L’avviso Atelier dell’Immaginario della Regione Lazio non rimborsa una percentuale delle spese. Copre il deficit di gestione di un progetto culturale di 16 mesi in uno di sei luoghi della cultura (le spese ammissibili meno le Entrate: incassi, sponsor, altri contributi) e aggiunge un margine ragionevole, fino a 1 milione di euro a progetto. Lo gestisce Lazio Innova. Il Formulario su GeCoWEB Plus apre alle 12:00 del 20 ottobre 2026 e l’invio chiude alle 17:00 del 3 dicembre 2026.
Le pagine ufficiali semplificano l’avviso, e su tre punti conviene leggere l’atto. I 2 milioni di ricavi richiesti sono una somma sui tre anni migliori, non una media. In aggregazione contano solo i partner che chiedono almeno il 10% del contributo, e chi ha meno di 2 milioni può entrare sotto quella quota. Le attività partono il 1° maggio 2027.
Atelier dell’Immaginario in sintesi
- Cosa è: un aiuto al funzionamento a fondo perduto, pari al deficit del progetto più un margine ragionevole.
- Per chi: soggetti di dimensione PMI iscritti al Registro delle imprese, al RUNTS (Registro unico nazionale del Terzo settore) o al registro delle persone giuridiche private. Servono almeno 2 milioni di ricavi da attività culturali, esposizioni ed eventi, sommati sui tre anni migliori degli ultimi cinque esercizi. In aggregazione, fino a cinque beneficiari, il requisito vale per chi chiede almeno il 10%.
- Quanto: fino a 1 milione a progetto; 6 milioni in tutto, un progetto per luogo.
- Quando: Formulario dalle 12:00 del 20 ottobre 2026, invio dalle 12:00 del 3 novembre alle 17:00 del 3 dicembre 2026.
- Come: su GeCoWEB Plus, dopo il sopralluogo e con la lettera di una banca o di un’assicurazione disposta a garantire il 44% del contributo.
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6 milioniDotazione in euro, sei progetti
1 milioneContributo massimo a progetto, in euro
3 dicembre 2026Chiusura dell’invio, alle 17:00
| Voce | Cosa prevede | Dove sta scritto |
|---|---|---|
| Atto | Determinazione del Direttore della Direzione regionale Cultura, politiche giovanili e della famiglia, pari opportunità, servizio civile, 5 ottobre 2026, n. G13533, che approva avviso e modulistica | BURL (Bollettino ufficiale della Regione Lazio) n. 82 del 13 ottobre 2026 |
| Gestore e programma | Lazio Innova, organismo intermedio; PR FESR Lazio 2021-2027, obiettivo specifico 1.3 | Avviso, art. 3 e copertina |
| Regime | Aiuto al funzionamento in esenzione dalla notifica, art. 53 par. 5 e 7 del Regolamento (UE) 651/2014 (GBER, il regolamento generale di esenzione per categoria) | Avviso, art. 7 |
| Forma e importo | Fondo perduto: deficit più margine ragionevole, fino a 1 milione a progetto | Avviso, artt. 2 e 7 |
| Finestra | Formulario dalle 12:00 del 20 ottobre; invio dalle 12:00 del 3 novembre alle 17:00 del 3 dicembre 2026 | Avviso, art. 8 |
| Selezione | Graduatoria per ciascun luogo: non è uno sportello e non c’è un click day | Avviso, art. 8 |
Quanto vale il contributo: deficit più margine, fino a 1 milione
Il contributo somma due voci (art. 7). Il deficit è la differenza fra spese ammissibili ed Entrate, cioè ricavi e proventi di ogni natura del progetto, compresi sponsorizzazioni e altri contributi pubblici. Il margine ragionevole vale il 7% delle spese ammissibili più il 10% delle Entrate. Le Entrate devono arrivare almeno al 20% delle spese ammissibili, a pena di inammissibilità.
Le spese ammissibili comprendono un forfait del 7% delle spese da rendicontare per i costi indiretti (art. 6), e il 7% del margine si calcola sul totale, forfait compreso. Il margine è l’«utile ragionevole» dell’art. 53 par. 7 del Regolamento (UE) 651/2014. Non va letto come un premio: copre anche i costi non ammissibili e l’apporto di soci e organi sociali, i cui compensi non si rendicontano.
In una riga (calcolo nostro): contributo = 1,07 × spese ammissibili meno 0,90 × Entrate, fino a 1 milione. Nel Formulario però si indica una percentuale sulla somma di spese ammissibili e margine (art. 8). E nel modello 1 la Tabella 10 scrive il deficit con il segno invertito: vale l’art. 7, spese meno Entrate.
Tre progetti tipo (calcolo nostro)
Importi in euro, con le Entrate in percentuale delle spese ammissibili e il preventivo approvato senza tagli.
| Voce | A. Entrate al 20% | B. Entrate al 40% | C. Entrate al 30% |
|---|---|---|---|
| Spese da rendicontare | 600.000 | 900.000 | 1.400.000 |
| Forfait del 7% | 42.000 | 63.000 | 98.000 |
| Spese ammissibili | 642.000 | 963.000 | 1.498.000 |
| Entrate | 128.400 | 385.200 | 449.400 |
| Deficit | 513.600 | 577.800 | 1.048.600 |
| Margine | 57.780 | 105.930 | 149.800 |
| Contributo | 571.380 | 683.730 | 1.000.000 |
| Percentuale nel Formulario | 81,65% | 63,96% | 60,69% |
| Punti sul criterio 3 | 0 | 10 | 5 |
| Entrate più contributo meno spese | più 57.780 | più 105.930 | meno 48.600 |
Nello scenario C scatta il tetto: il contributo teorico di 1.198.400 euro scende a 1 milione, il margine sparisce e restano 48.600 euro da coprire con risorse proprie. Perché il milione coprisse deficit e margine sarebbero servite Entrate per 669.844 euro, il 44,72% delle spese ammissibili.
Dove comincia a mordere il tetto (calcolo nostro)
| Entrate sulle spese ammissibili | Il tetto morde oltre queste spese ammissibili, in euro | Pari a queste spese da rendicontare |
|---|---|---|
| 20% | 1.123.596 | 1.050.089 |
| 30% | 1.250.000 | 1.168.224 |
| 40% | 1.408.451 | 1.316.309 |
| 60% | 1.886.792 | 1.763.357 |
I sei luoghi della cultura e le condizioni delle schede
Ogni proponente presenta una sola domanda, per un solo luogo (art. 4). Le schede dell’Appendice 4 non sono uniformi: importi per l’uso degli spazi li fissa solo Fossanova; Villa Torlonia e Sutri dicono che cosa è gratuito e che cosa resta a carico, ma lasciano voci aperte.
| Luogo e titolare | Spazi principali | Condizioni scritte nella scheda | Vincoli |
|---|---|---|---|
| Monacato di Villa Eucheria, Castrocielo (FR); Comune di Castrocielo | 1.170 mq coperti, sala polivalente, giardino di 1.948 mq | Assicurazione del Comune; utenze presenti, costi non indicati | Nessuno che limiti la fruizione |
| Borgo di Fara in Sabina (RI); Comune di Fara in Sabina | Sei spazi al chiuso, fra cui il Teatro comunale da 200 posti, e due piazze | Gratuiti «a richiesta delle Associazioni del territorio»: se valga per chi vince, la scheda non lo dice; utenze temporanee a carico di chi usa gli spazi | Vincolo paesaggistico; fruizione non di massa |
| Borgo di Fossanova, Priverno (LT); Comune di Priverno | Welcome Point di 200 mq con giardino, Auditorium da 250 posti, Museo Medievale | Welcome Point 800 euro al mese; Auditorium 250 euro per un giorno, 450 per due, 600 per tre, poi 150 al giorno, meno 30% nelle 40 giornate annue; giardino e piazze gratuiti | Auditorium disponibile solo 40 giornate l’anno; il Comune si riserva 60 giornate l’anno di foyer e sala conferenze |
| Villa Torlonia, Roma; Roma Capitale | Parco di 132.000 mq, Technotown, Serra Moresca, Casino Nobile, Teatro da 135 posti | Utenze e servizi ordinari senza spese aggiuntive; attività fuori orario o non ordinarie a costi «da quantificare di volta in volta»; food and beverage solo alla Limonaia; attività commerciali vietate nel parco e nei musei | Bene vincolato, tutto da concordare con la Sovrintendenza Capitolina; Serra Moresca chiusa a luglio e agosto |
| Villa Savorelli, Sutri (VT); Comune di Sutri | 600 mq coperti, 11.000 mq fra giardini e bosco | Uso gratuito per attività culturali; sicurezza, SIAE, pulizia e polizza RC per ogni evento a carico del soggetto; utenze presenti, costi non indicati; sul riscaldamento la scheda si contraddice | Area vincolata dal piano territoriale paesistico regionale (PTPR), bene tutelato |
| Casa delle Culture e della Musica (ex Convento del Carmine), Velletri (RM); Comune di Velletri | Sala degli affreschi, Auditorium da 88 posti, chiostro e giardino | Utenze e servizi a disposizione, costi non indicati | Nessuno |
Il progetto deve coprire tutto agosto 2028, mese in cui, con gli orari scritti nella scheda, la Serra Moresca di Villa Torlonia è chiusa. I quesiti sui luoghi vanno a [email protected] entro il 20 ottobre 2026; le risposte, scritte con i Comuni, escono come FAQ entro il 19 novembre.
Requisiti dell’Atelier dell’Immaginario: chi può presentare domanda
I requisiti valgono alla data della domanda, cioè la data d’invio scritta nella PEC di conferma di GeCoWEB Plus (art. 4 e Appendice 2):
- iscrizione al Registro delle imprese, al RUNTS o al Registro delle persone giuridiche private, nazionale o del Lazio; chi è iscritto in un registro analogo di un altro Stato dell’UE può presentare domanda, ma deve risultare iscritto in Italia al più tardi alla prima richiesta di erogazione;
- dimensione di PMI fino alla concessione, anche per associazioni e fondazioni, trattate come imprese: meno di 250 unità lavorative annue e fatturato fino a 50 milioni o attivo fino a 43 milioni. I dati delle collegate si sommano per intero e quelli delle associate pro quota, come spieghiamo nella guida alla dimensione d’impresa con collegate e associate;
- nessuna partecipazione pubblica del 25% o più, nel capitale o nei voti: il caso da controllare sono fondazioni e società dei Comuni;
- almeno un bilancio depositato o, per chi non è tenuto, una dichiarazione dei redditi;
- organo di controllo fino all’ultima richiesta di erogazione;
- polizza catastrofale per gli iscritti al Registro delle imprese, nei casi della legge 213/2023; DURC (documento unico di regolarità contributiva) regolare; nessuna situazione di impresa in difficoltà.
Restano fuori i professionisti non iscritti al Registro delle imprese e le associazioni non riconosciute fuori dal RUNTS. L’organo di controllo (spesso il collegio sindacale) non è il revisore legale che assevera i consuntivi; in aggregazione serve al mandatario e a chi svolge attività commerciali. Per come lo leggiamo, ed è da confermare, chi non può averlo, come una ditta individuale, entra solo da mandante senza attività commerciali. Se a una S.r.l. basti il revisore, l’avviso non lo dice.
I 2 milioni sono una somma, non una media
La capacità finanziaria (art. 4) chiede «ricavi e proventi specifici per organizzazione di attività culturali, esposizioni ed eventi» per almeno 2 milioni, come sommatoria dei migliori 3 anni fra gli ultimi 5 esercizi chiusi prima della domanda. Non è il fatturato, e in media bastano circa 667.000 euro l’anno (calcolo nostro, 2.000.000 diviso 3). Con l’esercizio solare, a nostro calcolo, la finestra va dal 2021 al 2025: il 2026 non sarà chiuso.
In aggregazione il requisito vale cumulativamente per i soli partecipanti che chiedono almeno il 10% del contributo. Alla lettera, quindi, la soglia esclude chi va da solo con meno di 2 milioni, non chi entra in un raggruppamento. Un operatore piccolo entra come mandante chiedendo meno del 10% del contributo; il partner che porta i ricavi, invece, deve chiedere almeno il 10% perché contino.
Cosa l’avviso non dice. Con quali documenti si provano i 2 milioni; se contano contributi, sponsorizzazioni o servizi a eventi altrui; se vale un esercizio chiuso con bilancio non approvato; se in aggregazione ognuno sceglie i suoi tre anni. Chiedilo presto a [email protected]. Il termine del 20 ottobre vale per i quesiti sui luoghi; gli altri seguono l’ordine di arrivo, e nelle 24 ore lavorative prima della chiusura la risposta non è assicurata.
Aggregazioni fino a cinque beneficiari
Il mandatario è chi chiede la maggioranza relativa del contributo, non chi pesa di più sulle spese. Riceve dagli altri il mandato con il modello D. All’Atto di Impegno il mandato deve risultare da atto pubblico o scrittura privata autenticata, con un’ATI o un’ATS (associazione temporanea di imprese o di scopo). Se i partecipanti senza contributo contino fra i cinque, l’avviso non lo chiarisce.
Le carte da avere prima dell’invio
Quattro allegati non possono mancare: senza uno di loro la domanda è inammissibile e non integrabile (art. 8). Sono l’attestazione di sopralluogo del titolare del luogo (modello 2), la proposta progettuale (modello 1) e il company profile di ogni proponente con le esperienze degli ultimi 5 anni. Il quarto è la lettera di una banca o di un’assicurazione disposta a rilasciare la Fideiussione per il 44% del contributo richiesto, cioè l’anticipo del 40% maggiorato del 10%. La garanzia vera arriva con l’anticipo e il suo premio è spesa ammissibile: come si ottiene lo spieghiamo nella guida alla fideiussione richiesta dai bandi.
Servono anche la polizza catastrofale o il modello 3 e, nei casi previsti, il modello D con il contratto di aggregazione: tutto nella modulistica dell’avviso.
Consiglio operativo. Chiedi subito il sopralluogo con una richiesta protocollata: senza attestazione la domanda non passa, e dal sopralluogo nascono i quesiti da inviare entro il 20 ottobre.
Come si presenta la domanda e come si sceglie il progetto
Si passa solo da GeCoWEB Plus, con SPID, CIE o TS-CNS. Prima si compila il Formulario con gli allegati; poi, nella finestra di invio, si scarica il file generato, lo firma digitalmente il legale rappresentante (del mandatario, in aggregazione) e si invia. La data d’invio scritta nella PEC di conferma è la data della domanda. I contratti di spesa si firmano dopo, senza fatture né pagamenti precedenti; fanno eccezione quelli per preparare la proposta, se firmati dopo il 13 ottobre 2026 e non fatturati né pagati prima.
Dopo l’istruttoria formale di Lazio Innova, la Commissione assegna i punti e ogni luogo ha la sua graduatoria.
| Criterio | Che cosa premia | Punti |
|---|---|---|
| 1. Qualità tecnico artistica | Innovatività, respiro internazionale, valori obiettivo di utenti | 20, soglia 10 |
| 2. Bilancio preventivo | Ricavi attendibili, spese congrue, apporto dei partner | 20, soglia 10 |
| 3. Incidenza delle Entrate | 0 punti al 20%, 20 dal 60%: un punto ogni 2 punti percentuali (calcolo nostro) | 20 |
| 4. Microimprese del territorio | Microimprese e associazioni del Sistema Locale del Lavoro | 20 |
| 5. Ricadute nel medio termine | Impatto economico e proseguimento delle attività | 10 |
| 6. Giovani e donne | Coinvolgimento e autoimprenditorialità | 10 |
Sono idonei i progetti che raggiungono la soglia sui criteri 1 e 2, e per ogni luogo vince l’idoneo con più punti; a parità conta il criterio 1, poi gli altri in ordine. I Sistemi Locali del Lavoro del criterio 4 sono nelle schede: Cassino per Castrocielo, Rieti per Fara, Latina per Fossanova, Roma per Villa Torlonia e Velletri, Viterbo per Sutri. Se il vincitore non trasmette l’Atto di Impegno, la Direzione «può concedere» il contributo al secondo classificato, ma non è tenuta a farlo (vedi lo scorrimento della graduatoria per chi è ammesso ma non finanziato).
Dopo la concessione: acconti, rendiconti, revoche
La data di concessione è quella di pubblicazione sul BURL (art. 8), e da lì partono i termini dell’art. 9.
| Passaggio | Termine e condizioni |
|---|---|
| Atto di Impegno | Dopo l’antimafia, firma e invio entro 45 giorni dalla messa a disposizione, più 10; nello stesso termine ATI o ATS e accordi con il titolare del luogo |
| Anticipo del 40% | Obbligatorio, entro 90 giorni dalla concessione, con la Fideiussione |
| Primo acconto | Entro il 31 agosto 2027, con i costi di avviamento sostenuti entro giugno 2027; con l’anticipo fino al 60% del concesso |
| Secondo acconto | Entro il 30 giugno 2028, con la situazione al 31 marzo 2028; cumulato fino all’80% |
| Saldo | Entro il 31 dicembre 2028, con il consuntivo complessivo; entro la stessa data si riconsegnano gli spazi |
Ogni richiesta di acconto e di saldo porta consuntivi asseverati da un revisore legale e riconciliati con il conto dedicato. L’organo di controllo del beneficiario (del mandatario, in aggregazione) attesta le Entrate, e gli utenti si provano con un Sistema di Monitoraggio (SIAE, POS, accessi digitali). Lazio Innova paga entro 80 giorni dalla richiesta.
A consuntivo il contributo non sale. Se le Entrate effettive restano sotto le preventivate si usano le preventivate: nello scenario B, se si fermano a 300.000 invece di 385.200, il contributo resta 683.730 euro (se anche il margine usa le preventivate, come leggiamo noi) e l’avanzo scende da 105.930 a 20.730 (calcolo nostro). Se le Entrate crescono, il contributo scende, salvo attività in più nei parametri approvati. Spese sostenute al saldo sotto il 70% delle ammesse mandano il caso in Commissione, senza revoca automatica. La rinuncia è ammessa fino al 30 aprile 2027; con la revoca si restituisce entro 15 giorni, con gli interessi al tasso ufficiale di riferimento più 5 punti (art. 11).
Gli altri aiuti pubblici sul progetto si dichiarano e contano come Entrate, quindi riducono il contributo. Lazio Innova fa gli adempimenti del Registro nazionale degli aiuti e indica il codice COR (il codice di registrazione dell’aiuto nel Registro); prima di ogni pagamento controlla DURC, cartelle non pagate da 5.000 euro in su (sui pagamenti oltre 5.000) e ordini di recupero pendenti (clausola Deggendorf). Come si tassa il contributo l’avviso non lo dice: con il commercialista si verifica come entra nel reddito.
Dove le pagine ufficiali non coincidono con l’avviso
La pagina dell’avviso su Lazio Innova e quella di Lazio Europa hanno lo stesso testo, che in questi punti si discosta dall’atto.
| Punto | Cosa dice l’avviso | Cosa scrivono le pagine di Lazio Innova e Lazio Europa |
|---|---|---|
| Inizio delle attività | 1° maggio 2027, fino al 31 agosto 2028 (artt. 1 e 5) | Giugno 2027, che nell’avviso è solo il limite dei costi di avviamento |
| Requisito dei 2 milioni | Somma dei 3 anni migliori fra gli ultimi 5 esercizi | Media dei tre esercizi migliori |
| Requisito in aggregazione | Partecipanti che chiedono almeno il 10% del contributo | Partecipanti «significativi», senza soglia |
| Mandatario | Maggioranza relativa del contributo | La PMI con la parte maggiore delle spese |
| Partecipazione pubblica | Esclusi i partecipati per il 25% o più | Esclusi solo i soggetti partecipati sopra il 25% |
| DURC | Regolare alla data della domanda | Ammettono anche la regolarizzazione dopo la comunicazione dell’INPS |
Per noi vale l’avviso pubblicato sul BURL; nel dubbio scrivi a [email protected], meglio entro il 20 ottobre. Anche l’avviso sbaglia una data: cita il Codice degli incentivi al 17 novembre 2025, ma è il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184.
Domande frequenti su Atelier dell’Immaginario
Un’associazione o una fondazione può partecipare?
Sì, se è iscritta al RUNTS o al Registro delle persone giuridiche private e ha i requisiti chiesti alle imprese, soglie di PMI comprese. Le associazioni non riconosciute fuori dal RUNTS no.
Con meno di 2 milioni di ricavi culturali sono fuori?
Da solo sì. In aggregazione no: sotto il 10% del contributo i tuoi ricavi non servono; sopra, si sommano a quelli degli altri partner sopra quella quota, e insieme devono arrivare a 2 milioni.
Come si somma il requisito dei 2 milioni in aggregazione?
Contano, cumulativamente, solo i ricavi di chi chiede almeno il 10% del contributo. Se ciascuno scelga i suoi tre anni migliori l’avviso non lo dice: va chiesto prima di firmare il contratto di aggregazione.
Il contributo copre tutte le spese del progetto?
No. Copre il deficit più il margine, fino a 1 milione: almeno il 20% delle spese lo coprono le Entrate (incassi, sponsor, altri contributi), e voci come l’IVA detraibile o i compensi ai soci non sono ammissibili.
Che cosa succede se gli incassi sono più bassi del previsto?
Il contributo non sale: si usano le Entrate preventivate, che hanno dato i punti del criterio 3, e la differenza resta all’impresa. Con incassi sopra il previsto, invece, il contributo scende.
La fideiussione serve già in domanda?
In domanda no: basta la lettera di disponibilità per il 44% del contributo richiesto, senza la quale la domanda è inammissibile. La fideiussione accompagna la richiesta dell’anticipo; al 14 ottobre 2026 lo schema non era ancora pubblicato.
Si può presentare domanda per più luoghi?
No: una sola domanda valida per proponente, su un solo luogo, anche per chi partecipa a un’aggregazione senza chiedere contributo.
Quando escono le graduatorie?
L’avviso non fissa termini per istruttoria, valutazione e concessione. Le graduatorie, una per luogo, escono sul BURL e sulle pagine di Lazio Innova e Lazio Europa.
Come procedere con l’Atelier dell’Immaginario
- Entro il 20 ottobre 2026: manda i quesiti sul luogo a [email protected]; il sopralluogo chiedilo subito, anche se l’avviso lo vuole solo prima dell’invio.
- Dalle 12:00 del 20 ottobre: imposta Formulario e piano economico, con Entrate almeno al 20% delle spese ammissibili.
- Prima dell’invio: lettera per la fideiussione, company profile, modelli D e testo del contratto di aggregazione.
- Entro il 19 novembre: escono le FAQ ufficiali sui luoghi; leggile e aggiorna la proposta.
- Dalle 12:00 del 3 novembre alle 17:00 del 3 dicembre 2026: firma e invia, poi conserva la PEC di conferma.
Le altre finestre di ottobre sono nell’elenco dei bandi aperti a ottobre 2026; scadenze e click day delle misure aperte adesso nel nostro scadenzario dei bandi a fondo perduto.
Se punti a uno dei sei luoghi, compila il form in alto. Noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per rifare con te il calcolo del contributo e verificare il requisito dei 2 milioni, anche in aggregazione; poi prepariamo insieme i quesiti per Lazio Innova.
Fonti: Regione Lazio, Determinazione 5 ottobre 2026, n. G13533, BURL n. 82 del 13 ottobre 2026; avviso pubblico «Atelier dell’Immaginario» (Allegato 1), con le schede dei luoghi nell’Appendice 4; modulistica (Allegato 2); Regolamento (UE) 651/2014, art. 53. Fonti verificate al 14 ottobre 2026.
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