Tra il verde delle vigne e il silenzio dei boschi, dove lo sguardo si apre sulle colline del Conegliano Valdobbiadene, la poesia è tornata a farsi voce del territorio. Si è aperta sabato 6 giugno alla Cantina La Farra la quarta edizione di “Dialoghi a Col Brià – Tra bosco e non bosco”, la rassegna culturale che quest’anno prende ispirazione dall’opera e dal pensiero di Andrea Zanzotto, intrecciando poesia, paesaggio, sostenibilità e memoria dei luoghi.
La manifestazione si sviluppa in tre appuntamenti che invitano il pubblico a vivere il territorio attraverso linguaggi diversi, dalla poesia performativa al confronto culturale, fino all’incontro tra parole e musica. Un percorso che nasce dalla volontà di creare occasioni di dialogo e partecipazione, mettendo al centro il rapporto tra uomo e ambiente.
La serata inaugurale è stata dedicata al Poetry Slam “Tra bosco e non bosco”, una competizione poetica che ha richiamato numerosi autori e un pubblico particolarmente attento e coinvolto. Prima delle esibizioni, i partecipanti hanno raggiunto il Belvedere La Farra attraverso una passeggiata guidata, lasciandosi ispirare dal paesaggio che domina queste colline.

A raccontare la nascita e l’evoluzione della rassegna è stata Rosanna Mutton, che insieme a Nerella Barazzuol ne cura l’ideazione e l’organizzazione sin dalla prima edizione: “Quattro anni fa la Cantina La Farra ci ha chiesto di immaginare un percorso culturale che potesse valorizzare questo luogo e offrire occasioni di incontro attraverso l’arte e la cultura. Da allora la rassegna è cresciuta anno dopo anno, arricchendosi di temi, ospiti e nuove modalità di partecipazione. Quest’anno abbiamo scelto di affidarci alla poesia e al pensiero di Andrea Zanzotto, che rappresentano una chiave preziosa per riflettere sul rapporto tra uomo, paesaggio e ambiente.”
Un filo conduttore che attraversa tutte e tre le serate e che trova nella partecipazione del pubblico uno degli elementi distintivi dell’iniziativa.
“Abbiamo registrato una presenza molto significativa sia di poeti sia di spettatori. Il Poetry Slam coinvolge direttamente il pubblico, che non è chiamato soltanto ad ascoltare, ma diventa parte attiva della serata attraverso il voto. È una formula che permette alla poesia di uscire dai suoi spazi tradizionali e di trasformarsi in un’esperienza condivisa.”
La competizione è stata condotta dal giornalista Andrea Berton e ha visto la presidenza della giuria affidata a Paolo Steffan, chiamato a coordinare le valutazioni insieme alle giurie dedicate e al pubblico presente.
Anche Innocente Nardi, in rappresentanza della Cantina La Farra, ha evidenziato il significato della manifestazione per il territorio: “Questa è la prima di tre serate che proponiamo ormai da quattro anni con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico attorno alla cultura del territorio. La competizione poetica di questa sera vuole raccontare il paesaggio attraverso lo sguardo ispirato da Zanzotto. Crediamo che questi luoghi abbiano molto da raccontare e che possano diventare un importante veicolo di valorizzazione della comunità e della sua identità.”


A sottolineare il valore culturale del Poetry Slam è stato anche Paolo Steffan, presidente della giuria della competizione: “Oggi si confrontano poeti appartenenti a generazioni molto diverse, dai più giovani ai più maturi, chiamati a interpretare il tema ‘Tra bosco e non bosco’, una suggestione che richiama direttamente l’universo poetico di Andrea Zanzotto. Ognuno di loro porta uno sguardo personale su questi luoghi, trasformando il rapporto con il paesaggio in parole e immagini poetiche.”
Steffan ha poi richiamato il significato simbolico del luogo che ospita la manifestazione: “Siamo a Col Brià, un nome che richiama l’idea di un colle in ombra. Tra ombra e luce, tra bosco e vigneto, i poeti sono invitati ad ascoltare il paesaggio e a lasciarsi attraversare dalle sue suggestioni. Il Poetry Slam richiede una parola viva, sonora, capace di entrare in relazione con chi ascolta. È un modo per restituire emozioni, riflessioni e visioni attraverso la forza della voce.”


La rassegna proseguirà sabato 13 giugno con la tavola rotonda “Paesaggi in equilibrio: linguaggi, interazioni, sostenibilità”, preceduta da una passeggiata verso il Belvedere La Farra. A confrontarsi sui temi della tutela del paesaggio, della sostenibilità e delle trasformazioni del territorio saranno Francesco Vallerani, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Enrico De Mori, delegato FAI, Miro Graziotin, narratore e profondo conoscitore del territorio, e Tommaso Antiga, architetto e dottorando impegnato nella ricerca sui temi ambientali. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Angela Pederiva.
“Abbiamo voluto coinvolgere persone che, da prospettive diverse, condividono una particolare attenzione per il paesaggio e per il futuro del territorio”, ha spiegato Rosanna Mutton. “Sarà una tavola rotonda nel senso più autentico del termine, perché anche il pubblico potrà intervenire e contribuire alla riflessione.”




L’appuntamento conclusivo, in programma il 20 giugno, sarà invece dedicato a un reading poetico-musicale ispirato alle opere di Andrea Zanzotto. Le sue parole saranno affidate alla voce dell’attore Pierluigi Tomasi, accompagnato dalle sonorità di Roberto Tombesi, in una performance immersiva pensata per creare un dialogo tra poesia, musica e paesaggio.
“Vogliamo offrire al pubblico un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi”, ha concluso Mutton. “Le parole di Zanzotto nasceranno nuovamente da questi luoghi, accompagnate dalla musica e immerse nel paesaggio che tanto ha influenzato la sua poesia.”
Tra il profilo delle colline, il respiro dei boschi e il suono delle parole, “Dialoghi a Col Brià” si conferma un’occasione per guardare il territorio con occhi nuovi, riscoprendone la bellezza, la fragilità e la capacità di generare cultura. Un invito a fermarsi, ascoltare e immaginare nuovi modi di abitare il paesaggio, seguendo il dialogo sempre attuale tra natura e uomo raccontato da Andrea Zanzotto.
(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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Mihaela Condurache
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