Dopo il confronto sul caro gasolio con le associazioni dell’autotrasporto, il MIT annuncia lo sblocco dei fondi. Ma per le imprese la sfida va oltre gli incentivi: ridurre i consumi di carburante e migliorare l’efficienza delle flotte può fare la differenza sui costi operativi.
Il caro gasolio è stato al centro dell’incontro del 20 ottobre a Milano. Al tavolo, il ministro Matteo Salvini e le associazioni dell’autotrasporto.
Dal confronto è arrivato l’annuncio dello sblocco di circa 480 milioni di euro. Risorse attese dalle imprese per affrontare l’aumento dei costi.
Resta però il problema del prezzo del gasolio.
Gli aiuti rappresentano una risposta alle difficoltà immediate, ma riportano l’attenzione anche su una questione di lungo periodo: quanto possono fare le aziende di trasporto per ridurre la propria esposizione ai rincari del carburante?
Caro gasolio, cosa è emerso dall’incontro con il MIT
Al termine del tavolo in Prefettura a Milano, Rixi ha annunciato l’avvio dell’erogazione dei contributi relativi alle domande presentate fino al 30 agosto, per un importo complessivo di circa 480 milioni di euro.
Per settembre e ottobre sono previste ulteriori risorse, con crediti d’imposta che saranno riconosciuti nel 2027.
Tra gli impegni discussi figurano anche il recupero dei contributi per le Autostrade del mare e l’introduzione di una norma per rendere automatico l’adeguamento del costo del gasolio nei contratti di trasporto.
Le associazioni hanno giudicato positivamente le aperture del Governo, chiedendo però pagamenti certi e provvedimenti concretamente applicabili. Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 ottobre, quando le parti torneranno a confrontarsi sull’attuazione delle misure annunciate.
Per le imprese resta intanto la necessità di gestire un costo che continua a incidere direttamente sulla redditività dei viaggi.
Autotrasporto, gli incentivi sul gasolio non bastano a proteggere i margini
Il sostegno pubblico può alleggerire la pressione finanziaria, soprattutto per le aziende che hanno dovuto assorbire i maggiori costi del carburante senza riuscire a trasferirli interamente sulle tariffe.
La disponibilità di contributi, tuttavia, non elimina l’incertezza legata alle oscillazioni del prezzo del gasolio.
Per un’impresa di autotrasporto, questa variabile assume un peso particolare. Ogni missione comporta consumi, pedaggi, manutenzione e costi del personale che devono essere coperti dal prezzo del servizio.
Se il carburante aumenta, il margine si riduce. E quando i veicoli percorrono migliaia di chilometri ogni mese, anche variazioni contenute possono produrre effetti importanti sul bilancio.
Accanto alla necessità di ottenere tariffe adeguate e tempi di pagamento sostenibili, diventa quindi strategico intervenire su ciò che l’azienda può controllare direttamente: l’efficienza dei propri mezzi.
Ridurre i consumi dei camion senza cambiare flotta
Il consumo di un camion non dipende soltanto dalla motorizzazione o dalle caratteristiche tecniche del veicolo.
Condizioni del traffico, pendenze, peso del carico, velocità e accelerazioni influenzano il carburante necessario per completare una tratta. Due viaggi della stessa lunghezza possono quindi comportare costi diversi.
È proprio su queste differenze che si può intervenire. Per capire dove si può risparmiare carburante non basta guardare i chilometri percorsi e i litri consumati. Anche sulla stessa tratta, il traffico, il peso del carico e il modo di guidare possono far cambiare sensibilmente i consumi.
E non è detto che per spendere meno servano camion nuovi. Si può intervenire anche sui mezzi già in servizio, partendo da un’analisi più attenta di quello che succede durante i viaggi e delle abitudini di guida che incidono maggiormente sul consumo di gasolio.
MinervaS, la tecnologia che interviene sull’efficienza dei viaggi
Su questo fronte opera MinervaS, azienda tecnologica italiana nata come spin-off dell’Università degli Studi di Salerno, che sviluppa soluzioni per l’ottimizzazione energetica dei veicoli.
Con enaide®, MinervaS ha realizzato una piattaforma di eco-driving intelligente pensata per supportare conducenti e responsabili delle flotte nella gestione dei consumi.
Il sistema analizza le informazioni relative al veicolo e alle condizioni di viaggio, considerando fattori come traffico, meteo, pendenze e carico trasportato.
Prima della partenza permette di prevedere consumi ed emissioni. Durante il percorso fornisce suggerimenti in tempo reale per una gestione più efficiente della velocità e delle accelerazioni, adattandoli alle condizioni operative.
Per i fleet manager, i dati raccolti diventano strumenti di analisi attraverso report sulle prestazioni dei mezzi, sui consumi e sui comportamenti di guida.
La soluzione è modulare, può essere integrata nei sistemi di fleet management esistenti tramite API ed è progettata per differenti tipologie di veicoli e alimentazioni.
L’obiettivo non è soltanto monitorare il carburante utilizzato, ma contribuire a ridurne il consumo attraverso decisioni operative più efficienti.
I risultati dipendono dalle percorrenze, dalla composizione della flotta e dalle condizioni di utilizzo. Per consentire alle aziende una prima valutazione, MinervaS mette a disposizione uno strumento per calcolare il potenziale risparmio in base alle caratteristiche dei veicoli e ai chilometri percorsi.
Dal costo del carburante al controllo delle prestazioni
Il confronto con il MIT conferma quanto il prezzo del gasolio sia diventato una questione centrale per la tenuta economica del trasporto merci.
Ma accanto agli interventi sul costo del carburante cresce l’importanza di utilizzare meglio quello già acquistato.
Per chi gestisce una flotta, conoscere il consumo medio è soltanto il punto di partenza. Capire perché un mezzo consuma più di un altro, quali condizioni incidono maggiormente e come migliorare le prestazioni permette di affrontare il problema con maggiore precisione.
In questa prospettiva, la digitalizzazione non riguarda soltanto il controllo dei veicoli, ma anche la possibilità di rendere più efficienti le attività quotidiane.
È qui che strumenti come enaide® di MinervaS possono offrire un contributo, affiancando conducenti e fleet manager nella ricerca di minori consumi e di una gestione più consapevole delle risorse.
Oltre il caro gasolio, la competitività si costruisce nel tempo
Le misure annunciate dal Governo possono rappresentare un sostegno importante per le imprese di autotrasporto, in una fase in cui l’aumento dei costi mette sotto pressione l’intera filiera.
Il loro effetto, però, dipenderà dai tempi di attuazione e dalla capacità di rispondere alle esigenze reali delle aziende.
Nel frattempo, migliorare l’efficienza dei mezzi rimane una strada concreta per intervenire sui costi operativi e ridurre, almeno in parte, la dipendenza dalle oscillazioni del mercato energetico.
Non esiste una soluzione unica al caro gasolio. Il sostegno pubblico, l’adeguamento delle tariffe e l’ottimizzazione dei consumi rispondono a esigenze diverse, ma complementari.
Gli incentivi possono aiutare le imprese oggi. L’efficienza può contribuire a proteggere i margini domani.
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