Il Valdarno presenta indicatori favorevoli per lavoro, istruzione e condizioni sociali, ma mostra alcune criticità sul fronte delle malattie croniche. Otto comuni su undici si collocano infatti nella fascia regionale più bassa, quella definita ‘da rafforzare’. È uno dei risultati più significativi di Salute273, il progetto dell’Agenzia regionale di sanità della Toscana (ARS), realizzato con Regione Toscana e Anci Toscana, che ha elaborato una carta d’identità della salute per tutti i 273 comuni toscani.
L’analisi degli undici comuni del Valdarno permette di confrontare speranza di vita, malattie croniche, salute mentale, maternità e infanzia, utilizzo dei servizi sanitari e condizioni sociali. Trenta indicatori, suddivisi in sei ambiti, che restituiscono una fotografia articolata del territorio. Ogni comune riceve un punteggio da 0 a 100 e viene collocato in una delle cinque fasce regionali, da ‘molto favorevole’ a ‘da rafforzare’. Non si tratta però di una graduatoria di merito né di una valutazione della qualità dei servizi sanitari: i risultati indicano il posizionamento relativo dei comuni rispetto al resto della Toscana.
La classifica generale: Rignano e Reggello davanti a tutti. Nell’indice complessivo, che riassume i sei ambiti esaminati, Rignano sull’Arno conquista il primo posto nel Valdarno con 62,31 punti, seguito da Reggello con 61,03. Sono gli unici due comuni della vallata nella fascia regionale ‘molto favorevole’. Al terzo posto si colloca Castelfranco Piandiscò (56,96), seguito da Figline e Incisa (56,53), Loro Ciuffenna (55,81), Terranuova (54,18) e Cavriglia (53,91), tutti nella fascia ‘favorevole’. Seguono Laterina Pergine (49,64) e Montevarchi (47,86), classificati come ‘intermedi’. Chiudono Bucine (45,87) e San Giovanni (44,21), nella fascia ‘da consolidare’.
Nessuno degli undici comuni valdarnesi si trova quindi nella fascia complessiva più bassa. Le differenze tra alcune posizioni sono inoltre contenute: tra il terzo e il settimo posto ci sono poco più di tre punti.
Speranza di vita, Loro Ciuffenna supera gli 85 anni. Uno degli indicatori più immediati è la speranza di vita alla nascita. Il valore più alto si registra a Loro, con 85,82 anni, seguito da Rignano sull’Arno (85,53) e Cavriglia (84,81). Figline e Incisa raggiunge 84,41 anni e Reggello 84,34. Più bassi i valori di Terranuova Bracciolini (82,75), San Giovanni (82,58) e Laterina Pergine (82,50). Tra il primo e l’ultimo comune emerge dunque una differenza di 3,32 anni. I dati, riferiti al 2023 e calcolati su tavole di mortalità decennali, devono essere letti con prudenza soprattutto nei comuni più piccoli, dove le oscillazioni statistiche possono incidere maggiormente.
Malattie croniche, il principale elemento di criticità. È il settore nel quale il Valdarno presenta le maggiori difficoltà. Otto comuni su undici sono nella fascia ‘da rafforzare’ per il dominio delle malattie croniche. Soltanto Rignano sull’Arno raggiunge la fascia «molto favorevole», con 73,09 punti, mentre Reggello (45,37) e Laterina Pergine Valdarno (42,50) sono nella fascia «da consolidare». I valori standardizzati per età indicano che circa una persona su tre presenta almeno una patologia cronica. Il punteggio meno favorevole è quello di Bucine, con 10,59 punti, ultimo anche tra i 99 comuni dell’Asl Toscana sud est. Bucine presenta i valori più elevati della vallata per bronchite cronica (21,63 ogni mille residenti), scompenso cardiaco (23,22) e cardiopatia ischemica (40,82).
Particolare il caso di Loro Ciuffenna: pur registrando la speranza di vita più alta del Valdarno, è penultimo per punteggio nella cronicità, con 19,85 punti. Ha inoltre la quota più elevata di residenti con diabete, 83,45 ogni mille, contro i 54,73 di Rignano sull’Arno. Anche Montevarchi mostra un contrasto significativo: raggiunge la fascia ‘ molto favorevole’ nella salute generale, ma scende a 20 punti nel dominio delle malattie croniche.
Maternità, infanzia e pronto soccorso: risultati differenti. Nel settore materno-infantile sei comuni su undici raggiungono la fascia ‘molto favorevole’. I punteggi più alti sono quelli di Castelfranco Piandiscò (74,26) e Reggello (73,75), mentre Laterina Pergine (28,53), Rignano (29,19) e San Giovanni (36,76) si trovano nella fascia ‘da rafforzare’. A Laterina Pergine l’11,08% dei nati è prematuro e il 9,70% presenta un basso peso alla nascita. A Reggello le percentuali scendono rispettivamente al 5,78% e al 4,56%. Si tratta di indicatori calcolati su periodi pluriennali, proprio per limitare le oscillazioni dovute al numero relativamente contenuto di nascite.
Differenze emergono anche nell’utilizzo dei servizi sanitari. Gli accessi al pronto soccorso a bassa priorità potenzialmente evitabili sono 99,1 ogni mille residenti a Reggello, 99,9 a Figline e Incisa Valdarno e 105 a Rignano sull’Arno. A Bucine salgono a 130,4 e a Laterina Pergine Valdarno raggiungono 151,7. Quest’ultimo indicatore non misura la qualità del pronto soccorso, ma la frequenza con cui i residenti vi ricorrono per situazioni di bassa priorità potenzialmente gestibili attraverso altri percorsi assistenziali.
Lavoro, istruzione e volontariato: il Valdarno mostra i risultati migliori. Il quadro cambia nettamente quando si osservano le condizioni sociali. Dieci comuni su undici si collocano nella fascia ‘molto favorevole’ per il dominio che comprende lavoro, reddito, istruzione, struttura demografica e risorse associative. Il punteggio più alto è quello di Rignano (74,93), seguito da Terranuova (70,74). L’unico comune nella fascia ‘favorevole’ è Bucine, con 55,66 punti. Il tasso di disoccupazione più basso si registra a Rignano (4,36%), seguito da Figline e Incisa (4,49%) e Castelfranco Piandiscò (4,50%). Il valore più elevato è quello di Montevarchi, con il 5,84%. Sul fronte dell’istruzione emerge un dato interessante: San Giovanni, che è ultimo nell’indice complessivo della salute, è invece il comune con la maggiore quota di laureati, 28,95 ogni cento residenti. Seguono Rignano (28,19) e Loro (27,30). Anche il volontariato rappresenta una risorsa importante in Valdarno. Spicca il dato di Laterina Pergine, che registra ben 66 organizzazioni sociali e di volontariato ogni diecimila residenti, il valore più alto della vallata.
Salute mentale, Terranuova è al primo posto con 62,43 punti, unico comune del Valdarno nella fascia ‘molto favorevole’. Seguono Laterina Pergine (58,82) e Rignano (55). Nella fascia ‘da rafforzare’ si trovano invece San Giovanni (37,57), Reggello (33,75) e Figline e Incisa (31,54). I dati non possono essere interpretati come una misura diretta del benessere psicologico dei residenti. La quota di persone che utilizza antidepressivi, ad esempio, varia relativamente poco tra gli undici comuni, da 11,1 a 12,8 ogni cento abitanti. Più marcate le differenze tra i residenti seguiti dai servizi di salute mentale: 34,5 ogni mille a San Giovanni contro 22 a Rignano sull’Arno.
Una fotografia del territorio, non una graduatoria di merito. Il progetto Salute273 utilizza dati riferiti ad anni differenti, prevalentemente compresi tra il 2021 e il 2025. Molti indicatori sono standardizzati per età, così da rendere più attendibile il confronto tra popolazioni con caratteristiche demografiche diverse. Le cinque fasce sono costruite sulla distribuzione dei risultati dei 273 comuni toscani. Essere nella fascia ‘da rafforzare’ significa quindi collocarsi nel quinto regionale meno favorevole, non necessariamente presentare una situazione negativa in termini assoluti. Nel complesso, la ricerca restituisce l’immagine di un Valdarno con importanti risorse sociali, buoni indicatori relativi all’istruzione e al lavoro, ma anche criticità sanitarie da approfondire, soprattutto per quanto riguarda le patologie croniche.
Fonte: ARS Toscana, progetto Salute273, ottobre 2026. Elaborazione dei dati relativi agli undici comuni del Valdarno.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





