Il Consiglio regionale introduce nuovi strumenti per regolare le locazioni turistiche nelle aree più esposte alla pressione abitativa. Capone e La Ghezza chiedono equilibrio tra turismo e diritto alla casa. La Fillea Cgil sollecita i Comuni ad applicare la norma
I Comuni pugliesi potranno intervenire sulla diffusione delle nuove locazioni turistiche nelle zone in cui la crescita degli affitti brevi rischia di ridurre la disponibilità di abitazioni per residenti, studenti e lavoratori. È la principale novità della legge approvata dal Consiglio regionale della Puglia, che punta a conciliare lo sviluppo turistico con il diritto alla casa.
Il provvedimento attribuisce ai sindaci dei capoluoghi di provincia e dei Comuni caratterizzati da un’elevata densità turistica la possibilità di individuare aree specifiche nelle quali introdurre criteri e limitazioni per le nuove attività di locazione turistica, attraverso regolamenti comunali motivati e nel rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
L’approvazione ha raccolto il sostegno della consigliera regionale Loredana Capone, della capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza e della Fillea Cgil, che sottolineano l’importanza della nuova disciplina pur richiamando la necessità di ulteriori interventi per affrontare le difficoltà del mercato abitativo.
Capone: “I sindaci dovranno conoscere le esigenze di ogni quartiere”
Loredana Capone evidenzia il ruolo che la nuova normativa assegna alle amministrazioni comunali, chiamate a valutare le caratteristiche dei territori prima di introdurre eventuali restrizioni.
La consigliera richiama anche i risultati raggiunti dal turismo pugliese negli ultimi vent’anni, ricordando il contributo delle locazioni turistiche alla crescita dell’ospitalità regionale. “Chi, come me, ha avuto la responsabilità di occuparsi di turismo e cultura per questa regione ricorda bene da dove siamo partiti. Vent’anni fa la Puglia doveva ancora farsi conoscere. Abbiamo scommesso sulla bellezza dei nostri luoghi, sulla cultura, sui festival, sul cinema, sull’accoglienza della nostra gente. Abbiamo incentivato la ristrutturazione di spazi e strutture ricettive contribuendo alla rigenerazione della nostra città”.
Secondo i dati citati da Capone, nel 2025 la Puglia ha registrato oltre 6,6 milioni di arrivi turistici e quasi 22,7 milioni di presenze. Un’espansione che, nella valutazione della consigliera, richiede oggi strumenti per preservare l’equilibrio tra l’accoglienza dei visitatori e le esigenze abitative delle comunità locali. “Sarà decisiva la responsabilità dei sindaci. Il disegno di legge affida a loro il compito di conoscere la propria città e definire interventi temperati, misurati sulla realtà di ciascun quartiere. Interventi che tengano insieme due diritti: quello delle famiglie e degli studenti a trovare una casa, e quello dei territori a continuare a crescere grazie al turismo”.
Capone individua inoltre tre priorità per l’attuazione della norma: accompagnare i Comuni nella predisposizione dei regolamenti, tutelare i piccoli proprietari che affittano regolarmente i propri immobili e rafforzare la destagionalizzazione del turismo.
Per quest’ultimo obiettivo richiama il ruolo della cultura, degli eventi, dei cammini, dei congressi, dell’enogastronomia e delle aree interne, insieme a politiche capaci di incentivare le locazioni residenziali di lungo periodo. “Il turismo ha cambiato il volto della Puglia e ne siamo orgogliosi. Ora abbiamo la responsabilità di fare in modo che questo successo non ci tolga ciò che ci rende unici. Vogliamo una Puglia che accoglie tutto l’anno. Città vive, abitate, riconoscibili. Comunità in cui chi arriva trova autenticità e chi è nato trova il proprio futuro”.
La Ghezza: “Uno strumento per governare le trasformazioni delle città”
La capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Maria La Ghezza, collega l’approvazione della legge alle difficoltà denunciate dagli studenti fuori sede, protagonisti di recenti manifestazioni a Bari e Lecce contro l’aumento degli affitti. Il problema, sottolinea, riguarda anche giovani coppie, lavoratori e famiglie che incontrano ostacoli nella ricerca di abitazioni a prezzi sostenibili.
Secondo La Ghezza, la forte espansione delle locazioni turistiche può contribuire, in alcune zone, a ridurre gli immobili disponibili per la residenza stabile, incidendo anche sulla composizione sociale dei centri storici. “Le recenti manifestazioni degli studenti a Bari e Lecce contro il caro-affitti, con la richiesta di poter continuare a vivere e studiare nelle nostre città, ci ricordano quanto sia diventato difficile per tante persone trovare una casa a prezzi sostenibili. Una difficoltà che riguarda anche lavoratori, giovani coppie, famiglie e quanti desiderano costruire il proprio futuro nei nostri territori”.
La consigliera precisa che la nuova disciplina non introduce automaticamente limitazioni uniformi su tutto il territorio pugliese, ma consente alle amministrazioni interessate di adottare provvedimenti calibrati sulle condizioni locali. “I sindaci dei Comuni a maggiore densità turistica e dei capoluoghi di provincia potranno individuare specifiche aree nelle quali introdurre, attraverso propri regolamenti e sulla base di valutazioni motivate, criteri e limiti per le nuove locazioni turistiche, nel rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione”.
La Ghezza riconosce tuttavia che gli affitti brevi rappresentano soltanto una delle componenti del problema abitativo. Tra le altre criticità richiama la carenza di alloggi disponibili, la presenza di immobili inutilizzati, l’aumento dei prezzi e le difficoltà del mercato delle locazioni tradizionali. Per questo sollecita interventi complementari, dal recupero delle abitazioni vuote all’edilizia convenzionata, insieme a controlli più efficaci contro l’abusivismo nel settore turistico.
Fillea Cgil: “Ora i sindaci applichino la legge”
Un giudizio positivo arriva anche dalla Fillea Cgil Puglia e Bari-Bat, che considera l’approvazione della norma un passaggio utile per consentire alle amministrazioni locali di intervenire sulle trasformazioni del mercato immobiliare. Il segretario generale regionale Ignazio Savino chiede che il nuovo strumento sia utilizzato soprattutto nelle aree caratterizzate da una maggiore pressione delle locazioni turistiche. “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione della legge regionale sulle locazioni turistiche. È un passo importante per restituire alle amministrazioni comunali la possibilità di governare le trasformazioni del mercato immobiliare e difendere il diritto alla residenza”.
Savino richiama il rischio che la crescita dell’ospitalità turistica, in assenza di adeguate politiche abitative, possa contribuire all’allontanamento dei residenti dai centri urbani più richiesti. “La crescita del turismo non può tradursi nell’espulsione di lavoratori, giovani e famiglie dalle città e dai centri storici. La casa deve tornare a essere un diritto sociale e non soltanto uno strumento di rendita”.
Il sindacato guarda con particolare attenzione a Bari, dove il sindaco Vito Leccese avrebbe già manifestato la volontà di utilizzare gli strumenti previsti dalla nuova disciplina, anche alla luce delle mobilitazioni studentesche.
Davide Lavermicocca, segretario generale della Fillea Cgil Bari-Bat, auspica che altre amministrazioni seguano lo stesso percorso, accompagnandolo però con ulteriori politiche pubbliche. “Accogliamo positivamente l’impegno già annunciato dal sindaco di Bari Vito Leccese ad applicare la legge a seguito delle mobilitazioni degli studenti. Auspichiamo che altre amministrazioni seguano questo esempio, con atti concreti e tempi rapidi. La norma è un primo risultato, ma da sola non risolve l’emergenza abitativa. Servono anche investimenti nell’edilizia residenziale pubblica e sociale, riqualificazione del patrimonio esistente e politiche salariali che restituiscano alle persone la possibilità di abitare nei territori in cui vivono e lavorano”.
Le prossime decisioni spettano ai Comuni
Con l’approvazione della legge regionale, l’attenzione si sposta ora sulle amministrazioni locali, che potranno valutare se e dove introdurre regolamentazioni specifiche per le nuove locazioni turistiche. L’effettiva applicazione delle misure richiederà l’individuazione delle aree interessate, la raccolta e l’analisi dei dati sul mercato immobiliare e l’elaborazione di regolamenti conformi ai criteri stabiliti dalla normativa.
Capone richiama la necessità di coinvolgere residenti, associazioni di categoria e operatori economici nella definizione delle regole. La Ghezza insiste sulla proporzionalità degli interventi e sulla tutela delle attività regolari, mentre la Fillea Cgil chiede tempi rapidi e un rafforzamento delle politiche per la casa. Il punto condiviso dalle tre prese di posizione è la necessità di preservare l’attrattività turistica della Puglia senza compromettere la possibilità, per chi già vive o studia nelle sue città, di trovare un’abitazione accessibile.
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