nuova piazza, rotatoria e recupero delle aree dismesse


Sette ambiti. Un solo disegno per rigenerare e riqualificare il centro di Fonte. Questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del Documento del sindaco presentato ieri, giovedì, in Consiglio comunale.

Non un intervento isolato, ma una pianificazione complessiva che intreccia viabilità, spazi pubblici, recupero delle aree dismesse, valorizzazione delle aree verdi e dei luoghi della memoria contenuta nel Documento programmatico predisposto dal sindaco Matthew Sommadossi.

“L’obiettivo – spiega il sindaco con delega all’Urbanistica, Matthew Sommadossi – è far tornare Fonte e il centro di Onè nella cartina geografica mentale di chi vive fuori dal nostro Comune: un paese che si vede, che si riconosce, che torna a essere un punto di riferimento positivo per il territorio. Restituire centralità al nostro centro era una delle promesse del nostro mandato elettorale, e questo piano è il modo in cui iniziamo a darle forma. Sia chiaro, il piano va ben oltre l’aspetto viabilistico, ma contiene un programma, una visione che guarda oltre il singolo mandato, per lo sviluppo del paese”.

Questi, nel dettaglio, i sette ambiti individuati dal Documento del sindaco: la nuova piazza con la rotatoria e la riqualificazione di via Romail recupero dell’ex Municipiola riqualificazione dell’area ex Boinla trasformazione dell’ex Pizzolottola ricucitura urbana tra via Asolana e il centrola valorizzazione dell’area ex Bertolini; e il nuovo Parco Suor Bartolomea.

Ambiti che il Piano intende trattare non come interventi “spot”, ma come tasselli di un unico disegno complessivo per il centro di Onè.L’elemento che più caratterizza il piano è la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra la SR 248 e la SP 20, individuata come soluzione al nodo viario di Onè dopo gli studi di traffico condotti da Logit Engineering e gli approfondimenti di Tecnohabitat e il masterplan per il riordino architettonico del centro di Onè, predisposto dallo studio Ark Progetti.

Precisa il sindaco Sommadossi: “La nuova infrastruttura – rispetto al quale abbiamo già avuto più confronti con la Provincia, la Regione e la Soprintendenza – comporterà anche la revisione delle geometrie viarie delle strade convergenti sull’incrocio, tra cui via Castellana, e rappresenta il presupposto per rendere più sicura e scorrevole la viabilità e, allo stesso tempo, per creare attorno a sé una ‘piazza allargata‘, con percorsi ciclopedonali, spazi pubblici più accessibili e una complessiva riqualificazione di via Roma, fino al centro storico antistante la chiesa di Onè, censito come tale dall’atlante regionale dei centri storici”.

Il Documento affronta anche il recupero di alcune aree centrali oggi degradate o sottoutilizzate. La demolizione della quinta edilizia che affaccia su via Roma libererà uno spazio inedificato a ovest dell’ex Municipio, oggi compresso dalla viabilità: per l’edificio viene ipotizzata una valorizzazione con nuove funzioni pubbliche, commerciali e di ristorazione, oltre a un possibile spazio a plateatico legato al futuro assetto della piazza. Lungo via Asolana, a ridosso della SR 248, l’area ex Boin – oggi degradata – potrà essere oggetto di una revisione urbanistica con una piccola piazza pubblica, autorimesse anche a servizio dell’ex Municipio e una limitata quota residenziale.

Il compendio ex Pizzolotto, un’area produttiva dismessa da anni che genera oggi un vero e proprio “vuoto urbano” proprio nel cuore del centro – circondato da scuola, palestra, Municipio e assi viari principali – potrà invece essere oggetto di demolizione degli edifici esistenti, con l’insediamento di una media struttura di vendita, nuovi parcheggi, servizi e un parco pubblico verso le aree scolastiche e sportive. Per l’accessibilità dell’area, che dovrebbe avvenire da via Monte Grappa, il Comune ha già avviato un confronto con la Provincia di Treviso.

Le aree comprese tra via Asolana, via Roma e lo stesso compendio ex Pizzolotto sono infine chiamate a un ruolo di ricucitura urbana tra i diversi ambiti.Tutti questi interventi sono comunque subordinati alla sottoscrizione di accordi pubblico-privati con conseguenti perequazioni destinate alla riqualificazione del centro. Il piano dedica particolare attenzione anche alla componente ambientale.

L’area ex Bertolini, a sud della SR 248 e oggi di proprietà comunale, era già stata individuata dal precedente Piano Regolatore Generale come trasformabile a fini residenziali, ma era rimasta inedificata anche a causa della sua parziale inclusione nella fascia legata a una faglia sismica ipotizzata a sud della SR 248. Gli studi geologici hanno escluso la presenza di faglie attive, consentendo così di programmare la riqualificazione dell’area con una zona umida, nuovi parcheggi, percorsi ciclopedonali e una limitata edificazione lungo via Villapiana.

A ovest del Municipio, su un’area inedificata acquisita dall’amministrazione comunale al confine nord-ovest delle proprietà pubbliche, sorgerà invece il nuovo parco dedicato a Suor Bartolomea, che comprenderà anche il giardino annesso a Villa Bacchis-Nervo, oltre ad attrezzature sportive, percorsi, aree di sosta e un piccolo teatro-arena all’aperto. L’intitolazione supera il significato simbolico: Suor Bartolomea è una figura importante per la comunità locale e per la memoria recente del paese, e il nuovo spazio pubblico è pensato proprio per tenere insieme sport, vita comunitaria e memoria, diventando un punto di ritrovo quotidiano oltre che luogo per eventi all’aperto.

Tra i dati contenuti nel documento, il Comune di Fonte dispone di un limite massimo di consumo di suolo pari a 4,22 ettari (42.200 mq); il consumo previsto dall’attuale Piano degli Interventi è di 32.529 mq, quindi ancora entro la soglia consentita dalla normativa regionale.Accanto agli interventi urbanistici, il Comune intende sostenere le attività commerciali del centro attraverso possibili agevolazioni per plateatici e occupazioni di suolo pubblico, con lo scopo di favorire la vivibilità e l’animazione della futura piazza.

Il Documento recepirà inoltre le più recenti norme regionali su contenimento del consumo di suolo, crediti edilizi da rinaturalizzazione e cosiddette “varianti verdi”. Aggiunge il sindaco, Matthew Sommadossi: “Con la stesura e la presentazione del Documento del Sindaco in Consiglio comunale si apre una nuova fase di confronto e partecipazione. Dopo l’estate prenderà il via il percorso che porterà alla stesura della variante urbanistica, con gli approfondimenti tecnici e ambientali e la raccolta delle osservazioni. Si tratta di un progetto che prenderà forma gradualmente, con i primi interventi previsti dal 2027.Quello approvato oggi è un documento di indirizzo: definisce la visione e gli obiettivi dell’amministrazione, ma non rappresenta ancora il progetto definitivo. Nelle prossime fasi saranno approfonditi e condivisi gli interventi, i costi, le modalità di realizzazione e i tempi di attuazione. L’intento è quello di costruire un percorso trasparente e partecipato, coinvolgendo cittadini, enti e soggetti interessati, per arrivare a un progetto condiviso e sostenibile per il futuro di Onè e di tutto il Comune di Fonte”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Comune di Fonte)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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 Alessandro Lanza

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