Dormire bene d’estate: i consigli del Consorzio Produttore Materassi di Qualità per rendere la camera da letto più fresca 


Con le estati sempre più calde e le ondate di calore che durano settimane, riuscire a dormire bene è diventato sempre più complicato. Le temperature elevate durante la notte rendono difficile addormentarsi, aumentano i risvegli e riducono la qualità del riposo, con conseguenze che possono farsi sentire anche durante il giorno sotto forma di stanchezza, difficoltà di concentrazione e minore benessere.

Non è solo una questione di comfort. Quando la camera da letto è troppo calda, il nostro organismo fatica a disperdere il calore corporeo necessario per favorire il sonno. Per questo motivo, oggi il benessere della zona notte è considerato un elemento sempre più importante anche nella progettazione delle abitazioni e nella scelta dell’arredamento.

Proprio su questo tema il Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità ha diffuso una serie di indicazioni per migliorare il comfort durante il riposo, ricordando come la qualità del sonno dipenda dall’equilibrio tra ambiente domestico, temperatura, umidità e sistema letto.

Perché il caldo rende più difficile dormire

Durante la sera il corpo umano abbassa naturalmente la propria temperatura per prepararsi al sonno. È un processo fisiologico fondamentale che favorisce l’addormentamento e permette di raggiungere le fasi più profonde del riposo. Quando però la temperatura della camera resta troppo elevata oppure l’aria è molto umida, questo meccanismo diventa meno efficace. Il risultato è un sonno più leggero, con frequenti risvegli e una minore capacità di recuperare le energie.

Secondo l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), anche una sola notte con temperature superiori ai 30 °C può ridurre la durata del sonno di circa 14 minuti e aumentare il tempo necessario per addormentarsi.  Come ricorda Luigi Di Gennaro, professore di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica e past president dell’AIMS:

«Un quarto d’ora di ritardo nell’addormentamento sembra trascurabile, ma non lo è affatto. Non siamo così lontani dalla soglia critica di 30 minuti di latenza, oltre la quale aumenta il rischio di sviluppare un disturbo del sonno.»

Il comfort termo-igrometrico è fondamentale

Il Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità sottolinea l’importanza del cosiddetto comfort termo-igrometrico, cioè l’insieme delle condizioni di temperatura, umidità e ventilazione che consentono all’organismo di mantenere il corretto equilibrio termico durante il sonno. Questo equilibrio dipende certamente dalle caratteristiche della persona, ma anche dalla qualità dell’ambiente domestico. Isolamento dell’edificio, esposizione al sole, schermature delle finestre, ventilazione naturale e impianti di climatizzazione contribuiscono infatti a creare un microclima più o meno favorevole al riposo.

Per questo motivo non esiste una soluzione valida per tutte le abitazioni: ogni casa reagisce in modo diverso al caldo estivo e richiede accorgimenti specifici.

I consigli per mantenere fresca la camera da letto

Secondo il Consorzio, alcune semplici attenzioni possono migliorare sensibilmente il comfort nelle notti più afose. Durante il giorno è consigliabile limitare l’ingresso del calore schermando finestre e superfici vetrate con tapparelle, persiane o tende oscuranti. Quando invece la temperatura esterna diminuisce, soprattutto nelle ore serali e al mattino presto, è utile favorire il ricambio d’aria aprendo le finestre.

Anche la climatizzazione può rappresentare un valido aiuto, purché venga utilizzata correttamente. È preferibile evitare temperature troppo basse rispetto all’esterno per non creare sbalzi termici eccessivi.

Un altro elemento spesso sottovalutato è l’umidità dell’aria. Gli esperti consigliano di mantenerla tra il 30% e il 70%, un intervallo che contribuisce a ridurre la sensazione di afa e a migliorare il comfort.

Infine, anche l’abbigliamento può fare la differenza. Indossare indumenti leggeri e realizzati con tessuti traspiranti facilita la dispersione del calore corporeo durante il sonno.

Anche il sistema letto incide sulla qualità del riposo

Il Consorzio evidenzia come il benessere notturno non dipenda soltanto dalla temperatura della stanza, ma anche dal sistema letto.   La posizione del letto all’interno della camera può influire sul comfort. È consigliabile evitare di collocarlo in corrispondenza di correnti d’aria dirette oppure vicino a pareti particolarmente esposte al sole o soggette a forti sbalzi termici.

Anche l’altezza del letto è importante. Un piano del materasso posto a circa 40-50 centimetri dal pavimento favorisce una migliore ergonomia e contribuisce a una più efficace circolazione dell’aria.

Il materasso aiuta a disperdere calore e umidità

Tra gli elementi che incidono maggiormente sulla qualità del sonno c’è anche il materasso. Durante la notte il corpo produce continuamente calore e umidità. Un materasso realizzato con materiali traspiranti e progettato per favorire la dispersione del calore contribuisce a mantenere un microclima più stabile e confortevole.

Anche il rivestimento del materasso e la scelta di lenzuola in fibre naturali possono migliorare la ventilazione e limitare la sensazione di calore durante il riposo.

Secondo il Consorzio Produttori Italiani Materassi di Qualità, il sistema letto non deve essere considerato soltanto un elemento ergonomico, ma anche una componente capace di contribuire concretamente al benessere termo-igrometrico della camera da letto.

Le case devono adattarsi alle estati sempre più calde

Il cambiamento climatico sta modificando anche il modo di progettare e arredare gli edifici.  Sempre più spesso il comfort della zona notte viene preso in considerazione già in fase di costruzione o di ristrutturazione, attraverso un migliore isolamento termico, schermature solari più efficaci, sistemi di ventilazione e impianti di climatizzazione ad alta efficienza.

Anche l’arredamento segue questa evoluzione, con una crescente attenzione verso materiali capaci di favorire la traspirazione e migliorare il benessere abitativo.

 

 

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 Alessandra Caparello

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