Lausdomini, La Vita è Bella, cala il sipario su un anno di crescita: emozioni e applausi per la festa finale


Non è stata soltanto una festa di fine anno. È stata la dimostrazione concreta di quanto possa essere straordinario il risultato quando una comunità educante cammina unita, mettendo al centro i bambini, i ragazzi e la loro crescita umana.

Nella serata di venerdì 6 giugno, il Progetto “La Vita è Bella” della Parrocchia di San Marcellino ha salutato un altro anno di attività con lo spettacolo finale dal titolo “Insieme è più bello”, regalando al numeroso pubblico presente un susseguirsi di emozioni, sorrisi, riflessioni e applausi.

A condurre con eleganza, naturalezza e coinvolgimento l’intera manifestazione è stata Lucia Papa, che ha accompagnato spettatori e protagonisti in un viaggio tra musica, arte, teatro e testimonianze di crescita, valorizzando ogni esibizione e ogni messaggio custodito dietro il lavoro svolto durante l’anno.

Ma i veri protagonisti sono stati loro: i bambini e i ragazzi. Con la spontaneità che solo l’infanzia sa conservare e con l’impegno maturato in mesi di attività, hanno trasformato il palco in uno spazio di gioia autentica. Ogni canto, ogni ballo, ogni battuta recitata e ogni opera esposta raccontava una storia fatta di impegno, amicizia, scoperta e crescita.

I più piccoli del gruppo Big hanno conquistato il pubblico con la loro energia contagiosa, cantando e danzando con entusiasmo travolgente. I loro sorrisi, la loro spontaneità e la loro capacità di vivere ogni momento con genuina felicità hanno rappresentato una delle immagini più belle della serata.

Accanto a loro, i ragazzi dei laboratori hanno mostrato quanto lavoro e quanta passione si nascondano dietro ogni attività del progetto.

Il laboratorio di Arte e Pittura ha esposto suggestive creazioni tridimensionali dedicate al mondo marino, realizzate principalmente con materiali di recupero. Un percorso che durante l’anno ha insegnato ai ragazzi non solo tecniche artistiche, ma anche la capacità di osservare, immaginare e dare forma alla propria creatività.

Il laboratorio di Manualità ha invece emozionato tutti con una rappresentazione dal forte valore simbolico. Davanti all’immagine di una Terra ferita e segnata dalle difficoltà del nostro tempo, i bambini hanno lasciato le impronte delle proprie mani su un grande telo, quasi a voler ricordare che il futuro del mondo passa proprio attraverso le nuove generazioni. Un gesto semplice ma capace di trasmettere un messaggio profondo: il cambiamento può partire dai più piccoli, se gli adulti sono capaci di ascoltarli e accompagnarli.

Applausi e partecipazione hanno accompagnato anche la rappresentazione teatrale “Il Filo della Pace”, portata in scena dai ragazzi del laboratorio di Teatro. Sul palco non si è vista soltanto una recita, ma il risultato di mesi di prove, impegno e collaborazione, culminati in una performance intensa e significativa.

Particolarmente apprezzato anche il laboratorio di Cucina, che nel corso dell’anno ha saputo trasformare il cibo in uno strumento di condivisione. Ogni sabato i partecipanti hanno preparato la merenda per tutti gli altri gruppi, mentre nelle occasioni speciali hanno donato alla comunità dolci e specialità preparate con le proprie mani, incarnando perfettamente il valore del servizio e dello stare insieme.

Tra le novità più interessanti dell’anno anche il laboratorio di Uncinetto, che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi a un’arte antica fatta di pazienza, precisione e creatività, riscoprendo il valore del lavoro manuale e della cura dei dettagli.

Uno dei momenti più coinvolgenti della serata è stato quello dedicato al Family Coro, esperienza che rappresenta perfettamente lo spirito del progetto. Ragazzi, mamme e papà hanno condiviso la stessa passione per la musica, costruendo nel tempo un percorso capace di unire generazioni diverse. Le canzoni proposte hanno saputo alternare leggerezza e profondità, offrendo spunti di riflessione sulla vita, sulla speranza, sul coraggio e sull’importanza di non smettere mai di credere nel bene.

Dietro ogni attività, ogni laboratorio e ogni sorriso c’è stato il lavoro silenzioso ma fondamentale degli animatori.

Giovani che hanno scelto di dedicare il proprio tempo agli altri, mettendo a disposizione energie, idee, competenze e soprattutto cuore. Con pazienza e dedizione hanno accompagnato i bambini lungo un percorso educativo che va ben oltre le singole attività, insegnando il valore della collaborazione, del rispetto reciproco e della condivisione.

Un impegno portato avanti da Pina Monda, Domenico Russo, Martina Esposito, Carmen Pensiero, Anna Esposito, Maria Monda, Serena, Luigia Esposito, insieme agli animatori del gruppo Big Angelica, Marina, Mattia Curcio e Marta Petito Penna, senza dimenticare il prezioso contributo dei tanti genitori volontari che, con discrezione e generosità, hanno affiancato le attività durante tutto l’anno.

A custodire e sostenere tutto questo c’è la guida di Don Salvatore, che continua a credere profondamente nel valore educativo e sociale del Progetto La Vita è Bella. Anno dopo anno, il sacerdote ha saputo fare della parrocchia non soltanto un luogo di preghiera, ma una vera casa aperta ai giovani e alle famiglie, dove ogni ragazzo può sentirsi accolto, ascoltato e valorizzato.

La festa finale ha rappresentato il punto di arrivo di un anno intenso, scandito non soltanto dai laboratori del sabato, ma anche dalle numerose iniziative comunitarie dedicate al Natale, al Carnevale, all’Epifania e alla Pasqua, oltre a cene condivise, momenti di festa, serate cinema e occasioni di incontro che hanno rafforzato i legami tra bambini, famiglie e animatori.

Quando le luci hanno iniziato a spegnersi e gli ultimi applausi hanno riecheggiato nel cortile della parrocchia, è rimasta una certezza che tutti hanno portato a casa: il Progetto La Vita è Bella continua a essere molto più di un’attività parrocchiale.

È una famiglia che cresce, educa e sogna insieme. E guardando i volti felici dei bambini, l’entusiasmo degli animatori, la soddisfazione delle famiglie e la gratitudine di chi ogni giorno rende possibile questa realtà, il titolo scelto per la festa finale è apparso più vero che mai. Insieme è più bello.

Generico giugno 2026

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 Giovanna Ambrosino

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