Mondiali, la visione cambia: il 9% dei giovani li ha seguiti sui device. Quasi un milione di stranieri davanti alla tv


I Mondiali di calcio appena conclusi non hanno soltanto registrato ascolti televisivi straordinari, ma hanno anche confermato la rapida evoluzione delle modalità attraverso cui il pubblico segue i grandi eventi sportivi. Smart tv, smartphone, tablet e computer sono ormai diventati una componente rilevante dell’esperienza televisiva, soprattutto tra gli spettatori più giovani.

È quanto emerge da una ricerca realizzata da OmnicomMediaGroup per il quotidiano Libero, che nel corso della manifestazione ha monitorato quotidianamente l’andamento degli ascolti e le caratteristiche del pubblico.

La finale stabilisce il record sui device

Il dato più significativo riguarda la finale tra Spagna e Argentina, vinta dalla nazionale spagnola ai tempi supplementari e trasmessa domenica sera in prima serata su Rai 1.

L’incontro ha ottenuto una media complessiva di 13 milioni 235mila spettatori, raggiungendo il 69% di share. Al risultato della televisione tradizionale si è aggiunta una quota di utenti collegati attraverso i nuovi device pari a circa 780mila unità: un valore record per la fruizione digitale di un evento televisivo.

Dalla fine del 2024, gli ascolti provenienti da smart tv, smartphone, tablet e personal computer vengono rilevati e integrati da Auditel all’interno della Total Audience. Il dato consente quindi di osservare in maniera più completa come il pubblico segua i contenuti televisivi anche al di fuori dello schermo tradizionale.

Quasi il 9% dei giovani ha seguito le partite online

Durante l’intera manifestazione, gli spettatori collegati attraverso i device hanno rappresentato mediamente il 3,3% del totale degli individui raggiunti.

La percentuale aumenta sensibilmente nelle fasce più giovani. Tra i 15 e i 34 anni, infatti, la quota di visione attraverso dispositivi connessi ha raggiunto l’8,7%, sfiorando il 9% dell’ascolto complessivo.

Tra i 25 e i 54 anni la percentuale si è attestata al 5%, mentre considerando il pubblico maschile nel suo complesso la fruizione tramite device è stata pari al 4,4%. Il dato sale ulteriormente, fino al 6,5%, tra gli uomini di età compresa tra i 25 e i 54 anni.

Numeri che confermano come il grande calcio televisivo riesca a coinvolgere anche una parte di pubblico abituata a consumare contenuti in mobilità, attraverso piattaforme digitali e schermi differenti da quello televisivo tradizionale.

Sport e musica trainano la Total Audience Rai

La fruizione dei canali Rai attraverso i nuovi dispositivi tende a concentrarsi soprattutto in occasione dei grandi appuntamenti capaci di riunire pubblici ampi e trasversali.

Tra questi figurano gli eventi musicali, a cominciare dal Festival di Sanremo, che ha raggiunto punte di circa 500mila utenti collegati, e le principali manifestazioni sportive.

Anche la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 aveva superato le 100mila persone connesse attraverso smartphone, tablet, computer e smart tv.

Con i Mondiali, tuttavia, la partecipazione digitale ha raggiunto una dimensione ancora più significativa, dimostrando come la Total Audience sia ormai indispensabile per misurare correttamente la reale portata degli eventi televisivi.

Quasi 400mila stranieri per ogni partita

Un altro elemento rilevante emerso dalla ricerca riguarda la partecipazione della popolazione straniera residente in Italia, che rappresenta circa l’11% del superpanel Auditel.

Durante il torneo, gli spettatori stranieri hanno registrato una media di quasi 400mila presenze per partita, pari a circa il 10% della popolazione estera che, nelle diverse giornate, si trovava davanti alla televisione.

La finale tra Spagna e Argentina ha fatto segnare i valori più elevati, raggiungendo picchi vicini al 20% tra gli stranieri residenti nel nostro Paese.

Il calcio internazionale si conferma quindi un potente elemento di aggregazione, capace di coinvolgere comunità differenti e di trasformare le partite in appuntamenti condivisi anche lontano dai Paesi direttamente impegnati sul campo.

Argentina-Inghilterra la partita più vista dagli stranieri

Escludendo la finale, la partita che ha raccolto il maggior numero di spettatori stranieri è stata la seconda semifinale tra Argentina e Inghilterra, disputata il 15 luglio.

L’incontro ha ottenuto complessivamente 9 milioni 63mila 639 spettatori, dei quali 824mila 462 stranieri. Questi ultimi hanno rappresentato il 9,1% della popolazione estera davanti alla televisione nella giornata.

Al secondo posto si colloca la prima semifinale tra Spagna e Francia, trasmessa il 14 luglio, che ha totalizzato una media di 8 milioni 131mila 321 spettatori. Tra questi, 713mila 821 erano cittadini non italiani, pari all’8,8% degli stranieri davanti alla tv.

La terza partita più seguita dal pubblico internazionale residente in Italia è stata l’ottavo di finale tra Spagna e Portogallo del 6 luglio: 7 milioni 158mila 221 spettatori medi complessivi, dei quali 659mila 305 stranieri, corrispondenti al 9,2%.

Seguono il quarto di finale Francia-Marocco del 9 luglio, visto mediamente da 6 milioni 81mila 437 persone, con 656mila 39 spettatori stranieri, pari al 10,8%, e Spagna-Belgio del 10 luglio.

Quest’ultima partita ha ottenuto una media complessiva di 5 milioni 643mila 427 spettatori, dei quali 617mila 326 appartenenti alla popolazione straniera residente in Italia. In termini percentuali, si tratta del 10,9% degli stranieri davanti alla televisione, il valore più elevato tra le cinque partite considerate.

La televisione diventa sempre più multipiattaforma

I dati dei Mondiali descrivono un sistema televisivo sempre più articolato. Lo schermo principale mantiene un ruolo centrale, soprattutto in occasione delle grandi dirette, ma viene affiancato da una pluralità di dispositivi che permettono di seguire gli eventi in qualsiasi luogo.

La crescita della visione attraverso i device non sembra quindi sostituire la televisione tradizionale, ma ampliare il pubblico complessivo, intercettando soprattutto giovani, uomini tra i 25 e i 54 anni e persone che desiderano seguire le partite anche lontano da casa.

La Total Audience consente inoltre di rappresentare con maggiore precisione una società sempre più composita. Il forte coinvolgimento della popolazione straniera dimostra come i grandi eventi calcistici siano capaci di superare confini geografici e culturali, generando ascolti che riflettono in maniera sempre più fedele la realtà del pubblico italiano.

Il titolo mette in evidenza entrambi gli elementi principali della ricerca: la crescita della visione digitale tra i giovani e la forte partecipazione del pubblico straniero.


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