UE 2023/2831.
  • Nessuna causa ostativa antimafia (D.Lgs. 159/2011) né sanzione interdittiva del D.Lgs. 231/2001, e nessuna condanna definitiva di legali rappresentanti o amministratori per i reati che escludono dagli appalti (art. 9 del D.Lgs. 184/2025).
  • La polizza catastrofale dell’art. 1, comma 101 della L. 213/2023, solo per chi ha l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese (art. 2188 c.c.).

Le condizioni su iscrizione, ATECO o triennio, procedure liquidatorie, antimafia ed esclusioni de minimis vanno mantenute dalla domanda all’erogazione. Come si dimostra il triennio il bando non lo dice: i requisiti si attestano con la dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante (DPR 445/2000), che la Regione controlla a campione. Se entri con i tre anni, tieni pronte le prove delle edizioni che hai organizzato.

Quali fiere entrano: qualifica già riconosciuta o prima edizione

La manifestazione deve essere una fiera in senso stretto, in cui prevale la promozione o la vendita di beni e servizi: convegni, forum, festival ed eventi di comunicazione o di intrattenimento senza questa prevalenza restano fuori. Si tiene in Lombardia nel 2027, in presenza, anche con una versione virtuale affiancata, e ha una qualifica internazionale, nazionale o regionale nel calendario fieristico regionale 2027 «già riconosciuta al 31/12/2026»; quella locale, che riconoscono i Comuni, non basta. In alternativa è alla prima edizione in Lombardia, perché nuova o organizzata finora fuori regione. Ogni organizzatore presenta una sola domanda, per una sola fiera: con due edizioni nel 2027 la chiede solo per la seconda.

Il punto aperto. Le domande chiudono il 23 novembre, la qualifica deve esserci «al 31/12/2026» e il calendario 2027 (193 fiere al 25 settembre 2026) si può ancora integrare: il testo non dice se basti una qualifica arrivata fra il 24 novembre e il 31 dicembre. La proposta progettuale chiede il «livello di qualifica posseduta per il 2027»: fa pensare a una qualifica già in essere alla domanda, ma è una nostra deduzione. Se la tua fiera è ancora in attesa, chiedi conferma alla Struttura regionale. Il bando non tratta nemmeno le fiere a cavallo fra il 2026 e il 2027.

Quanto prende un organizzatore di fiere in Lombardia: tetti e spesa minima

Il tetto si raggiunge con 100.000 euro di spese per le fiere internazionali e nazionali e con 50.000 per le regionali e le prime edizioni; oltre, il contributo non cresce. E con una spesa minima di 50.000 euro, ogni progetto regionale o alla prima edizione ammesso vale 20.000 euro in concessione, se il plafond de minimis lo consente.

Fiera e spese ammissibili 40% delle spese Contributo concesso Quota effettiva sulla spesa
Regionale, 40.000 euro Non si calcola Nessuno: sotto i 50.000 euro il progetto non è ammissibile 0%
Regionale o prima edizione, 50.000 euro 20.000 euro 20.000 euro, il tetto 40%
Regionale o prima edizione, 80.000 euro 32.000 euro 20.000 euro, il tetto 25%
Internazionale o nazionale, 100.000 euro 40.000 euro 40.000 euro, il tetto 40%
Nazionale, 120.000 euro 48.000 euro 40.000 euro, il tetto 33,3%
Internazionale, 180.000 euro, con il plafond de minimis quasi esaurito (caso reale del 2026) 72.000 euro 24.501,57 euro, la quota residua 13,6%

Il de minimis può abbassare il contributo

Nel regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, art. 3) il limite vale per «impresa unica», cioè per l’impresa insieme a quelle a cui è legata da rapporti di controllo: 300.000 euro in tre anni, su base mobile. Quando lo spazio non basta, il bando concede «la quota residua», come consente l’art. 14, comma 4 del DM 115/2017: è il caso del 2026 in fondo alla tabella, con 24.501,57 euro concessi invece di 40.000. Prima della domanda controlla sul Registro nazionale degli aiuti quanto resta alla tua impresa unica del plafond de minimis di 300.000 euro.

Spese ammissibili ed escluse nel bando fiere lombardo: le dieci voci

Digitalizzazione, promozione, buyer esteri, eventi collaterali e aree per giovani imprenditori e startup sono le cinque aree di intervento del punto B.2: obiettivi su cui la proposta viene valutata, non voci di spesa. Le spese stanno nelle dieci voci del punto B.3, tutte correnti, sostenute dal 21 settembre 2026 (data della fattura o del pagamento definitivo), con l’IVA solo se non recuperabile.

Voce del punto B.3 Cosa comprende Limiti ed esclusioni della voce
1. Locazione dell’area espositiva Canone per le aree comuni usate dal progetto, in quota parte Esclusa la quota per gli stand dei singoli espositori; una fattura generica di «canone di locazione» non si imputa per intero
2. Allestimento di aree comuni Palchi, aree convegni, aree buyer, aree B2B, aree catering, in quota parte Esclusi gli stand degli espositori, cibo e bevande; una fattura generica di «allestimento della fiera» non si imputa per intero
3. Pubblicità e promozione Pubblicità sui media, comunicazione online, catalogo e materiali promozionali Solo le esclusioni generali
4. Eventi, anche fuori fiera Allestimento di aree, testimonial, affitto di location, iniziative tipo «fuorisalone» Esclusi cibi e bevande
5. Siti web, piattaforme e app Canoni di locazione Solo le esclusioni generali
6. Consulenze informatiche Sviluppo, adattamento o aggiornamento di siti, piattaforme e app Solo le esclusioni generali
7. Ricerca di buyer esteri Consulenze per trovare buyer e clienti all’estero Solo le esclusioni generali
8. Accoglienza di buyer e operatori esteri Albergo (pernottamento, colazione, pasti) e spostamenti in loco Esclusi voli e trasporti dal paese di provenienza; se la fattura non lo mostra, serve una dichiarazione con nome, paese e costo di ogni operatore. I pasti sono citati qui, ma fra le esclusioni generali il bando mette cibo e bevande: prima di imputarli chiedi conferma alla Struttura
9. Certificazione della manifestazione Dati su visite, visitatori ed espositori certificati da un ente accreditato ACCREDIA Solo le esclusioni generali
10. Personale interno Dipendenti e figure assimilate, parasubordinati, collaborazioni occasionali impiegati sul progetto Fino al 20% del totale delle altre spese; esclusi gli iscritti agli albi professionali, che vanno nelle consulenze; cedolini e riepilogo mensile delle ore in PDF ed Excel

Il tetto del personale si calcola sulle altre spese, non sul totale: su un progetto da 120.000 euro arriva al massimo a 20.000, un sesto. La DGR dei criteri lo calcolava sul totale del progetto, ma conta la regola più stretta del bando. Resta da chiarire con la Struttura se l’esclusione di «oneri fiscali, contributi previdenziali» tocchi anche i contributi a carico dell’organizzatore nel costo del personale.

Escluse in generale: pagamenti in contanti o in compensazione, che fanno cadere l’intera fattura; fornitori collegati (art. 2359 c.c., soci, amministratori, parenti, dipendenti); servizi continuativi come la consulenza fiscale ordinaria; lavori in economia e autofatturazione; ristoranti, cibo e bevande; importi imputati sotto i 200 euro.

Fatture separate per aree comuni e stand. Chiedile al quartiere e agli allestitori già nell’ordine, perché quella generica non si imputa per intero. Poi salda ciascuna con un pagamento a sé, per l’intero importo e solo dall’organizzatore.

Come si entra nella graduatoria del bando fiere Lombardia 2027

Dopo la verifica formale, un Nucleo di Valutazione dà a ogni progetto da 0 a 100 punti. I due criteri legati alle aree di intervento valgono insieme 70 punti, ed è lì che si decide la graduatoria.

Criterio Punti Aree di intervento collegate La nostra lettura
Comprensione e coerenza del contesto strategico Da 0 a 10 Nessuna in particolare Perché questo progetto serve a questa fiera adesso: pubblico, settore, posizionamento
Qualità e chiarezza del progetto e degli obiettivi Da 0 a 40 1, digitalizzazione dei servizi; 3, buyer e operatori esteri Il criterio più pesante guarda al digitale e ai buyer esteri: un progetto fatto quasi solo di pubblicità qui ha poco da dire
Piano di comunicazione integrato, con attenzione alle nuove generazioni Da 0 a 30 2, promozione; 4, eventi collaterali; 5, aree per giovani imprenditori, startup e designer Azioni e strumenti di visibilità in Italia e all’estero, con un posto concreto per i giovani
Dettaglio del budget e coerenza con le attività Da 0 a 20 Nessuna in particolare Ogni euro legato a un’attività descritta: le cifre generiche costano punti oggi e spese in rendicontazione
Certificazione dei dati della manifestazione 10 in più Premialità Spetta a chi è «in possesso» della certificazione ACCREDIA; ottenerla è anche una spesa ammissibile, la voce 9
Rating di legalità 5 in più Premialità Prevista dalla DGR XI/1213/2019

Servono almeno 60 punti per le fiere internazionali, nazionali e alla prima edizione e 50 per le regionali, premialità comprese. Chi punta ai 5 punti in più trova qui come si chiede il rating di legalità.

Sopra soglia si finanzia per punteggio decrescente fino a esaurimento delle risorse; l’ordine di invio pesa solo a parità di punti. Prima del merito si esce per domanda tardiva o incompleta, polizza mancante o non valida, requisiti assenti o DURC irregolare. Chi viene estratto per i controlli a campione passa al merito «sotto condizione sospensiva» e, se il controllo va male, resta escluso.

Quanto è affollata. Nel 2026: 43 domande, una esclusa in istruttoria formale, due non ammesse nel merito, 40 ammesse per 1.328.501,57 euro e alla fine tutte finanziate, secondo la DGR 6795. Con la stessa platea il milione e mezzo del 2027 basterebbe e, secondo i nostri conti, avanzerebbero circa 171.000 euro. Se le domande crescono decide la posizione, e la clausola di rifinanziamento del 2026 non c’è più.

La domanda su Bandi e Servizi, dalla profilazione all’invio

  1. Accedi con SPID, CNS o CIE e completa la profilazione (anagrafica, documento del legale rappresentante, atto costitutivo con le cariche): la verifica può richiedere fino a 16 ore lavorative, quindi non lasciarla agli ultimi giorni.
  2. Dalla pagina del bando su Bandi e Servizi (codice RLO12026056363) compila domanda e budget a sistema.
  3. Carica la proposta progettuale sul facsimile del bando, il modulo sull’assenza di condanne e, se sei obbligato, la polizza catastrofale.
  4. Firma con firma digitale, qualificata o avanzata: il legale rappresentante o chi ha il potere di firma dal Registro delle imprese; per le PA, se non firma il legale rappresentante, serve una delega.
  5. Paga il bollo da 16 euro con pagoPA, salvo esenzione, e premi «Invia al protocollo»: fa fede quella data.

Cosa cambia per gli organizzatori nel bando 2027 rispetto al 2026

Abbiamo confrontato l’Allegato 1 del 2027 con quello del 2026 (decreto n. 13899 dell’8 ottobre 2025): percentuale, tetti, spesa minima, criteri e soglie restano uguali.

Tema Bando 2026 Bando 2027
Dotazione 1.128.300 euro, con la clausola di rifinanziamento 1.500.000 euro (371.700 in più, +32,9%), senza clausola di rifinanziamento
Requisiti di accesso Cinque; DURC controllato solo all’erogazione Nove: in più il DURC come requisito, la sanzione interdittiva 231, le condanne (art. 9 del D.Lgs. 184/2025) e la polizza catastrofale
Documenti della domanda Domanda e proposta progettuale In più il modulo sull’assenza di condanne e la polizza catastrofale
Controlli Ispezioni Anche controlli a campione sulle dichiarazioni, con ammissione al merito sotto condizione sospensiva
Premialità 10 punti per la certificazione dei dati 10 per la certificazione e 5 per il rating di legalità
CUP sui giustificativi Già obbligatorio; per le fatture emesse e pagate prima della concessione bastava una dichiarazione sostitutiva Fatture senza CUP da integrare con il servizio web dell’Agenzia delle Entrate; autocertificazione solo dove non c’è l’obbligo di fatturazione via SDI
Fatture Nessun obbligo esplicito di intestazione Intestate solo al beneficiario, con la dicitura del bando su quelle emesse dopo la concessione
Spese escluse Ristoranti; fatture sotto i 200 euro di imponibile Ristoranti, cibo e bevande; voli dei buyer esteri; importi imputati sotto i 200 euro; con contanti o compensazioni è inammissibile l’intera fattura
Integrazioni in rendicontazione Nessun termine Al massimo 15 giorni
Decadenza per requisiti persi Tutti i requisiti Solo iscrizione, ATECO o triennio, procedure liquidatorie, antimafia ed esclusioni de minimis
Date Domande dal 30 ottobre al 1° dicembre 2025; rendicontazione entro il 31 dicembre 2026 Domande dal 23 ottobre al 23 novembre 2026; rendicontazione entro il 31 dicembre 2027

Nella sostanza le novità vengono dal Codice degli incentivi, cioè dal D.Lgs. 184/2025, ma il bando lo cita espressamente solo per le condanne, e il decreto lo richiama «limitatamente alle disposizioni compatibili» con la disciplina europea e le competenze regionali. Quattro novità a confronto con il Codice:

  • Polizza catastrofale: nuova. Nel Codice è l’art. 9, comma 1, lettera f), ma il bando la fonda sulla L. 213/2023 e sul DL 39/2025.
  • CUP sulle fatture: non è una novità. Lo chiedeva già il bando 2026, e nel Codice è l’art. 11, comma 2, lettera b); è nuovo l’obbligo di integrarlo con il servizio dell’Agenzia delle Entrate.
  • Controlli a campione: nuovi. Corrispondono all’art. 18, comma 2 del Codice, che il bando non richiama.
  • Rating di legalità: nuovo. Cinque punti (Codice, art. 8); nessun premio invece per la certificazione della parità di genere, che lo stesso articolo prevede.

Dopo la graduatoria: dal CUP al rendiconto del 31 dicembre 2027

Il decreto di graduatoria esce entro 90 giorni dalla chiusura, salvo problemi nei controlli: la scheda informativa del bando indica il 22 febbraio 2027. L’esito si riceve via PEC, e agli ammessi e finanziati viene comunicato anche il CUP, il codice unico di progetto; il bando non prevede un’accettazione formale. Da quel momento il CUP va sulle fatture e il logo di Regione Lombardia, con la dicitura «Con il contributo di», su tutta la comunicazione, sito internet compreso.

Le fatture emesse prima della concessione. Le spese valgono dal 21 settembre 2026, ma il CUP arriva solo con la graduatoria. Ogni fattura senza CUP va integrata con il servizio web dell’Agenzia delle Entrate e al rendiconto si allega l’elenco protocollato delle integrazioni: senza integrazione la spesa non è ammissibile. L’art. 5, comma 7 del DL 13/2023 esonererebbe queste fatture, ma in rendicontazione vale il bando. Per una fiera di gennaio o febbraio 2027 saranno quasi tutte da integrare.

Le fatture sono elettroniche, intestate al solo beneficiario, con riferimento alla fiera e, dopo la concessione, la dicitura «Spesa sostenuta a valere sul bando “Sostegno al Sistema Fieristico Lombardo 2027″». Ogni spesa ha il suo pagamento definitivo, per esempio un bonifico «pagato» o «eseguito» e mai «ordinato», documentato con l’estratto conto nello stesso file della fattura.

La soglia del 70% e il ricalcolo del contributo

Il rendiconto va su Bandi e Servizi entro il 31 dicembre 2027, con domanda di erogazione, relazione tecnica e giustificativi; alle integrazioni si risponde entro 15 giorni al massimo. Spendere più del preventivo non alza il contributo; scendere sotto il 70% delle spese ammesse lo azzera. Sopra la soglia il bando non scrive la formula del ricalcolo: la nostra lettura, coerente con i punti B.1.a e C.4, è il 40% delle spese riconosciute, entro il contributo concesso.

Progetto Spese ammesse e contributo concesso Soglia del 70% Cosa succede in rendicontazione
Fiera nazionale 120.000 euro e 40.000 euro 84.000 euro Con 100.000 euro rendicontati resta 40.000; con 90.000 scende a 36.000; con 84.000 a 33.600; sotto 84.000 decade tutto
Fiera regionale 50.000 euro e 20.000 euro 35.000 euro Con 40.000 euro rendicontati scende a 16.000; con 35.000 a 14.000; sotto 35.000 decade tutto
Fiera regionale con budget più alto 80.000 euro e 20.000 euro 56.000 euro Da 56.000 euro in su resta 20.000; sotto 56.000 decade tutto, anche se le spese vere superano i 50.000

L’ultima riga è il motivo per non gonfiare il preventivo: il tetto di 20.000 euro lo raggiungi già con 50.000 euro di spese, mentre con 80.000 ammessi la soglia sotto cui perdi tutto sale a 56.000.

Variazioni e proroga entro il 1° dicembre 2027

Variazioni sostanziali e spostamenti fra voci oltre il 10% del budget ammesso si chiedono prima, via PEC a [email protected], entro il 1° dicembre 2027. Senza autorizzazione, la variazione sostanziale fa decadere il contributo e lo spostamento fa perdere le spese eccedenti. Entro la stessa data si chiede l’eventuale proroga motivata (art. 27, comma 3 della l.r. 34/1978), per progetti avviati nel 2027. Questa data pesa soprattutto sulle fiere di dicembre: AF L’Artigiano in Fiera chiude il 12 dicembre 2027 e senza proroga avrebbe 19 giorni per rendicontare, ma la richiesta va fatta entro il 1° dicembre, prima ancora che la fiera apra il 4.

Liquidazione del saldo e casi di decadenza

La Regione liquida il saldo entro 90 giorni dalla richiesta di erogazione, dopo un nuovo controllo del DURC: se è irregolare, l’importo dell’inadempienza viene trattenuto e versato agli enti. I documenti si conservano in originale per almeno 5 anni dall’erogazione. Si decade per progetto difforme senza variazione autorizzata, dichiarazioni false, perdita dei requisiti prima dell’erogazione, spese sotto il 70% o mancato rispetto di tempi e modi; chi ha già incassato restituisce con gli interessi legali e le eventuali sanzioni.

Fisco e bilancio del contributo fiere: quanto resta all’organizzatore

La l.r. 6/2010 distingue i contributi per promuovere le fiere (art. 147, c. 3, lett. a), base di questo bando, da quelli in conto capitale per i centri fieristici (lett. b). Il bando paga solo spese correnti (B.3) e per l’Agenzia delle Entrate conta la finalità (risposta n. 6 del 2024): è un contributo in conto esercizio, cioè un ricavo (TUIR, art. 85, c. 1, lett. h). Diventa misto solo se capitalizzi una spesa, come una piattaforma su misura: quella quota segue l’OIC 24 (par. 87).

Il contributo va in A5, fra i contributi in conto esercizio, nell’esercizio in cui il diritto è certo (OIC 12, par. 56): di norma il 2027, anno del decreto e della fiera, anche se il saldo arriva nel 2028. Nel bilancio 2026 le spese già fatte restano senza contropartita: a fine anno c’è solo la domanda. Con la derivazione rafforzata l’IRES segue il bilancio (art. 83 TUIR); in contabilità semplificata conta l’incasso (art. 66). Entra anche nell’IRAP (D.Lgs. 446/1997, art. 5 e 5-bis), che le ditte individuali non pagano (L. 234/2021, art. 1, c. 8).

Al pagamento la Regione trattiene il 4% d’acconto: il contributo non finanzia beni strumentali (DPR 600/1973, art. 28, c. 2). Per l’IVA è fuori campo: è un aiuto, non il prezzo di un servizio (DPR 633/1972, art. 2, c. 3, lett. a; circolare 34/E del 2013). Dal 2027 le stesse regole passano ai testi unici (D.Lgs. 117/2026, 33/2025 e 10/2026). Per una società di capitali in utile e senza perdite:

Euro Fiera regionale, 50.000 di spese Fiera nazionale, 120.000 di spese
Contributo concesso 20.000 40.000
Accredito, al netto della ritenuta del 4% 19.200 38.400
IRES al 24% 4.800 9.600
IRAP lombarda al 3,9%, aliquota 2026 780 1.560
Contributo netto 14.420, il 28,8% della spesa 28.840, il 24,0% della spesa

Il de minimis conta il lordo (Reg. UE 2023/2831, art. 3, par. 5) alla data del decreto (par. 3): per un decreto di febbraio 2027 contano i de minimis dell’impresa unica da febbraio 2024, edizione 2026 compresa, e oltre i 300.000 euro resta solo la quota residua (nel 2026, 24.501,57 euro invece di 40.000). Sulle stesse spese il bando ammette altri aiuti fino al 100% del costo (B.1.b), ma con un aiuto di Stato non si supera l’intensità più alta del suo regime (art. 5, par. 3). La registrazione della Regione nel Registro nazionale aiuti sostituisce la pubblicazione in nota integrativa (L. 124/2017, art. 1, c. 125-quinquies).

Se organizza un Comune, il contributo è fuori dall’IRES (art. 74 TUIR) e senza ritenuta; come il bando gli applichi il de minimis non è scritto.

Lombardia e Trentino: due contributi diversi per gli organizzatori di fiere

Anche la Provincia autonoma di Trento finanzia gli organizzatori, con i criteri della DGP n. 363 del 28 marzo 2024, ma con un impianto quasi opposto.

Voce Lombardia, bando 2027 Trentino, DGP 363/2024
Chi Organizzatori ex art. 121 della l.r. 6/2010: Registro delle imprese, unità locale al REA o PA dell’elenco ISTAT; ATECO 82.3 o tre anni da organizzatore Enti e soggetti in forma societaria o associativa con sede legale o operativa in provincia di Trento
Fiere ammesse Qualifica internazionale, nazionale o regionale nel calendario 2027, oppure prima edizione in Lombardia Almeno due giorni consecutivi, più di 20 stand con espositori diretti, almeno il 25% di espositori trentini
Contributo 40%; spesa minima 50.000 euro; massimo 40.000 o 20.000 euro 20%; spesa da 25.000 a 100.000 euro, quindi da 5.000 a 20.000 euro
Regime De minimis, Reg. UE 2023/2831 De minimis, Reg. UE 2023/2831
Selezione Graduatoria a punteggio, fino a esaurimento delle risorse Nessuna graduatoria: concessione entro 60 giorni dal 16 novembre e riduzione proporzionale se le risorse non bastano
Domanda Bandi e Servizi, dalle 10:00 del 23 ottobre alle 16:00 del 23 novembre 2026 Via PEC entro il 15 novembre 2026, per le fiere che iniziano nel 2027
Stand Esclusi gli stand dei singoli espositori Ammessi allestimento degli stand e strutture espositive
Personale ed eventi Personale fino al 20% delle altre spese; eventi ammessi, cibo escluso Personale escluso; esclusi anche eventi collaterali, convegni, alloggio degli ospiti, cibo e bevande
Rendicontazione Entro il 31 dicembre 2027 Entro 6 mesi dal giorno dopo la chiusura della fiera, prorogabili una volta di altri 6
Cumulo Ammesso con altri aiuti sulle stesse spese, nei limiti del regolamento Escluso con altri finanziamenti della Provincia per la stessa fiera

Chi organizza fiere in tutte e due le aree presenta domande separate, che pesano sullo stesso plafond de minimis dell’impresa unica. Il 15 novembre 2026 è una domenica e la delibera trentina non dice se il termine slitti: meglio inviare la PEC entro venerdì 13. Il dettaglio è nella nostra guida ai contributi agli organizzatori di fiere in Trentino.

Domande frequenti sul bando fiere della Regione Lombardia 2027

Espongo a una fiera in Lombardia ma non la organizzo: posso chiedere questo contributo?

No. Il bando finanzia solo gli organizzatori (art. 121 della l.r. 6/2010) ed esclude anche le spese per gli stand dei singoli espositori: per chi espone servono altre misure.

Ho una società nuova con un codice ATECO diverso dall’82.3: posso partecipare?

Solo se organizza fiere da almeno tre anni. Senza l’82.3 il bando chiede il triennio da organizzatore, anche per le fiere alla prima edizione, e il requisito va mantenuto dalla domanda all’erogazione. Con l’82.3, invece, i tre anni non servono.

La mia fiera è alla prima edizione in Lombardia: quanto posso ottenere?

Fino a 20.000 euro, come una fiera regionale. La soglia di punteggio però è 60, la stessa delle internazionali e delle nazionali. Conta come prima edizione anche una fiera finora organizzata fuori dalla Lombardia.

Organizzo due edizioni della stessa fiera nel 2027: per quale faccio domanda?

Solo per la seconda. Ogni organizzatore presenta una sola domanda, per una sola manifestazione.

Una fiera regionale con 40.000 euro di spese può partecipare?

No: servono almeno 50.000 euro di spese ammissibili, quindi senza IVA recuperabile, stand degli espositori, cibo e bevande. Con 50.000 euro il contributo è già al tetto di 20.000.

Posso mettere a budget il costo del personale interno?

Sì, fino al 20% del totale delle altre spese, cioè al massimo un sesto del progetto. Valgono dipendenti, parasubordinati e collaboratori occasionali impiegati sul progetto; i professionisti iscritti agli albi vanno nelle consulenze.

Organizzo fiere in Lombardia e in Trentino: posso chiedere tutti e due i contributi?

Sì, per fiere diverse e con domande separate; in Trentino serve una sede legale o operativa in provincia. Entrambi sono de minimis e si sommano nello stesso tetto di 300.000 euro in tre anni, calcolato sull’impresa unica.

Quando arrivano i soldi del bando fiere lombardo?

In un’unica soluzione, a saldo: dopo il rendiconto, da presentare entro il 31 dicembre 2027, la Regione liquida entro 90 giorni dalla richiesta di erogazione. Niente anticipo, quindi la fiera va finanziata prima; chi rendiconta appena chiusa la fiera non deve aspettare dicembre, ma prima servono la concessione e il CUP: per una fiera di gennaio o febbraio 2027 il rendiconto parte dopo la graduatoria.

Devo avere la polizza catastrofale per fare domanda?

Sì, se l’organizzatore ha l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese (art. 2188 c.c.): va allegata alla domanda, intestata al richiedente, valida alla data della concessione e con la copertura di sisma, alluvione, inondazione, esondazione e frana. Sono esentati i soggetti con la sola unità locale al REA e le amministrazioni pubbliche.

Da fare prima del 23 novembre se organizzi una fiera in Lombardia nel 2027

  1. Controlla qualifica o prima edizione della fiera e il tuo requisito ATECO o triennale.
  2. Verifica il DURC e, se sei obbligato, una polizza catastrofale valida alla data della concessione.
  3. Fai la profilazione su Bandi e Servizi.
  4. Costruisci il budget sulle dieci voci: almeno 50.000 euro, senza gonfiarlo.
  5. Leggi sul Registro nazionale degli aiuti quanto de minimis ha ricevuto la tua impresa unica negli ultimi tre anni.
  6. Scrivi la proposta partendo dai criteri da 40 e da 30 punti.
  7. Prima del 23 ottobre ricontrolla la pagina del bando: al 9 ottobre 2026 mancano modulistica e FAQ.

Per altri progetti, nella nostra rassegna trovi le altre misure a fondo perduto aperte questo mese.

Stai preparando la domanda per una fiera del 2027 in Lombardia? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una valutazione dedicata.

Fonte ufficiale: decreto n. 12967 del 2 ottobre 2026 e Allegato 1, testo del bando, Regione Lombardia, BURL Serie Ordinaria n. 41 dell’8 ottobre 2026.
Criteri: DGR n. XII/6795 del 21 settembre 2026.
Pagine lette il 9 ottobre 2026: scheda del bando su Bandi e Servizi e avviso di Regione Lombardia.
Per il Trentino: scheda del servizio della Provincia autonoma di Trento.


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