Il governo sblocca 480 milioni di euro per l’autotrasporto e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la protesta dei camionisti non si ferma. Gli autotrasportatori autonomi mantengono i presidi in diverse regioni del Sud in attesa di \”proposte concrete\” dal governo al prossimo incontro, in programma tra una settimana. La Sicilia fa eccezione, con la revoca del fermo annunciata dal Comitato Trasportatori Siciliani.
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Restano ancora vuoti, gli scaffali dei supermercati, soprattutto nelle province di Caserta e Napoli, ma anche nel Molise e nel Lazio, dove scarseggiano soprattutto frutta e verdura.
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Per il ministro dell’interno Matteo Piantedosi quanto accaduto a Milano può essere stato mutuato dalle devastazioni in Francia, \”perché gli appelli\” a partecipare ai disordini sono stati molti, \”ma non c’è a ora nessuna evidenza che dietro ci siano le stesse menti\”.
“,”postId”:”81881542-5cfb-4ab2-9a31-04dc30db9b80″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T12:12:49.887Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T14:12:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Soddisfatto della polizia, numero di arresti eloquente\””,”content”:”
Sono soddisfatto, non ho nessun rilievo da muovere” alle forze dell’ordine sugli interventi dello scorso fine settimana in occasione dei disordini a Milano. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. “La reazione c’è stata, il numero degli arresti è eloquente, se uno dice che non c’erano le forze di polizia, chi li ha fatti gli arresti?”, si è chiesto Piantedosi, evidenziando a più riprese di non essere “affatto insoddisfatto di quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione” e dopo le centinaia di fermi per identificazione e gli arresti, c’è “tutta un’attività anche d’indagine che prosegue, per cui stanno proseguendo delle attività d’indagine, di ricostruzione dell’identità e quindi poi addirittura di attribuzione di responsabilità a singoli soggetti”.
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Le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti, che stanno interessando diverse regioni italiane, iniziano a produrre conseguenze concrete anche sulla distribuzione alimentare in Toscana. A lanciare l’allarme è Fiesa Confesercenti Toscana, la federazione che rappresenta le imprese del commercio alimentare, dopo le segnalazioni raccolte nelle ultime ore dagli operatori del settore ortofrutticolo.
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Le difficoltà riguardano in particolare l’arrivo di frutta e verdura dalle regioni del Mezzogiorno, con pesanti rallentamenti delle forniture provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Tra i prodotti maggiormente interessati figurano uva, agrumi, pomodori, melanzane e peperoni, mentre si registrano criticità anche nei collegamenti con il mercato ortofrutticolo di Fondi, uno dei principali poli nazionali di distribuzione.
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“Questa mattina abbiamo raccolto segnalazioni preoccupanti da parte dei grossisti toscani – dichiara Raffaele Viggiani, presidente di Fiesa Confesercenti Toscana –. Le merci provenienti da diverse regioni del Sud non stanno arrivando regolarmente. Anche il mercato di Fondi, dal quale nei giorni scorsi erano giunte alcune forniture, risulta ora interessato da difficoltà nei trasporti. Fortunatamente continuano ad arrivare i prodotti dal Nord Italia e dalle aree produttive della nostra regione, in particolare dalla Valdichiana e dalla Versilia. Questo sta consentendo di mantenere un minimo di approvvigionamento, ma non è sufficiente a compensare completamente le mancate consegne”.
“,”postId”:”7cd7274d-fc9c-4182-ad1c-d11251d5cd09″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:57:04.794Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:57:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Sbagliato bloccare le autostrade\””,”content”:”
\”Le manifestazioni del settore dell’autotrasporto non debbono trasformarsi in un danno per i produttori e per i consumatori\”. Lo dice Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri al Forum Coldiretti. Altrimenti, aggiunge, \”invece di manifestare per una giusta causa si fanno danni a due comparti che non hanno alcuna responsabilità. Per la verità anche il governo non ha responsabilità per l’aumento del costo del gasolio. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva, ma le guerre in Iran, in Ucraina non dipendono da noi. E’ una crisi mondiale. Comprendo le ragioni del malcontento, comprendo le ragioni della protesta, ma secondo me è sbagliato bloccare le autostrade\”, ribadisce. \”Non è che si abbassa il costo del gasolio se si blocca l’autostrada. Purtroppo non è così, se servisse questo andrei pure io a bloccare per le autostrade. Bisogna sempre rispettare la legge, perché in una democrazia la libertà di dissenso, la libertà di protesta è sacra, ma il limite della propria libertà, come diceva Voltaire, è la libertà dell’altro. L’appello che lancio è al dialogo\”, conclude.
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Quello accaduto a Milano nel fine settimana con violenze e saccheggi da parte di giovanissimi è \”un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico in prefettura a Milano. Piantedosi ha spiegato che in vista di sabato è fondamentale la prevenzione da parte delle Forze dell’ordine, \”prevenzione che è già in atto\”.
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Sono diventati virali sui social i video che li riprendevano durante i disordini dello scorso fine settimana a Milano. I carabinieri hanno identificato due minorenni: un ragazzino di 11 anni, italiano, il più giovane tra gli identificati dopo che è stato rintracciato nella sua scuola alla Barona, periferia sud-ovest di Milano, e un sedicenne individuato a Desio, in Brianza. Il più piccolo, che frequenta la seconda media, domenica sarebbe entrato nel negozio Fusaro durante i saccheggi in centro. In un video su Instagram lo si vede uscire dall’esercizio con diverse cinture. Il sedicenne, invece, era stato ripreso sabato con un cappello dell’Arma in testa. Nei suoi confronti vengono contestati devastazione, saccheggio, furto e vilipendio delle Forze armate.
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\”Se domani la situazione non si sblocca ci fermiamo\”. Lo dice all’ANSA, sugli effetti del blocco dell’autotrasporto in Calabria, Gloria Tenuta presidente e Amministratrice delegata di Gias (Gruppo industriale alimentari surgelati) di Mongrassano (Cosenza), eccellenza dell’agroalimentare calabrese specializzata nella produzione di alimenti surgelati — con un fatturato di oltre 70 milioni di euro e 400 dipendenti tra fissi e stagionali — che da domani fermerà le linee produttive per la mancanza gli approvvigionamenti di materia prima. \”Su 400 dipendenti l’interruzione lascerà a casa tra i 200 e i 300 lavoratori\” spiega.
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Questa mattina si è tenuta la riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le devastazioni dei giorni scorsi in centro città. \”Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni\”, ha detto il sindaco. Salvini intanto garantisce: \”Nulla resterà impunito\”. Il ministro dell’Interno: \”I militari avranno la massima mobilità sul territorio. Con Sala massima condivisione\”.
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Presidiando i punti nevralgici della città, permetteranno a un maggior numero di poliziotti e carabinieri di liberarsi dai compiti di guardia statica per essere impiegati direttamente nel controllo attivo del territorio e nella gestione delle manifestazioni di piazza.
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I 500 militari inviati a Milano \”avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene\” in altre città come Roma, e con il sindaco Giuseppe Sala \”c’è stata massima condivisione\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in prefettura a Milano.
“,”postId”:”26c84a3b-77cf-4b6c-960f-5622b9e3c6b4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:23:29.048Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:23:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Russo (Conftrasporto): \”Il governo intervenga subito per ripristinare la libera circolazione delle merci\””,”content”:”
\”La Sicilia ieri si è fermata, ma anche in altre regioni si sono verificati blocchi della circolazione. Si tratta di proteste che, a mio avviso, hanno ormai perso il legame con le reali esigenze del mondo dell’autotrasporto e sono sfuggite di mano, anche a chi le ha organizzate. Il governo deve intervenire subito per ripristinare la libera circolazione delle merci e consentire alla stragrande maggioranza delle imprese di trasporto, che non ha aderito a queste forme di protesta, di riprendere il proprio lavoro, garantendo la distribuzione di merci, beni e servizi ai cittadini, che stanno subendo a loro volta gli effetti negativi di queste iniziative\”. Così Pasquale Russo, Presidente di Conftrasporto. \”Dal nostro punto di vista, si tratta di una protesta non legittima e, soprattutto, destinata a non portare alcun beneficio alle imprese, perché alla base ci sono richieste del tutto irragionevoli e irrazionali. Confidiamo che, in vista del nuovo incontro previsto per il 27 al Ministero, il Governo dia seguito agli impegni assunti e presenti provvedimenti che mettano a disposizione ulteriori risorse per consentire alle imprese di trasporto di beneficiare di un ulteriore periodo di sostegno rispetto al costo del gasolio. Servono inoltre norme che rafforzino la capacità contrattuale delle imprese, permettendo anche alle realtà più piccole di adeguare i prezzi dei propri servizi ai continui aumenti del carburante. Ma il problema non riguarda soltanto l’autotrasporto. Conftrasporto rappresenta le principali realtà del mondo della logistica e delle infrastrutture del nostro Paese: dalle imprese di autotrasporto alle compagnie di navigazione, dagli operatori ferroviari ai gestori delle grandi infrastrutture, fino alle aziende della mobilità, al trasporto pubblico. Siamo una grande organizzazione che rappresenta complessivamente il sistema della mobilità delle merci e delle persone e le infrastrutture che lo rendono possibile. Oggi siamo ormai alla vigilia di un possibile blocco del nostro sistema logistico. La congestione costa al Paese circa 5 miliardi di euro. A questo si aggiunge una regolamentazione europea, a partire dalla direttiva sui servizi portuali, che rischia di appesantire ulteriormente il sistema e di ridurre la competitività sia dei nostri porti sia dei nostri trasportatori. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti e dobbiamo comprendere che logistica, trasporti ed energia richiedono una visione d’insieme e una strategia nazionale che, oggi, ancora mancano\”.
“,”postId”:”b38b93d4-f597-4db0-9bd0-acb3cf1d1f79″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:16:39.001Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:16:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Industriali Campania e Puglia: \”Imprese al collasso, ora risposte\””,”content”:”
\”La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori\”. Così, in una nota, l’unione industriali di Napoli, delle altre quattro provincia della Campania e di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani.
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\”Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni\”, \”ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
“,”postId”:”746897c1-7025-4f83-b78e-ca989a1f670f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:11:44.515Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:11:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, manifestazione in piazza a Ravenna”,”content”:”
Clacson, bandiere tricolori e mezzi pesanti in corteo nel centro di Ravenna, dove autotrasportatori e lavoratori agricoli sono scesi in piazza per protestare contro il rincaro dei carburanti e l’aumento delle spese di gestione. La mobilitazione si è svolta in piazza del Popolo, con tir e trattori, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che gravano sui settori. Tra le richieste dei manifestanti, interventi per contenere il costo del carburante, tariffe di trasporto più eque, compensi adeguati e maggiori tutele per imprese e lavoratori. I promotori denunciano una situazione ormai insostenibile e chiedono un confronto con le istituzioni, a partire dalla Prefettura, per individuare risposte concrete alle criticità della filiera. \”Il trasporto muove l’Italia, difendiamo il nostro lavoro\” è il messaggio rilanciato dai partecipanti alla protesta. Chiesto un incontro con le istituzioni in Prefettura.
“,”postId”:”7f2e1b9c-e5b7-4e55-851f-23bbd9452d1e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:09:02.376Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:09:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, Sala: \”Sabato sarà giornata delicata, preoccupano anche anarchici\””,”content”:”
Per sabato a Milano \”c’è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci siano in piazza qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici\”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala uscendo dal comitato sull’ordine pubblico in prefettura. \”Quindi sabato può essere una giornata delicata per la città – ha aggiunto -, io non è che voglio fare inviti ai cittadini e dire ‘state tutti a casa’, però sabato può essere una giornata delicata\”. Inoltre \”sarà il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose\”, ha concluso.
“,”postId”:”265a1b5e-bae2-471c-aa7e-eafac3ee9f8d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:08:25.087Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:08:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, Sala: \”Ora controllo e repressione, bene che arrivino i militari\””,”content”:”
\”Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni\”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la riunione in prefettura sull’ordine e la Sicurezza pubblica. \”Non voglio rischiare di essere ambiguo – ha aggiunto -, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico\”. Umanamente c’è una parte che deve essere di repressione e di controllo – ha concluso – e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente\”.
“,”postId”:”af7a4bf5-5ce3-42ad-a740-f7dec007031b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T11:03:37.967Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T13:03:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Agricoltura al centro delle politiche nazionali\””,”content”:”
\”Abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali\”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio al Forum Coldiretti. \”Lo abbiamo fatto – spiega – con riforme strutturali\” e con \”investimenti senza precedenti – oltre 17 miliardi di euro in quattro anni. Oggi la nostra agricoltura è la prima in Europa per valore aggiunto, l’export alimentare supera ogni record, il reddito agricolo è tornato a crescere. Ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi. Il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese con il credito d’imposta sui carburanti agricoli e le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti e azotati. Serve fare di più e noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuera’ a essere al loro fianco\”, afferma ancora.
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\”Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni\”, \”ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
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\”Salvini è vice premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: ha il dovere non di attaccare ma di dare risposte agli autotrasportatori così come agli agricoltori e a tutte le categorie produttive esasperate. Limitarsi a denunciare i blocchi, senza occuparsi dei problemi del caro carburante, del costo energia e dell’aumento dei prezzi, senza indicare soluzioni concrete alle ragioni della protesta, è un modo per scaricare in modo inaccettabile le proprie responsabilità su quanti stanno pagando i conti di questa crisi\”. Lo dice Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd Campania.
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\”Il rispetto della legge e la libertà di circolazione non sono in discussione. Ma non si possono contrapporre lavoratori e categorie produttive tra di loro, liquidando legittime manifestazioni di protesta con dichiarazioni che non risolvono nulla\”. \”Salvini chiarisca quali risposte concrete, serie e tempestive intende offrire insieme al Governo. Gli interventi tardivi annunciati non sono sufficienti. Al contrario, le misure come l’autonomia differenziata rischiano di dare il colpo di grazia al Sud. Si fermino e inizino a lavorare per aiutare, non per danneggiare i nostri cittadini\”, conclude De Luca.
\n”,”postId”:”086e6e2e-1fb5-44a8-9d27-e4ae33b2af07″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:59:24.335Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:59:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Si aggrava carenza alimenti nei supermercati in Calabria”,”content”:”
Cresce l’allarme in Calabria per la mancanza di rifornimenti dovuta al mantenimento dei presidi da parte degli autotrasportatori e la prosecuzione della protesta che dovrebbe finire il 27. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce sono sempre più numerosi, a Catanzaro, come a Castrovillari o a Cosenza e Crotone, Vibo. In particolare, la carenza si fa sentire soprattutto per i prodotti alimentari freschi come verdura, frutta e pesce, e per il latte che scarseggia in quasi tutte le località della Calabria. Comincia a mancare anche la pasta, mentre gli ultimi riferimenti risalgono ad almeno 4 giorni fa, in alcuni casi addirittura 7. E col passare dei giorni, inevitabilmente, anche le scorte di magazzino vanno verso l’esaurimento. Anche sul fronte carburanti vengono segnalati disagi, ma più circoscritti localmente, con code ai distributori per fare il pieno a Crotone, dove ancora si trova il gasolio mentre per la benzina ci sono più difficoltà, e anche sull’Alto Tirreno Cosentino. Su questo versante non vengono segnalati problemi particolari a Cosenza e Catanzaro, forse anche perché molti avevano fatto il pieno pochi giorni fa, quando le colonnine dei distributori erano state prese d’assalto nelle due città.
“,”postId”:”01734de4-e5fb-4dad-9556-7de8b5559e1d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:59:04.800Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:59:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nel Tirreno cosentino carenza di carburante e cibo”,”content”:”
Con la proroga della protesta dei Tir e il mantenimento dei presidi sulla Statale 18 nel Tirreno cosentino si segnalano carenza di carburante e cibo. Code di automobilisti ai distributori con le scorte che vanno verso l’esaurimento. La penuria di carburante pesa sui Comuni, che iniziano a faticare nel garantire vari servizi essenziali. In alcuni centri, come a Praia a Mare e Tortora, le ditte affidatarie del servizio di igiene ambientale hanno comunicato sospensioni a partire da oggi della raccolta porta a porta e i cittadini sono stati invitati a non esporre per strada i rifiuti. A detta di molti sindaci, problema analogo si presenterà nelle prossime ore un po’ ovunque, come a Scalea. Oltre alla carenza di benzina o diesel, pesa anche l’impossibilità di conferire in discarica. I sindaci sono intenzionati a chiedere al prefetto di Cosenza una corsia preferenziale per i mezzi della raccolta rifiuti allo scopo di scongiurare conseguenze di igiene e salute pubblica. Sempre per la mancanza di carburante è considerato a rischio il servizio scuolabus. Alcuni Comuni hanno ridotto il numero di veicoli in circolazione, come a Sangineto. A Verbicaro, Comune montano, l’unico impianto di distribuzione è a secco e un nuovo rifornimento è previsto non prima di 10 giorni. \”Tutti i servizi sono a rischio – ha detto il sindaco Felice Spingola – e se dovessero calare le temperature dovremmo chiudere le scuole perché impossibilitati a riscaldarle\”. Criticità vengono segnalate anche negli approvvigionamenti di beni di prima necessità. Nei punti vendita del territorio alcuni scaffali sono vuoti, in particolare quelli dei prodotti legati a consegne giornaliere, come ortofrutta e carni. Iniziano a svuotarsi, però, anche quelli di latticini e salumi, prodotti da forno e persino gli espositori di acqua imbottigliata mostrano sofferenze.
“,”postId”:”7e5e0318-ca4c-45f8-ba1e-1ded1cff1e5b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:51:32.569Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:51:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta dei tir, disagi anche in alcuni supermercati della Basilicata”,”content”:”
Anche in Basilicata la protesta degli autotrasporatori contro il caro gasolio e il caro vita sta causando problemi di approvviggionamento in diversi supermercati della Grande distribuzione organizzata (Gdo), in particolare per quanto riguarda frutta, verdura e carne. Nelle scorse ore, un presidio è stato rimosso lungo la strada statale 106 Jonica, nel Metapontino, mentre disagi alla circolazione, ma senza blocchi, si registrano ancora nei pressi di Tursi (Matera) all’imbocco della ‘Sinnica’. Sempre nel Metapontino, per sabato prossimo, 24 ottobre, è prevista una manifestazione, con i trattori, di agricoltori della zona.
“,”postId”:”8ff0056e-db05-41d2-ba7c-2c46d646c377″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:49:59.624Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:49:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sicindustria: \”Prefetture ripristino legalità\””,”content”:”
Le ragioni degli autotrasportatori, a partire dalla \”insostenibilità dei costi del carburante\”, meritano \”ascolto e risposte concrete. Occorre, però, distinguere con chiarezza tra il diritto di protestare pacificamente per rivendicare condizioni sostenibili e qualsiasi comportamento che impedisca ad altri di lavorare liberamente\”. Lo afferma Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, spiegando che l’organizzazione \”sta chiedendo alle prefetture dell’Isola di intervenire, nell’ambito delle rispettive competenze, affinché siano ripristinate le condizioni di legalità sulle strade siciliane e garantite la libera circolazione e la possibilità di lavorare per tutti gli operatori\”. Il diritto di manifestare, sottolinea Rizzolo, \”è legittimo e va rispettato; non lo è costringere altri operatori a fermarsi, ostacolare chi intende proseguire la propria attivita’ o ricorrere a forme di pressione e intimidazione. La tutela delle proprie ragioni non può tradursi nella negazione dei diritti altrui. L’accordo raggiunto dopo il confronto con il ministro Salvini rappresenta un passaggio importante, ma le sue ricadute operative non sono ancora sufficienti a riportare la situazione alla normalità. Le imprese hanno bisogno di certezze, di poter programmare le consegne, movimentare le merci e rispettare gli impegni assunti con clienti e fornitori\”. Le conseguenze del protrarsi dei disagi, prosegue il dirigente di Sicindustria, vanno ben oltre la grande distribuzione: coinvolgono l’intero sistema produttivo, le filiere di approvvigionamento e la continuità di attività e servizi essenziali. \”Per questo – conclude – chiediamo che gli impegni assunti trovino immediata attuazione e che siano ripristinate al più presto le condizioni per la piena operatività, ponendo fine ai blocchi e tutelando la libertà di circolazione e di lavoro degli operatori\”.
“,”postId”:”dfb92e20-1b61-4374-98b1-b7e98768510b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:48:55.315Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:48:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Trattativa in corso, messi a disposizione 480 milioni\””,”content”:”
\”C’è una trattativa in corso, il governo ha messo a disposizione 480 milioni per affrontare la situazione. Per quanto riguarda gli agricoltori, il costo del carburante è stato abbassato, è stato fatto tutto ciò che si poteva. Ora dipende dal tema dell’autotrasporto, perché non vengono trasportati i prodotti. Ci sono dei blocchi, bisogna accelerare il passaggio soprattutto per il fresco e per i farmaci di prima necessità e salvavita. Siamo al lavoro. Ne ho parlato anche con il prefetto di Napoli stamattina\”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, a margine del 24esimo Forum Coldiretti in corso a Roma, dei blocchi degli autotrasportatori a causa del caro carburante.
“,”postId”:”cf0f3547-242a-406f-9b2f-caf6ae208380″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:34:33.368Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:34:33+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pichetto: \”Speriamo che l’intervento di Salvini faccia finire il blocco\””,”content”:”
\”Con l’intervento fatto dal ministro Salvini (ieri a favore degli autotrasportatori, n.d.r.) si spera che venga meno il blocco da parte dei mezzi, perché creava una situazione di blocco nel trasferimento delle merci e nella raffineria di Taranto, che è quella che fornisce i carburanti. Di questo se ne occupa il ministero dei Trasporti, spero che con l’impegno assunto ieri si riesca a superare\”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un convegno a Roma sull’idroelettrico organizzato da ReteEnergia.
“,”postId”:”09fbe861-dd6d-494f-9043-0ba96821f87f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:29:18.640Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:29:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fico: \”La priorità è far ripartire tutto in Campania il prima possibile\””,”content”:”
\”Il punto adesso è che devo far ripartire tutto in Campania il prima possibile, perché è un problema per le persone, è un problema per il commercio, è un problema per ogni filiera che ha bisogno del trasporto, che ha bisogno della benzina. Bisogna risolvere subito la situazione\”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di un question time al Consiglio regionale, annunciando l’adozione di \”un fondo\” con l’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, \”di circa 13 milioni di euro, che dedicheremo proprio al caro gasolio in agricoltura\”.
“,”postId”:”78eba991-cfb2-4364-b40a-def6fbe9f1b2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T10:14:46.971Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T12:14:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fico: \”Individuati 13 milioni per gasolio agricoltura\””,”content”:”
\”La risposta principale dev’essere nazionale. Il governo che deve dare una risposta a tutto quello che sta accedendo e deve far ripartire la logistica, il commercio e i trasporti. Poi, tutto quello che la Regione potrà fare, lo farà. Il mio punto,adesso, è che devo far ripartire tutto il prima possibile\”. A margine della seduta del Question time in Consiglio regionale, il presidente della Campania, Roberto Fico, torna così sulle proteste di autotrasportatori e agricoltori, che da diversi giorni stanno bloccando anche la Campania. Fico annuncia che è stato individuato un fondo di circa 13 milioni di euro da utilizzare per il caro gasolio in agricoltura. \”Come Conferenza Stato-Regioni – spiega – abbiamo già fatto richiesta all’Unione europea, che deve autorizzare l’utilizzo di queste risorse, a valere sui Fesr\”. Il ‘governatore’ ricorda poi che domani incontrerà, insieme con l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmela Serluca, una delegazione delle associazioni di categoria che operano nel settore dell’agroalimentare, che hanno indetto una manifestazione di protesta. \”Con loro vedremo se potremo fare qualcosa di ulteriore – sottolinea – vediamo anche se ci sono spazi in legge di bilancio. Vedremo le azioni che metterà in campo il governo e faremo la nostra parte, perché non possiamo andare avanti\”.
“,”postId”:”d91d2ac6-ece8-4f10-a1d0-76b3533af623″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:58:26.309Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:58:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sangalli: \”Preoccupa clima tensione, appello a responsabilità\””,”content”:”
“Siamo molto preoccupati per il clima di tensione creato dall’insostenibile situazione del caro energia, che è già sfociato in iniziative di protesta spontanee, non autorizzate, in diverse regioni del Paese”. Lo sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’11esimo Forum internazionale di Contrasporto-Confcommercio. Per questo “facciamo appello al senso di responsabilità diffusa, a partire dalle istituzioni e dalla politica, auspicando che attraverso la valorizzazione delle nostre proposte concrete e dal ruolo anche di collante sociale delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi, si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci per attenuare le criticità e ripristinare un clima sereno e condizioni di contesto sostenibili”, sottolinea il presidente.
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“Stiamo vivendo una situazione molto critica sul fronte geopolitico, energetico, logistico e dei trasporti, che incide sulla competitività delle imprese e sul reddito delle famiglie, nonché sul loro potere d’acquisto”, osserva Sangalli, ricordando che “tra il 2019 e 2026 il costo del gasolio è aumentato di circa il 30%, arrivando a incidere per il 40% sui costi operativi delle imprese di autotrasporto”.
“,”postId”:”3ef1402d-1524-4793-9ce1-fc96eeabf444″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:51:37.321Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:51:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Caro energia-tensioni, logistica sotto pressione “,”content”:”
Trasporti e logistica sono settori strategici per la competitività dell’economia italiana, ma l’aumento dei costi energetici, la congestione delle infrastrutture e le tensioni internazionali stanno mettendo sempre più sotto pressione le imprese, riducendone i margini e la capacità competitiva. Lo rileva l’Osservatorio Freight Insights, istituito dal MOST e dalla Fondazione CSELI, presentato oggi a Roma in occasione dell’11 Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio. Secondo lo studio, nonostante la crescita del fatturato delle imprese di trasporto, che ha raggiunto i 96 miliardi di euro, la redditività non è aumentata nella stessa misura. A pesare sono soprattutto i maggiori costi operativi: tra il 2019 e il 2026 il costo del denaro è cresciuto del 111%, quello dell’energia elettrica del 73%, del gasolio del 30% e della manodopera del 18%. \”Mai come quest’anno – afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio – emerge con forza il ruolo strategico di trasporti e logistica per la competitivita’ e lo sviluppo dell’intero sistema economico. Il caro energia, l’ETS, la congestione infrastrutturale, i ritardi nella digitalizzazione e le incertezze geopolitiche richiedono interventi su due fronti: da un lato, affrontare le emergenze; dall’altro, programmare politiche di sistema coordinate e di lungo periodo a sostegno degli operatori e dell’intero Paese\”.
“,”postId”:”398d5bf7-8f2b-4b27-8361-70e7616406ec”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:48:39.133Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:48:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Alis: \”No a blocchi, danni a cittadini e imprese\””,”content”:”
Alis è totalmente contraria a qualsiasi forma di blocco dei servizi di trasporto, che compromette la libera circolazione delle merci e finisce per danneggiare cittadini, famiglie e imprese. Il diritto di manifestare non può tradursi in un’interruzione delle attività logistiche e dei collegamenti essenziali per il Paese, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti, soprattutto nel Mezzogiorno. Alla luce dell’incontro di ieri tra il ministro Salvini e le associazioni di categoria, dal quale sono emerse soluzioni concrete ed immediate per l’intero settore e per l’autotrasporto, riteniamo fondamentale proseguire il confronto con il Governo per continuare a individuare misure a sostegno delle imprese. E’ tuttavia indispensabile ripristinare immediatamente la piena operatività dei servizi: il dialogo e il senso di responsabilità devono prevalere su forme di protesta che penalizzano l’intero sistema economico nazionale\”, ha dichiarato Marcello Di Caterina, Vicepresidente di Alis.
“,”postId”:”8597f2d9-d6ff-4f4b-9fb2-86389c18e153″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:46:48.802Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:46:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fratoianni: \”Da crisi agricoltura valanga per sistema Paese, governo agisca subito\””,”content”:”
\”Ho l’impressione che il limite\” per gli agricoltori italiani \”sia stato superato. Quando produci in perdita e lo sai prima di produrre, salta per aria il meccanismo. Se un chilo di grano al produttore viene pagato 0,20 e un chilo di pane al consumatore viene fatto pagare cinque euro, c’è qualcosa che non va ed è qualcosa che non va nella filiera. Che cosa succede? Dove finiscono quei soldi? Ed è tutto evidente che occorre un elemento di redistribuzione che va governato, dal governo, dalla politica, dalle istituzioni, per restituire ai lavoratori e lavoratrici agricole la possibilità di lavorare e di immaginare un futuro, anche perché la crisi dell’agricoltura, dei produttori agricoli rischia di innescare crisi che una dopo l’altra formano una valanga per il sistema Paese\”. E’ l’allarme che lancia, conversando con Adnkronos, Nicola Fratoianni, leader di Avs, mentre sta ascoltando le ragioni degli agricoltori al presidio di protesta di Cia-Agricoltori italiani davanti Montecitorio, nell’ambito di ‘I conti non tornano’, la mobilitazione nazionale contro \”gli squilibri di un sistema che sta scaricando sui due anelli più deboli – chi produce e chi acquista – il peso di rincari e distorsioni\”, spiegano da Cia.
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E per Fratoianni siamo già in una spirale molto pericolosa. \”È inutile -attacca il leader di Avs- continuare con la retorica del made in Italy, della cucina italiana riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, se poi non si interviene per dare un futuro a chi consente di fare del made in Italy, della cucina italiana quello che oggi è, e cioè i nostri produttori agricoli\”.
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Per Fratoianni senza agricoltori si rischiano \”crisi ambientali, perché dove non c’è lavoro dei campi, messa in sicurezza del territorio, poi ci sono crisi di natura idrogeologica, ci sono territori più fragili, crisi legate alle aree interne del nostro Paese che si vanno spopolando\”. Secondo Fratoianni non c’è tempo da perdere. \”E’ del tutto evidente che occorre un intervento nell’immediato rispetto al costo dei carburanti che è diventato insostenibile, ma ripeto, serve anche un intervento di natura strutturale. Continuiamo a dire al governo che servono interventi di natura redistributiva, c’è poco da fare, poco da girarci intorno. Bisogna andare a prendere le risorse dove si sono accumulate proprio dentro questa crisi, quella dei prezzi dei carburanti, quindi agire sugli extra profitti, e utilizzarle per dare risposte immediate, in particolare ad alcuni settori che non sono in condizioni di andare avanti in questo contesto. E poi però, ripeto, ci vogliono interventi che abbiano uno sguardo sul futuro\”, conclude.
“,”postId”:”acdd16b9-ccdd-41e5-8c7b-4a2d275b934e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:40:20.182Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:40:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Conftrasporto: \”Agire subito per rimuoverle\””,”content”:”
\”Il tema più impellente è il costo del gasolio, ma i temi posti nell’incontro ieri in prefettura a Milano sono anche altri. La situazione è difficile ed è sotto gli occhi di tutti. Un disagio che non riguarda più solo l’autotrasporto, le proteste cui stiamo assistendo, si sono allargate ad altri settori, gli agricoltori soprattutto, e sta vedendo il convenevolmente di fasce di popolazione che non hanno niente a che vedere con le imprese\”. Lo afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, in una conferenza stampa al margine del Forum internazionale Conftrasporto-Confcommercio. \”Se vedete chi sta animando sui social le proteste è chiaro che si stanno unendo professionisti delle manifestazioni – ha aggiunto – politici e persone che ambiscono a fare politica e questo ha elevato il livello di confusione. E come abbiamo avvisato ieri al ministro, di fatto non consente una gestione all’interno di un’analisi sindacale\”. Russo sottolinea: \”Noi queste proteste le condanniamo, non le condividiamo e riteniamo che bisogna intervenire presto per rimuovere\”.
“,”postId”:”5c568171-d90c-4a2d-b901-18df541ae13c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:29:51.463Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:29:51+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Prefetto della Regione Calabria incontrerà gli autotrasportatori “,”content”:”
Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, incontrerà oggi pomeriggio, alle 18, in Prefettura, i rappresentanti degli autotrasportatori che stanno manifestando in vari presidi nella provincia. Lo rende noto la Prefettura.
“,”postId”:”789ac3c2-a42d-4d07-ac62-2d2e27bab92c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:23:10.261Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:23:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Federdistribuzione: \”Situazione critica al Sud\””,”content”:”
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo che si è svolto ieri tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni dell’autotrasporto, che ha consentito di individuare una prima serie di soluzioni per rispondere alle difficoltà di un settore fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante. Permane tuttavia, si legge in una nota, una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento. Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
“,”postId”:”e858ace9-0e65-4ccd-92e7-e030ff69ea33″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T09:05:04.370Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T11:05:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Confcommercio: in Veneto ortofrutta a singhiozzo”,”content”:”
\”Anche qui in Veneto iniziano i problemi con le forniture di ortofrutta, che arrivano un po’ a singhiozzo. L’autotrasporto è il fulcro vitale del commercio e se mancano le cose negli scaffali non si lavora, oltre ad avere un impatto psicologico davvero importante, che ci riporta con la mente ai mesi del Covid o direttamente al dopoguerra. Il problema è serio\”. L’ha detto all’AGI Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto parlando delle difficoltà di approvvigionamento, soprattutto dell’ortofrutta, che iniziano a farsi sentire anche in Veneto, a causa delle proteste degli autotrasportatori che si stanno verificando in varie zone del Sud Italia. \”Speriamo che tutto si risolva molto velocemente perché siamo vicini a Natale, che significa il 30% del fatturato dell’anno per un esercizio medio\” ha poi aggiunto ricordando che di fronte alle difficoltà del trasporto \”non si salva nessuno, non c’è categoria che non ne soffra\”. \”Ovviamente visto che le proteste si verificano al Sud interessa soprattutto l’agroalimentare, ma anche il tessile non è risparmiato\” ha poi concluso.
“,”postId”:”1905e566-66fe-4de1-b039-7cf8e41935bd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:58:58.488Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:58:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sos autotrasportatore: io sequestrato in autogrill a Caserta”,”content”:”
\”Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona\”. È l’appello di un autotrasportatore romano bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola La strada a Caserta dove nella notte, come racconta in una telefonata fatta all’Ansa è stato costretto ad entrare, con altre decine di tir, da alcuni manifestanti che poi hanno anche bloccato le uscite dell’autogrill. \”Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno’ . Il blocco di tir, con mezzi in sosta su più carreggiate, continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. \”Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce rimanere anonimo – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta\”.
“,”postId”:”8855c6cc-a853-485a-9665-89f704ef0ca0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:55:47.886Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:55:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Associazioni autotrasporto: governo intervenga per fermare i blocchi”,”content”:”
Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. \”Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione\”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir.
“,”postId”:”1985fcb0-22fc-4690-b675-827df2f329fa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-21T08:24:19.806Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-21T10:24:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir prosegue in parte in Sicilia: \”Blocchi illegali\””,”content”:”
L’accordo siglato ieri a Milano con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, ha neutralizzato una parte significativa della protesta dei tir in Sicilia. Il Comitato trasportatori siciliano ha revocato il fermo dei servizi, ma annunciato al contempo lo stato di agitazione \”fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti\”. In realtà, la protesta nell’Isola prosegue a macchia di leopardo, spinta da altre organizzazioni; accade a Catania, a esempio, almeno fino a questa mattina, quando è prevista un’assemblea all’interporto che ha tra i suoi protagonisti l’Aias di Giuseppe Richichi, in passato protagonista di pesanti blocchi nella regione. Il leader del Cts, Salvatore Bella, denuncia \”blocchi illegali e minacce ai conducenti\” nel capoluogo etneo, con i camionisti \”impossibilitati a lavorare\” e chiede l’intervento di prefetto e questore, per un \”rischio rivolta sociale\” e per \”ripristinare subito la legalità in due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale\”. La quasi totalità degli associati Cts \”manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti non autorizzati\”.
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A causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. E’ quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell’avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo. Il testo porta l’indicazione che \” piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive\”.
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Non si ferma la protesta degli autotrasportatori in Campania. Alle ore 7:00 circa, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma, a causa della manifestazione che sta interessando la sede autostradale. Attualmente, per lo stesso motivo, si registrano 3 km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Per lo stesso motivo risulta chiusa la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze e risulta chiuso il nodo tra la A1 e la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia.
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\”Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare\”. Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine nei due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale. \”La quasi totalità degli associati – dice il Cts – manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti, facenti capo a Giuseppe Richichi\”. Richichi è il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ha sede a Catania, che aveva confermato i presidi \”di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi\”.
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\”Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc\”. Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch’io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.
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Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch’io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande. \”C’erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l’aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. E’ stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano\”. Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo\”.
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La mobilitazione degli autotrasportatori contro caro-carburanti e carovita in Campania va avanti. Questa mattina, alla barriera di Salerno dell’A30, a Mercato San Severino, tanti i tir incolonnati nonostante la pioggia battente. La protesta sta provocando criticità nell’approvvigionamento dei carburanti, non solo per i cittadini ai distributori. Eav, holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza del ripristino delle forniture di carburante, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre. In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta in provincia e le criticità relative all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. In campo anche la Prefettura di Napoli, che ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per monitorare le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. In molti supermercati campani, dal week end scorso, è corsa alle scorte. Vengono segnalate carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi per le difficoltà nei rifornimenti.
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Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni: un nuovo reato con pene fino a 12 anni, fermo preventivo esteso ai luoghi affollati, maggiore responsabilità penale per i minori, multe per i genitori e 500 militari aggiuntivi a Milano fino al 31 dicembre.
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“La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili”. Così, in una nota, l’unione industriali di Napoli, delle altre quattro provincia della Campania e di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani.
Il governo sblocca 480 milioni di euro per l’autotrasporto e annuncia oltre 150 milioni di nuove risorse, ma la protesta dei camionisti non si ferma. Gli autotrasportatori autonomi mantengono i presidi in diverse regioni del Sud in attesa di “proposte concrete” dal governo al prossimo incontro, in programma tra una settimana. La Sicilia fa eccezione, con la revoca del fermo annunciata dal Comitato Trasportatori Siciliani.
Restano ancora vuoti, gli scaffali dei supermercati, soprattutto nelle province di Caserta e Napoli, ma anche nel Molise e nel Lazio, dove scarseggiano soprattutto frutta e verdura.
Per approfondire:
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Piantedosi: “A Milano forse emulazione delle devastazioni in Francia”
Per il ministro dell’interno Matteo Piantedosi quanto accaduto a Milano può essere stato mutuato dalle devastazioni in Francia, “perché gli appelli” a partecipare ai disordini sono stati molti, “ma non c’è a ora nessuna evidenza che dietro ci siano le stesse menti”.
Piantedosi: “Soddisfatto della polizia, numero di arresti eloquente”
Sono soddisfatto, non ho nessun rilievo da muovere” alle forze dell’ordine sugli interventi dello scorso fine settimana in occasione dei disordini a Milano. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. “La reazione c’è stata, il numero degli arresti è eloquente, se uno dice che non c’erano le forze di polizia, chi li ha fatti gli arresti?”, si è chiesto Piantedosi, evidenziando a più riprese di non essere “affatto insoddisfatto di quello che è successo nell’ultimo fine settimana dal punto di vista della capacità di reazione” e dopo le centinaia di fermi per identificazione e gli arresti, c’è “tutta un’attività anche d’indagine che prosegue, per cui stanno proseguendo delle attività d’indagine, di ricostruzione dell’identità e quindi poi addirittura di attribuzione di responsabilità a singoli soggetti”.
Carburanti, proteste autotrasportatori. Confesercenti: “In Toscana primi problemi di approvvigionamento”
Le proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti, che stanno interessando diverse regioni italiane, iniziano a produrre conseguenze concrete anche sulla distribuzione alimentare in Toscana. A lanciare l’allarme è Fiesa Confesercenti Toscana, la federazione che rappresenta le imprese del commercio alimentare, dopo le segnalazioni raccolte nelle ultime ore dagli operatori del settore ortofrutticolo.
Le difficoltà riguardano in particolare l’arrivo di frutta e verdura dalle regioni del Mezzogiorno, con pesanti rallentamenti delle forniture provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Tra i prodotti maggiormente interessati figurano uva, agrumi, pomodori, melanzane e peperoni, mentre si registrano criticità anche nei collegamenti con il mercato ortofrutticolo di Fondi, uno dei principali poli nazionali di distribuzione.
“Questa mattina abbiamo raccolto segnalazioni preoccupanti da parte dei grossisti toscani – dichiara Raffaele Viggiani, presidente di Fiesa Confesercenti Toscana –. Le merci provenienti da diverse regioni del Sud non stanno arrivando regolarmente. Anche il mercato di Fondi, dal quale nei giorni scorsi erano giunte alcune forniture, risulta ora interessato da difficoltà nei trasporti. Fortunatamente continuano ad arrivare i prodotti dal Nord Italia e dalle aree produttive della nostra regione, in particolare dalla Valdichiana e dalla Versilia. Questo sta consentendo di mantenere un minimo di approvvigionamento, ma non è sufficiente a compensare completamente le mancate consegne”.
Tajani: “Sbagliato bloccare le autostrade”
“Le manifestazioni del settore dell’autotrasporto non debbono trasformarsi in un danno per i produttori e per i consumatori”. Lo dice Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri al Forum Coldiretti. Altrimenti, aggiunge, “invece di manifestare per una giusta causa si fanno danni a due comparti che non hanno alcuna responsabilità. Per la verità anche il governo non ha responsabilità per l’aumento del costo del gasolio. Abbiamo fatto tutto quello che si poteva, ma le guerre in Iran, in Ucraina non dipendono da noi. E’ una crisi mondiale. Comprendo le ragioni del malcontento, comprendo le ragioni della protesta, ma secondo me è sbagliato bloccare le autostrade”, ribadisce. “Non è che si abbassa il costo del gasolio se si blocca l’autostrada. Purtroppo non è così, se servisse questo andrei pure io a bloccare per le autostrade. Bisogna sempre rispettare la legge, perché in una democrazia la libertà di dissenso, la libertà di protesta è sacra, ma il limite della propria libertà, come diceva Voltaire, è la libertà dell’altro. L’appello che lancio è al dialogo”, conclude.
Cosa c’è nel nuovo dl sicurezza? Nuovi reati e aggravanti. VIDEO
Piantedosi: “A Milano fenomeno complesso da affrontare in modo nuovo”
Quello accaduto a Milano nel fine settimana con violenze e saccheggi da parte di giovanissimi è “un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico in prefettura a Milano. Piantedosi ha spiegato che in vista di sabato è fondamentale la prevenzione da parte delle Forze dell’ordine, “prevenzione che è già in atto”.
Scontri a Milano, il più giovane identificato ha 11 anni
Sono diventati virali sui social i video che li riprendevano durante i disordini dello scorso fine settimana a Milano. I carabinieri hanno identificato due minorenni: un ragazzino di 11 anni, italiano, il più giovane tra gli identificati dopo che è stato rintracciato nella sua scuola alla Barona, periferia sud-ovest di Milano, e un sedicenne individuato a Desio, in Brianza. Il più piccolo, che frequenta la seconda media, domenica sarebbe entrato nel negozio Fusaro durante i saccheggi in centro. In un video su Instagram lo si vede uscire dall’esercizio con diverse cinture. Il sedicenne, invece, era stato ripreso sabato con un cappello dell’Arma in testa. Nei suoi confronti vengono contestati devastazione, saccheggio, furto e vilipendio delle Forze armate.
Azienda con 400 dipendenti, domani ci fermiamo se non finisce protesta Tir
“Se domani la situazione non si sblocca ci fermiamo”. Lo dice all’ANSA, sugli effetti del blocco dell’autotrasporto in Calabria, Gloria Tenuta presidente e Amministratrice delegata di Gias (Gruppo industriale alimentari surgelati) di Mongrassano (Cosenza), eccellenza dell’agroalimentare calabrese specializzata nella produzione di alimenti surgelati — con un fatturato di oltre 70 milioni di euro e 400 dipendenti tra fissi e stagionali — che da domani fermerà le linee produttive per la mancanza gli approvvigionamenti di materia prima. “Su 400 dipendenti l’interruzione lascerà a casa tra i 200 e i 300 lavoratori” spiega.
Scontri Milano, Sala: “Bene l’arrivo dei militari”. Piantedosi: “Nuovo piano per sabato”
Questa mattina si è tenuta la riunione in prefettura sull’ordine e la sicurezza pubblica, dopo le devastazioni dei giorni scorsi in centro città. “Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”, ha detto il sindaco. Salvini intanto garantisce: “Nulla resterà impunito”. Il ministro dell’Interno: “I militari avranno la massima mobilità sul territorio. Con Sala massima condivisione”.
Scontri Milano, Sala: ‘Controllo e repressione, bene arrivo militari’
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Scontri Milano, cosa faranno i 500 soldati dell’esercito in città
Presidiando i punti nevralgici della città, permetteranno a un maggior numero di poliziotti e carabinieri di liberarsi dai compiti di guardia statica per essere impiegati direttamente nel controllo attivo del territorio e nella gestione delle manifestazioni di piazza.
Piantedosi: “500 militari a Milano avranno piena mobilità”
I 500 militari inviati a Milano “avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene” in altre città come Roma, e con il sindaco Giuseppe Sala “c’è stata massima condivisione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in prefettura a Milano.
Russo (Conftrasporto): “Il governo intervenga subito per ripristinare la libera circolazione delle merci”
“La Sicilia ieri si è fermata, ma anche in altre regioni si sono verificati blocchi della circolazione. Si tratta di proteste che, a mio avviso, hanno ormai perso il legame con le reali esigenze del mondo dell’autotrasporto e sono sfuggite di mano, anche a chi le ha organizzate. Il governo deve intervenire subito per ripristinare la libera circolazione delle merci e consentire alla stragrande maggioranza delle imprese di trasporto, che non ha aderito a queste forme di protesta, di riprendere il proprio lavoro, garantendo la distribuzione di merci, beni e servizi ai cittadini, che stanno subendo a loro volta gli effetti negativi di queste iniziative”. Così Pasquale Russo, Presidente di Conftrasporto. “Dal nostro punto di vista, si tratta di una protesta non legittima e, soprattutto, destinata a non portare alcun beneficio alle imprese, perché alla base ci sono richieste del tutto irragionevoli e irrazionali. Confidiamo che, in vista del nuovo incontro previsto per il 27 al Ministero, il Governo dia seguito agli impegni assunti e presenti provvedimenti che mettano a disposizione ulteriori risorse per consentire alle imprese di trasporto di beneficiare di un ulteriore periodo di sostegno rispetto al costo del gasolio. Servono inoltre norme che rafforzino la capacità contrattuale delle imprese, permettendo anche alle realtà più piccole di adeguare i prezzi dei propri servizi ai continui aumenti del carburante. Ma il problema non riguarda soltanto l’autotrasporto. Conftrasporto rappresenta le principali realtà del mondo della logistica e delle infrastrutture del nostro Paese: dalle imprese di autotrasporto alle compagnie di navigazione, dagli operatori ferroviari ai gestori delle grandi infrastrutture, fino alle aziende della mobilità, al trasporto pubblico. Siamo una grande organizzazione che rappresenta complessivamente il sistema della mobilità delle merci e delle persone e le infrastrutture che lo rendono possibile. Oggi siamo ormai alla vigilia di un possibile blocco del nostro sistema logistico. La congestione costa al Paese circa 5 miliardi di euro. A questo si aggiunge una regolamentazione europea, a partire dalla direttiva sui servizi portuali, che rischia di appesantire ulteriormente il sistema e di ridurre la competitività sia dei nostri porti sia dei nostri trasportatori. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti e dobbiamo comprendere che logistica, trasporti ed energia richiedono una visione d’insieme e una strategia nazionale che, oggi, ancora mancano”.
Protesta tir, Industriali Campania e Puglia: “Imprese al collasso, ora risposte”
“La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori”. Così, in una nota, l’unione industriali di Napoli, delle altre quattro provincia della Campania e di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani.
Meloni agli agricoltori: “Il governo è al loro fianco, pronti a fare di più”
“Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni”, “ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
Protesta tir, manifestazione in piazza a Ravenna
Clacson, bandiere tricolori e mezzi pesanti in corteo nel centro di Ravenna, dove autotrasportatori e lavoratori agricoli sono scesi in piazza per protestare contro il rincaro dei carburanti e l’aumento delle spese di gestione. La mobilitazione si è svolta in piazza del Popolo, con tir e trattori, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche che gravano sui settori. Tra le richieste dei manifestanti, interventi per contenere il costo del carburante, tariffe di trasporto più eque, compensi adeguati e maggiori tutele per imprese e lavoratori. I promotori denunciano una situazione ormai insostenibile e chiedono un confronto con le istituzioni, a partire dalla Prefettura, per individuare risposte concrete alle criticità della filiera. “Il trasporto muove l’Italia, difendiamo il nostro lavoro” è il messaggio rilanciato dai partecipanti alla protesta. Chiesto un incontro con le istituzioni in Prefettura.
Scontri Milano, Sala: “Sabato sarà giornata delicata, preoccupano anche anarchici”
Per sabato a Milano “c’è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci siano in piazza qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala uscendo dal comitato sull’ordine pubblico in prefettura. “Quindi sabato può essere una giornata delicata per la città – ha aggiunto -, io non è che voglio fare inviti ai cittadini e dire ‘state tutti a casa’, però sabato può essere una giornata delicata”. Inoltre “sarà il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose”, ha concluso.
Scontri Milano, Sala: “Ora controllo e repressione, bene che arrivino i militari”
“Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la riunione in prefettura sull’ordine e la Sicurezza pubblica. “Non voglio rischiare di essere ambiguo – ha aggiunto -, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico”. Umanamente c’è una parte che deve essere di repressione e di controllo – ha concluso – e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente”.
Meloni: “Agricoltura al centro delle politiche nazionali”
“Abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video messaggio al Forum Coldiretti. “Lo abbiamo fatto – spiega – con riforme strutturali” e con “investimenti senza precedenti – oltre 17 miliardi di euro in quattro anni. Oggi la nostra agricoltura è la prima in Europa per valore aggiunto, l’export alimentare supera ogni record, il reddito agricolo è tornato a crescere. Ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi. Il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese con il credito d’imposta sui carburanti agricoli e le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti e azotati. Serve fare di più e noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuera’ a essere al loro fianco”, afferma ancora.
Meloni agli agricoltori: “Il governo è al loro fianco, pronti a fare di più”
“Insieme al ministro Lollobrigida abbiamo rimesso l’agricoltura al centro delle politiche nazionali. Lo abbiamo fatto con riforme strutturali, investimenti senza precedenti, oltre 17 miliardi di euro in 4 anni”, “ma in questi anni abbiamo dovuto affrontare anche emergenze mai viste, con le crisi internazionali, le tensioni sui mercati, l’aumento dei costi: il governo ha risposto con misure concrete per aiutare le nostre imprese, con il credito d’imposta sui carburanti agricoli, le agevolazioni per l’acquisto dei fertilizzanti, i sostegni straordinari per compensare gli aumenti dei costi dei concimi, la sospensione dei dazi europei all’importazione dei principali fertilizzanti azotati. Serve fare di più. E noi stiamo lavorando per questo, ma voglio dare un messaggio chiaro agli agricoltori: il governo c’è e continuerà a essere al loro fianco”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti.
De Luca: “Salvini non da risposte ma scarica su categorie stremate”
“Salvini è vice premier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: ha il dovere non di attaccare ma di dare risposte agli autotrasportatori così come agli agricoltori e a tutte le categorie produttive esasperate. Limitarsi a denunciare i blocchi, senza occuparsi dei problemi del caro carburante, del costo energia e dell’aumento dei prezzi, senza indicare soluzioni concrete alle ragioni della protesta, è un modo per scaricare in modo inaccettabile le proprie responsabilità su quanti stanno pagando i conti di questa crisi”. Lo dice Piero De Luca, deputato e segretario regionale del Pd Campania.
“Il rispetto della legge e la libertà di circolazione non sono in discussione. Ma non si possono contrapporre lavoratori e categorie produttive tra di loro, liquidando legittime manifestazioni di protesta con dichiarazioni che non risolvono nulla”. “Salvini chiarisca quali risposte concrete, serie e tempestive intende offrire insieme al Governo. Gli interventi tardivi annunciati non sono sufficienti. Al contrario, le misure come l’autonomia differenziata rischiano di dare il colpo di grazia al Sud. Si fermino e inizino a lavorare per aiutare, non per danneggiare i nostri cittadini”, conclude De Luca.
Si aggrava carenza alimenti nei supermercati in Calabria
Cresce l’allarme in Calabria per la mancanza di rifornimenti dovuta al mantenimento dei presidi da parte degli autotrasportatori e la prosecuzione della protesta che dovrebbe finire il 27. Il numero degli scaffali che rimangono desolatamente vuoti cresce di giorni in giorno. Ormai i supermercati che si presentano a corto di merce sono sempre più numerosi, a Catanzaro, come a Castrovillari o a Cosenza e Crotone, Vibo. In particolare, la carenza si fa sentire soprattutto per i prodotti alimentari freschi come verdura, frutta e pesce, e per il latte che scarseggia in quasi tutte le località della Calabria. Comincia a mancare anche la pasta, mentre gli ultimi riferimenti risalgono ad almeno 4 giorni fa, in alcuni casi addirittura 7. E col passare dei giorni, inevitabilmente, anche le scorte di magazzino vanno verso l’esaurimento. Anche sul fronte carburanti vengono segnalati disagi, ma più circoscritti localmente, con code ai distributori per fare il pieno a Crotone, dove ancora si trova il gasolio mentre per la benzina ci sono più difficoltà, e anche sull’Alto Tirreno Cosentino. Su questo versante non vengono segnalati problemi particolari a Cosenza e Catanzaro, forse anche perché molti avevano fatto il pieno pochi giorni fa, quando le colonnine dei distributori erano state prese d’assalto nelle due città.
Nel Tirreno cosentino carenza di carburante e cibo
Con la proroga della protesta dei Tir e il mantenimento dei presidi sulla Statale 18 nel Tirreno cosentino si segnalano carenza di carburante e cibo. Code di automobilisti ai distributori con le scorte che vanno verso l’esaurimento. La penuria di carburante pesa sui Comuni, che iniziano a faticare nel garantire vari servizi essenziali. In alcuni centri, come a Praia a Mare e Tortora, le ditte affidatarie del servizio di igiene ambientale hanno comunicato sospensioni a partire da oggi della raccolta porta a porta e i cittadini sono stati invitati a non esporre per strada i rifiuti. A detta di molti sindaci, problema analogo si presenterà nelle prossime ore un po’ ovunque, come a Scalea. Oltre alla carenza di benzina o diesel, pesa anche l’impossibilità di conferire in discarica. I sindaci sono intenzionati a chiedere al prefetto di Cosenza una corsia preferenziale per i mezzi della raccolta rifiuti allo scopo di scongiurare conseguenze di igiene e salute pubblica. Sempre per la mancanza di carburante è considerato a rischio il servizio scuolabus. Alcuni Comuni hanno ridotto il numero di veicoli in circolazione, come a Sangineto. A Verbicaro, Comune montano, l’unico impianto di distribuzione è a secco e un nuovo rifornimento è previsto non prima di 10 giorni. “Tutti i servizi sono a rischio – ha detto il sindaco Felice Spingola – e se dovessero calare le temperature dovremmo chiudere le scuole perché impossibilitati a riscaldarle”. Criticità vengono segnalate anche negli approvvigionamenti di beni di prima necessità. Nei punti vendita del territorio alcuni scaffali sono vuoti, in particolare quelli dei prodotti legati a consegne giornaliere, come ortofrutta e carni. Iniziano a svuotarsi, però, anche quelli di latticini e salumi, prodotti da forno e persino gli espositori di acqua imbottigliata mostrano sofferenze.
Protesta dei tir, disagi anche in alcuni supermercati della Basilicata
Anche in Basilicata la protesta degli autotrasporatori contro il caro gasolio e il caro vita sta causando problemi di approvviggionamento in diversi supermercati della Grande distribuzione organizzata (Gdo), in particolare per quanto riguarda frutta, verdura e carne. Nelle scorse ore, un presidio è stato rimosso lungo la strada statale 106 Jonica, nel Metapontino, mentre disagi alla circolazione, ma senza blocchi, si registrano ancora nei pressi di Tursi (Matera) all’imbocco della ‘Sinnica’. Sempre nel Metapontino, per sabato prossimo, 24 ottobre, è prevista una manifestazione, con i trattori, di agricoltori della zona.
Sicindustria: “Prefetture ripristino legalità”
Le ragioni degli autotrasportatori, a partire dalla “insostenibilità dei costi del carburante”, meritano “ascolto e risposte concrete. Occorre, però, distinguere con chiarezza tra il diritto di protestare pacificamente per rivendicare condizioni sostenibili e qualsiasi comportamento che impedisca ad altri di lavorare liberamente”. Lo afferma Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria, spiegando che l’organizzazione “sta chiedendo alle prefetture dell’Isola di intervenire, nell’ambito delle rispettive competenze, affinché siano ripristinate le condizioni di legalità sulle strade siciliane e garantite la libera circolazione e la possibilità di lavorare per tutti gli operatori”. Il diritto di manifestare, sottolinea Rizzolo, “è legittimo e va rispettato; non lo è costringere altri operatori a fermarsi, ostacolare chi intende proseguire la propria attivita’ o ricorrere a forme di pressione e intimidazione. La tutela delle proprie ragioni non può tradursi nella negazione dei diritti altrui. L’accordo raggiunto dopo il confronto con il ministro Salvini rappresenta un passaggio importante, ma le sue ricadute operative non sono ancora sufficienti a riportare la situazione alla normalità. Le imprese hanno bisogno di certezze, di poter programmare le consegne, movimentare le merci e rispettare gli impegni assunti con clienti e fornitori”. Le conseguenze del protrarsi dei disagi, prosegue il dirigente di Sicindustria, vanno ben oltre la grande distribuzione: coinvolgono l’intero sistema produttivo, le filiere di approvvigionamento e la continuità di attività e servizi essenziali. “Per questo – conclude – chiediamo che gli impegni assunti trovino immediata attuazione e che siano ripristinate al più presto le condizioni per la piena operatività, ponendo fine ai blocchi e tutelando la libertà di circolazione e di lavoro degli operatori”.
Tajani: “Trattativa in corso, messi a disposizione 480 milioni”
“C’è una trattativa in corso, il governo ha messo a disposizione 480 milioni per affrontare la situazione. Per quanto riguarda gli agricoltori, il costo del carburante è stato abbassato, è stato fatto tutto ciò che si poteva. Ora dipende dal tema dell’autotrasporto, perché non vengono trasportati i prodotti. Ci sono dei blocchi, bisogna accelerare il passaggio soprattutto per il fresco e per i farmaci di prima necessità e salvavita. Siamo al lavoro. Ne ho parlato anche con il prefetto di Napoli stamattina”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando, a margine del 24esimo Forum Coldiretti in corso a Roma, dei blocchi degli autotrasportatori a causa del caro carburante.
Pichetto: “Speriamo che l’intervento di Salvini faccia finire il blocco”
“Con l’intervento fatto dal ministro Salvini (ieri a favore degli autotrasportatori, n.d.r.) si spera che venga meno il blocco da parte dei mezzi, perché creava una situazione di blocco nel trasferimento delle merci e nella raffineria di Taranto, che è quella che fornisce i carburanti. Di questo se ne occupa il ministero dei Trasporti, spero che con l’impegno assunto ieri si riesca a superare”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un convegno a Roma sull’idroelettrico organizzato da ReteEnergia.
Fico: “La priorità è far ripartire tutto in Campania il prima possibile”
“Il punto adesso è che devo far ripartire tutto in Campania il prima possibile, perché è un problema per le persone, è un problema per il commercio, è un problema per ogni filiera che ha bisogno del trasporto, che ha bisogno della benzina. Bisogna risolvere subito la situazione”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di un question time al Consiglio regionale, annunciando l’adozione di “un fondo” con l’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, “di circa 13 milioni di euro, che dedicheremo proprio al caro gasolio in agricoltura”.
Fico: “Individuati 13 milioni per gasolio agricoltura”
“La risposta principale dev’essere nazionale. Il governo che deve dare una risposta a tutto quello che sta accedendo e deve far ripartire la logistica, il commercio e i trasporti. Poi, tutto quello che la Regione potrà fare, lo farà. Il mio punto,adesso, è che devo far ripartire tutto il prima possibile”. A margine della seduta del Question time in Consiglio regionale, il presidente della Campania, Roberto Fico, torna così sulle proteste di autotrasportatori e agricoltori, che da diversi giorni stanno bloccando anche la Campania. Fico annuncia che è stato individuato un fondo di circa 13 milioni di euro da utilizzare per il caro gasolio in agricoltura. “Come Conferenza Stato-Regioni – spiega – abbiamo già fatto richiesta all’Unione europea, che deve autorizzare l’utilizzo di queste risorse, a valere sui Fesr”. Il ‘governatore’ ricorda poi che domani incontrerà, insieme con l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmela Serluca, una delegazione delle associazioni di categoria che operano nel settore dell’agroalimentare, che hanno indetto una manifestazione di protesta. “Con loro vedremo se potremo fare qualcosa di ulteriore – sottolinea – vediamo anche se ci sono spazi in legge di bilancio. Vedremo le azioni che metterà in campo il governo e faremo la nostra parte, perché non possiamo andare avanti”.
Sangalli: “Preoccupa clima tensione, appello a responsabilità”
“Siamo molto preoccupati per il clima di tensione creato dall’insostenibile situazione del caro energia, che è già sfociato in iniziative di protesta spontanee, non autorizzate, in diverse regioni del Paese”. Lo sottolinea il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’11esimo Forum internazionale di Contrasporto-Confcommercio. Per questo “facciamo appello al senso di responsabilità diffusa, a partire dalle istituzioni e dalla politica, auspicando che attraverso la valorizzazione delle nostre proposte concrete e dal ruolo anche di collante sociale delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi, si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci per attenuare le criticità e ripristinare un clima sereno e condizioni di contesto sostenibili”, sottolinea il presidente.
“Stiamo vivendo una situazione molto critica sul fronte geopolitico, energetico, logistico e dei trasporti, che incide sulla competitività delle imprese e sul reddito delle famiglie, nonché sul loro potere d’acquisto”, osserva Sangalli, ricordando che “tra il 2019 e 2026 il costo del gasolio è aumentato di circa il 30%, arrivando a incidere per il 40% sui costi operativi delle imprese di autotrasporto”.
Caro energia-tensioni, logistica sotto pressione
Trasporti e logistica sono settori strategici per la competitività dell’economia italiana, ma l’aumento dei costi energetici, la congestione delle infrastrutture e le tensioni internazionali stanno mettendo sempre più sotto pressione le imprese, riducendone i margini e la capacità competitiva. Lo rileva l’Osservatorio Freight Insights, istituito dal MOST e dalla Fondazione CSELI, presentato oggi a Roma in occasione dell’11 Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio. Secondo lo studio, nonostante la crescita del fatturato delle imprese di trasporto, che ha raggiunto i 96 miliardi di euro, la redditività non è aumentata nella stessa misura. A pesare sono soprattutto i maggiori costi operativi: tra il 2019 e il 2026 il costo del denaro è cresciuto del 111%, quello dell’energia elettrica del 73%, del gasolio del 30% e della manodopera del 18%. “Mai come quest’anno – afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio – emerge con forza il ruolo strategico di trasporti e logistica per la competitivita’ e lo sviluppo dell’intero sistema economico. Il caro energia, l’ETS, la congestione infrastrutturale, i ritardi nella digitalizzazione e le incertezze geopolitiche richiedono interventi su due fronti: da un lato, affrontare le emergenze; dall’altro, programmare politiche di sistema coordinate e di lungo periodo a sostegno degli operatori e dell’intero Paese”.
Alis: “No a blocchi, danni a cittadini e imprese”
Alis è totalmente contraria a qualsiasi forma di blocco dei servizi di trasporto, che compromette la libera circolazione delle merci e finisce per danneggiare cittadini, famiglie e imprese. Il diritto di manifestare non può tradursi in un’interruzione delle attività logistiche e dei collegamenti essenziali per il Paese, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti, soprattutto nel Mezzogiorno. Alla luce dell’incontro di ieri tra il ministro Salvini e le associazioni di categoria, dal quale sono emerse soluzioni concrete ed immediate per l’intero settore e per l’autotrasporto, riteniamo fondamentale proseguire il confronto con il Governo per continuare a individuare misure a sostegno delle imprese. E’ tuttavia indispensabile ripristinare immediatamente la piena operatività dei servizi: il dialogo e il senso di responsabilità devono prevalere su forme di protesta che penalizzano l’intero sistema economico nazionale”, ha dichiarato Marcello Di Caterina, Vicepresidente di Alis.
Fratoianni: “Da crisi agricoltura valanga per sistema Paese, governo agisca subito”
“Ho l’impressione che il limite” per gli agricoltori italiani “sia stato superato. Quando produci in perdita e lo sai prima di produrre, salta per aria il meccanismo. Se un chilo di grano al produttore viene pagato 0,20 e un chilo di pane al consumatore viene fatto pagare cinque euro, c’è qualcosa che non va ed è qualcosa che non va nella filiera. Che cosa succede? Dove finiscono quei soldi? Ed è tutto evidente che occorre un elemento di redistribuzione che va governato, dal governo, dalla politica, dalle istituzioni, per restituire ai lavoratori e lavoratrici agricole la possibilità di lavorare e di immaginare un futuro, anche perché la crisi dell’agricoltura, dei produttori agricoli rischia di innescare crisi che una dopo l’altra formano una valanga per il sistema Paese”. E’ l’allarme che lancia, conversando con Adnkronos, Nicola Fratoianni, leader di Avs, mentre sta ascoltando le ragioni degli agricoltori al presidio di protesta di Cia-Agricoltori italiani davanti Montecitorio, nell’ambito di ‘I conti non tornano’, la mobilitazione nazionale contro “gli squilibri di un sistema che sta scaricando sui due anelli più deboli – chi produce e chi acquista – il peso di rincari e distorsioni”, spiegano da Cia.
E per Fratoianni siamo già in una spirale molto pericolosa. “È inutile -attacca il leader di Avs- continuare con la retorica del made in Italy, della cucina italiana riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, se poi non si interviene per dare un futuro a chi consente di fare del made in Italy, della cucina italiana quello che oggi è, e cioè i nostri produttori agricoli”.
Per Fratoianni senza agricoltori si rischiano “crisi ambientali, perché dove non c’è lavoro dei campi, messa in sicurezza del territorio, poi ci sono crisi di natura idrogeologica, ci sono territori più fragili, crisi legate alle aree interne del nostro Paese che si vanno spopolando”. Secondo Fratoianni non c’è tempo da perdere. “E’ del tutto evidente che occorre un intervento nell’immediato rispetto al costo dei carburanti che è diventato insostenibile, ma ripeto, serve anche un intervento di natura strutturale. Continuiamo a dire al governo che servono interventi di natura redistributiva, c’è poco da fare, poco da girarci intorno. Bisogna andare a prendere le risorse dove si sono accumulate proprio dentro questa crisi, quella dei prezzi dei carburanti, quindi agire sugli extra profitti, e utilizzarle per dare risposte immediate, in particolare ad alcuni settori che non sono in condizioni di andare avanti in questo contesto. E poi però, ripeto, ci vogliono interventi che abbiano uno sguardo sul futuro”, conclude.
Conftrasporto: “Agire subito per rimuoverle”
“Il tema più impellente è il costo del gasolio, ma i temi posti nell’incontro ieri in prefettura a Milano sono anche altri. La situazione è difficile ed è sotto gli occhi di tutti. Un disagio che non riguarda più solo l’autotrasporto, le proteste cui stiamo assistendo, si sono allargate ad altri settori, gli agricoltori soprattutto, e sta vedendo il convenevolmente di fasce di popolazione che non hanno niente a che vedere con le imprese”. Lo afferma Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, in una conferenza stampa al margine del Forum internazionale Conftrasporto-Confcommercio. “Se vedete chi sta animando sui social le proteste è chiaro che si stanno unendo professionisti delle manifestazioni – ha aggiunto – politici e persone che ambiscono a fare politica e questo ha elevato il livello di confusione. E come abbiamo avvisato ieri al ministro, di fatto non consente una gestione all’interno di un’analisi sindacale”. Russo sottolinea: “Noi queste proteste le condanniamo, non le condividiamo e riteniamo che bisogna intervenire presto per rimuovere”.
Prefetto della Regione Calabria incontrerà gli autotrasportatori
Il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, incontrerà oggi pomeriggio, alle 18, in Prefettura, i rappresentanti degli autotrasportatori che stanno manifestando in vari presidi nella provincia. Lo rende noto la Prefettura.
Federdistribuzione: “Situazione critica al Sud”
Federdistribuzione ha preso atto con favore degli esiti del tavolo che si è svolto ieri tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni dell’autotrasporto, che ha consentito di individuare una prima serie di soluzioni per rispondere alle difficoltà di un settore fortemente colpito dall’aumento dei costi del carburante. Permane tuttavia, si legge in una nota, una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento. Le consegne stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari.
Confcommercio: in Veneto ortofrutta a singhiozzo
“Anche qui in Veneto iniziano i problemi con le forniture di ortofrutta, che arrivano un po’ a singhiozzo. L’autotrasporto è il fulcro vitale del commercio e se mancano le cose negli scaffali non si lavora, oltre ad avere un impatto psicologico davvero importante, che ci riporta con la mente ai mesi del Covid o direttamente al dopoguerra. Il problema è serio”. L’ha detto all’AGI Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto parlando delle difficoltà di approvvigionamento, soprattutto dell’ortofrutta, che iniziano a farsi sentire anche in Veneto, a causa delle proteste degli autotrasportatori che si stanno verificando in varie zone del Sud Italia. “Speriamo che tutto si risolva molto velocemente perché siamo vicini a Natale, che significa il 30% del fatturato dell’anno per un esercizio medio” ha poi aggiunto ricordando che di fronte alle difficoltà del trasporto “non si salva nessuno, non c’è categoria che non ne soffra”. “Ovviamente visto che le proteste si verificano al Sud interessa soprattutto l’agroalimentare, ma anche il tessile non è risparmiato” ha poi concluso.
Sos autotrasportatore: io sequestrato in autogrill a Caserta
“Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona”. È l’appello di un autotrasportatore romano bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola La strada a Caserta dove nella notte, come racconta in una telefonata fatta all’Ansa è stato costretto ad entrare, con altre decine di tir, da alcuni manifestanti che poi hanno anche bloccato le uscite dell’autogrill. “Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno’ . Il blocco di tir, con mezzi in sosta su più carreggiate, continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. “Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce rimanere anonimo – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta”.
Associazioni autotrasporto: governo intervenga per fermare i blocchi
Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. “Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir.
Protesta tir prosegue in parte in Sicilia: “Blocchi illegali”
L’accordo siglato ieri a Milano con il ministro ai Trasporti, Matteo Salvini, ha neutralizzato una parte significativa della protesta dei tir in Sicilia. Il Comitato trasportatori siciliano ha revocato il fermo dei servizi, ma annunciato al contempo lo stato di agitazione “fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”. In realtà, la protesta nell’Isola prosegue a macchia di leopardo, spinta da altre organizzazioni; accade a Catania, a esempio, almeno fino a questa mattina, quando è prevista un’assemblea all’interporto che ha tra i suoi protagonisti l’Aias di Giuseppe Richichi, in passato protagonista di pesanti blocchi nella regione. Il leader del Cts, Salvatore Bella, denuncia “blocchi illegali e minacce ai conducenti” nel capoluogo etneo, con i camionisti “impossibilitati a lavorare” e chiede l’intervento di prefetto e questore, per un “rischio rivolta sociale” e per “ripristinare subito la legalità in due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale”. La quasi totalità degli associati Cts “manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti non autorizzati”.
Aeroporti Crotone e Reggio Calabria senza carburante, nessun disagio per Lamezia
A causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. E’ quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell’avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo. Il testo porta l’indicazione che ” piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive”.
Protesta autotrasportatori, sull’A1 chiuso il nodo con A30 Caserta-Salerno
Non si ferma la protesta degli autotrasportatori in Campania. Alle ore 7:00 circa, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma, a causa della manifestazione che sta interessando la sede autostradale. Attualmente, per lo stesso motivo, si registrano 3 km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Per lo stesso motivo risulta chiusa la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze e risulta chiuso il nodo tra la A1 e la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia.
Trasportatori Sicilia: “Minacciati per non farci lavorare”
“Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare”. Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine nei due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale. “La quasi totalità degli associati – dice il Cts – manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti, facenti capo a Giuseppe Richichi”. Richichi è il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ha sede a Catania, che aveva confermato i presidi “di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi”.
Salvini: “Blocchi tir illegali, danneggiano tutti”
“Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc”. Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch’io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.
Salvini: arrivate 32mila domande per i 480 milioni stanziati per autotrasportatori
Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo per gli autotrasportatori. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini intervenendo a Radio anch’io spiegando che 480 milioni sono destinati al caro carburante tra marzo e ottobre e oltre 500 al rinnovo dei veicoli. Per i fondi per il caro carburante sono arrivate oltre 32mila domande. “C’erano 430 milioni ai quali ne abbiamo aggiunti 50 di nuovi per l’aiuto per il caro carburante da marzo a ottobre. E’ stato uno sforzo enorme che copre il 70% dei maggiori costi con un prezzo fisso del gasolio per chi il gasolio lo usa per lavoro. L’obiettivo è arrivare alla fine dell’anno, sperando che queste due maledette guerre che stanno portando a questo caos finiscano”. Sono arrivate 32mila domande, ha detto, da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo”.
Protesta tir in Campania continua, mezzi incolonnati in A30
La mobilitazione degli autotrasportatori contro caro-carburanti e carovita in Campania va avanti. Questa mattina, alla barriera di Salerno dell’A30, a Mercato San Severino, tanti i tir incolonnati nonostante la pioggia battente. La protesta sta provocando criticità nell’approvvigionamento dei carburanti, non solo per i cittadini ai distributori. Eav, holding regionale dei trasporti, ha annunciato possibili riduzioni e sospensioni dei servizi automobilistici a partire da oggi e, in assenza del ripristino delle forniture di carburante, di alcuni servizi ferroviari dal 24 ottobre. In Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta in provincia e le criticità relative all’approvvigionamento di carburanti, beni e servizi essenziali. In campo anche la Prefettura di Napoli, che ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per monitorare le difficoltà e predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. In molti supermercati campani, dal week end scorso, è corsa alle scorte. Vengono segnalate carenze di prodotti freschi sugli scaffali e nei frigoriferi per le difficoltà nei rifornimenti.
Dal fermo preventivo ai minori imputabili, tutte le nuove misure del decreto sicurezza
Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni: un nuovo reato con pene fino a 12 anni, fermo preventivo esteso ai luoghi affollati, maggiore responsabilità penale per i minori, multe per i genitori e 500 militari aggiuntivi a Milano fino al 31 dicembre.
Fermo preventivo e minori imputabili, le misure del decreto sicurezza
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